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KINDER E COSTA PER PROGETTO RESPONSABILITÀ SOCIALE

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Una giornata all’insegna del movimento e della condivisione dei valori legati allo sport. Kinder e Costa Crociere hanno presentato a bordo della Costa Diadema nel porto di Civitavecchia, una partnership per promuovere il metodo Kinder+Sport Joy of moving sia a bordo delle navi che a terra: un metodo educativo sviluppato dalla professoressa Caterina Pesce, già applicato in mille scuole e da un anno e mezzo a bordo della flotta di Costa Crociere. 
A livello internazionale, invece, il progetto di responsabilità sociale del gruppo Ferrero coinvolge 4 milioni di bambini in 30 Paesi del mondo, con l’obiettivo di rendere l’attività motoria a misura di bambini e famiglie in modo coinvolgente.

“Siamo molto attenti a ciò che facciamo per i bambini: ‘grandi marche in piccole porzioni’, come ripetiamo in Ferrero. L’attenzione per i bambini e le loro necessità alimentari sono sempre state regole ferree per noi. La cura per i ragazzi significa anche promuovere stili di vita corretti contrastando uno stile di vita sedentario”, ha detto Francesco Paolo Fulci, presidente di Ferrero. “Oggi festeggiamo un altro salto di qualità dopo il successo del 2015 all’expo di Milano, quando oltre 200.000 bambini frequentarono il padiglione di Kinder+Sport. L’augurio di Ferrero è che quest’esperimento con Costa registri lo stesso successo di Milano”, ha aggiunto.

Joy of moving è ormai parte integrante delle attività dello Squok Club, il club dedicato ai più piccoli delle navi Costa. “Il percorso d’inserimento di Joy of moving è iniziato su Costa Diadema nel 2017. Da allora abbiamo coinvolto 34.000 bambini per circa 5000 ore di attività”, ha detto Neil Palomba, direttore generale di Costa Crociere, nel corso della conferenza stampa. Il dg ha inoltre rimarcato la soddisfazione per aver coinvolto nei giochi circa 800 bambini delle comunità meno fortunate dei porti dove attraccano le navi. “Questa partnership si basa sulla condivisione di valori comuni. L’aspetto più bello è stato quello di coinvolgere tutti i bambini, abbattendo le barriere. Finora abbiamo invitato a bordo bambini delle comunità meno fortunate di Brasile, Argentina e Uruguay”. 

L’ambasciatore Gian Lorenzo Cornado, rappresentante d’Italia presso le organizzazioni internazionali di Ginevra, ha parlato di “una partnership che rappresenta il meglio dell’Italia attraverso la tutela dell’infanzia. Quest’iniziativa porterà in giro il meglio dell’Italia”. “Le imprese devono essere in prima linea nell’impegno per lo sviluppo sostenibile. Ne va del loro futuro e di quello di tutti noi”, ha concluso Enrico Giovannini, Fondatore dell’Avsis, l’alleanza italiana per lo sviluppo sostenibile.

INTERMARINE, VARATA A MESSINA LA “TULLIO TEDESCHI”

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Si è svolta a Messina la cerimonia di varo della nave “Tullio Tedeschi”, la seconda delle due UNPAV (Unità Navale Polifunzionale ad Alta Velocità) commissionate dalla Marina Militare Italiana a Intermarine (controllata del Gruppo industriale quotato Immsi Spa).

L’evento si è svolto alla presenza del capo di Stato Maggiore della Marina Militare Ammiraglio di Squadra Valter Girardelli, del management di Intermarine, delle autorità civili e religiose.

Alla nave è stato dato il nome di “Tullio Tedeschi”, Sottufficiale della Regia Marina, attivo nella X Flottiglia MAS e successivamente al Comando Mezzi d’Assalto di Taranto (Mariassalto) durante la seconda guerra mondiale. Decorato con la Medaglia d’Oro al Valor Militare per l’affondamento dell’incrociatore pesante inglese York il 26 marzo 1941 nella baia di Suda a Creta, l’incursore Tedeschi, classe 1910, è mancato nella sua città natale, Isernia, il 2 novembre del 1987. Madrina del varo è stata la figlia Rosangela Tedeschi.

 

“L’UNPAV – si legge in una nota – è un mezzo navale versatile e moderno che fornirà un elevato valore alle peculiari capacità della Marina Militare, in particolare assicurando il supporto alle attività delle sue Forze Speciali (Gruppo Operativo Incursori – G.O.I.), sia in fase addestrativa che nel corso delle operazioni reali. Le due unità della classe (“Cabrini”, capoclasse, e “Tedeschi”) concorreranno anche al controllo dei traffici marittimi, al contrasto dei traffici illeciti, alla sicurezza in ambienti con presenza di minaccia asimmetrica e all’evacuazione di personale da aree di crisi”.

“Con il varo e la successiva consegna di Nave Tedeschi si conclude il programma di costruzione delle unità polivalenti ad alta velocità, atto a dotare il raggruppamento subacquei e incursori di strumenti moderni in grado di soddisfare i requisiti di mobilità, proiettabilità e capacità di intervento dei nostri incursori”, ha affermato l’ammiraglio di Squadra Valter Girardelli, capo di Stato Maggiore della Marina Militare.

 

“La strategia marittima del Paese, nella propria componente militare, deve garantire la difesa del suo territorio sul mare, vera frontiera aperta non facilmente presidiabile, con l’adozione di una visione che promuova una gestione sempre più continua e sinergica dei domini di “Difesa Avanzata” e “Sicurezza Interna”.

“Intermarine è tra i leader mondiali nella progettazione, costruzione ed equipaggiamento di navi militari con requisiti operativi molto stringenti, che sono il risultato di una lunga fase di perfezionamento e adattamento del nostro progetto basico alle esigenze specifiche di ogni committente”, ha dichiarato Livio Corghi, amministratore delegato di Intermarine. “Ci siamo imposti sul mercato internazionale grazie all’ottima reputazione guadagnata con la fornitura alle più prestigiose Marine Militari mondiali di navi speciali, in particolare di cacciamine, oltre a pattugliatori in alluminio e materiale composito per attività di ricerca e salvataggio, e le UNPAV, unità straordinarie. Lavorare con la nostra Marina Militare è sicuramente motivo di grande orgoglio e soddisfazione”, ha aggiunto.

 

La Tullio Tedeschi è la seconda delle due Unità Navali Polifunzionali ad Alta Velocità commissionate dalla Marina Militare a Intermarine nel 2016.

La prima nave, denominata “Angelo Cabrini”, era stata varata il 26 maggio 2018.

L’unità, che può ospitare un equipaggio di 27 persone tra equipaggio fisso e team delle Forze Speciali imbarcato, è costruita in materiale composito, ha una lunghezza di 44,16 metri fuori tutto, una larghezza di 8,4 metri per 1,5 metri di immersione, e un dislocamento di 190 tonnellate. Tale piattaforma permette l’imbarco di un RHIB Rigid Hull Inflatable Boat Zodiac Hurricane 733 in uso al G.O.I., tramite uno scivolo a poppa e un sistema integrato di lancio e recupero.

L’impianto propulsivo costituito da 3 coppie di Idrogetti Kamewa e Motori MTU 16V 2000 M94, installati in due differenti locali apparato motore, assicura all’unità la velocità massima di oltre 32 nodi.

Gli idrogetti offrono grande manovrabilità ed elevata reattività tale da mantenere la piattaforma stabile e ferma affiancata ad altre unità.

 

MALTEMPO, COLDIRETTI “MILIONI DI DANNI”

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Una primavera “maledetta” segnata da eventi estremi che hanno purtroppo causato vittime e provocato milioni di euro di danni alle coltivazioni agricole per i violenti temporali con pioggia abbondante accompagnata da grandine che a macchia di leopardo hanno colpito le campagne, dopo un inverno caldo e siccitoso. E’ quanto emerge dal monitoraggio della Coldiretti in riferimento all’ultima ondata di maltempo straordinario che sta attraversando l’Italia, dopo un inverno in cui sono cadute in Italia 1/3 di precipitazioni in meno, secondo l’analisi della Coldiretti sulla base dei dati Isac Cnr.
“Pioggia abbondante, tempeste di ghiaccio e vento forte stanno sferzando la Penisola in una stagione particolarmente delicata per l’agricoltura con le semine, le verdure e gli ortaggi in campo e le piante che – sottolinea la Coldiretti – iniziano a fare i primi frutti. La grandine è l’evento più temuto dagli agricoltori in questo momento perché i chicchi si abbattono sulle verdure e sui frutteti e – spiega la Coldiretti – spogliano le piante compromettendo i raccolti successivi, dopo un anno di lavoro. Nelle zone interessate dal maltempo sono particolarmente concentrate le coltivazioni di frutta e – precisa la Coldiretti – sono state stese a protezione le reti antigrandine che tuttavia non ancora sufficientemente diffuse”.
“Siamo di fronte alle evidenti conseguenze dei cambiamenti climatici anche in Italia dove l’eccezionalità degli eventi atmosferici è ormai la norma, con una tendenza alla tropicalizzazione che – conclude la Coldiretti – si manifesta con una più elevata frequenza di manifestazioni violente, sfasamenti stagionali, precipitazioni brevi ed intense ed il rapido passaggio dal sole al maltempo, con sbalzi termici significativi che compromettono le coltivazioni nei campi con costi per oltre 14 miliardi di euro in un decennio, tra perdite della produzione agricola nazionale e danni alle strutture e alle infrastrutture nelle campagne”.

A2A GUARDA A SORGENIA E UTILITY VENETE

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L’assemblea ordinaria di A2a ha approvato il bilancio d’esercizio relativo al 2018, oltre alla distribuzione di un dividendo di 0,07 euro ad azione. L’assemblea dei soci ha inoltre espresso voto favorevole sulla prima parte della Relazione sulla Remunerazione 2019 e autorizzato il Cda ad effettuare operazioni di acquisto e di disposizione di azioni proprie. Parole di apprezzamento per l’andamento della società sono giunte dai due principali azionisti del gruppo, Comune di Milano e Comune di Brescia, i quali insieme detengono più del 50% dell’utility energetica. Marco Granelli, assessore alla mobilità e all’ambiente del Comune di Milano, ha apprezzato soprattutto “le scelte compiute dalla società nelle rinnovabili, nella sostenibilità in generale e nelle politiche ambientali, sia sul trattamento dei rifiuti e sulle modalità di raccolta”.

Soddisfatto anche Fabio Capra, assessore alle Risorse e alla Pubblica istruzione di Brescia, secondo il quale i dati confermano “che la sfida avviata anni fa è stata vinta e ci sono le premesse perché il piano industriale assicuri la crescita promessa”. Il 2018 è stato caratterizzato da un generale miglioramento di tutti i dati da parte di A2a, a partire dal margine operativo lordo, cresciuto del 3%, dell’utile netto (pari a 344 milioni di euro) cresciuto del 17% e della posizione finanziaria netta che rimane invariata rispetto al 2017. “Abbiamo obiettivi ambiziosi ma raggiungibili, che garantiscono una crescita economico-finanziaria solida – ha detto Valerio Camerano, ad di A2a -. Confermiamo il nostro impegno di 4 miliardi di investimenti e il raggiungimento di 1,5 miliardi di margine operativo lordo a fine periodo, oltre a dividendi in crescita grazie a una maggiore capacità di previsione per effetto della riduzione del rischio industriale”.

 

Per quanto riguarda il futuro, il management di A2a ha confermato il suo interesse ad allargare l’orizzonte, attraverso il possibile ingresso della società lombarda in Sorgenia e nelle utility del Veneto. “Abbiamo presentato un’offerta non vincolante per Ascopiave. Nei prossimi giorni sapremo se la nostra offerta è stata ritenuta soddisfacente e nel giro di una settimana sapremo se siamo in finale o no e quindi se siamo ammessi alla fase vincolante. Poi presenteremo l’offerta con i nostri soci” ha detto il presidente di A2a Giovanni Valotti. “L’operazione Ascopiave e con le altre società venete è basata su due principi cardine: ovvero che A2a avrà la minoranza e che avremo la natura di partner industriale per rinforzare progetti di crescita delle società. Possiamo mettere a disposizione i nostri asset per rendere più forte il disegno che le società venete stanno facendo. Noi come A2a non avremo mai la maggioranza in una società veneta”, ha aggiunto. “Il Veneto deve fare un processo di aggregazione simile a quello della Lombardia, ma è un tema più delle aziende venete che nostre”, ha concluso Valotti. Infine, i vertici dell’azienda energetica hanno svelato i propri piani in vista dell’abbandono della sede storica milanese di A2a di corso di Porta Vittoria, per passare ad una nuova sede, i cui lavori inizieranno a fine estate per concludersi nel 2022 in zona scalo di Porta Romana.

 

CONAD ACQUISISCE LE ATTIVITÀ DI AUCHAN IN ITALIA

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Conad ha chiuso oggi un accordo con Auchan Retail per l’acquisizione della quasi totalità delle attività di Auchan Retail Italia. Entra in Conad una parte importante dei circa 1.600 punti vendita di Auchan Retail Italia: ipermercati, supermercati, negozi di prossimità con i marchi Auchan e Simply, disposti sul territorio italiano in modo complementare alla rete Conad. Francesco Pugliese, Ad di Conad, ha dichiarato “Siamo soddisfatti di aver acquisito e riportato nelle mani di imprenditori italiani una rete di distribuzione di grande valore, che sta attraversando un periodo di difficoltà ma che ha grandi potenzialità ed è complementare a quella di Conad. Oggi nasce una grande impresa italiana, che porterà valore alle aziende e ai consumatori italiani”. 

L’acquisizione sarà perfezionata solo in seguito all’approvazione dell’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato in Italia. Non sono compresi in questo accordo i supermercati gestiti da Auchan Retail in Sicilia e i drugstore Lillapois. 

 

L’accordo prevede anche che i centri commerciali in cui sono situati i punti vendita di Auchan Retail Italia continueranno ad essere gestiti dalla società Ceetrus, che prosegue la propria attività in Italia. L’acquisizione sarà condotta da Conad con il supporto di WRM Group, società specializzata nel real estate commerciale. Gli acquirenti sono stati assistiti da PwC TLS Avvocati e Commercialisti in tutti gli aspetti di natura legale e fiscale e da PwC Advisory nella valutazione e definizione delle tematiche financial.

 

KINDER, INDAGINE SU RAPPORTO GENITORI-FIGLI

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I piccoli momenti quotidiani che i genitori condividono con i bambini sono quelli che hanno più impatto nelle loro vite, ma a volte, si perde di vista questa semplice verità. Essere genitori è la gratificazione più grande anche se è un compito complesso. I genitori se la cavano molto bene in tutti i Paesi: genitori e figli hanno un buon rapporto. E’ quanto emerge dal “Kinderometro, il rilevatore dei piccoli momenti”, un’indagine su scala internazionale in merito al rapporto tra genitori e figli commissionata da Kinder a Ipsos, con la particolarità della duplice prospettiva delle due generazioni. In 5 Paesi europei (Italia, Francia, Germania, Gran Bretagna e Russia) sono infatti stati intervistati non solo mamme e papà, ma anche i figli di età compresa tra i 7 e i 15 anni.

Il modello genitoriale si trova in equilibrio tra l’educare alla libertà, per rafforzare l’autonomia e la stima di sé, e trasmettere il rispetto delle regole e delle altre persone. 

I genitori spesso chiedono più da loro stessi, ritengono di non fare abbastanza, per questa ragione vorrebbero avere più tempo a  disposizione, anche rinunciando a qualche beneficio economico.

 

I figli sono comunque molto soddisfatti. La tecnologia non rappresenta un problema alla relazione tra genitori e figli, anzi spesso offre possibilità di momenti di condivisione . 

Il quadro generale che emerge dall’indagine a livello internazionale, quindi, è che genitori e figli hanno un buon rapporto e i bambini si mostrano addirittura più positivi e soddisfatti dei loro genitori in relazione a molti aspetti importanti della vita. I genitori spesso chiedono più da loro stessi, ritengono di non fare abbastanza, e per questa ragione vorrebbero avere più tempo a disposizione, anche rinunciando a qualche beneficio economico. In generale, i genitori fanno tanto e fanno abbastanza, un tempo maggiore potrebbe essere dedicato al gioco, a fare qualcosa di divertente insieme. I ‘piccoli momenti’ insieme sono quelli che avvicinano maggiormente i genitori e i figli nella vita quotidiana. Il loro stretto legame si rafforza attraverso semplici istanti di gioia come scambiarsi baci e abbracci, ridere, fare colazione e giocare insieme.

 

A MARZO DEBITO PUBBLICO IN CALO

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A marzo il debito pubblico è diminuito di 4,4 miliardi rispetto al mese precedente, risultando pari a 2.358,8 miliardi. Lo rende noto la Banca d’Italia nel Supplemento al Bollettino Statistico “Finanza pubblica, fabbisogno e debito”.

Il fabbisogno del mese (20,2 miliardi) è stato più che compensato dalla diminuzione delle disponibilità liquide del Tesoro (22,4 miliardi); inoltre gli scarti e i premi all’emissione e al rimborso, la rivalutazione dei titoli indicizzati all’inflazione e la variazione dei tassi di cambio hanno nel complesso ridotto il debito di 2,3 miliardi.

Con riferimento alla ripartizione per sottosettori, il debito delle Amministrazioni centrali è diminuito di 4 miliardi, quello delle Amministrazioni locali di 0,4 miliardi. Il debito degli Enti di previdenza è rimasto pressoché invariato.

A marzo le entrate tributarie contabilizzate nel bilancio dello Stato sono state pari a 28,7 miliardi, in aumento dello 0,8 per cento (0,2 miliardi) rispetto al dato dello stesso mese del 2018.

Nel primo trimestre 2019 le entrate tributarie sono state pari a 92,2 miliardi, in aumento dello 0,6 per cento rispetto allo stesso periodo dello scorso anno.

 

INDUSTRIA, A MARZO FATTURATO +1.3% ANNUO

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A marzo l’Istat stima che il fatturato dell’industria aumenti in su base mensile dello 0,3%, proseguendo la dinamica positiva registrata nei due mesi precedenti. Nel primo trimestre l’indice complessivo è cresciuto dello 0,9% rispetto all’ultimo trimestre del 2018.

Anche gli ordinativi registrano a marzo un incremento congiunturale del 2,2%, mentre nella media del primo trimestre del 2019 sono rimasti invariati rispetto al quarto trimestre dello scorso anno.

La dinamica congiunturale del fatturato è sintesi di una contenuta flessione del mercato interno (-0,3%) e di un sostenuto aumento di quello estero (+1,5%). Per gli ordinativi l’incremento congiunturale riflette una leggera contrazione delle commesse provenienti dal mercato interno (-0,5%) e una marcata crescita di quelle provenienti dall’estero (+6,2%).

Corretto per gli effetti di calendario (i giorni lavorativi sono stati 21, contro i 22 di marzo 2018), il fatturato totale cresce su base annua dell’1,3%, con incrementi dello 0,2% sul mercato interno e del 3,5% su quello estero.

In termini tendenziali l’indice grezzo degli ordinativi diminuisce del 3,6%, con riduzioni su entrambi i mercati (-4,4% quello interno e -2,4% quello estero). La maggiore crescita tendenziale si registra nelle industrie tessili (+4,6%), mentre il peggior risultato si rileva nell’industria farmaceutica (-12,9%).