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Asma Zero Week, dal 12 al 16 giugno consulenze specialistiche gratuite

ROMA (ITALPRESS) – Proseguono dal 12 al 16 giugno le consulenze specialistiche gratuite che Asma Zero Week mette a disposizione per pazienti con asma in circa 40 Centri specializzati in tutta Italia, prenotabili al Numero Verde 800 628989. Circa 1.000 pazienti sono già prenotati, ma le opportunità raddoppiano per questa settima edizione dell’evento nazionale di sensibilizzazione, che si prolunga in una seconda settimana, grazie all’attività volontaria di tanti medici specialisti.
La campagna è promossa da FederASMA e ALLERGIE – Federazione Italiana Pazienti ODV, in collaborazione con Respiriamo Insieme – APS, con il patrocinio della Società Italiana di Allergologia, Asma ed Immunologia Clinica (SIAAIC) e della Società Italiana di Pneumologia (SIP/IRS), in partnership con AstraZeneca, e intende sensibilizzare gli oltre 3 milioni di pazienti asmatici in Italia sull’importanza della prevenzione degli attacchi d’asma e la possibilità di ridurre l’impatto della malattia sulla vita quotidiana dei pazienti mediante l’attuazione di corrette strategie terapeutiche e di comportamento, alla luce delle più recenti scoperte scientifiche e cliniche, invitandoli a effettuare un controllo sullo stato della propria malattia.
L’asma può essere efficacemente trattata e i pazienti possono ottenere un buon controllo di malattia; tuttavia, in assenza di una gestione appropriata, si possono verificare uno scarso controllo dei sintomi, con la comparsa di riacutizzazioni e un più rapido declino della funzione respiratoria, nonchè importanti effetti collaterali. Il primo obiettivo della campagna è quindi sensibilizzare i pazienti a effettuare una valutazione della propria condizione.
“E’ importante poter valutare periodicamente il controllo dei sintomi e l’occorrenza di eventi asmatici acuti. L’uso frequente di broncodilatatori ß2-agonisti a breve durata d’azione (SABA), più di 2 volte a settimana, e l’impiego anche intermittente dei corticosteroidi orali (OCS) per la gestione delle riacutizzazioni sono segnali di uno scarso controllo della malattia – fa notare Paola Rogliani, Professore Ordinario di Malattie dell’Apparato Respiratorio, Università di Roma Tor Vergata; Direttore UOC Malattie Apparato Respiratorio, Fondazione Policlinico Tor Vergata, Roma -. I SABA non agiscono sull’infiammazione delle vie aeree e il loro uso regolare o frequente si associa a un aumento del rischio di riacutizzazioni e perfino della mortalità. Ciò nonostante, molti pazienti continuano a dipenderne e abusarne, e parallelamente a sottoutilizzare i corticosteroidi inalatori (ICS). In Italia, ad esempio, i pazienti che usano una quantità di SABA ritenuta “a rischio” sono il 32%, molto spesso senza una prescrizione medica. Lo specialista può aiutare il paziente a cambiare approccio”.
La Global Initiative for Asthma raccomanda per i pazienti adulti e adolescenti con asma da moderato a grave l’approccio MART (MAintenance and Reliever Therapy), in cui la combinazione ICS + formoterolo (un ß2-agonista a lunga durata d’azione, LABA) è impiegata sia al mantenimento sia al bisogno.
“Questo approccio è da preferirsi rispetto all’impiego di ICS-LABA come terapia di mantenimento + SABA al bisogno perchè riduce le riacutizzazioni, come è stato mostrato anche da un’analisi di dati provenienti dalla pratica clinica reale”, aggiunge la professoressa Rogliani.
Un’attenzione particolare va poi dedicata all’asma grave, una forma della malattia di cui si stima soffrano in Italia circa 300.000 persone tra adulti, adolescenti e bambini. Colpisce fino al 10% dei pazienti asmatici, assorbendo circa il 50-80% delle risorse dedicate all’asma nel suo complesso. L’asma grave ha un rilevante impatto sul benessere fisico e psicologico, sulla scuola, il lavoro e la vita familiare e sociale delle persone che ne soffrono. L’asma grave è inoltre spesso sotto-diagnosticato, a causa di un approccio non corretto e tardivo che comporta un uso improprio di farmaci e un peggioramento della malattia.
Più del 60% dei pazienti con asma grave nel nostro Paese è trattato con OCS; questo espone al rischio di seri effetti collaterali sia a breve che a lungo termine, come ansia e depressione, diabete, osteoporosi, cataratta, insufficienza surrenalica, malattie cerebrovascolari e cardiache.
“Visto il forte impatto che l’uso degli OCS ha sulla qualità di vita dei pazienti, nonchè i costi per gestire le patologie ad essi correlate, uno degli obiettivi prioritari del trattamento dei pazienti con asma grave dovrebbe essere la riduzione degli OCS fino alla loro eliminazione – sottolinea Giorgio Walter Canonica, Professore di Medicina Respiratoria, Humanitas University; Responsabile Centro Medicina Personalizzata: Asma e Allergologia, Humanitas Research Hospital, Rozzano (MI); International Advocate GINA -. L’avvento della classe dei farmaci biologici o anticorpi monoclonali, che interrompono i processi infiammatori dell’asma, lo ha reso un obiettivo raggiungibile, garantendo una diminuzione delle riacutizzazioni, il controllo dei sintomi e una migliore qualità di vita”.
Trattandosi di farmaci che agiscono su mediatori specifici, nel percorso diagnostico dell’asma grave occorre identificare le peculiari caratteristiche fisiopatologiche, infiammatorie e cliniche di ciascun paziente, per consentire al medico di personalizzare la strategia terapeutica.
Le consulenze specialistiche gratuite, offerte nell’ambito di Asma Zero Week, sono destinate alle persone che hanno già ricevuto una diagnosi di asma. Per prenotare una consulenza occorre chiamare il Numero Verde 800 628989 dal lunedì al venerdì, dalle 9:00 alle 13:00 e dalle 14:00 alle 18:00.
Informazioni e notizie sono disponibili anche sulla pagina Facebook www.facebook.com/asmazero.it e su Instagram www.instagram.com/asmazeroit

– foto ufficio stampa GAS Communication –
(ITALPRESS).

Operazione anti camorra, 19 arresti e sequestro di beni nel napoletano

NAPOLI (ITALPRESS) – I Carabinieri del Nucleo Investigativo di Napoli e di Castello di Cisterna ed i Finanzieri del Gruppo di Giugliano in Campania hanno eseguito – con il contributo delle rispettive componenti aeree – un’ordinanza di custodia cautelare, emessa dal G.I.P. del Tribunale di Napoli su richiesta dei Magistrati della locale Direzione Distrettuale Antimafia, nei confronti di 19 persone (di cui 3 già detenute), gravemente indiziate, a vario titolo, dei reati di associazione di tipo mafioso, estorsione, violazioni alla normativa sulle armi e sugli stupefacenti e tentato omicidio (tutti aggravati dalle finalità di agevolazione del clan). Le indagini hanno consentito di: documentare, in Villaricca (NA), la perdurante operatività del clan Ferrara – Cacciapuoti, storicamente rientrante (con quello Nuvoletta di Marano di Napoli e dei Casalesi) nel cartello camorristico denominato Nuova famiglia, collegato all’ala corleonese dell’associazione di tipo mafiosa denominata Cosa Nostra e militarmente contrapposto a quello denominato Nuova Camorra Organizzata (capeggiata dal defunto Raffaele Cutolo, ndr); ricostruire la struttura del clan, stabilmente articolato in due distinti gruppi, l’uno facente capo alla famiglia Ferrara e l’altro a quella Cacciapuoti, identificandone vertici – tutti raggiunti dal provvedimento restrittivo – e parte degli affiliati (l’organico del clan, per come è emerso delle indagini, si attesta su 50 unità, alle quali in caso di detenzione spetterebbe “stipendio” e copertura delle spese legali).
Individuare in quella dei Ferrara la frangia a vocazione spiccatamente imprenditoriale (in particolare, nel settore dell’edilizia, della ristorazione, degli idrocarburi e della commercializzazione di generi alimentari); confermare lo stabile interesse della criminalità organizzata verso il settore degli idorcarburi; accertare che il clan – che comunque trae parte delle proprie risorse dal traffico di stupefacenti – ha inteso preservare il territorio da attività ed attenzioni delle forze di polizia attraverso l’imposizione di un divieto di spaccio a Villaricca; acclarare 9 ipotesi estorsive, in prevalenza a danno di imprenditori operanti nel settore dell’edilizia, di titolari di palestre e di sale giochi (in quest’ultimo caso, il titolare era tenuto a corrispondere 70 euro per ciascun apparato presente in sala), tenuti a versare somme per importi variabili (all’incirca da 1.500 a 5.000 euro al mese) e destinate ad alimentare la cassa comune; riscontrare il coinvolgimento dei vertici del clan nella latitanza del noto Eduardo Contini, capo dell’omonimo clan che, unitamente a quelli denominati Licciardi e Mallardo, rientra nel cartello camorristico denominato Alleanza di Secondigliano e si contrappone a quello dei Mazzarella.
Acquisire elementi in ordine al tentato omicidio commesso da esponente del gruppo Mauriello, articolazione legata ai Ferrara, in danno di esponente dei Cacciapuoti. Contestualmente sarà data esecuzione a un decreto di sequestro preventivo emesso in via d’urgenza, avente ad oggetto società operanti nel settore immobiliare, edile, degli idrocarburi, della caffetteria e della ristorazione nonchè della vendita di generi alimentari, emesso nei confronti degli esponenti di vertice della frangia Ferrara, perchè costituite reimpiegando gli ingenti proventi delle attività del sodalizio mafioso.

foto: ufficio stampa Guardia di Finanza

(ITALPRESS).

Casini “Si gioca troppo, club per Serie A con 20 squadre”

ROMA (ITALPRESS) – “Dal punto di vista sportivo è stato un campionato molto bello, il Napoli è la quarta squadra diversa ad aver vinto lo scudetto in quattro anni, ma anche la quarta in oltre 20. Un risultato molto importante per aumentare la competitività del campionato. Poi abbiamo introdotto lo spareggio sparito negli ultimi anni e neanche a farlo apposta abbiamo lo spareggio salvezza tra Spezia e Verona, mancava dalla stagione 2004-05. E poi mi piace ricordare i risultati in Europa. La Roma è stata sfortunata con i calci di rigore, però abbiamo raggiunto tre finali europee, non succedeva dal 1990”. Queste le parole di Lorenzo Casini, presidente della Lega Serie A, ospite di Radio Anch’io Sport su Rai Radio 1. A proposito dello spareggio tra Spezia e Verona, “si giocherà domenica 11 giugno alle 20:45. Per quanto riguarda la sede abbiamo convocato un consiglio di Lega straordinario per oggi pomeriggio. Abbiamo chiesto alle 20 squadre associate disponibilità per lo stadio, hanno risposto positivamente Lecce, Udine, Firenze e Reggio Emilia. Valuteremo tutto con il ministero dell’Interno e l’Osservatorio per la sicurezza”. Per quanto riguarda il numero di partite spropositato, Casini concorda sul fatto che “si gioca troppo, lo dicono gli stessi tecnici e i giocatori, ma è un problema che va affrontato da tutte le componenti. Se guardiamo la Fifa, la Uefa e i campionati nazionali, la tendenza invece è quella di riempire spazi per giocare. Un altro effetto negativo è che non si fanno più amichevoli, che consentono di sperimentare potenziali nuove regole del gioco”. Sulla riforma del format del campionato: “Il numero di partite è altissimo, la Fiorentina è la squadra che ne giocherà di più quest’anno, in tutto 60. L’Inter credo arrivi a 57, lo stesso numero di City e Real Madrid. Il problema è che se i campionati nazionali riducono le partite, poi non è che diminuisce il numero complessivo di partite. Per questo bisogna coordinarsi, non è un problema che può essere affrontato come singolo Stato. Ricordiamo anche che sia Premier League che Liga sono a 20 squadre. Quello che le squadre hanno per ora ritenuto è di mantenere il format a 20 squadre per una serie di ragioni. Innanzitutto un tema economico: più squadre assicurano maggiori introiti complessivi. La seconda ragione ha carattere storico, geografico: salirà una tra Bari e Cagliari, due piazze importanti, è risalito il Genoa, un’altra piazza storica. Con un campionato a 20 è più probabile trovare una rappresentatività. E poi c’è una posizione delle leghe nel guardare cosa succede a livello internazionale. Il punto qui è chi fa il primo passo”. Capitolo diritti tv: “Ieri con De Laurentiis abbiamo parlato solo della festa. Il tema del bando dei diritti è in corso, il termine per presentare le offerte è il 14 giugno. Poi la prossima settimana inizierà questo percorso che prevede diversi passaggi tra cui anche la trattativa privata con chi ha presentato le offerte. Adesso c’è attesa. I risultati sportivi in Europa aiutano. La partita in chiaro è tra i pacchetti, come c’è l’opzione del canale o di avere un operatore che prenda delle giornate le giornate modello Boxing day in Premier. Ci sono tante opzioni per far sì che il mercato risponda positivamente a tutte queste proposte”. Detto che la riforma della Coppa Italia risulta complicata tra l’aumento di partite e la possibilità che il Var non si possa utilizzare in alcuni impianti, Casini, in vista del prossimo campionato, svela che “è verosimile che il calendario asimmetrico verrà confermato anche il prossimo anno. Per la prima settimana di luglio dovremmo avere il calendario già pronto. Sulle finestre, noi vorremmo migliorarci: l’anno scorso abbiamo introdotto le otto finestre modello Premier League, proveremo a scendere a sette”. Sul tema dei debiti dei club: “Riguarda molte società, ma abbiamo anche delle realtà virtuose, ad esempio il Napoli. Un tema su cui l’Uefa ha mostrato interesse è l’introduzione di un salary cap ancora di più pervasivo di quello sviluppato ora. Per adesso la Uefa ha indicato un tetto massimo di spesa per tutti gli stipendi, una spesa complessiva che deve fermarsi al 70% del bilancio. Si sta studiando un salary cap che indica sullo stipendio del singolo calciatore, modello americano. Potrebbe portare a una ulteriore diminuzione dei debiti”. Infine, Casini si sofferma sulle seconde squadre: “Stiamo lavorando con la Lega Pro per aumentare il numero delle seconde squadre delle società di A. Siamo fiduciosi possa essercene almeno un’altra per la prossima stagione”.
– Foto LivePhotoSport –
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Pokerissimo Atalanta, 5-2 al Monza e Europa League

BERGAMO (ITALPRESS) – L’Atalanta vince 5-2 contro il Monza e mette al sicuro la qualificazione all’Europa League. Quinto posto finale per la squadra di Gian Piero Gasperini, grande protagonista del match l’olandese Teun Koopmeiners, autore di una tripletta e di un assist. Doveva essere una gara combattuta, ma il primo gol dei nerazzurri ha cambiato immediatamente la trama. Il ritmo non è mancato, ma nel primo tempo si è giocato praticamente a una porta soltanto: al 12′ Koopmeiners, pescato da Maehle con un cross dalla sinistra, ha battuto di testa Di Gregorio. I padroni di casa hanno sfiorato il raddoppio prima con Ederson – su inserimento da dietro -, poi con Zappacosta: il tiro dell’esterno nerazzurro è terminato a pochi centimetri dal palo. Gli ospiti hanno anche avuto l’occasione per riaprire la sfida: al 27′ Colpani, su assist di Caprari, ha cercato il diagonale per sorprendere Sportiello, sulla respinta Carlos Augusto ha calciato alto. La seconda rete è arrivata allo scadere del minuto di recupero: Maehle e Koopmeiners hanno duettato ancora sulla corsia mancina: l’olandese, dopo un tiro centrale, ha sfruttato la respinta corta dell’estremo difensore dei brianzoli. Nel secondo tempo è successo praticamente di tutto: la gara è stata riaperta al 6′ con un gran tiro di Colpani dai 25 metri, ex di turno. Il match si è innervosito al 22′ quando Gasperini è stato prima ammonito e subito dopo espulso per proteste, nel giro di tre minuti Di Bello ha sventolato un altro rosso, questa volta nei confronti di Marlon, entrato in campo da pochissimi secondi per un pugno sulla schiena di Koopmeiners a palla lontana. Con l’uomo in più l’Atalanta ha dilagato nel giro di cinque minuti: prima il gol in scivolata di Hojlund, poi la conclusione da 50 metri di Koopmeiners a scavalcare un incolpevole Di Gregorio.
A dieci minuti dal termine i biancorossi hanno trovato anche la rete del 4-2 con Petagna, abile a sfruttare un errore della difesa atalantina, in pieno recupero è arrivato anche il pokerissimo di Muriel.
– foto Image –
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Milan-Verona 3-1 nella notte dell’addio di Ibrahimovic

MILANO (ITALPRESS) – Si apre con il saluto dei tifosi a Zlatan Ibrahimovic, nella sera del suo addio, la sfida tra Milan e Verona che vede i tricolori uscenti vincere per 3-1, con gli ospiti che si giocheranno la salvezza tra una settimana contro lo Spezia. A decidere il match sono un rigore di Giroud e una doppietta di Leao, con il momentaneo pareggio di Faraoni nel mezzo. I padroni di casa partono meglio e si piazzano nella metà campo avversaria, senza però riuscire a impensierire più di tanto Montipò in avvio. Al 26′ è Messias a provarci con un sinistro dalla distanza che si spegne sul fondo dopo la deviazione di un avversario. Poco dopo, sul versante opposto, Ngonge viene lanciato in contropiede sulla sinistra e mette in mezzo una palla velenosa sulla quale Depaoli non arriva per un soffio. La svolta di un primo tempo tutt’altro che spettacolare arriva allo scadere, quando Ngonge si fa anticipare da Diaz nella sua area e commette fallo sullo spagnolo. L’arbitro, dopo la revisione al Var, concedere il rigore. Dagli 11 metri si presenta Giroud che spiazza Montipò e firma l’1-0 che manda le due squadre negli spogliatoi. La prima vera chance della ripresa è di fatto il gol del momentaneo pareggio degli uomini di Zaffaroni, che arriva al 27′. Calabria si fa sorprendere alle spalle da una rimessa laterale di Depaoli, con la palla che arriva al neo entrato Lazovic il quale prolunga con l’esterno del destro sul secondo palo trovando Faraoni, che anticipa Hernandez e insacca a pochi centimetri dalla linea di porta. La partita sembra indirizzata verso il pareggio, ma è un lampo di Leao al 40′ a cambiare le carte in tavola. Il portoghese riceve palla sulla sinistra, si accentra lasciando sul posto Faraoni e va al tiro da posizione centrale pescando l’angolino con un destro chirurgico imparabile per Montipò. Il numero 17 firma così il 2-1 e va ad abbracciare Ibrahimovic a bordo campo. In avvio di recupero, con i veneti tutti sbilanciati in avanti, Leao cala il tris quando si invola verso la porta, chiude un uno-due con Saelemakers e insacca a porta vuota dopo aver saltato anche Montipò. E’ il 3-1 che chiude i conti, con il risultato che non cambierà più. Il Milan conclude così la sua stagione al quarto posto a quota 70, mentre il Verona si giocherà il tutto per tutto domenica prossima nello spareggio salvezza contro lo Spezia sconfitto 2-1 dalla Roma all’Olimpico.
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Roma-Spezia 2-1, giallorossi sesti, liguri allo spareggio

ROMA (ITALPRESS) – La Roma si qualifica alla prossima Europa League, lo Spezia si giocherà la salvezza nello spareggio contro il Verona. Senza lo squalificato Mourinho (per lui tanti striscioni sugli spalti), i giallorossi battono 2-1 i bianconeri (gol di Zalewski e rigore di Dybala) e tornano a sorridere dopo la finale di Europa League persa col Siviglia. Con un occhio a San Siro (dove il Milan batte l’Hellas 3-1), lo Spezia passa in vantaggio al 6′: su un tiro-cross di Bourabia, Nikolaou di testa da pochi passi mette in rete alle spalle dell’incolpevole Svilar. La Roma reagisce. Al 15′ ci prova El Shaarawy, ma il tiro dell’italoegiziano si stampa sulla traversa (17esimo legno in campionato). Al 43′ i giallorossi sono più fortunati: Zalewski tenta un tiro cross dalla sinistra, Bove di testa non tocca e la traiettoria beffa Zoet per l’1-1. La Roma chiude il primo tempo con il 70% del possesso palla, ma ad inizio ripresa sfiora il vantaggio. E’ il solito Zalewski a creare le chance più pericolose: cross morbido, Zoet esce a vuoto, ma Pellegrini in spaccata non trova la porta. Al 64′ scocca l’ora di Matic e Abraham al posto di Bove e Belotti (che chiude la stagione senza gol in campionato). Un minuto dopo fa tutto Dybala con una progressione e un diagonale di poco fuori. Al 70′ squillo dello Spezia: Reca ci prova da fuori area, Svilar blocca. Poco dopo Gyasi serve un pallone d’oro in ripartenza a Zurkowski che in caduta calcia alto. L’ennesima nota stonata della settimana della Roma invece riguarda l’infortunio al ginocchio di Abraham. C’è spazio per la standing ovation per Mancini e la bordata di fischi per Wijnaldum. Ma c’è ancora da giocare e all’89’ Amian (espulso per doppio giallo) commette fallo da rigore su El Shaarawy: Dybala dagli undici metri non sbaglia e porta la Roma in Europa League. Lo Spezia si prepara allo spareggio salvezza con il Verona.
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La Juve supera l’Udinese ma giocherà in Conference League

UDINE (ITALPRESS) – La Juventus è tornata alla vittoria nell’ultima giornata di campionato ma nella prossima stagione dovrà accontentarsi di disputare la Conference League. Dopo tre sconfitte di fila tra Europa League e Serie A, i bianconeri hanno espugnato la Dacia Arena di Udine superando l’Udinese per 1-0. Gara di discreta intensità fin dalle prime battute con la Juventus a caccia di una vittoria per provare a centrare la qualificazione alla prossima Europa League e l’Udinese impegnata a onorare al meglio il finale di stagione davanti al pubblico amico nonostante una formazione menomata dai tanti infortuni. Le squadre hanno iniziato giocando molto corte, in 30-40 metri di campo, e ciò non ha certamente favorito lo spettacolo. Appena le due squadre si sono allungate, sono cresciute anche le occasioni e su una di queste, alla mezz’ora, la Juventus ha colpito la traversa: da un calcio d’angolo è stato Milik a fare da sponda per Bonucci il quale libero in mezzo all’area ha battuto sul tempo tutti ma il suo colpo di testa è andato a sbattere sul legno più alto. In avvio di ripresa la Juventus ha provato ad aumentare la pressione a caccia di quell’agognato gol che potesse permettere di migliorare la posizione in classifica e al 23′ il gol è finalmente arrivato con Chiesa: servito da Locatelli, il numero sette bianconero è entrato in area, si è spostato il pallone sul destro e con una conclusione a giro ha infilato Silvestri all’angolino sul palo più lontano. La gara improvvisamente si è accesa perchè tre minuti dopo l’Udinese ha cercato subito il pari con una conclusione dalla distanza di Lovric deviata in corner da Szczesny, mentre al quarto d’ora dalla fine è stato Silvestri a dire no con una gran parata al raddoppio di Locatelli che con un’acrobazia aveva cercato di finalizzare la “trivela” di Di Maria. Nel finale, a sei minuti dal termine, ancora una botta dalla distanza dell’Udinese, stavolta con Perez, e ancora una bella deviazione di Szczesny. La Juve vince ma, aspettando Nyon, dovrà misurarsi con la Conference League.
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Ferguson beffa il Lecce nel recupero, il Bologna vince 3-2

LECCE (ITALPRESS) – Nell’ultima giornata del campionato di serie A allo stadio ‘Via del Marè il Bologna vince in rimonta la sfida con il Lecce: 3-2 il finale per i rossoblù. Gara che non aveva nulla da dire ai fini della classifica per le due squadre che, già salve, hanno comunque onorato l’impegno regalando spettacolo. Sprint offensivo iniziale degli uomini di Baroni che, dopo nemmeno un minuto, provano a far male agli avversari con Gallo, ma Skorupski non si lascia sorprendere mandando il pallone in angolo. La verve mostrata dai giallorossi viene premiata al 17′ quando Banda rompe l’equilibrio della partita con la rete del vantaggio salentino: dalla destra, Strefezza crossa rasoterra per il nazionale zambiano che, con un potente destro al volo, manda il pallone alle spalle dell’estremo bolognese per l’1-0. Incassato lo svantaggio, il Bologna si scuote e due minuti dopo Arnautovic batte con un rasoterra vincente Falcone, ma dopo un check con il Var l’arbitro Piccinini annulla la rete per l’iniziale posizione in fuorigioco di Orsolini. Scampato il pericolo, il Lecce tira il fiato lasciando pericolosamente spazio agli avversari che, al 29′, sugli sviluppi di un calcio piazzato colpiscono un palo con Arnautovic, ma Piccinini interviene dopo aver indicato un fallo in attacco dei felsinei. Prima dell’intervallo, il Lecce torna a rendersi pericoloso ancora con Banda che, al’43’, di testa non riesce a sorprendere Skorupski a pochi passi dalla linea di porta. Nella seconda frazione di gara il Bologna mostra maggiore pragmatismo rispetto alla prima parte di partita e, al 58′, Barrow crossa dalla sinistra alla perfezione per Arnautovic che svetta in area leccese e di testa segna il gol dell’1-1 (il decimo in campionato per la punta austriaca). Ottenuto il pareggio gli ospiti quadrano l’assetto tattico con l’ingresso in campo di De Silvestri e Zirkzee per Posch e Arnautovic. Le scelte di Thiago Motta regalano gli effetti sperati e, all’81’, il Bologna segna il gol del sorpasso. Percussione vincente di Phyytia e colpo vincente di Zirkzee che col sinistro, dal limite dell’area, batte Falcone per l’1-2. Lo svantaggio non demoralizza i padroni di casa che due minuti dopo pareggiano i conti. Dalla sinistra Maleh disegna un cross perfetto per Oudin che col mancino firma lo splendido gol del 2-2. I tifosi di casa esultano per il pareggio ma in pieno recupero, al 51′, il Bologna trova il gol in ripartenza con un destro a giro di Ferguson che inchioda il risultato sul definitivo 2-3 e rovina la festa della tifoseria giallorossa per la salvezza conquistata.
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