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Economia

Federmanager, placement gratuito per dirigenti aziende in crisi

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“Un’iniziativa di sostegno verso colleghi in difficoltà occupazionale e una forma sperimentale di politica attiva del lavoro”. Il presidente di Federmanager, Stefano Cuzzilla, descrive così il percorso gratuito di placement che da oggi supporterà i manager disoccupati nell’individuare nuove opportunità professionali. L’iniziativa nasce proprio per fronteggiare la situazione di crisi che ha attraversato il sistema produttivo italiano a causa della pandemia da Covid-19 e consiste in un servizio a favore dei dirigenti che hanno perso il lavoro dopo il 30 giugno 2020 e provengono da un’azienda cessata o sottoposta a procedura concorsuale. Si tratta di un progetto sperimentale e totalmente gratuito, grazie al sostegno di 4.Manager, l’associazione creata da Federmanager e Confindustria per sviluppare e realizzare iniziative per le politiche attive, la cultura d’impresa e la managerialità. Cuzzilla chiarisce che “si tratta di un aiuto concreto rivolto ai dirigenti provenienti da aziende in crisi, a cui viene offerta la possibilità di usufruire di un percorso di sostegno alla ricollocazione professionale che altrimenti non può essere sostenuto economicamente dall’azienda”. Sarà dunque lo stesso candidato a indicare la società specializzata, tra quelle che aderiscono all’iniziativa e che sono state convenzionate da 4.Manager, con la quale intende realizzare il percorso di assistenza alla ricollocazione, articolato nelle medesime fasi dell’outplacement attualmente già realizzato sulla base delle previsioni del Ccnl per i dirigenti di aziende industriali, sottoscritto il 30 luglio 2019 tra Federmanager e Confindustria. “Per il momento, grazie al nostro sistema di bilateralità con Confindustria, abbiamo messo in campo le risorse necessarie alla copertura del servizio per le prime 50 richieste di assistenza, proponendoci fin da ora di valutare la necessità di un ulteriore finanziamento nel caso in cui il numero delle richieste dovesse risultare superiore alle previsioni”, aggiunge Cuzzilla. Attraverso il sito di Federmanager, i manager interessati possono verificare se hanno i requisiti per poter accedere all’iniziativa e inoltrare la relativa domanda.
(ITALPRESS).

Bonus edilizi, Feltrin “Rinnovarli in prospettiva di lungo termine”

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“Lo abbiamo già detto alla vigilia del Consiglio dei ministri e lo ripetiamo ancor di più oggi, alla luce del dibattito in corso sul rinnovo dei bonus edilizi. Ben venga il rinnovo del Superbonus 110% deciso dal Governo, purché senza distinzioni fra condomini e unità singole, ma riteniamo altrettanto importante il rinnovo degli altri bonus edilizi in una prospettiva di lungo termine, che trasformi misure efficaci dalle forti limitazioni temporali, in misure a medio-lungo termine in grado di rispondere alle esigenze del mercato, dei cittadini e dell’efficientamento energetico degli edifici. Riteniamo, inoltre, che essi vadano estesi anche alle strutture ricettive così da favorire il processo di transizione ecologica”. Lo dichiara Claudio Feltrin, presidente di FederlegnoArredo. “In tal senso – spiega – apprezziamo quanto dichiarato dalla sottosegretaria all’Economia Maria Cecilia Guerra, quando ha fatto riferimento a una fase di decalage dei bonus edilizi, sottolineando che la Manovra individuerà un percorso non solo fino a tutto il 2023 ma anche successivo proprio per dare una prospettiva pluriennale agli interventi agevolativi anche ordinari prorogati per il triennio. Una prospettiva a medio-lungo termine è la base su cui ogni imprenditore pianifica i propri investimenti. Lo stesso dicasi per le famiglie e le loro previsioni di spesa, ma di ampio respiro hanno bisogno anche le casse dello Stato. Da parte nostra – conclude Feltrin – piena disponibilità per individuare gli strumenti più adatti affinché misure che stanno facendo correre la nostra economia e contribuiscono alla transizione ecologica vengano davvero messe a sistema”.
(ITALPRESS).

Visco “Next Generation Eu è temporaneo, servono soluzioni strutturali”

ROMA (ITALPRESS) – “Il programma Next Generation EU ha carattere inedito per dimensione e scopi: è finanziato con debito dell’Unione, garantito dalle sue entrate proprie ed è principalmente indirizzato ai paesi in maggiore difficoltà. Ma esso è uno strumento temporaneo, il percorso verso una modifica permanente dell’architettura dell’Unione con la costituzione di una capacità bilancio europea permanente resta tutto da definire”. Così Ignazio Visco, governatore della Banca d’Italia, nel corso del suo intervento alla Giornata Mondiale del Risparmio.
“Per questo lo scorso maggio ho ricordato che i paesi che più beneficeranno delle risorse rese disponibili dal programma NGEU hanno una doppia responsabilità – ha aggiunto -, quella di cogliere un’occasione decisiva per avviare a soluzione i propri problemi strutturali e quella di rendere evidente, con risultati concreti, l’importanza di una Unione più forte e coesa, rafforzando la possibilità che si compiano ulteriori passi avanti sul piano delle finanze pubbliche europee”.
Per Visco “è indispensabile che i programmi di espansione e di innovazione tecnologica delle imprese, oggi alla ricerca di nuovi equilibri a seguito della pandemia, possano contare su una forza lavoro qualificata, adeguata al nuovo contesto produttivo. Il Pnrr prevede numerosi interventi volti a migliorare la qualità dell’istruzione pubblica, ma molto possono fare le stesse aziende puntando con più decisione sulla formazione delle risorse umane. Anche in questa prospettiva, va favorita la loro crescita dimensionale in modo che raggiungano la scala necessaria per sostenere i costi degli investimenti in conoscenza necessari per avvicinarsi alla frontiera tecnologica”.
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Industria, ad agosto fatturato in crescita

ROMA (ITALPRESS) – Si conferma ad agosto la crescita congiunturale del fatturato dell’industria. Anche nella media degli ultimi tre mesi, secondo i dati Istat, la dinamica dell’indice destagionalizzato risulta positiva, con la componente estera che mostra un andamento più vivace di quella interna.
Nel confronto tendenziale su dati corretti per giorni lavorativi, l’incremento è diffuso a tutti i principali raggruppamenti di industrie. In particolare, il fatturato al netto dei fattori stagionali, aumenta dello 0,8% sul mese precedente, mentre corretto per gli effetti di calendario (i giorni lavorativi sono stati 22 contro i 21 di agosto 2020), il fatturato totale cresce in termini tendenziali del 13,8%. Nella media del trimestre giugno-agosto l’indice complessivo è cresciuto del 4,5% rispetto ai tre mesi precedenti. Considerando l’indicatore di volume, relativo al solo settore manifatturiero, ad agosto si registra una flessione su base congiunturale.
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Manovra, Bonomi “Partiti assediano Draghi, tagliare cuneo fiscale”

ROMA (ITALPRESS) – “Questa legge di Bilancio è importante, al di là delle cifre, perchè dovrebbe essere il primo mattone di un percorso diverso. La sensazione è che ancora oggi i partiti non abbiano capito che bisogna concentrare le risorse sulla crescita e sulla produttività. Stanno dando l’assalto alla diligenza com’è successo in tutte le manovre finanziarie precedenti, in cui ognuno di solito dà battaglia per la sua bandierina”. Così, in un’intervista al Corriere della Sera, il presidente di Confindustria Carlo Bonomi. “Un partito dà battaglia per le pensioni, un altro per il reddito di cittadinanza, un terzo per qualcos’altro ancora. Non capiscono – spiega – che ora bisogna concentrare le risorse su una visione d’insieme, che anteponga a tutto misure a maggior impatto sul Pil. Invece ho l’impressione che non venga permesso al governo Draghi di fare quello che il premier ha sempre detto che serve all’Italia: tecnologia, produttività e crescita. Noi siamo sicuri che il governo sappia bene ciò che va fatto, ma i partiti lo assediano”.
Per il leader degli industriali servirebbe “un grande intervento coraggioso sul cuneo fiscale. L’Ocse ci sta dicendo che abbiamo il quinto livello più alto di oneri contributivi tra i Paesi avanzati che non entrano in busta paga, perchè diventano prelievo”. Poi, osserva come “si parla di 7-8 miliardi di riduzione del fisco. Ma non è chiaro su cosa. Non si parla invece di tagli al cuneo fiscale, che si calcola non sulle tasse ma sui contributi dovuti per ogni posto di lavoro. Di questi due terzi sono a carico delle imprese. Ma meno oneri contributivi significa più retribuzione lorda che resta in tasca al dipendente e imprese più competitive, se un taglio della quota contributiva riguarda anche loro”.
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Ue, Gentiloni “Adattare il Patto di Stabilità agli investimenti”

BRUXELLES (BELGIO) (ITALPRESS) – Il Patto di Stabilità “ha ottenuto risultati ambivalenti. Da un lato è stato uno strumento unico per coordinare le politiche di bilancio e tenere sotto controllo il deficit. Dall’altro vi sono questioni aperte, a cominciare dalla complessità delle regole e dalla loro tendenza pro-ciclica. Inoltre, dobbiamo capire come poterle adattare alle nuove necessità di investire nell’economia”. Lo afferma il commissario europeo all’Economia Paolo Gentiloni, parlando a un gruppo di giornali europei, tra cui Il Sole 24 Ore.
“Cambiamenti sono necessari. Non mi riferisco a cambiamenti dei Trattati o delle regole fondamentali (per cui sarebbe necessario il consenso unanime dei Paesi membri, ndr) perchè dobbiamo tenere conto della realtà delle cose”, sottolinea Gentiloni, per il quale “abbiamo certamente bisogno di promuovere investimenti pubblici. Non vedo soluzioni miracolo. E’ necessario discuterne. Credo che avremo bisogno di creatività, e non semplicemente di riproporre precedenti proposte”.
Secondo l’ex premier italiano “anche la regola del deficit è sotto pressione a causa degli effetti economici della pandemia. Sappiamo che il disavanzo medio non tornerà sotto il 3% del Pil nel 2021 o nel 2022; ma mi sembra che nel breve-medio periodo questa possa essere una regola che con qualche flessibilità non sia impossibile da rispettare. Non è possibile confrontare debito e deficit. L’aumento del disavanzo è probabilmente temporaneo. Lo stesso non può dirsi per l’incremento del debito”.
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Enel X, reali di Svezia visitano la sede di Roma

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La principessa ereditaria Victoria di Svezia e il principe Daniel, la ministra per il Commercio Estero Anna Hallberg e una delegazione di aziende e istituti di ricerca svedesi hanno visitato la sede di Enel X di Tor di Quinto a Roma nell’ambito di una serie di incontri per promuovere le relazioni bilaterali nei settori del commercio e degli investimenti. L’appuntamento, poi proseguito presso l’Istituto Svedese di Studi Classici, ha permesso di conoscere le tecnologie per la ricarica di veicoli elettrici e di approfondire le strategie di Enel X ed Enel Green Power per la transizione energetica in Italia e a livello globale. (ITALPRESS).

I Reali di Svezia in visita a Open Fiber

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ROMA (ITALPRESS) – La Principessa Ereditaria Victoria di Svezia e il Principe Daniel, la Ministra per il Commercio Estero Anna Hallberg e rappresentanti di Business Sweden, organizzazione pubblico-privata svedese, hanno fatto visita al quartier generale di Open Fiber a Roma, nell’ambito della partnership stretta da Open Fiber con Business Sweden per accelerare una trasformazione digitale sostenibile nei rispettivi Paesi, in particolare nel campo dell’FTTH (Fiber To The Home), la fibra ottica che arriva direttamente all’interno delle case. La delegazione svedese è stata accolta dal Direttore Generale di Open Fiber Mario Rossetti, che ha commentato: “La collaborazione tra Open Fiber e Business Sweden è fruttuosa e continuerà a garantire opportunità di sviluppo per entrambi, nell’ottica del raggiungimento degli obiettivi europei di digitalizzazione del continente”. Gli ospiti nel corso della mattinata hanno anche visitato il Service Operation Center (SOC), il centro di intelligenza tecnologica da cui Open Fiber gestisce il monitoraggio e l’esercizio della sua rete su tutto il territorio italiano.
(ITALPRESS).