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I ritardi dei pagamenti del servizio sanitario all’attenzione Tar Calabria

CATANZARO (ITALPRESS) – I ritardi nei pagamenti nell’ambito del servizio sanitario regionale e le controversie in tema di accreditamenti e autorizzazioni sono al centro dell’attenzione del Tar della Calabria. E’ quanto emerso dalla relazione del presidente Giancarlo Pennetti in occasione dell’inaugurazione dell’anno giudiziario tenutasi nella sede di Catanzaro. “Sono numerosi i giudizi di ottemperanza – ha affermato Pennetti – relativi ai debiti sanitari che oggi la legge impedisce di riscuotere presso le Asp e gli enti pubblici debitori, benchè questi crediti siano stati riconosciuti dal giudice ordinario. La riscossione oggi è impedita in Calabria da una norma che tenta di reiterare, con una durata fino al 2025, il blocco dell’esercizio di azioni esecutive da parte di fornitori, imprenditori e comuni. Questo è un limite difensivo che sarà esaminato nuovamente dalla Corte Costituzionale, perchè abbiamo sollevato una questione di legittimità anche di questa norma”. Parte del contenzioso è, inoltre, legato all’inerzia nelle decisioni sulle istanze che vengono presentate da strutture del settore privato che vogliono accreditarsi.
“Purtroppo i problemi organizzativi dell’ufficio commissariale – ha spiegato Pennetti – scontano un certo scollamento con il Dipartimento competente della Regione Calabria, rendendo difficoltosa la definizione nei tempi di legge di queste istanze. Le amministrazioni vengono condannate per l’inerzia al pagamento delle spese, e quando arriva il provvedimento che chiude questo procedimento c’è sempre un danno. Adesso la catena decisionale si accorcia, la decisione del Governo nazionale di investire direttamente il presidente della Giunta dei compiti del commissariamento e del piano di rientro -è una cosa positiva”. Altra questione di rilievo quella delle interdittive antimafia. “Sono raddoppiate nell’ultimo lustro – ha evidenziato Pennetti – da 972 del 2017 si è passati a più di 2 mila dell’ottobre nel 2020 e a 1.789 ad ottobre scorso. Ma non c’è solo il momento preclusivo, si può andare oltre attraverso il controllo giudiziario del Tribunale della prevenzione penale ed una serie di strumenti di prevenzione collaborativa. La nostra legislazione si è arricchita di modalità di contrasto che hanno come finalità quella di verificare la possibilità di recupero di imprese che hanno un impatto importante sul Pil e sull’occupazione”.
Sui numeri relativi all’organico in servizio, il presidente del Tar Calabria ha commentato: “Un paio di magistrati in più non guasterebbero, i dati ci dicono che noi ci manteniamo abbastanza stabili. C’è stato un calo di ricorsi durante il 2020, l’anno buio della pandemia, adesso stiamo tornando a crescere, noi riusciamo a tenere i tempi medi di definizione dei nostri giudizi di primo grado sull’anno e mezzo. Ma vorremmo fare di più e meglio. Finora i concorsi hanno soddisfatto più le esigenze dei grandi Tar, noi vorremmo arrivare almeno a dieci magistrati. E’ importante ricordare a tutti – ha concluso Pennetti – che noi siamo un presidio e un baluardo per la Calabria, per le pubbliche amministrazioni calabresi e per i cittadini che si rivolgono a noi”.
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Covid, in Calabria 1.547 nuovi positivi e otto decessi

CATANZARO (ITALPRESS) – In Calabria, ad oggi, il totale dei tamponi eseguiti sono stati 2.431.284 (+7.969).
Le persone risultate positive al Coronavirus sono 244.142 (+1.547) rispetto a ieri. Otto i decessi.
Questi sono i dati giornalieri relativi all’epidemia da Covid-19 comunicati dai Dipartimenti di Prevenzione delle AA.SS.PP. della Regione Calabria.
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Calabria, Princi “Formazione e controlli a salvaguardia lavoratori”

CATANZARO (ITALPRESS) – “Un incidente mortale sul lavoro ha strappato improvvisamente una vita all’affetto dei suoi cari, lasciandoci ancora una volta attoniti rispetto a queste tragedie che coinvolgono professionisti nell’adempimento del loro dovere.
Troppi. Stando ai dati ufficiali INAIL, infatti, già solo nel mese di gennaio 2022 sono 46 le persone che hanno perso la vita durante l’esercizio della professione; 217 i deceduti da inizio anno ad oggi, secondo l’Osservatorio nazionale morti sul lavoro. Ma al di là delle fredde statistiche, sono le cronache di questi giorni a riportare il quotidiano stillicidio, imponendoci come dovere istituzionale e morale di agire in maniera significativa nel percorso di tutela dei lavoratori, soprattutto nella nostra Regione dove sono innumerevoli le criticità legate a situazioni di irregolarità e disinformazione e dove si registra una presenza altissima di lavoro sommerso. E’ di basilare importanza promuovere e divulgare sul territorio regionale iniziative di educazione e formazione/informazione sui temi della sicurezza nei luoghi di lavoro per un progetto collettivo di ‘cittadinanza sicurà, attraverso la diffusione della cultura della sicurezza nelle scuole e un mirato investimento su prevenzione e sicurezza nei luoghi di lavoro”. Lo dihiara in una nota il Vicepresidente con delega al Lavoro Giusi Princi.
“Risulta dunque fondamentale la formazione, insieme alla prevenzione, condividendo l’impegno che ci andremo a dare, con Associazioni ed Organismi di categoria e di settore, Sindacati, INAIL, Vigili del fuoco, Assessorati e Dipartimenti regionali, nonchè con l’ANMIL nazionale. L’obiettivo – afferma Princi – è che venga salvaguardata la dignità dei lavoratori non solo dal punto di vista contrattuale, ma anche rispetto al loro benessere fisico, al fine di assicurare l’incolumità degli stessi e la salubrità dell’ambiente di lavoro, come previsto e disciplinate dal Testo Unico 2008. Queste affermazioni non devono restare semplicemente nero su bianco. Questo è l’impegno che mi sento di prendere a nome della Giunta Occhiuto, perchè conosco le intenzioni del Presidente in tal senso. Consapevole dei deficit della Calabria, è deciso a colmarli con azioni concrete e mirate”.
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Corte dei Conti, nel 2021 in Calabria condanne per 7 milioni

CATANZARO (ITALPRESS) – Nel corso del 2021 le denunce sono state quasi quattromila, il tasso di accoglimento degli atti della Procura è stato di oltre l’81%, mentre le condanne ammontano a circa sette milioni di euro. E’ quanto emerso dalla relazione diffusa in occasione dell’inaugurazione dell’anno giudiziario della sezione calabrese della Corte dei conti. Ad illustrare i dati il procuratore regionale Maria Anita Rachele Aronica. Al centro dell’attenzione soprattutto la sanità: “Si è registrato un frequente ricorso, da parte dei creditori delle aziende sanitarie e in particolare degli enti accreditati, allo strumento della cessione di credito a società deputate istituzionalmente al recupero crediti, senza però che il credito sussista o perchè già pagato o perchè non esistente. Sono stati corrisposti abnormi importi per svariati milioni per interessi, rivalutazione e spese di giudizio, a seguito di decreti ingiuntivi non opposti. Citazioni per circa 45 milioni hanno riguardato i duplici pagamenti, per somme non dovute o per interessi, per una complessiva somma contestata di oltre 65 milioni”.
Un quadro definito “desolante” in quanto aggravato dal deficit che non si è ridotto dopo oltre dieci anni di commissariamento: “Oggi è sicuramente di molto superiore, considerato che non si dispone di alcuni dati e bilanci certi. Tutte le aziende del servizio sanitario calabrese hanno chiuso in perdita, inoltre il precedente commissario per il rientro dal disavanzo non ha approvato i bilanci 2018 e 2019, salvo per le aziende ospedaliere di Reggio Calabria e di Cosenza. Purtroppo il caso contabile e la disorganizzazione sono inevitabilmente fonte di mala gestio, terreno fertile per la criminalità organizzata. Il rientro dal disavanzo sanitario non potrà avvenire se non si pone fine a questa insensata situazione attraverso un’adeguata programmazione, un congruo monitoraggio e utilizzo di idonei strumenti informatici nonchè di personale, qualitativamente e quantitativamente appropriato”.
Dalla relazione è emerso, ancora, che la maggior parte delle risorse assegnate per l’emergenza Covid, pari ad euro 115 milioni, non sono state utilizzate, in quanto ben 77 milioni sono ancora accantonati nei bilanci delle aziende. I danni da illecita erogazione e utilizzazione di contributi pubblici nel 2021 hanno superato, complessivamente, la somma di 14 milioni di euro. “In materia di finanziamenti comunitari – ha aggiunto il procuratore – abbiamo fatto citazioni per 17 milioni di euro. Per quel che riguarda le opere pubbliche, la più consistente è stata quella contro Anas per il tratto autostradale Rosarno-Mileto che si è reso necessario ricostruire, dopo che era stato già realizzato, perchè non vi erano le indagini geologiche ed era anche assente il prescritto parere dell’Autorità di bacino. Un danno erariale è stato quantificato in 28 milioni di euro”.
Alcune citazioni sono state compiute per i pannelli fotovoltaici a servizio dei presidi ospedalieri di Cetraro e Tropea, realizzate senza i necessari permessi con seguente ordine di demolizione. Il procuratore Aronica ha sottolineato poi gli episodi relativi all’illecita gestione dei centri per l’impiego, per la stipula di convenzioni con soggetti che non avevano i requisiti”. Ulteriore fenomeno ha riguardato il pagamento delle pensioni ai deceduti “a causa di un corto circuito nelle comunicazioni tra il medico curante e l’Inps”. Sul fronte degli enti locali, continuano a registrarsi ricorsi sanzionatori per dissesto. Infine, il procuratore regionale della Corte dei Conti, con riferimento all’apparato legislativo, ha rimarcato che “dopo aver escluso le condotte attive gravemente colpose dal campo delle responsabilità in fase emergenziale, il Pm rischia di trovarsi con le armi spuntate. Si tratta di un’area di impunità che potrebbe provocare costi insopportabili per la collettività se non si gestiscono bene i fondi del Pnrr”.
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Proroga bando asili nido, Princi “Comuni Calabria sfruttino chance”

CATANZARO (ITALPRESS) – Prorogata fino al termine di marzo la possibilità per tutti i Comuni di poter accedere al bando nazionale per incrementare l’offerta degli asili nido. “Sarebbe un peccato non sfruttare quest’ennesima occasione offerta dal Pnrr, soprattutto in Calabria, dove si registra un’evidente povertà educativa legata all’infanzia. Pertanto, invitiamo tutti i Comuni della Regione ad usufruire di questa grande opportunità, prorogata ad hoc dal ministero dell’Istruzione fino al 31 marzo. La Regione Calabria ha quindi deciso di mettere a disposizione delle Amministrazioni comunali un supporto tecnico, affinchè possano essere nelle condizioni di sfruttare al meglio questa grande chance”, sottolinea la vicepresidente della Giunta, con delega all’Istruzione, Giusi Princi, con riferimento all’avviso pubblico finanziato dall’Unione Europea per far crescere l’offerta di servizi nella fascia 0-2. “Un avviso quanto mai tempestivo”, secondo il presidente della Regione Roberto Occhiuto e il vicepresidente, per “potenziare a costo zero gli asili nido, una possibilità mirata a migliorare l’offerta dei servizi educativi”. Infatti, nell’ambito dell’attuazione della missione 4 del Pnrr, all’Italia sono stati assegnati 2.4 miliardi di risorse per la realizzazione di servizi integrativi (comprese le sezioni primavera) e di nuovi spazi e per la messa in sicurezza delle strutture già esistenti. Un avviso a cui possono rispondere tutti i comuni, che potranno presentare le candidature fino al 31 marzo 2022, approfittando della proroga dei termini di scadenza. Le modalità di inoltro delle candidature sono indicate nell’avviso pubblico, consultabile accedendo al link del portale del ministero dell’istruzione dedicato al Pnrr: https://pnrr.istruzione.it/avviso/asili/.
“La Regione vuole fare la sua parte in modo concreto – conclude Princi – mettendo a disposizione delle Amministrazioni comunali interessate al bando attraverso la competenza dell’ingegnere Ambrogio Mascherpa del Dipartimento Istruzione, tramite contatto telefonico 0961856945 o tramite email [email protected], disponibile a fornire il necessario supporto tecnico”.
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La Calabria sarà presente a Macfrut 2022

CATANZARO (ITALPRESS) – La Regione Calabria sarà presente a Macfrut 2022, la più importante fiera internazionale dedicata al settore ortofrutticolo ed all’innovazione tecnologica nel comparto, che si terrà dal 4 al 6 maggio prossimi all’ Expo Center di Rimini.
Lo fa sapere l’assessorato regionale all’Agricoltura, rendendo noto che in vista dell’evento il dipartimento Agricoltura ha indetto una manifestazione d’interesse rivolta, prioritariamente, ai Consorzi di tutela e, a seguire, alle organizzazioni di produttori calabresi del comparto.
“Quest’anno – commenta l’assessore Gianluca Gallo – la Calabria tornerà ad essere protagonista di uno dei principali eventi fieristici dell’ortofrutta, nell’ambito di un più articolato programma di apertura ai mercati internazionali concordato con il Presidente Occhiuto. A Rimini, in particolare, la nostra terra sarà rappresentata dal meglio della sua produzione certificata e di qualità, con lo scopo di promuovere anche la cultura, le tradizioni e la tipicità dei territori di produzione, oltre che di aprirsi a nuovi circuiti commerciali ed a confrontarsi con modelli ad alta innovazione tecnologica”.
Le aziende interessate alla partecipazione dovranno compilare il modello di domanda di adesione allegato e trasmetterlo, entro e non oltre dodici giorni dalla pubblicazione dell’avviso sul sito web istituzionale della Regione Calabria, già avvenuta, esclusivamente a mezzo pec all’indirizzo [email protected].
Qualora le manifestazioni d’interesse dovessero superare la soglia dei posti a disposizione, si procederà alla selezione dei partecipanti attraverso la definizione di una graduatoria basata sul possesso di requisiti di storicità, in termini di presenza all’evento fieristico presso lo stand organizzato dalla Regione Calabria negli ultimi cinque anni, e di fatturato conseguito nel periodo 2017 – 2019.
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Stroncata nuova “locale di ‘Ndrangheta” nel comune di Stilo, 9 arresti

REGGIO CALABRIA (ITALPRESS) – Operazione antimafia dei Carabinieri del Comando provinciale di Reggio Calabria e del Gruppo di Locri, che hanno dato esecuzione a un’ordinanza di custodia cautelare nei confronti di 9 persone, di cui 7 in carcere e 2 agli arresti domiciliari. Il provvedimento è stato emesso dal gip del Tribunale di Reggio Calabria su richiesta della locale Procura – Dda. Gli indagati devono rispondere, a vario titolo, di associazione a delinquere di tipo mafioso, associazione finalizzata al traffico illecito di stupefacenti, nonchè produzione, traffico e detenzione illeciti di stupefacenti in concorso.
Il provvedimento è il risultato di un’ampia e strutturata attività di indagine, condotta dalla Compagnia di Roccella Jonica e coordinata dalla Dda reggina che, avvalendosi di risultanze investigative inerenti personaggi legati a vario titolo alla criminalità organizzata di Stilo e dei Comuni limitrofi, acquisite fin dal 2014, nonchè delle dichiarazioni di un collaboratore di giustizia, traendo elementi dalle emergenze probatorie raccolte nell’ambito di separati procedimenti penali diretti dalla Procura presso il Tribunale di Locri, aventi ad oggetto alcuni fatti delittuosi che nel passato avevano insanguinato l’area dello Stilaro – tra cui spiccano gli omicidi di Marcello Gerocitano nel 2005 e Giuseppe Gerace nel 20212 – ha consentito di disarticolare l’operatività di un presunto gruppo criminale di tipo mafioso.
Il condizionamento mafioso è stato ritenuto particolarmente pregnante da parte del giudice, che ha ritenuto le cosche – nella fase dell’esame cautelare – “interessate a garantirsi il controllo del territorio con la solita metodologia delle imposizioni e dei condizionamenti violenti anche all’attività amministrativa pubblica, da tempo ormai si sono rese artefici della condizione di grave depressione che governa quelle aree calabresi, in tutto asservite alla prepotenza mafiosa che impone le proprie regole e opprime la popolazione con la violenza”.
In particolare, sarebbero stati accertati ruoli e gradi dei relativi appartenenti, perlopiù membri di una stessa famiglia, in seno a quella che può essere definita una nuova “locale di ‘Ndrangheta”, attiva nel Comune di Stilo e confederata alla cosca dei Taverniti di Gerocarne, nel vibonese, tanto che un affiliato avrebbe ricevuto la “doppia dote” di “sgarrista” da entrambe le locali.
Danneggiamenti, estorsioni, e pascoli abusivi sono i reati che avrebbero consentito alla consorteria di esercitare un capillare e opprimente controllo sul territorio di propria “competenza”, ingenerando, grazie anche alla disponibilità di armi, nella popolazione un diffuso timore e senso di omertà.
Tra i vari indagati per associazione di tipo mafioso c’è anche un appartenente alla cosca “Ruga – Gallace – Leuzzi”, storica organizzazione mafiosa opprimente l’alto Jonio reggino, basso catanzarese e zone limitrofe, che nel tempo avrebbe messo a disposizione degli associati i propri immobili per lo svolgimento dei riti di affiliazione alla ‘Ndrangheta e rivestito, per conto della consorteria criminale, il ruolo di referente territoriale nel Comune di Stilo con la dote di “vangelo”. Tale circostanza assume evidenza in occasione dei gravi eventi avvenuti a febbraio e a giugno del 2018 nei confronti di rappresentanti di quell’Ente comunale, consistenti rispettivamente nel danneggiamento con colpi d’arma da fuoco dell’auto di un Consigliere di minoranza e nell’incendio della casa rurale del Sindaco pro-tempore, allorquando, proprio in virtù del ruolo ricoperto, l’indagato veniva interessato da taluni soggetti legati alla criminalità organizzata di San Luca al fine di arrivare alla conoscenza degli autori degli episodi.
Quanto all’amministrazione del Comune di Stilo, sottoposta dal 2018 a Commissione di indagine anche a seguito dei citati episodi delittuosi, nell’ambito dell’attività investigativa sono emersi elementi indiziari circa un abituale e arbitrario esercizio del pascolo abusivo sulla c.d. “pineta del Monte Consolino” e su un antico “castello medioevale”, area sottoposta a vincolo paesaggistico e considerata principale attrazione turistica del centro storico di Stilo, da parte dei membri della consorteria mafiosa.
Infine, durante la conduzione dell’inchiesta sono stati raccolti elementi indizianti circa l’esistenza di un’associazione dedita alla detenzione e cessione di sostanze stupefacenti del tipo cocaina e marijuana, attiva nei Comuni reggini di Placanica, Stignano, Pazzano e Caulonia, nonchè la responsabilità, in capo ai relativi organizzatori, della realizzazione, nel luglio 2018 nel Comune di Pazzano, località Tizzana, di una piantagione di cannabis indica di 120 piante, sequestrata e distrutta dai Carabinieri d’intesa con l’autorità giudiziaria. Quest’ultimo connubio associativo, anch’esso assai ben collaudato e, seppur scevro da condizionamenti mafiosi, è stato ritenuto capace di contribuire alla diffusione dell’agire illecito e malavitoso nelle aree di interesse.
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All’Unical corso di Pedagogia della Comunicazione di Mario Caligiuri

RENDE (ITALPRESS) – Riprendono le lezioni dell’insegnamento di pedagogia della comunicazione nell’ambito del corso di laurea in Scienze Pedagogichedell’Università della Calabria tenuto da Mario Caligiuri. L’avvio è previsto oggi con la presentazione del libro di Vera Gheno “Le ragioni del dubbio. L’arte di usare le parole”. In aggiunta al programma, giovedì 10 marzo dalle 9.30 alle 13.30 è stato organizzato il convegno “Factfulness: ragionare con i dati. I numeri della situazione educativa in Calabria”, con la relazione iniziale di Antonio Uricchio, Presidente dell’Anvur, e le conclusioni di Roberta Cardarello, dell’Università
di Modena e Reggio Emilia e componente del Consiglio Scientifico INVALSI. Nel pomeriggio è prevista le relazione di Sergio Tramma dell’Università Milano “Bicocca” che terrà un seminario sulla voce “Educazione” della “Enciclopedia Italiana” della Treccani. Venerdì 11 marzo è stata organizzata la presentazione del Libro “Il danno scolastico” di Luca Ricolfi e Paola Mastrocola. Si riprenderà lunedì 14marzo con il Seminario di Luigi Monti, della rivista “Gli Asini” sul tema “Per un’altra pedagogia: il pensiero di Ferdinand Deligny”. Giovedì 17 marzo è prevista la presentazione del libro di Alessandro Mariani “La relazione educativa. Prospettive contemporanee” evenerdì 18 marzo la presentazione del libro “L’aula vuota” di Ernesto Galli Della Loggia. Si riprenderà lunedì 21 marzo con il seminario di Federica Lucchesini “Per un’altra pedagogia: i simboli educativi”. Giovedì 24 marzo si terrà una lectiomagistralis del poeta Franco Arminio. Le lezioni proseguiranno venerdì 25 marzo con la lezione su “Poesia e pedagogia” e venerdì 1 aprile con la presentazione del libro “Malauniversità” diGiovambattista Scirè. Venerdì 8 e Venerdì 22 aprile è previsto il riassunto del corso.
Le lezioni nei giorni di lunedì (dalle 11 alle 13) e giovedì (dalle 16 alle 18) verranno tenute in presenza per gli studenti presso l’Aula “Hera” che si trova al 2° piano del Cubo 18/B dell’Università della Calabria a Rende, mentre tutti i relatori e le lezioni previste di venerdì (dalle 12 alle 14) si svolgeranno interamente da remoto sulla piattaforma dell’ateneo. Verranno resi disponibili collegamenti anche per coloro che non sono iscritti al corso e intendono frequentare le lezioni, i seminari e le presentazioni dei libri.
(ITALPRESS).