ROMA (ITALPRESS) – “Alla natalità abbiamo dedicato il nome di un ministero e soprattutto, fin dal primo giorno, interventi concreti, risorse importanti e una visione strategica. Ricordando che il fattore economico è importante, ma lo è altrettanto quello culturale”. Lo ha detto, in un’intervista al Giornale, il Ministro per la Famiglia, la Natalità e le Pari Opportunità Eugenia Roccella, che ieri è intervenuta alla prima giornata degli Stati Generali della Natalità. “Innanzi tutto – aggiunge – stiamo difendendo l’assegno unico in Europa, dove è oggetto di una procedura di infrazione. Ricordo poi che lo abbiamo aumentato in modo sensibile, soprattutto per le famiglie numerose. L’assegno unico però è solo uno degli elementi di una strategia ben più ampia”. “Noi non siamo dirigisti, non siamo per i piani quinquennali – prosegue – . Tanto più su un tema così delicato e personale, su cui la libertà di scelta è essenziale. Sappiamo tre cose: che non c’è in Italia un clima favorevole alla natalità, che a lungo le famiglie sono state bistrattate, e che le donne vorrebbero fare figli ma spesso non ne fanno perchè il sistema non aiuta a conciliare lavoro e maternità. Vogliamo agire su tutti e tre questi fronti con lo scopo di invertire la tendenza”.
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Natalità, Roccella “Famiglie a lungo bistrattate”
La Roma batte 1-0 il Bayer Leverkusen, la decide Bove
ROMA (ITALPRESS) – All’Olimpico la Roma batte 1-0 il Bayer Leverkusen nella semifinale di andata di Europa League. Un gol di Bove permette ai giallorossi di guardare con ottimismo al match di ritorno in programma giovedì 18 maggio alla BayArena. Mourinho lascia inizialmente in panchina Dybala (in campo poi nel finale) e si affida alla carica di un Olimpico che sfoggia una coreografia a tutto stadio. L’effetto però non sembra intimorire i tedeschi che nei primi tre minuti si affacciano due volte dalle parti di Rui Patricio, prima con Andrich e poi con Wirtz. La Roma in qualche modo se la cava e al 19′ sfiora il gol. Pellegrini disegna un cross da calcio piazzato, Ibanez sbuca in area e colpisce di testa, ma Hradecky d’istinto nega l’1-0 giallorosso. L’arbitro inglese Oliver lascia spesso giocare, ma nel primo tempo i ritmi faticano ad alzarsi. Al 36′ i tedeschi devono ricorrere ad un cambio obbligato: fuori Kossounou, dentro Bakker. In avvio di ripresa il primo lampo è della Roma. Spinazzola sfonda sulla sinistra e scarica, Abraham lavora un pallone per Celik che dal limite dell’area calcia male. Al 63′ la Roma passa in vantaggio. Fa tutto o quasi Edoardo Bove che avvia l’azione con un recupero palla e la conclude con un tiro vincente: nel mezzo una conclusione di Abraham e la parata di Hradecky, ma stavolta sulla ribattuta c’è il classe 2002 che non sbaglia. Poco dopo altra occasione: Belotti tenta il diagonale, il portiere tedesco para e Bove stavolta in spaccata calcia alto. Xabi Alonso si gioca le carte Adli e Azmoun, mentre al 76′ in casa giallorossa scocca l’ora di Dybala e Wijnaldum che prendono il posto di Belotti e Bove. All’88’ la Roma rischia: Rui Patricio in uscita travolge Ibanez e perde palla, Frimpong ci prova a porta sguarnita ma Cristante salva col petto. E’ l’ultima occasione. Il primo tempo del doppio confronto è della Roma.
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La Fiorentina cede 2-1 in casa al Basilea
FIRENZE (ITALPRESS) – Il Basilea espugna il Franchi battendo per 2-1 la Fiorentina grazie ad una rete di Amdouni al secondo minuto di recupero di una sfida che penalizza oltre modo i padroni di casa che si sono illusi dopo la rete iniziale di Cabral. Gli svizzeri hanno contenuto le sfuriate dei gigliati ed hanno colpito appena la condizione atletica degli uomini di Italiano è calata di colpo dopo un’ora di gioco. Il copione della gara è stato chiaro fin dalle prime battute con la Fiorentina, sostenuta da 35 mila tifosi ed autori di una fantastica coreografia nel pre partita con fuochi d’artificio, a provare imporre il proprio gioco offensivo, ed il Basilea a chiudersi e puntare su qualche ripartenza. I gigliati hanno il predominio territoriale in particolare della fascia sinistra dove per contro si sente l’assenza di Sergio Lopez negli uomini di Vogel. Dopo un paio di cross interessanti di Biraghi in cui Cabral fa le prove generali dell’1-0, sono gli svizzeri a segnare con Augustin che però parte in posizione di fuorigioco. Il vero jolly nei gigliati è Bonaventura, tuttocampista imprendibile per gli elvetici, e non è un caso che per la sua uscita dal campo i gigliati ne risentano molto penalizzati. Da una sua iniziativa nasce l’angolo battuto da Biraghi su cui Martinez Quarta compie la sponda di testa per il tap-in vincente al 25′ del grande ex di serata ovvero Cabral che non esulta in rispetto del suo passato. Il brasiliano ha interrotto così un digiuno di gol della Fiorentina in una semifinale europea che risaliva ad aprile 1997, con rete al Camp Nou di Batistuta. Nel Basilea il più pericoloso è Burger che su corner per ben due volte spaventa Terracciano che deve fare gli straordinari su Diouf prima del vantaggio gigliato. Proprio il numero 8 elvetico trova il gol del pareggio nel cuore della ripresa seminando almeno cinque avversari in velocità. Italiano decide allora di gettare nella mischia prima Brekalo e Castrovilli, poi Kouame e Jovic nel giro di 10′ ma sono gli ospiti a fare le prove generali del gol con Amdouni, con il 9 del Basilea a siglare in zona Cesarini, da dentro l’area, una rete che sembra quasi una sentenza sulle possibilità di qualificazioni per la finale di Praga per i viola.
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Gatti tiene in corsa la Juve al 97′, 1-1 col Siviglia
TORINO (ITALPRESS) – E’ terminata 1-1 la semifinale di andata di Europa League tra Juventus e Siviglia. All’Allianz Stadium di Torino, la squadra spagnola ci ha creduto fino a pochi secondi dalla fine quando un guizzo di Gatti ha permesso alla formazione bianconera di potersi giocare il tutto per tutto nel ritorno tra una settimana in Spagna. Dopo un avvio abbastanza scoppiettante della Juventus, la squadra allenata da Mendilibar ha preso le misure agli uomini di Allegri e ha pian piano alzato il proprio baricentro d’azione portandosi sempre con più costanza dalle parti di Szczesny fino a trafiggerlo al 26′, al termine di un’azione in velocità in cui Ocampos ha ricevuto sulla corsia sinistra servendo in area En-Nesyri che di prima ha calciato spiazzando il portiere polacco. Praticamente nulla la risposta della Juventus nella seconda parte della frazione: grosse difficoltà per la squadra di Allegri che ha rischiato di subire anche il raddoppio su una conclusione dalla distanza di Rakitic a cinque minuti dal riposo e che qualche minuto prima sembrava aver potuto beneficiare dell’uscita anzitempo dal campo di Ocampos per infortunio poco dopo la mezzora. L’argentino era stato fino a quel momento un’autentica spina nel fianco dell’undici bianconero. Non hanno gradito anche molti dei tifosi presenti che al termine della prima frazione hanno fischiato la loro squadra. Con gli innesti di Chiesa e Iling-Junior in avvio di ripresa, Allegri ha modificato il modulo della sua squadra da 3-5-1-1 in 4-4-2 (poi nel finale in 4-3-3) e la manovra ne ha effettivamente beneficiato: una Juventus più dinamica ha messo pressione al Siviglia anche se il portiere Bounou si è dovuto disimpegnare in una parata solo una volta quando al 19′ ci ha provato dalla lunga distanza Iling-Junior. Nonostante una Juve volenterosa, la gara sembrava ormai incanalata verso una vittoria degli andalusi ma in pieno recupero, al 97′, è stato Gatti a trovare il pari: sugli sviluppi di un calcio d’angolo battuto da Chiesa, una serie di sponde di testa prima di Danilo e poi di Pogba hanno messo il difensore nella condizione di spingere sul secondo palo, ancora di testa, la sfera in rete a porta vuota.
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In mostra a Milano il tattoo-murales più grande al mondo
MILANO (ITALPRESS) – Inaugurato a Milano “The Tattoo Wall” il più grande tattoo-murales mai realizzato su pelle sintetica, unione di arte del tatuaggio e spettacolarità della street art. L’opera resterà in mostra fino a sabato 13 maggio, in Piazza XXIV Maggio a Milano. Il tattoo, realizzato grazie a Bepanthenol, brand Bayer che da oltre 60 anni si prende cura della pelle con prodotti innovativi, sarà visibile gratuitamente per i milanesi e i turisti che vivono la città e con un QR code sulla tela si potrà accedere al racconto dell’opera e scoprire la genesi del disegno, perchè qualunque storia racconti un tatuaggio l’importante è prendersene cura. Anche la pelle tatuata ha bisogno di una skincare routine dedicata, gesti di attenzione da riservare alle opere d’arte più importanti, quelle sulla nostra pelle.
Vinnie (Stefano) La Rosa, Samuela Maggi e Vale Lovette sono i tre rinomati tattoo artist che hanno unito i propri stili e creato l’opera, interpretando con la propria visione artistica la nuova routine per prendersi cura del tatuaggio fatta di Detersione, Idratazione e Protezione, Una vera e propria opera d’arte collettiva realizzata sulla tipica pelle sintetica usata dai tatuatori nei loro test pre-tattoo, con l’obiettivo di sensibilizzare e raccontare l’importanza della beauty routine per la pelle tatuata. Ogni “musa” – figura femminile onirica e interpretata secondo lo stile personale dei tatuatori – personifica una delle tre fasi della routine indispensabile per prendersi cura della pelle tatuata e per evitare che il tatuaggio perda la sua bellezza o la vivacità dei colori.
“Il legame tra tattoo e street art è molto forte e abbiamo voluto raccontarlo in maniera inedita, unendo queste due forme artistiche. Prendersi cura della pelle tatuata è importante in ogni fase di vita del tatuaggio. Per questo il nostro obiettivo è sensibilizzare le persone sulla corretta routine così da preservare il disegno il più a lungo possibile. Detersione, idratazione e protezione – le nostre tre muse ispiratrici – sono sinonimo di durata, bellezza e attenzione per i tattoo” – dichiara Valeria Chiodini, Brand Manager Bepanthenol Tattoo.
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Maternità, importante riconoscere e disinnescare i sensi di colpa
ROMA (ITALPRESS) – Oggi, sempre più donne si rivolgono a professionisti del benessere mentale per affrontare le sfide della maternità. La festa della Mamma 2023 si avvicina e Claudia Campisi, psicologa del lavoro e career coach che collabora con TherapyChat, dà la sua visione sui sensi di colpa legati alla maternità, approfondendo in particolare i fattori che li innescano, le forme di disagio con cui questi si manifestano.
Sono tante le paure che le donne affrontano quando decidono di generare una vita ed è importante riconoscerle: il timore che non sia il momento giusto per avere un figlio legato spesso ai bisogni di autorealizzazione di una donna, le preoccupazioni economiche dovute a precarietà professionale, la convinzione di non avere le capacità e abbastanza tempo…in poche parole: “di non farcela”. Anche la decisione di intraprendere questo percorso tardivamente procura molte ansie, tra le più comuni quelle di incorrere in problemi di infertilità o maggiori rischi durante la gravidanza.
Tra le forme di disagio legate ai sensi di colpa ci sono i sentimenti di inadeguatezza e la paura di non riuscire a gestire efficacemente i ruoli ricoperti dalle madri all’interno dei differenti contesti di vita. Ed ecco che insorgono giudizi severi frutto di autovalutazione che si amplificano nelle persone più fragili al punto da provare di vergogna. Molte richieste di aiuto e di terapia online, infatti, nascono dal bisogno di iniziare un lavoro personale su di sè per contrastare le sensazioni di insicurezza che portano la persona con il tempo a credere di non essere mai all’altezza. Una percezione fortemente ancorata alla paura di essere costantemente sotto una lente immaginaria di valutazione.
A proposito di questi temi, dal team di TherapyChat, una delle principali piattaforme di psicologia online in Italia, arrivano 5 consigli a beneficio della salute mentale e del benessere emotivo delle madri: cercare supporto sociale di amici e famigliari,
parlare dei propri sentimenti e chiedere aiuto a uno psicologo quando si ha bisogno di cambiare il modo di affrontare le situazioni e di acquisire risorse psicologiche per gestirle.
Dedicarsi del tempo: Ricavarsi piccoli spazi per esercizio fisico o meditazione è fondamentale. Cercare gruppi di supporto: avere un confronto alla pari con chi sta vivendo esperienze simili aiuta ad affrontare l’isolamento e la solitudine.
Essere gentili e comprensive con sè stesse e creare aspettative realistiche: nessuno è perfetto e ogni famiglia è unica, commettere errori e avere limiti è parte del processo di apprendimento.
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Pedersen vince in volata la 6^ tappa, Leknessund in rosa
NAPOLI (ITALPRESS) – Mads Pedersen si è aggiudicato allo sprint la sesta tappa del Giro d’Italia 2023, la Napoli-Napoli di 162 chilometri. Il corridore danese della Trek-Segafredo ha battuto sul traguardo di lungomare Caracciolo l’italiano Jonathan Milan (Bahrain-Victorious) e il tedesco Pascal Ackermann (UAE Team Emirates) dopo che Alessandro De Marchi (Team Jayco AlUla) e Simon Clarke (Israel-PremierTech), ultimi superstiti della fuga a cinque che ha caratterizzato la frazione, sono stati raggiunti ad appena 300 metri dall’arrivo. La maglia rosa resta saldamente sulle spalle di Andreas Leknessund (Team DSM). Domani la settima tappa, la Capua-Gran Sasso d’Italia di 218 chilometri, con il primo arrivo in salita della corsa a Campo Imperatore.
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Natalità, Lollobrigida “Esiste un’etnia italiana da tutelare”
ROMA (ITALPRESS) – “Credo sia evidente a tutti che non esiste una razza italiana, è un falso problema quello d’immaginare un concetto di questa natura. Esiste però una cultura, un’etnia italiana, quella che definisce la Treccani: raggruppamento linguistico culturale, che oggi immagino si tende a tutelare. Noi abbiamo un incremento demografico mondiale e tanti vorrebbero venire a vivere in Italia, allora perchè preoccuparsi delle nascite in Italia? Se la risposta è incrementare la natalità, probabilmente è per ragioni legate alla difesa di quell’appartenenza a cui molti sono legati, ovvero la cultura italiana, al nostro modo di vivere”. Così il ministro dell’Agricoltura e della Sovranità Alimentare, Francesco Lollobrigida, a margine degli Stati Generali della Natalità 2023.
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