ROMA (ITALPRESS) – “Dovremo pensare a una soluzione legale per i
bambini nati fin qui”. Così la ministra della Famiglia Eugenia
Roccella, durante la registrazione de La Confessione di Peter
Gomez, in onda sul Nove venerdì 23 giugno alle 22.45, ha lanciato
questa proposta, pensata per quando sarà entrata in vigore la
nuova legge che renderà la maternità surrogata un ‘reato
universalè. “Dovremo pensare a una sorta di sanatoria una volta
che ci sarà la nuova legge per la perseguibilità dell’utero in
affitto, anche per chi lo fa all’estero, visto che in Italia è già vietato per fortuna – ha detto l’esponente del governo Meloni -. Io penso che sia utile introdurre una soluzione legale che non sia un modo di aggirare le leggi per i bambini nati fin qui”,
conclude.
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Maternità surrogata,Roccella “Utile soluzione legale per bimbi già nati”
Fitto “Re-Power può dare risposte a efficientamento energetico”
ROMA (ITALPRESS) – “Investire nel Re-Power per dare risposte all’efficientamento energetico anche nell’ottica del rafforzamento della rete energetica nazionale”. Lo ha detto Raffaele Fitto, ministro per gli Affari europei, per le Politiche di coesione e per il Pnrr, parlando all’assemblea Assonime presso l’Aula dei Gruppi parlamentari a Montecitorio. “Stiamo portando avanti – ha aggiunto – un lavoro che ha bisogno di un coordinamento anche con gli altri Programmi europei esistenti”.
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Lollobrigida “Via libera da Ue a decreto parco agrisolare”
ROMA (ITALPRESS) – “La Commissione Europea ha dato il via libera al nuovo decreto del bando Agrisolare. Questa misura del Pnrr, che ha un fondo di un miliardo, prevede finanziamenti a fondo perduto fino all’80% per la realizzazione di impianti fotovoltaici. Una percentuale che, in alcuni casi, risulta raddoppiata rispetto al precedente provvedimento”. Lo dichiara il ministro dell’Agricoltura, della Sovranità alimentare e delle Foreste, Francesco Lollobrigida. “Il decreto che ho firmato, e che a breve sarà pubblicato in Gazzetta Ufficiale, istituisce il nuovo regime di aiuti per interventi su edifici a uso produttivo nei settori agricolo, zootecnico e agroindustriale. L’obiettivo – spiega – è favorire lo sviluppo delle energie rinnovabili e la riduzione dei costi di produzione delle imprese. Le spese per l’approvvigionamento energetico, infatti, in media rappresentano oltre il 20% dei costi variabili a carico delle aziende. La possibilità di autoprodurre energia da fonti rinnovabili utilizzando i propri fabbricati, e quindi senza alcun consumo di suolo, è non solo un grande passo verso la sostenibilità del comparto ma anche un’occasione per abbassare le spese di produzione e, allo stesso tempo, di crescita, in competitività, della nostra Nazione”, conclude il ministro.
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Meloni “Dovere di tutti difendere la libertà religiosa”
ROMA (ITALPRESS) – “E’ dovere di tutti difendere la libertà religiosa, ma per portare avanti questo impegno è necessario conoscere dati e numeri, capire in profondità lo scenario nel quale muoversi, avere negli occhi e nel cuore le storie di chi subisce soprusi, persecuzioni e violenze”. Così il premier Giorgia Meloni in un videomessaggio per la presentazione della XVI edizione del Rapporto sulla libertà religiosa nel mondo della Fondazione pontificia Aiuto alla Chiesa che Soffre.
“La libertà religiosa non è un diritto di serie B, non è una libertà che viene dopo altre o che può essere addirittura dimenticata a beneficio di sedicenti nuove libertà o diritti”, ha aggiunto. “La libertà religiosa è un diritto naturale e precede ogni formulazione giuridica, perchè è scritto nel cuore dell’uomo. E’ un diritto proclamato dalla Dichiarazione universale dei diritti umani ma, purtroppo, viene ancora oggi calpestato in troppe Nazioni del mondo. E troppo spesso nella quasi totale indifferenza. Accade così che tantissimi uomini, donne e bambini non solo debbano subire il dolore di vedersi negato il diritto di professare la propria fede, ma anche l’umiliazione dell’oblio. E questo è doppiamente inaccettabile, perchè tacere sulla negazione della libertà religiosa equivale ad esserne complici”, ha concluso.
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Gentiloni “Il Pnrr è una grande sfida che può funzionare”
ROMA (ITALPRESS) – “Il Pnrr non è un onere burocratico imposto dall’Unione europea, ma è la possibilità di continuare a investire nonostante bilanci prudenti, di fare riforme per la produttività, ed essere presenti in questa corsa globale. Il Pnrr ha già prodotto dei risultati importanti. Quando la Commissione propose questo strumento lo fece ponendo molto attenzione agli squilibri dei Paesi: oggi vediamo una tenuta della crescita europea, non un aumento delle differenze. Gli investimenti pubblici in rapporto al Pil, in Europa adesso sono a livelli molto alti, anche grazie al Pnrr. Quindi in fondo è una grande sfida che abbiamo in tasca, per questo motivo dobbiamo guardare a questo programma con fiducia e speranza, perchè può funzionare, e se funziona sarà un grande successo per l’Italia e per la prospettiva europea”. Lo ha detto Paolo Gentiloni, Commissario europeo per l’Economia, parlando all’assemblea Assonime presso l’Aula dei Gruppi parlamentari a Montecitorio.
“La congiuntura in Europa è migliore di quanto ci aspettavamo l’estate scorsa, ma meno incoraggiante rispetto a 4 mesi fa. Abbiamo avuto a due trimestri di stagnazione. Questo porta a una crescita che continuerà nel 2023 ma sarà più contenuta. L’inflazione cala, ma non abbastanza – ha aggiunto – e, nell’insieme il quadro è caratterizzato da una grande incertezza, alimentato anche dal conflitto ucraino. Le politiche europee di bilancio non possono che assecondare l’obiettivo di ridurre l’inflazione, ma con ricette che non siano un ritorno all’austerity”.
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Tajani “Consiglio nazionale di Forza Italia entro fine luglio, congresso nel 2024”
ROMA (ITALPRESS) – “Oggi pomeriggio sapremo la data del Consiglio nazionale, probabilmente sarà entro la fine di luglio, e il Consiglio Nazionale eleggerà il nuovo presidente di Forza Italia”. Lo ha detto il ministro degli Esteri, Antonio Tajani, a “Mattino Cinque”. “Il nuovo presidente poi convocherà di nuovo il comitato di presidenza e deciderà la data del congresso nazionale, che dovrà rieleggere il presidente che avrà pieni poteri”, spiega. “Verosimilmente, il Congresso nazionale si svolgerà nel 2024, perchè ci sono i tempi tecnici necessari: non è una cosa semplice, se riusciamo a farlo prima delle europee sarebbe un fatto positivo”.
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Nuove regole Ue per le batterie, da Cobat impianto per recupero litio
ROMA (ITALPRESS) – Come rendere protagoniste dell’economia circolare le batterie al litio, motore della transizione verso la mobilità sostenibile? Una delle strade è certamente il recupero di materia dal prodotto giunto a fine vita, da sempre al centro dell’operato di Cobat, piattaforma multiconsortile e multifiliera al servizio dell’economia circolare.
“Come il nuovo Regolamento sulle batterie appena approvato in Parlamento Europeo ricorda a tutti con innegabile evidenza, il recupero di materie prime e seconde dai prodotti giunti a fine vita resta uno dei pilastri fondanti di un approccio circolare nei sistemi produttivi ed economici. In Cobat ne siamo convinti da sempre, per questo, nel 2014, abbiamo avviato – insieme a Cnr- Iccom – una ricerca volta ad efficientare il processo di recupero del litio e degli altri metalli – spiega Michele Zilla, Consigliere d’Amministrazione di Cobat Ecofactory – Questo processo, che è brevettato a livello europeo, prevede una via prima meccanica e poi idrometallurgica, capace di ovviare ai limiti del processo pirometallurgico”.
“Il processo è il cuore pulsante di Cobat Ecofactory che non a caso raccontiamo qui a Pescara- continua Zilla, presente a Terrà – II Forum della Transizione Energetica, in programma nella provincia abruzzese, il 22 e 23 giugno – L’impianto che stiamo costruendo, infatti, si trova proprio in Abruzzo, vicino Chieti, territorio particolarmente strategico dal punto di vista logistico e prossimo alla gigafactory di batterie che dovrebbe diventare operativa nei prossimi anni”.
L’impianto, che sarà inaugurato nel 2024, effettuerà selezione e cernita delle batterie e accumulatori al litio per poi trattarli secondo il processo che permetterà di recuperare il litio ed altre materie preziose come, tra l’altro, manganese e cobalto.
L’impianto sarà in grado di accogliere l’esausto proveniente sia dalle auto elettriche che dai RAEE (Rifiuti da Apparecchiature Elettriche ed Elettroniche), oltre a trattare le batterie e gli accumulatori destinati ad una seconda vita.
“L’obiettivo principe dell’intera operazione – conclude Zilla – che sta vedendo coinvolte nella costruzione dell’impianto quasi un centinaio di persone – tra consulenti, ingegneri e operai – e su cui stiamo lavorando dalla fine del 2021, è quello di diventare una tappa fondamentale nel percorso circolare che le batterie, dalla produzione al fine vita, dovranno sempre più padroneggiare, in rispetto di questo nuovo Regolamento UE che, se verrà approvato anche dal Consiglio, segnerà una svolta per l’intera filiera”.
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Von der Leyen “Mosca deve pagare la ricostruzione in Ucraina”
ROMA (ITALPRESS) – Una conferenza sulla ricostruzione dell’Ucraina “è un forte messaggio politico: che siamo coinvolti a lungo termine, per tutto il tempo che ci vorrà. Ma è anche qualcosa di molto concreto: c’è una promessa di sostegno oltre il 2023, infatti ho proposto agli Stati membri della Ue di destinare 50 miliardi di euro per l’Ucraina”. Lo ha detto la presidente della Commissione europea, Ursula Von der Leyen, in una intervista al Corriere della Sera assieme a un pool di giornali europei (El Mundo, Le Monde, Suddeutsche Zeitung e Ta Nea). “Ma siamo qui anche per riparare le cose mentre la guerra è in corso, per aiutare l’Ucraina a continuare a far funzionare la sua economia – prosegue – per esempio abbiamo riparato la rete elettrica ucraina che Putin ha fatto di tutto per distruggere, e che ora funziona di nuovo. Riparare mentre la guerra è in corso è altrettanto essenziale”.
Destinare alla ricostruzione gli enormi beni sequestrati agli oligarchi e allo Stato russi “non è legalmente una cosa semplice, è molto complessa, i nostri esperti ci stanno lavorando intensamente: ma sono profondamente convinta, dal punto di vista politico, che non è possibile che chi ha commesso questa devastazione e distruzione in Ucraina non contribuisca alla riparazione e alla ricostruzione. Per questo stiamo preparando una proposta legale prima della pausa estiva».
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