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Pnrr, Tajani “Nessun problema con la Corte dei Conti”

ROMA (ITALPRESS) – “Non c’è nessun problema con la Corte dei conti. La questione è fare bene e fare in fretta. Il governo precedente aveva deciso di fare in modo che la Corte dei Conti facesse dei controlli postumi, non in corso d’opera. In corso d’opera i controlli li fa l’organizzazione amministrativa Alla fine dell’opera è la Corte dei conti che fa i controlli. Un doppio controllo rischia di far allungare i tempi e di bloccare tutto”. Così il vicepremier e ministro degli Esteri, Antonio Tajani, ospite a diMartedì su La7 a proposito dei controlli sui progeti del Pnrr. “Il presidente emerito della Corte Costituzionale Mirabelli, ha detto in maniera molto chiara che la scelta fatta dal governo precedente e prorogata dall’attuale maggioranza, è una scelta che va nella giusta direzione. E’ utile per fare in fretta. Il controllo della Corte dei Conti non è sui tempi, ma sull’eventuale danno erariale. Il controllo si fa alla fine com’è giusto che sia”, ha aggiunto. Per Tajani “il presidente della Corte dei Conti può dire ciò che vuole, ma io preferisco i magistrati che lavorano in silenzio e che fanno meno interviste. Perchè non è intervenuto con il governo precedente e interviene adesso? L’importante è che si rispetti la Costituzione, poi il desiderio dell’uno o dell’altro viene dopo il principio fondamentale. La Carta costituzionale dice che questo si può fare quindi è giusto farlo”, ha concluso.
(ITALPRESS).
-foto agenziafotogramma.it-

Italiano “E’ una bella emozione, terremo le antenne dritte”

PRAGA (REPUBBLICA CECA) (ITALPRESS) – “E’ un grande orgoglio essere qui e poterci giocare la possibilità di alzare un trofeo. Il West Ham è una squadra piena di giocatori di qualità, di un certo livello e di talento, forti fisicamente, che hanno corsa e malizia, che esprimono il loro calcio, e noi dovremmo stare attenti in tutto e per tutto. E’ una finale, ogni dettaglio fa la differenza, qualsiasi errore ti può compromettere la partita e qualsiasi giocata ti può permettere di vincere. Dovremo avere le antenne dritte perchè abbiamo capito che certe gare si giocano su piccoli episodi”. Lo ha detto il tecnico viola Vincenzo Italiano alla vigilia della finale di Conference League in programma domani sera a Praga fra Fiorentina e West Ham. Italiano, dopo aver fatto sapere che avrà a sua disposizione, oltre all’infortunato lungodegente Sirigu, anche il centrocampista Castrovilli, ha aggiunto:”Domani concluderemo un processo di crescita che abbiamo avuto con una finale dove ci giocheremo tutto. E’ una bella emozione, non vedo l’ora di vedere lo stadio gremito, cercheremo di dare il massimo perchè raggiungere due finali in un anno è un traguardo incredibile, la prima è andata male, anche se ne veniamo fuori a testa alta, sapendo di aver messo in difficoltà una grande squadra e domani dobbiamo mettere quello spirito, quell’atteggiamento e quell’approccio che abbiamo avuto in finale di Coppa Italia, cercando di essere molto più qualitativi davanti e non fare errori che possano costare caro”. “Siamo arrivati qui, quindi vuol dire che siamo forti perchè in finale arrivano solo squadre forti, e ci giocheremo al meglio le nostre carte per vincere. Domani, comunque vada, usciremo dal campo senza rimpianti e non avremo neanche la forza di rientrare negli spogliatoio perchè sono certo che lasceremo tutto sul terreno di gioco”, le parole dell’esterno difensivo e capitano viola Cristiano Biraghi. “Quella di domani rientra fra le partite più importanti della mia carriera e sicuramente ha un sapore maggiore perchè in caso di vittoria vorrebbe dire portare a Firenze un trofeo che manca da tantissimi anni, cosa che pochissimi giocatori sono riusciti ad avere l’onore di fare”, ha sottolineato ancora Biraghi. “Domani ci aspetta una finale, una partita storica, un ultimo passo da fare per mettere una ciliegina sulla torta. Abbiamo fatto grandi sacrifici per arrivare fino a qua, tutti insieme, a partire dal presidente, la società, il mister, il suo staff e noi giocatori, e siamo molto contenti e pronti”, le parole dell’altro difensore della Fiorentina, Nikola Milenkovic. “Non sarà facile, giocheremo contro una squadra che arriva dalla Premier League – ha ammesso Milenkovic – I nostri avversari sono molto potenti dal punto di vista di intensità e velocità di gioco, hanno tanti giocatori fisicamente forti, ma anche noi abbiamo i nostri pregi. Crediamo in noi stessi, siamo molto ambiziosi, è un orgoglio essere qui ma non ci dobbiamo accontentare e fare di tutto per ottenere il successo perchè quello che meritano i nostri tifosi e questo splendido club”.
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Mattarella “Rapporti tra Italia e Francia sono saldi”

ROMA (ITALPRESS) – “Due anni fa a Roma è stato firmato il Trattato del Quirinale, che fin dal suo primo articolo prevede l’attuazione di iniziative di formazione congiunta per i nostri diplomatici. Per me è una duplice occasione: conoscervi e celebrare la solidità dei rapporti tra la Francia e l’Italia, sottolineando il ruolo fondamentale dei giovani diplomatici nella promozione di un dialogo costruttivo”. Così il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, parlando all’ambasciata italiana a Parigi. “Celebriamo la saldezza dei rapporti tra Italia e Francia e il ruolo fondamentale dei diplomatici nel dialogo cosruttivo tra le nazioni”, ha aggiunto. “Favorire incontro significa sviluppare nuovi legami. I rapporti tra Italia e Francia sono secolari. Sarà vostro compito continuare ad alimentarli”, ha sottolineato il capo dello Stato. “Insieme nel dopoguerra, abbiamo contribuito alla fondazione dell’Unione Europea intorno a un nucleo di valori condivisi: democrazia, tolleranza, solidarietà. Nei nostri giorni abbiamo molto faticato per concordare soltanto un modesto tetto al prezzo del gas. Abbiamo molto da recuperare in fiducia e speranza nel futuro”, ha concluso.
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-foto Quirinale-

Paolo Maldini conclude il suo incarico con il Milan

MILANO (ITALPRESS) – Adesso è ufficiale: il Milan ha annunciato con una nota che Paolo Maldini conclude il suo incarico nel Club, con effetto dal 5 giugno 2023. “Lo ringraziamo per il suo contributo in questi anni, con il ritorno del Milan in Champions League e con la vittoria dello Scudetto nella stagione 2021/22 – si legge nella nota -. Le sue responsabilità saranno assegnate a un gruppo di lavoro integrato che opererà in stretto contatto con il coach della prima squadra, riportando direttamente all’amministratore Delegato”.
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Zelensky incontra Zuppi “Santa Sede appoggi il nostro piano di pace”

KIEV (UCRAINA) (ITALPRESS) – “Ho incontrato il cardinale Matteo Zuppi, inviato speciale di papa Francesco. Abbiamo discusso della situazione in Ucraina e della cooperazione umanitaria nel quadro della Formula di pace ucraina. Solo sforzi congiunti, isolamento diplomatico e pressioni sulla Russia possono influenzare l’aggressore e portare una giusta pace in terra ucraina”. Lo scrive su Telegram il presidente ucraino Volodymyr Zelensky.
“Chiedo alla Santa Sede di contribuire all’attuazione del piano di pace ucraino – aggiunge -. L’Ucraina accoglie con favore la disponibilità di altri Stati e partner a trovare vie per la pace, ma poichè la guerra è sul nostro territorio, la formula per raggiungere la pace può essere solo ucraina”.

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Dl Pa, via libera della Camera alla fiducia con 203 sì

ROMA (ITALPRESS) – Il Governo ha ottenuto la fiducia dall’Aula della Camera sulla conversione in legge del Decreto sulla Pubblica amministrazione: 203 i voti favorevoli, 134 i contrari, 3 le astensioni.

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Comin “In Italia serve una legge sulle lobby”

ROMA (ITALPRESS) – “La democrazia si basa sulla sintesi degli interessi. Il compito nostro è rappresentare in maniera corretta questi interessi e portarli all’attenzione del decisore. Purtroppo in Italia l’attività del lobbista non è regolamentata, mentre negli altri Paesi ci sono degli Albi, ed è tutto molto trasparente. Ci sono state 70 proposte di legge presentate in Parlamento negli ultimi 30 anni, ma mai ne è stata approvata una. Speriamo che questo governo che gode di una maggioranza solida possa arrivare ad una regolamentazione, per dare la giusta perimetrazione al nostro lavoro”. Lo ha detto Gianluca Comin, presidente e fondatore dell’agenzia di comunicazione Comin&Partners, intervistato da Claudio Brachino per la rubrica Primo Piano dell’agenzia Italpress.
Parlando della propria attività imprenditoriale Comin spiega che “il rapporto con i media è fondamentale, ma c’è poi tutto un altro mondo, quello dei social, che è una realtà anarchica, e noi dobbiamo essere attrezzati a capire quello che succede nella rete. La comunicazione integrata – prosegue – è invece la capacità di utilizzare tutti gli strumenti a nostra disposizione, in cui il protagonista non è l’azienda che comunica ma il destinatario”.
“E’ una comunicazione efficace perchè si entra a contatto con consumatori e stakeholder dalla mattina alla sera. Poi c’è il personal branding, che è la reputazione, ovvero come gli altri ti raccontano – sottolinea Comin -. Qui occorrono giusti messaggi, andare nei convegni giusti, usare i social in maniera appropriata, che porta a rafforzare la propria personalità. E a noi si affidano manager ma anche politici”.
Comin&Partners oggi conta 65 dipendenti e decine di collaboratori. “La scelta che abbiamo fatto – afferma il presidente – è di assumere solo ragazzi tra i 27 e i 30 anni: siamo una sorta di scuola di formazione. Lo smart working lo adottiamo, ma quello che si impara stando insieme è più efficace”. Alla domanda su come una società di comunicazione riesca a trovare prima degli altri i sintomi di una crisi di un’azienda cliente, Comin risponde che “le crisi le intercettiamo con analisi e monitoraggi: i sintomi possono emergere da dichiarazioni, da un tweet. Sottovalutare questi aspetti porta spesso a non recuperare la crisi”.
“Poi è importante immedesimarsi negli altri, e capire che i problemi concreti della gente vengono prima di tutto; sbaglierebbero le imprese se non tenessero conto nella loro comunicazione questo fattore rilevante. E questo vale per i manager, per gli imprenditori, ma anche per i politici. Il politico che è concreto nell’intercettare le problematiche concrete del Paese, e Meloni lo è, ha successo – prosegue -. Negli ultimi mesi c’è stato un cambiamento forte della comunicazione del presidente del Consiglio, e dietro c’è una strategia come quella messa in campo da Mario Sechi, che funziona”. Comin è anche autore del libro “Tu puoi cambiare il mondo” (Marsilio). “Un libro pratico – dice – che dà le istruzioni per un uso vincente della comunicazione”.

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Agroalimentare, la produzione sostenibile rilancia il Made in Italy

ROMA (ITALPRESS) – Per gli italiani la qualità dei prodotti agroalimentari è sempre più un fattore distintivo dell’identità nazionale, e passa anche da allevamenti più sani e sostenibili. E’ quanto emerge dall’indagine di Swg “Allevamenti e benessere animale: l’opinione degli italiani” presentata nel corso della tavola rotonda “Made in Italy Alimentare: il ruolo della produzione sostenibile per la qualità e la tutela dei prodotti”, promossa da Federchimica AISA, Associazione nazionale imprese salute animale.
Cresce la quota di chi ritiene i prodotti alimentari italiani una eccellenza riconosciuta in tutto il mondo, la cui qualità è strettamente legata alla qualità degli allevamenti. Per oltre 9 intervistati su 10, infatti, i prodotti alimentari italiani sono un elemento distintivo del territorio e sono parte dell’identità nazionale. Molto rilevante anche il ruolo dei prodotti alimentari nell’attrarre il turismo internazionale. “Dalla ricerca emerge che c’è una certa consapevolezza da parte dei consumatori su quello che significa sostenibilità e benessere degli animali, e la consapevolezza che il nostro paese ha una identità dal punto di vista agroalimentare da difendere in cui il cittadino Italiano si identifica”, ha detto Arianna Bolla, presidente di Federchimica Aisa. “Per avere un cibo di qualità e sano si ha bisogno di avere un animale sano, e per avere un animale sano entra in campo anche la farmaceutica veterinaria in termini di innovazione e tecnologia”, ha aggiunto.
Per gli italiani il settore alimentare nel suo complesso (dalla produzione alla somministrazione) rappresenta una assoluta eccellenza del Paese a livello mondiale. Un dato profondamente radicato e in crescita rispetto al 2022, che si fonda sulla percezione di una qualità diffusa lungo l’intera filiera produttiva e trasformativa, ma che ha bisogno di tutela ed attenzione rispetto a forme scorrette di concorrenza internazionale.
“Nel 2018 iniziamo a ricevere telefonate dalla distribuzione del Regno Unito per chiederci di certificare come gli animali venivano allevati, quindi abbiamo preso atto che il Parmigiano Reggiano lo vendevi non solo se era buono, a prezzi accessibili ma anche in funzione di come gli animali erano allevati, così il consorzio ha assunto sei veterinari e ha fatto un monitoraggio dei nostri allevamenti per capire quali politiche mettere in atto”, ha spiegato Nicola Bertinelli, presidente del Consorzio Parmigiano Reggiano.
“Abbiamo preso coscienza che questo deve essere valore per il prodotto e abbiamo scoperto che nei nostri allevamenti venivano fatte già tante buone pratiche”, ha aggiunto.
I prodotti alimentari non solo sono percepiti come un elemento chiave della nostra identità culturale, ma anche come espressione dei mille territori locali, delle loro tradizioni e della loro storia e, per questo, rappresentano uno straordinario attrattore turistico. La qualità dei prodotti alimentari e la loro salubrità sono strettamente connessi anche alla qualità della salute individuale. Per questo motivo attenzione alla qualità della vita degli animali, salvaguardia della biodiversità, lotta ai cambiamenti climatici sono tutti fattori fondamentali da perseguire in un’ottica di difesa dell’ambiente. In particolare appare centrale lavorare ad una collaborazione sempre più stretta tra allevatori e veterinari, mirata in primo luogo a garantire condizioni di vita adeguate agli animali e, come conseguenza di questo, ad avere prodotti alimentari più salubri e di maggiore qualità. In particolare gli italiani si attendono che, all’interno degli allevamenti, i veterinari non si limitino ad interventi di cura in caso di malattie, ma che siano degli stretti collaboratori degli allevatori per costruire modelli di allevamento sostenibili e capaci di garantire la massima qualità e salubrità dei prodotti per i consumatori finali.
“Dai dati presentati vedo un consumatore che è stato accompagnato a capire meglio quello che si sta facendo, questo è un grande salto di qualità”, il commento di Romano Marabelli, advisor direzione generale WOAH, World Organization for Animal Health. “Da questo punto di vista l’Italia si pone bene,
il consumatore è garantito attraverso tutta la filiera, fondamentale l’importanza del processo rispetto al prodotto”, prosegue.
La ricerca di maggiore sostenibilità degli allevamenti, per altro, è percepita come una via perfettamente sovrapposta a quella di una maggiore competitività dei nostri prodotti. Per questo l’invito degli italiani è quello di applicare un ampio ventaglio di soluzioni premiali da una parte, di maggiore controllo e trasparenza dall’altra, che possano consentire al consumatore di scegliere prodotti più sostenibili e agli allevatori di vedere premiate anche economicamente le proprie scelte etiche. In tutto questo la tecnologia svolge un ruolo fondamentale per garantire tanto un migliore monitoraggio e salvaguardia della salute degli animali, quanto una riduzione degli sprechi ed un miglioramento della qualità dei prodotti alimentari made in Italy.
Il 91% degli intervistati afferma che c’è una stretta dipendenza tra salute umana e benessere animale, dato in crescita rispetto alle rilevazione del 2021. Questa consapevolezza aumenta in particolare al crescere dell’età e tra i residenti nel Centro e Sud Italia.
Oltre 3 italiani su 5 ritengono fondamentale occuparsi dell’ambiente, della biodiversità e della salute degli animali per tutelare anche la salute dell’uomo. Per Giovanni Sorlini, responsabile sanità animale e ambiente di Assocarni, “vanno fatti i conti con la percezione dei consumatori sui prodotti animali. Noi abbiamo cercato di immaginare percorsi per ricostruire un rapporto tra uomini e animali, come punto di partenza si deve tornare a vedere gli animali, immaginando allevamenti più aperti, più integrati alla cultura urbana, più vicino alle città. Poi si deve fare una buona narrazione dei sistemi, il prodotto viene dopo”.
Per 1 italiano su 3 per garantire la sostenibilità delle filiere italiane è fondamentale la collaborazione tra allevatori e veterinari. Molto importante anche la tutela del food security e food safety.
Rimane stabile il ruolo attribuito ai veterinari all’interno degli allevamenti: per 1 italiano su 2 dovrebbero seguire e indirizzare l’allevatore nella gestione dell’allevamento. Una quota consistente di 35-44enni ritiene che dovrebbero somministrare ogni tipo di medicinale utile a contrastare le patologie.
Sistema premiale, maggiore trasparenza nell’etichettatura e delle regole standard nazionali sono le azioni più importanti da seguire per rendere gli allevamenti più sostenibili e competitivi. Quasi 1 italiano su 3 ritiene molto importante la collaborazione tra allevatori e veterinari per migliorare la sostenibilità.

– foto f04/Italpress –

(ITALPRESS).

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