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Sole24Ore.com, più informazione multimediale. Partnership con Italpress

MILANO (ITALPRESS) – Il Gruppo 24 ORE rafforza l’informazione multimediale del Sole24ore.com con un palinsesto quotidiano più ricco di dirette video, videonews e format video innovativi grazie alla valorizzazione di nuove produzioni e alla sinergia con le altre redazioni del Gruppo a cui si affianca l’avvio di nuove partnership. Ogni giorno alle 12.30 appuntamento con le dirette condotte da giornalisti del Sole 24 Ore dedicate ai temi del risparmio, dell’economia, del lavoro ma anche sulla politica e temi globali, con ospiti gli esperti del Sole 24 Ore.
Si parte il lunedì alle 12.30 con Plus24 per i temi dedicati alla gestione del risparmio, il martedì è dedicato alle Stories di successo nel mondo imprenditoriale e della creator economy, il mercoledì è la volta di Morning call dedicato ai temi dell’Economia, il giovedì tocca ai Focus, gli approfondimenti su temi specifici, normativi e finanziari, e al venerdì si chiude la settimana con Macro, la trasmissione dedicata ai temi globali della finanza, dell’economia e della geopolitica.
A questi appuntamenti si affiancano le dirette del pomeriggio, dedicate alle notizie di attualità e in particolare legate alle novità normative, come Sportello Super Bonus o gli speciali sulla riforma fiscale, il video-commento sulla notizia del giorno e le interviste speciali delle serie Sport & Business, Dialoghi tra finanza e innovazione e ReImagine Talks sui modi per ripensare il futuro non solo dell’economia, con il think tank ReImagine Europe. La giornata dei mercati infine si chiude con il videoriassunto La Borsa oggi a cura dell’agenzia di stampa Il Sole 24 Ore Radiocor.
Per tutto il mese di luglio, inoltre, alle 17 andrà in onda sul sito del Sole 24 Ore la trasmissione di Radio 24 Focus Economia.
Le dirette video sono trasmesse nella fascia alta dell’homepage del sito del Sole 24 Ore e vengono poi raccolte all’interno di rubriche dedicate su Stream24, dove è disponibile anche il primo videopodcast del Sole 24 Ore, Young Finance, sperimentazione cross-formato di successo, nato come web serie di pillole di educazione finanziaria, divenuto un libro e poi un tour nelle scuole.
Sia le dirette della redazione sia le dirette di eventi o di altri progetti prevedono una pagina dedicata con countdown nella quale è possibile pianificare attività di comunicazione.
La nuova produzione video del sito del Sole 24 Ore offre quindi un’ulteriore opportunità per gli investitori pubblicitari che potranno arricchire la propria strategia di comunicazione in modo mirato ed efficace affiancando il proprio brand al ricco palinsesto multimediale del Sole24ore.com attraverso diversi format di branded content.
La produzione video del sito del Sole 24 Ore vanta una visibilità cross platform che consente di amplificare l’audience: le dirette delle 12.30 e una selezione delle altre dirette del sito vanno infatti in onda anche sui profili social del Sole 24 Ore su Linkedin, Facebook, Twitter e Youtube, che ogni lunedì mattina presentano il calendario settimanale di tutte le dirette del sito. Gli utenti ricevono poi una notifica che avvisa della diretta in partenza e possono anche inviare domande che vengono commentate durante il live. Non solo, le dirette sono accessibili anche dalla sezione Live dell’app del Sole 24 Ore.
Alle dirette si affiancano inoltre i video social su tutte le piattaforme e anche su TikTok: si va dai video sottotitolati con il racconto di una notizia di attualità montati con immagini, video e audio ai video in motion graphic per raccontare analisi e classifiche dei lavori di Lab24, fino ai video collegati agli hashtag editoriali in tendenza sulla piattaforma, come ad esempio BookTok, e sono disponibili nella sezione discover app.
Oltre ai contributi e alle sinergie interne soprattutto con Radio 24, in un’ottica di ampliamento del catalogo, che già vede le partnership consolidate con Ansa, Askanews, La Presse e l’agenzia Vista per la politica europea, si aggiunge ora l’accordo con l’agenzia di stampa Italpress che, forte dei suoi studi Tv a Milano, Roma e Palermo e del recente potenziamento della sua produzione multimediale, garantisce al Sole 24 Ore una fornitura quotidiana, 7 giorni su 7, di circa 50 video pillole sia a livello nazionale sia regionale che permette di arricchire il catalogo sui temi dell’ambiente, sostenibilità, il mondo dell’università, del turismo, della salute e dello sport. L’accordo comprende anche i Tg e i magazine di approfondimento settimanale dell’Italpress su questi argomenti.
La produzione video del sito del Sole 24 Ore, che registra una media views mese pari a 19,2 milioni (Dati periodo gennaio-marzo 2023), è arricchita anche da coperture di eventi esterni con videointerviste realizzate da uno o più inviati a fiere, eventi, convegni e durante le kermesse, come nel caso dei quattro giorni del Festival dell’Economia di Trento o del Salone del Mobile.

– screenshot homepage sole 24 ore –
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Gentiloni “L’Ue guiderà la transizione verso la sostenibilità”

PALERMO (ITALPRESS) – “La pandemia o l’invasione russa dell’Ucraina avrebbero potuto costringerci a mettere in secondo piano l’agenda sulla sostenibilità. Non è stato così, queste crisi ci hanno portato a raddoppiare i nostri sforzi. E il messaggio da Palermo e dalla Sicilia, che tante occasioni di sviluppo possono avere nella transizione globale, è che l’Europa continuerà a guidare la transizione verso la sostenibilità climatica, rendendola inclusiva e giusta, perchè fa parte del nostro Dna”. Lo ha detto il commissario europeo per l’Economia, Paolo Gentiloni, nel suo intervento al XVI Simposio Cotec Europa, il summit internazionale di Italia, Portogallo e Spagna, quest’anno dal tema “L’innovazione nella finanza sostenibile”, in corso al Teatro Massimo di Palermo.
“Con il Green Deal europeo e il nostro pacchetto Fit for 55 abbiamo fissato nuovi obiettivi ambiziosi per le emissioni e posto la transizione verde al centro – ha aggiunto l’ex premier italiano -. E’ fondamentale l’attuazione di questi programmi ai quali il presidente Mattarella richiama continuamente la società italiana. Stiamo cercando di orientare i flussi di capitali verso investimenti verdi e più sostenibili: la posta in gioco è davvero enorme, si tratta di inaugurare una nuova stagione in cui avremo un capitalismo più moderno e responsabile verso le sorti del nostro paese”.

– foto Agenziafotogramma.it –

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Marittimi e taxi, Verzari (Uiltrasporti) “Dare risposte ai lavoratori”

PALERMO (ITALPRESS) – “Questo è un momento contrattuale molto importante, va data una risposta economica diversa rispetto al passato: l’inflazione non deriva più dai rincari energetici, come qualche tempo fa”, quindi “colpisce i lavoratori in modo particolare”, per questo “va adeguato in modo sostanziale il loro trattamento economico complessivo”. A dirlo Marco Verzari, segretario nazionale Viabilità e Multiservizi, Marittimi e Organizzazione della Uiltrasporti, in un’intervista all’agenzia Italpress. A dicembre 2023 scadrà il Contratto Collettivo Nazionale unico del settore marittimo che riguarda circa 80 mila lavoratori tra personale navigante e amministrativo. Per Verzari inoltre “vanno stabilizzate alcune figure, ad esempio il ‘turno particolarè, quello che, con lo sbarco, prevede anche la fine del rapporto di lavoro. Dovremmo cercare di agevolare una stabilizzazione di questi lavoratori”, spiega. Poi “vanno trovate le soluzioni per alcune normative che riguardano i mezzi veloci, i riposi e gli orari di lavoro dei rimorchi e dei mezzi veloci”, continua.
Anche “l’assistenza sanitaria integrativa deve essere esigibile, allo stesso modo, da tutti i lavoratori contrattualizzati”, sottolinea.
Inoltre, “c’è bisogno di riqualificare il personale e dare il giusto valore a chi lavora in mare”, dice Verzari. “Va fatto un discorso di formazione e di certificazione”, con l’obiettivo di “avvicinare anche i giovani al mondo marittimo: ci sono alcune figure professionali che sono carenti, ma il motivo non è strutturale, è di intenti. Bisogna creare le condizioni per formare le persone e dare le certificazioni: credo che a quel punto avremo anche spazio per trovare nuovi lavoratori marittimi”, ipotizza. “Dobbiamo impegnarci per questo, tutti, sia gli armatori, sia il governo che è già intervenuto con un paio di novità interessanti che ci aiutano. Speriamo di migliorarle e di implementarle”.
Il settore taxi, poi, “crea molte contraddizioni”: bisognerebbe innanzitutto “regolamentare le piattaforme tecnologiche perchè l’intermediazione tra domanda e offerta penalizza fortemente il mondo dei taxi”. Poi si dovrebbe “regolamentare il rapporto tra i vari vettori, il taxi e gli ncc, attraverso un foglio elettronico di percorso” e infine “creare un registro nazionale delle concessioni, per avere il quadro esatto del settore. Ma ci sono anche problemi regionali diversificati, però se non si fa questo, la situazione non può avanzare”, sottolinea. Ricordando che “a febbraio abbiamo mandato una lettera al ministro dei Trasporti Salvini, per poter essere ricevuti e poter trattare questi argomenti. Servono i decreti attuativi, c’è bisogno di dare risposte: non è colpa dei tassisti se in alcune città c’è confusione, è colpa di chi non agevola questo lavoro e la sussistenza dei diversi attori del trasporto”.
Durante la pandemia, i lavoratori del “settore multiservizi sono stati associati a degli eroi”, salvo “dimenticarsene poco dopo. In quel periodo, venne aumentato il processo di sanificazione degli ambienti: ora, negli appalti, stiamo vedendo che i grandi committenti lo stanno togliendo, come se la pandemia non ci avesse insegnato nulla”. Questo significa anche “ridurre gli orari, penalizzare quei lavoratori che guadagnano poco e mettere a rischio i posti di lavoro: è una mancanza che va sicuramente sanata”.
Questo “è un settore che vive di appalti: a marzo, il Codice degli appalti ha fatto qualche miglioria, come l’applicazione del contratto collettivo del settore, ora però l’interpretazione della norma rischia di penalizzare nuovamente i lavoratori. Noi saremo attenti, non permetteremo che quei lavoratori ‘invisibilì continuino a essere penalizzati: stiamo parlando di un lavoro che ha una retribuzione oraria di poco più di 7 euro all’ora e questa cosa è poco degna di un Paese civile”, conclude Verzari.

– foto Italpress –
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Figc e Viminale insieme contro l’antisemitismo nel calcio

ROMA (ITALPRESS) – Combattere l’antisemitismo nel calcio per estirpare un fenomeno ancora troppo presente negli stadi italiani. E’ questo l’obiettivo della dichiarazione d’intenti per la lotta all’antisemitismo nel calcio firmata al Viminale dal ministro per lo Sport e i giovani, Andrea Abodi, dal ministro dell’Interno, Matteo Piantedosi, e dal coordinatore nazionale per la lotta contro l’antisemitismo, Giuseppe Pecoraro. Un accordo dal “grande valore simbolico e non solo, per il mondo dello sport, per i valori che incarna e che ha evocato. Sul tema dell’antisemitismo c’è ancora tanto da fare nel mondo dello sport e sono molto contento di questo accordo” che risolve anche “ogni dubbio circa la refrattarietà del mondo dello sport su questo tema”, le parole di Piantedosi che sottolineano la voglia da parte del Governo di fornire un supporto concreto per contrastare attivamente il fenomeno. “Questa è una tappa di transito di un percorso operativo. Vogliamo dare seguito alle parole passando ai fatti. Bisogna superare qualsiasi equivoco sull’impegno, i contenuti che abbiamo inserito in questa dichiarazione di intenti che ci impegna non solo moralmente sono esaustivi in termini di qualità del salto che dobbiamo fare”, ha proseguito Abodi. Nel documento, infatti, sono presenti vari impegni importanti come il non assegnare il numero 88 ai calciatori, vietare l’utilizzo alle tifoserie di simboli che possano richiamare al nazismo, definire le modalità con le quali dovranno essere disposte le interruzioni delle partite, verificare il rispetto dell’assegnazione nominale dei posti negli stadi. Inoltre ci sarà anche una valorizzazione del comportamento pro attivo delle società nell’applicazione di queste misure. “Questo è un documento concreto che può dare grandi risultati. L’auspicio è che il risultato raggiunto trovi un’applicazione adeguata e che possa essere compreso lo spirito per evitare che ci siano situazioni sui campi difficili da regolare”, ha detto Pecoraro. Un impegno che vedrà coinvolta anche la Figc, pronta a portare avanti la battaglia “a nome di tutto il mondo del calcio. Un impegno solenne che vogliamo rispettare, fatto di tante cose concrete. Il nostro mondo è fatto di società e tesserati che raggiungono ogni parte del territorio, riuscire a coinvolgerli e responsabilizzarli è una sfida ambiziosa ma a portata di mano”, ha concluso Marco Brunelli, segretario della Figc.
– Foto Image –
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Mobilità, Milano Serravalle accelera sulla multimodalità

MILANO (ITALPRESS) – C’è stata anche la mobilità intelligente tra i temi al centro della ventesima edizione di “Futuro Direzione Nord”, l’iniziativa organizzata da Fondazione Stelline insieme a Inrete e all’Associazione “Italiastatodidiritto” con il contributo di Regione Lombardia e il patrocinio del Comune di Milano. Hanno partecipato tra gli altri anche i vertici di Milano Serravalle – Milano Tangenziali. L’azienda, in particolare, ha portato all’attenzione della platea e degli altri relatori, tra i quali anche i ministri Daniela Santanchè, Paolo Zangrillo e Giuseppe Valditara, la sua esperienza nell’ambito della smart mobility e della mobilità multimodale.
“La mobilità multimodale per Milano Serravalle-Milano Tangenziali è una sfida nella quale siamo fortemente impegati – ha commentato l’amministratore delegato del gruppo, Pietro Boiardi -. La nostra rete ha due anime: è una rete autostradale, ma anche un sistema delle tangenziali milanesi che hanno una loro particolare somma di peculiarità e unicità: ci occupiamo di investire e pensare a soluzioni in direzioni diverse, sia dal punto di vista logistico e fisico, pensando ad esempio a parcheggi intermodali dove si possono scambiare mezzi di trasporto, ma a strutture intelligenti come sistemi di controllo del traffico, sistemi di monitoraggio delle nostre infrastrutture e applicazioni a vantaggio degli utenti. Soluzioni che consentono di condividere in tempo reale informazioni sul traffico, suggerimenti su percorsi alternativi e addirittura indicazioni su dove e come poter cambiare mezzo di trasporto. La sintesi è che si deve sempre mirare a una connessione maggiore fra reti infrastrutturali in modo tale che ci sia per l’utente un’esperienza senza soluzioni di continuità”.
Il presidente di Milano Serravalle-Milano Tangenziali, Beniamino Lo Presti, ha sottolineato invece l’importanza della cosiddetta “smart mobility” per l’azienda.
“Milano Serravalle sta predisponendo tutte le azioni per conformare in modo pieno e compiuto il concetto di smart mobility – ha detto -. Tra le varie iniziative, la sistemazione di impianti di ricarica elettrica fast charge o la installazione di cinque stazioni di rifornimento ad idrogeno per i mezzi pesanti”. “L’iniziativa di particolare valore, addirittura avveniristica, quasi mai sperimentata in precedenza in Italia, è il progetto Smart Road – ha aggiunto -: un poderoso, articolato processo di digitalizzazione di tutta la rete autostradale che consente di raggiungere obiettivi di particolare rilevanza e valore. Tra questi la possibilità di analizzare in modo predittivo il traffico, con un sistema che consenta e permetta di evitare disagi, ingorghi, blocchi, attraverso la possibilità di suggerire delle uscite dedicate, di utilizzare una velocità tale che consenta di mitigare i disagi possibili, ma anche la ulteriore potenzialità di intervenire in termini di sicurezza perchè attraverso un sistema che è chiamato Anpr (Automatic number-plate recognition), si possono osservare comportamenti scorretti, innalzando il livello della sicurezza stradale che è coniugato con quello della smart mobility”.

– foto ufficio stampa Milano Serravalle –
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Mafia, 33 misure cautelari e sequestro da 5 milioni di euro a Palermo

PALERMO (ITALPRESS) – I finanzieri del Comando Provinciale di Palermo hanno eseguito un’ordinanza di misure cautelari emessa dal G.I.P. del Tribunale del capoluogo siciliano su richiesta della Procura della Repubblica – Direzione Distrettuale Antimafia, nei confronti di 33 persone, di cui 25 sottoposti alla custodia in carcere, uno agli arresti domiciliari e 7 della misura interdittiva del divieto di esercitare attività imprenditoriali.
Gli indagati sono indiziati, a vario titolo, dei reati di partecipazione e concorso esterno in associazione mafiosa, con l’aggravante dell’associazione armata, trasferimento fraudolento di valori al fine di agevolare Cosa Nostra, e traffico di stupefacenti con l’utilizzo del metodo mafioso.
E’ stato disposto anche il sequestro preventivo di 6 attività commerciali operanti nel settore della ristorazione, del commercio al dettaglio di generi alimentari, del trasporto merci su strada e del movimento terra, per un valore complessivo di circa 5 milioni di euro.

– foto screenshot video Guardia di Finanza –

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Ustica, Mattarella “Rispondere al bisogno di verità e giustizia”

ROMA (ITALPRESS) – “La sera del 27 giugno di 43 anni or sono venne scritta una delle pagine più dolorose e buie della nostra recente storia. Un aereo di linea in viaggio da Bologna a Palermo, con 81 persone a bordo, di cui 13 bambini, precipitò nel mare vicino Ustica senza lasciare scampo a nessuno. Fu una tragedia immane. La Repubblica è vicina ai familiari delle vittime ed è partecipe del loro insuperabile dolore. La memoria continua a sollecitare solidarietà e impegno comune”. Così il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, in occasione del 43° anniversario della strage di Ustica. “Quando avvenne la tragedia, una cappa oscurò circostanze e responsabilità. Fu difficile aprire varchi alla verità sulla strage; anche a causa di opacità e ambiguità. L’impegno dei familiari è stato prezioso”, aggiunge il capo dello Stato. “Alla loro tenacia e alla professionalità di donne e uomini delle istituzioni si devono i passi avanti compiuti per smentire l’ipotesi iniziale di un cedimento strutturale del velivolo e ricostruire la dinamica degli eventi. Una completa verità non è stata pienamente raggiunta nelle sedi proprie e questo rappresenta ancora una ferita per la sensibilità dei cittadini. I risultati ottenuti spingono a non desistere, a ricercare i tasselli mancanti, a superare le contraddizioni e rispondere così al bisogno di verità e giustizia”, conclude Mattarella.
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-foto Quirinale-

Meloni “Le droghe fanno tutte male, Governo non si volta dall’altra parte”

ROMA (ITALPRESS) – “Questo governo non intende voltarsi dall’altra parte, ma vuole affrontare il problema” della droga: “è finita la stagione dell’indifferenza e del disinteresse, il messaggio che vogliamo lanciare è che lo Stato intende fare la sua parte per combattere un fenomeno che è fuori controllo”. Lo ha detto la presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, all’incontro organizzato dal dipartimento per le Politiche Antidroga della Presidenza del Consiglio in occasione della Giornata Mondiale contro le droghe, nell’Aula dei Gruppi Parlamentari della Camera.
“In passato c’è stata soprattutto indifferenza, si è preferito tenere i riflettori spenti sulla droga e sul fenomeno crescente delle dipendenze patologiche”, di cui “sembriamo accorgerci solo quando arriva una tragedia”. Il consumo di droga “è stato banalizzato”, se non “addirittura propagandato”: è come se considerassimo la droga alla stregua di una calamità inevitabile, ma è un atteggiamento ipocrita. Quello che accade continuamente non è inevitabile, nè imprevedibile”, sottolinea la premier, che nel corso del suo intervento è stata contestata dal deputato di +Europa, Riccardo Magi, che ha esposto un cartello con la scritta ‘Cannabis: se non ci pensa lo Stato ci pensa la mafià”.
“Dovete accettare che c’è un altro governo eletto dagli italiani, per fare esattamente quello che stiamo facendo”, risponde a Magi. “La droga fa male sempre e comunque” e “le droghe fanno male tutte: non riesco a capire come si faccia a considerare libertà qualcosa che ti rende schiavo”, ribadisce la premier. “Vogliamo rimettere al centro le persone, ascoltando i loro bisogni con un approccio multidimensionale e multidisciplinare”, conclude.
Il sottosegretario alla Presidenza del Consiglio con delega alle Politiche antidroga, Alfredo Mantovano, spiega che l’obiettivo è “superare il silenzio e l’indifferenza: il primo passo è la corretta informazione, quindi la consapevolezza del fenomeno” della dipendenza dalla droga. “Nel 2022, 4,9 milioni di persone hanno fatto uso di almeno una sostanza stupefacente: è il 10% della popolazione italiana”, con un aumento del consumo tra gli studenti. “Intendiamo ampliare le competenze del dipartimento delle politiche antidroga a ogni tipo di dipendenze” e “vanno conferite autonomia e consistenza alle risorse che sono dedicate al settore, con l’istituzione di un fondo nazionale per le dipendenze patologiche”. Inoltre bisogna “porre al centro del dibattito la questione fondamentale, che non è la sostanza, ma la persona” e “vanno definite linee guida col ministero della Salute” sul trattamento della dipendenza per evitare differenze a seconda dei territori: “il filo conduttore deve essere la collaborazione tra le istituzioni sul territorio”, ma “la sfida cruciale è quella educativa”.
Anche il presidente della Camera, Lorenzo Fontana, sottolinea l’importanza di “un impegno sempre maggiore sulla prevenzione”, attraverso “campagne di sensibilizzazione nelle scuole e per le famiglie” sui “danni provocati dalle droghe” e “sulle conseguenze che derivano dal consumo delle nuove droghe sintetiche”, perchè “le droghe minano le fondamenta della società, delle famiglie e delle relazioni umane e purtroppo tendono a colpire anche fasce molto giovani della popolazione”, dice, ringraziando poi “le tante persone del settore pubblico, dell’associazionismo e del volontariato che sostengono e assistono ogni giorno le persone tossicodipendenti”. Secondo la relazione annuale della Direzione centrale per i servizi antidroga del ministero dell’Interno, ricorda Fontana, “dal 1973 più di 26mila persone hanno perso la vita a causa degli stupefacenti: si tratta di un numero molto elevato e inaccettabile”. Il vicepresidente del Senato, Maurizio Gasparri, aggiunge che legalizzare le droghe leggere “è una scelta sbagliata: dobbiamo andare nella direzione del recupero e dell’informazione” sui rischi del consumo di droga, ringraziando poi “coloro che sono in prima linea, le comunità e il volontariato, che aiutano a riprendere un percorso verso la vita”.

– foto Agenziafotogramma.it –

(ITALPRESS).

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