Home Economia Pagina 111

Economia

A novembre ore di cassa integrazione -20,8% a quota 39,1 milioni

ROMA (ITALPRESS) – Le ore di cassa integrazione complessivamente autorizzate nello scorso mese di novembre sono state 39,1 milioni, il 20,8% in meno rispetto al precedente mese di ottobre (49,4 milioni) e il 4,9% in meno rispetto a novembre 2022, nel corso del quale erano state autorizzate 41,1 milioni di ore. Lo rende noto l’Inps.
Per quanto riguarda le singole tipologie d’intervento, le ore di cassa integrazione ordinaria autorizzate a novembre 2023 sono state 25,5 milioni. Nel precedente mese di ottobre erano state autorizzate 26 milioni di ore: di conseguenza, la variazione congiunturale è del -1,9%. A novembre 2022, le ore autorizzate sono state 25,4 milioni, con una variazione tendenziale del +0,3%.
Il numero di ore di cassa integrazione straordinaria autorizzate a novembre 2023 è di 12,9 milioni, di cui 5,3 milioni per solidarietà, con un incremento del 4,5% rispetto a quanto autorizzato nello stesso mese dell’anno precedente (12,4 milioni di ore). Nel mese di novembre 2023, rispetto al mese precedente (21,6 milioni di ore), si registra una variazione congiunturale pari al -40,1%.
Gli interventi in deroga autorizzati nel mese di novembre 2023 sono stati pari a 51mila ore, con una variazione congiunturale del -72% rispetto al mese precedente e una variazione tendenziale del +24,9% rispetto a novembre 2022 (41mila ore).
Il numero di ore autorizzate a novembre 2023 nei fondi di solidarietà è pari a 606mila e registra un decremento del 62,4% rispetto al mese precedente (1,6 milioni di ore). Nel mese di novembre 2022 le ore autorizzate sono state 3,3 milioni, con una variazione tendenziale del -81,4%.

– Foto: Agenzia Fotogramma –

(ITALPRESS).

Mezzogiorno, Esposito (Tagliacarne) “C’è ottimismo per prossimi 2 anni”

ROMA (ITALPRESS) – Le imprese del Mezzogiorno potranno “guardare con una certa serenità, se non con ottimismo, ai prossimi due anni, anche alla luce degli investimenti aggiuntivi che ci saranno”. E’ l’analisi di Gaetano Fausto Esposito, direttore generale dell’Istituto Tagliacarne, intervistato dall’agenzia Italpress. “Negli ultimi due anni il Mezzogiorno ha tenuto il passo della crescita del resto del Paese, ma ha sofferto un pò di più della crescita dei prezzi che ha eroso potere di acquisto: questo inciderà in maniera non positiva”, tant’è che “ci sono delle valutazioni che indicano per l’anno prossimo un pò di rallentamento della crescita”. Ma “c’è il Pnrr e ci sono i fondi strutturali comunitari che proseguiranno oltre il 2026: mentre su quest’anno le imprese meridionali esprimono più preoccupazione, sull’anno prossimo c’è una fetta consistente – quasi un terzo – che la vede in maniera positiva. La narrazione di un Mezzogiorno ‘attardatò nelle sue dinamiche di sviluppo sicuramente coglie diversi aspetti tradizionali, ma non coglie il ‘nuovò, soprattutto tenuto conto che un forte boost della crescita è stato dato dal turismo”, ha sottolineato. “Il Mezzogiorno oggi si pone in una logica un pò strabica: c’è un vitalismo microeconomico di una parte consistente dei soggetti imprenditoriali e della società civile” che però “è immerso in pesantezze di tipo macroeconomico”, ha spiegato. “Abbiamo presentato un’indagine con Mediobanca in cui abbiamo esaminato le imprese che fanno parte del cosiddetto ‘quarto capitalismò, che sono una via di mezzo tra le piccole e grandi e che si sono sviluppate in maniera molto forte negli ultimi 15 anni in Italia, anche nel Mezzogiorno. In Italia abbiamo circa 3.600 medie imprese manifatturiere a base familiare: nel Mezzogiorno ne abbiamo soltanto un 10%” che però “vanno meglio rispetto alle medie imprese italiane in termini di fatturato, di esportazione e di innovazione. Sono anche più aperte al mercato e disponibili a diventare più grandi, mentre invece spesso le medie imprese hanno qualche remora a riguardo perchè temono di perdere il controllo societario”. Anche per quanto riguarda le famiglie, “abbiamo presentato dei dati che si riferiscono al reddito disponibile delle famiglie a livello provinciale da cui emerge questo strabismo: ci sono diverse aree del Sud in cui il reddito è cresciuto in termini nominali, quindi al lordo dell’inflazione è cresciuto di più rispetto al Nord. Però dobbiamo anche tener presente i valori relativi”, perchè se si rapporta “il valore assoluto alla popolazione, il cosiddetto ‘valore pro capitè, in cima alla graduatoria ci sono le principali province del Nord, capitanate da Milano, mentre agli ultimi posti troviamo le province del Mezzogiorno. Però c’è una ricombinazione dei territori, anche dal punto di vista della produzione di ricchezza. Il post Covid ha segnato una cesura: se prima c’erano 23 province del centro-nord che avevano un reddito pro capite tendenzialmente più basso di quello medio italiano, oggi sono diventate 28. Quindi c’è una ricombinazione di territori e di traiettorie di sviluppo di cui il Mezzogiorno è parte”, ha concluso Esposito.
(ITALPRESS).
– Foto: Italpress –

Fatturato in crescita per Ferrero Commerciale Italia a 1,7 miliardi

ALBA (CUNEO) (ITALPRESS) – Le società del Gruppo Ferrero in Italia hanno approvato i bilanci civilistici al 31 agosto 2023. Fatturato in crescita per Ferrero Commerciale Italia a 1.756,6 milioni di euro (+6,7% vs 1.646,5 milioni di euro al 31 agosto 2022). Confermata la centralità dell’Italia in termini di sviluppo industriale: investiti 142 milioni di euro nell’esercizio (in coerenza con l’esercizio precedente) nei 4 poli produttivi (Alba, Pozzuolo Martesana, Sant’Angelo dei Lombardi e Balvano) e incremento dell’organico di 235 unità (+3,5%).
Ferrero S.p.A. e le quattro società controllate in Italia “hanno garantito difesa e stabilità del livello occupazionale, in virtù della priorità data alle risorse umane e ai valori di Sostenibilità e Responsabilità Sociale d’Impresa che, da sempre, caratterizzano ed ispirano la cultura del Gruppo – si legge in una nota -. Sul fronte del lavoro, in particolare, l’organico medio dell’esercizio 2022-2023, aggregando il dato della Ferrero S.p.A. e quello delle quattro Società controllate, risulta pari a 6.927 unità, in incremento rispetto all’esercizio precedente di 235 unità. L’organico puntuale al 31 agosto 2023 risulta pari a 7.698 unità”.
“Nonostante le incertezze correlate al contesto economico, Ferrero, che da sempre ha voluto assumere impegni concreti di cura e attenzione verso le Persone e il Pianeta, riconoscendone una valenza non secondaria rispetto agli obiettivi di performance economica, ha operato anche sul territorio nazionale per ridurre il proprio impatto ambientale, per sostenere le comunità locali ed i territori in cui opera, anche tramite le attività della Fondazione Ferrero di Alba, promuovendo molteplici iniziative nel campo sociale, culturale ed umanitario – prosegue la nota -. Tra queste, è stato ulteriormente sostenuto “Kinder Joy of Moving”, progetto dedicato alla diffusione di un’attitudine positiva nei confronti del movimento e dello sport tra i più giovani. Il progetto è stato ulteriormente arricchito attraverso un’iniziativa dal profondo valore sociale e culturale, sviluppata con un partner di eccezione: Save The Children. A partire dalla primavera, Kinder Joy of Moving è diventato elemento educativo complementare alle attività svolte all’interno dei Punti Luce Save The Children in Italia, contribuendo quindi alla missione più ampia di contrasto alla povertà educativa in centri ad alta densità, in cui bambini, bambine e ragazzi possono sviluppare le proprie potenzialità e in cui le famiglie più fragili possono trovare un supporto concreto”.
“A testimonianza della rilevanza di questa attitudine, Ferrero si è confermata come Azienda con la migliore reputazione in Italia, secondo l’indagine stilata annualmente da The RepTrak Company, ed è stata per la prima volta inserita anche al primo posto del ranking “Best ESG Company”, l’indice che misura la percezione dei cittadini verso le aziende più attente allo sviluppo sostenibile”, spiega ancora Ferrero.
Ferrero Commerciale Italia S.r.l., attiva nell’ambito della distribuzione e della vendita di prodotti dolciari ed affini sul mercato italiano, nonchè della gestione delle attività di marketing, ricerche di mercato ed assistenza clienti, ha registrato una crescita delle vendite sul mercato nazionale del 6,7% a valore, con un fatturato al 31 agosto ’23 di 1.756,6 milioni di euro (vs 1.646,5 milioni di euro al 31 agosto 2022) e un utile di esercizio di 53,2 milioni di euro (vs 32,6 al 31 agosto 2022).
La performance delle vendite (sell-out) sul mercato nazionale (distribuzione moderna, negozi tradizionali e discount) dell’insieme dei prodotti Ferrero è stata caratterizzata da crescita a valore mentre si è registrata una stabilità a volume. Decisivo anche quest’anno il contributo del segmento “chocolate confectionary” e particolarmente positivi i momenti commerciali legati ad occasioni e ricorrenze (dall’Avvento, alla Befana, alla Pasqua), ma anche l’andamento di Nutella e delle Merendine. Importante anche il contributo di Estathè e dei Gelati, che crescono notevolmente rispetto al mercato grazie alle performance di Kinder Chocolate Ice Cream.
Ferrero Industriale Italia S.r.l., attiva nella lavorazione e trasformazione di materie prime in prodotti finiti nonchè nella gestione dei rapporti con i terzisti e dei controlli inerenti la qualità attraverso i quattro stabilimenti di Alba, Pozzuolo Martesana, Balvano e Sant’Angelo dei Lombardi ha realizzato un fatturato al 31 agosto 2023 pari a 805,7 milioni di euro (+7,7% vs. 748,3 milioni di euro al 31 agosto 2022) ed un utile di 56,5 milioni di euro (in contrazione rispetto ai 67,3 milioni di euro al 31 agosto 2022).
In materia di investimenti produttivi, l’Azienda ha confermato il proprio impegno nel contesto italiano investendo nell’esercizio tramite Ferrero Industriale Italia S.r.l. 142 milioni di euro in beni materiali, in continuità con l’esercizio precedente.
Negli ultimi 10 anni di attività e nel solo perimetro nazionale gli investimenti industriali realizzati dal Gruppo Ferrero sul territorio hanno superato 1,4 miliardi di euro.
Ferrero Management Services Italia S.r.l., attiva nell’ambito dei servizi di natura amministrativa, di finanza e controllo, legali e di gestione del personale al 31 agosto 2023 ha realizzato un fatturato pari a 70,2 milioni di euro (+3% vs 31 agosto ’22) ed un utile dell’esercizio di 1,5 milioni di euro (in contrazione rispetto ai 3,3 milioni di euro al 31 agosto 2022).
Ferrero Technical Services S.r.l., attiva nell’ambito dello svolgimento di attività di natura tecnica ed informatica, nella fornitura di servizi di ingegneria, di sviluppo grafico del packaging, di organizzazione e coordinamento dei processi documentali e di sviluppo dei sistemi di produzione al 31 agosto 2023 ha realizzato un fatturato pari a 189,9 milioni di euro ed un utile dell’esercizio di 14,1 milioni di euro, sostanzialmente in linea con lo scorso esercizio (14,2 milioni di euro al 31 agosto 2022).
Ferrero S.p.A., holding delle attività italiane, ha generato un utile d’esercizio di 139,6 milioni di euro (160,5 milioni di euro ad agosto 2022). Tale risultato è determinato da un sensibile incremento dei ricavi netti, pari a 222,2 milioni di euro, in aumento di 23,9 milioni di euro rispetto all’esercizio precedente (198,3 milioni di euro al 31 agosto 2022), mentre il risultato della gestione finanziaria è stato influenzato negativamente per effetto dell’andamento dei cambi e della crescita dei tassi di interesse.
Ferrero S.p.A. ha infine nominato il Consiglio di Amministrazione. Bartolomeo Salomone viene confermato Presidente di Ferrero S.p.A. e il CdA, oltre allo stesso, risulta così composto: Alessandro d’Este, Gian Mauro Perrone, Bruno Ferroni, Massimo Micieli e Gian Luca Bassi.

– Foto ufficio stampa Ferrero –

(ITALPRESS).

Accordo tra i ministri Ue, price cap del gas per un altro anno

BRUXELLES (BELGIO) (ITALPRESS) – C’è l’accordo politico in Europa per la proroga di un anno del tetto al prezzo del gas. L’intesa è stata raggiunta dai ministri dell’Energia dei 27 Stati membri.
Nel dettaglio il regolamento UE 2022/2576 che rafforza la solidarietà attraverso un migliore coordinamento degli acquisti di gas, parametri di riferimento affidabili dei prezzi e scambi di gas transfrontalieri comprende misure di emergenza temporanee progettate per ridurre gli elevati prezzi dell’energia e migliorare la sicurezza dell’approvvigionamento di gas, viene prorogato fino al 31 dicembre 2024.
Il regolamento UE 2022/2577 che istituisce un quadro per accelerare la diffusione delle energie rinnovabili viene prorogato per 18 mesi, mentre il regolamento UE 2022/2578 che istituisce un meccanismo di correzione del mercato per proteggere i cittadini dell’UE e l’economia da prezzi eccessivamente elevati durerà un altro anno.
“L’Italia ha ottenuto dall’Europa il rinnovo di un anno del price cap sul gas. Il via libera è arrivato in Consiglio europeo Energia”, afferma il ministro dell’Ambiente e della Sicurezza energetica, Gilberto Pichetto.
“Come MASE e come Governo – spiega – abbiamo sostenuto il prolungamento del suo periodo di applicazione: nel corso del 2023 ha rappresentato, sui mercati del gas, uno strumento deterrente utile per scongiurare rischi speculativi, aumentando la resilienza e la stabilità dei sistemi energetici del Continente. A nome del nostro Paese, che ne era stato il promotore – conclude Pichetto – abbiamo chiesto e ottenuto il rinnovo per un anno della clausola sul tetto al prezzo del gas: i prezzi odierni non sono quelli di un anno fa, ma le tensioni restano e dobbiamo tenere sempre attivi i nostri meccanismi di difesa”.

– Foto: Agenzia Fotogramma –

(ITALPRESS).

Conad primo operatore della GDO italiana, nel 2023 fatturato a 20,2 mld

MILANO (ITALPRESS) – Conad è per il quinto anno consecutivo il primo operatore della Grande Distribuzione italiana. E’ quanto emerge dalla presentazione dei dati di preconsuntivo 2023, con l’insegna che registra un fatturato complessivo di circa 20,2 miliardi di euro, in crescita del 9,1% sul 2022.
Le principali evidenze, illustrate dal Presidente Mauro Lusetti e dal Direttore Generale Operativo Francesco Avanzini, mostrano come Conad abbia consolidato la propria quota di mercato, ora pari al 15,0% sul totale Italia, con una crescita delle vendite del 9,6% (+7,9% a parità di rete). In questo scenario hanno performato particolarmente bene i concept (+15%) – Parafarmacia, Ottico e PetStore Conad – e Conad Superstore (+12%), mentre continuano a crescere il format supermercato Conad (+8,7%), le insegne di prossimità TuDay Conad e Conad City (+8,5%), così come le grandi superfici Spazio Conad (+7,7%).
“Pur in un contesto di grande difficoltà per l’intero settore della Grande Distribuzione, Conad conferma la sua leadership, grazie alla forza di un modello di business basato su partecipazione e condivisione e che consente di mettere i nostri clienti nelle condizioni di fare una spesa conveniente, di qualità e privilegiando prodotti italiani” ha commentato Mauro Lusetti, Presidente di Conad. “Il 2023 è stato un annus horribilis dal punto di vista dei consumi, con volumi in contrazione e un tasso di inflazione che ha toccato in alcune rilevazioni mensili anche la doppia cifra. Ciò nonostante, vediamo all’orizzonte dei segnali di ripartenza: dalla resilienza economica del Paese a spiragli di apertura per il recupero del potere d’acquisto grazie al comportamento responsabile di tutta la filiera, dalla produzione alla distribuzione. Conad, in quanto insegna leader della Grande Distribuzione in Italia, vuole continuare a fare la propria parte in questo senso, difendendo il potere d’acquisto dei clienti e delle famiglie italiane. Lo facciamo grazie all’impegno dei Soci e delle Cooperative, offrendo prodotti e servizi di qualità a prezzi competitivi e sostenendo la filiera agroalimentare nazionale”.
Fiore all’occhiello dell’impegno di Conad per la difesa del potere d’acquisto delle famiglie è Bassi & Fissi, iniziativa con cui dal 2013 viene offerto un paniere di prodotti indispensabili di alta qualità e al miglior prezzo possibile. Nel 2023, hanno fatto parte del paniere Bassi & Fissi oltre 600 prodotti, rappresentativi di 115 categorie merceologiche, con un risparmio medio per i consumatori pari al 27,8%. Per il primo trimestre del 2024, Conad si impegnerà a tenere ancora bloccati i prezzi dei prodotti del paniere, contribuendo al raffreddamento del caro vita con azioni concrete.
In un contesto economico e sociale difficile, Conad conferma il piano di investimenti nel triennio 2023-2025 di quasi 2 miliardi di euro, secondo un’agenda strategica caratterizzata da due priorità – “Consolidare il presente” e “Gettare le Basi per il Futuro” – e dai cinque pilastri strategici dell’insegna: efficienza, canalizzazione, digitalizzazione, sviluppo delle competenze e sostenibilità, insita da sempre nel modo di fare business di Conad, e che si concretizza attraverso la strategia di sostenibilità concreta “Sosteniamo il Futuro”.
“Il Sistema Conad ha potuto continuare a crescere nel 2023 grazie alle strategie e agli investimenti effettuati negli scorsi anni. Per questo motivo, intendiamo continuare a spingere sull’acceleratore degli investimenti nonostante il contesto economico particolarmente sfidante” ha aggiunto Francesco Avanzini, Direttore Generale Operativo di Conad. “Dall’omnicanalità, ai prodotti a marchio del distributore, alla sostenibilità fino alla digitalizzazione, con l’ampliamento della piattaforma HeyConad a nuove tipologie di servizi. Questi sono i driver che ci consentiranno di continuare a crescere e di recuperare efficienza, gettando le basi per un futuro solido e che apra anche al settore del beyond trade. Da qui al 2025, prevediamo una crescita media superiore al tasso di inflazione di circa il 5%, che ci consenta di consolidare il nostro ruolo di leader della Grande Distribuzione italiana”.
La digitalizzazione ha visto nel 2023 la progressiva implementazione di nuovi servizi nell’ambito dell’ecosistema digitale HeyConad, affiancando alla spesa online un’offerta dedicata a viaggi, cultura e tempo libero pensata per valorizzare le bellezze del territorio italiano, grazie a una partnership strategica stretta con Welcome Travel Group. HeyConad sarà ulteriormente arricchito con nuovi servizi in ambito pet care, servizi finanziari e assicurativi e per la mobilità nel corso del 2024, consentendo all’utente di vivere con la massima semplicità l’accesso a tutte le proposte del mondo Conad.
Ulteriori sviluppi si sono registrati all’interno della rete nell’ambito dei concept store, con parafarmacie, negozi di ottica, distributori di carburanti, e pet store che quest’anno hanno registrato un incremento sulla rete nazionale con +27 punti vendita. L’obiettivo rimane quello di fornire risposte puntuali e diversificate alle molteplici esigenze dei clienti, tutte accomunate da qualità dell’offerta, convenienza nella spesa e forte focalizzazione su marca del distributore e prodotti freschi: dalle grandi superfici fino ai punti vendita di quartiere, con una rete attuale di 3.951 punti vendita.
Nel 2023 ha mantenuto il proprio ruolo di leadership anche la marca del distributore di Conad, che ha toccato quota 33,5% nel canale super sul totale del largo consumo confezionato a livello Italia con un fatturato di 6 miliardi di euro (+12,9% a valore). Si tratta di un risultato importante raggiunto grazie alle linee strategiche di sviluppo dei prodotti a marchio Conad: convenienza, attenzione alla salute e al benessere, impegno per la sostenibilità ambientale, valorizzazione del servizio e consolidamento dell’offerta premium.
Il 2023 ha visto in questo senso il riposizionamento della marca Verso Natura, dedicata a chi ama le cose buone per sè e per l’ambiente e che prevede un’ampia offerta di prodotti biologici o a ridotto impatto ambientale, e il lancio di nuove linee di prodotto del brand gourmet Sapori & Idee.
A ciò si affianca il grande impegno di Conad in termini di sostenibilità, con il proseguimento della strategia “Sosteniamo il futuro”, che abbraccia 12 degli obiettivi individuati dalle Nazioni Unite per lo sviluppo sostenibile, e che è l’espressione di tante iniziative concrete che caratterizzano l’insegna sul fronte della tutela dell’ambiente e delle sue risorse, del supporto alle persone e alle Comunità e del territorio e delle imprese italiane. Un impegno che è ulteriormente arricchito dalle attività promosse da Fondazione Conad ETS, ente non profit costituito per valorizzare l’impegno a fattor comune di Cooperative e Soci sul territorio.
Infine, si conferma anche nel 2023 il primato di Conad sul fronte della brand awareness. L’insegna ad oggi continua ad essere Top of Mind del settore (19,9%), con una notorietà totale pari al 94,6%. Conad è anche prima per numero di clienti – 11,6 milioni di famiglie – che visitano settimanalmente i punti di vendita.
-foto ufficio stampa Conad-
(ITALPRESS).

Giovanni Fosti nuovo presidente della Fondazione BEIC

0

MILANO (ITALPRESS) – Il Consiglio di Indirizzo della Fondazione Biblioteca Europea di Informazione e Cultura – BEIC, all’unanimità dei presenti, ha nominato tra i propri membri Giovanni Fosti quale Presidente della Fondazione.
Associate Professor of Practice nella Divisione Government, Health & Not for Profit della SDA Bocconi, e Professore a contratto di Economia e gestione delle amministrazioni pubbliche presso l’Università Bocconi di Milano, è Presidente del Fondo per la Repubblica Digitale – Impresa Sociale S.r.l., ed è stato Presidente della Fondazione Cariplo dal 2019 al 2023. Ha diretto l’Executive Master in Management della Pubblica Amministrazione (EMMAP) e il Master in Management Pubblico della SDA Bocconi, ed è stato responsabile dell’Area Politiche Sociali e Gestione dei Servizi Sociali del CERGAS (Centro di Ricerca sulla Gestione dell’Assistenza Sanitaria e Sociale) dell’Università Bocconi. Dal 2017 al 2019, è stato Presidente della Fondazione Social Venture – Giordano dell’Amore.
“Sono onorato di assumere la presidenza della Fondazione BEIC – afferma Fosti – consapevole dell’importanza del progetto della Biblioteca Europea di Informazione e Cultura, straordinaria infrastruttura culturale di respiro internazionale. Locale e internazionale, fisico e virtuale, memoria e futuro, persona e comunità, sono intrecci attorno ai quali si andrà a definire il valore del progetto BEIC. Una sfida che potremo affrontare solo condividendola con i mondi della cultura, dell’economia e delle istituzioni. Desidero ringraziare le persone che in questi anni si sono impegnate nella Fondazione BEIC, nel Consiglio e nello staff, per il prezioso lavoro svolto, in particolare, il professor Antonio Padoa Schioppa e il prefetto Francesco Paolo Tronca, già presidenti della Fondazione”.
La nomina di Giovanni Fosti segna un passo significativo verso il rafforzamento della missione della BEIC e il suo impegno a favore della diffusione della cultura.
La sua vasta esperienza e la sua leadership provata saranno fondamentali per guidare la BEIC in questa importante fase della sua evoluzione.
La Fondazione BEIC esprime gratitudine al precedente Presidente Francesco Paolo Tronca per il suo contributo straordinario durante il suo mandato e guarda al futuro con fiducia sotto la guida di Giovanni Fosti.
-foto Agenzia Fotogramma –
(ITALPRESS).

Fondazione Cariplo vince l’Oscar di Bilancio 2023

MILANO (ITALPRESS) – Fondazione Cariplo ha vinto il Premio Oscar di Bilancio 2023 nella categoria “Fondazioni di Erogazione”. La 59esima edizione dell’Oscar di Bilancio si è chiusa venerdì 15 dicembre con la premiazione a Palazzo Mezzanotte, sede della Borsa Italiana, che, insieme a FERPI (la Federazione Relazioni Pubbliche Italiana), l’Università Bocconi e altre 14 organizzazioni partners, organizzano questa importante iniziativa.
Da tanti anni ormai il Premio punta a sensibilizzare le organizzazioni che rendicontano il proprio operato e condividono i risultati con gli stakeholder, ponendo particolare attenzione alla valutazione della dimensione sociale ed ambientale, oltre che economica, dell’azione messa in campo.
Anche per questo è molto importante che il Premio, oltre che alle tradizionali categorie (grandi imprese, utility o multiutility, medie e piccole imprese, Società Benefit ed organizzazioni non profit) abbia previsto riconoscimenti speciali indirizzati verso la Generazione Z, valutando la capacità dei Bilanci di coinvolgere le nuove generazioni nel raggiungimento degli obiettivi di sostenibilità tramite canali e strumenti di comunicazione innovativi.
“La trasparenza e la chiarezza con cui si comunicano le attività è un percorso quotidiano e costante, poi condensato nel documento di bilancio, che ha il compito darne una rappresentazione efficace e di senso. Per una Fondazione come la nostra, che dona risorse, è un documento fondamentale: abbiamo il dovere di utilizzare al meglio le risorse per generare valore attraverso i progetti che sosteniamo e al termine dell’anno dobbiamo rendicontare in modo chiaro e comprensibile a tutti come sono state utilizzate e con quali obiettivi. Il merito e i complimenti per questo risultato vanno condivisi con molte persone: grazie alle tante persone dello staff che hanno lavorato ogni giorno per realizzare i progetti a fianco degli Enti non profit, ai nostri stakeholder e a chi opera negli enti strumentali di Fondazione Cariplo. Grazie a chi opera per la gestione del patrimonio, che è il motore che fornisce le risorse economiche per l’attività della Fondazione. Grazie ai membri degli Organi con cui abbiamo lavorato lo scorso anno, che hanno avuto un ruolo determinante per questo risultato. Il bilancio è davvero la sintesi dell’impegno di tutti: grazie quindi a ciascuna persona che ha collaborato all’attività della Fondazione”, ha commentato il Direttore Generale, Sergio Urbani (nella foto).
“Si chiude un anno che per noi rappresenta l’inizio di un mandato per i prossimi quattro; questo Premio è un importante attestato di stima che ci deriva dal lavoro di chi ci ha preceduto e che conserviamo con senso di responsabilità. Grazie al Presidente Giovanni Fosti e ai componenti degli Organi che hanno impostato e gestito, negli anni scorsi, le attività contenute in questo bilancio. Ci hanno lasciato una bella eredità che raccogliamo e che non mancheremo di valorizzare. Siamo grati anche a Ferpi, Borsa e Bocconi di averci ritenuti meritevoli”, ha detto il Presidente di Fondazione Cariplo, Giovanni Azzone.
Fondazione Cariplo si era aggiudicata l’Oscar di Bilancio anche nel 2008. Sono trascorsi 15 anni, e dal punto di vista della comunicazione sono cambiate tantissime cose. E dalla sua nascita, nel 1991, molte cose sono cambiate anche dal punto di vista dell’impianto strategico. All’inizio della sua storia ormai trentennale l’attività filantropica seguiva quelli che allora venivano chiamati Piani d’Azione. Di volta in volta si è passati ad agire per Obiettivi Strategici, e, oggi con le Linee di Mandato, che sono state presentate a fine novembre.
Per Fondazione Cariplo “l’attività filantropica è un viaggio in divenire, segnato da molte tappe ed evoluzioni, e cambi di strategia per intervenire e contrastare i cercare di dare risposta ai bisogni emergenti. Il bilancio rappresenta il racconto di tutto ciò, anno per anno, all’interno di una missione coerente e che non cambia: essere un attore a sostegno del Terzo settore, delle istituzioni e delle comunità locali per il bene comune e delle persone”.

– Foto ufficio stampa Fondazione Cariplo –

(ITALPRESS).

Mooney, secondo Bilancio di Sostenibilità nel segno dell’inclusione

MILANO (ITALPRESS) – Rafforzamento dell’inclusione e dell’educazione finanziaria, attuazione di iniziative mirate alla mobilità sostenibile e all’economia circolare, vicinanza al Terzo Settore: sono solo alcune delle direttrici illustrate nel secondo Bilancio di Sostenibilità presentato oggi da Mooney, la fintech italiana di prossimità leader nel mercato dei servizi di pagamento e partecipata da Enel e Intesa Sanpaolo.
Il documento racchiude i risultati e le azioni attuate per rafforzare il percorso intrapreso e rendere la sostenibilità un elemento strategico all’interno dell’Organizzazione. E’ proprio in quest’ottica che, a partire dal 2022, sono stati avviati i lavori per la costituzione di un nuovo Comitato manageriale con funzioni consultive e di indirizzo sulle materie della sostenibilità.
Un importante processo di analisi di materialità è stato avviato per identificare e valutare gli impatti sul contesto economico, sociale e ambientale, riassunti in nove temi materiali sui quali l’azienda ha focalizzato la propria attenzione: digitalizzazione della mobilità e incentivazione del trasporto pubblico; diversità, equità ed inclusione; energia ed emissioni; etica e compliance; inclusione finanziaria; prossimità e presenza sul territorio; risorse e smaltimento dei materiali; sostegno al Terzo Settore e transizione digitale.
Tra le numerose azioni in ambito sostenibilità intraprese da Mooney vi sono la partecipazione al Mese dell’Educazione Finanziaria, in coordinamento con il Dipartimento Tutela della clientela ed Educazione Finanziaria di Banca d’Italia, l’avvio di una collaborazione con Usablenet, azienda leader nel mondo dell’accessibilità che l’azienda ha fortemente voluto per migliorare la fruizione digitale dei propri servizi anche da parte di utenti diversamente abili, l’ampliamento del Generosity Network, la prima piattaforma fintech per la raccolta delle donazioni destinate agli Enti del Terzo Settore (ETS) attraverso un’esperienza fisica e digitale, la collaborazione con importanti realtà benefiche come la Fondazione italiana per la ricerca sul cancro (AIRC), la Fondazione Francesca Rava ONLUS per il sostegno alla popolazione ucraina, lo Spazio Teatro Nòhma.
Mooney è oggi il primo operatore nazionale del Mobility as a Service (MaaS) attraverso la piattaforma MooneyGo. Supportando la digitalizzazione del trasporto pubblico locale e privato, l’azienda contribuisce alla diffusione di una mobilità sostenibile e integrata – grazie alla promozione dell’intermodalità dei mezzi di spostamento – e di una maggiore cultura della mobilità dolce.
Tra le azioni green vi è anche il progetto pluripremiato che lega la bigliettazione elettronica a un’iniziativa di sensibilizzazione rispetto al riciclo delle plastiche: “Più ricicli, più viaggi”, presente oggi nei comuni di Roma, Ancona e Catania. Il progetto dà la possibilità di riscattare biglietti per il trasporto pubblico locale in cambio di bottiglie di plastica portate dai clienti viaggiatori negli eco-compattatori presenti nelle principali stazioni metropolitane. Grazie a questa iniziativa myCicero, azienda controllata da Mooney, ha consentito il riciclo di quasi 7 milioni di bottigliette – di cui 2 milioni solo nel 2022 – con oltre 112.000 euro di bonus erogati.
Mooney si è impegnata anche per ridurre il proprio impatto ambientale avviando la costruzione di policy e procedure necessarie al corretto funzionamento del sistema di gestione ambientale, al fine di ottenere la relativa certificazione. L’azienda ha aumentato del 57% l’energia rinnovabile utilizzata nelle proprie sedi di lavoro. Inoltre, Mooney supporta l’economia circolare anche donando materiali informatici aziendali dismessi e ricondizionati a enti e organizzazioni non-profit attive sul territorio italiano per la realizzazione di progetti sociali.
“La seconda edizione del Bilancio di Sostenibilità è testimonianza del nostro impegno sui temi ESG che ha portato l’azienda a risultati di rilievo su ambiti fondamentali quali il rispetto dell’ambiente, dei processi di inclusione ed educazione finanziaria, della mobilità sostenibile e della Governance nel suo complesso – ha affermato Stefania Gentile, Amministratore Delegato Mooney – Siamo perfettamente consapevoli del nostro importante ruolo, che discende anche da una presenza capillare nel Paese unica nel suo genere, e determinati a rendere la responsabilità sociale un fattore ancora più rilevante nella nostra strategia di sviluppo”.

– Foto ufficio stampa Mooney –

(ITALPRESS).