ROMA (ITALPRESS) – “Per noi questa discussione non è una priorità del Paese, le priorità sono lavora, sanità, Pnrr, clima, giovani, casa”. Così la segretaria del Pd, Elly Schlein, al termine dell’incontro sulle riforme istituzionali con il presidente del Consiglio, Giorgia Meloni. “Non si tocca il presidente della Repubblica, la sua figura è garanzia di stabilità, anche nei momenti più difficili, e di credibilità. La forma parlamentare va migliorata, ma non superata e abbandonata. Diciamo no all’elezione diretta del presidente della Repubblica, no al premierato o al sindaco d’Italia”, ha aggiunto. Comunque “se l’obiettivo è rafforzare l’efficienza, la stabilità e la rappresentanza noi chiaramente non ci sottraiamo al confronto, esamineremo le proposte nel merito senza pregiudizi. Migliorare stabilità e rappresentanza lo guarderemo con attenzione, non ci prestiamo a indebolimento di pesi e contrappesi previsto dalla Costituzione”.
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Riforme, Schlein “No a elezione diretta capo dello Stato e premierato”
Riforme, Meloni “Giornata proficua, faremo nostra proposta”
ROMA (ITALPRESS) – “La giornata è stata proficua e molto interessante. Noi non abbiamo proposto una soluzione preconfezionata”. Lo ha detto il presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, al termine degli incontri con le opposizioni sul tema delle riforme. “Per noi è importante avere una condivisione e spero di ottenerne una più ampia possibile, ma non a costo di venir meno agli impegni presi con i cittadini. L’instabilità della politica italiana ha prodotto dei danni molto importanti alla nostra Nazione”, ha aggiunto. “Mi pare ci sia una chiusura abbastanza trasversale e più netta su sistemi di modello presidenziale o semi presidenziale, invece una valutazione più variegata nell’ipotesi di elezione diretta del presidente del Consiglio” ha spiegato. Quindi “sulla base di queste interlocuzioni e delle posizioni che sono state espresse dai partiti dell’opposizione, molto variegate tra loro, cerchiamo di elaborare la nostra proposta che possa tenere in considerazione le valutazioni fatte”.
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“Energia in periferia” approda in Umbria
GUBBIO (PERUGIA) (ITALPRESS) – Con gli incrementi del costo delle bollette conosciuto negli ultimi anni, la povertà energetica è ormai un problema sempre più diffuso e discriminatorio. Proprio per questo Fondazione Banco dell’Energia ha dato vita al progetto “Energia in periferia”, con l’obiettivo di supportare le famiglie a rischio povertà energetica residenti nelle zone periferiche delle città italiane.
“E’ un problema che colpisce l’8,5% delle famiglie italiane, ovvero 2,2 milioni di persone – dice Silvia Pedrotti, responsabile Fondazione Banco dell’Energia -. Non poter riscaldare o illuminare la propria abitazione, o accedere alla Dad o allo smart working crea una situazione di disagio per le famiglie”.
“Energia in periferia” è approdato anche in Umbria, grazie al contributo di JTI Italia, una delle principali realtà nel mercato italiano del tabacco. “Questo progetto sposa perfettamente la nostra visione di sostenibilità, non solo ambientale ma anche sociale” dice Lorenzo Fronteddu, Corporate Affairs Communication Director di JTI Italia.
La presentazione dell’iniziativa si è tenuta nel palazzo del Comune di Gubbio, e ha visto gli interventi di Marco Patuano, Presidente di Banco dell’energia, Lorenzo Fronteddu, Corporate Affairs Communication Director di JTI Italia, Ilaria Urgenti, Corporate Saocial Leader di Ipsos Italia, Giovanni Bruno, Presidente di Fondazione Banco Alimentare, Damiano Marinelli, Consigliere Nazionale di Unione Nazionale Consumatori, Paolo Gattini, Direttore di Servizio Opere e lavori pubblici.
Presenti, fra gli altri, anche monsignor Luciano Paolucci Bedini, Arcivescovo di Gubbio e Città di Castello, Monsignor Ivan Maffeis, Arcivescovo di Perugia e Città della Pieve, il sindaco di Gubbio Filippo Mario Stirati, e il primo cittadino di Gualdo Tadino, Massimiliano Presciutti. Saranno 160 i nuclei familiari che potranno beneficiare dell’iniziativa, 80 nella città dei Ceri ed altrettanti proprio a Gualdo. Presente anche il sindaco di Città di Castello Luca Secondi.
Il progetto infatti vede coinvolta anche la comunità tifernate, e non si articola solo nel supporto diretto per il pagamento delle utenze ma prevede anche l’apertura di uno sportello formativo proprio a Città di Castello. L’obiettivo è garantire un percorso di educazione e consapevolezza energetica, che possa aiutare i beneficiari ad avere più informazioni sul mercato dell’energia, ed eventualmente ridurre i proprio consumi e scegliere le tariffe più convenienti.
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Leonardo, il Cda nomina Cingolani Ad e direttore generale
ROMA (ITALPRESS) – Il Cda di Leonardo, che si è riunito per la prima volta sotto la presidenza di Stefano Pontecorvo, nel quadro di un nuovo assetto organizzativo che sarà perfezionato nelle prossime settimane e che condurrà una significativa razionalizzazione della struttura, ha conferito al presidente Pontecorvo, al quale spetta la rappresentanza legale della società e la firma sociale ai sensi di legge e di statuto, alcune attribuzioni relative, tra l’altro, a Rapporti Istituzionali Sicurezza di Gruppo e il coordinamento per i progetti di Finanza Agevolata. Il Consiglio ha altresì nominato nella carica di amministratore delegato e direttore generale Roberto Cingolani, conferendogli, tutte le relative deleghe per la gestione della società e del Gruppo, con esclusione di specifiche attribuzioni che il Consiglio, oltre a quelle non delegabili a norma di legge,
ha riservato alla propria competenza. Il Consiglio ha, inoltre, approvato l’istituzione, a far data dal 1° giugno, della nuova Direzione Generale Business & Operations cui viene preposto Lorenzo Mariani con il ruolo di condirettore generale. Il Consiglio ha infine proceduto alla nomina del dirigente preposto alla redazione dei documenti contabili societari, confermando in tale carica Alessandra Genco, Cfo della società, fino alla scadenza dell’attuale Consiglio.
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Zafarana conclude il mandato alla Gdf, “Viaggio unico e meraviglioso”
ROMA (ITALPRESS) – Si è tenuta questo pomeriggio, presso la caserma Piave del Comando Generale, la cerimonia di commiato del comandante generale della Guardia di Finanza, generale di Corpo d’Armata Giuseppe Zafarana. All’evento hanno presenziato il presidente del Senato, Ignazio La Russa, il vicepresidente della Camera, Fabio Rampelli, il ministro dell’Economia e delle Finanze, Giancarlo Giorgetti, il ministro della Difesa,
Guido Crosetto, il ministro del Lavoro e delle Politiche Sociali, Marina Elvira Calderone, il ministro per la Pubblica Amministrazione, Paolo Zangrillo, e una rappresentanza di ufficiali, ispettori, sovrintendenti, appuntati e finanzieri.
Il generale di Corpo D’Armata Andrea De Gennaro, ha assunto ad interim l’incarico di autorità di vertice del Corpo. Il ministro Giancarlo Giorgetti ha ringraziato Zafarana per l’intenso lavoro svolto alla guida della Fiamme Gialle durante il suo periodo di comando. “Si conclude oggi il mio mandato di comandante generale della Guardia di Finanza, e con esso un viaggio unico e meraviglioso. Lascio la carica dopo 4 anni appassionanti, intensi ed entusiasmanti”, ha detto Zafarana nel saluto di commiato.
Nella circostanza è stato altresì reso noto il bilancio operativo della Guardia di Finanza per il primo quadrimestre dell’anno.
Le attività investigative e di analisi sui crediti d’imposta agevolativi in materia edilizia ed energetica hanno
permesso di sequestrare crediti inesistenti per circa 3 miliardi, che si aggiungono agli oltre 3,7 miliardi sequestrati tra la fine del 2021 e il 2022, per un totale di oltre 6,7 miliardi. Sono stati individuati 1.936 evasori totali, ossia esercenti attività d’impresa o di lavoro autonomo completamente sconosciuti al fisco (molti dei quali operanti attraverso piattaforme di commercio elettronico), e 9.495 lavoratori in “nero” o irregolari.
A tutela della spesa pubblica sono stati denunciati 6.424 soggetti e segnalati alla Corte dei conti 1.033 responsabili, accertando oltre 1,24 miliardi di danni erariali.
I controlli sul reddito di cittadinanza sono stati pari a 4.633 e hanno portato all’individuazione di illeciti per 42 milioni e alla denuncia di 2.886 responsabili. In materia di riciclaggio e autoriciclaggio sono stati eseguiti 328 interventi, che hanno portato alla denuncia di 953 persone, di cui 47 tratte in arresto, e al sequestro di beni per un valore di oltre 318 milioni. A circa 4,8 milioni ammontano, invece, i sequestri per usura. In tema di operazioni di soccorso e concorso nei servizi di ordine e sicurezza pubblica, il Soccorso Alpino della Guardia di finanza ha eseguito 1.105 interventi che hanno permesso di portare in salvo 1.260 persone. Nel canale di Sicilia prosegue l’azione contro il traffico di hashish, il contrabbando di sigarette e l’immigrazione irregolare in tutte le sue forme. Complessivamente, l’azione di contrasto dell’immigrazione irregolare via mare ha portato all’arresto di 40 scafisti e al sequestro di 86 mezzi.
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Immigrazione, Lollobrigida “Regolamentiamo meglio quella legale”
FIRENZE (ITALPRESS) – “Stiamo regolamentando meglio e in maniera seria l’immigrazione legale, perchè c’è bisogno di immigrazione e quindi di forza lavoro. Magari con accordi bilaterali o multilaterali o ordinando i flussi per permettere alle aziende di avere persone, anche rendendo più facile l’integrazione che è l’obiettivo principale. Quando fai venire una persona devi garantirgli pari diritti rispetto a chi già c’è sul territorio e la prospettiva di diventare cittadino italiano secondo il percorso che le nostre leggi prevedono”. Lo ha detto il ministro per l’Agricoltura e la sovranità alimentare, Francesco Lollobrigida, a margine di una iniziativa elettorale a Campi Bisenzio. “Dall’altra parte c’è l’immigrazione illegale che ha vanificato ogni tentativo di regolamentare l’immigrazione regolare in questi anni. Stiamo agendo su due profili: da un lato il tentativo di coinvolgere l’Europa su questa problematica per fermare questo fenomeno a valle, ma poi c’è un lavoro importante da fare a monte, aiutare i paesi dell’Africa a svilupparsi e crescere”, ha aggiunto.
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Scholz “L’Ue dev’essere più ampia, riformata e aperta al futuro”
STRASBURGO (FRANCIA) (ITALPRESS) – Parlando alla Plenaria del Parlamento Ue in occasione della Giornata dell’Europa, il cancelliere tedesco Olaf Scholz ha chiesto un’Europa unita e in grado di cambiare per assicurarsi un posto nel mondo di domani.
Scholz ha sottolineato che l’Europa ha una responsabilità globale che va oltre i suoi confini, “perchè il benessere dell’Europa non può essere separato dal benessere del resto del mondo”. Il mondo del XXI secolo, ha affermato, “sarà multipolare, lo è già”. Il Cancelliere Scholz ha individuato tre lezioni per l’UE: “Primo, il futuro dell’Europa è nelle nostre mani. In secondo luogo, più l’Europa è unita, più sarà facile assicurarsi un buon futuro. In terzo luogo, non meno, ma più apertura e più cooperazione sono all’ordine del giorno”. Per garantire il posto dell’Europa nel mondo di domani, l’UE deve cambiare, ha affermato il Cancelliere. “Abbiamo bisogno di un’UE geopolitica, di un’UE allargata e riformata e di un’UE aperta al futuro”. Sulla guerra della Russia contro l’Ucraina, il Cancelliere ha affermato che l’UE deve tracciare la strada per la ricostruzione dell’Ucraina.
L’Europa deve anche difendere la sicurezza alimentare, lottare contro la povertà e mantenere le sue promesse di azione sulla protezione internazionale del clima e dell’ambiente. Per quanto riguarda l’allargamento dell’UE, il Cancelliere ha affermato che “una politica di allargamento onesta mette in atto le sue promesse, in primo luogo nei confronti degli Stati dei Balcani occidentali”. Inoltre, ha annunciato di voler insistere per estendere il processo decisionale a maggioranza qualificata a un maggior numero di decisioni sulla politica estera e fiscale. Sul tema della migrazione e dell’asilo, ha dichiarato: “Siamo uniti dall’obiettivo di migliorare la gestione e la regolamentazione della migrazione irregolare, senza tradire i nostri valori”.
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Paret-Peintre vince la 4^ tappa al Giro, Leknessund in rosa
LAGO LACENO (ITALPRESS) – Fuga vincente per Aurèlien Paret-Peintre nella quarta tappa del Giro d’Italia 2023, la Venosa-Lago Laceno di 175 chilometri. Il corridore francese della AG2R Citroèn Team si è imposto agevolmente su Andreas Leknessund (Team DSM) nello sprint a due che ha deciso la frazione, con il norvegese che si è consolato andando a conquistare la maglia rosa a spese di Remco Evenepoel (Soudal-Quick Step). Il campione del mondo belga è infatti giunto al traguardo nel gruppo dei migliori, attardato di oltre 2′ e ha ceduto il primato scivolando al secondo posto in classifica generale a 28″ dal nuovo leader. “Non potevo far meglio di questo secondo posto, ma poter indossare la maglia rosa è davvero un grande traguardo – esulta Leknessund – La commozione dopo l’arrivo? Questa maglia è speciale, regala una grande emozione. Poterla indossare almeno per un giorno è incredibile, non ci credo ancora”. Domani la quinta tappa, la Atripalda-Salerno di 171 chilometri.
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