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E’ “Tempo di Iop”, modello ‘Collodi’ per ripartire ai tempi del Covid

Per ripartire sul posto di lavoro, ai tempi del coronavirus, bisogna aiutarsi gli uni con gli altri come insegnò Collodi. Come? Unendo le forze a partire dalla comunicazione interna aziendale. E’ questa la chiave di lettura proposta nel libro “Tempo di Iop: Intranet of People”: scritto dal giornalista Filippo Poletti, il volume è edito da Dario Flaccovio ed è disponibile sia come ebook sui principali store che nelle librerie in formato cartaceo.

“Il nuovo coronavirus – scrive Poletti in ‘Tempo di IoP: Intranet of Peoplè – ci ha divisi. Per ripartire occorre ricreare e rafforzare quel comune sentire che fa di un posto di lavoro un organismo coeso. La lezione da seguire è quella di Carlo Collodi, che invitò tutti a unire le forze”. Nel capitolo di apertura dal titolo “Unità per il bene comune”, Poletti cita Collodi che, nel celebre romanzo dedicato alle avventure di Pinocchio, fa dire ad Alidoro: “Si sa: in questo mondo bisogna tutti aiutarsi l’uno con l’altro”.

Poletti riprende le parole di Carlo Lorenzini, scrittore e giornalista fiorentino noto con lo pseudonimo di Collodi, frazione di Pescia in provincia di Pistoia, di cui quest’anno, lunedì 26 ottobre, ricorre il 130° anniversario della scomparsa. “Mai come oggi, in un momento di grandissima difficoltà – dice Poletti -, i nostri sforzi devono essere indirizzati a sviluppare la comunicazione interna, condividendo le ragioni di ciò facciamo”. E’ possibile farlo usando la intranet così da promuovere l’unità per il bene comune, il dialogo aperto, la formazione continua, il benessere e la sostenibilità.

Pubblicato nel 50esimo anniversario dello Statuto dei lavoratori, il volume propone in 288 pagine e 100 paragrafi, diversi casi concreti di unità sul posto di lavoro. E’ il caso, ad esempio, di Confartigianato Bergamo che, appellandosi ai propri associati, ha contribuito alla realizzazione di un ospedale di campo nella stessa città di Bergamo. Porta la firma del presidente Giacinto Giambellini l’sos lanciato il 23 marzo alle ore 16.30 e al quale, nell’arco di un’ora, risposero decine di persone, diventate centinaia, giorno dopo giorno. “In meno di due settimane, grazie anche all’aiuto degli artigiani – spiega il cronista Poletti – fu possibile realizzare una struttura d’emergenza che, entrata in funzione il 7 aprile, ha salvato tante vite umane”.

Alla fine di ciascuno dei 10 capitoli è presente un’intervista fatta a imprenditori e docenti universitari come Luca Pesenti, professore di sociologia alla Cattolica di Milano ed Emilia Paolino della SDA Bocconi. Tra i manager si trova Gianluca Preziosa, direttore generale di Siare Engineering, l’azienda di Crespellano-Valsamoggia in provincia di Bologna incaricata all’inizio del mese di marzo dal premier Giuseppe Conte e dalla Protezione Civile di fabbricare, assieme allo stabilimento FCA di Cento e a quello della Ferrari di Maranello, 2.350 respiratori polmonari entro il 31 luglio, destinati a curare i malati di coronavirus: Siare è un’eccellenza del Made in Italy, una delle otto fabbriche che nel mondo costruiscono ventilatori elettronici e apparecchiature per la rianimazione.

A colloquio di “Tempo di Iop: Intranet of People” c’è anche Francesco Mondora, il fondatore dell’omonima azienda di Berbenno in provincia di Sondrio, tra le prime realtà in Italia a ottenere la certificazione di BCorp e quella di società benefit. “Un’azienda – dice Mondora – dev’essere profittevole e produrre un risultato accettabile per gli investitori, ma deve anche sapere qual è il segno che lascerà nel mondo. La sostenibilità coinvolge e riguarda tutti coloro che operano in un’impresa: è una scelta personale in base alla quale i dipendenti decidono di lavorare per un’azienda piuttosto che un’altra. La sostenibilità riguarda i prodotti e i servizi, ma coinvolge anche lo staff interno, portando i dipendenti a ragionare sul know why e a essere soddisfatti di quello che stanno facendo”.

“Condividere le sfide da compiere – conclude Poletti, influencer sul social media professionale LinkedIn e promotore del portale Rassegnalavoro – significa dare vita sul posto di lavoro a uno storytelling quotidiano. Dopo anni in cui il dibattito nel mondo delle telecomunicazioni si è concentrato sull’IoT o Internet of Things è giunto il momento di dedicare la nostra attenzione anche all’IoP o Intranet of People”.
(ITALPRESS).

Lavoro, primi 7 mesi assunzioni -38% a causa della pandemia

ROMA (ITALPRESS) – Nei primi sette mesi dell’anno, secondo i dati Inps, le assunzioni attivate dai datori di lavoro privati sono state 2.919.000. Rispetto allo stesso periodo del 2019 la contrazione è stata molto forte (-38%) per effetto dell’emergenza legata alla pandemia Covid-19 e delle conseguenti restrizioni (obbligo di chiusura delle attività non essenziali) nonchè della più generale caduta della produzione e dei consumi. Tale contrazione, particolarmente negativa nel mese di aprile (-83%), risulta progressivamente attenuarsi fino a luglio (-20%). Il calo ha riguardato tutte le tipologie contrattuali, risultando però particolarmente accentuato per le assunzioni con contratti di lavoro a termine (intermittenti, somministrati, a tempo determinato). Le trasformazioni da tempo determinato nel periodo gennaio-luglio 2020 sono risultate 302.000, anch’esse in flessione rispetto allo stesso periodo del 2019 (-33%; -41% per il mese di luglio). Nel 2019, però, il volume delle trasformazioni era risultato eccezionalmente elevato anche per effetto dell’impatto delle modifiche normative dovute al “Decreto dignità”. Le cessazioni nel complesso sono state 2.808.000, in forte diminuzione rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente (-23%). Tale diminuzione è stata particolarmente accentuata per i contratti a tempo indeterminato nel periodo marzo-luglio (-39%) per effetto anche dell’introduzione del divieto di licenziamento per ragioni economiche. Il saldo annualizzato, in progressiva flessione già nel corso della seconda metà del 2019, è divenuto negativo a febbraio (-27.000) ed è peggiorato a causa della caduta dell’attività produttiva conseguente all’emergenza sanitaria, soprattutto a marzo (-281.000) e ad aprile (-618.000). Successivamente è continuata la dinamica negativa seppur con un ritmo in progressivo rallentamento, raggiungendo il valore massimo a giugno (-815.000) e avviando a luglio un primo segnale di inversione di tendenza (-780.000).
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Imprese, crescono ritardi pagamenti a causa del Covid

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Continuano le ripercussioni economiche negative dell’emergenza Covid-19 sulla puntualità dei pagamenti delle imprese: a settembre il numero delle aziende italiane che pagano i propri fornitori con oltre 30 giorni di ritardo ha raggiunto il 12,7%, un dato di poco superiore a quello di fine 2016 (12,3%). È quanto emerge dallo Studio Pagamenti, aggiornato al 30 settembre , realizzato da CRIBIS, società del gruppo CRIF specializzata nella business information. Le regioni che hanno subito la variazione percentuale più elevata rispetto all’ultimo trimestre del 2019 sono la Valle d’Aosta (+40,4%), il Friuli-Venezia Giulia (+37,5%), il Veneto (+32,6%) e il Trentino-Alto Adige (+31,6%) che, nonostante questo, rimane la regione con meno ritardi gravi (6,7%) in assoluto. L’incremento dei ritardi oltre 30 giorni è invece più contenuto nelle regioni del Sud, che pur partono da un livello assoluto più elevato. Rispetto al trimestre precedente, il Nord Est e il Nord Ovest del Paese hanno registrato l’incremento più elevato di ritardi gravi (rispettivamente 10,4% e 11,8%). Il Nord Est tuttavia si conferma ancora una volta l’area geografica più affidabile, con il 43% delle imprese che pagano alla scadenza, mentre al Sud e nelle Isole, dove le imprese puntuali sono solo il 22,6%, si evidenziano maggiori difficoltà. “Dall’analisi dei dati – commenta Marco Preti, Ad CRIBIS – l’impatto negativo dell’emergenza sanitaria sulle nostre imprese è sempre più evidente. Adesso più che mai è fondamentale un’attenta gestione di fornitori o partner commerciali, per intervenire tempestivamente sulle situazioni in rapido deterioramento. Lo Studio – aggiunge Preti – rileva l’incremento più alto nei pagamenti superiori a 30 giorni rispetto a fine 2019 nel settore dell’industria, ma evidenzia anche lo stato di sofferenza dei settori più colpiti dal lockdown, quali bar e ristoranti, i servizi ricreativi e cinematografici, tutti agli ultimi posti nella classifica dei meno virtuosi nei pagamenti”. A livello territoriale la Sicilia, con il 23,1%, mantiene il primato negativo di imprese che effettuano i pagamenti con oltre 30 giorni di ritardo, seguita dalla Calabria (22,9%) e dalla Campania (20,6%). Il Trentino Alto-Adige (6,7%) e le regioni più colpite dall’emergenza sanitaria, vale a dire Emilia-Romagna (8,1%) e Lombardia (8,4%), sono, invece, quelle che registrano meno ritardi gravi, nonostante il notevole incremento rispetto a dicembre del 2019. L’indagine di CRIBIS evidenzia anche gli effetti della crisi generata dal Covid-19 sulle province del Nord: le imprese di Lodi (+55,7%), Asti (+53,8%), Pordenone (+50%) e Belluno (+50%) sono quelle che, a confronto con la fine del 2019, hanno registrato il maggior peggioramento nei pagamenti superiori ai 30 giorni. Nonostante l’incremento causato dalla crisi del Covid-19, Brescia, Sondrio, Bergamo, Lecco e Trento si confermano le province più puntuali, mentre il podio delle meno virtuose vede Reggio Calabria scavalcare Trapani all’ultimo posto, seguita da Palermo, Enna (fra le province italiane che, rispetto alla fine del 2019, perdono più posizioni – 8 – nel ranking) e Crotone. Per quanto riguarda i gruppi merceologici, il macrosettore che ha mostrato il maggiore incremento di ritardi oltre i 30 giorni è stata l’industria in cui il numero di aziende che pagano con grave ritardo è cresciuto del +25%, pur rimanendo in termini assoluti un settore con solo l’8,5% di aziende con questo profilo. Crescono molto i ritardi anche nel commercio all’ingrosso (+12,8% ritardi oltre 30 giorni); il settore però con il maggior numero in termini assoluti rimane il commercio al dettaglio con il 17,2% di aziende che pagano con ritardi superiori ai 30 giorni.
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Allianz, per Interbrand miglior brand assicurativo al mondo

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Per la seconda volta consecutiva, il brand Allianz è il miglior marchio assicurativo al mondo, secondo la classifica Best Global Brands 2020 di Interbrand. Il rapporto di ogni anno mira a identificare i 100 marchi di più alto valore al mondo. I brand vengono valutati sulla base dell’utile economico che può essere attribuito alle vendite con tale marchio, del suo ruolo, cioè la misura in cui il marchio influenza la decisione di acquisto, e infine la forza del brand, che si stabilisce su dieci diversi fattori interni ed esterni di performance. “La nostra attenzione alla resilienza, alla integrità e alla centralità del cliente stanno dando i loro frutti. Allianz è stata ancora una volta riconosciuta come il brand assicurativo numero 1 a livello globale, una notizia eccellente che conferma che siamo sulla buona strada”, ha affermato Oliver Bäte, Ceo di Allianz SE. “Siamo enormemente orgogliosi di essere il marchio assicurativo numero 1 e di esserci assicurati un posto tra i primi 40 migliori brand globali. In soli dieci anni, Allianz è passata dal 67° posto della classifica, con un valore di 4,9 miliardi di dollari nel 2010, al 39° posto, con un valore di quasi 13 miliardi di dollari nel 2020. Mentre la metà dei brand globali nella Top 100 quest’anno non è riuscita a crescere, quello di Allianz è aumentato in valore del 7% nonostante la crisi, sino a raggiungere 12,935 miliardi di dollari di valore”, ha affermato Christian Deuringer, Head of Brand & Partnerships di Allianz SE. “Ci siamo posti l’obiettivo di posizionarci fra i Top 25 entro il 2025”. Per Allianz, la classifica non è solo un segnale incoraggiante della crescente forza del marchio. Indica anche il ruolo sempre più rilevante di Allianz nella vita delle persone. “Durante il Covid-19, abbiamo lavorato con grande impegno per mantenere la nostra promessa e andando anche oltre, assumendo cioè un ruolo ancora maggiore nella vita dei nostri clienti, dei nostri dipendenti e delle nostre comunità, contribuendo a garantire il futuro e dando ai nostri clienti coraggio in questi tempi difficili”, ha dichiarato Serge Raffard, Group Strategy, Marketing, Distribution Officer di Allianz SE. “La nostra centralità del cliente e la nostra resilienza ci consentono di confrontarci con i brand di tutti i settori economici. La varietà di ciò che offriamo, ad esempio, con servizi sanitari come Doctor on Call o Chat with Allianz Partners, ha avuto un impatto enorme durante la pandemia e ha fatto la differenza”, ha aggiunto Raffard. “Siamo ora in grado di puntare a vette ancora più alte con la nostra partnership olimpica che inizierà in tutto il mondo il 1° gennaio 2021. E non vediamo l’ora di raggiungere molti altri traguardi”.
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Nasce il nuovo notiziario hi-tech dell’Agenzia Italpress

ROMA (ITALPRESS) – Un nuovo notiziario tematico per l’agenzia di stampa Italpress, che apre così una finestra informativa sull’hi-tech. Gaming, cloud computing, smart home, smart devices, cyber security, i progressi dell’intelligenza artificiale e della robotica applicati alla vita quotidiana: nel nuovo notiziario, nato in collaborazione con la testata specializzata TraMe&Tech diretta da Marco Lombardo, capo redattore delle pagine speciali de Il Giornale, gli abbonati dell’Italpress troveranno news, interviste, approfondimenti e servizi multimediali: un nuovo canale aggiornato quotidianamente con le tech-headlines più importanti. Ogni settimana, inoltre, un approfondimento con test, confronti, anticipazioni e le indiscrezioni per non restare tagliati fuori dalle novità più importanti. E poi gli eventi, le rassegne e le fiere di settore, nazionali e internazionali.
Subito dopo il notiziario testuale multimediale nascerà il Tg hi-tech che sarà pubblicato on line sui canali multimediali dell’Italpress e sul sito www.italpress.com. Il tg sarà anche trasmesso dal network di circa 100 TV sparse in tutta Italia e su oltre 50 siti internet abbonati all’agenzia diretta da Gaspare Borsellino.
“Nonostante la crisi che sta attraversando il mondo dell’editoria e dell’economia in genere – dice il direttore responsabile dell’Italpress, Gaspare Borsellino – la nostra agenzia continua il suo programma di crescita ed espansione, tassello dopo tassello, aprendo una nuova e importante finestra informativa sull’Hi Tech, un mondo in continua crescita ed evoluzione che ha tanto da raccontare. E la nostra agenzia cercherà, grazie anche alla collaborazione con colleghi competenti e specializzati come Marco Lombardo, di mettere in evidenza, valorizzare e amplificare tramite i propri canali e le oltre 300 testate giornalistiche a noi abbonate, l’affascinante mondo dell’innovazione e delle nuove tecnologia”.
“L’accordo con Italpress – afferma Marco Lombardo – riannoda i fili di una collaborazione personale con Gaspare Borsellino e rappresenta una grande opportunità di espansione per il nostro sito. TraMe&Tech è nato poco più di un anno fa per divulgare la tecnologia in modo semplice e comprensibile, parlando sia di prodotti che di innovazione con articoli, servizi, interviste e reportage. Con uno sviluppo che ha portato anche alla nascita di The Digital Club, uno show sul mondo hitech disponibile via YouTube e sui social. La partnership con Italpress rappresenta un ulteriore importantissimo passo avanti nello sviluppo della nostra missione divulgativa e del nostro brand”, conclude Lombardo.
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P&G Italia, Paolo Grue nuovo presidente e amministratore delegato

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Cambio ai vertici della Procter & Gamble in Italia. Dal 1° gennaio 2021, Paolo Grue, Direttore Commerciale della filiale italiana della multinazionale americana, sarà il nuovo Presidente e Amministratore Delegato di P&G Italia, subentrando a Franco Giannicchi che volerà a Panama per assumere il ruolo di Senior Vice President della categoria Cura dei Tessuti e della Casa con responsabilità per tutto il mercato dell’America Latina. A succedere a Paolo Grue come Direttore Commerciale di P&G Italia sarà Luca Merlo, di ritorno da una esperienza nel quartier generale di Ginevra.
Paolo Grue, abruzzese 47 anni (sposato, 2 figli), è entrato in P&G Italia nel 1998. Dopo varie e crescenti esperienze nella divisione commerciale, ha gestito come leader il mercato Nord Europeo a Stoccolma trasferendosi poi nel 2008 a Ginevra nella divisione Cura dei Tessuti e della Casa dove ha occupato diversi ruoli europei e mondiali. Nel 2015 è diventato Direttore Commerciale di P&G in Italia con responsabilità delle politiche commerciali per il mercato italiano, del trade marketing e delle strategie di vendita. Grue è il primo Presidente ed Amministratore Delegato nella storia della P&G in Italia proveniente dall’area commerciale.
«È con grande emozione che accolgo questo nuovo e importante incarico – ha dichiarato Paolo Grue, nuovo Amministratore Delegato P&G Italia -. Sono entrato in Procter & Gamble a Roma 22 anni fa, ed essere scelto oggi per guidare la filiale dove ho iniziato il mio percorso di carriera, è una immensa soddisfazione. L’Italia è uno dei mercati più importanti per P&G e prendo questa responsabilità con la certezza di poter contare su una organizzazione formidabile come quella italiana, mettendo a frutto le esperienze maturate negli anni occupandomi delle strategie commerciali e costruendo su quanto di eccezionale fatto da Franco Giannicchi. Lascio la Divisione Commerciale nelle mani di un collega, Luca Merlo, come me cresciuto in quest’area. Sono convinto che con l’aiuto di tutti saprà indirizzare al meglio le strategie commerciali dei prossimi anni».
Luca Merlo, torinese 40 anni (sposato, 3 figli), è in P&G Italia dal 2003. Lungo la sua carriera ha sviluppato una solida esperienza nelle vendite e nel marketing, ha guidato con successo il lancio di nuovi prodotti sul mercato e la progettazione di strategie innovative di go to market. Nel 2015 è diventato Direttore Commerciale Associato di P&G Italia e nel 2018 Leader commerciale Braun per l’Europa e Global Female Grooming Trade Marketing, spostandosi da Roma a Ginevra e guidando un team composto da 130 persone. Da luglio 2020 è Direttore Commerciale per l’Europa, con il compito di sviluppare una strategia commerciale capace di rispondere alle nuove esigenze del retail 4.0, ed è responsabile delle partnership esterne con l’obiettivo di guidare la trasformazione del settore attraverso un accesso al mercato incentrato sui dati e sull’intelligenza artificiale.
«Tornare in Italia per assumere il ruolo di Direttore Commerciale è un grande onore. Raccolgo il testimone da Paolo Grue che negli ultimi 5 anni ha guidato al meglio l’organizzazione commerciale attuando una vera e propria rivoluzione nel modo di approcciare il mercato. Le sfide che abbiamo davanti sono stimolanti e mi impegnerò al massimo per continuare a far crescere la nostra organizzazione e sviluppare ulteriormente la partnership con i nostri clienti – ha commentato Luca Merlo, Direttore Commerciale P&G Italia».
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Superbonus 110% e altri bonus fiscali, al via servizio Banca Mediolanum

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Dal 15 ottobre Banca Mediolanum propone ai propri clienti privati, il servizio di cessione del credito di imposta pari al 110% delle spese sostenute a fronte di specifici interventi di efficienza energetica o interventi di riduzione del rischio sismico, così come previsto dalle nuove disposizioni contenute nella legge di conversione del Decreto Rilancio del 17 luglio 2020. Oltre al Superbonus 110%, il servizio contempla anche la gestione degli altri bonus (50%, 65%, 55%), anch’essi cedibili in base alla medesima Legge.
L’offerta è riservata alla clientela retail di Banca Mediolanum che può contare sul consueto approccio consulenziale del proprio Family Banker ed avendo come controparte creditizia uno degli istituti più solidi di Europa.
In aggiunta, ai fini di un’ottimale erogazione di questo servizio, Banca Mediolanum si avvale di collaborazioni con primari partner, tra cui Deloitte, player di primo piano nella consulenza fiscale.
Il servizio consentirà di ottenere liquidità a fronte della cessione a Banca Mediolanum dei crediti d’imposta previsti dalla normativa incentivante. Le modalità di intervento previste sono due: anticipo di liquidità e contestuale promessa di cessione del credito d’imposta. Rivolto a tutti i clienti che hanno necessità di liquidità e vogliono cedere i loro crediti; cessione del credito d’imposta. Rivolto a tutti i clienti che vogliono esclusivamente cedere il credito d’imposta; oltre che per la qualità del servizio, l’offerta di Banca Mediolanum si distingue per la competitività delle condizioni proposte: a titolo di esempio l’acquisto del Superbonus, avviene ad un ammontare pari a 102 euro su 110 euro.
Gianluca Bosisio, Direttore Generale di Banca Mediolanum, sottolinea: “Queste iniziative rappresentano una grande opportunità per mettere in sicurezza e migliorare l’efficienza energetica delle abitazioni delle famiglie italiane. Per poterne usufruire c’è bisogno di un interlocutore di riferimento che aiuti i cittadini a seguire e rispettare scrupolosamente l’iter necessario previsto dalla normativa. A tal fine Banca Mediolanum propone la relazione e fiducia del proprio Family Banker e le competenze dei Credit Specialist unite alla specializzazione e supporto tecnico, assicurata da un’azienda leader in questo ambito, quale Deloitte”.
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Borsa, dal 3 novembre al via la quotazione di Osai sul mercato Aim

TORINO (ITALPRESS) – Osai Automation System è un’azienda torinese che progetta e costruisce macchine e linee complete per l’automazione e il testing su semiconduttori. La società ha presentato a Borsa Italiana la comunicazione di pre-ammissione funzionale all’ammissione alle negoziazioni delle proprie azioni ordinarie e dei warrant sul mercato Aim Italia. Mirella Ferrero, presidente e azionista di controllo di Osai, in una nota commenta: “Dal 2007 siamo sempre cresciuti in fatturato, con un Cagr del 15%, portafoglio clienti, tecnologie e dipendenti. Abbiamo raddoppiato il fatturato e il numero dei dipendenti negli ultimi 5 anni. Ci quotiamo perchè vogliamo aumentare lo standing e la visibilità della società, diventare sempre più attrattivi per i giovani talenti e fornire ai soci al mercato un valore trasparente e oggettivo dell’azienda, che ha un elevato potenziale di crescita”. L’offerta prevede la sottoscrizione di azioni rivenienti da un apposito aumento di capitale e la vendita delle azioni costituenti la partecipazione di Margherita Bassino, pari al 5% del capitale esistente. E’ inoltre previsto che la Ferrero conceda al Global Coordinator un’opzione di prestito titoli al fine di una eventuale sovrallocazione nell’ambito dell’Offerta e un’opzione per l’acquisto di azioni ordinarie al prezzo di collocamento, il tutto per un numero di azioni non superiore al 15% delle azioni oggetto dell’Offerta. La forchetta di prezzo è stata fissata tra un minimo di 1,35 euro e un massimo di 1,50 euro per azione, per una valutazione dell’equity value pre-money tra 13,5 e 15 milioni di euro. La chiusura delle attività di book-building è prevista per il giorno 27 ottobre 2020, salvo chiusura anticipata. Il primo giorno di negoziazione è previsto il 3 novembre 2020. L’operazione prevede l’assegnazione di due tipologie di warrant. “Short-run warrant” nel rapporto di 1 warrant per ogni 5 azioni ordinarie sottoscritte/acquistate nell’ambito dell’Offerta, assegnati alla data di delle negoziazioni. Gli “Short-run warrant” non saranno ammessi alle negoziazioni e non saranno negoziabili da parte dei rispettivi detentori. “Market warrant” nel rapporto di 1 warrant per ogni 10 azioni ordinarie sottoscritte/acquistate nell’ambito dell’Offerta, assegnati alla data di inizio delle negoziazioni, e nel rapporto di 1 warrant per ogni 10 azioni ordinarie detenute, il 3 maggio 2021. Per i “Market warrant” sarà richiesta l’ammissione alle negoziazioni su AIM Italia e saranno liberamente trasferibili. BPER Banca agisce in qualità di Nominated Adviser, Global Cordinator e Specialist.
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