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Editoria, Fieg incontra Barachini “Contrastare gli incrementi dei costi”

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ROMA (ITALPRESS) – Il presidente della Federazione Italiana Editori Giornali, Andrea Riffeser Monti, accompagnato dal Vicepresidente, Francesco Dini e dal direttore generale, Fabrizio Carotti, ha incontrato oggi il sottosegretario di Stato con delega all’Informazione e all’Editoria, Alberto Barachini. Nel corso dell’incontro Riffeser, nel premettere un giudizio positivo sull’approvazione del Regolamento Agcom, che riconosce anche l’importanza del lavoro dei giornalisti, ha sottolineato “l’ulteriore incremento dei costi di produzione sollecitando misure a sostegno della stampa”. Il presidente della Fieg ha poi rilevato come “non siano più procrastinabili interventi di contrasto alla progressiva desertificazione dei punti vendita dei giornali, in particolare nei giorni festivi”, e ha sostenuto “l’esigenza di aumentare i luoghi di contatto tra giornali e cittadini per facilitare l’accesso dei lettori alla stampa”.
I rappresentanti della Fieg hanno, infine, illustrato le proposte degli editori: “conferma e potenziamento del contributo per copia venduta; piano straordinario per l’assunzione di giovani, anche per favorire il necessario ricambio generazionale; sostegno dell’innovazione tecnologica e digitale per l’adeguamento alle trasformazioni in atto nell’editoria giornalistica; incentivi alle edicole che garantiscono più capillarità, territoriale e nei giorni festivi, con un potenziamento dell’offerta ai lettori; campagna istituzionale di sensibilizzazione alla lettura per rimarcare ruolo, funzione ed importanza dell’informazione di qualità”.

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Pnrr, Giorgetti “Serve flessibilità o la sfida diventa difficile”

ROMA (ITALPRESS) – “Le risorse ci sono e sono ingenti, il progetto è ambiziosissimo e la difficoltà è metterle a terra. Questa sfida per promuovere la crescita sulla base infrastrutturale, sia materiale che immateriale, è decisiva ma senza uno snellimento delle procedure e una flessibilità anche a livello europeo, diventa difficile e problematica”. Così il ministro dell’Economia, Giancarlo Giorgetti, in occasione dell’evento Telefisco del Sole 24 Ore, parlando del Pnrr. “In Ue c’è un grande dibattito che culminerà nel Consiglio europeo di inizio febbraio, in questa discussione probabilmente si discuterà di aggiornare gli strumenti con cui l’Ue si deve rendere più efficiente per dare delle risposte alla ripresa”, spiega.
“Penso che in termini strategici la massa del debito si può affrontare promuovendo la crescita – sottolinea il ministro -, mettendo a frutto anche le risorse e le disponibilità che abbiamo liberando le energie positive imprenditoriali. Promuovere la crescita è la via maestra per ridurre il debito”.
Giorgetti affronta anche il tema delle plusvalenze: “Abbiamo assistito al dibattito pubblico in cui si dà per scontato che ci sia un ricorso sistematico alle plusvalenze fittizie, se lo Stato è una istituzione seria vuole capire cosa significa questo fittizio. Qui al Mef stiamo riflettendo se la normativa fiscale fotografa in modo coerente e corretto questo fenomeno, non escludo anche novità”. La norma quindi “potrebbe cambiare, abbiamo avviato un’analisi rispetto a un fenomeno che tutti quanto dicono avvenga, se così è non credo che lo Stato possa riconoscere l’esistenza di plusvalenze fittizie”, aggiunge il ministro.

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Carburanti, revocato il secondo giorno di sciopero

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ROMA (ITALPRESS) – Fegica Cisl e Figisc/Anisa revocano il secondo giorno di sciopero dei gestori dei distributori di carburanti. Lo annunciano le due associazioni, spiegando che la decisione è presa “a favore degli automobilisti e non certo per il governo”.

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Sciopero dei benzinai confermato ma il sindacato si divide su durata

ROMA (ITALPRESS) – Lo sciopero spacca il sindacato dei benzinai. La Faib Confesercenti, a seguito dell’ultimo incontro con il ministro Urso, ha ritenuto positive le assicurazioni già formalizzate con un emendamento al decreto legge e ha deciso di ridurre a un solo giorno lo stop. Nessun passo indietro invece per Fegica e Figisc/Anisa che confermano le 48 ore di sciopero, convocando per domani alle 11, un’assemblea dei gruppi dirigenti delle organizzazioni di categoria, aperta a deputati e senatori di tutti i gruppi parlamentari. “Troppo poco e troppo tardi per revocare lo sciopero – si legge in una nota delle due associazioni – Il tentativo in extremis fatto dal ministro Urso, peraltro apprezzato, non riesce a intervenire con la necessaria concretezza. Quel che rimane sullo sfond è l’idea di una categoria di lavoratori che speculano sui prezzi dei carburanti.
Il che è falso e inaccettabile. Lo sciopero è quindi confermato”. Tuttavia la mancata compattezza del fronte, toglie mordente alla protesta. Tanto più che, a prescindere dalle sigle, alcune stazioni rimarranno aperte. Sulla rete stradale ordinaria, il numero minimo di pompe aperte, scelte dalle singole prefetture, è pari al 50% di quelle attive nei giorni festivi. Per quanto riguarda le autostrade e alcune arterie ad alto flusso di traffico, spetta alle Regioni individuare quali distributori devono rimanere in funzione. Secondo quanto pubblicato sul sito della “Conferenza delle Regioni e delle Province Autonome” saranno 175 gli impianti attivi nei giorni di sciopero sull’intera rete autostradale, sul Grande Raccordo Anulare di Roma, sulla tangenziale di Napoli e su alcune strade consolari equamente distribuite in tutta Italia. Resta la delusione del governo che, fino all’ultimo momento aveva cercato una soluzione.
Il ministro delle Imprese e del Made in Italy, Adolfo Urso, ha proseguito il confronto con un tavolo convocato nel primo pomeriggio. Urso, nel confermare che sarà mantenuto nel decreto l’obbligo di esposizione del prezzo medio regionale, al fine di favorire la massima trasparenza a beneficio di tutti gli attori, ha presentato nei dettagli i contenuti della proposta emendativa che è stata elaborata sulla base delle interlocuzioni dei giorni scorsi nell’auspicio che questo possa consentire un confronto nel merito. “Il Tavolo con i rappresentanti di categoria dei distributori di carburante proseguirà in maniera continuativa fino a quando non verrà operato un completo riordino del settore”, ha assicurato il ministro.
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Barabino & Partners si conferma al vertice comunicazione finanziaria

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Barabino & Partners si conferma leader del mercato italiano posizionandosi al primo posto sia per numero di operazioni, con 102 deals rispetto ai 75 dell’ultimo ranking, sia per valore delle operazioni, che complessivamente ammontano a 56,4 milioni di dollari rispetto a circa 25 milioni di dollari, sempre del ranking precedente. La società, inoltre, mantiene la sua posizione rilevante in Europa attestandosi al sesto posto sia per deal count che per valore complessivo dei deal, distinguendosi all’interno di un panorama prettamente internazionale. Barabino & Partners resta la sola società non anglosassone nella Top 10 Global by deal count posizionandosi al nono posto con 104 operazioni seguite e all’undicesimo posto per valore dei deal, un risultato che sottolinea il costante impegno della società nell’accompagnamento delle imprese italiane nei loro percorsi di internazionalizzazione valorizzando le peculiarità del Made in Italy. La classifica è stata pubblicata da Mergermarket. Luca Barabino, ceo di Barabino & Partners, sottolinea come “il posizionamento di B&P a livello mondiale ed europeo e la doppia leadership che si concretizzano nuovamente nel ranking 2022 evidenzia il ruolo giocato dalla nostra società quale partner competente, di fiducia riconosciuto dal mercato, sia esso composto da aziende, che da financial o law firm, nelle loro strategie di rafforzamento sul mercato italiano e internazionale. Ciò grazie a otto uffici in Italia e all’estero, oltre 140 professionisti sia di rilevante esperienza che di più giovani skill, tutte accomunate da una passione e amore per questo lavoro”. Aggiunge Federico Steiner, direttore generale, come “con riferimento al mercato italiano, il risultato ottenuto e certificato dai dati Mergermarket è frutto della capacità della società di cogliere le nuove tendenze, attraverso una qualità e quantità di risorse professionali, permettendo di offrire soluzioni distintive nel solco di una comunicazione che peraltro si è profondamente innovata e trasformata nel corso di questi ultimi anni”.
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Editoria, Telpress “Il regolamento Agcom riequilibria il mercato”

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ROMA (ITALPRESS) – “Il regolamento dell’Agcom sull’equo compenso per le pubblicazioni giornalistiche in Rete ristabilisce un equilibrio nel mercato del media monitoring e delle rassegne stampa, alterato, negli ultimi anni, dalla diffusione da parte di alcuni operatori, di articoli di quotidiani e periodici senza il riconoscimento del dovuto corrispettivo agli editori e agli autori. Telpress, che nel 2012 è stata tra le prime agenzie a firmare il repertorio Promopress della Fieg e a credere nell’importanza della tutela del diritto d’autore, ha garantito sempre la puntuale osservanza dell’attuale normativa in materia di copyright. Auspichiamo che al più presto in tutti i capitolati delle gare pubbliche sia esplicitato il concetto della tutela del diritto di autore in capo al committente, invece di essere imputato come costo del servizio”. È quanto afferma Margherita D’Innella Capano, manager di Telpress Italia, commentando il regolamento dell’Agcom.
“Il Repertorio Promopress è una iniziativa degli editori italiani di giornali quotidiani e periodici a cui aderiscono oltre 370 testate e offre un sistema di licenze, differenziate a seconda delle esigenze dei soggetti interessati, per la consultazione e la riproduzione degli articoli di giornali quotidiani e periodici – si legge in una nota -. La sottoscrizione della licenza Promopress e in aggiunta i contratti con i singoli editori che non aderiscono al sistema della Fieg è attualmente l’unico modo per garantire lo svolgimento legale ed autorizzato del monitoraggio stampa e della realizzazione dei servizi di rassegna, nel rispetto della normativa in materia diritto d’autore. Attualmente Telpress Italia ha sottoscritto sia la licenza IMMRS (Imprese di Media Monitoring e Rassegne Stampa) di Promopress sia contratti con i singoli editori tra i quali il gruppo RCS, il Gruppo Caltagirone e il Gruppo Sole 24 Ore”. “Negli ultimi 15 anni il monitoraggio dei media, anche digitali, e le rassegne stampa sono diventati strumenti di lavoro strategici per il management di imprese ed enti pubblici non solo per i professionisti della comunicazione e del marketing anche grazie alla loro accessibilità in mobilità. Per Telpress da sempre attenta all’innovazione tecnologica questo regolamento diventa fondamentale per i nuovi mercati caratterizzati sempre di più da contenuti originali”, conclude Margherita D’Innella.

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Pil, Visco “Recuperati livelli pre-Covid ma pesa l’incertezza”

ROMA (ITALPRESS) – “Per l’Italia stimiamo che, nonostante gli effetti fortemente negativi delle tensioni geopolitiche e del conflitto in Ucraina, la crescita del prodotto nel 2022 dovrebbe essere stata prossima al 4%. I livelli precedenti lo scoppio della pandemia sono stati pienamente recuperati, superandoli di quasi due punti alla fine del terzo trimestre, ma rispetto al picco raggiunto all’inizio del 2008, il prodotto resta ancora inferiore di oltre tre punti percentuali in termini sia totali sia pro capite”. Così il governatore della Banca d’Italia, Ignazio Visco, nel suo intervento all’Ambrosetti club, phygital meeting. “Le proiezioni più recenti per l’economia italiana presentate nel Bollettino economico della Banca d’Italia appena pubblicato, ancorchè puntuali, continuano ad avere un carattere necessariamente indicativo dato l’attuale contesto di forte incertezza, connessa soprattutto con l’evoluzione del conflitto in Ucraina”, ha aggiunto. In particolare, ha spiegato Visco, “nello scenario di base si è ipotizzato che le tensioni associate alla guerra si mantengano ancora elevate nei primi mesi di quest’anno, per ridursi gradualmente lungo l’orizzonte di previsione. Nel 2023 il Pil rallenterebbe nettamente, allo 0,6%; la crescita tornerebbe poi a rafforzarsi nel prossimo biennio, grazie all’accelerazione delle esportazioni e della domanda interna, che beneficerebbe della diminuzione delle pressioni inflazionistiche e dell’incertezza. In uno scenario particolarmente avverso – in cui si ipotizzano, oltre alla sospensione permanente delle forniture di materie prime energetiche dalla Russia, un nuovo forte rincaro dell’energia, una maggiore incertezza, un più marcato indebolimento del commercio mondiale e un accentuato irrigidimento delle condizioni di offerta dei finanziamenti – il prodotto si ridurrebbe di quasi l’1% sia nel 2023 sia nel 2024 per tornare a ritmi di crescita moderati solo nel 2025”.
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Deutsche Bank, Parazzini Ceo per la regione Europa occidentale

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Deutsche Bank annuncia nuove responsabilità per Roberto Parazzini: in aggiunta al ruolo di Chief Country Officer di Deutsche Bank Italia, è stato nominato Regional Ceo Western Europe, ruolo che comprende la supervisione delle attività della banca in Belgio, Francia, Lussemburgo, Portogallo e Svizzera. Parazzini continuerà a riportare al CEO Europa Medio Oriente e Africa (Emea) e Head of International Private Bank Claudio de Sanctis. Milanese, 49 anni, Roberto Parazzini è Chief Country Officer Italy, Ceo di Deutsche Bank e general manager della filiale di Milano di Deutsche Bank AG dal giugno 2020. Entrato in Deutsche Bank nel 1999, dopo aver studiato ingegneria al Politecnico di Milano, negli anni ha svolto diversi ruoli nel Gruppo, fra i quali Chief Operating Officer di Deutsche Bank Italy e Head of Asset and Wealth Management Italy. Prima della sua nomina a capo delle attività della banca in Italia, Parazzini è stato responsabile delle attività di Wealth Management per l’Europa meridionale e occidentale.
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-foto ufficio stampa Deutsche Bank-