LE MANS (FRANCIA) (ITALPRESS) – Jack Miller si prende la scena sul circuito di Le Mans che ospiterà nel weekend il Gran Premio di Francia. Il pilota australiano della Ktm mette tutti in fila sia nella prima sessione di libere (1’31″449) che nella seconda (1’30″950) dove comunque tutti riescono a migliorarsi. A partire da Aleix Espargarò (Aprilia), più lento rispetto a Miller di 119 millesimi mentre è terzo Marco Bezzecchi, in sella alla Ducati targata Mooney VR46 Racing Team, staccato di due decimi netti. Nella classifica combinata dei tempi – che ricalca quella della sessione pomeridiana – quarta e quinta le Ducati Prima Pramac con Jorge Martin (+0″285) e Johann Zarco (+0″326). Sesta l’altra Aprilia di Maverick Vinales (+0″392) davanti al sudafricano Brad Binder (Ktm, +0″402), quindi ottavo Marc Marquez (Honda), protagonista di una caduta che ha danneggiato la moto nell’ultimo giro. Solo nono Pecco Bagnaia (Ducati), a 517 millesimi da Miller, chiude la Top Ten Alex Marquez (Ducati Gresini, a +0″558). Dovranno passare dal Q1 Luca Marini, i due Yamaha Fabio Quartararo e Franco Morbidelli e Danilo Petrucci, a Le Mans per sostituire sull’altra Ducati ufficiale Enea Bastianini.
– foto Image –
(ITALPRESS).
Miller protagonista nel venerdì di libere a Le Mans
Meloni “Donne non libere se devono scegliere tra figli e lavoro”
ROMA (ITALPRESS) – “Se le donne non avranno la possibilità di realizzare il proprio desiderio di maternità senza dover rinunciare alla realizzazione professionale, non è che non avranno pari opportunità ma non avranno libertà”. Così il presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, intervenendo agli Stati Generali della Natalità. “Se i giovani non hanno la possibilità di comprare casa nella quale crescere i loro figli, se i salari saranno così bassi da frenare lo slancio di mettere in piedi una famiglia, se tutto questo non verrà affrontato con dedizione sarà impossibile raggiungere l’obiettivo”, aggiunge.
“Vogliamo una nazione – aggiunge – nella quale non sia più scandaloso dire che, qualsiasi siano le legittime e libere scelte di ciascuno, siamo tutti nati da un uomo e una donna, nella quale non sia un tabù dire che la maternità non è in vendita, che gli uteri non si affittano, che non sono prodotti da banco che puoi scegliere al supermercato e che magari restituire se il prodotto non corrisponde a quello che mi aspettavo”.
-foto agenziafotogramma.it-
(ITALPRESS).
Mattarella “Il futuro passa anche dalla sicurezza energetica”
ROMA (ITALPRESS) – “Le nostre società hanno preso pienamente coscienza dei drammatici effetti provocati dai cambiamenti climatici che impongono a tutti noi un ripensamento radicale dei fondamenti dei nostri sistemi di vita, di quelli economici e produttivi. Vi si è aggiunta l’insensata aggressione della Federazione Russa all’Ucraina che ci ha anche reso del tutto consapevoli del valore strategico delle risorse energetiche. Non soltanto per il loro gravoso impatto economico, particolarmente in tempo di crisi, ma perchè la sicurezza e il futuro delle nostre comunità passano anche attraverso la sicurezza e l’indipendenza energetica”. Lo ha detto il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, nell’intervento a un seminario presso il Politecnico di Trondheim, nel corso della visita di Stato in Norvegia. “Le gestioni delle risorse energetiche, così di come di quelle alimentari, non possono essere una forma impropria di pressione e di minaccia contro l’autonomia e l’indipendenza di altri popoli. Si tratta di beni che Paesi come i nostri, che credono fermamente nel multilateralismo, non possono che affidare ad ambiti di collaborazione internazionale che abbiano l’ambizione di difendere la pace, la libertà e il progresso”, ha aggiunto.
(ITALPRESS).
-foto Quirinale-
Guzzetti “Sulle disuguaglianze il Terzo settore fa supplenza allo Stato”
MILANO (ITALPRESS) – “Il sistema filantropico italiano, composto dalle fondazioni di origine bancaria e dal mondo del terzo settore e del volontariato, racchiude 400.000 imprese, 6 milioni di volontari, 1,6 milioni di dipendenti. Dalle ultime indagini si dice che contribuisca per circa 100 miliardi al Pil. Le democrazie liberali si reggono su tre pilastri, Stato, mercato e Terzo settore, quest’ultimo formato dalla comunità, dal volontariato. Nel corso degli ultimi anni si è detto che il mercato, dopo che è finito il collettivismo comunista, risolverà tutti i problemi, con meno povertà e ricchezza per tutti, abbiamo visto che è esattamente il contrario”. Intervistato da Claudio Brachino per il magazine televisivo Italpress Economy, Giuseppe Guzzetti, filantropo e politico, governatore della Regione Lombardia dal 1979 al 1987 e presidente della fondazione Cariplo dal 1997 al 2019, ha affrontato diversi temi tra i quali quelli della coesione sociale, del volontariato e del welfare di comunità in un’epoca in cui il libero mercato non ha risolto il problema della povertà, acuendolo piuttosto.
“Il Terzo settore dovrebbe fare solo sussidiarietà, è inserito in Costituzione. Ma lo Stato non ce la fa più e nel frattempo i bisogni sociali ci sono e aumentano, la povertà è aumentata, le disuguaglianza pure, i portatori di menomazione, i Neet che non studiano e lavorano – ha spiegato Guzzetti – Il Terzo settore allora fa supplenza allo Stato, dove lo Stato non arriva sulle sue competenze. Lo abbiamo per esempio visto col Covid dove i medici sono morti a centinaia, il terzo settore, e dunque la fondazione Cariplo in Lombardia, ha dotato di risorse le fondazioni che hanno raccolto soldi grazie agli italiani che sono generosi e fanno molta solidarietà, e con questi mezzi hanno consentito di superare il momento drammatico del Covid”.
Per Guzzetti uno dei principali problemi da risolvere è un particolare tipo di povertà, quella educativa: “La povertà non è solo non poter mangiare tutti i giorni o non a sufficienza, c’è la povertà educativa infantile. Quando un bambino non va a scuola o va saltuariamente, è condannato in futuro a essere fuori dalla nostra società – ha aggiunto – I dati che abbiamo pre-Covid nella nostra felice città di Milano vedono la Caritas indicarci 10.000 bambini in povertà educativa, ma la fondazione Cariplo si è resa conto che questi bambini sono in realtà 25.000. A livello nazionale oltre 1 milione, il problema non è solo il mangiare, che è sì fondamentale per vivere, ma se non va a scuola il bambino è condannato a essere fuori dalla nostra società”.
“In una società, se quelli che sono in condizioni di normalità vivono bene, chi non è in condizione di normalità ed è portatore di fragilità ha il diritto di vivere la stessa vita che viviamo noi all’apparenza persone normali – ha rivendicato Guzzetti – E’ il tema della coesione sociale, chiunque vive in una comunità deve sentirsi pienamente realizzato e la comunità deve avere particolare attenzione di chi rischia di essere emarginato. La comunità è un territorio, una provincia, una regione, anche solo un quartiere – ha sottolineato -. Le province lombarde fanno cose sociali assieme, ma non c’è un momento in cui queste cose vengono messe a fattor comune. Ecco che emerge il welfare di comunità, vale a dire identificare i bisogno sociali e indicare delle priorità. Le fondazioni come la Cariplo hanno lanciato un programma di welfare di comunità e innovazione sociale, per aumentare la qualità della vita non bisogna presentare più le domande come enti singoli di terzo settore ma di un’intera comunità”.
A queste tematiche si aggiunge quella più recente legata alla sostenibilità ambientale: “Sta cambiando la realtà del mercato. I capitalisti si sono accorti che non basta produrre più utili possibili, ma ora si passa attraverso la sostenibilità. Un’azienda non è una realtà astratta, se inquini l’ambiente aiuti anche a degradare il futuro della gente che ci vive, quindi è importante lavorare senza creare problemi sulla sostenibilità ambientale. E se si opera in realtà sociale tranquilla, dove tutti vivono bene, anche tu come azienda lavori meglio”.
Di fondamentale importanza è la capacità di intercettare le esigenze e le difficoltà dei giovani: “Chi arricchisce questa classe di giovani Neet tra 16 e 34 anni, che non studiano, non lavorano e non si formano, sono quelli che scontano una povertà educativa, perchè chi non ha il minimo di preparazione dove va a finire? Progressivamente si emarginano e abbiamo anche il record di abbandono scolastico – ha denunciato – Difficilmente sono temi che entrano nei programmi politici, la fondazione Cariplo a questo proposito ha proprio dedicato un programma sui Neet, trovando nel terzo settore enti e associazioni, ma è difficile trovare i Neet perchè non vogliono farsi recuperare, ne abbiamo comunque recuperati a migliaia”.
Con Guzzetti, che dopo la presidenza della Lombardia è stato senatore per altri sette anni, inevitabile affrontare i temi politici in chiusura: “Abbiamo una legge elettorale che definisco un crimine, non c’è rapporto tra elettore ed eletto. Vengono fatte le liste e i giovani capiscono che la politica ha una sua logica di potere. Siamo una democrazia, ma quasi il 50% non vota più – ha ricordato amaramente – Alle regionali e alle politiche del settembre 2022 una percentuale enorme di gente che non vota dimostra che c’è una crisi della politica, i giovani stanno lontano dalla politica assistendo a questo esempio. I giovani devono fare la rivoluzione e impegnarsi in politica – ha concluso – Perchè queste cose che criticano per motivi validissimi non le cambia nessuno, gli adulti non hanno interesse”.
– foto Italpress –
(ITALPRESS).
Zelensky atteso a Roma per incontri con il Papa, Mattarella e Meloni
ROMA (ITALPRESS) – Sabato 13 maggio è atteso a Roma il presidente ucraino Volodymyr Zelensky. Sono previsti incontri con Papa Francesco, con il presidente della Repubblica Sergio Mattarella e con il premier Giorgia Meloni.
– foto Agenziafotogramma.it –
(ITALPRESS).
Papa “Servono politiche lungimiranti contro l’inverno demografico”
ROMA (ITALPRESS) – “Occorrono politiche lungimiranti. Occorre predisporre un terreno fertile per far fiorire una nuova primavera e lasciarci alle spalle questo inverno demografico. E, visto che il terreno è comune, come comuni sono la società e il futuro, è necessario affrontare il problema insieme, senza steccati ideologici e prese di posizione preconcette. E’ vero che, anche con il vostro aiuto, parecchio è stato fatto e di questo sono tanto grato, ma ancora non basta. Bisogna cambiare mentalità: la famiglia non è parte del problema, ma della sua soluzione. E allora mi chiedo: c’è qualcuno che sa guardare avanti con il coraggio di scommettere sulle famiglie, sui bambini, sui giovani?”. Così Papa Francesco intervenendo agli Stati Generali della Natalità.
“Non possiamo accettare che la nostra società smetta di essere generativa e degeneri nella tristezza. Non possiamo accettare passivamente che tanti giovani fatichino a concretizzare il loro sogno familiare e siano costretti ad abbassare l’asticella del desiderio, accontentandosi di surrogati privati e mediocri: fare soldi, puntare alla carriera, viaggiare, custodire gelosamente il tempo libero… Tutte cose buone e giuste quando rientrano in un progetto generativo, che dona vita attorno a sè e dopo di sè; se invece rimangono solo aspirazioni individuali, inaridiscono nell’egoismo e portano a quella stanchezza interiore che anestetizza i grandi desideri e caratterizza la nostra società come società della stanchezza. Ridiamo fiato ai desideri di felicità dei giovani”.
-foto agenziafotogramma.it-
(ITALPRESS).
Per le imprese è fondamentale gestire la reputazione
MILANO (ITALPRESS) – “Molte aziende hanno capito che la comunicazione è fondamentale, così come gestire la reputazione”. Lo ha detto Auro Palomba, ceo e founder di Community Group, intervistato da Claudio Brachino per il magazine televisivo Italpress Economy. “E’ complicato avere una buona comunicazione se hai una cattiva reputazione e viceversa”, ha sottolineato. Il concetto di reputazione, per Palomba, è “antichissimo” ma “la reputazione è esplosa quando è iniziato il web”. “La cosa importante – ha spiegato – è che si è capito che è fondamentale: noi abbiamo un indice di reputazione che se lo applichiamo alle società quotate in Borsa segue pedissequamente il cammino del titolo”.
Un altro elemento importante è quello della competenza. “Per tantissimi anni in Italia – ha evidenziato – coloro che facevano comunicazione spesso erano persone prestate che lo facevano in modo amicale. Adesso per fortuna si è capito che bisogna essere competenti”. Ora “devi comunicare perchè se non lo fai tu lo fanno gli altri per te” e “l’unico modo per farlo è con la competenza”, altrimenti “è davvero impossibile perchè ti scoprono subito: i social e il web sono cattivissimi”, ha sottolineato.
Cosa vuol dire per le aziende avere un’identità digitale? “Vuol dire – ha detto Palomba – comunicare le cose che si fanno, comunicarle bene e far sì che vadano sul web. E’ importante che le aziende capiscano che anche il solo pezzo di giornale non serve più a molto se poi non finisce sul web. I video sono fondamentali perchè vanno su tutti canali digitali del mondo che sono diventati anche un grandissimo canale di vendita per le aziende”.
Si parla anche di comunicazione integrata. “Vuol dire – ha spiegato – che non puoi più fare una cosa e non farne altre. Oggi il mondo tende a semplificare e a unire, quindi è tutto molto più complicato. E’ ancora più importante dare un messaggio univoco per qualsiasi manager e azienda ma poi declinarlo su tanti canali”.
La parola “sostenibilità” è ormai comune e molto usata. Come definirla? “La sostenibilità – ha affermato – è essere quello che si è, fare in modo che l’ambiente intorno a te rimanga per chi viene dopo, fare in modo che gli ambienti all’interno delle aziende siano più possibile equi per tutti ed essere solidali e inclusivi con il resto del mondo”.
Recentemente Community e Cattaneo Zanetto & Co. hanno unito le forze dando vita alla holding Excellera Advisory Group. “Abbiamo creato insieme – ha spiegato – un gruppo. Bisogna essere attenti sia nel mondo della comunicazione, sia nel rapporto con le istituzioni sia in quello con gli stakeholder italiani e internazionali. L’obiettivo – ha aggiunto – è creare il primo gruppo italiano della comunicazione andando a confrontarsi con i grandi gruppi internazionali”.
– foto Italpress –
(ITALPRESS).
Amministrative, Berlusconi “Chi non vota non è un buon cittadino”
ROMA (ITALPRESS) – “Un saluto affettuoso a tutti. Io sono ancora e purtroppo al San Raffaele. Ma per voi ho messo anche questa mattina camicia e giacca”. Così il presidente di Forza Italia, Silvio Berlusconi, in un videomessaggio.
“Dopo il mio intervento di sabato scorso alla convention di Forza Italia a Milano – aggiunge – mi permetto di disturbarvi ancora per ricordarvi che domenica e lunedì si svolgeranno le elezioni amministrative per i sindaci e gli amministratori in 700 comuni e città italiane. Ecco, vorrei ricordare a tutti i nostri concittadini il dovere di andare a votare perchè chi non vota lascia agli altri di decidere sul futuro del suo comune e della sua città, quindi chi non vota non è un buon cittadino, non è un buon italiano. Voglio ricordarlo a tutti gli elettori di Forza Italia, ma anche agli altri elettori dei partiti che formano la maggioranza del Governo attuale di cui noi siamo la spina dorsale e voglio anche ringraziare quegli elettori che nei 700 comuni, là dove ci sarà un nostro candidato capace e convincente, daranno a noi e a Forza Italia il loro voto, perchè questo voto alle amministrative può incidere sul peso del nostro governo. Vi ringrazio tanto, vi abbraccio tutti e, mi raccomando, andate tutti a votare”.
-foto agenziafotogramma.it-
(ITALPRESS).

