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Economia

Via libera dal Cdm al decreto Lavoro, sospeso il cashback

ROMA (ITALPRESS) – Il Consiglio dei Ministri ha approvato il decreto legge per “misure urgenti in materia fiscale, di tutela del lavoro, dei consumatori e di sostegno alle imprese”.
Tra le principali norme contenute nel provvedimento sospensione del programma “cashback” e “supercashback” nel secondo semestre del 2021; sblocco dei licenziamenti per l’industria manifatturiera ed edilizia con l’eccezione per il tessile e i settori ad esso collegati; Alitalia: istituzione di un fondo da 100 milioni di euro per il rimborso dei biglietti; differimento dell’invio delle cartelle esattoriali; istituzione di un fondo per contenere l’aumento delle tariffe dell’energia elettrica; semplificazione della ‘nuova Sabatinì per l’acquisto di beni strumentali delle Pmi.

LICENZIAMENTI
Dall’1 luglio sblocco dei licenziamenti per l’industria manifatturiera ed edilizia con l’eccezione per il tessile e i settori ad esso collegati (calzaturiero, moda).
Per questi ultimi settori è prevista un’ulteriore proroga fino al 31 ottobre del divieto di licenziare e l’erogazione di ulteriori settimane di cassa COVID, gratuita.
Vengono inoltre assicurate ulteriori 13 settimane, fino al 31 dicembre 2021, di cassa straordinaria per tutte le imprese che non hanno più a disposizione strumenti di integrazione salariale, senza contributi a carico del datore di lavoro.
Le aziende si impegnano a utilizzare queste misure, a seguito anche dell’accordo politico raggiunto ieri tra Governo e parti sociali.

ALITALIA
Per garantire la continuità operativa di Alitalia è prevista la proroga fino al 16 dicembre del termine di restituzione del prestito ponte. Questa misura non comporta oneri a carico della finanza pubblica, trattandosi di un mero rinvio.
Nelle more della decisione della commissione europea, Alitalia-società italiana aerea spa e Alitalia Cityline spa sono autorizzate alla prosecuzione delle attività d’impresa, compresa la vendita di biglietti per voli programmati.
E’ istituito un fondo, con una dotazione di 100 milioni di euro per l’anno 2021, diretto a garantire l’indennizzo dei titolari di titoli di viaggio e voucher emessi dall’amministrazione straordinaria in conseguenza delle misure di contenimento previste per l’emergenza epidemiologica da Covid-19 e non utilizzati alla data del trasferimento dei compendi aziendali.
L’indennizzo è erogato esclusivamente nell’ipotesi in cui non sia garantito al contraente analogo servizio di trasporto, ed è quantificato in misura pari all’importo del titolo di viaggio.

CARTELLE ESATTORIALI
Esteso per altri due mesi, fino al 31 agosto, il blocco dell’invio delle cartelle esattoriali.

TARIFFE ELETTRICHE
Per attutire sensibilmente l’impatto derivante dall’aumento dei prezzi delle materie prime, il Governo interviene con un fondo di oltre 1 miliardo di euro.

SEMPLIFICAZIONE NUOVA SABATINI
Semplificazione e rifinanziamento della misura “Nuova Sabatini” per un importo pari a 300 milioni per l’anno 2021 ai quali si aggiungono ulteriori 300 nel provvedimento oggi approvato in Cdm, finalizzata al sostegno di investimenti produttivi delle piccole e medie imprese per acquisto beni strumentali.

(ITALPRESS).

A giugno inflazione stabile all’1,3%

ROMA (ITALPRESS) – Secondo le stime preliminari dell’Istat, a giugno 2021 l’indice nazionale dei prezzi al consumo per l’intera collettività (NIC), al lordo dei tabacchi, registra un aumento dello 0,1% su base mensile e dell’1,3% su base annua (come nel mese precedente).
L’inflazione continua a essere dovuta soprattutto alla crescita sostenuta dei prezzi dei Beni energetici (che accelerano lievemente da +13,8% di maggio a +14,1%) sia della componente regolamentata (da +16,8% a +16,9%) sia di quella non regolamentata (da +12,6% a +12,8%). Sono poi da segnalare da un lato la ripresa della crescita dei prezzi dei Servizi ricreativi, culturali e per la cura della persona (+0,9% da una variazione tendenziale nulla) e l’azzerarsi della flessione di quelli degli Alimentari lavorati (da -1,1%), e dall’altro i cali più marcati dei prezzi degli Alimentari non lavorati (da -0,4% a -1,0%) e di quelli dei Servizi relativi ai trasporti (da -0,2% a -1,4%).
L'”inflazione di fondo”, al netto degli energetici e degli alimentari freschi, e quella al netto dei soli beni energetici accelerano lievemente entrambe da +0,2% a +0,3%.
Il lieve aumento congiunturale dell’indice generale è dovuto alla crescita dei prezzi dei Servizi relativi ai trasporti (+0,9%), dei Beni energetici non regolamentati (+0,7%), degli Alimentari lavorati e dei Servizi ricreativi, culturali e per la cura della persona (+0,6% per entrambi), solo in parte compensata dalla flessione dei prezzi degli Alimentari non lavorati (-1,3%) e dei Servizi relativi alle comunicazioni (-0,5%).
L’inflazione acquisita per il 2021 è pari a +1,3% per l’indice generale e a +0,6% per la componente di fondo.
I prezzi dei Beni alimentari, per la cura della casa e della persona registrano una flessione meno marcata (da -0,9% a -0,4%), mentre quelli dei prodotti ad alta frequenza d’acquisto accelerano (da +1,4% a +1,8%).
Secondo le stime preliminari, l’indice armonizzato dei prezzi al consumo (IPCA) registra un aumento dello 0,2% su base mensile e dell’1,3% su base annua (da +1,2% del mese precedente).
“A giugno, l’inflazione è sostenuta ancora prevalentemente dai prezzi dei Beni energetici, regolamentati e non. Alcuni segnali di lieve ripresa si manifestano però anche in altri comparti merceologici – commenta l’Istat -, con i prezzi degli Alimentari lavorati che azzerano il calo registrato a maggio e quelli dei Servizi ricreativi, culturali e per la cura della persona che tornano a crescere: solamente l’ulteriore flessione dei prezzi sia dei Servizi relativi ai trasporti (con quelli del Trasporto aereo ancora in forte calo) sia degli Alimentari non lavorati (a causa di quelli della Frutta fresca) ne contengono gli effetti sull’inflazione, confermando a giugno la crescita dell’indice generale dei prezzi al consumo già registrata a maggio”.
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Saldi estivi, 170 euro la spesa media a famiglia

ROMA (ITALPRESS) – L’1 luglio il via ai saldi in Sicilia, il 2 scatteranno in quasi tutte le altre regioni. Ultime a partire la Puglia il 24 luglio e la Basilicata il 2 agosto. Secondo le stime dell’Ufficio Studi di Confcommercio, quest’anno per l’acquisto di capi scontati ogni famiglia spenderà in media 171 euro – pari a 74 euro pro capite – per un valore complessivo di 2,6 miliardi di euro.
“Dopo l’annus horribilis, l’auspicio è che riparta la corsa allo shopping. C’è tanta voglia di libertà e di ritorno ad una nuova normalità. E, dopo un lungo periodo di restrizioni, i saldi estivi rappresentano un’occasione importante per recuperare il tempo perduto e rinnovare il guardaroba per le vacanze, acquistando anche a prezzi convenienti”, afferma Renato Borghi, presidente di Federazione Moda Italia-Confcommercio, commenta l’avvio dei saldi estivi.
“Per questi saldi ci aspettiamo consumi in crescita rispetto allo scorso anno ma, soprattutto, una conferma del trend degli acquisti nei negozi di prossimità, dopo il forzato ricorso agli acquisti sul web – prosegue -. In questo senso attendiamo dal Governo una forte presa di posizione, già nel prossimo incontro dei Ministri delle Finanze e Governatori delle Banche centrali del G20 a Venezia, per l’introduzione di un’imposta minima globale sui ricavi dei colossi del web nei Paesi in cui operano. E’ una soluzione fondamentale per riequilibrare i rapporti di forza in un mercato che non può rimanere senza regole. Occorre dare certezze alle imprese per garantire i valori della nostra società, della nostra tradizione, della nostra economia e dei nostri territori, ma soprattutto per rendere più stimolante, sostenibile e reale la relazione sociale tra le persone”.
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Licenziamenti, accordo tra il Governo e le parti sociali

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ROMA (ITALPRESS) – Intesa sul lavoro tra Governo e parti sociali all’esito della riunione che si è svolta oggi a Palazzo Chigi: il Presidente del Consiglio, Mario Draghi, e il ministro del Lavoro Andrea Orlando hanno firmato l’avviso comune sottoscritto insieme da Cgil, Cisl, Uil, Confindustria, Alleanza delle Cooperative, Confapi.
“Le parti sociali – si legge nel testo diffuso da Palazzo Chigi – alla luce della soluzione proposta dal Governo sul superamento del blocco dei licenziamenti, si impegnano a raccomandare l’utilizzo degli ammortizzatori sociali che la legislazione vigente ed il decreto legge in approvazione prevedono in alternativa alla risoluzione dei rapporti di lavoro. Auspicano e si impegnano, sulla base di principi condivisi, ad una pronta e rapida conclusione della riforma degli
ammortizzatori sociali, all’avvio delle politiche attive e dei processi di formazione permanente e continua”.
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Covid, von der Leyen “In 18 mesi stati Ue fuori da crisi”

BRUXELLES (BELGIO) (ITALPRESS) – “Le nostre previsioni economiche di primavera vedevano una crescita del 4,2% quest’anno e del 4,4% nel 2022. I numeri vanno sempre meglio ed entro 18 mesi da oggi tutti e 27 i Paesi membri si saranno ripresi dalla crisi”. Lo ha affermato la presidente della Commissione Europea, Ursula Von der Leyen, aprendo il Brussels Economic Forum.
“Questo è il risultato delle decisioni politiche che abbiamo preso sin dai primissimi giorni della pandemia”, ha aggiunto.
“Ora, per il lungo termine, abbiamo iniziato a lavorare su NextGenerationEU. Il nostro pacchetto di 800 miliardi – ha spiegato von der Leyen – è il più grande pacchetto di ripresa in Europa dal Piano Marshall. Due settimane fa, la Commissione ha emesso obbligazioni per finanziare NextGenerationEU. E’ stato un grande successo e siamo pronti per iniziare a erogare il prefinanziamento. In altre parole, i fondi inizieranno ad affluire agli Stati membri e alla nostra economia già a luglio. E’ ciò di cui l’Europa ha bisogno in questo momento. Gli 800 miliardi servono a uno scopo, a una visione del Continente che vogliamo costruire. Non stiamo solo tornando al livello pre-crisi, ma stiamo facendo un balzo in avanti verso il futuro. Quindi questo è solo l’inizio. Abbiamo una strada lunga ed entusiasmante davanti a noi. NextGenerationEU è la ripresa di cui l’Europa ha bisogno ora e per il futuro. Quindi cerchiamo di renderlo un successo, facciamolo insieme”, ha concluso.
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Imprese, via libera dal Mise a investimenti per 286 milioni

ROMA (ITALPRESS) – Il ministro dello Sviluppo economico Giancarlo Giorgetti ha firmato i decreti che autorizzano sei accordi di sviluppo e tre accordi di programma tra il MiSE, le aziende coinvolte e le Regioni Abruzzo, Campania, Emilia-Romagna, Lombardia, Sardegna e Veneto.
Gli accordi puntano a favorire la competitività del territorio e la creazione di nuova occupazione, attraverso gli investimenti delle imprese in progetti produttivi e di ricerca e sviluppo di rilevante impatto strategico e tecnologico.
Per la realizzazione di questi interventi sono previsti investimenti complessivi pari a circa 286 milioni di euro, a sostegno dei quali il MiSE mette a disposizione circa 107 milioni di euro di agevolazioni.
“Il doppio binario della valorizzazione del Made in Italy nelle produzioni tradizionali che caratterizzano il nostro Paese anche all’estero e gli investimenti nell’innovazione e nella produzione industriale di avanguardia – afferma il ministro Giorgetti – rappresentano la linea guida che il MiSE deve avere per lo sviluppo e il rilancio della nostra economia. E’ importante, ancor più ora con gli strumenti e le possibilità che offre il PNRR, essere protagonisti in un’azione coordinata e continua per proteggere e rilanciare i nostri asset strategici”.
In particolare, nei sei accordi di sviluppo sono coinvolte tre società del “Gruppo Beretta”, Heineken Italia, Orogel, Agricola Italiana Alimentare, Mister Pet e Schlote Automotive Italia, mentre i tre accordi di programma riguardano All.Coop Società cooperativa agricola, DWB Proteins e un gruppo di società composto da Magnaghi Aeronautica, Metal Sud, Geven e Skytecno.
Il ministro Giorgetti aveva, inoltre, già autorizzato lo scorso mese di aprile un accordo per l’innovazione per un investimento complessivo di 18 milioni di euro, con le Regioni Lombardia e Sicilia e le aziende STMicroelectronics, FCA Italy e Comau, per la realizzazione di un progetto innovativo nel settore delle produzioni microelettroniche.
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Aumentano i prezzi delle abitazioni

ROMA (ITALPRESS) – Secondo le stime preliminari, nel primo trimestre 2021 l’indice dei prezzi delle abitazioni (IPAB) acquistate dalle famiglie, per fini abitativi o per investimento, aumenta dell’1,1% rispetto al trimestre precedente e dell’1,7% nei confronti dello stesso periodo del 2020 (era +1,5% nel quarto trimestre 2020). Lo rende noto l’Istat.
L’aumento tendenziale dell’IPAB è da attribuire sia ai prezzi delle abitazioni nuove che crescono del 3,9%, in forte accelerazione rispetto al trimestre precedente (quando era +1,8%), sia ai prezzi delle abitazioni esistenti che aumentano dell’1,2% (rallentando lievemente da +1,3% del quarto trimestre 2020).
Questi andamenti si manifestano in un contesto di forte aumento dei volumi di compravendita (+38,6% la variazione tendenziale registrata per il primo trimestre del 2021 dall’Osservatorio del Mercato Immobiliare dell’Agenzia delle Entrate per il settore residenziale), influenzato, tuttavia, dal marcato ridimensionamento del numero di transazioni registrate nello stesso trimestre dello scorso anno a causa delle restrizioni introdotte a partire da marzo 2020 per contrastare la pandemia.
Anche su base congiunturale l’aumento dell’IPAB (+1,1%) è dovuto sia ai prezzi delle abitazioni nuove che crescono dello 0,9% sia a quelli delle esistenti che aumentano dell’1,1%.
Il tasso di variazione acquisito dell’IPAB per il 2021 è positivo e pari a +0,7%.
Con i dati del primo trimestre 2021 sono stati aggiornati, come di consueto, i pesi utilizzati per la sintesi degli indici dei prezzi delle abitazioni nuove e di quelle esistenti. I pesi sono stabili rispetto all’anno precedente e rispettivamente pari a 16,7% per le abitazioni nuove e 83,3% per le abitazioni esistenti.
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Messina “L’Europa può tornare protagonista, Italia ha ruolo cruciale”

ROMA (ITALPRESS) – “I finanziamenti europei e i piani di rilancio dell’economia” rappresentano per l’Europa “un’occasione unica”, quella di “restare il terzo blocco al vertice della geopolitica internazionale insieme agli Stati Uniti e alla Cina”. Ma “se non andrà così l’Unione europea sarà destinata ad avere un ruolo sempre più marginale”. Lo dice l’amministratore delegato di Intesa Sanpaolo Carlo Messina, intervistato dal Sole 24 ore sulle sfide per il post pandemia. Secondo Messina, la Ue deve “ritrovare lo slancio per essere un polo di dimensioni globali” per scongiurare il prevalere di “logiche nazionali”, attraverso le quali “neppure i Paesi più forti, come Germania e Francia, ce la faranno a restare competitivi”. In questo processo, spiega, l’Italia rappresenta “uno snodo chiave nel determinare un effettivo successo del programma Next Generation Eu. L’Italia ha tanto terreno da recuperare, ma un futuro dell’Europa senza l’Italia, Paese fondatore, non è immaginabile”. Per l’Italia, “grazie al Next Generation Eu, c’è una opportunità speciale da cogliere, cancellando errori e ritardi”.
“Le risorse disponibili sono ingenti – spiega Messina – sette volte i fondi stanziati dal Piano Marshall.
In più, per quanto riguarda l’Italia, abbiamo leve straordinarie da azionare: le risorse parcheggiate sui conti correnti delle imprese e delle famiglie che, se trasformate almeno parzialmente in investimenti e consumi, possono sommarsi ai finanziamenti europei, moltiplicandone l’impatto”. Quanto al ruolo delle banche, e di Intesa Sanpaolo in particolare, “stiamo mettendo e metteremo la forza della banca a disposizione per accelerare la ripartenza dell’economia e delle imprese. Da qui al 2026 saremo in grado di attivare erogazioni a medio e lungo termine per oltre 410 miliardi di euro a favore del mondo produttivo e delle famiglie italiane. Questi fondi si aggiungeranno a quelli distribuiti dall’Europa e dal governo”. Un impegno necessario, spiega Messina, perchè “lo sviluppo economico è il solo modo per rendere sostenibile il rapporto tra debito pubblico e prodotto interno lordo, arrivato a un livello vertiginoso: il 160 percento”.
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