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Economia

Visco “Recessione poco probabile, guerra grave ma circoscritta”

ROMA (ITALPRESS) – Una recessione “è poco probabile. E’ un conflitto gravissimo, un evento terribile, ma è circoscritto, e per il momento non ha questa dimensione globale come la crisi finanziaria del 2009 o la pandemia di due anni fa”. Lo ha detto ai microfoni del Tg3 il governatore della Banca d’Italia Ignazio Visco, in merito alle conseguenze economiche della guerra in Ucraina.
“Per i prossimi mesi continueremo ad avere alti prezzi del gas e del petrolio, oscilleranno intorno a questi livelli alti, molto molto alti, per poi scendere nel corso del secondo semestre e con più decisione alla fine dell’anno”, ha sottolineato Visco, che alla domanda se l’Italia possa sopportare le conseguenze delle sanzioni alla Russia, ha risposto: “Sicuramente il nostro Paese è in grado di reggere e credo che possiamo mantenere anche i nervi saldi, con un’attenzione particolare alle fasce più deboli della popolazione che più saranno colpite”.

-foto agenziafotogramma.it –

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Uspi, Francesco Saverio Vetere confermato segretario generale

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ROMA (ITALPRESS) – Francesco Saverio Vetere, 59 anni, è stato confermato segretario generale dell’Uspi. L’Unione Stampa Periodica Italiana, fondata nel 1953, riunisce circa mille editori di 3 mila testate quotidiane e periodiche italiani, cartacee e online.
L’Assemblea Generale dell’Uspi, che si è riunita a Roma, ha proceduto al rinnovo degli organi collegiali che rimarranno in carica nel triennio 2022-2024.
In Consiglio Nazionale sono stati eletti: Beatrice Adriani, Alessandro Astorino, Fabrizio Barbato, Antonio Barbierato, Sara Cipriani, Giuseppe Corasaniti, Domenica Cucinotta, Franco D’Urbino, Antonio Delfino, Marco Farina, Umberto Frugiuele, Rosalba Garofalo, Fabrizio Gherardi, Laura Innocenti, Luca Lani, Francesco Lorenti, Fabrizio Milani, Sergio Neri, Orlando Paradisi, Barbara Pasqua, Fabio Polli, Rosa Rubino, Salvatore Sangermano, Roberto Sciarrone, Massimo Silvestri, Antonio Urrata, Aldo Vetere, Irene Vitale, Vittorio Volpi, Giorgio Zucchelli.
Nel Collegio Revisori dei Conti: Domenico Bellantoni, Antonio Diso, Ippolito Oranges.
Nel Collegio dei Probiviri: Salvatore Gagliardo, Antonio Martinelli, Nicola Paglietti.
Il segretario generale Francesco Saverio Vetere e il vice segretario Sara Cipriani hanno, quindi, illustrato le attività svolte dall’Uspi negli ultimi mesi e affrontato i temi caldi del settore editoriale, che impegnerà gli associati nei prossimi mesi. In particolare, si sono soffermati sulla formazione, fiore all’occhiello dell’Uspi, e sul contratto nazionale di lavoro per i giornalisti e gli operatori dell’informazione e della comunicazione che, sottoscritto con la Cisal il 15 ottobre 2020.

– foto Imagoeconomica –

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Confindustria, la guerra in Ucraina frena Italia ed Europa

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La guerra frena l’Europa, in particolare l’Italia, l’inflazione penalizza gli USA, il Covid la Cina. E’ questo lo scenario “deteriorato” dell’economia mondiale, secondo il centro studi di Confindustria, che mostra come gli indicatori congiunturali a marzo hanno confermato il netto indebolimento dell’economia italiana. Il conflitto in Ucraina amplifica i rincari di energia e altre commodity, accresce la scarsità di materiali e l’incertezza. Sommandosi agli effetti dei contagi, ciò riduce il Pil nel 1° trimestre 2022 e allunga un’ombra sul 2°: l’andamento in aprile è compromesso e le prospettive sono cupe. Il prezzo del petrolio si è impennato, toccando un picco di 133 dollari al barile a marzo e poi assestandosi in aprile a 105 (da 74 a dicembre). Profilo simile per il gas naturale in Europa: picco a 227 euro/mwh a marzo e assestamento a 104 in aprile, che significa ancora +698% sul pre-Covid. Il prezzo dell’elettricità in Italia continua a risentirne molto (+523% nello stesso periodo). I prezzi delle altre materie prime, con il conflitto, hanno accentuato i rincari: metalli +86%, cereali +77% a marzo da fine 2019. Tutto ciò pesa su costi e investimenti delle imprese e sulla spesa delle famiglie. A fronte del caro- energia, il governo ha finora stanziato, per la prima metà del 2022 e senza ricorrere a deficit aggiuntivo, circa 14 miliardi di euro: 11 a sostegno di famiglie e imprese (di cui 1,2 per le grandi imprese solo per il 1° trimestre) e 3 per primi interventi strutturali su gas, energie rinnovabili e a sostegno delle filiere dell’automotive e dei micro-processori. A marzo, secondo Confindustria, si è accentuata l’erosione della fiducia delle imprese manifatturiere, già in atto da fine 2021. Gli ordini totali per la manifattura sono in flessione ancora contenuta. Dopo la volatilità di gennaio-febbraio, l’impatto del conflitto sulla produzione è atteso approfondirsi a marzo: ciò significa un calo significativo nella media del 1° trimestre, che contribuisce molto alla flessione del Pil. Recupero ancora parziale per il turismo fino a febbraio (-15% i viaggi di stranieri in Italia), mentre l’export italiano, che cresceva prima del conflitto, è in forte calo a marzo.(ITALPRESS).

– photo credit ufficio stampa Confindustria –

Visco “Dalla guerra enormi impatti negativi sull’economia mondiale”

ROMA (ITALPRESS) – “Gli eventi scioccanti in Ucraina stanno avendo enormi impatti negativi sull’economia mondiale, che aveva appena iniziato a riprendersi dagli sconvolgimenti della pandemia di Covid-19. Ci vorrà tempo per valutare il costo umano, morale ed economico della guerra”. Lo ha detto il governatore della Banca d’Italia, Ignazio Visco, al Development Committee.
“Il documento di riferimento del Development Commitee conferma i nostri timori, presentando valutazioni aggiornate sull’impatto economico e sociale immediato, sui molteplici effetti a medio e lungo termine e sui rischi acuti per i poveri e i più vulnerabili”, ha aggiunto. Secondo Visco “la guerra in Ucraina può solo aggravare le fragilità macroeconomiche con lo shock sui prezzi dei generi alimentari, nonchè – e anche come conseguenza – con l’aumento dei costi dell’energia e dei fertilizzanti”. Inolytre, “le conseguenze della guerra in Ucraina – ha osservato Visco – non dovrebbero farci perdere di vista un’agenda di riforma dello sviluppo sostenibile e inclusiva. La comunità globale, il G20, le istituzioni finanziarie internazionali e tutti gli attori multilaterali devono moltiplicare i loro sforzi nella mitigazione e nell’adattamento ai cambiamenti climatici, prevenzione, preparazione e risposta alla pandemia e digitalizzazione. La guerra in Ucraina è un cambiamento profondo e drammatico che può interrompere questo processo e, forse, portare a diversi equilibri che ancora oggi è difficile immaginare. Ma la pandemia ci ha insegnato che la comunità globale, comprese le istituzioni finanziarie internazionali, possonoi promuovere una cooperazione di successo all’interno di un quadro collaborativo e multilaterale. Poichè le tensioni e le fratture minacciano questo quadro, è essenziale ristabilire la pace, preservare il dialogo multilaterale e rilanciare uno spirito veramente cooperativo”, ha concluso.
-foto Agenzia Fotogramma-
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Autostrade per l’Italia-Open Fiber, nuova società per cablare il Paese

ROMA (ITALPRESS) – Una società comune in forma consortile per la realizzazione della fibra ultraveloce in Italia e una partnership strategica per il Paese. Un salto nel futuro della mobilità e della transizione digitale, all’insegna di una nuova stagione caratterizzata da nuove e profonde sinergie tra grandi player. Open Fiber e il Gruppo Autostrade per l’Italia (Aspi) hanno siglato un Memorandum of Understanding (MoU) con l’obiettivo di accelerare la digitalizzazione del Paese e collaborare in progetti e iniziative per rendere più smart le nostre città e le nostre strade.
Per fornire una soluzione concreta alla carenza di manodopera specializzata, Open Fiber, il Gruppo Aspi tramite la sua società controllata per le costruzioni Amplia Infrastructures e CIEL, società specializzata nel settore degli impianti tecnologici, hanno costituito un Consorzio che sarà attivo nel completamento della rete in fibra ottica che Open Fiber sta realizzando in Italia. Il Consorzio, denominato Open Fiber Network Solutions, prevede l’assunzione e la formazione di figure professionali che opereranno nella costruzione di infrastrutture di telecomunicazioni in fibra ottica. Le squadre di tecnici del Consorzio saranno operative a partire dal mese di giugno. A regime, il raggruppamento metterà in campo circa mille persone.
Il MoU tra Autostrade per l’Italia e Open Fiber è volto a potenziare i progetti di digitalizzazione delle infrastrutture, viarie e di rete, attraverso la realizzazione di iniziative in ambito smart cities, sistemi ITS (Intelligent Transport Systems), smart roads, e-mobility e, più in generale, mobilità sostenibile e innovativa.
In questo contesto, il Gruppo Aspi e Open Fiber sono nella miglior posizione per poter ricoprire un ruolo di primo piano nel Paese. Open Fiber detiene competenze su progettazione, costruzione e gestione di reti e sistemi informativi necessari per trasportare ed elaborare in tempo reale ingenti volumi di dati (anche video). Autostrade per l’Italia ha il know-how per lo sviluppo di soluzioni tecnologiche per l’acquisizione e l’elaborazione dei dati su gestione del traffico e controllo degli accessi e algoritmi di video analytics, oltre alla capacità di fornire servizi innovativi di mobilità sostenibile, analisi e sviluppo digitale dei processi per la mobilità e per la logistica. Per Aspi, la collaborazione con OF si inserisce nell’ambito del programma Mercury, un polo per l’innovazione tecnologica che coinvolge le cinque controllate del Gruppo (Amplia Infrastructures, Tecne, Movyon, Free to X ed Elgea).
“Con questa partnership – dichiara Roberto Tomasi, Amministratore delegato di Autostrade per l’Italia – si afferma un nuovo paradigma: le sinergie tra i grandi player del Paese sono il punto di svolta verso la transizione digitale e la mobilità del futuro: un passo che conferma il ruolo centrale di Autostrade per l’Italia nelle partite strategiche per il rilancio dello sviluppo nazionale. Un ruolo – aggiunge Tomasi – acquisito grazie a un piano di trasformazione aziendale robusto, caratterizzato da una visione strategica volta ad affermare il nostro Gruppo sempre più come gestore integrato della mobilità. Il piano di ammodernamento da 21.5 miliardi di euro già in avanzamento e il più recente Programma Mercury di ASPI, sono i presupposti per un futuro fatto di mobilità interconnessa e sostenibile a partire da infrastrutture sempre più moderne e sicure. La collaborazione messa in campo oggi rafforza ancor di più la nostra strategia”.
“Questo accordo è il frutto della condivisione di un’idea della mobilità del futuro, per rendere più smart processi e applicazioni non solo nelle città e nei borghi, ma anche in strade, autostrade e porti. Ciò rientra nella strategia di Open Fiber che va oltre la connettività di case e distretti industriali, nell’ottica dell’infrastrutturazione digitale complessiva del Paese” ha commentato Mario Rossetti, Amministratore delegato di Open Fiber. “Il consorzio che abbiamo messo in campo, inoltre, è una risposta alla carenza di manodopera nel settore delle telecomunicazioni per realizzare la copertura di quelle aree del Paese che finora sono state più penalizzate dall’impossibilità di accedere ai servizi di connettività”.
-foto Imagoeconomica-
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Verso un protocollo tra Fs e le associazioni di consumatori

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ROMA (ITALPRESS) – Un confronto cordiale e trasparente con le Associazioni dei consumatori per illustrare gli obiettivi e le azioni del Gruppo FS Italiane e raccogliere utili segnalazioni attraverso un costante e costruttivo rapporto con gli stakeholder. È la sintesi dell’incontro avvenuto oggi 21 aprile, in streaming, fra l’Amministratore delegato del Gruppo FS Italiane Luigi Ferraris, e i rappresentanti delle associazioni che tutelano i diritti dei consumatori. Per il Gruppo FS Italiane sono intervenuti inoltre Aldo Isi, AD di Anas, Massimo Bruno, Chief Corporate Affairs Officer FS, Fabrizio Favara, Chief Strategy Officer FS e Roberto Tundo, Chief Technology, Innovation e Digital Officer FS.
«L’incontro di oggi rappresenta un’importante occasione di ascolto di esigenze e di utili suggerimenti, perché per poter veramente svolgere un servizio all’altezza bisogna essere capaci di ascoltare» così l’Amministratore delegato Luigi Ferraris aprendo il confronto. Poi, rivolgendosi ai rappresentanti dei consumatori, ha proseguito: «Nel Gruppo FS troverete tutta la disponibilità ad ascoltare e cercare di dar seguito a quelle che sono le istanze e le esigenze dei consumatori, dei nostri viaggiatori e di tutti gli stakeholder coinvolti nei progetti e nelle attività che il Gruppo FS porta avanti, tra cui la realizzazione di grandi opere infrastrutturali, alcune delle quali inserite nel PNRR».
L’importanza di questo confronto continuo con le associazioni, e di un loro attivo coinvolgimento nel monitoraggio delle attività e dei servizi erogati dalle società del Gruppo FS, è confermato dall’avvio di lavori congiunti per la sottoscrizione di un formale protocollo che regoli i rapporti tra FS e le associazioni.
Ai delegati delle associazioni, l’AD Ferraris e i vertici del Gruppo hanno illustrato gli obiettivi e le linee strategiche del prossimo Piano Industriale che punta a trasformare FS sempre più un’azienda di infrastrutture e servizi per una mobilità sostenibile, integrata e digitale.
Grande interesse per le proposte e i contenuti del Piano da parte delle associazioni che hanno offerto la loro disponibilità a seguirne l’evoluzione e a collaborare con il Gruppo FS alla progressiva messa a punto di quegli aspetti che riguardano più da vicino i consumatori e la qualità del viaggio, in un’ottica di mobilità sostenibile.Per le Associazioni dei consumatori erano presenti i delegati di Acu, Adiconsum, Adoc, Adusbef, Altroconsumo, Asso-Consum, Assoutenti, Casa del consumatore, CTCU, Cittadinanzattiva, Codacons, Codici, Confconsumatori, Federconsumatori, Lega consumatori, Movimento consumatori, Movimento difesa del cittadino, Udicon e Unione nazionale consumatori.
-(Photo credit: agenziafotogramma.it)-
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Inps, trasformazione digitale al servizio delle persone

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ROMA (ITALPRESS) – L’INPS cambia e punta a essere la “casa” degli italiani. In una conferenza stampa dal titolo “Inclusione e Innovazione: la trasformazione digitale al servizio delle persone”, l’Istituto di previdenza ha presentato il nuovo percorso di trasformazione culturale, tecnologica e organizzativa fondato sulla sinergia tra l’Istituto e i suoi stakeholder. Lo scopo è rimuovere tutti gli ostacoli geografici, sociali e linguistici alla fruizione dei servizi offerti. Il direttore dell’INPS, Vincenzo Caridi, ha aperto l’incontro facendo il punto della situazione: “Noi siamo destinatari di 180 milioni dal Pnrr e dobbiamo raggiungere i target entro due anni. Abbiamo un approccio nuovo al lavoro, l’Istituto vuole digitalizzare i propri servizi per essere più vicino agli utenti e farlo insieme a tutti i partner. Vogliamo essere effettivamente alleati del cittadino e realizzare l’interoperabilità tra le diverse amministrazioni”. concetto rilanciato dal presidente dell’INPS, Pasquale Tridico: “Vi assicuro che l’Istituto si trova su un percorso molto importante di cambiamento innovativo e tecnologico, iniziato con la pandemia quando abbiamo reagito con forza alle richieste del Paese. Siamo convinti che l’innovazione passi attraverso la formazione dei dipendenti, se si chiude il gap tra competenze e innovazione riusciamo ad avere guadagni di produttività”. Per Rocco Lauria, direttore centrale Organizzazione e comunicazione interna INPS, l’Istituto è “la casa degli italiani e il pilastro del welfare. Stiamo lavorando quotidianamente sugli sviluppi per offrire servizi sempre più semplici nelle modalità di erogazione, nei processi di lavoro e nel fornire risposte a 360° alle esigenze e alle aspettative delle persone”.
I servizi INPS sono stati studiati per includere tutti i diversi tipi di utenza con soluzioni semplici, flessibili e multi-dispositivo. Le linee di innovazione portata avanti sono sei: service delivery model, digitalizzazione dei processi, assetti organizzativi, persone e change management, tecnologia e innovazione, valore dei dati. quattro invece le modalità di erogazione dei servizi: Self, Servito, Intermediata e Omnicanale. I target assegnati dal Pnrr, nel periodo 2022/2023 saranno realizzati attraverso interventi su più aree e favorendo l’integrazione con le piattaforme abilitanti come PagoPA, SPID, App IO e altre. L’obiettivo è la digitalizzazione di servizi e contenuti “One click by design” che punti, tra l’altro, anche a consolidare e migliorare le competenze dei dipendenti. Nell’ambito del Pnrr, l’INPS ha finora individuato 110 progetti che renderanno i servizi più inclusivi, personalizzati, semplici, accessibili, efficienti, immediati, proattivi, omnicanale e prossimi ad ogni tipologia di destinatario: dalle persone con disabilità, a pensionati, famiglie, stakeholder e intermediari, lavoratori, cittadini digitali.
Ecco alcuni esempi. È stata rilasciata la Carta Europea della Disabilità (CED): un documento magnetico che permette alle persone con disabilità di accedere a servizi e agevolazioni loro riservate, in Italia e nei paesi dell’Unione Europea aderenti al progetto. Sul sito si può presentare la Domanda di reversibilità precompilata e automatizzata: a seguito di un lutto, un sms invita il coniuge superstite ad accedere alla propria area riservata MyInps. Complessivamente, da settembre 2021 a febbraio 2022, le domande sono state 20.540, di cui 14.180 nel 2022. E’ a disposizione il consulente digitale delle pensioni che aiuta i cittadini a godere di diritti inespressi e ha l’obiettivo di semplificare l’iter per la presentazione delle domande. E poi la consulenza virtuale per scenari pensionistici futuri, il servizio “PensAMi” che aiuta l’utente ad approfondire la propria situazione previdenziale per comparare le prestazioni pensionistiche e comprendere benefici e svantaggi delle proprie scelte. Gli accessi al servizio, tra febbraio 2022 e aprile 2022, sono stati circa 200.000. E ancora il Portale delle famiglie con servizi integrati e il servizio Assegno unico per riordinare e semplificare le misure a sostegno dei figli. Dal 1° gennaio sono state già presentate domande per 5.000.000 di beneficiari.
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Banca Generali, da assemblea via libera a bilancio e dividendo

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L’assemblea degli azionisti di Banca Generali, in sede ordinaria, ha approvato il bilancio individuale dell’esercizio 2021 che si è chiuso con un utile netto di 342,2 milioni (289,2 milioni nel 2020). A livello consolidato, l’utile netto si è attestato a 323,1 milioni (274,9 milioni nel 2020). Inoltre, ha stabilito di distribuire dividendi cash per complessivi 227.860.692, pari a 1,95 per azione (al lordo delle ritenute di legge) per ognuna delle 116.851.637 azioni emesse e corrispondenti a un pay-out del 70,5%, calcolato sull’utile consolidato dell’esercizio 2021; porre in pagamento i dividendi deliberati con le seguenti modalità: 1,15 per azione con data di stacco il 23 maggio, record date il 24 maggio, data di pagamento il 25 maggio, e 0,80 per azione con data di stacco il 20 febbraio 2023, record date il 21 febbraio 2023, data di pagamento il 22 febbraio 2023. Ha approvato la politica della società e del Gruppo in materia di remunerazioni e incentivazioni e preso atto del resoconto relativo all’attuazione nell’esercizio 2021 della politica approvata dall’Assemblea degli azionisti del 22 aprile 2021; ha approvato la proposta di innalzamento a 2:1 del rapporto tra componente variabile e fissa della remunerazione per alcuni manager appartenenti alla categoria del personale più rilevante, come individuato nella Politica in materia di remunerazione e incentivazione. Ha approvato l’adozione di un piano di incentivazione di lungo termine denominato “Piano LTI 2022”, rivolto agli amministratori esecutivi, vertici aziendali e manager di Banca Generali e/o delle società del Gruppo alla stessa facente capo; ha approvato il sistema di incentivazione e altre remunerazioni variabili basate su strumenti finanziari del personale più rilevante per il 2022, il quale prevede il riconoscimento di una parte della remunerazione variabile tramite assegnazione di azioni, al fine di consentire il migliore allineamento degli interessi del management del Gruppo Banca Generali a quelli degli azionisti attraverso un’attenta gestione dei rischi aziendali e il perseguimento di strategie di lungo periodo; ha autorizzato l’acquisto fino a un massimo di 897.500 azioni proprie e il compimento di atti dispositivi sulle stesse, al fine di dare attuazione alle politiche in materia di remunerazione e incentivazione. In sede straordinaria ha approvato la modifica di alcuni articoli dello statuto.
(ITALPRESS).