“Dall’Europa ci aspettiamo un grande piano straordinario, avremo un calo di domanda privata che va compensato con una domanda pubblica, dobbiamo attivare la domanda pubblica con investimenti su infrastrutture, si deve aprire un fronte sulla questione credito per aiutare le imprese che avranno un calo di fatturato. Dall’Europa non bastano i 3 miliardi di flessibilità, abbiamo bisogno di uno shock positivo”. Lo ha detto il presidente di Confindustria, Vincenzo Boccia, ospite di Radio24, in merito all’emergenza coronavirus.
“Dobbiamo difendere la nostra dignità e dimostrare che sappiamo governare l’emergenza sanitaria ed economica – ha aggiunto Boccia -. Bisogna ricominciare a investire sul futuro. Occorre una convergenza nazionale, è un momento delicato e dobbiamo ritrovare lo spirito di comunità”.
Per il presidente di Confindustria “il Paese ha bisogno di usare le risorse al meglio, attivare immediatamente una dotazione infrastrutturale, aprire un fronte sulla questione credito per tutte le imprese che avranno un calo di fatturato”.
(ITALPRESS).
Coronavirus, Boccia “L’Europa vari un piano straordinario”
Volocom si affida a Zadara per i servizi di enterprise storage
La crescita in doppia cifra percentuale che prosegue costantemente da un quinquennio e la crescente complessità delle esigenze in ambito IT hanno portato Volocom a investire in un
percorso di costante innovazione della propria infrastruttura tecnologica e a collaborare con partners “first in class” per i diversi servizi. In questa ottica si colloca la decisione di scegliere Zadara come partner per i servizi di Storage-as-a-Service.
Nel 2019 Volocom ha registrato un aumento dei propri clienti del 50%, una notevole crescita che ha indotto a nuove sfide e nuove esigenze infrastrutturali: migliaia di nuove fonti monitorate, la gestione di archivi di notizie fino a 5 anni e di archivi storici pluridecennali per clienti, nuovi progetti che richiedono sempre migliori performance e maggiore efficienza.
Al fine di soddisfare le nuove esigenze e semplificare operazioni e i processi Roberto Sgroi, Direttore Tecnico e Matteo Diarena, Direttore Innovazione hanno deciso di affidare i servizi di enterprise storage a Zadara, leader internazionale per i servizi di archiviazione di dati informatici, fondata nel 2011 e con sede a Irvine, California. In Italia, Zadara dispone di un ampio Storage all’interno del datacenter SUPERNAP – situato a Siziano (PV) – all’interno del quale sono gestiti i dati Volocom.
La Società, si legge in una nota, “è stata scelta perché consente di disporre della flessibilità dell’esternalizzazione senza perdere il controllo su prestazioni, affidabilità e sicurezza”.
Zadara utilizza una combinazione di hardware standard del settore e software VPSA
(Virtual Private Storage Array) brevettati da Zadara per offrire velocità, sicurezza e scalabilità di livello enterprise.
Tal Rotem, Direttore Regionale Vendite S.EMEA & India di Zadara afferma: “Volocom è un’azienda dinamica e in rapida crescita e in quanto tale necessita di un servizio di storage che risponda alle loro attuali e future necessità e che venga gestito in toto da professionisti del settore. Zadara offre soluzioni flessibili, soddisfa le esigenze più varie e complesse, opera ovunque in Europa e nel mondo e offre costi vantaggiosi secondo modelli a consumo. Zadara è lieta di essere stata scelta da Volocom e di sostenerla nell’affrontare al meglio
le sfide future”.
Parallelamente, Sgroi e Diarena sottolineano come “sempre più lo storage è per noi un asset strategico dato il volume di informazioni gestite e l’ampiezza delle fonti multimediali monitorate, stampa, web, radio, video e social e la soluzione Zadara ha decisamente risposto alle nostre esigenze di maggiore efficienza”.
Nel 2019 crescita +0,3%, migliora il rapporto deficit/Pil
Nel 2019 il Prodotto Interno Lordo è stato pari a 1.787.664 milioni di euro, con un aumento dell’1,2% rispetto all’anno precedente. In volume il Pil è aumentato dello 0,3%. Lo rileva l’Istat.
Dal lato della domanda interna nel 2019 si registra, in termini di volume, una crescita dell’1,4% degli investimenti fissi lordi e dello 0,2% dei consumi finali nazionali. Per quel che riguarda i flussi con l’estero, le esportazioni di beni e servizi sono aumentate dell’1,2% e le importazioni sono diminuite dello 0,4%.
La domanda nazionale al netto delle scorte ha contribuito positivamente alla crescita del Pil per 0,4 punti percentuali. L’apporto della domanda estera netta è stato positivo per 0,5 punti, mentre la variazione delle scorte ha contribuito negativamente per 0,6 punti.
Il saldo primario (indebitamento netto meno la spesa per interessi) misurato in rapporto al Pil, è stato pari al +1,7% (+1,5% nel 2018). Il rapporto deficit/Pil è stato pari nel 2019 all’1,6%, a fronte del 2,2% del 2018.
(ITALPRESS).
Gualtieri “3,6 miliardi contro il coronavirus, l’Ue ci darà l’ok”
“Siamo pronti per la fase due: entro venerdì prossimo vareremo un nuovo decreto legge per il sostegno dell’occupazione e dei settori più colpiti dagli effetti del coronavirus: sarà un pacchetto da 3,6 miliardi di risorse eccezionali e aggiuntive. Poi, se serve, scatterà la fase tre: da martedì prossimo avvierò una discussione con i miei colleghi europei per studiare un piano straordinario e coordinato dalla Ue”. A dirlo in una intervista a Repubblica è il ministro per l’economia Roberto Gualtieri.
“Per fare previsioni affidabili – aggiunge Gualtieri – servono dati che ancora non sono disponibili, ma un impatto ci sarà, lo sappiamo e ce lo aspettiamo in questo primo trimestre. Per fortuna le condizioni della nostra finanza pubblica sono molto buone: domani l’Istat annuncerà i dati del deficit 2019; secondo le nostre stime chiuderemo tra l’1,6 e l’1,7% del Pil, contro il 2,2 previsto dalla Nadef. Purtroppo con il coronavirus lo scenario cambia: gli effetti economici dell’epidemia ci impongono un salto di qualità, una risposta più forte rispetto a quella che abbiamo avviato con la manovra varata a dicembre”. Il ministro parla anche di una strategia che “si sviluppa in tre fasi”.
“La prima fase è il decreto varato venerdì scorso e dedicato prevalentemente agli 11 comuni colpiti dal virus: sospensione dei mutui e degli adempimenti fiscali e contributivi, Cig per i lavoratori e aiuti da 1500 euro per le partite Iva, sostegno all’export e aumento del fondi di garanzia per le imprese”, sottolinea Gualtieri.
Leonardo promuove crescita, ricerca e innovazione
Ricerca e tecnologia insieme a industria e sostenibilità con particolare attenzione ai giovani. L’iniziativa #InnovarePerCrescere, svolta nello stabilimento Leonardo di Pomigliano D’Arco, è stata l’occasione per promuovere un dibattito aperto e per un’analisi sul tema che ha visto la partecipazione di rappresentanti di primo piano delle istituzioni, con l’obiettivo di perseguire una strategia comune per lo sviluppo del sistema Paese. L’evento ha visto la partecipazione dei ministri Luigi Di Maio, Stefano Patuanelli, Gaetano Manfredi, Vincenzo Amendola, presenti le istituzioni locali oltre a Gianni De Gennaro e Alessandro Profumo, presidente e Ad di Leonardo, Roberto Cingolani, Chief Technology and Innovation Officer e Giancarlo Schisano, capo della Divisione Aerostrutture. L’evento è stata l’occasione anche per inaugurare l’Aerotech Campus che, grazie a un approccio pioneristico, convoglierà le migliori competenze e conoscenze su programmi di ricerca innovativi di alto profilo tecnologico, nell’ottica dello sviluppo su scala internazionale del settore dell’AD&S, del tessuto imprenditoriale collegato, dei giovani e dei territori di riferimento.
L’Aerotech Campus, nel solco dei Leonardo Labs – i nuovi incubatori di tecnologia dell’Azienda destinati alla ricerca di lungo periodo, indispensabili per rafforzare la competitività nel settore dell’AD&S – si dedicherà allo studio di nuovi materiali e nuovi processi produttivi, favorendo l’innesto di soluzioni tecnologiche innovative in linea con i trend del mercato. Tra queste, lo sviluppo di nuovi materiali a basso impatto ambientale, la ricerca sui materiali compositi, dotati di basso peso specifico a fronte di maggiore elasticità e resistenza meccanica, – soluzioni in primo piano sul fronte della sostenibilità – nonché la digitalizzazione applicata ai processi produttivi, elemento chiave per lo sviluppo di una manifattura di prossima generazione. Grazie alla collaborazione con l’Università degli Studi di Napoli “Federico II”, l’Aerotech Campus ospiterà, dal marzo al dicembre 2020, le attività dell’Aerotech Academy, un percorso di alta formazione nel settore aerospaziale con un programma didattico articolato in tre filoni: le tecnologie core delle aerostrutture, l’industria 4.0 e la digitalizzazione, nonché le sfide per i velivoli di nuova generazione.
Più in particolare, l’Aerotech Academy offrirà un percorso interdisciplinare che coniuga e integra temi avanzati di ricerca con applicazioni di interesse per l’industria manifatturiera attraverso metodologie di insegnamento e di apprendimento innovative. “È una presenza molto importante per il territorio campano ma anche per Leonardo – ha dichiarato Profumo – perché qui a Pomigliano abbiamo un’iniziativa insieme all’Università Federico II per fare alta formazione nei nostri stabilimenti per 30 ragazzi che avranno come docenti dei professori universitari, ma anche dei nostri colleghi che diventeranno degli specialisti su tematiche innovative nel campo dell’aerostruttura e dell’aerospazio. Dopodiché sarà anche un centro di ricerca perché avremo due team di ricerca operativi all’interno delle aree del campus, 900 ingegneri e qualche migliaio di operai. Nel tempo sarà anche un incubatore di impresa”.
(ITALPRESS).
Coronavirus, Gualtieri “Pronto il decreto per la Zona Rossa”
“E’ evidente che alcuni settori hanno parecchie difficoltà e quindi stiamo lavorando a misure di sostegno. Stasera emaneremo un primo decreto molto ampio, poi ce ne sarà un altro la settimana prossima”. Lo ha detto il ministro dell’Economia e delle Finanze Roberto Gualtieri, intervenendo a “In viva voce” su Radio1 Rai, in merito all’emergenza coronavirus.
“In questo ci occuperemo della zona rossa, della liquidità alle imprese, della cassa integrazione per i lavoratori delle aziende che hanno dovuto sospendere l’attività, ma avvieremo anche interventi per alcune filiere come il turismo, per il quale proporremo il rinvio degli adempimenti. Poi sosterremo esportazioni e liquidità delle imprese”, ha aggiunto.
“Sicuramente ci sarà un utilizzo degli spazi della flessibilità europea in modo concordato, fortunatamente i conti andavano meglio del previsto”, ha sottolineato il ministro, che ha spiegato: “Ieri abbiamo discusso con il premier francese Macron e con i suoi ministri, un’azione concertata a livello europeo sull’emergenza”.
(ITALPRESS).
L’inflazione rallenta a febbraio
Eni, nel 2019 utile netto 150 milioni
Crescita della produzione upstream a un tasso annuo del 3,5% fino al 2025, successivo flessibile declino principalmente nella componente olio. La produzione di gas al 2050 costituirà circa l’85% della produzione totale. Sono alcuni dei principali obiettivi del Piano Strategico a lungo termine al 2050 di Eni.
Tra gli altri obiettivi “resilienza e flessibilità delle riserve 3P: 20 miliardi di dollari di breakeven medio, incasso del 94% del loro valore entro il 2035 assumendo un prezzo Brent costante a 50 miliardi di dollari”. Per l’Impronta carbonica “target fisso di riduzione al 2050 delle emissioni assolute dell’80% (ben oltre la soglia del 70% indicata dalla IEA nel Sustainable Development Scenario – SDS – che traccia le riduzioni delle emissioni compatibili con gli obiettivi dell’Accordo di Parigi) e dell’intensità emissiva del 55%”.
Il Cda di Eni ha approvato i risultati consolidati dell’esercizio e del quarto trimestre 2019, non sottoposti a revisione contabile. L’Utile operativo adjusted si attesta a 1,80 miliardi nel trimestre (-40%) e a 8,60 miliardi di euro nell’esercizio (-24%). Escludendo per omogeneità il risultato di Eni Norge del 2018 e al netto dell’effetto scenario/tassi di attualizzazione e dello IFRS 16, il risultato aumenta del 9% nel trimestre (+5% nell’anno). Il risultato netto è una perdita netta di 1,89 miliardi nel 4^ trimestre 2019, l’utile netto di 0,15 miliardi nell’anno.
L’amministratore delegato di Eni, Claudio Descalzi, parla di “risultati eccellenti” nel 2019 “nonostante lo scenario decisamente negativo, caratterizzato da discontinuità geopolitiche e da uno scenario prezzi certamente meno favorevole rispetto al 2018”, e sul Piano Strategico al 2050 spiega: “Abbiamo disegnato l’evoluzione di Eni nei prossimi 30 anni coniugando gli obiettivi di continuo sviluppo in un mercato dell’energia in forte evoluzione con una significativa riduzione dell’impronta carbonica del portafoglio. Un connubio giudicato da molti quasi impossibile, cui diamo, per primi nell’industria, un contenuto di business facendo leva sulla qualità dei nostri asset, delle nostre tecnologie e delle nostre competenze. L’Eni del futuro sarà quindi ancor più sostenibile”.
(ITALPRESS).













