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Al via l’Assegno di Inclusione

ROMA (ITALPRESS) – Da oggi è possibile presentare domanda per l’Assegno di Inclusione (ADI), la nuova misura prevista dal decreto-legge n. 48/2023, che offre alle persone fragili o in condizione di grave disagio un sostegno economico e soprattutto un percorso verso l’inclusione sociale e lavorativa.
La domanda di ADI si può presentare nella sezione dedicata del sito Inps (www.inps.it) utilizzando SPID, CNS e CIE oppure rivolgendosi a un Patronato.
A partire dal 1° gennaio 2024 le domande potranno essere inoltrate anche attraverso i CAF.
Direttamente dal portale INPS oppure con il supporto degli intermediari, il richiedente, dopo aver presentato la domanda, deve accedere al Sistema di Inclusione Sociale e Lavorativa (SIISL) e sottoscrivere il Patto di Attivazione Digitale del nucleo familiare (PAD).
Secondo quanto rende noto l’Inps, la natura di misura di contrasto alla povertà e all’esclusione sociale e lavorativa rivolta ai nuclei familiari con persone fragili comporta infatti la necessità di iscriversi alla piattaforma SIISL e di sottoscrivere il PAD del nucleo familiare.
In presenza di esito positivo dell’istruttoria della domanda, il beneficio economico dell’ADI decorre dal mese successivo alla sottoscrizione del PAD del nucleo familiare da parte del richiedente.
In fase di prima applicazione, per le sole domande complete della sottoscrizione del PAD e presentate entro gennaio 2024, la decorrenza del beneficio sarà riconosciuta dallo stesso mese di gennaio, ferma restando la necessità dell’esito positivo del controllo dei requisiti.
I requisiti di accesso, le modalità di presentazione della domanda, la descrizione del percorso di attivazione e gli ulteriori dettagli sulla prestazione sono riportati nella Circolare Inps n. 105 del 16/12/2023.

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Piazza Affari apre in calo, Ftse Mib -0,47%

MILANO (ITALPRESS) – Apertura in calo a Piazza Affari. L’indice Ftse Mib alla prima rilevazione fa segnare -0,47% a 30.230 punti, mentre l’Ftse Italia All-Share cede lo 0,46% a quota 32.292. L’indice Ftse Italia Star perde lo 0,62% a 46.431 punti.

– Foto: Agenzia Fotogramma –

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Sostenibilità, ad Alessandro Benetton Premio Global Advocate of the Year

NEW YORK (STATI UNITI) (ITALPRESS) – L’UNCA, Associazione dei Corrispondenti presso le Nazioni Unite, ha assegnato ad Alessandro Benetton il premio come Global Advocate of the Year 2023 per la sua “dedizione e leadership nella promozione di politiche sostenibili in qualità di Presidente di Edizione SpA, una delle principali holding industriali europee”. Alessandro Benetton è stato premiato dal Segretario delle Nazioni Unite Antonio Guterres, che ha rimarcato l’impegno dell’imprenditore italiano, dal 2022 al vertice di Edizione SPA, nel promuovere la cultura dei principi ESG dell’ONU all’interno di un ampio portafoglio di attività che impiega oltre 70 mila persone e che spazia in tutto il mondo dalle infrastrutture per la mobilità con Mundys al food retail (Avolta), dall’abbigliamento (United Colors), all’agricoltura, al digitale, raccogliendo la sfida di uno sviluppo che non generi disuguaglianze, ma sia equamente distribuito tra donne e uomini e tra generazioni.
Il premio è un riconoscimento all’approccio strategico che Alessandro Benetton ha maturato negli anni applicando gli insegnamenti ricevuti ad Harvard da Michael Porter nelle attività di 21Invest, gruppo europeo di investimenti da lui fondato nel 1992, con cui ha poi aderito, come prima società di private equity al mondo, alla Shared Value Initiative. Un percorso di costante impegno che lo ha visto utilizzare la sostenibilità come parte integrante del processo di creazione di valore investendo, sempre con 21Invest, in aziende che sono cresciute e divenute competitive migliorando le condizioni economiche e sociali delle comunità in cui operano.
Il premio valorizza inoltre l’introduzione, da parte di Benetton, di una nuova cultura di impresa sostenibile in Edizione, attraverso iniziative portate avanti da società come Mundys, Capogruppo infrastrutturale le cui asset companies presenti in 24 Paesi dimezzeranno le emissioni proprie entro il 2030, per azzerarle al più tardi entro il 2040, e a cui il World Economic Forum ha affidato la leadership del tavolo per indirizzare il processo di decarbonizzazione del trasporto aereo mondiale. Un risultato ottenuto anche sulla base dei risultati raggiunti da Aeroporti di Roma che con l’aeroporto di Fiumicino sta giocando un ruolo di primo piano a livello globale non solo in termini di qualità del servizio, riconosciuto con le 5 stelle Skytrax e per il 6 anno consecutivo valutato come migliore scalo in Europa, ma anche per progetti strategici di decarbonizzazione.
La cerimonia di consegna degli UNCA Awards si è svolta venerdì 15 dicembre presso Casa Cipriani a New York, in un evento che ha visto tra i protagonisti anche Sharon Stone, scelta come Global Citizen of the Year e Sofia Carson, Global Advocate of the Year per le sue attività come ambasciatrice Unicef. Il riconoscimento viene assegnato ogni anno a personalità di alto profilo che lavorano su soluzioni a questioni globali, che vanno dalla risoluzione dei conflitti agli aiuti umanitari, dal controllo delle malattie al cambiamento climatico. Tra gli insigniti, negli anni, anche il presidente Bill Clinton, Richard Branson, Ted Turner, il professor Jeffrey Sachs, Nicholas Cage, Stevie Wonder e Michael Douglas. “Sono onorato di ricevere questo riconoscimento per l’impegno sullo sviluppo sostenibile, proprio nei giorni in cui è stato raggiunto l’importante accordo di Cop28 per rinunciare ai combustibili fossili entro il 2050. Ora è compito di ciascuno di noi lavorare perchè questo accada – ha commentato Alessandro Benetton – Per quanto mi riguarda, farò di tutto per onorare un riconoscimento che mi viene attribuito da chi svolge un inesausto e quotidiano lavoro di informazione e fact-checking, senza cui sarebbe difficile cogliere la reale portata delle grandi sfide che abbiamo di fronte e trovare le giuste strategie per reagire”
“Grazie all’incontro con Michael Porter – ha continuato Benetton – ho sempre considerato il fare business come generazione di valore non solo per l’azienda che opera ma anche per la comunità di cui fa parte, assicurando sviluppo stabile e sostenibile a tutti gli attori coinvolti”. “Per prosperare le imprese hanno bisogno di pace. Oggi più che mai, il lavoro delle Nazioni Unite è perciò essenziale per realizzare condizioni di stabilità in ogni angolo del globo, favorendo la comprensione reciproca in un mondo sempre più interconnesso”.

foto: ufficio stampa Mundys Media Relations

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Confindustria, l’inflazione è rientrata ma l’economia è debole

ROMA (ITALPRESS) – Nel 4° trimestre il PIL italiano è stimato quasi fermo, dopo il +0,1% nel 3°: sia i servizi che l’industria restano deboli. Il rientro dell’inflazione aiuta, ma i tassi di interesse resteranno ai massimi ancora per alcuni mesi e il credito è troppo caro. Gli scambi mondiali e l’export italiano mancano di vero slancio, a causa di guerre e incertezza. Il costo di gas e petrolio non si è impennato, ma resta storicamente elevato (a dicembre, 39 euro/mwh e 79 dollari/barile). E’ quanto emerge dal rapporto Congiuntura Flash del Centro Studi di Confindustria.
L’inflazione italiana è scesa ancora a novembre (+0,7% annuo, da +1,7%), grazie a un andamento favorevole di tutte le componenti. I prezzi energetici calano di più (-24,4% da -19,7%), mentre continuano a frenare lentamente i prezzi alimentari (+5,8% da +6,3%) e anche quelli degli altri beni (+2,4% da +2,9%) e dei servizi (+3,7% da +4,1%). La misura core (+3,1%) è tuttora elevata.
A dicembre sono rimasti fermi i tassi di FED (5,50%, ultimo rialzo a luglio) e BCE (4,50%). Negli USA lo scenario delineato dai future è di un primo taglio a marzo 2024: ovvero, tassi ai massimi per 7 mesi. Nell’Eurozona i mercati si aspettano mosse simili, con tagli nel 2024. Il rischio che si decidano nuovi rialzi negli USA (e in Europa) non può essere escluso, ma il calo dell’inflazione lo ha reso meno probabile. Intanto, il BTP italiano è sceso di 0,95 punti dal picco di ottobre (il Bund di 0,65).
L’RTT index (CSC-TeamSystem) ha continuato in ottobre a segnalare una contrazione dell’attività nei servizi. Che in novembre si sarebbe molto moderata secondo il PMI (a 49,5, da 47,7), ma potrebbe essere proseguita a giudicare dall’ulteriore erosione della fiducia delle imprese del settore.
Il 4° trimestre si preannuncia tra luci e ombre per l’industria, dopo un 3° appena positivo (+0,2% il valore aggiunto, ma -2,1% tendenziale). A ottobre RTT ha segnalato un fatturato in risalita, ma per decumulo scorte: -0,2% la produzione (-2,0% da inizio anno); metà dei settori è in calo (tessile -11,3% tendenziale), metà cresce (farmaceutica +10,4%). A novembre nella manifattura il PMI è sceso (44,4 da 44,9), ma la fiducia delle imprese mostra un recupero (96,6 da 96,1).
A ottobre il costo del credito per le imprese italiane è salito ancora (5,46% in media, 5,95% per le piccole), ma si è attenuata la caduta dei prestiti (-5,5% annuo, dal minimo di -6,7%) e i prestiti in sofferenza si sono assottigliati per il secondo mese (19 miliardi). Le condizioni difficili del credito ne riducono l’uso per finanziare investimenti: quelli delle imprese in impianti e macchinari registrano il secondo calo di seguito (-0,9% nel 3° trimestre, -0,4% nel 2°), mentre quelli in costruzioni recuperano (+0,6% in fabbricati non residenziali, +0,4% in abitazioni) dopo la forte caduta nel 2°. Gli investimenti totali risultano in lieve calo nel 3° (-0,1%), dopo il crollo nel 2° (-2%).
Nel 2023 il monte retributivo nominale nel settore privato è stimato crescere del 5,8%, rispetto al 5,6% acquisito al 3° trimestre, grazie all’espansione di occupazione e salari attesa nel 4°. Il settore pubblico, in mancanza di rinnovi contrattuali, frena la crescita del monte retributivo. Con un’inflazione annua di 5,7% acquisita a novembre, non si vede una spinta del mercato del lavoro ai consumi delle famiglie: robusti nel 3° trimestre (+0,7%), sembrano aver frenato nel 4°.
Dopo un 3° trimestre in recupero, a ottobre le vendite di beni italiani all’estero sono cresciute grazie soprattutto ai flussi extra-UE (OPEC e USA). Le prospettive per gli ultimi mesi del 2023, però, restano deboli: la domanda di beni manifatturieri italiani dall’estero diminuisce, sebbene a ritmo minore; a novembre ancora negative le attese sul commercio mondiale (48,1 da 47,5).
Nel 3° trimestre i consumi delle famiglie dell’Area sono tornati a crescere (+0,3%), dopo essere rimasti fermi per sei mesi. La fiducia dei consumatori, però, dopo un graduale recupero, peggiora a ottobre e novembre (-17,4 in media, da -16,3 nel 3°), in particolare le aspettative sulla situazione economica (-25,4 da -23,3), segnalando prospettive fragili.
Il PIL nel 3° trimestre è stato rivisto ulteriormente al rialzo (+1,3% da +1,2%), grazie al contributo di tutte le componenti (consumi +0,6%), tranne le esportazioni nette; gli investimenti residenziali hanno ripreso a crescere dopo nove trimestri. A ottobre la produzione industriale ha subito un calo (-0,6%), anche se il salto dell’indice dei Direttori degli acquisti di Chicago (55,8 da 44,0) prefigura un rimbalzo a novembre. In forte miglioramento la fiducia dei consumatori.
In Cina la manifattura torna a crescere, trainata dai nuovi ordini legati alla domanda interna, mentre quella estera è flebile. Anche in Russia crescita vivace, ordini in aumento,
ma domanda estera debole. In India l’industria cresce da mesi a ritmi alti e calano ai minimi le pressioni inflazionistiche da costi. Solo in Brasile l’industria continua a contrarsi e calano gli ordini.

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Regali di Natale 2023, aumentano gli acquisti sopra i 300 euro

ROMA (ITALPRESS) – Per la prima volta dal 2019, aumenta rispetto all’anno precedente la quota di chi farà i regali di Natale (73,2% contro il 72,7% dell’anno scorso), un “rito” per il quale i prodotti enogastronomici (72,7%) si confermano in cima alla lista delle preferenze seguiti da giocattoli (50,1%), prodotti di bellezza (49,6%), abbigliamento (49,4%) e libri (41,6%). Questi, in sintesi, i principali risultati di un’indagine sui consumi di Natale 2023 realizzata da Confcommercio-Imprese per l’Italia in collaborazione con Format Research.
Tra i regali che registrano l’incremento maggiore rispetto all’anno scorso si segnalano i prodotti per la cura della persona (+8,6%), i gioielli (+7,9%) e i trattamenti di bellezza (+6,7%); carte regalo e abbonamenti a piattaforme streaming risultano, invece, i regali più acquistati online; quanto al budget di spesa stanziato per gli acquisti, aumenta la quota di chi è intenzionato a spendere oltre 300 euro (dal 2,8% all’8,3%), mentre diminuiscono gli acquisti al di sotto di tale soglia; in ogni caso, per i regali quest’anno si spenderà mediamente 186 euro pro capite (157 euro nel 2022); della tredicesima, comunque, solo una piccola parte sarà destinata ai regali (il 18,5%), mentre il grosso se ne andrà per pagare tasse e bollette (24,9%) e per le spese per la casa (23,7%); tra i canali di acquisto preferiti, Internet si conferma al primo posto e in aumento del 6% rispetto all’anno scorso, ma cresce anche l’utilizzo dei negozi di vicinato (dal 45% al 48,3%) e i punti vendita della distribuzione organizzata (dal 53% al 67,7%).
Il 73,2% degli italiani farà acquisti per i regali di Natale (contro il 72,7% dell’anno scorso) ed è la prima volta, dal 2019, che si registra un aumento rispetto all’anno precedente.
Tra le tipologie di articoli, si regaleranno soprattutto prodotti enogastronomici (72,27%), giocattoli (50,1%), prodotti per la cura della persona (49,6%), capi di abbigliamento (49,4%), con un trend in aumento rispetto al 2022.
Tra i regali acquistati online, prevalgono le carte regalo (83,4%) e gli abbonamenti streaming (77,8%), seguiti da libri ed ebook (65,2%) e film, dvd e musica digitale (38,7%).
Con riferimento al budget stanziato per i regali, diminuisce la percentuale di italiani che spenderanno fino a 300 euro per i regali di Natale (sono il 91,7% contro il 97,2% del 2022). Di contro, aumenta sensibilmente la quota di coloro che spenderanno oltre 300 euro (8,3% contro il 2,8% dell’anno scorso). La spesa media che gli italiani destineranno ai regali di Natale sarà di 186 euro a persona. Nel 2022 è stata di 157 euro.
Internet (68,5%) rimane il canale più gettonato e in crescita del 4% rispetto all’anno scorso; ma aumentano anche gli acquisti presso i negozi di vicinato passati dal 45% al 48,3% e presso le catene della distribuzione organizzata. Stabili gli acquisti presso outlet e spacci e quelli nei punti vendita del commercio equo e solidale.
Tra coloro che percepiscono la tredicesima, un quarto la userà per pagare tasse e bollette, il 23,7% per affrontare spese per la casa e la famiglia, mentre il 18,5% la utilizzerà per acquistare i regali di Natale.
Anche se in calo rispetto all’anno scorso, la prima quindicina di dicembre si conferma il periodo dove si concentrano i maggiori acquisti di regali di Natale (46,4%), ma aumenta rispetto allo scorso anno, la quota di coloro che hanno già fatto gli acquisti nella seconda metà di novembre (dal 33% al 38,9%).

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Borsa, Piazza Affari chiude poco sopra la parità a +0,05%

MILANO (ITALPRESS) – Piazza Affari chiude la sessione odierna poco mossa, perfettamente in linea con le altre borse europee. Le contrattazioni terminano a 30.373 punti, poco sopra alla parità (+0,05%). Tim guadagna il 2,36% nonostante l’ufficialità della citazione di Vivendi. (ITALPRESS).

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Gruppo Fs, Luigi Ferraris nuovo presidente Regione Europa Uic

ROMA (ITALPRESS) – L’Amministratore Delegato del Gruppo FS Italiane, Luigi Ferraris, è stato nominato nuovo Presidente della Regione Europa, per il periodo 2024-2025, dall’Assemblea Regionale Uic Europa. L’International Union of Railways è l’organizzazione internazionale che riunisce le ferrovie e i principali stakeholder ferroviari di tutto il mondo. Ferraris subentra a Martin Frobisher di Network Rail alla guida dell’EMC, il Comitato di gestione europeo. La nomina arriva in seguito alla proposta del Comitato nella riunione di settembre 2023. “Sono onorato di ricoprire questa prestigiosa carica per i prossimi due anni. Insieme ai colleghi Amministratori Delegati delle altre aziende ferroviarie europee, rappresentate dalla UIC, lavoreremo per sviluppare le iniziative e i progetti della Regione UIC Europa e per affrontare le molteplici sfide che ci attendono. Lo sviluppo del trasporto ferroviario – ha proseguito Ferraris – in una prospettiva di crescente decarbonizzazione sarà il nostro principale obiettivo, mentre la digitalizzazione e l’innovazione saranno nostri fattori abilitanti. Sono certo che dalla stretta collaborazione tra progresso tecnico e agenda politica dell’Unione Europea si potranno conseguire grandi risultati”. La prima riunione dell’EMC sotto la nuova presidenza si terrà il 19 febbraio 2024 a Roma. Una tappa fondamentale per stabilire la roadmap, le strategie e le priorità dei prossimi anni per la Regione UIC Europa. L’AD del Gruppo FS, nel suo ruolo di Presidente della Regione UIC Europa, lavorerà, dunque, a stretto contatto con gli altri membri europei per promuovere un sistema di trasporto ferroviario competitivo, sostenibile e attraente per gli oltre 500 milioni di cittadini in tutta Europa.(ITALPRESS).

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Educazione finanziaria, premiati 43 Fuoriclasse della Scuola

TORINO (ITALPRESS) – Quarantatrè giovani eccellenze della scuola italiana sono state premiate nella sede dell’Unione Industriali Torino con una Borsa di Studio del valore di 1.500 euro, conferita per il progetto “I Fuoriclasse della Scuola”.
Il riconoscimento economico è però solo una parte del premio, poiché la caratteristica del progetto, realizzato da Fondazione per l’Educazione Finanziaria e al Risparmio (Feduf) in collaborazione con Confindustria, Associazione Bancaria Italiana e Museo del Risparmio nato dalla volontà di Intesa Sanpaolo, è quella di offrire agli studenti la possibilità di potenziare le loro competenze economiche di base con la partecipazione al “Campus dei Fuoriclasse”, che si è svolto il 13 e 14 dicembre, in due sessioni parallele, al Museo del Risparmio e all’Università Carlo Cattaneo LIUC di Castellanza.
La partecipazione al Campus ha aiutato i Fuoriclasse a familiarizzare con l’ambiente economico e ad acquisire strumenti di comprensione del mondo del lavoro al quale dovranno presto affacciarsi. Ma è stato anche un prezioso momento di networking e relazione tra giovani studenti e studentesse accomunati dalla passione per lo studio. Al centro della due giorni di lavoro il tema dell’educare al rischio con l’obiettivo di dare ai Fuoriclasse gli strumenti per saperlo affrontare e gestire, pianificando il proprio percorso di vita e il proprio benessere sociale ed economico. La cerimonia finale di consegna delle borse di studio si è svolta presso l’Unione Industriali Torino, con la partecipazione attiva di numerosi imprenditori e di fronte a un pubblico composto da alcune centinaia di studenti delle scuole torinesi.
Ma chi sono “I Fuoriclasse della Scuola”? Il progetto valorizza i giovani talenti grazie a donazioni da parte di fondazioni, associazioni, società, imprese e singoli cittadini: i destinatari sono le studentesse e gli studenti dell’ultimo triennio delle scuole secondarie di II grado vincitori delle seguenti competizioni individuali a livello nazionale comprese nel Programma annuale per la Valorizzazione delle eccellenze: Campionati di Italiano, Matematica, Fisica, Informatica, Scienze naturali, Economia e Finanza, Lingue e civiltà classiche, Astronomia, Filosofia, Statistica; Giochi della Chimica; Concorso New Design; Concorso Economia; Gara Nazionale per gli studenti degli Istituti professionali e degli istituti tecnici.
Nato nell’ambito del Protocollo di intesa tra la Fondazione per l’Educazione Finanziaria e il Ministero dell’Istruzione e del Merito e realizzato in collaborazione con il Museo del Risparmio, Confindustria e Associazione Bancaria Italiana, “I Fuoriclasse della Scuola” ha celebrato oggi la conclusione della settima edizione che ha raccolto 86 mila euro, che si vanno ad aggiungere ai 724mila euro 362 Borse raccolte nelle precedenti edizioni, portando il totale raccolto nelle sette edizioni a 405 Borse di Studio e 810 mila Euro.
I donatori della settima edizione de “I Fuoriclasse della Scuola” sono: Alessandra Losito, Arca Fondi SGR S.p.A., Banca di Credito Popolare, Banca Generali, Banca IFIS, Chiomenti, Comparato Nello S.r.l., DoValue, EKAF SPA, Equita, Fondazione Gruppo Pittini, Fondazione Sia, Fondazione Rocca, Fondazione Venesio Ente Filantropico – Banca del Piemonte, Habitare, Italiafintech, LabAnalysis, STS, SCF – Sistemi Costruzione Futura, TibaTricot e White Bridge.
I quarantatrè Fuoriclasse della Scuola sono Pietro Andreose, Samuele Artico, Luigi Pio Arsieni, Luca Baglietto, Edoardo Balistri, James Bamber, Luca Mark Barontini, Riccardo Battini, Pietro Carissimi, Gianpietro Cittolin, Matilde Colletto, Dimitri Colombo, Biagio Consiglio, Leda Rossi, Angela Sara Migliorini, Giovanna Mariapia D’Onofrio, Chiara Luppino, Caterina Pierozzi, Luca De Masi, Elia Della Valle, Zefiro Ferraro Fano, Gabriele Fognini, Pietro Frasson, Marco Frigo, Mattia Giusto, Alessandro Lombardo, Francesco Lubrano Lavadera, Giosuè Nodale, Francesco Pieracciani, Luca Sartori, Enrico Zonta, Desirèe Fassina, Viviana Fraccaroli, Stefania Lazarenco, Anna Manfrin, Elisa Mantovani, Cristina Righetti, Guglielmo Di Grazia, Simone Foti, Matteo Musumeci, Matteo Niccoli, Daniel Palamarciuc, Francesco Spezzati.

– Foto ufficio stampa Feduf –

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