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Studente ferisce professoressa a scuola nel milanese

MILANO (ITALPRESS) – Aggressione in una scuola ad Abbiategrasso
nel milanese. All’istituto IIS Alessandrini di via Einaudi uno studente ha ferito una professoressa con un’arma da taglio. E’ accaduto pochi minuti dopo l’ingresso degli studenti in classe. La donna ha riportato una ferita sulla testa, ma le sue condizioni non sono gravi ed è stata trasferita in codice giallo all’ospedale di Legnano. Il ragazzo, che aveva anche una pistola giocattolo, avrebbe anche intimato ai compagni di uscire dall’aula. All’arrivo dei Carabinieri non ha opposto resistenza lasciando la pistola sul banco. Il 16enneè stato trasferito al reparto di Neuropsichiatria dell’opsedale San Paolo.
“Mi recherò ad Abbiategrasso per esprimere la mia solidarietà alla docente aggredita e per lanciare un segnale che lo Stato, il Ministro dell’Istruzione e più in generale il Governo sono vicini a tutto il personale ella scuola” ha detto il ministro dell’Istruzione Giuseppe Valditara, oggi a Rho Fiera per un convegno sulle scienze della vita.
“Innanzitutto la notizia più importante: da quanto ci riferisce Areu la professoressa ferita non è in gravi condizioni. A lei la vicinanza di tutta la Regione Lombardia e gli auguri di una pronta guarigione” ha detto il presidente di regione Lombardia Attilio Fontana, con gli assessori regionali Simona Tironi (Istruzione, Formazione e Lavoro) e Romano La Russa (Sicurezza), commentano l’accaduto.

– foto: ufficio stampa Carabinieri

(ITALPRESS).

Mattarella riceve il Premio Paolo VI e lo devolve alle zone alluvionate

CITTA’ DEL VATICANO (ITALPRESS) – Il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, ha ricevuto da Papa Francesco il “Premio Paolo VI”, nella Sala Clementina del Palazzo Apostolico Vaticano, e ha deciso di devolverlo alla Romagna colpita nei giorni scorsi dall’alluvione.
“Desidero, innanzitutto, ringraziare vostra Santità per averci accolto. Ringrazio don Maffeis per le sue parole e l’Istituto Paolo VI per il conferimento del Premio e per la motivazione, così generosa, che lo accompagna. Credo di poter confidare che, quando mi è stata comunicata la decisione di conferirmi il premio Paolo VI, il mio primo pensiero è stato di sorpresa”, ha detto Mattarella nel corso della cerimonia. “Naturalmente, vi si è subito affiancato un sentimento di profonda gratitudine per questo riconoscimento di così grande prestigio. Ancor di più, ho avvertito un sentimento di riconoscenza, al massimo grado, nell’apprendere la disponibilità del Santo Padre a consegnarmelo personalmente”, ha aggiunto. “Vorrei chiedere all’Istituto Paolo VI di destinare la somma, collegata al premio, alla Comunità intitolata a Giovanni XXIII e nata in Romagna: alcune, delle sue case di accoglienza sono state gravemente colpite dalla recente alluvione”, è stato il desiderio espresso dal capo dello Stato.

– foto ufficio stampa Quirinale –

(ITALPRESS).

E-Work, come la tecnologia ha cambiato il mercato del lavoro

ROMA (ITALPRESS) – “I cambiamenti nel mondo del lavoro connessi all’innovazione tecnologica sono vari, soprattutto dal punto di vista dell’insieme delle richieste che arrivano da domanda e offerta. Sono delle variazioni che non riguardano solo la tipologia di figure professionali richieste, che sono sempre più specializzate e per cui la conoscenza specifica tecnologica diventa fondamentale, ma anche per quanto riguarda la richiesta da parte degli stessi lavoratori che non analizzano solo gli aspetti classici come posizione e stipendio, ma una serie di condizioni differenti strettamente connesse alla tipologia di lavoro, a come questa viene realizzata”. In un’intervista all’Italpress, Piero Pirotto, Training Designer Manager di e-Work, l’agenzia del lavoro che si occupa di supportare i candidati nella ricerca del lavoro e le aziende nella ricerca del candidato ideale, ha parlato dei tanti cambiamenti che le dinamiche di ricerca e offerta lavorativa stanno affrontando sul fronte dell’innovazione tecnologica. “E così – sottolinea – viene richiesto per esempio se è possibile fare lavoro agile nell’ottica della qualità della vita, oppure diventano anche esigenti nel comprendere il livello qualitativo della posizione offerta, per cui i lavoratori chiedono qual è la tipologia di innovazione tecnologica con la quale dovranno operare, giudicando il livello di tecnologia delle imprese come variabile per valutare l’offerta lavorativa”.
“Le PMI arrivano con un approccio culturale più difficile nell’affrontare tutte le innovazioni. Le condizioni stanno cambiando, è molto forte la spinta sull’innovazione tecnologica – ha spiegato – Per questo da parte nostra c’è stata la costituzione di un settore specializzato in e-Work, in cui i colleghi si occupano della selezione del personale e della promozione di figure professionali presso le imprese dal punto di vista tecnologico e ci stanno spiegando che elementi di innovazione sono indotti all’interno delle PMI anche in settori non particolarmente avanzati da questo punto di vista – ha aggiunto Pirotto – Per esempio, i processi di digitalizzazione ormai richiedono figure professionali specifiche e pronte a operare anche in aziende in cui il contenuto tecnologico non è di altissimo livello”.
Tra gli ultimi progetti di e-Work, quello legato agli e-WorKafè, catena di vere e proprie “caffetterie del lavoro”, in cui nell’ambiente informale di un caffè i clienti possono trovare offerte di lavoro e presentare i proprio curriculum in uno scenario altamente tecnologico: “L’e-WorKafè è un’idea di approccio alla ricerca di lavoro e all’incontro di domanda e offerta innovativa dal punto di vista del processo – ha raccontato – Sono dei veri caffè aperti al pubblico, ci sono anche spazi di coworking, ma dalla strada non vengono visti in modo differente rispetto ai normali caffè. All’interno, però, ci sono strumenti tecnologici, touch screen per esempio, nei quali vengono presentate offerte di lavoro che e-Work mette a disposizione dei propri utenti. E’ un modo per approcciarsi al tema in modo informale, ci sono anche spazi per l’incontro candidati-aziende – ha concluso – In questi spazi i clienti possono presentare dei curriculum vitae dal vivo, o farlo tramite la nostra app”.

– foto Italpress –
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Mobilità sostenibile e sicurezza, Continental sponsor del Giro-E

ROMA (ITALPRESS) – Sostenibilità e sicurezza per tutti gli utenti della strada, tra l’attività sportiva e la vita di tutti i giorni. Per la prima volta Continental sponsorizza il Giro-E, manifestazione ciclistica non competitiva che si corre in sella alle e-bike nei giorni e sulle strade del Giro d’Italia. A Roma, sede dell’ultima tappa del Giro, Continental promuove i suoi principi e i suoi prodotti, come racconta l’amministratore delegato Alessandro De Martino: “Il Giro-E è un esperimento ed una affermazione di sostenibilità, poichè con le bici elettriche si può girare comodamente anche in una città come Roma, ricca di salite e di discese. E poi è attenzione alla sicurezza di tutti coloro che utilizzano la strada, non solo i ciclisti. E’ una bellissima manifestazione che noi, come Continental, volevamo fortemente sponsorizzare”.
All’interno del Giro-E Enel X Way Green Fun Village Continental, atleti e visitatori sono stati coinvolti in iniziative ed attività di education e hanno potuto scoprire i progetti di Continental per una mobilità sostenibile e sicura: “In questa occasione abbiamo deciso di presentare due prodotti. Uno è l’Urban Taraxagum, pneumatico per bicicletta prodotto con l’utilizzo del Dente di Leone, un fiore. Una risorsa a chilometro zero, una nuova tecnologia che abbiamo brevettato. E poi, per l’autovettura, la Tecnologia ContiRe.Tex, un prodotto basato sul riciclo, sul riutilizzo delle bottigliette di plastica PET. Stiamo trovando nuove soluzioni di ogni tipo e stiamo pensando anche a quali tecnologie utilizzare per i mezzi pesanti, camion e trasporto persone. Nuove tecnologie tutte mirate alla sostenibilità e alla sicurezza”.
E non finisce qui. “Abbiamo anche molta tecnologia dal punto di vista elettronico – aggiunge De Martino – per la sicurezza attiva e la sicurezza passiva. Tecnologie che permettono di tutelare pedoni, ciclisti, motociclisti, automobilisti, mezzi pesanti e passeggeri. Gli utenti della strada sono tantissimi e per tutti stiamo sviluppando nuove soluzioni”. Ambiziosi e determinati: Continental lavora per diventare la prima casa produttrice di pneumatici sostenibili.
– foto spf/Italpress –
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Formazione continua, così l’agroalimentare diventa più competitivo

ROMA (ITALPRESS) – La formazione continua rende più competitive le imprese italiane ed è ormai un passaggio obbligato per tutte le realtà che sposano l’innovazione nei processi produttivi. Cipro Gest è un’azienda di trasformazione agroalimentare siciliana che vuole fare della qualità e dei prodotti del territorio il suo punto di forza. Grazie a un piano formativo realizzato in partnership con Fondimpresa – associazione no profit costituita da Confindustria e Cgil, Cisl e Uil – l’azienda ha potuto avviare nuovi processi e formare i suoi lavoratori.
“La valorizzazione del territorio ha comportato l’implementazione di nuovi processi e la standardizzazione di altri – dice Fabio Borsellino, presidente di Cipro Gest -. Questo ci ha portato a introdurre questo piano formativo con docenti che hanno formato e abilitato nuovi processi che ci hanno permesso l’esecuzione migliore della strategia, quindi il raggiungimento di tutti gli obiettivi. Un esempio per tutti l’efficientamento energetico: in un periodo in cui l’energia schizzava alle stelle, è stato fondamentale per il contenimento dei costi e il poter andare avanti nella nostra strategia”.
Secondo Rosario Lo Bosco, responsabile Ufficio tecnico di Cipro Gest, “la formazione gioca un ruolo sicuramente fondamentale all’interno di un’azienda. Nel nostro caso specifico si è visto come l’applicazione di un sistema di gestione informatico abbia determinato notevoli incrementi di efficienza e produttività dei processi lavorativi. La formazione è stata svolta su più fronti in azienda”.
“I cambiamenti dei processi sono stati fondamentali per un cambio del modo di lavorare dell’azienda – conclude Borsellino -. Un esempio per tutti l’implementazione di un nuovo sistema informativo, un Erp globale che ci ha permesso di cambiare il modo di lavorare dando attenzione più ai costi e agli elementi fondamentali della strategia aziendale”.

– foto Italpress –
(ITALPRESS).

Maltempo, Musumeci “Su commissario per ricostruzione polemica inutile”

ROMA (ITALPRESS) – “Il commissario per la ricostruzione deve essere necessariamente Bonaccini o ci sono altri nomi? Dipende da quello che deve fare il commissario. Io non faccio pagelle, sono un ministro. Sto predisponendo un progetto di legge per il quale il commissario, anche non dovesse essere il presidente della regione, ma parlo in generale, deve comunque essere approvato dal presidente della regione”. Così il ministro per la Protezione civile e per le politiche del mare, Nello Musumeci, ospite a Mattino Cinque su Canale 5. “Parliamo del nulla e di un tema non all’ordine del giorno, perchè prima bisogna risolvere l’emergenza, poi c’è la ricostruzione. Chi sostiene il caso del commissario per la ricostruzione solleva un’inutile polemica – ha ammonito il ministro – Per ogni calamità ci sia comunque un solo modello per la ricostruzione: capire quando comincia e quando finisce, quali strumenti utilizza e così via. Siamo in una condizione di emergenza – ha aggiunto parlando delle misure da prendere per evitare complicazioni di tipo sanitario – Lo stato di emergenza da me proposto e dichiarato dal consiglio dei ministri viene gestito dal commissario, che è il presidente Bonaccini e che ha tutti i poteri, anche in deroga, per neutralizzare ogni pericolo, insidia o anomalia. La Protezione Civile ha anche una sua componente sanitaria, ma le autorità sanitarie sono in condizioni di predisporre ogni misura affinchè in una terra a suo tempo vittima della malaria possa evitarsi qualsiasi rigurgito”.
(ITALPRESS).
-foto agenziafotogramma.it-

Pnrr, Tajani “Avremo tutti i fondi previsti”

ROMA (ITALPRESS) – “L’Italia non perderà nulla. Andiamo avanti, i compiti a casa li facciamo e alla fine i risultati arriveranno”.
Così, in un’intervista al Corriere della Sera, il vice premier e ministro degli Esteri Antonio Tajani, sul Pnrr.
“I problemi che abbiamo noi li hanno tutti. Dappertutto stanno modificando i progetti, la Germania e anche altri Paesi mi pare abbiano questioni ben superiori alle nostre. Io penso che la flessibilità – e lo dico da sempre – sia una cosa giusta”, aggiunge. Poi, spiega: “Il Recovery plan della Ue, di cui il Pnrr è parte, è nato da una grande svolta alla politica europea. Il Pnrr nasce per rispondere alla crisi nata dal Coronavirus. L’idea era ed è: vediamo dove cadono le macerie, vediamo dopo che la polvere si è depositata e a quel punto potremo capire meglio come aggiustare il tiro”. Quanto ai richiami da parte dell’Ue, “noi crediamo soltanto alle critiche obiettive, quelle non dipendenti da posizioni politiche. Ripeto: l’Italia entro il 31 agosto fornirà le correzioni e avremo tutti i fondi previsti”, sottolinea. Sulle osservazioni da parte della Corte dei Conti, secondo Tajani “fa il suo lavoro e i controlli sono giusti. Sono d’accordo con quel che ha detto il ministro Fitto: ci aspettiamo un approccio costruttivo. Dobbiamo collaborare tutti per far procedere le cose nel migliore dei modi, e noi siamo assolutamente pronti a collaborare. Ma spetta all’esecutivo prendere le decisioni e del resto non mi pare che le occasioni di confronto manchino: facciamo riunioni di continuo. Nella consapevolezza, che abbiamo ben presente, della rilevanza di questa partita: senza Pnrr la nostra crescita passerebbe dall’1,2 allo 0,4%. E questa è una cosa che nessuno dimentica: l’obiettivo che perseguiamo con grande impegno e determinazione è la crescita”.
(ITALPRESS).
-foto agenziafotogramma.it-

De Laurentiis “Spalletti ha chiesto un anno sabbatico”

ROMA (ITALPRESS) – “Spalletti è una grande persona e un grande allenatore, ha fatto crescere una materia prima straordinaria. Se va via? Spalletti è un uomo libero, se viene uno e ti dice ‘io ho fatto il massimo, si è concluso un ciclo della mia vita, ho un altro anno di contratto ma preferirei avere un anno sabbaticò…che fai? Ti opponi? Io lo ringrazio e gli auguro il meglio”. Così il presidente del Napoli campione d’Italia, Aurelio De Laurentiis, ospite di ‘Che tempo che fà su Rai 3, conferma l’addio di Luciano Spalletti dopo la conquista dello scudetto. “Lo scorso giungo in una conferenza, dopo aver perso tanti giocatori il cui ciclo al Napoli per me era finito, un giornalista mi chiese ‘adesso cosa pensa di fare?’ e io gli dissi lo scudetto. In quell’occasione mi guardò male anche Spalletti” ha detto De Laurentiis, che ha anche parlato dello stadio. “Maradona è unico e irripetibile. Gli abbiamo dedicato lo stadio, era una cosa dovuta. Quando questo stadio lo farò diventare del Napoli – perchè il Comune deve darcelo per 99
anni, altrimenti lo faccio a Caserta – e vediamo se saranno
contenti i napoletani, faremo un museo bellissimo. Poi dovremo
poter fare anche concerti, matrimoni, prime comunioni. E’ un luogo straordinario” ha aggiunto. “Se parlo con i giocatori? Certo, come no. L’altra sera eravamo a trovare Gigi D’Alessio con alcuni di loro. Ho un bellissimo rapporto. Quando presi il club non sapevo nulla di calcio, ma il cinema è talmente complesso che pensai ‘che sarà mai questo calciò. Io da piccolo giocavo a basket”.
– foto Image –
(ITALPRESS).

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