ROMA (ITALPRESS) – “C’è una linea rossa assoluta che è la figura di garanzia della Costituzione, l’unica istituzione che garantisce l’unità che è il presidente della Repubblica, andarla a toccare sarebbe un errore molto grave”. Così Carlo Calenda, in rappresentanza del Gruppo Azione – Italia Viva – Renew Europe, al termine del confronto sulle riforme istituzionali con il presidente del Consiglio, Giorgia Meloni. “C’è un tema grande come una casa che è l’efficienza del Parlamento. Noi abbiamo un monocameralismo di fatto, siamo favorevoli a una scelta monocamerale e comunque a una distinzione fondamentale tra le due Camere”, ha aggiunto. Calenda ha assicurato che “non faremo nessun Aventino perchè abbiamo provato a riformare le istituzioni, sarebbe illogico e incoerente farlo” e “abbiamo riscontrato che Meloni si è detta disponibile ad ascoltare e a discutere”. In ogni caso “riteniamo importante che su questo le opposizioni abbiano il loro dialogo e per questa ragione ci sentiremo con le altre opposizioni. Secondo me abbiamo necessità di parlarci”, ha chiosato Calenda.
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Riforme, Calenda “Il presidente della Repubblica non si tocca”
Banca Generali, torna “Un campione per amico”
ROMA (ITALPRESS) – Dal tennis al calcio, dal volley al rugby. Quattro sport e quattro campioni: Adriano Panatta, Ciccio Graziani, Andrea Lucchetta e Martin Leandro Castrogiovanni. Sono i protagonisti della ventiduesima edizione dell’iniziativa promossa da Banca Generali “Un campione per amico”, presentata al circolo Parioli di Roma.
L’edizione 2023 si propone come terapia d’urto per trasmettere alle nuove generazioni l’importanza dell’attività sportiva come forma di benessere e di crescita sana.
“Condividiamo questa iniziativa da 12 anni con quattro grandi campioni, l’obiettivo da un lato è portare tra i ragazzi il concetto di educazione finanziaria, dall’altro quello di usare la metafora dello sport come bellissima metafora della vita”, ha detto Marco Bernardi, vicedirettore generale di Banca Generali, “Darsi degli obiettivi, lavorare per poterli raggiungere, fare dei sacrifici, che poi è quello che si fa quando si risparmia. Sapere perchè si risparmia, magari rinunciare a qualcosa tutti i giorni per avere qualcosa di più domani, questo credo sia un elemento molto importante da dare ai ragazzi”.
A partire dal 10 maggio oltre 10 mila bambini delle scuole primarie e secondarie di primo grado di tutta Italia saranno coinvolti in un grande evento nazionale dal carattere sportivo-educativo: tennis, rugby, calcio e volley saranno le discipline in cui i giovani studenti si cimenteranno confrontandosi con campioni di sport e di vita. Il tour prenderà in via da Grosseto e si snoderà, fermandosi solo nei mesi estivi, lungo tutta la penisola.
“Considero scontato essere qui, come istituzioni condividiamo in pieno messaggi e obiettivi di questo progetto”,
il commento di Flavio Siniscalchi, consigliere del ministero dello Sport, “il messaggio che può arrivare da questi campioni è straordinario, insegnare i valori di un sano stile di vita legati allo sport. Lo sport raccoglie una serie di valori positivi che devono essere diffusi”.
Banca Generali conferma l’attenzione verso le tematiche valoriali nei confronti dei più giovani, scegliendo di affiancarsi, per il dodicesimo anno consecutivo, alla manifestazione Un Campione per Amico, rafforzando in questa nuova edizione l’impegno verso l’educazione finanziaria. I manager della banca sul territorio parteciperanno infatti nei giorni precedenti alla manifestazione agli incontri con le classi delle scuole coinvolte ad incontri sull’educazione finanziaria e durante la kermesse verranno distribuiti in piazza i libretti “Leo presenta: il risparmio sostenibile” che introduce in modo semplice a concetti spesso complessi anche per gli adulti. “Senza Banca Generali non sarebbe mai partito questo evento, hanno sempre creduto in noi, nella promozione dello sport – ha ricordato Adriano Panatta -. Sono più di 20 anni che facciamo questo evento ed ha avuto sempre un grande successo. E’ una grande festa in piazza, coinvolge tante città e ci divertiamo anche noi. Il nostro obiettivo è quello di trasmettere ai più giovani i veri valori dello sport”.
L’edizione 2023 di “Banca Generali – Un Campione per Amico” toccherà tra maggio e giugno sei città, Grosseto (il 10 maggio); Como (il 18 maggio); Brescia (il 24 Maggio); Asti (il 30 maggio); Perugia (l’1 giugno) e Pinerolo (il 6 giugno) per poi riprendere dopo la pausa estiva a partire dal mese di settembre. Il format rimane invariato: le più belle piazze italiane per l’occasione si trasformeranno in vere e proprie palestre a cielo aperto, con animazione, musica, gadget, dove i quattro celebri testimonial saranno a disposizione dei bambini per giocare, ridere, animare e trasmettere i veri valori dello sport come spirito di sacrificio, integrazione e rispetto delle diversità. Nelle tappe, parteciperanno ragazzi senza alcuna distinzione di abilità, grazie al coinvolgimento di associazioni presenti sul territorio selezionate in collaborazione con il Comitato Italiano Paralimpico. Anche quest’anno è inoltre confermato il patrocinio del CONI. Lucchetta ha spiegato che “l’obiettivo è animare nei bambini la voglia di giocare, divertirsi, sorridere, stare con quattro campioni per poter animare in loro la curiosità verso il gioco per praticare un domani quattro sport diversi”, mentre per Catrogiovanni “è un’esperienza incredibile, tramite lo sport non si possono solo formare campioni di sport ma anche di vita ed è importante iniziare presto”.
Sono 21 le edizioni in archivio, più di 210 tappe già percorse, uno staff di oltre 50 persone che si muove di città in città, ma soprattutto circa 210 mila bambini coinvolti.
Per Gian Maria Mossa, amministratore delegato di Banca Generali “l’esempio di questi campioni e di questo tour va oltre i confini dello sport esprimendo al meglio la voglia di stare assieme, fare squadra e di stare vicini sul territorio, elementi che da sempre contraddistinguono il nostro lavoro al fianco delle famiglie per accompagnarle nelle sfide legate al risparmio. Come un campione-allenatore anche i nostri banker ogni giorno si impegnano nella responsabilità di guidare i nostri clienti verso gli obiettivi prefissati. E in un contesto che ormai da anni ci pone davanti a crescenti complessità dall’economia e dai mercati crediamo sia importante rafforzare anche in Italia, come in altri Paesi che ci precedono per educazione finanziaria, volti a introdurne i primi concetti ma soprattutto a sensibilizzare le coscienze”.
E’ possibile seguire l’iniziativa sul sito ufficiale dell’evento www.uncampioneperamico.it, sulla relativa pagina Facebook e sui canali Facebook, Instagram, Twitter e LinkedIn di Banca Generali.
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Riforme, Conte “Raccomandiamo una commissione parlamentare ad hoc”
ROMA (ITALPRESS) – “Ci siamo dichiarati disponibili al metodo al dialogo” all’interno “di una commissione parlamentare costituita ad hoc, anzi raccomandiamo questo percorso”. Così il presidente del M5S, Giuseppe Conte, al termine del confronto sulle riforme istituzionali con il presidente del Consiglio, Giorgia Meloni. “E’ assolutamente raccomandabile costituire una commissione che possa dedicarsi a questa prospettiva”, ribadisce.
“Abbiamo invitato il presidente Meloni – prosegue – a mantenere una interlocuzione, perchè a colpi di maggioranza un’ambizione di ridefinire l’assetto costituzionale del nostro Paese non è assolutamente raccomandabile”.
“Ci sta molto a cuore – aggiunge – che non venga mortificata la funzione del Presidente della Repubblica. Nel nostro ordinamento ha una funzione di garanzia che gli consente di essere rappresentante della coesione nazionale, di cui abbiamo bisogno, di attenuare conflitti e contrapposizioni. E’ un ruolo chiave nel nostro contesto”.
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John Elkann “Per la Juve anno difficile fuori dal campo”
NAPOLI (ITALPRESS) – “Napoli sta festeggiando e ha ragione di festeggiare questa grandissima vittoria che la squadra ha ottenuto con 5 giornate di anticipo, con un’incredibile capacità in attacco e altrettanta in difesa”. Nel capoluogo partenopeo per la presentazione del progetto Matabì promosso dalla Fondazione Agnelli, John Elkann si congratula con la squadra di Spalletti “per quello che è stato uno straordinario successo che fa bene al nostro campionato e fa bene al calcio italiano”. Diversa l’annata invece dei bianconeri di Allegri. “Indubbiamente per la Juventus questo è stato un anno molto difficile fuori dal campo ma la squadra ha dimostrato in campo di essere seconda ad oggi, e giovedì disputerà una semifinale di Europa League – ha sottolineato Elkann – Il calcio è importante per il nostro Paese, è importante per l’Europa e la Juventus, come ho detto tante volte, non è il problema ma è parte della soluzione. Stiamo vivendo un momento in cui è importante che il calcio italiano sia forte, che il calcio europeo sia forte, in quanto la Premier League, come si è visto anche quest’anno, continua a rafforzarsi creando un divario che diventa preoccupante”. Inevitabile un passaggio sulla penalizzazione sul caso plusvalenze che la Corte d’appello federale dovrà rivalutare dopo il passaggio al Collegio di Garanzia: “Noi, il presidente Ferrero e l’amministratore delegato Maurizio Scanavino stiamo lavorando e facendo di tutto, come è sempre stato fatto, nel rispetto delle autorità, per proteggere quelli che sono gli interessi della Juventus, dei suoi tifosi ma soprattutto del calcio italiano e non solo”.
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Pioli “Milan pronto. Leao? Se sta bene sarà della partita”
MILANO (ITALPRESS) – “Al di là della Supercoppa, con l’Inter sono sempre state partite molto equilibrate. Dobbiamo intanto pensare a quella di domani e poi capire che interpretazione dare alla gara di ritorno. Dobbiamo giocare ad alti livelli, tattici, fisici e motivazionali per superare il turno ma la squadra sta bene ed è pronta”. Stefano Pioli confida molto nel suo Milan alla vigilia della semifinale di Champions contro l’Inter. “Spero di essere riuscito a trasmettere la felicità e l’entusiasmo che dobbiamo avere nel preparare questo tipo di partite – spiega a Sky il tecnico rossonero – Stiamo facendo un percorso eccezionale in Champions, sappiamo da dove siamo partiti e dove vogliamo arrivare e bisogna preparare le cose con concentrazione e determinazione, con quella serenità che poi ci aiuterà a dare tutto quello che abbiamo. L’ansia non ci darebbe nessuna possibilità di esprimerci al massimo, per cui ai giocatori dico di riposare bene perchè avremo bisogno di tutte le energie per fare una grande partita. Sognare? E’ il campo che parla, dobbiamo essere più bravi dei nostri avversari sul campo”. A tenere i tifosi rossoneri in apprensione sono però le condizioni di Rafael Leao, infortunatosi sabato contro la Lazio. “Domani mattina proverà a spingere, se starà bene sarà della partita, se non starà bene non ci sarà, o è in grado di giocare o non viene nemmeno in panchina”, glissa Pioli, per il quale “il lavoro dell’allenatore sta nell’energia da trasmettere alla squadra. Ci sono 180 minuti da gestire, abbiamo superato avversari forti di grandissimo livello come Tottenham e Napoli e ci aspetta un’altra qualificazione simile alle partite che abbiamo affrontato”.
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Cori contro Vlahovic, chiusa un turno la curva dell’Atalanta
MILANO (ITALPRESS) – Il Giudice sportivo ha sanzionato l’Atalanta con l’obbligo di disputare una gara con il settore denominato “Curva Nord Pisani” privo di spettatori. E’ questa la decisione dopo i cori “beceri e insultanti di discriminazione razziale” di domenica scorsa “al 46°, 47°, 53° e 54° del secondo tempo” nei
confronti dello juventino Dusan Vlahovic. Il giudice ha deciso considerando anche che “nel suddetto rapporto, i collaboratori della Procura federale dichiaravano che tali gravi manifestazioni di discriminazione razziale, percepite da tutti e quattro i rappresentanti della Procura federale dislocati nelle varie parti dell’impianto, provenivano fino all’80% dei circa 9.000 occupanti il predetto settore (denominato “Curva Nord Pisani”); considerando che “il pur meritorio intervento gestuale di alcuni calciatori della squadra di casa nei confronti della propria tifoseria, ed in un’occasione i fischi di disapprovazione di parte del restante pubblico, non riuscivano ad impedire il ripetersi di tali deprecabili manifestazioni”.
Il giudice ha inoltre fermato per un turno Agudelo (Spezia), Bronn (Salernitana), Pedersen (Atalanta), Posch (Bologna), Thiaw (Milan). Tra le società, ammende ad Atalanta (10.000 euro), Lecce, Roma (4.000 euro), Napoli (3.000 euro), Cremonese, Inter, Spezia (2.000 euro), Monza (1.500 euro).
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Carica Inzaghi “Domani è il derby, ci arriviamo bene”
APPIANO GENTILE (ITALPRESS) – “Gli ultimi risultati in Europa, Coppa Italia e campionato ci hanno fatto preparare al meglio tutte le partite, poi sappiamo che domani è il derby, e conosciamo l’importanza che ha per società e tifosi. Vogliamo affrontarlo nel migliore dei modi”. Lo ha detto il tecnico dell’Inter, Simone Inzaghi, alla vigilia del derby con il Milan valido per la semifinale di andata di Champions League. “C’è stato un momento in cui gli attaccanti non concretizzavano, ora tutti sono tornati a segnare – ha spiegato il mister nerazzurro in conferenza stampa -. Ero tranquillo prima e lo sono adesso, il problema è quando un attaccante non crea occasioni”. “Come spirito la squadra arriva bene, bisognerà usare cuore e testa, sapendo che è una gara che si gioca in 180 minuti”, ha ammesso Inzaghi. Per quanto riguarda la formazione, “a centrocampo e in attacco ho la possibilità di scegliere ma non mi sento in imbarazzo… Non sappiamo se Gosens sarà convocato, in difesa vista l’assenza di Skriniar speriamo di recuperare D’Ambrosio. Leao? Tutti conosciamo le sue qualità. Sappiamo che potrebbe esserci o meno, prenderemo qualche accorgimento ma non condizionerà il nostro piano partita. Il Milan è una squadra di qualità e ben allenata, capace di giocare e non solo in ripartenza. Bisognerà essere bravi in tutte le fasi della partita”. “Inter favorita? Non ci nascondiamo ma ogni partita fa storia a sè – ha osservato l’ex attaccante della Lazio e della Nazionale – Dopo la fase a gironi con Barcellona e Bayern, il gruppo ha preso consapevolezza, ora dopo Porto e Benfica manca un altro scoglio importante da superare per arrivare ad una finale che ad agosto sembrava un sogno e per la quale mancano 180 minuti”. “Lukaku? E’ importantissimo, dopo un infortunio di quattro mesi è tornato, segnando come gli altri. E’ un’arma in più così come Brozovic”, ha concluso Inzaghi.
“Al di là che è una semifinale, come tutti i derby è bello giocarlo a viso aperto. Voglio godermi la sfida di Champions con il Milan al cento per cento – le parole in conferenza del difensore dell’Inter, Federico Dimarco – Il Milan ha passato due turni difficili, contro il Tottenham e il Napoli che ha vinto lo scudetto, e sono campioni d’Italia uscenti. Sappiamo cosa ci aspetterà domani: è una squadra che conosciamo bene, sarà una bella partita, da affrontare con testa e cuore”. “Non c’è spirito di vendetta, pensiamo al presente e a fare domani un risultato positivo – ha proseguito l’ex Parma e Verona, riferendosi alla tradizione positiva del Milan nei derby di Champions – Pensare che vent’anni fa ero allo stadio da spettatore e che domani sarò in campo è un’emozione incredibile”.
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Terrorismo, Mattarella “Battaglia vinta sul terreno della legalità”
ROMA (ITALPRESS) – La guerra al terrorismo “è stata vinta combattendo sempre sul terreno della legalità costituzionale, senza mai cedere alle sirene di chi proponeva soluzioni drastiche, da regime autoritario, affidandosi al diritto e all’amministrazione della giustizia per proteggere la nostra comunità” e “rifiutando di porsi al di fuori della natura democratica della nostra Repubblica”. Lo ha detto il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, durante la cerimonia per il Giorno della Memoria dedicato alle vittime del terrorismo al Quirinale. “I terroristi e i loro complici hanno attentato alla vita di donne e uomini, con l’obiettivo dichiarato di scardinare l’ordinamento democratico” ma, “nonostante lo smarrimento iniziale, lo Stato e le forze politiche e sociali hanno saputo reagire con coraggio e decisione alla sfida dei terrorismi”, sottolinea Mattarella, ricordando che le vittime del terrorismo “parlano a tutti noi, parlano ai nostri giovani, sollecitandoli a fare delle istituzioni il luogo autentico del confronto politico, a non lasciarsi accecare dall’odio nè tentare dalla violenza per imporre le proprie convinzioni”.
Nella lotta al terrorismo “è stata la reazione morale del popolo italiano a fare la differenza, nella lotta ai terrorismi e all’eversione, facendo prevalere la Repubblica e la sua legalità”, spiega Mattarella, sottolineando che “la ferita inferta ai familiari” delle vittime “è una ferita inferta al corpo della Repubblica, fondata sulla nostra Costituzione. Una Costituzione che parla di libertà, di democrazia, di responsabilità, di solidarietà, di rispetto di ogni persona”.
Negli ultimi decenni “si è molto parlato dei terrorismi e dei terroristi”, mentre si è “scritto e parlato” meno “della reazione unanime del popolo italiano” e dei “servitori dello Stato”, oppure “di chi, nelle fabbriche, nelle università, nei vari luoghi di lavoro, ha opposto un ‘nò, fermo e deciso, a chi voleva ribaltare le regole democratiche”, oppure del “dolore, indicibile e irrecuperabile, delle famiglie a cui la lotta armata o i vili attentati hanno strappato un coniuge, un figlio, un genitore, un fratello o una sorella”, ma “sono state queste persone, non i terroristi, a fare la storia italiana, a scriverne la parte decisiva e più salda, a esprimere l’autentico animo della nostra società e non la sua patologia” e a “costituire un patrimonio collettivo di memoria e di esempio per tutte le generazioni”, prosegue Mattarella.
“L’odio e la violenza costituiscono il percorso dei regimi autoritari” e “rappresentano il fallimento dell’umanità, chiamata alla libertà e al rispetto reciproco”, mentre “la democrazia della nostra Repubblica si nutre di tolleranza, di pazienza, di confronto, di rispetto. E’ una strada che a taluno appare lunga e faticosa ma è l’unica di progresso della convivenza” ed è “l’unica capace di ottenere e mantenere nel tempo pace, serenità, benessere, diritti a tutti i cittadini”, conclude. “E’ questo l’insegnamento che ci proviene dalle tante, troppe vittime del terrorismo e dell’eversione. Intorno alla loro memoria ci stringiamo oggi commossi per ribadire con determinazione: mai più violenza politica, mai più stragi”.
Il capo dello Stato in precedenza aveva deposto una corona di alloro in via Caetani, a Roma, dove il 9 maggio 1978 venne ritrovato il corpo senza vita di Aldo Moro, il presidente della Democrazia cristiana rapito e ucciso dalle Brigate Rosse.
Alla commemorazione erano presenti anche, tra gli altri, il presidente del Senato, Ignazio La Russa, il vicepresidente della Camera Giorgio Mulè, il ministro dell’Interno, Matteo Piantedosi, e il sindaco di Roma, Roberto Gualtieri.
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