ROTTERDAM (OLANDA) (ITALPRESS) – La Croazia è la prima finalista di Nations League. La nazionale di Dalic batte 4-2 l’Olanda padrona di casa ai supplementari e si qualifica per la finalissima di domenica a Rotterdam, dove sfiderà la vincente dell’altra semifinale tra Spagna e Italia. Agli Oranje non bastano le reti di Malen e Lang, che al 96′ aveva portato all’extra time. Decisivi i gol di Kramaric, Pasalic, Petkovic e Modric. Alla fine tutta la scena è del fuoriclasse del Real Madrid che in attesa di definire il futuro, con l’offerta dall’Arabia Saudita sullo sfondo, continua ad essere protagonista in Nazionale a 37 anni. E’ lui infatti a conquistare il rigore che dà il via alla rimonta e a realizzare il penalty del definitivo 4-2. Eppure, la serata sembrava essersi aperta nel modo giusto per l’Olanda, in gol al 34′. L’imbucata di prima di Akè permette a Wieffer di aprire per Malen che ha tutto il tempo per controllare e incrociare a rete col destro. Il vantaggio olandese è meritato, ma ad inizio ripresa il copione è radicalmente diverso. E al 54′ è un’ingenuità di Gakpo a regalare il pareggio agli ospiti: Modric ruba palla all’attaccante del Liverpool che trattiene il croato quel che basta per spingere l’arbitro Kovacs a fischiare il penalty. Dagli undici metri Kramaric non sbaglia e spiazza Bijlow. Al 73′ c’è il sorpasso. Ivanusec trova lo spazio in area per crossare, Pasalic sbuca tra Akè e Van Dijk e batte a rete per il 2-1. Nel recupero però l’Olanda riesce a trovare il gol che vale i supplementari. Nel traffico in area, al 96′, è il neo entrato Lang a depositare in rete con un bel piattone destro. Ad inizio dell’extra time è sempre la panchina ad essere decisiva. Al 99′ Petkovic (in campo al posto di Sutalo) punta l’area e lascia partire il tiro vincente che sorprende Bijlow. La Croazia nel finale sbaglia il primo colpo del ko con la traversa di Pasalic, ma poco dopo Petkovic conquista il rigore su fallo di Malacia. Sul dischetto Modric firma il poker. La Croazia si giocherà un trofeo, l’Olanda dovrà accontentarsi della finale per il terzo posto di Enschede.
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Croazia in finale di Nations League, Olanda battuta 4-2
Mancini “Con Spagna sempre dura”, Bonucci “Possiamo vincere”
ENSCHEDE (OLANDA) (ITALPRESS) – “Con la Spagna si tratta sempre di gare difficili, è una squadra piena di grandi giocatori di qualità, ne hanno tanti, cambiano mantenendo sempre lo stesso sistema e la stessa qualità di gioco”. Così il ct azzurro Roberto Mancini presenta la sfida in programma domani a Enschede contro l’Olanda che vale come semifinale della Nations League. “La Spagna ha dominato per tanti anni e quest’anno ha palesato un
pò di difficoltà, ma la qualità e la mole di giocatori – che noi
non abbiamo – è alto, è sempre difficile affrontarli” ha detto
Mancini in conferenza stampa. Le “furie rosse” hanno parto una nuova era, con l’addio di Luis Enrique dopo il Mondiale e l’arrivo di De La Fuente. “Luis Enrique è un grandissimo
allenatore, ha fatto un grandissimo lavoro con la nazionale ma anche De La Fuente farà la stessa cosa, ha tanti giocatori e tecnici che se anche cambia qualcosa ogni tanto non succede nulla”. Questa competizione serve all’Italia anche per proseguire in un percorso di crescita e di ricambio. “Noi stiamo già rinnovando, abbiamo disputato le qualificazioni alla Nations League con tanti nuovi giocatori, giovani e con altri che sono qui, stiamo cambiando e dovremo arrivare agli Europei cambiando ancora un pò di cose”.
“E’ la seconda volta che arriviamo alla fase finale di Nations League, non è così semplice. E’ un’ottima cosa esserci arrivati con una squadra giovane e superando un gruppo difficile che aveva dentro Germania, Inghilterra e Ungheria” ha detto il ct azzurro. Sarà la prima competizione che assegna un trofeo senza Gianluca Vialli, scomparso il 6 gennaio scorso, ma non manca certamente il pensiero all’ex compagno da parte del ct. “Ci penso sempre a Gianluca. E’ come se fosse sempre qui con noi” dice Mancini, che manda una “carezza” alle squadre italiane sconfitte nelle finali europee. “Siamo stati sfortunati con tutte e tre le squadre, credo che nessuna meritasse di perdere, il calcio a volte è crudele. Immobile? Lui come Chiesa quest’anno ha avuto tantissimi problemi fisici, adesso sta bene fisicamente, è qui e siamo felici che ci sia, per noi è importante come calciatore e come uomo. Ci sono due gare, ci sarà spazio per lui e per Retegui”.
In difesa ci sarà Leonardo Bonucci, senatore e capitano di un gruppo che ha voglia di tornare a vincere. “Le partite contro la Spagna fanno parte della nostra storia, noi metteremo in campo le cose che abbiamo provato in questio giorni per giocarci la finale. E’ una Coppa e alzarla e portarla a casa è sempre un piacere”.
Grandi stimoli anche per cancellare ferite che restano. “Dopo la mancata qualificazione al Mondiale c’è voglia di rimettere quei mattoncini che ci portarono a vincere gli Europei”, spiega Bonucci che continua a recitare un ruolo importante nell’Italia di Mancini. “In azzurro ho sempre dato tutto me stesso e continuerò a farlo finchè il ct lo riterrà opportuno. C’è un allenatore che decide se mettermi in campo, io sono a disposizione del ct. Quest’anno purtroppo ho avuto infortuni anche condizionati da fattori esterni che non mi hanno aiutato, ma sto meglio. Ho ancora un anno di contratto, intanto godiamoci queste due partite, poi deciderà il mister se farmi giocare o meno”. Bonucci è concentrato sulla semifinale, ci sarà tempo per pensare all’eventuale finale di domenica: “La cosa più importante adesso è battere domani la Spagna, non pensiamo a come finirà Croazia-Olanda”. Tornando alla sua Italia Bonucci vede una squadra “che ha voglia di dimostrare di poter portare a casa un trofeo. Vincere non fa mai male, il nostro obiettivo è giocarci la finale, incontriamo una grande Nazionale che ha un nuovo ct, ma da parte nostra c’è la consapevolezza che mettendo in campo le doti che abbiamo visto agli Europei possiamo portare a casa un trofeo nuovo ma comunque importante. Questo è un grandissimo gruppo che ha voglia di tornare a far divertire e a dare entusiasmo agli italiani”.
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Pier Silvio Berlusconi “Da domani torniamo a essere un’azienda viva”
MILANO (ITALPRESS) – “Tutte le persone che gli hanno voluto bene si sono sentite toccate in qualche modo dalla sua generosità e grandezza, però ragazzi da stasera, da domani, noi facciamo un click e torniamo a essere un’azienda viva, piena di energia e forza, come è stata tutta la sua vita. Da domani torniamo a essere quello che siamo sempre stati. Lui rimarrà sempre, sempre, sempre, nei nostri cuori. Continueremo a fare il nostro lavoro”.
Così Pier Silvio Berlusconi che, dopo i funerali al Duomo di Milano, si è spostato in Mediaset dove tutti i dipendenti gli hanno fatto una sorpresa aspettandolo alla fine dell’orario
di lavoro. Così ha improvvisato un ringraziamento e poi ha concluso: “Noi siamo e saremo sempre una prova di libertà”.
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Papa all’Onu “Momento cruciale per l’umanità, dire no alla guerra”
ROMA (ITALPRESS) – “Stiamo attraversando un momento cruciale per l’umanità, nel quale la pace sembra soccombere davanti alla guerra. I conflitti aumentano e la stabilità è messa sempre più a rischio. Stiamo vivendo una terza guerra mondiale a pezzi che, più passa il tempo, più pare espandersi. Il Consiglio, che ha come mandato quello di vigilare sulla sicurezza e sulla pace nel mondo, agli occhi dei popoli pare a volte impotente e paralizzato. Ma il vostro lavoro, apprezzato dalla Santa Sede, è essenziale per promuovere la pace e proprio per questo vorrei invitarvi, in modo accorato, ad affrontare i problemi comuni prendendo le distanze da ideologie e particolarismi, da visioni e interessi di parte, e coltivando un unico intento: adoperarvi per il bene dell’umanità intera”. Così Papa Francesco nel suo discorso al Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite, letto da monsignor Paul R. Gallagher, segretario per i Rapporti con gli Stati e le Organizzazioni Internazionali.
“Nel mondo globalizzato di oggi – ha evidenziato – siamo tutti più vicini, ma non per questo più fratelli. Anzi, soffriamo una carestia di fraternità, che emerge da tante situazioni di ingiustizia, povertà e sperequazione, dalla mancanza di una cultura della solidarietà”. Per il pontefice “l’effetto peggiore di questa carestia di fraternità sono i conflitti armati e le guerre, che inimicano non solo le persone, ma popoli interi, e le cui conseguenze negative si ripercuotono per generazioni”.
“Con la nascita delle Nazioni Unite – ha affermato – sembrava che l’umanità avesse imparato, dopo due terribili conflitti mondiali, a dirigersi verso una pace più stabile, a diventare, finalmente, una famiglia di nazioni. Pare invece che si stia tornando nuovamente indietro nella storia, con l’insorgere di nazionalismi chiusi, esasperati, risentiti e aggressivi, i quali hanno acceso conflitti non solo anacronistici e superati, ma persino più violenti”.
“Per costruire la pace – ha aggiunto Bergoglio – dobbiamo uscire dalla logica della legittimità della guerra: se essa poteva valere nei tempi passati, nei quali i conflitti armati avevano una portata più limitata, oggi, con le armi nucleari e di distruzione di massa, il campo di battaglia è diventato praticamente illimitato e gli effetti potenzialmente catastrofici. E’ venuto il tempo di dire seriamente ‘nò alla guerra, di affermare che non le guerre sono giuste, ma che solo la pace è giusta: una pace stabile e duratura, non costruita sull’equilibrio pericolante della deterrenza, ma sulla fraternità che ci accomuna”. Secondo papa Francesco “la pace è possibile, se veramente voluta”.
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Dall’Europarlamento proposte per regolare l’intelligenza artificiale
STRASBURGO (FRANCIA) (ITALPRESS) – Il Parlamento europeo, riunito in sessione plenaria a Strasburgo, ha adottato la sua posizione negoziale sulla legge sull’Intelligenza Artificiale con 499 voti a favore, 28 contrari e 93 astensioni ed è pronto ad avviare i colloqui con i governi UE sul testo definitivo. Le norme mirano a garantire che l’IA sviluppata e utilizzata in Europa sia conforme con i diritti e i valori dell’UE, ad esempio in materia di supervisione umana, sicurezza, privacy, trasparenza, non discriminazione e benessere sociale e ambientale.
“Le norme seguono un approccio basato sul rischio e stabiliscono obblighi per fornitori e operatori dei sistemi di IA a seconda del livello di rischio che l’IA può generare – si legge in una nota del Parlamento Europeo -. Saranno quindi vietati i sistemi di IA che presentano un livello di rischio inaccettabile per la sicurezza delle persone, come quelli utilizzati per il punteggio sociale (classificare le persone in base al loro comportamento sociale o alle loro caratteristiche personali). I deputati hanno ampliato l’elenco per includere divieti sugli usi intrusivi e discriminatori dell’IA, come: l’uso di sistemi di identificazione biometrica remota “in tempo reale” e “a posteriori” in spazi accessibili al pubblico; i sistemi di categorizzazione biometrica basati su caratteristiche sensibili (ad esempio genere, razza, etnia, cittadinanza, religione, orientamento politico); i sistemi di polizia predittiva (basati su profilazione, ubicazione o comportamenti criminali passati); i sistemi di riconoscimento delle emozioni utilizzati dalle forze dell’ordine, nella gestione delle frontiere, nel luogo di lavoro e negli istituti d’istruzione; e l’estrazione non mirata di dati biometrici da Internet o da filmati di telecamere a circuito chiuso per creare database di riconoscimento facciale (in violazione dei diritti umani e del diritto alla privacy)”.
I deputati vogliono che la classificazione delle applicazioni ad alto rischio includa anche i sistemi di IA che comportano danni significativi per la salute, la sicurezza, i diritti fondamentali delle persone o l’ambiente. Sono stati aggiunti alla lista ad alto rischio i sistemi di intelligenza artificiale utilizzati per influenzare gli elettori e l’esito delle elezioni e i sistemi di raccomandazione utilizzati dalle piattaforme di social media (con oltre 45 milioni di utenti).
I fornitori di modelli di base – uno sviluppo nuovo e in rapida evoluzione nel settore dell’IA – dovrebbero valutare e mitigare i possibili rischi (alla salute, alla sicurezza, ai diritti fondamentali, all’ambiente, alla democrazia e allo Stato di diritto) e registrare i loro modelli nella banca dati dell’UE prima della loro immissione sul mercato europeo. I sistemi di IA generativa che si basano su tali modelli, quali ChatGPT, dovrebbero rispettare i requisiti di trasparenza (dichiarando che il contenuto è stato generato dall’IA), aiutando anche a distinguere le cosiddette immagini deep-fake e da quelle reali, e fornire salvaguardie per evitare la generazione di contenuti illegali. Dovrebbero inoltre essere pubblicate le sintesi dettagliate dei dati protetti dal diritto d’autore utilizzati per l’addestramento.
Per stimolare l’innovazione nel campo dell’IA e sostenere le PMI, i deputati hanno previsto esenzioni per le attività di ricerca e le componenti dell’IA fornite con licenze open-source. La nuova legge promuove i cosiddetti spazi di sperimentazione normativa, o ambienti di vita reale, creati dalle autorità pubbliche per testare l’IA prima che venga implementata.
Infine, i deputati intendono rafforzare il diritto dei cittadini di presentare reclami sui sistemi di IA e di ricevere spiegazioni sulle decisioni basate su sistemi di IA ad alto rischio con un impatto significativo sui loro diritti fondamentali. I deputati hanno anche riformato il ruolo dell’Ufficio dell’UE per l’IA, che avrà il compito di monitorare l’attuazione delle norme sull’IA.
– foto ufficio stampa Parlamento Europeo –
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In Italia 14 mln di over 65, sempre più importante ruolo del caregiver
ROMA (ITALPRESS) – Gli anziani sopra i 65 anni in Italia sono più di 14 milioni, 3 milioni in più rispetto a vent’anni fa e pari al 23,8% della popolazione totale. Di essi, circa il 52,1 per cento risulta del tutto autosufficiente nello svolgere le attività quotidiane di cura di sè e della vita domestica mentre; al contrario, il collettivo di anziani che non riesce a condurre una vita in piena autonomia a causa di moderate o gravi difficoltà nello svolgimento delle normali attività, conta circa 6,4 milioni di persone, il 47,9 per cento. All’interno di questo dato, uno studio del Boston Consulting Group ha evidenziato che la maggior parte degli over 75 (circa l’85%) convive con almeno una malattia cronica, per un totale di 3 milioni di persone con necessità di supporto nelle attività quotidiane. Proprio in questo contesto subentra la figura del caregiver, ossia una persona che si prende cura quotidianamente di un parente non autosufficiente, disabile o malato, indipendentemente dalla sua età.
In Italia i caregiver sono oltre 7 milioni e per quanto riguarda il 30% degli interessati si tratta di un impegno che pesa quanto un vero e proprio secondo lavoro, dal momento che dedicano più di 14 ore settimanali alla cura del proprio familiare. La domanda di assistenza cresce di anno in anno, ma solo il 15% riesce a essere soddisfatta con le attuali risorse pubbliche. Sono quindi le famiglie a farsi carico del lavoro di cura e dei costi quando possibile, ma non solo.
Sempre parlando di caregiver, non va dimenticato che oggi il 13,1% di chi ha più di 65 anni fornisce cure o assistenza almeno una volta a settimana al proprio coniuge o ai figli che soffrono di problemi di invecchiamento, patologie croniche o infermità varie – il 16,3% ha tra 65 e 74 anni, il 10% ha più di 75 anni.
Stannah, multinazionale della produzione e vendita di montascale, ricorda quali sono oggi le agevolazioni fiscali disponibili per le famiglie. La più importante è la detrazione fiscale del 75% dall’IRPEF (imposta sul reddito delle persone fisiche) delle spese sostenute per tutti gli interventi realizzati su edifici già esistenti, al fine di superare ed eliminare gli ostacoli alla mobilità, che può essere attivata dal cliente in 5 anni o 10 anni. Con la cessione credito d’imposta, invece, il cliente paga la fattura totale a Stannah e può in seguito cedere il 75% dell’importo a un intermediario finanziario – di solito una banca – che gli restituisce la cifra corrispondente. Può decidere infine di usufruire dello sconto in fattura al momento dell’acquisto, un vero e proprio sconto per un importo corrispondente alla detrazione cui il cliente ha diritto.
“Stannah è da sempre in prima linea nel sensibilizzare l’opinione pubblica sull’importanza delle detrazioni fiscali per l’abbattimento delle barriere architettoniche – spiega Giovanni Messina, General Manager Italia e Francia di Stannah -. Con il servizio Stannah senza pensieri forniamo ai nostri clienti il supporto necessario per poter usufruire al meglio di questa importante agevolazione: in particolare, offriamo gratuitamente l’assistenza per l’applicazione dello sconto in fattura. Sappiamo che a volte orientarsi tra le incombenze burocratiche per usufruire delle detrazioni può risultare complicato, e anche in questo Stannah fa di tutto per facilitare la vita di chi si rivolge a noi”.
– fonte foto agenzia Noesis –
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Berlusconi, video Meloni sui social “Ti renderemo orgoglioso”
ROMA (ITALPRESS) – “Combattente, coraggioso, determinato. Uno dei più grandi imprenditori che l’Italia abbia avuto. Capace di innovare e costruire nuove strade. Sempre pronto a difendere l’interesse nazionale”. Così in un video che ripercorre la carriera imprenditoriale e politica di Silvio Berlusconi e che viene pubblicato sui social dal premier Giorgia Meloni.
“Ha governato con l’orgoglio, la visione e l’autorevolezza che una Nazione come la nostra merita e richiede. Ha reso l’Italia centrale nello scenario internazionale – si legge ancora nel testo mostrato dal video -. E ha scritto pagine significative della nostra storia. Abbiamo iniziato questo cammino molti anni fa. Abbiamo percorso strade diverse. Ma l’obiettivo era e rimarrà comune: rendere l’Italia fiera e capace di stupire il mondo. Grazie Silvio. Ti renderemo orgoglioso”.
– foto Agenziafotogramma.it –
(ITALPRESS).
Al Duomo di Milano l’ultimo saluto a Berlusconi con i funerali di Stato
MILANO (ITALPRESS) – L’auto con a bordo il feretro di Silvio Berlusconi ha lasciato piazza Duomo al termine dei funerali di Stato, tra gli applausi e i cori “C’è solo un presidente” intonati dai tifosi del Milan. Sul sagrato, il presidente della Repubblica Sergio Mattarella ha salutato i cinque figli del Cavaliere. A seguire anche il premier Giorgia Meloni ha fatto lo stesso, e poi i presidenti delle Camere, Lorenzo Fontana e Ignazio La Russa.
– foto Agenziafotogramma.it –
(ITALPRESS).

