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Ambiente, Barbaro “Rendere protagoniste le piccole città”

NAIROBI (KENYA) (ITALPRESS) – Aperta una via di dialogo e comunicazione sui temi ambientali alla luce della presidenza brasiliana del G20, in contemporanea a quella italiana del G7: nella seconda sessione dell’Assemblea di UN Habitat, Brasile e Italia hanno portato le proprie esperienze sul tema della declinazione territoriale degli obiettivi per lo sviluppo sostenibile.
Il bilaterale ha visto la presenza da parte italiana di Claudio Barbaro, sottosegretario all’Ambiente e alla Sicurezza energetica, e di quella brasiliana con Carlos Roberto Queiroz Tomè, segretario nazionale per lo Sviluppo Urbano e Metropolitano presso il ministero delle Città insieme con Guilherme Simoes, direttore del Segretariato Nazionale brasiliano per le Politiche dei Territori Periferici presso il Ministero delle Città.
“Tra i vari temi trattati, l’Italia ha invitato il Brasile in quanto prossimo alla presidenza del G20 a mantenere alta l’attenzione sull’iniziativa nata sotto la presidenza italiana G20 e denominata ‘G20 Platform sulla localizzazione degli obiettivi di sviluppo sostenibile e sulle città secondariè: L’argomento è delicato importante e non sempre sotto i riflettori – ha detto Barbaro – sotto i quali invece sono le metropoli. Le città denominate ‘secondariè sono da considerarsi per noi ‘primariè per la loro importanza nel decongestionare i grandi centri. E per la capacità di generare buone pratiche urbane, sociali, ambientali ed economiche. L’Italia ha una grande tradizione di città ‘secondariè, per storia, cultura, tradizione. Città e borghi che costituiscono una rete territoriale molto ampia della quale tenere conto e che rappresenta una risorsa straordinaria da tutelare”.

– foto ufficio stampa Sottosegretario di Stato Claudio Barbaro –

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Intesa Sanpaolo, nuovo credito da 10 mld per le imprese del turismo

NAPOLI (ITALPRESS) – Nuove misure dedicate allo sviluppo dell’industria turistica, vitale per l’economia italiana e meridionale, per affiancare la crescita delle imprese del settore e cogliere le opportunità previste da PNRR e iniziative ministeriali. Le ha presentate a Napoli Intesa Sanpaolo, che mette a disposizione 10 miliardi di euro di nuovo credito, di cui 3 miliardi destinati alle imprese del Sud, che si aggiungono agli oltre 7 miliardi di liquidità già erogati alle aziende del comparto dalla pandemia ad oggi. Il nuovo impulso rientra nel più ampio piano del Gruppo che prevede da qui al 2026 erogazioni a medio-lungo termine per oltre 410 miliardi di euro, di cui 120 destinati alle Pmi, con i quali contribuire attivamente alla ripresa economica del Paese in stretta correlazione con gli obiettivi del PNRR. In quest’ambito, inoltre, la Banca guidata da Carlo Messina ha già accompagnato oltre 8.000 imprese clienti ad aggiudicarsi bandi del PNRR.
L’iniziativa odierna punta a favorire nuovi investimenti e a rafforzare la transizione ecologica delle realtà ricettive lungo tre assi chiave: riqualificazione e aumento degli standard qualitativi delle strutture, sostenibilità ambientale dell’offerta attraverso il rinnovamento di strutture e servizi, digitalizzazione del modello di servizio.
Le misure messe in campo dal Gruppo sono state illustrate al Grand Hotel Vesuvio nel corso di un convegno in cui, oltre al ministro del Turismo Daniela Santanchè e a esponenti del mondo imprenditoriale, è intervenuto Stefano Barrese, responsabile divisione Banca dei Territori di Intesa Sanpaolo. Dopo l’apertura dei lavori di Giuseppe Nargi, direttore regionale Campania, Calabria e Sicilia di Intesa Sanpaolo, il contributo di Massimo Deandreis, direttore generale di Srm, ha evidenziato le prospettive di crescita del settore turistico.
Nella tavola rotonda sono state approfondite le peculiarità del comparto grazie agli interventi di Guido Fiorentino, presidente e Ceo Grand Hotel Excelsior Vittoria, Marcello Mangia, presidente e Ceo Mangiàs Resorts and Clubs, Giuseppe Pagliara, amministratore delegato Nicolaus Tour, Dina Ravera, presidente Destination Italia, e Nico Torrisi, amministratore delegato Aeroporto Internazionale di Catania.
Il sostegno del Gruppo al settore turistico si è intensificato durante e dopo la pandemia: dopo le chiusure forzate, Intesa Sanpaolo ha attuato interventi in linea con le normative pubbliche e garantito liquidità anche attraverso un’iniziativa straordinaria di moratorie estese fino a 36 mesi, accogliendo oltre 70.000 richieste di sospensione di pagamenti per un debito residuo di oltre 8,4 miliardi, di cui circa il 26% nel Mezzogiorno.
Oggi il turismo segna una importante ripresa. Il 2023 sarà, per l’Italia, l’anno turistico della cultura, della natura, dell’attrattività del made in Italy. Un’analisi realizzata da SRM – Centro Studi collegato a Intesa Sanpaolo stima per il nostro Paese un proseguimento nel 2023 dell’accelerazione delle presenze turistiche che porterebbe a raggiungere i 436,8 milioni di notti nello scenario base, vale a dire il pieno recupero del dato del 2019. La componente domestica si stima raggiunga il 100,9% dei livelli pre-pandemici, in crescita del 6,5% rispetto al 2022. Più marcata sarà la crescita delle presenze straniere nel periodo 2022/23 (+13,2%) ma, rispetto al 2019, la distanza non è colmata del tutto, il 99,1%. Il contributo domestico sarà, quindi, sempre meno preponderante per la ripresa ma sarà compensato da una maggiore attrattività internazionale. Le prospettive per l’immediato futuro lasciano dunque ottime speranze per il settore turistico nazionale e meridionale.
In sintesi, dai dati sopra esposti nel 2023 si prevede, per l’Italia, il pieno recupero dei flussi turistici ed una nuova ripartenza soprattutto per il Mezzogiorno. Con questi numeri, si stima la realizzazione di un Pil turistico di circa 100 miliardi di euro di cui il 25% nel territorio meridionale.
Alla luce di queste prospettive, la prima Banca del Paese intende lanciare oggi una grande iniziativa di sostegno al settore, in collaborazione con le associazioni di categoria. Con l’accordo “Progettare Turismo Sostenibile” siglato con Barbara Maria Casillo, direttore generale di Confindustria Alberghi, Alessandro Massimo Nucara, direttore generale di Federalberghi, Giancarlo Carriero, vice presidente di Federterme, e Marina Lalli, presidente di Federturismo, Intesa Sanpaolo intende contribuire all’accelerazione degli investimenti nel settore, stanziando un nuovo plafond di finanziamenti per il comparto pari a 10 miliardi, di cui 3 miliardi per le regioni meridionali nel quadro delle più ampie iniziative del PNRR. Rientrano nelle misure destinate al settore le soluzioni di finanziamento ideate da Intesa Sanpaolo per contribuire al rilancio delle strutture ricettive italiane. Tra queste ci sono specifiche tipologie di S-Loan, la linea di credito sostenibile che prevede un meccanismo di incentivi economici grazie alla riduzione del tasso a seguito della condivisione di obiettivi di miglioramento.
Grande impegno del Gruppo sulle misure del PNRR: la Banca mette a disposizione gratuitamente la piattaforma IncentNow, ideata per consentire alle aziende di orientarsi nell’ambito delle misure pubbliche a disposizione. Oltre a ciò, Intesa Sanpaolo ha aderito, per il tramite di Equiter, al fondo tematico turismo. Si tratta di risorse amministrate dalla BEI per conto del MEF e indirizzate alle imprese con un mix di intervento di equity e di debito.
Infine, il Gruppo prevede soluzioni di noleggio operativo attraverso la propria controllata RentforYou, per consentire alle imprese del settore di avviare programmi di ammodernamento delle proprie strutture senza necessariamente far ricorso al capitale di debito, consentendo quindi di preservare il proprio equilibrio finanziario. Attivate anche varie linee di finanziamento a condizioni agevolate per promuovere gli investimenti verso obiettivi digitali.
Anche alle imprese del comparto turistico viene esteso il programma strategico di Intesa Sanpaolo “Motore Italia Transizione Energetica”, per incentivare i processi di indipendenza energetica delle Pmi e contrastare l’aumento dei costi energetici che soprattutto le aziende del settore turistico sono costrette ad affrontare, attraverso le misure specifiche dedicate agli investimenti nelle energie rinnovabili o nelle Comunità Energetiche Rinnovabili.
“Oggi rinnoviamo e rilanciamo il nostro impegno a favore dell’industria turistica, uno dei settori di punta dell’economia italiana e meridionale che già quest’anno può agganciare la ripresa economica e renderla strutturale – sottolinea Stefano Barrese, responsabile divisione Banca dei Territori di Intesa Sanpaolo -. Oggi è cruciale avviare una politica di investimenti che sia idonea a incrementare e mantenere nel tempo il nostro vantaggio competitivo e valorizzare in termini di qualità della nostra accoglienza il nostro patrimonio naturalistico, culturale ed enogastronomico. Grazie alla forte collaborazione con le Associazioni di Categoria, con cui lavoriamo da tempo, Intesa Sanpaolo innalza a 10 miliardi di euro le risorse per il comparto e favorisce nuovi strumenti di accesso dei nostri clienti alle misure pubbliche di incentivazione per il rilancio delle attività ricettive. Il nostro obiettivo, in linea con le direttrici del PNRR, è accelerare i processi di transizione sostenibile per agevolare una nuova proposta di ospitalità più efficiente per i bilanci delle imprese e di maggiore salvaguardia per l’ambiente che ci circonda”.

– foto xc9/Italpress –
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Alluvione, Meloni “Tavolo permanente con gli enti locali”

ROMA (ITALPRESS) – “Credo che questo momento di confronto sia molto importante, dico subito che non considero questo contesto occasionale, intendo rendere questo tavolo permanente, finchè sarà necessario. Sappiamo tutti che abbiamo a che fare con un evento particolarmente complesso, non che le Regioni coinvolte non siano già state teatro di altre situazioni emergenziali. In questo caso specifico ci rendiamo conto che l’evento è non solo particolarmente vasto per l’estensione ma particolarmente vasto nei fenomeni che produce, e quindi ha bisogno di molti piani di intervento diversi fra loro”. Lo dice, secondo quanto si apprende, il premier Giorgia Meloni, nel corso del tavolo con i rappresentanti di Regioni, Province e Comuni delle zone alluvionate di Emilia-Romagna, Toscana e Marche.
“Dovremo far ricorso a delle vere e proprie bonifiche, i terreni sono completamente ricoperti di fango, chiaramente questo sta anche asfissiando le colture – prosegue -. Ancora oggi continuiamo a scoprire nuove conseguenze, nuovi eventi, è una specie di domino quello che sta accadendo sul territorio che rende tutto molto complesso, piove di nuovo e abbiamo nuovi smottamenti, nuove frane. Insomma ci confrontiamo tutti con una cosa abbastanza nuova e complessa, per questo per noi è fondamentale il contatto con il territorio, la quotidianità nel contatto che deve essere per forza di cose costante. Però a me piace soprattutto immaginare questo confronto come tavolo operativo: noi dobbiamo parlare soprattutto di che cosa bisogna fare e come bisogna farlo. E’ importante secondo me la collaborazione, come è stato finora, perchè finora mi pare che la collaborazione abbia funzionato. Sarà un tavolo permanente e, in attesa della definizione della struttura commissariale, il riferimento all’interno del governo sarà il ministro Musumeci”.
“Credo che questo appuntamento possa servire per un lavoro di miglioramento, di affinamento del decreto legge del Governo che ha voluto dare il segnale di uno sforzo importante. Un decreto stilato in 72 ore e quindi sicuramente nella sua conversione parlamentare può essere oggetto di miglioramento e affinamento – sottolinea il premier -. Su questo ovviamente attendo il vostro contributo: penso ad esempio alle zone e ai comuni che potrebbero essere state escluse in prima battuta sulla base delle indicazioni che arrivavano dai territori perchè anche i territori non avevano contezza di quanto avvenuto”.
“Su questo si può lavorare in sede di conversione (del decreto, ndr): chiaramente il lavoro deve essere un lavoro certosino, e questa serietà io la chiedo a me stessa per chiederla a tutti, perchè più noi siamo precisi più facciamo interventi giusti, più siamo precisi nella ricognizione dei territori per dare a chi ha bisogno e non disperdere quelle risorse, più quelle risorse andranno dove devono andare – aggiunge -. Così come più si sarà capaci di distinguere quello che è il frutto dell’evento alluvionale dai problemi che erano preesistenti, più si avranno risorse per avvicinarsi a indennizzi che siano il più possibile alti con obiettivo 100%. Però siccome le risorse – e lo sappiamo tutti – non sono infinite, anzi, tutti siamo chiamati a un lavoro di grande accuratezza e responsabilità”.

– foto Agenziafotogramma.it –

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Turismo, per 1 italiano su 2 le strutture offrono poco e costano troppo

ROMA (ITALPRESS) – Negli ultimi tempi il nostro Paese sta segnando una forte ripresa del settore turistico e questo 2023 viene visto come l’anno del boom con un turismo da record. A conferma di ciò, le immagini degli ultimi mesi con file di turisti per l’accesso alla visita dei più importanti simboli del nostro patrimonio storico. Nonostante questo, la popolazione italiana suggerisce ulteriori sforzi e investimenti per valorizzare al massimo il patrimonio nazionale. Ad esempio non tutte le strutture alberghiere presenti sul nostro territorio vengono ritenute adeguate alle richieste dei numerosi visitatori, soprattutto per coloro che arrivano dall’estero. Strutture che, secondo un italiano su 2 (il 51,8%), nel rapporto qualità-prezzo, offrono poco e costano tanto. Si richiede, dunque, un maggior impegno e uno sforzo in più per poter garantire una maggiore qualità dei servizi e del settore in generale. Nello specifico, il primo aspetto sul quale si segnalano interventi rapidi riguarda l’adeguamento dei prezzi rispetto a Paesi “concorrenti” come Croazia, Grecia e Spagna, oltre a interventi strutturali per il miglioramento dei collegamenti, dei trasporti e una migliore cura e manutenzione dei beni culturali.

Dati Euromedia Research – Realizzato il 19/05/2023 con metodologia mista CATI/CAWI su un campione di 1.000 casi rappresentativi della popolazione italiana maggiorenne

– foto Euromedia Research –
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Metsola “Sui migranti l’Europa deve dare delle risposte”

ROMA (ITALPRESS) – “Per troppo tempo abbiamo smesso di parlare agli elettori che abbiamo ritenuto erroneamente non essere ‘nostrì, immaginando che, così facendo, potessimo fermare l’ascesa degli estremismi. Voglio ribaltare il ragionamento: ci sono molti europei per cui la migrazione è il tema numero uno. A loro dobbiamo dare delle risposte. Nella scorsa legislatura, il Parlamento aveva approvato la sua posizione sulla riforma delle regole sulla migrazione, ma è mancato l’ok del Consiglio. Parliamo spesso di rimozione del veto lì dove ancora esiste, ma spesso capita sia difficile pure ottenere la maggioranza qualificata”. Lo dice il presidente dell’Europarlamento Roberta Metsola in una intervista a “Il Messaggero”. “Il Parlamento ha messo in piedi una posizione chiara, ma abbiamo bisogno adesso del Consiglio (che proprio in questi giorni sarà impegnato in una maratona negoziale sul Patto Ue sulla migrazione e l’asilo) per definire una risposta comune. Lo stesso vale per ambiente e crescita. Tocca al centro dell’arena politica formulare soluzioni. Gli estremismi, invece, danno risposte semplici a domande complesse” conclude Metsola.

Foto: agenziafotogramma.it

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Tunisia, Meloni “L’accordo con il Fondo Monetario è fondamentale”

TUNISI (TUNISIA) (ITALPRESS) – “Nel pieno rispetto della sovranità tunisina ho raccontato al presidente Saied degli sforzi che un Paese amico come l’Italia sta facendo per arrivare a una positiva conclusione dell’intesa tra Tunisia e Fondo Monetario Internazionale, che resta fondamentale per un rafforzamento e una piena ripresa del Paese”. Lo ha detto il premier Giorgia Meloni, dopo l’incontro a Tunisi con il presidente tunisino Kais Saied.
Per Meloni “serve un approccio pragmatico, tenendo in considerazione le regole di funzionamento del Fondo”.
“E’ fondamentale rafforzare la cooperazione nel contrasto alla migrazione irregolare. L’approccio non può essere solo securitario”, ha proseguito.
“Abbiamo fatto finora un ottimo lavoro insieme alla Tunisia, gli sbarchi in Italia sono sensibilmente diminuiti a maggio rispetto a marzo e aprile – ha detto ancora Meloni -. Chiaramente sta per iniziare la stagione più difficile da questo punto di vista, non possiamo che essere preoccupati per i prossimi mesi e riteniamo che si debba intensificare il nostro lavoro comune”.
“C’è anche l’ipotesi che abbiamo discusso con il presidente Saied di una conferenza internazionale a Roma sul tema della migrazione e dello sviluppo”, ha proseguito.

– foto Agenziafotogramma.it –

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Ucraina, Tajani “Con distruzione diga involuzione in negativo”

MILANO (ITALPRESS) – “Rischiamo un peggioramento della situazione, non solo per gli abitanti di quella parte di Ucraina ma anche per il crescendo del conflitto” dichiara il Ministro degli Esteri Antonio Tajani a Non Stop News, su RTL 102.5 riferendosi allo scambio di accuse fra Mosca e Kiev sulla distruzione della diga di Kakhovkaa. “L’Italia ha proposto al Consiglio di Sicurezza dell’ONU e all’Assemblea Generale di dare vita ad una zona franca intorno alla centrale di Zaporizhzhia per evitare disastri di vario genere, ma pare che non ci sia ancora volontà ad andare verso questa direzione, soprattutto da parte dei Russi. Questa situazione cambia il conflitto, non c’era mai stata un’aggressione così importante verso una infrastruttura la cui distruzione porta danni enormi alla popolazione. C’è un’escalation e vedremo quali saranno le conseguenze per le persone sfollate, peggiorano anche le condizioni vita per i civili. Dobbiamo puntare a pace giusta”.
E sull’attività della Santa Sede e l’intervento del Cardinale Zuppi a Kiev, Tajani aggiunge: “Non credo si tratti di una azione decisiva. Un conto è l’attività della Santa Sede e un conto è l’attività del Governo. Il Papa lavora per la pace, ha ricevuto Zelensky e ha inviato il cardinale Zuppi a Kiev per comprendere la situazione. Il Governo è un’autorità politica, continuiamo a difendere l’Ucraina e difendere il ripristino del diritto internazionale, che garantisca l’indipendenza territoriale dell’Ucraina”.

foto: agenziafotogramma.it

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Pnrr, Schlein “Temo che il Governo non condivide finalità del piano”

ROMA (ITALPRESS) – “Mi sembra che sia una forzatura che vuole distogliere l’attenzione dal problema vero: sono al governo da 8 mesi e sono in estremo ritardo sull’attuazione del Pnrr. Dentro ci sono investimenti fondamentali per ammodernare il Paese. Su questo il governo o pensa che i ritardi siano colpa di qualcun altro, sulla Corte dei conti in questo caso, o deve dirci perchè è così in ritardo”. Così il segretario del Pd, Elly Schlein ospite a Cartabianca su Rai3, in merito alla polemica sul potere di controllo della Corte dei conti. Sulla possibilità di portare a casa i 200 miliardi, Schlein sottolinea: “Lo si deve fare perchè è una questione che tocca la credibilità dell’Italia, ma anche quella del’Unione eurpea che ha fatto un investimento importante e vede il nostro Paese come il maggiore beneficiario. Comincio a temere che questo governo non condivide la finalità di quel piano. Perchè rinunciare con questo atteggiamento di resa a questa oppportunità? Forse il governo vuole trovare dei capri espiatori”.
(ITALPRESS).
-foto agenziafotogramma.it-

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