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Piergiorgio Peluso nuovo Chief Financial Officer di Autostrade

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ROMA (ITALPRESS) – Nell’ambito di una revisione organizzativa volta a ulteriormente rafforzare, mediante l’accorpamento di più Direzioni, le attività nell’area Amministrazione, Finanza e Controllo di Gestione con decorrenza 1 marzo Piergiorgio Peluso assumerà la carica di Chief Financial Officer di Autostrade per l’Italia. Lo comunica Aspi.
Peluso vanta un’esperienza pluriennale come CFO maturata anche in primari gruppi quotati ed è stato nominato dal Cda di Autostrade per l’Italia, previo parere favorevole del Comitato Remunerazione e Nomine.
La società “ringrazia Alberto Milvio, attuale CFO, in carica come dirigente preposto sino all’approvazione del bilancio, per il prezioso lavoro svolto in questi anni e la proficua collaborazione, che proseguirà con l’assunzione di altre cariche nel Gruppo”.

-foto ufficio stampa Autostrade per l’Italia-
(ITALPRESS).

Assegno unico universale, da marzo a dicembre erogati 12,9 miliardi

ROMA (ITALPRESS) – Nel periodo marzo-dicembre 2022 sono stati erogati complessivamente alle famiglie assegni per 12,9 miliardi relativamente aull’assegno unico universale (Auu).
E’ quanto emerge dai dati aggiornati dell’Osservatorio Statistico Inps che contiene al suo interno anche i dati relativi all’Auu destinato ai nuclei percettori di reddito di cittadinanza.
Per il periodo di osservazione la spesa relativa ai nuclei non percettori di RdC risulta pari a 12,3 miliardi, in riferimento a una platea di circa 5,7 milioni di richiedenti e 9,1 milioni di figli beneficiari di almeno una mensilità; gli importi medi mensili sono risultati pari a 233 euro per richiedente e a 146 euro per figlio. I nuclei percettori di RdC con almeno una mensilità della prestazione integrata dall’assegno unico sono 498mila, con riferimento a circa 845mila figli a carico, di cui circa 464mila appartenenti in via esclusiva a nuclei percettori di RdC. Per essi si è proceduto al calcolo dell’integrazione dell’Auu sottraendo, dall’importo teorico dell’assegno spettante, la quota di Reddito di cittadinanza relativa ai figli che fanno parte del nucleo familiare; l’importo medio mensile di tale integrazione è risultato pari a 166 euro per nucleo. Per i nuclei non percettori di RdC, circa la metà degli assegni pagati per figlio si riferisce a beneficiari appartenenti a nuclei con Isee inferiore ai 15mila euro; circa il 20% dei figli, invece, appartiene a nuclei familiari che non hanno presentato Isee. Per essi, con riferimento al mese di dicembre, l’importo medio per figlio, comprensivo delle maggiorazioni applicabili, va da poco meno di 50 euro (per chi non presenta Isee o supera i 40mila euro) a 195 euro per le classi di Isee fino a 15mila euro. Si ricorda che l’importo base dell’assegno per ciascun figlio minore, in assenza di maggiorazioni, va da un minimo di 50 euro, in assenza di Isee o con Isee pari o superiore a 40mila euro, a un massimo di 175 euro per Isee fino a 15mila euro.
Gli importi dell’assegno spettanti per l’annualità 2023 saranno determinati tenuto conto di quanto previsto dall’articolo 4, comma 11, del d.lgs. n. 230/2021, ai sensi del quale l’assegno e le relative soglie ISEE sono adeguati annualmente alle variazioni dell’indice del costo della vita; inoltre, secondo quanto disposto dalla legge di bilancio 2023, verranno incrementati gli importi spettanti ai minori entro il primo anno di vita e quelli per i nuclei numerosi. La norma ha inoltre stabilizzato gli aumenti effettuati nel corso del 2022 in favore dei figli disabili maggiorenni e confermato l’incremento dell’eventuale maggiorazione transitoria per i nuclei con figli disabili.
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-foto agenziafotogramma.it-

Piazza Affari chiude positiva, spread stabile ma sale rendimento

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Chiusura positiva a Piazza Affari al termine di una seduta che si era già aperta con il segno più. L’indice Ftse Mib segna un +0,22% a quota 27.498 punti, mentre l’Ftse Italia All Share guadagna lo 0,40% a quota 29.796 punti. In ribasso invece l’Ftse Star, che lascia sul terreno lo 0,11% a quota 50.684 punti. Sui mercati era atteso il dato sull’inflazione Usa di gennaio che, pur se superiore alle attese (+6,4%), è stato metabolizzato dai mercati in modo differente, visto che potrebbe indurre la Fed a prolungare la stretta monetaria. Milano, infatti, è stata la migliore in Europa anche se con oscillazioni nel corso degli scambi. In evidenza pochi titoli, con qualche spunto trai petroliferi, mentre in affano i bancari. Lo spread fra Btp e Bund tedeschi chiude a quota 178 punti con il rendimento del decennale in rialzo al 4,22%. Tra i titoli del listino milanese, fra i maggiori rialzi Tenaris che guadagna 2,1 punti, ma in rialzo anche Saipem, Unicredit e Pirelli &C.. Per quanto riguarda invece i segni meno, fra i maggiori ribassi Iveco Group che cede 2,3 punti, ma con il segno meno anche Amplifon, A2A e Prysmian. Le altre principali Borse europee archiviano la seduta con segni misti, sulla scia dell’apertura in rosso a Wall Street. Tra le piazze finanziarie, Parigi chiude a +0,07%, Francoforte cede lo 0,10% mentre Londra è poco mossa con un +0,04%. (ITALPRESS).
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A gennaio prestiti a imprese e famiglie in crescita

ROMA (ITALPRESS) – A gennaio, secondo i dati del rapporto mensile dell’Abi, i prestiti a imprese e famiglie sono aumentati del +1,3% rispetto a un anno fa. Tale evidenza emerge dalle stime basate sui dati pubblicati dalla Banca d’Italia, relativi ai finanziamenti a imprese e famiglie. A dicembre 2022, i prestiti alle imprese restano stabili su base annua. I prestiti alle famiglie crescono del 3,3%. A gennaio, a seguito dei rialzi dei tassi BCE, i tassi di interesse sulle operazioni di finanziamento registrano le seguenti dinamiche: il tasso medio sul totale dei prestiti è pari al 3,51% (3,20% nel mese precedente e 6,18% prima della crisi, a fine 2007); il tasso medio sulle nuove operazioni di finanziamento alle imprese è pari al 3,70% (3,55% il mese precedente; 5,48% a fine 2007); il tasso medio sulle nuove operazioni per acquisto di abitazioni è il 3,53% (3,01% il mese precedente, 5,72% a fine 2007). A dicembre le sofferenze nette sono 14,2 miliardi, in calo di circa 2 miliardi rispetto al mese precedente (-12,4%) e inferiori di circa 1 miliardo rispetto a dicembre 2021. I depositi sono scesi, nello stesso mese, di 18,7 miliardi rispetto a un anno prima (variazione pari a -1,0% su base annuale), mentre la raccolta a medio e lungo termine, cioè tramite obbligazioni, è leggermente cresciuta rispetto ad un anno prima (+0,6%).
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Lavoro, artigiani e piccole imprese assumono più della media

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Il mondo dell’artigianato e della piccola impresa ha partecipato alla ripresa economica italiana a pieno titolo. Come dimostrano anche i dati sul fronte del lavoro, secondo l’Osservatorio Lavoro della Cna. Nel 2022 l’occupazione tra artigiani e piccole imprese è cresciuta infatti del 2,5%, un dato superiore al +2,4% medio nazionale registrato dall’Istat. Significativo poi risulta l’incremento dei nuovi contratti a tempo indeterminato, aumentati del 26,4% nell’arco dell’anno, il miglior risultato dal 2018 a questa parte. Artigiani e piccole imprese hanno intercettato la ripresa e puntano sull’occupazione duratura e di qualità. L’impatto della ripresa economica sull’occupazione appare evidente anche dall’analisi dei flussi di lavoratori in entrata e in uscita dalle imprese. L’anno scorso è stato registrato un sensibile aumento dell’avvicendamento tra assunzioni e cessazioni, cresciute entrambe a un tasso del 2,9%, il livello più elevato degli ultimi sei anni, a conferma che la ripresa dell’economia ha riattivato il normale avvicendamento delle posizioni lavorative. (ITALPRESS).

Apertura positiva per Piazza Affari, Ftse Mib +0,25%

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MILANO (ITALPRESS) – Apertura positiva per Piazza Affari: il primo indice Ftse Mib fa registrare una crescita dello 0,25%, la stessa dell’Ftse All share. Apre stabile lo spread tra Btp e Bund tedesco a 180 punti, stesso livello della chiusura di ieri. Il rendimento del decennale italiano si attesta al 4,133%.
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Piazza Affari chiude in rialzo, Ftse Mib +0,63%

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MILANO (ITALPRESS) – Chiusura in rialzo a Piazza Affari. L’indice Ftse Mib fa segnare +0,63% a 27.438 punti, mentre l’Ftse Italia All-Share sale dello 0,71% a quota 29.684. L’indice Ftse Italia Star guadagna l’1,21% a 50.739 punti.

– foto Agenziafotogramma.it –

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Difesa, aziende italiane rafforzano la collaborazione con la Grecia

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ROMA (ITALPRESS) – Nell’ambito della collaborazione con l’ecosistema industriale locale e del rafforzamento della collaborazione tra Italia e Grecia, Fincantieri e Leonardo hanno firmato una serie di ulteriori memorandum d’intesa (MoU) con potenziali nuovi fornitori greci, ponendo le basi per la definizione di possibili rapporti commerciali.
L’evento si è svolto oggi a Elefsis, dove ha sede Onex Elefsis Shipyards. Questo sito è il cardine della strategia di Fincantieri qualora il Gruppo, in qualità di prime contractor, si aggiudicasse il programma delle corvette della Marina ellenica promosso dal Ministero della Difesa Nazionale greco.
“Grazie al risultato di oggi continua il coinvolgimento dell’industria greca, non solo in riferimento al programma delle corvette. Infatti, la compagine italiana composta da Fincantieri, Leonardo – come system integrator per il Combat Management System e i principali sensori, sistemi e artiglierie navali – MBDA Italia ed Elettronica, è compatta nel sostenere lo sviluppo di un partner cantieristico ad ampio respiro con competenze avanzate e affidabili”, si legge in una nota.
Dopo quelli per avviare una possibile catena di fornitura in Grecia, Fincantieri ha firmato un accordo con ONEX Shipyards & Technologies Group per la creazione di una linea di produzione e manutenzione di corvette lungo tutto il loro ciclo di vita, situata presso i cantieri di Elefsis. L’accordo stabilisce i termini della collaborazione per la costruzione di 2+1 corvette all’avanguardia presso i cantieri di Onex Elefsis, insieme ai necessari aggiornamenti, miglioramenti, trasferimento di know-how e tecnologia, attrezzature, che sono stimati in circa 80 milioni euro; ci si aspetta che crei 2.500 nuovi posti di lavoro diretti e indiretti nel settore cantieristico; favorisce una cooperazione con molteplici vantaggi per l’economia greca e il settore della difesa, che potrà essere rafforzata in vista dei futuri programmi di costruzione di navi militari e mercantili.
“Questa intesa – prosegue la nota – è un passo importante per il potenziamento della produzione nazionale della difesa. Il know-how che verrà acquisito attraverso la collaborazione ONEX – Fincantieri, che coinvolge tutto l’ecosistema industriale italiano, sarà un cardine importante per lo sviluppo di prodotti competitivi in grado di soddisfare le esigenze di difesa dei vari mercati, dando ancora maggiore impulso alla rinascita di Elefsis Shipyards”.

– foto ufficio stampa Leonardo –

(ITALPRESS).