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E’ morta Flavia Franzoni, moglie di Romano Prodi

ROMA (ITALPRESS) – E’ morta a 76 anni Flavia Franzoni, moglie dell’ex premier Romano Prodi. “Con enorme dolore, il presidente Romano Prodi, insieme ai suoi figli Giorgio, Antonio e a tutta la sua famiglia, annuncia che oggi, all’improvviso, si è spenta sua moglie, Flavia Franzoni”, annuncia l’ufficio stampa di Prodi.
“Siamo tutte e tutti sconvolti di fronte alla morte improvvisa di Flavia Franzoni. E in questo momento di enorme dolore vogliamo stringerci attorno a Romano Prodi e a tutta la loro famiglia con il grande affetto mio personale e di tutta la comunità democratica – dice in una nota la segretaria del Pd Elly Schlein -. E’ impossibile riassumere lo spessore intellettuale, le qualità e la passione civile di Flavia Franzoni, sempre così attenta alle fragilità sociali e impegnata a fianco degli ultimi, grande innovatrice delle politiche sociali. Ci mancheranno, tanto, la sua capacità di analisi e la sua profondità di pensiero, il suo consiglio sempre prezioso”.

– foto agenziafotogramma.it –
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Metsola “Berlusconi non sarà dimenticato”

STRASBURGO (FRANCIA) (ITALPRESS) – “Silvio Berlusconi è stato un combattente che ha fondato e guidato il centrodestra in Italia. Padre, imprenditore, eurodeputato, presidente del Consiglio e senatore. Protagonista della politica per generazioni, ha contribuito a passaggi cruciali della storia europea e della storia della Repubblica italiana. Non solo il mondo della politica ma, anche il mondo dello sport, piange la sua scomparsa”. Così la presidente del Parlamento europeo, Roberta Metsola, nel suo intervento alla commemorazione davanti alla plenaria a Strasburgo. “La storia discuterà il suo impatto – ha proseguito -, ma oggi noi siamo qui per piangere l’uomo, un uomo che ha lasciato il segno e non sarà dimenticato. Domani 14 giugno ci saranno i funerali di Stato per Silvio Berlusconi e sarà dichiarato giorno di lutto nazionale in Italia”. E la bandiera italiana sventolerà a mezz’asta “anche davanti alle sedi del Parlamento europeo” ha aggiunto la presidente. “A nome del Parlamento Europeo desidero porgere le nostre condoglianze ai suoi figli, alla sua famiglia, e agli amici di Forza Italia”.

– foto agenziafotogramma.it –
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Manageritalia, terziario e sinergia industria per far crescere il Paese

ROMA (ITALPRESS) – Come far crescere il Paese? Come valorizzare la managerialità e le competenze? Quali le azioni per sostenere lo sviluppo del terziario e dei servizi? Quali leve fiscali per favorire la crescita economica e lo sviluppo d’impresa? Questi alcuni dei temi su cui oggi presso gli spazi dell’Auditorium della Conciliazione di Roma, oltre 1600 tra manager e dirigenti hanno discusso con i rappresentanti del Governo e delle Istituzioni in occasione della 100° Assemblea nazionale di Manageritalia. La giornata dal titolo “I Manager per l’Italia – il nostro impegno e l’agire della politica”.
Nella relazione d’apertura il presidente di Manageritalia, Mario Mantovani, non ha mancato di ricordare la scomparsa del Silvio Berlusconi imprenditore illuminato e precursore della cultura manageriale in Italia. Successivamente ha tracciato una panoramica su minacce ed opportunità per il Paese, ha focalizzato l’attenzione su alcuni aspetti strategici: Trasformazione del lavoro, Welfare integrato: pubblico, privato e contrattuale, Fisco; Ruolo e crescita del terziario italiano; Turismo; Sostenibilità e transizione ambientale.
“La giornata di oggi – ha spiegato Mantovani – vuole essere una pietra miliare per ripartire con una visione del Paese condivisa che passi dall’ottica low cost a quella della qualità. Qualità intesa come competenze e valorizzazione dei nostri punti di forza, nonchè risoluzione di atavici ritardi che incidono su lentezza e scarsa capacità di innovare del Paese a livello economico e sociale. I manager, benchè ancora troppo pochi in un’economia a trazione familiare e nel terziario, che pesa il 73% del Pil pur misconosciuto nelle politiche di sviluppo, devono costituire un elemento decisivo e fondamentale per fare il salto di qualità necessario per il sistema Paese e per vivere da protagonisti le sfide principali della transizione ambientale e dell’innovazione tecnologica”.
La 100^ assemblea di Manageritalia ha rappresentato un appuntamento importante per il management e il mondo economico italiano oltre ad essere un traguardo significativo per l’associazione che, ad oggi, annovera oltre 41mila iscritti tra manager, dirigenti, executive professional e quadri che operano nel settore più strategico per il Paese, quello dei servizi. Il terziario rappresenta quasi tre quarti del Pil, con circa il 73% del Pil prodotto in Italia (63% il terziario di marcato), nei paesi dell’Eurozona. Un’occasione unica per affermare il ruolo preminente del terziario affinchè il comparto abbia finalmente il giusto riconoscimento nelle policy e nelle azioni di Governo nonchè nella valorizzazione del ruolo internazionale dell’Italia, rivalutando il ruolo strategico della figura del manager e della sua competenza quale risorsa essenziale e strategica per la crescita delle imprese, della società e dell’intero sistema Paese.
L’Assemblea è proseguita con la tavola rotonda che ha visto protagonisti alcuni dei dirigenti dei differenti comparti del terziario come: Francesco Baroni, Country Manager Italia GiGroup Holding e presidente Assolavoro; Manuela Braiuca, CFO Auto Marocchi; Damiano De Crescenzo, Direttore generale Planetaria Hotels e Carla Masperi, CEO Sap Italia moderati dalla giornalista di Sky Tg24 Mariangela Pira.
Un momento di confronto che ha evidenziato la necessità del Paese di avvalersi delle migliori competenze per gestire al meglio i processi di transizione in atto: digitale, ecologica e dell’organizzazione del lavoro.
Nel corso della giornata grande spazio è stato dedicato anche alle nuove generazioni, agli studenti e ai futuri manager che sentono di appartenere all’Europa ma non sempre sentono la vicinanza alle Istituzioni europee. In quest’ottica Manageritalia ha colto l’occasione della 100^ assemblea per stimolare l’empowerment dei giovani vincitori delle borse di studio del Fondo Mario Negri e farli diventare attori del proprio cambiamento, incoraggiandone l’impegno civico nel segno di una visione sempre più europea. Grazie alla piattaforma digitale “Un Ponte sul Futuro” di Manageritalia i ragazzi e le ragazze presenti hanno potuto scegliere tra diversi temi: dal diritto alla casa per gli studenti al diritto a un lavoro dignitoso passando per la libera informazione sino all’accesso a una adeguata formazione e così via.
Individuato il tema i ragazzi guidati da Antonio Parenti, direttore della Rappresentanza in Italia della Commissione Europea e, in video conferenza, dagli eurodeputati Brando Benifei e Carlo Fidanza oltre a Laura Moresco di Fondazione Megalizzi e Federica Vinci di Volt Europa, hanno prodotto un documento da presentare al prossimo Parlamento europeo: un election pledge nato dal basso e volto a favorire la partecipazione ai processi democratici della generazione Z.

– foto ufficio stampa Manageritalia –
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Abodi “Finali segno vitalità, giustizia sportiva sia efficiente”

PALERMO (ITALPRESS) – Il coinvolgimento dello stadio Barbera nel dossier per la candidatura a Euro 2032, le quattro finali raggiunte tra club e Nazionale Under 20 di calcio, le criticità della giustizia sportiva e l’imminente Riforma dello Sport al centro della visita istituzionale a Palermo del ministro per lo sport e i giovani, Andrea Abodi, che ha effettuato alcuni sopralluoghi negli impianti sportivi del capoluogo siciliano. Tra questi anche il Velodromo, visitato in compagnia del sindaco Roberto Lagalla, dell’assessore comunale allo sport Sabrina Figuccia e di quello regionale Elvira Amata, dove ha ribadito la centralità di Palermo nell’ottica della possibile assegnazione degli Europei 2032 all’Italia:”Palermo è già in gioco per Euro 2032. Sono previsti dieci stadi più uno, quindi tutto quello che sarà previsto per gli stadi eleggibili in termini di misure sarà previsto anche per Palermo”. Abodi ha visitato lo stesso stadio Barbera ed è stato accolto dal presidente del Palermo Dario Mirri. “Come club siamo sempre pronti a collaborare con il Governo, il Comune e tutte le parti interessate, per rendere lo stadio più confortevole e all’avanguardia, a beneficio dei tifosi e della città” le parole di Mirri. “Il ministro Abodi ci ha assicurato che Palermo è al centro del circolo di risorse previste dall’Uefa per Euro2032, se saremo Paese ospitante. Siamo impegnati in un’azione non più rinviabile sulla riqualificazione dello stadio Barbera” ha detto il sindaco del capoluogo siciliano. Tra gli altri temi toccati da Abodi, la recente attualità legata allo stato di salute del calcio italiano, con quattro finali raggiunte e tutte perse: “Il segnale che arriva dalle quattro finali perse è che siamo arrivati in finale, mi sembra un fatto trascurato. Chi lo dice che arrivare fino in fondo sia un fallimento? Penso sia invece un segnale di grande vitalità, nonostante le difficoltà. Sono molto soddisfatto, faccio i complimenti a tutte le società, anche a quelle arrivate in semifinale. Ora bisogna fare in modo che ci sia continuità nei risultati” ha spiegato il ministro. Per quanto riguarda la giustizia sportiva, Abodi ha chiesto nuovamente trasparenza e tempestività, sempre nel rispetto del regolare svolgimento dei campionati:”C’è un problema di efficienza. La giustizia in generale deve sempre manifestare un livello di comprensione e affidabilità. Allo sport in particolare è garantita autonomia. Stiamo analizzando cosa è successo per garantire la legalità, ripristinare la centralità delle norme e se necessario migliorarle, quindi fare in modo che i processi siano gestito in modo trasparente, efficiente, tempestivo, senza disturbare le competizioni. Se il calcio italiano ha miliardi di euro di indebitamento bisogna domandarsi come contenerlo, quali sono le politiche e le norme che consentano un principio sacrosanto, ovvero il ripristino della centralità della Covisoc, il cui principio cardine è garantire l’equa competizione – ha aggiunto Abodi – E’ necessario che non ci sia sperequazione tra chi, sacrificando un acquisto, paga i debiti in primis quelli nei confronti dello Stato, e chi invece non li paga, compra un giocatore e così rimane nella categoria o si qualifica per le coppe europee. L’equa competizione sarà la bussola per i nostri intendimenti”. Infine, in merito alla Riforma dello Sport, in risposta ai timori sollevati dalle società sportive Abodi ha posto l’accento sull’importanza di comunicare in modo chiaro ogni aspetto della riforma: “L’obiettivo è dare continuità e diritti a chi lavora in un ambito di sollievo per le società sportive e le associazioni dilettantistiche. Lo Stato sarà presente e anche in questo caso a volte la preoccupazione è figlia di mancata conoscenza delle norme – ha concluso – Sarà una nostra responsabilità farle conoscere per far sì che la Riforma dello Sport sia apprezzata e sostenuta da tutti”.
– foto Italpress –
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Frattesi avverte “Contro la Spagna ci sarà da soffrire”

FIRENZE (ITALPRESS) – “Credo che l’Italia sia l’unico Paese che denigra i propri giocatori e il proprio campionato. Arriva la persona ‘X’ da un Paese ‘X’ o arriva un italiano, si prende per forza l’altro perchè viene magari dalla Premier League, che è un campionato migliore della Serie A, e invece non è così. Ci sono tanti esempi di questo genere”. Lo ha detto il centrocampista azzurro Davide Frattesi nel corso della conferenza stampa al Centro tecnico di Coverciano, dove la Nazionale sta preparando la semifinale di Nations League in programma giovedì contro la Spagna. “Loro storicamente hanno sempre avuto un centrocampo fortissimo, con gente come Iniesta o Busquets: chi c’è adesso non è da meno. Servirà un’Italia attenta, compatta, che dovrà saper ripartire bene. Ci sarà da soffrire ma siamo una squadra forte: sta a noi dimostrarlo”, ha aggiunto il giocatore del Sassuolo. “Il centrocampo azzurro è il reparto con più competizione, ci sono tanti giocatori forti che giocano in top club. Punti di riferimento? Barella, che è qui, è una fonte di ispirazione, è un giocatore che fa anche assist. Sono sicuro che gli ruberò ancora qualcosina”, ha spiegato l’azzurro, che ‘rischià di diventare questa estate un ‘uomo-mercatò. “Sicuramente quest’anno all’inizio non è stato facile ma ringrazio il mister ed il Sassuolo che mi hanno dato tempo – ha sottolineato il 23enne romano – Questa sarà un’estate importante per me, bisognerà prendere delle decisioni importanti. Io uomo mercato? Sento che devo continuare a lavorare con impegno e dedizione, poi ci penseranno il direttore Carnevali e il mio procuratore, a cui ho ho chiesto di non dirmi niente e di chiamarmi solo in caso di cose importanti. Farò considerazioni in base al progetto e al modulo”.
– Foto LivePhotoSport –
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Yamaha NEO’s, fino a 68 km di autonomia puramente elettica

ROMA (ITALPRESS) – Muoversi in città su due ruote a impatto zero. Un obiettivo facile da raggiungere se si guida NEO’s, il nuovo scooter elettrico commercializzato da Yamaha con un’autonomia che arriva fino a 68 chilometri. Il marchio dei tre diapason ha un’esperienza ultra trentennale, avendo presentato nel 1991 Frog, il suo primo scooter elettrico. Il nuovo NEO’s, l’equivalente ai modelli da 50 cc., è pronto a rivoluzionare la mobilità urbana nelle città europee. La scocca è caratterizzata da forme morbide e arrotondate che esaltano la sensazione di leggerezza e la facilità di guida di questo scooter a “zero emissioni” ultra-silenzioso. Circondati da anelli bianchi che conferiscono un look fresco, sobrio e contemporaneo, i nuovi fari a led si ispirano al muso iconico dell’originale NEO’s.
Oltre al design accattivante, il NEO’s ha alcuni accorgimenti pratici che ne mettono in risalto il ruolo di mezzo di trasporto smart per l’uso quotidiano in città. Le modanature in gomma gli conferiscono un aspetto elegante, ma contribuiscono anche a proteggerlo da piccoli urti e graffi.
Tre i colori disponibili: Milky White, Midnight Black e il nuovissimo Aqua. A spingere il nuovo NEO’s è la Yamaha Integrated Power Unit di ultima generazione, sviluppata sulla base delle ampie conoscenze acquisite dall’azienda durante lo sviluppo dei primi scooter elettrici. Al centro della ruota posteriore c’è un motore elettrico brushless che eroga elevati livelli di coppia per un funzionamento fluido, un’accelerazione bruciante ed estremamente silenzioso. una Yipu che non perde potenza e che elimina virtualmente il rumore della meccanica, per una corsa estremamente silenziosa che rende la guida rilassante e piacevole. I costi di esercizio di NEO’s sono ridotti al minimo, grazie al fatto che la Power Unit funziona anche come mozzo della ruota posteriore e include il sistema di frenata posteriore con l’unità montata direttamente sul cerchio. Il forcellone contiene l’unità di controllo del motore (MCU) che regola l’erogazione di potenza, mentre il cerchio della ruota posteriore può essere facilmente rimosso quando si deve sostituire lo pneumatico smontando i cinque bulloni.
La batteria di soli 8 kg, posizionata sotto la sella, è agli ioni di litio da 50,4 V/19,2 Ah e fornisce un’elevata potenza alla ruota posteriore. L’autonomia è di circa 37 km con la batteria completamente carica. Di serie il connettore e l’alloggiamento per una seconda batteria opzionale che può estendere l’autonomia a circa 68 km. La batteria può essere ricaricata sia quando è installata sul veicolo, sia dopo averla rimossa per collegarla a una presa di corrente. NEO’s è dotato di un caricabatterie portatile progettato per collegarsi a una presa domestica. Per una ricarica completa sono necessarie circa 8 ore. Due le modalità di guida a seconda delle condizioni e delle preferenze individuali, che possono essere modificate con rapidità utilizzando l’interruttore sul blocchetto comandi di destra. La modalità STD offre la massima potenza in uscita di 2,06 kW
La modalità ECO mira a ridurre il consumo della batteria ed è adatta a percorsi imprevisti più lunghi, per raggiungere la massima distanza possibile. In modalità ECO, la potenza massima è ridotta a 1,58 kW e la velocità massima è limitata a 35 km/h. Questo rende il veicolo particolarmente versatile e adatto a qualsiasi esigenza di mobilità cittadina.
La nuova strumentazione Lcd visualizza i livelli di carica delle batterie principale e secondaria, nonchè gli indicatori della modalità di guida STD o ECO e le icone per la connessione con l’app per smartphone, le chiamate e le notifiche. Durante la ricarica, l’apposito indicatore permette di controllare il livello di ricarica sulla batteria stessa o sulla strumentazione. Altre caratteristiche includono l’icona della “tartaruga” quando l’erogazione di potenza è limitata, la spia di controllo della Smart Key e l’indicatore “Run”, che indica che il mezzo è pronto per la guida. Lo scooter 100% elettrico NEO’s è disponibile presso la rete dei concessionari Yamaha al prezzo di 3.199 euro. Prezzo che grazie all’ecobonus si abbatte fino al 40% in meno. Yamaha offre poi agli acquirenti del nuovo NEO’s la seconda batteria con soli 100 euro.

foto: ufficio stampa Yamaha

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Farmaceutica, Takeda investe altri 22 mln per lo stabilimento di Rieti

RIETI (ITALPRESS) – Takeda Italia annuncia un nuovo investimento di 22 milioni di euro per lo stabilimento di Rieti finalizzato ad aumentare la disponibilità di farmaci salvavita, in particolare immunoglobuline e albumina, e a sostenere l’innovazione dell’impianto produttivo migliorando l’efficienza e anche la sostenibilità. L’azienda giapponese riafferma ulteriormente il suo impegno per la crescita sul territorio italiano su cui ha pianificato di investire complessivamente circa 320 milioni di euro nell’arco temporale 2020-2025.
“Siamo dinanzi al più imponente piano di investimenti della storia di Takeda in Italia – commenta Francesca Micheli, General Manager di Takeda Manufacturing – La sfida che raccogliamo e facciamo nostra è quella di essere costantemente agili ed efficienti, puntando su innovazione tecnologica e trasformazione digitale per dare valore, ogni giorno di più, ad ogni singola donazione di plasma, rimanendo al fianco di un numero di pazienti in continua crescita in tutto il mondo e garantendo loro un’aspettativa e una qualità di vita migliori”.
Una scelta che conferma il polo industriale Rieti-Pisa di Takeda in Italia come una delle più importanti realtà produttive biotech del paese e la sua leadership consolidata nella lavorazione del plasma.
Aumentare la capacità produttiva significa per l’azienda contribuire anche in modo sempre più significativo all’indotto di Lazio e Toscana. Lo stabilimento di Rieti pienamente approvato per l’esportazione verso i principali mercati mondiali contribuisce per oltre il 70% all’export di tutto il settore manufatturiero della provincia.
I due siti produttivi, inoltre, grazie all’assegnazione della gara che concorre al programma del Ministero della Salute per la lavorazione del plasma nazionale, trasformano in farmaci salvavita il plasma donato in 5 Regioni italiane (Toscana, Marche, Lazio, Campania, Molise e Ispettorato Generale della Sanità Militare) diventando partner primari del Sistema Sanitario Italiano nella lotta alle malattie rare. Una conferma ulteriore da parte di Takeda Italia della sua attenzione sempre crescente verso la collaborazione tra pubblico e privato.
L’annuncio è stato dato oggi alla presenza del sottosegretario di Stato al Ministero della Salute, Marcello Gemmato, di Paolo Trancassini, del sindaco di Rieti Daniele Sinibaldi, del sindaco di Cittaducale Leonardo Ranalli, del presidente di Unindustria Rieti Alessandro Di Venanzio e del management aziendale.
“Questo nuovo investimento è indirizzato a un progetto altamente innovativo che permette di ricavare un quantitativo maggiore di immunoglobuline e di albumina aumentando la produttività degli impianti e riducendo i consumi energetici – aggiunge Stefano Navari, Site Quality Head – In questi mesi ci stiamo preparando ad installare tutte le apparecchiature necessarie al suo sviluppo e si prevede l’esecuzione dei primi lotti di conformità per la fine del 2024”.
Dei 22 milioni di euro investiti nello stabilimento di Rieti, 12 milioni sono finalizzati all’innovazione per aumentare la disponibilità di farmaci salvavita, e gli altri 10 milioni per l’acquisto e l’installazione di nuovi macchinari.
“Salutiamo positivamente l’investimento di 22 milioni di euro da parte di Takeda Italia per lo stabilimento di Rieti, che consentirà di aumentare la produzione di farmaci salvavita per le malattie rare – ha detto Gemmato -. La farmaceutica è un asset importante per la nostra Nazione, con i suoi 34 miliardi di euro l’anno per la produzione di farmaci. E’ importante stare accanto alle aziende che contribuiscono a promuovere l’eccellenza del nostro Made in Italy, non solo nel nostro Paese ma in tutto il mondo”.
“L’investimento di Takeda rappresenta una straordinaria opportunità di rilancio economico per tutto il territorio reatino. Siamo pronti a raccogliere questa sfida verso la crescita e l’innovazione nella consapevolezza che occorre investire anche sulla formazione – ha voluto sottolineare Trancassini – Rieti deve diventare un volano per lo sviluppo economico della Provincia e della Regione”.
Attiva da oltre 240 anni in più di 80 paesi, con circa 47.000 dipendenti nel mondo e oltre 1.100 in Italia, di cui 650 a Rieti, Takeda con questo investimento consolida ulteriormente la produzione di farmaci plasmaderivati in Italia, di cui detiene una quota di mercato significativa a livello mondiale.

– foto ufficio stampa Takeda Italia –
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Pier Silvio Berlusconi “Creeremo un Gruppo più forte, lo faremo per Lui”

COLOGNO MONZESE (ITALPRESS) – “Cara Mediaset, carissimi tutti, sento il bisogno di scrivervi perchè so quanto era importante per mio padre farvi sapere l’amore e il grande orgoglio che ha sempre provato per la nostra azienda e per tutti noi. Non ci sono parole per descrivere la mia emozione ogni volta che mi diceva ‘Sono orgoglioso di te e di quello che faì. E io ho sempre saputo benissimo che si rivolgeva a tutti noi: io da solo non avrei potuto fare nulla. Nulla”. Così l’amministratore delegato Pier Silvio Berlusconi in una lettera inviata a tutti i collaboratori del Gruppo Mediaset. “E’ stato un uomo che ha dato tanto, tantissimo. Che ha creato tantissimo. E ha sempre considerato la nostra azienda come una sua amatissima creatura. Il mio papà, il nostro fondatore, vi ha sempre amato tutti, uno per uno. E adesso il nostro dovere è seguire la sua impronta indelebile, lavorare, lavorare, lavorare. Con entusiasmo e rispetto”.
“Oggi dobbiamo guardare avanti e impegnarci ancora di più, sempre di più. Dobbiamo costruire un Gruppo ancora più forte e ancora più vivo. Lo dobbiamo fare per Mediaset. Lo dobbiamo fare per tutti noi. Ma soprattutto lo vogliamo fare per lui. Vi abbraccio forte. Siete nel mio cuore. E sarete per sempre nel suo cuore” conclude la lettera Pier Silvio Berlusconi.

foto: agenziafotogramma

(ITALPRESS).

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