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Smaltimento di rifiuti speciali nel reggino, tre denunciati

REGGIO CALABRIA (ITALPRESS) – I Carabinieri di Cataforio hanno denunciato tre persone, di età compresa tra i 42 e i 58 anni, sorpresi a smaltire illecitamente rifiuti speciali e materiale inerte, incuranti dei danni che stavano arrecando all’ambiente. I militari hanno sorpreso i primi due uomini a bordo di un autocarro, intestato all’azienda di proprietà di uno di loro, intenti a sversare un ingente quantitativo di rifiuti in un terreno privato in contrada Placa di Mosorrofa, in assenza di qualsiasi autorizzazione. Nel medesimo contesto, i Carabinieri hanno denunciato una terza persona, titolare di un’impresa edile, sorpresa a smaltire illecitamente rifiuti speciali e materiale inerte all’interno di un terreno di sua proprietà, in contrada Sella S. Giovanni di Mosorrofa, adibito a deposito della ditta. All’interno è stato rinvenuto, anche uno scooter oggetto di furto. I Carabinieri hanno denunciato i tre uomini per raccolta e smaltimento dei rifiuti senza la prescritta autorizzazione e, a carico dell’ultimo per ricettazione. Gli autocarri utilizzati per l’illecito scopo e le aree interessate dagli sversamenti sono stati sequestrati.

– Foto: ufficio stampa Carabinieri –

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Capone “Necessarie opere infrastrutturali per la Calabria”

COSENZA (ITALPRESS) – Oggi, presso Piazza dei Bruzi a Cosenza,
quarta tappa del tour itinerante per l’Italia promosso dall’UGL con lo slogan “Lavoro è PartecipAzione”, a bordo di un autobus, per promuovere la partecipazione dei lavoratori alla gestione delle imprese. Il tour che sta attraversando venti regioni si propone di affrontare il tema della partecipazione declinandolo concretamente nelle singole realtà aziendali, per arrivare alla realizzazione compiuta dell’art. 46 della Costituzione italiana.
Al centro dell’evento i temi locali e regionali che riguardano l’occupazione, l’economia e il lavoro. La sicurezza sul lavoro, i bassi salari e la maggiore produttività sono questioni cruciali che richiedono l’attiva partecipazione dei lavoratori.
“L’UGL ritiene che le risorse del Pnrr destinate alle opere infrastrutturali interne possano rappresentare un volano per i territori calabresi al fine di rendere stabile l’occupazione in Calabria. E’ necessario sviluppare investimenti al fine di ridurre il divario economico rispetto al Centro-Nord e rilanciare lo sviluppo nel Mezzogiorno, favorendo la creazione di nuovi posti di lavoro. Occorre puntare sulle politiche industriali per tutelare la competitività delle imprese e rafforzare il tessuto produttivo e locale, al fine di valorizzare le eccellenze del territorio e promuovere la crescita del Mezzogiorno” ha dichiarato Paolo Capone, Segretario Generale dell’UGL, a margine dell’evento.
“La proposta sulla partecipazione che l’UGL ha presentato in Commissione Finanze alla Camera sottoforma di ‘articolatò – prosegue Capone – va nella direzione di rafforzare il coinvolgimento dei lavoratori nelle scelte strategiche aziendali. Per valorizzare il contratto di secondo livello in chiave partecipativa l’UGL ritiene opportuno delineare un “Contratto di Comunità” che coinvolga le parti datoriali, i sindacati e gli enti locali nell’attuazione di nuove forme di partecipazione dei lavoratori alla gestione dell’impresa. L’obiettivo – conclude Capone – è quello di definire un nuovo paradigma di relazioni industriali in cui i profitti siano diretti a remunerare non solo il capitale ma anche il lavoro”. “La tappa del Tour UGL “Lavoro è PartecipAzione” che ha interessato la città di Cosenza come unica città calabrese, non fa che renderci orgogliosi, in quanto siamo stati premiati per le attività che abbiamo svolto per la tutela del lavoro e dei lavoratori e per tutto il nostro impegno sul sociale. A tal proposito, riteniamo necessario puntare sulle politiche attive del lavoro per promuovere l’incontro tra domanda e offerta di lavoro e rilanciare l’occupazione” ha dichiarato Guglielmo Nucci, Segretario UGL Cosenza.

– Foto: ufficio stampa Ugl –

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Ncc, Occhiuto “Calabria vince battaglia del buonsenso”

CATANZARO (ITALPRESS) – “Sugli Ncc la Calabria vince una battaglia storica, che abbiamo combattuto nell’interesse collettivo, a favore dei consumatori, per avere servizi più efficienti, per la libertà di impresa. Perdono le corporazioni e perde la logica protezionistica.
Mesi fa il Consiglio regionale ha approvato una legge, nata su mia specifica iniziativa, che avrebbe consentito il rilascio di 200 nuove licenze Ncc in Calabria. Abbiamo tanti turisti che arrivano nel nostro territorio, ne vogliamo attrarre sempre di più, ed è nostro dovere impegnarci per garantire loro una mobilità adeguata. Il governo, qualche settimana dopo, aveva deciso di impugnare quella norma dinanzi alla Corte Costituzionale, decisione alla quale la Regione Calabria si è immediatamente opposta.
Successivamente ho dunque proposto e fatto approvare in Consiglio regionale una nuova legge organica della materia, che ci consentisse il rilascio delle licenze. Anche in quel caso il governo impugnò la norma e la Regione Calabria si oppose”.
Così Roberto Occhiuto, presidente della Regione Calabria.
“Oggi la Consulta ci dà ragione, chiedendosi inoltre se sia legittimo il divieto, che dura ormai da più di cinque anni, di rilascio di nuove autorizzazioni per l’espletamento del servizio di noleggio con conducente.
Dal sistema normativo – sottolinea la Corte – non si può evincere alcun ‘radicale e indiscriminato divieto di erogare servizi innovativì per coloro che svolgono il servizio di Ncc. Le innovazioni, oggi capillarmente diffuse nel settore dei trasporti, si legge nella sentenza, ‘rappresentano il cardine della libertà d’iniziativa economica privata e dell’interazione fra le imprese in un mercato efficiente e attento ai bisogni dei consumatorì. Un divieto assoluto di fornire servizi innovativi, dice la Consulta, ‘configurerebbe una misura protezionistica a favore di una determinata categoria di imprese, pregiudicando non soltanto la libertà di iniziativa economica privata, che ha la sua cifra caratteristica nella costante ricerca di innovazioni, ma anche il benessere del consumatorè. Siamo davvero felici di aver provocato questa importante presa di posizione da parte della Corte Costituzionale: ci saranno ricadute estremante positive per i cittadini e per chi vuole intraprendere. Abbiamo vinto la battaglia del buon senso” conclude Occhiuto.

– Foto: Ufficio stampa Regione Calabria –

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Nautica, la Regione Calabria incontra le imprese del settore

ROMA (ITALPRESS) – L’assessore regionale allo sviluppo economico e attrattori culturali, Rosario Vari, e l’assessore al lavoro e formazione professionale, Giovanni Calabrese, hanno presieduto in Cittadella un incontro con le imprese del comparto nautico per discutere sul sostegno al settore.
“Nel corso dell’incontro con le imprese del comparto nautico – ha spiegato l’assessore Varì -, con le quali da tempo il mio assessorato interloquisce per supportarne la produttività, sia sul fronte della espansione sui mercati esteri che sul fronte delle misure a sostegno della competitività, i cantieri e gli operatori del settore mi hanno rappresentato una serie di esigenze in ordine alle figure professionali necessarie al comparto e attualmente carenti. Ho quindi prontamente condiviso la richiesta pervenutami con il collega Calabrese e organizzato un apposito incontro affinchè i produttori rappresentassero direttamente all’assessore competente le loro istanze. E’ questo un modo concreto – ha rimarcato Varì – per supportare da parte della Regione le necessità formative delle imprese, in maniera tale che le risorse disponibili vengano programmate al meglio in ragione di quella che è la reale necessità del sistema produttivo: l’offerta formativa deve soddisfare concretamente la domanda di competenze specifiche proveniente da chi opera sui mercati. Il Governo regionale sta operando in maniera concreta e sinergica per sostenere il tessuto economico e produttivo, mirando alla crescita ed alla conseguente creazione di opportunità lavorative sul territorio”.
“Un confronto – ha aggiunto l’assessore Calabrese – per valutare, insieme all’assessore Varì e ai referenti del comparto, tutte le possibilità per sostenere il settore della nautica e tutto l’indotto che ne deriva. Abbiamo raccolto le preoccupazioni delle aziende nautiche che hanno difficoltà a reperire forza lavoro qualificata. Si tratta di un settore in crescita che rappresenta una grossa opportunità di sviluppo occupazionale per la nostra regione. Dopo aver stabilito il reale fabbisogno del comparto – ha infine annunciato Calabrese – sottoscriveremo un protocollo d’intesa che ci impegnerà a formare tutte le figure necessarie per far ripartire la nautica”.

– Foto: ufficio stampa Regione Calabria –

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Princi “A Gerace evento formativo su rapporto criminalità-cervello”

CATANZARO (ITALPRESS) – “Da un più ampio progetto europeo, eHONESTY, nel mese di maggio a Gerace si svolgerà un’importante iniziativa avente ad oggetto un singolare progetto scientifico, educativo e riabilitativo riguardante il rapporto tra criminalità e cervello, con il coinvolgimento dell’illustre neurologo calabrese, professor Salvatore Aglioti, scienziato di fama internazionale, fautore di una ricerca d’avanguardia sulla relazione tra corpo e fenomeni mentali complessi, incluso quello del rapporto tra onestà e criminalità”.
A comunicarlo, con una nota alle scuole di secondo grado della Città metropolitana di Reggio Calabria, è la vicepresidente della Giunta della Regione Calabria, Giusi Princi.
L’interessante iniziativa, proposta d’intesa con la vicepresidente della commissione cultura in Consiglio regionale, Amalia Bruni, oltre che con la direttrice dell’Ufficio scolastico regionale, Antonella Iunti, è dedicata alla divulgazione, alla formazione e a dimostrazioni pratiche su cervello sociale e realtà virtuale immersiva. L’evento conclusivo del progetto si terrà a Gerace ed abbraccerà un’intera settimana, da lunedì 6 maggio a venerdì 10 maggio.
“Una settimana intensa nel corso della quale – scrive nella nota la vicepresidente Princi -, giorno 8 maggio, dalle ore 10, si terrà l’evento formativo dal titolo: ‘La realtà virtuale immersiva come strumento neuro-psicologico per l’educazione sociale e il contrasto alle mafiè, dedicato alle scuole secondarie di secondo grado della città metropolitana di Reggio Calabria. L’incontro, che potrà essere seguito anche da remoto, verterà sulle possibili implicazioni delle nuove tecnologie, in particolare la realtà virtuale immersiva, nel contrasto all’illegalità. Saranno previste dimostrazioni pratiche basate su utilizzo di caschetti per la realtà virtuale immersiva”.

– Foto: ufficio stampa Regione Calabria –

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Gestione illecita impianti di depurazione, 18 misure cautelari in Calabria

CATANZARO (ITALPRESS) – Diciotto persone sono state raggiunte da misure cautelari nell’ambito di una vasta operazione nelle province di Catanzaro, Cosenza e Vibo Valentia, che ha fatto luce su un rilevante inquinamento ambientale determinato dall’illecita gestione di molteplici impianti di depurazione a servizio dei comuni calabresi. L’indagine è stata condotta dai militari del Nucleo Operativo Centrale e Cooperazione Internazionale del Comando Carabinieri per la Tutela Ambientale e la Sicurezza Energetica, del Nucleo Operativo Ecologico di Catanzaro e del Gruppo Carabinieri Forestali di Catanzaro, in collaborazione con i militari dei Comandi Provinciali Carabinieri di Catanzaro, Cosenza e Vibo Valentia, nonchè dall’8^ Nucleo Elicotteri di Vibo Valentia. I carabinieri hanno dato esecuzione a un’ordinanza di custodia cautelare nei confronti di 18 persone: 4 in carcere, 13 ai domiciliari ed 1 con obbligo di presentazione alla polizia giudiziaria. Il provvedimento è stato emesso dal gip presso il Tribunale di Catanzaro, su richiesta della Direzione Distrettuale Antimafia. Gli indagati devono rispondere, a vario titolo, di associazione per delinquere, attività organizzate per il traffico illecito di rifiuti, inquinamento ambientale e frode nelle pubbliche forniture. Tra i reati contestati c’è un tentativo di estorsione aggravato dalla modalità mafiosa nei confronti di un dipendente di una società, che avrebbe subito una minaccia da parte di esponenti della ‘ndrangheta locale, su commissione del proprio datore di lavoro, al fine di farlo desistere dall’intraprendere iniziative sindacali finalizzate all’ottenimento degli stipendi.
Nei confronti di altre 12 persone, di cui 4 funzionari di Enti locali, sono state emesse informazioni di garanzia. Il provvedimento prevede, inoltre, il sequestro preventivo delle quote e del compendio aziendale di 6 società con sede nella Provincia di Catanzaro da affidare ad amministratori giudiziari. Il valore complessivo delle aziende ammonta a oltre 10 milioni di euro. La Direzione Distrettuale Antimafia ha altresì ipotizzato la responsabilità amministrativa.
La complessa attività di indagine, convenzionalmente denominata “Scirocco”, ipotizza l’esistenza di un’organizzazione tesa all’ottenimento di più commesse e alla esecuzione degli appalti in frode ai contratti e alla commissione di reati ambientali derivanti dalla gestione di 34 depuratori a servizio di 40 comuni ubicati nelle 5 province calabresi.
In particolare, si ipotizza che i responsabili delle società ottenessero illeciti profitti attraverso: l’abbattimento dei costi di gestione degli impianti di depurazione, determinato principalmente dal parziale trattamento dei fanghi prodotti dalla lavorazione delle acque reflue, nonchè dalle mancate manutenzioni previste dai capitolati d’appalto; la redazione di falsi Formulari di Identificazione Rifiuti nei quali si attestava il fittizio conferimento di rifiuti presso un impianto di depurazione con sede in un comune della provincia di Catanzaro; lo smaltimento illecito di ingenti quantitativi di rifiuti (fanghi prodotti dal trattamento delle acque reflue urbane, rifiuti prodotti dalla pulizia delle acque di scarico, fanghi delle fosse settiche), per più di 2.000 tonnellate, nell’arco di circa un anno che venivano conferiti presso il citato impianto di depurazione fanghi, per una asserita attività di trattamento, in realtà mai eseguita; la richiesta ad alcuni dei Comuni, con successiva liquidazione, degli oneri per le operazioni di manutenzione degli impianti di depurazione, prestazioni che invece avrebbero dovuto essere a carico della società.
Tali condotte illecite, secondo gli indizi raccolti, avrebbero inoltre avuto come conseguenza il malfunzionamento di numerosi impianti di depurazione comunali che in 10 casi hanno comportato l’illecito sversamento dei liquami non trattati sia nei terreni circostanti che direttamente in mare, con evidente compromissione delle matrici ambientali.
Nel corso delle indagini sono stati sequestrati 4 depuratori dislocati in varie località della Calabria ed è stato effettuato l’accesso presso 24 comuni ricadenti nelle 5 province calabresi, da cui sono emersi diversi casi di frode ai danni della pubblica amministrazione con il concorso di funzionari pubblici.
Determinanti sono stati, a riscontro dell’attività investigativa, le attività tecniche di monitoraggio dei siti grazie ai quali è stato ricostruito l’illecito modus operandi. Un dato importante è emerso altresì dai periodici monitoraggi effettuati da Legambiente sulla qualità del mare, dei laghi e delle coste, che hanno confermato il quadro allarmante della situazione che caratterizza la qualità delle acque nei pressi dei siti di depurazione attenzionati.
– foto: screenshot da video ufficio stampa Carabinieri –
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R.Calabria, smantellata organizzazione dedita al traffico di rifiuti

REGGIO CALABRIA (ITALPRESS) – I Carabinieri della Compagnia di Reggio Calabria stanno eseguendo un’ordinanza di misura cautelare personale nei confronti di associazione finalizzata traffico illecito di rifiuti ed incendio degli stessi. Sono due gli uomini, di età compresa tra i 20 e i 35 anni, destinatari di misura cautelare agli arresti domiciliari ed altri cinque indagati, tutti ritenuti responsabili, a vario titolo, di far parte di un’organizzazione criminale dedita al costante e abusivo sversamento di rifiuti nelle aree adiacenti all’unico mercato ortofrutticolo di Reggio Calabria e successivo smaltimento mediante incendi. L’operazione rappresenta l’epilogo di un’articolata attività di indagine iniziata nel mese di marzo e conclusa a giungo 2023, condotta dalla Sezione Operativa e dalla Stazione di Gallina della Compagnia di Reggio Calabria e coordinata dalla locale Procura della Repubblica di Reggio Calabria – diretta da Giovanni Bombardieri – che ha permesso di interrompere una serie di reati, tra i più pericolosi per l’ambiente, l’incolumità e la salute pubblica.

foto: screenshot carabinieri Reggio Calabria

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Occhiuto “Segretario Fi? Non mi interessa, voglio cambiare la Calabria”

ROMA (ITALPRESS) – “Schifani? Io ho una buona considerazione di lui e spero che lui l’abbia allo stesso modo nei miei confronti, dobbiamo fare il ponte e collaborare il più possibile”. A parlare, ospite di Rai Radio1, a Un Giorno da Pecora, è Roberto Occhiuto, presidente della regione Calabria e vicesegretario di Forza Italia, intervistato da Giorgio Lauro ed Enzo Iacchetti. Cosa vorrebbe fare ‘da grandè? “Vorrei fare il presidente della regione che cambia la Calabria e la fa diventare una regione normale, cosa possibile in qualche anno”. E fare il segretario di Fi? “Non mi interessa”. E il premier? “E’ già complicato fare il presidente della regione – ha detto Occhiuto a Rai Radio1 – e poi c’è già Giorgia Meloni che è bravissima”.

– Foto: Ufficio stampa Regione Calabria –

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