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Autonomia, La Russa “I dossier non sono mai elogiativi”

ROMA (ITALPRESS) – “Ma no! Nessun presidente del Senato sarebbe così sciocco da fare una cosa simile esponendosi a giustificate critiche”. Lo afferma in un’intervista al Corriere della Sera il presidente del Senato Ignazio La Russa, rispondendo alla domanda se sia intervenuto per sollecitare il dossier del Servizio Bilancio di Palazzo Madama sull’autonomia differenziata delle Regioni.
“Comunque non c’è stata alcuna mia operazione di “moral suasion”. Sono relazioni che non passano mai dai miei uffici. Mi dicono che era peraltro solo una bozza ancora sub iudice”, spiega La Russa, che ribadisce: “Non c’è alcuna “manina”. Si è trattato di un puro errore. Non c’è nessun retroscena di valenza politica. Era un dossier come tanti che per errore è stato pubblicato prima che venisse licenziato dagli uffici. Il mio unico intervento è avvenuto dopo che era sorto il caso ed è stato quello di dire che quel dossier non andava ritirato. Sarebbe stato come nascondere la polvere sotto il tappeto. O, peggio, far gridare alla censura. Ho suggerito di dire semplicemente la verità e cioè che la pubblicazione era avvenuta per errore prima che si completasse l’iter normale in casi come questi”.
“Ho parlato con il ministro per gli Affari regionali e le autonomie della Repubblica, Roberto Calderoli, che conosce bene l’iter dei dossier, essendo stato a lungo vicepresidente del Senato. E’ consapevole del fatto che non ci sia stata alcuna manovra”, prosegue il presidente del Senato, che in merito alle critiche all’autonomia contenute nel documento del Servizio Bilancio spiega: “I dossier sono spesso così. Mettono sempre in evidenza anche le criticità. Non sono mai elogiativi. Non servono a dire: “Oh quanto è bella questa legge”. Semmai, trattandosi del Servizio del bilancio, mi sarei aspettato più attenzione ai numeri, piuttosto che ad altre valutazioni”.

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Manchester City-Real 4-0, inglesi in finale contro l’Inter

MANCHESTER (INGHILTERRA) (ITALPRESS) – Sarà il Manchester City a sfidare l’Inter in finale di Champions League. Nella semifinale di ritorno, gli uomini di Guardiola superano il Real Madrid per 4-0 staccando con merito il biglietto per Istanbul. A decidere la contesa sono una doppietta di Bernardo Silva nel primo tempo, seguita da un’autorete di Militao e un guizzo di Alvarez nel finale. Gli inglesi partono meglio e vanno al tiro con Rodri al 7′, che da buona posizione allarga troppo il destro. Sei minuti dopo, Gundogan e compagni si divorano l’1-0 quando Grealish serve una palla al bacio sulla testa di Haaland che sale in cielo ma trova sulla sua strada un super Courtois che salva tutto. Il duello si ripete al 21′, con il belga che ha ancora la meglio deviando alla grande in corner un’incornata indirizzata nell’angolino dal norvegese. Il dominio dei citizens viene premiato al 23′. De Bruyne verticalizza in area per Bernardo Silva che si aggiusta la sfera sulla sinistra e trafigge Courtois sul primo palo, portando meritatamente in vantaggio i suoi. I campioni d’Europa in carica escono dal guscio al 35′ e sfiorano subito il pari con un destro dalla lunga distanza di Kroos che centra in pieno la traversa. Dopo lo spavento, i padroni di casa si riportano in avanti e trovano il 2-0 al 37′. Grealish serve in area Gundogan che va al tiro con il sinistro, con la palla che schizza dopo la deviazione di un difensore e arriva sulla testa di Bernardo Silva, che a porta quasi vuota insacca il 2-0 firmando la doppietta personale. E’ il risultato con cui le due squadre vanno al riposo. Al 6′ della ripresa, Ederson mette le mani su una punizione di Alaba e alza in angolo. Il ritmo si abbassa e la metà blu di Manchester ne beneficia. Al 28′ ci vuole un altro grande intervento di Courtois per negare il gol a Haaland, smarcato in area da un tacco geniale di Gundogan. Il tris è però nell’aria e arriva al 31′. De Bruyne batte una punizione dalla sinistra trovando una maldestra deviazione di Militao, che infila un incolpevole Courtois per il 3-0. In pieno recupero, il neo entrato Alvarez sigla il 4-0 finale con un tocco ravvicinato sfruttando al meglio un brillante assist tra la linee di Foden.
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Mourinho “Per centrare la finale serve una gara straordinaria”

ROMA (ITALPRESS) – Servirà una “partita straordinaria”. Così Josè Mourinho in conferenza stampa alla vigilia della semifinale di ritorno di Europa League contro il Bayer Leverkusen. La Roma arriva in Germania reduce dall’1-0 firmato Bove dell’Olimpico. “Con il Porto ho giocato due finali europee in due anni consecutivi. Voglio arrivare a questa finale per i ragazzi e i tifosi. Il pubblico è straordinario, i giocatori hanno superato momenti difficili e meritano tanto. Nel calcio nessuno regala niente e dobbiamo fare una gara straordinaria per qualificarci”, ha spiegato il tecnico giallorosso. Già agli ottavi i giallorossi si sono qualificati a spese della Real Sociedad fuori casa dopo il vantaggio dell’andata: “A San Sebastian non abbiamo segnato, ma non c’era bisogno. Ci siamo qualificati. Preferisco giocare in casa, è ovvio, è una storia diversa. Ma la prima partita in casa contro il Bayer Leverkusen è stata difficile dal punto di vista mentale”. Tutti i giocatori sono a disposizione, soltanto “Karsdorp, Llorente e Darboe sono fuori – ha ricordato, infine, Mourinho – La questione è il tempo: Smalling per tre settimane si è allenato ma non con la squadra. Dybala ancora meno. Dobbiamo valutare i minuti che possono fare nella gestione della gara. Ma loro, come El Shaarawy e Wijnaldum, sono a disposizione”.
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Allegri “Anno folcloristico, la Juve merita la finale”

SIVIGLIA (SPAGNA) (ITALPRESS) – “E’ una bella partita da vivere e da giocare, tutti abbiamo voglia di raggiungere questa finale in un’annata che definirei folcloristica e questo per noi deve essere uno stimolo in più, i ragazzi meritano questa finale”. Così il tecnico della Juventus, Massimiliano Allegri, alla vigilia della semifinale di ritorno di Europa League in programma domani sera a Siviglia. “Sappiamo che sarà una partita difficile ci vorranno lucidità e personalità per gestire i momenti complicati che ci saranno contro una squadra come il Siviglia”, ha aggiunto mister Allegri. “Bisogna analizzare quanto fatto quest’anno. Ci sono state cose negative, come gli infortuni, che sono stati però opportunità per giovani bravi che hanno portato energia. Ora la Juventus si ritrova giovani cresciuti e un patrimonio – spiega il tecnico -. Non si può costruire tutto in un attimo. Dobbiamo chiudere l’anno bene, arrivando in finale di Europa League e difendendo il secondo posto in campionato. Poi a fine anno valuteremo, per migliorare le cose negative e considerando quelle positive”. L’ostacolo di domani non è di quelli agevoli da superare e all’andata il Siviglia ha dimostrato cosa è in grado di fare, subendo il gol dell’1-1 negli ultimi istanti di recupero. “Una squadra forte che a Torino ha fatto una buona partita. Dopo il primo gol ci siamo un pò disuniti, ma poi abbiamo giocato un bel secondo tempo. Domani sappiamo che loro saranno anche spinti dal pubblico, ma noi saremo pronti a tutto. Per loro, come per noi, è decisiva. Ci giochiamo una finale. Conosciamo i loro punti di forza e anche le loro debolezze, ma prima di tutto ci vorrà una partita di grande personalità quando avremo la palla. Quando sei vicino al traguardo vorresti arrivarci subito, invece ci vogliono calma e lucidità e in questo i ragazzi sono stati bravi. Tutti insieme abbiamo lavorato per arrivare qui, domani abbiamo l’opportunità di arrivare a Budapest e raggiungere un’altra finale. La squadra sta bene fisicamente, lo dimostrano anche le ultime partite. La gara di domani può durare anche 120 minuti, quindi sarà determinante sia chi scenderà in campo dall’inizio sia chi entrerà dalla panchina”.
In conferenza stampa anche il veterano bianconero, Juan Guillermo Cuadrado. “Dobbiamo cercare di non lasciare loro il palleggio, di attaccarli e di pressare alti. Siamo una grande squadra, con esperienza, anche il Siviglia è un’ottima squadra e quella di domani è come una finale che vogliamo vincere”. Il colombiano ha vinto tanto in bianconero, ma mai un trofeo europeo. “Ci sono andato vicino, mi è mancato. Questa è una grande opportunità per me e per tutti noi per raggiungere un grande obiettivo dopo un anno difficile. Con la qualità che abbiamo dobbiamo scendere in campo determinati. Di partite importanti ce ne sono state tante, questa è una in più. Cercherò con i miei compagni di dare tutto per raggiungere la finale. Il futuro? Sono molto contento, ho vissuto tanto tempo qui e mi sento bene. La cosa più importante però è la partita di domani, al futuro ci penseremo”.
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Le elezioni europee si terranno tra il 6 e il 9 giugno 2024

BRUXELLES (BELGIO) (ITALPRESS) – Le prossime elezioni per il Parlamento Europeo si terranno tra il 6 e il 9 giugno 2024. Lo hanno confermato gli ambasciatori dell’Unione Europea.
“L’Unione europea non è perfetta, è in costante evoluzione. Il mondo cambia e noi dobbiamo tenere il passo. Abbiamo anche bisogno di riforme. Non dobbiamo temere i cambiamenti, ma accoglierli e continuare a restare in ascolto, a dare chiarimenti e a mantenere gli impegni – afferma in una nota la presidente del Parlamento Europeo Roberta Metsola -. Alle prossime elezioni europee, non restate a guardare. Partecipate al più grande esercizio democratico d’Europa. Non lasciate che qualcun altro scelga per voi. Votate”.

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Brizzi “‘Siamo scritti a matita’ è il mio omaggio alla lettura”

ROMA (ITALPRESS) – Un libro che ne racchiude tre: così Fausto Brizzi, regista e sceneggiatore (ma soprattutto “scrittore, perchè è così che mi descrivevo da bambino”) racconta il suo ultimo romanzo, ‘Siamo scritti a matità, edito da Longanesi. “E’ un libro che vale per tre: piacerà agli appassionati di thriller ma è anche un libro sentimentale, che racconta una storia d’amore di una donna che non ricorda più chi è suo marito. E poi è un libro nel libro, perchè il protagonista è anche uno scrittore e, nella narrazione, ci sono anche delle pagine del romanzo che sta scrivendo”, spiega nel corso di un’intervista a Claudio Brachino per la rubrica Primo Piano dell’agenzia Italpress.
“L’ho scritto durante la pandemia, quando eravamo in lockdown, e casa mia sembra proprio una libreria: questo è il mio omaggio al mondo della lettura e, in particolare, della lettura su carta. Approfitto del mestiere del protagonista per fare la mia personale playlist dei libri da leggere” attraverso questo libraio “che suggerisce ai suoi clienti dei libri che in realtà sono quelli che suggerirei io stesso, quei 50-60 testi per me fondamentali”, spiega. In fin dei conti, “la libreria è il mio parco giochi fin da quando ero bambino: andare in libreria e scoprire i libri di cui non sapevo niente mi ha sempre attratto. E poi la narrazione su carta è molto più interattiva del cinema: credo che siano due cose contemporaneamente diverse, ma come fruitore continuo a preferire” la lettura, “il voltare pagine”.
“Siamo scritti a matita” diventerà un film? “Ne hanno comprato i diritti già quando era in bozze”, ma “è un film molto costoso, d’azione, quindi non sarà un film italiano e non lo farò io”, annuncia Brizzi. Per il cinema italiano contemporaneo, comunque, “è un momento buonissimo, di grande qualità, però sto aspettando ancora i ‘giovani leonì. Mi sembra che i film più vitali li facciano ancora Marco Bellocchio e Nanni Moretti: per quanto li ami, mi sembra strano”, spiega.
Come regista è già al lavoro su nuovi progetti. “Il mio ultimo film è già girato, è un reboot di una pellicola degli anni Ottanta con Pozzetto, ‘Da grandè, che andrà direttamente su una piattaforma da luglio, e poi ho girato la mia prima serie tv per Raiuno, con Sabrina Ferilli e Massimo Ghini, che andrà in onda probabilmente all’inizio del 2024”.

– foto Italpress –

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Italiano “Non molliamo, servono qualità e pazienza”

BASILEA (SVIZZERA) (ITALPRESS) – “E’ un momento bellissimo, la stagione fin qui è stata esaltante, positiva, possiamo aggiungere una ciliegina al nostro percorso. Non vogliamo mollare fino all’ultima partita e la vittoria di domenica scorsa ci servirà per mettere in difficoltà gli avversari di domani. Ci giochiamo tantissimo ma arriviamo alla gara di domani consci della nostra forza”. Così il tecnico della Fiorentina, Vincenzo Italiano, alla vigilia della semifinale di ritorno di Conference League in casa del Basilea. All’andata gli svizzeri si imposero per 2-1 al Franchi. “Arriviamo consapevoli del risultato dell’andata, sappiamo che dobbiamo innanzitutto forzare un pò la gara, fare gol, ma bisognerà avere pazienza, cercare di non prestare il fianco e dare valore alle caratteristiche dell’avversario. Loro sfrutteranno le loro capacità, noi dobbiamo essere qualitativi al massimo negli ultimi metri e non mettere in pericolo la gara, quindi avere pazienza”, ha aggiunto Italiano che ha assicurato che Cabral è al top della condizione. In conferenza stampa anche Giacomo Bonaventura. “Sappiamo che loro hanno un piccolo vantaggio visto il risultato della partita di andata ma 90′ sono tanti, siamo fiduciosi: possiamo farcela. Dobbiamo fare il nostro gioco, non perdere la calma e fare gol”, dice il centrocampista viola. “Fisicamente stiamo bene, domani dobbiamo fare una grande prestazione – ha aggiunto Bonaventura -. Ognuno di noi si deve sentire responsabile delle proprie prestazioni, io sono fra i più esperti e devo dare il buon esempio. La prova della squadra dovrà essere di grande livello. Vedremo che atteggiamento avrà il Basilea nei primi minuti, pensiamo di saperlo già, ma il campo può cambiare sempre le cose. Dobbiamo stare svegli, concentrati e fare la nostra partita”.
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Maltempo, 9 morti e 10 mila sfollati in Emilia Romagna

BOLOGNA (ITALPRESS) – Salgono a 9 le vittime accertate finora in Emilia Romagna per il maltempo: sette in provincia di Forlì, una nel Ravennate, una a San Lazzaro, in provincia di Bologna. Oltre 10 mila le persone evacuate. “Una stima destinata a crescere”, ha detto Irene Priolo, vicepresidente della Regione e assessora alla Protezione civile. In tutta la regione è bloccato il traffico ferroviario regionale, mentre continua a funzionare il traffico sulle tratte Av e nazionali. Oltre 600 i vigili del fuoco impegnati nelle operazioni di soccorso in Emilia Romagna, e 200 nelle Marche. Al lavoro anche gli alpini.
Allerta rossa per criticità idraulica e idrogeologica anche per la giornata di domani in Emilia-Romagna, gialla per criticità costiera. Nelle Marche l’allerta per domani è arancione, e riguarderà la zona sud della regione; nella zona nord la situazione è in miglioramento.
In Emilia Romagna si calcolano oltre 250 frane, di cui 120 particolarmente importanti in 48 comuni della regione. Nelle Marche, in provincia di Ancora, si registra a Serra San Quirico anche il crollo parziale di una parte delle Mura storiche. Scuole chiuse domani in tutti i Comuni dell’Unione romagna faentina. Scuole aperte a Rimini e Riccione, dopo due giorni di chiusura. Ancora scuole chiuse e invito alle aziende allo smart working invece a Bologna. Sul fronte della viabilità invece lungo l’A14 l’acqua ha raggiunto il piano viabile. Grazie al lavoro della task force di Autostrade per l’Italia, con oltre 100 uomini al lavoro e circa 50 mezzi impiegati, è stato riaperto il tratto compreso tra Bologna San Lazzaro, e la Diramazione di Ravenna in entrambe le direzioni. Il presidente della Regione Emilia Romagna, Stefano Bonaccini incontrando i cronisti nella sede della Protezione civile a Bologna ha detto che “siamo di fronte a un altro terremoto”, paragonando la gravità del maltempo al grave evento sismico del 2012.
“L’Emilia Romagna – ha aggiunto – è ferita ma si rialzerà”. “Vicinanza e solidarietà” è stata espressa al presidente della Regione dal capo dello Stato, Sergio Mattarella, che ha telefonato questa mattina al governatore. Martedì prossimo, alle ore 11, è in programma una riunione del Consiglio dei ministri sull’emergenza maltempo. Il presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, in Giappone per partecipare ai lavori del G7, in un tweet ha scritto che “il governo è pronto ad intervenire per gli aiuti necessari”. Il ministro dell’Interno, Matteo Piantedosi, che stamane con il ministro della Protezione civile, Nello Musumeci, e i vertici del Dipartimento dei Vigili del fuoco, in elicottero ha sorvolato i territori colpiti dal maltempo, ha spiegato che “sicuramente un decreto legge per l’Emilia-Romagna è possibile”, aggiungendo che “un bilancio degli interventi da finanziare si potrà fare solo a emergenza superata”. Il ministro Musumeci ha detto che porterà in Cdm la proposta “di un’ulteriore risorsa a disposizione della regione Emilia Romagna di 20 milioni di euro, somma che si aggiunge ai primi 10 milioni deliberati il 4 maggio per far fronte alle prime necessarie spese” e “uno schema di delibera per estendere gli effetti dello stato di emergenza anche alla provincia di Rimini”.

– foto Polizia di Stato –

(ITALPRESS).

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