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Moufid “In Africa grandi opportunità per eccellenze del Made in Italy”

MILANO (ITALPRESS) – “L’eccellenza italiana può diventare veramente un punto di riferimento per l’Africa, e questo può rappresentare una grande opportunità per le piccole e medie imprese”. Lo ha detto Zakaria Moufid, presidente della holding Mintaka, intervistato da Claudio Brachino per il magazine televisivo Italpress Economy.
Moufid è un giovane imprenditore italiano di origine marocchina, cresciuto nella provincia di Parma.
“Nella mia esperienza all’estero ho capito che l’Italia è un paese molto apprezzato. E’ la culla dell’umanità e ha fatto tanto anche nel mio paese. Ho voluto rendere Mintaka un punto di riferimento per le eccellenze italiane che vorrei esportare nei paesi del Nord Africa e del mondo arabo. Per me l’Africa è il futuro. Vorrei che conoscesse le eccellenze italiane e prendesse l’Italia come punto di riferimento”.
Il presidente della holding giudica positivamente il Piano Mattei. “Al di là della questione politica – ha affermato -, la vedo come un’iniziativa strategica ed economica importante. Il Mediterraneo è uno snodo importante a livello internazionale e mondiale e unisce varie culture e mondi. Il progetto è ambizioso – ha continuato – e spero che vada avanti. Come imprenditore cerco di dare il massimo contributo partendo dalle Pmi per esportare il più possibile nella zona del Medio Oriente e del Nord Africa. E’ un progetto che credo debba andare avanti ed essere sostenuto e amplificato il più possibile”.
“Gran parte del traffico navale – ha poi aggiunto – passa dal Mediterraneo. Il Marocco ha una posizione strategica e l’accordo che ha fatto con l’Italia è molto importante. L’Italia è un paese sicuro e stabile per cui averlo come punto di riferimento, nell’attività del Mediterraneo e nell’ambito del Piano Mattei, è una grande visione”.
La holding guidata da Moufid ha recentemente acquistato “Il Settimanale”. “Credo molto nella comunicazione. Una buona comunicazione – ha sottolineato – aiuta famiglie e imprese. Mintaka ha aperto varie divisioni, automotive, food, editoria, industrializzazione e automazione, dove l’Italia è leader mondiale. Vogliamo portare concretezza in termini di investimenti e dare continuità a un grosso problema che l’Italia ha: il cambio generazionale. Una buona comunicazione è anche insegnare alle imprese che il Made in Italy è ben visto all’estero. Una buona conoscenza del mercato internazionale è anche capire dove andare a esportare”.
Un impegno anche per i giovani. “Oggi in qualsiasi classe italiana – ha evidenziato – troviamo un’importante percentuale di giovani ragazzi nati in Italia, definiti oriundi, figli di genitori stranieri o che hanno un genitore straniero e uno italiano. Bisogna spiegare a questi ragazzi – ha aggiunto Moufid – che devono integrarsi e far parte del tessuto sociale. Avere un punto di riferimento è importante: voglio farmi portabandiera di questi ragazzi che rappresentano gran parte della popolazione italiana”.

– Foto Italpress –

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Bankitalia, nel 2024 Pil rallenta a +0,6%

ROMA (ITALPRESS) – “Secondo nostre stime la crescita in Italia è stata pressochè nulla alla fine del 2023, frenata dall’inasprimento delle condizioni creditizie, nonchè dai prezzi dell’energia ancora elevati; i consumi hanno ristagnato e gli investimenti si sono contratti. L’attività è tornata a scendere nella manifattura, mentre si è stabilizzata nei servizi; è aumentata nelle costruzioni, che hanno continuato a beneficiare degli incentivi fiscali. Nelle nostre proiezioni elaborate nell’ambito dell’esercizio coordinato dell’Eurosistema, il Pil aumenterà dello 0,6% nel 2024 (rispetto allo 0,7% stimato per il 2023) e dell’1,1% in ciascuno dei due anni successivi”. Così la Banca d’Italia nel bollettino economico. “Secondo le informazioni preliminari disponibili, nel 2023 – osserva Bankitalia – si sarebbero ridotti il disavanzo e l’incidenza del debito sul prodotto”. Bankitalia osserva poi come “la manovra di bilancio per il triennio 2024-26, nelle valutazioni ufficiali, accresce l’indebitamento netto nel 2024 di 0,7 punti percentuali del Pil rispetto al quadro a legislazione vigente ed è coerente con una diminuzione solo marginale del rapporto tra il debito e il prodotto nell’arco del triennio”. Quanto all’inflazione, “la discesa si è accentuata e si è estesa ai beni industriali non energetici e ai servizi. Secondo le nostre previsioni elaborate nell’ambito dell’esercizio coordinato dell’Eurosistema, l’aumento dei prezzi al consumo si ridurrà all’1,9% nel 2024 (dal 5,9% nel 2023), per poi scendere gradualmente fino all’1,7% nel 2026. L’inflazione di fondo diminuirà al 2,2% nell’anno in corso (dal 4,5% nel 2023) e si porterà sotto il 2% nel biennio successivo”, conclude.
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– Foto: Agenzia Fotogramma –

Ex Ilva, Governo alla ricerca dei migliori partner privati

ROMA (ITALPRESS) – Si è svolto nella Sala Monumentale della Presidenza del Consiglio il tavolo tra il Governo e le organizzazioni sindacali sull’ex Ilva di Taranto, “in un clima propositivo e costruttivo”. Nel corso dell’incontro – si legge in una nota di Palazzo Chigi -, il Governo ha illustrato ai sindacati i contenuti del decreto legge approvato dal Consiglio dei ministri lo scorso 16 gennaio, e ha informato i rappresentanti dei lavoratori in merito agli ultimi sviluppi del confronto con il socio di maggioranza, ArcelorMittal: Acciaierie d’Italia (AdI) lo scorso 15 gennaio, nonostante le trattative in corso, ha presentato istanza presso la Camera di commercio di Milano per la composizione negoziata. La delegazione del Governo ha annunciato che il socio pubblico di Acciaierie d’Italia, Invitalia, ha inviato nella giornata di ieri una lettera ad Acciaierie d’Italia holding e Acciaierie d’Italia per chiedere la verifica dei presupposti per avviare le procedure per l’amministrazione straordinaria dell’ex Ilva.
Il Governo ha annunciato che, qualora sia avviata la procedura di amministrazione straordinaria, sarà garantita la liquidità corrente con un prestito ponte a condizioni di mercato per 320 milioni. I rappresentanti dell’esecutivo hanno informato che la fase di amministrazione straordinaria sarà temporanea e che il Governo è alla ricerca dei migliori partner privati con l’obiettivo di salvaguardare la continuità produttiva, tutelare l’occupazione e garantire la sicurezza dei lavoratori. Le parti hanno convenuto sul momento estremamente difficile dell’ex Ilva e hanno concordato di proseguire il confronto impegnandosi a fare ciascuno la propria parte per la tutela della produzione e dell’occupazione e la salvaguardia dell’ambiente e della sicurezza dei luoghi di lavoro. Già nei prossimi giorni sarà aperto al Mimit e al ministero del Lavoro un tavolo sulla vicenda che riunirà tutti i soggetti interessati: istituzioni locali; sindacati; associazioni datoriali. I ministri Urso e Calderone incontreranno nelle prossime ore i rappresentanti delle imprese fornitrici e dell’indotto, così come da loro richiesto, manifestando la disponibilità ad analoghi incontri con i rappresentanti dei lavoratori.

– Foto: Agenzia Fotogramma –

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Confcommercio, Pil a gennaio -0,1%

ROMA (ITALPRESS) – “Confermiamo la stima della variazione del prodotto lordo nel 2023 pari a +0,8%, con piena valorizzazione dei segnali favorevoli emersi nella parte finale dell’anno (crescita della fiducia di imprese e famiglie, tenuta dell’occupazione, sviluppo delle vendite al dettaglio in novembre, ottobre record per le presenze turistiche, conclamata sconfitta dell’inflazione)”. E’ quanto emerge dalla congiuntura Confcommercio di gennaio. “Eppure, lo stesso quadro congiunturale che valutiamo positivamente, presenta anche elementi negativi che ne impediscono una nitida e rilassata lettura. La produzione industriale è tornata a flettere a novembre e le stesse presenze turistiche in novembre destano perplessità: alla solidità dei flussi degli stranieri si contrappone, in modo piuttosto netto, una riduzione delle presenze degli italiani, sia nel confronto con il 2019 sia, che è ben peggio, rispetto al 2022. Il record 2023 di notti nelle strutture ricettive è tramontato (a meno che i dati di dicembre rivelino un raddoppio delle presenze, cosa molto improbabile, se non impossibile). Infine, in prospettiva futura di breve termine, bisogna evidenziare che la meteorologia ha impedito un buon avvio dei saldi invernali, nonostante il positivo contributo dei turisti stranieri”.
In sintesi, il PIL appare già in riduzione congiunturale (-0,1%) a gennaio 2024: gli elementi di fragilità fanno aggio sugli spunti positivi. Ciò non toglie che i consumi abbiano chiuso bene il 2023: a dicembre si osservano importanti crescite tendenziali per automotive e motocicli, trasporti passeggeri in generale, servizi ricettivi e di ristorazione, servizi ricreativi e culturali, giocattoli, profumeria e cosmesi. Verso la stabilizzazione anche gli alimentari.
Nel complesso, a dicembre, i consumi, misurati nella metrica dell’ICC, sarebbero cresciuti di mezzo punto percentuale in termini reali tendenziali.
Per il 2024, il rientro ordinato dell’inflazione e un possibile miglioramento della dinamica salariale costituirebbero i pilastri di sostegno della propensione al consumo. La nostra stima di una variazione dei prezzi nel mese in corso dello 0,2% su dicembre porterebbe solo ad un minimo aumento (0,7%) su base annua. L’obiettivo della Nadef di una crescita del PIL all’1,2% appare, tuttavia, piuttosto ottimistico. Una crescita poco sotto l’1% è, comunque, alla portata del sistema Italia. In quest’ipotesi, anche un’eventuale manovra correttiva dei conti pubblici assumerebbe entità non dirompente. La doppia sfida della crescita e della finanza pubblica si può affrontare con ragionevole serenità. Sempre che le recenti tensioni geopolitiche non si trasformino in nuove e inattese strozzature nelle catene di fornitura globali, con riflessi negativi sui costi e sui prezzi e conseguenze (im)prevedibili su consumi e investimenti.
-foto ufficio stampa Confcommercio-
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Ital Communications lancia il nuovo podcast “Capitani coraggiosi”

ROMA (ITALPRESS) – Per cambiare il mondo è necessario coraggio. Lo dimostra chi il mondo lo ha cambiato non arrendendosi di fronte a difficoltà, pregiudizi e sfortuna. Lo dimostra chi ha portato il cuore oltre l’ostacolo e reso la propria vita un esempio da ricordare. L’agenzia di comunicazione Ital Communications Società Benefit (SB)lancia la nuova linea di podcast pop ‘Capitani Coraggiosì. Da Olivetti a Bebe Vio, da Elon Musk a Cucinelli, da Louis Vuitton a Leonardo Del Vecchio tra gli altri, racconterà i grandi italiani (e non) che hanno deciso di fare impresa, diventando dei veri brand e capitani coraggiosi. Il tutto con la voce del più giovane conduttore televisivo Rai Marco Carrara.
E’ a queste figure che la serie intende rendere omaggio: personalità storiche e contemporanee che, “semplicemente”, hanno cambiato il mondo attraverso le loro storie, le aziende che hanno creato ma soprattutto le loro virtù, vere risorse e casi di eccellenza, riferimento per popoli e Paesi di tutto il mondo.
E’ on line il primo episodio “La fabbrica, l’uomo e Adriano Olivetti”, in cui Marco Carrara racconta la storia della fabbrica Olivetti di Pozzuoli e di un uomo eccezionale che non si è limitato a teorizzare nuovi metodi per vivere, ma li ha realizzati.
La serie si prefigge di raccontare i diversi modi di intendersi “imprenditore”, ma anche di diventarlo. Le storie che verranno raccontate non parleranno solo di personaggi che hanno costruito fabbriche o inventano modelli di business legati ad oggetti rivoluzionari, ma anche storie di persone che hanno trasformato sè stessi nel business e sono diventati essi stessi brand.
Ital Communications ha già prodotto “Interpreti del Paese”, la serie podcast che racconta, attraverso le voci del giornalismo più importanti del momento, i temi fondamentali della società italiana, la sua evoluzione e le spinte all’innovazione presentandosi come un modo per capire da una nuova prospettiva le dinamiche sociali, la cultura, l’attualità.
“In Italia non abbiamo più capitani coraggiosi, o meglio sempre meno, e forse dobbiamo stimolare il nostro Paese a riprendere questo cammino di impresa e di sogno”, afferma Attilio Lombardi, Founder di Ital Communications. “Il linguaggio della comunicazione è in costante evoluzione – aggiunge – siamo convinti che i podcast offrano grandi opportunità per veicolare informazioni mirate e di approfondimento perchè permettono di creare una forma di intrattenimento audio fluida e stimolante. Allo stesso tempo, è un segmento di mercato accessibile da tutti gli utenti e attraverso qualsiasi dispositivo e piattaforma”.
E’ possibile seguire i podcast sulle seguenti piattaforme: Spotify, Spreaker, Apple Podcast, Google Podcast.

– Foto Ital Communications –

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Nasce “Premio Nazionale Adriano Olivetti”, intesa Fondazione-CCIAA di Cosenza

ROMA (ITALPRESS) – La Fondazione Adriano Olivetti e la Camera di commercio di Cosenza hanno firmato a Roma un Protocollo di intesa il cui oggetto è quello di istituire un premio nazionale per promuovere tra le imprese e le scuole italiane i valori di cui è portatrice la figura di Adriano Olivetti.
La Camera di commercio di Cosenza, è stato sottolineato, interpreta la propria mission istituzionale, che è quella di promuovere lo sviluppo del sistema imprese del proprio territorio, ponendo grande attenzione al modello sociale di sviluppo sostenibile di una comunità e alla funzione di responsabilità sociale dell’impresa e dell’imprenditore. Sono temi teorizzati e sperimentati con successo da un precursore della modernità come Adriano Olivetti, che è per l’ente cosentino, nelle parole del suo Presidente Klaus Algieri “fonte continua di ispirazione nella programmazione delle politiche economiche da implementare per il nostro territorio ma anche nelle scelte che ci riguardano più direttamente, perchè siamo convinti che una Pubblica Amministrazione debba essere innanzitutto un modello da imitare”. “In questo senso – prosegue Algieri – siamo, ad esempio, tra le prime PA italiane ad essere entrate nel Global Compact dell’ONU e siamo da tempo attivi sui temi della responsabilità sociale d’impresa, rispetto ai quali abbiamo istituito un laboratorio permanente. E’ per questo motivo che, insieme alla Fondazione Adriano Olivetti, abbiamo pensato di dare vita ad un ‘Premio nazionale Adriano Olivettì con lo scopo di promuovere all’interno delle imprese e delle scuole i valori di sostenibilità, di comunità, di ambiente e soprattutto di innovazione di cui è portatore Adriano Olivetti”.
Attraverso l’istituzione del Premio, la Camera e la Fondazione uniscono le loro forze per promuovere l’impegno nell’innovazione tramite iniziative di sostenibilità ambientale, welfare aziendale e radicamento sul territorio, garantendo il sostegno alla competitività delle imprese attraverso la valorizzazione del patrimonio culturale nonchè lo sviluppo e la promozione del turismo, l’orientamento al lavoro e alle professioni e l’alternanza scuola-lavoro, oltre che, per la Camera di commercio, lo sviluppo economico del territorio cosentino e del suo capitale intellettuale. Per Cinthia Bianconi, Presidente della Fondazione Adriano Olivetti si tratta di “un impegno che a pieno titolo può fregiarsi del marchio ‘Adriano Olivettì, che la Fondazione ha istituito, promosso e registrato in conformità ed esecuzione del proprio fine istituzionale volto principalmente a promuovere, sviluppare e coordinare, appunto, le iniziative e le attività culturali che siano dirette a realizzare il benessere, l’istruzione e l’educazione dei cittadini, attraverso il progressivo diffondersi, in armonia con i principi della Costituzione, di forme comunitarie rispondenti alla configurazione urbanistica, produttiva, sociale, ambientale e culturale della collettività, secondo le idee di Adriano Olivetti”.
La Fondazione Adriano Olivetti riconosce alla Camera di Commercio l’impegno nello sviluppo di valori di ispirazione olivettiana che hanno contribuito a renderla un modello anche per la capacità organizzativa promossa. Già nel 2019, del resto, su iniziativa proprio della Camera, è stata avviata una collaborazione tra i due enti attraverso il programma “Lezioni Olivettiane” attuato nelle scuole secondarie di Cosenza con il fine di promuovere il progetto imprenditoriale di Adriano Olivetti, in cui ricerca tecnologica, design, architettura, responsabilità sociale e responsabilità verso il territorio si sono integrate in un modello unico, innovativo e avanguardistico, di fare impresa. “In questo senso – dichiara Bianconi – pensiamo che sia particolarmente significativo che l’idea alla base del Premio prenda forma e si sviluppi a partire da una realtà del Mezzogiorno d’Italia, visto il rilievo che questa parte del Paese ha rivestito nel pensiero e nell’idea di sviluppo di Adriano Olivetti”.
Forte del successo delle Lezioni Olivettiane tra le scuole della provincia, la Camera di commercio di Cosenza ha pensato di coinvolgere in modo più incisivo anche le imprese e di farlo sviluppando una progettualità dal respiro più ampio, che si estendesse a tutto il territorio nazionale, perchè “anche noi – sottolinea Algieri – siamo convinti, con Adriano Olivetti, che una diversa idea di Sud sia non solo possibile ma necessaria per lo sviluppo dell’intero Paese. Ne abbiamo discusso ampiamente nel corso del Primo Forum sul Mezzogiorno ‘Antonio Serrà, che la Camera di commercio di Cosenza ha organizzato a maggio 2023, e come Ente pubblico governato da corpi intermedi espressione delle imprese, sentiamo ogni giorno la responsabilità di impegnarci per costruire e raccontare il Mezzogiorno per quello che è: non un fanalino di coda ma un patrimonio da valorizzare. L’istituzione del Premio nazionale Adriano Olivetti è parte di questa inversione di rotta. Significa innalzare l’asticella e dimostrare che è possibile, a partire da una piccola città meridionale, accendere i riflettori su esperienze e storie di imprese e scuole italiane che creano valore per le comunità dei loro territori e che meritano di essere raccontate”.
Il protocollo di intesa tra i due enti, è stato spiegato, ha come oggetto principale proprio l’istituzione del “Premio nazionale Adriano Olivetti” che sarà organizzato annualmente dalla Camera di commercio di Cosenza, a cura della Camera stessa e della Fondazione Adriano Olivetti, e che sarà rivolto alle imprese e scuole italiane che si sono impegnate o vorranno impegnarsi nella realizzazione di un progetto innovativo legato al tema proposto per quel determinato anno. La Fondazione e la Giunta camerale elaboreranno e approveranno ogni anno il bando e il regolamento, distinto nelle due sezioni dedicate alle imprese e alle scuole, evocando i valori a cui si ispirava Adriano Olivetti e prevedendo di volta in volta temi e ambiti differenti nei quali cimentare la propria innovatività.
Il Premio avrà sede presso la Camera di commercio di Cosenza ma potrà essere svolto anche in forma itinerante sul territorio nazionale e internazionale. Per la sezione scuole, si punterà sullo sviluppo di idee e di progetti per un modello di impresa sostenibile, sfruttando le risorse e il microambiente del territorio specifico dove si pone l’insediamento sia in termini produttivi, ma anche ai servizi di comunità. Per quanto riguarda la sezione imprese, invece, saranno premiate esperienze e storie d’impresa, ma anche progetti futuri che mostrino l’innovatività e/o il rinnovamento di processi o di attività produttive, da cui si generino vantaggi e ricadute positive sulla sostenibilità ambientale e sociale, apportando benefici diretti alla comunità di riferimento. Le imprese e le scuole che parteciperanno avranno l’opportunità di poter associare alla loro esperienza il nome di Adriano Olivetti, marchio registrato di cui la Fondazione ha concesso l’utilizzo alla Camera, e che è di per sè stesso particolarmente evocativo dei valori ai quali il Premio si ispira. Ove ne ricorrano i presupposti, inoltre, verrà offerta la possibilità di supporto della Camera di commercio di Cosenza nel brevettare l’innovazione presentata. “In ogni caso – conclude Klaus Algieri – sarà per tutti i soggetti coinvolti, l’occasione per condividere la propria esperienza ed entrare a far parte di una comunità di innovatori che crescerà di anno in anno contribuendo a propagare i principi olivettiani, la cui attualità è oggi davvero, e direi finalmente, sotto gli occhi di tutti”.
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Ue, Gentiloni “Sul Patto di Stabilità serve accordo in tempi rapidi”

BRUXELLES (BELGIO) (ITALPRESS) – “Nel negoziato che comincia tra Parlamento e Consiglio la Commissione farà ogni sforzo per raggiungere un’intesa. Serve un accordo in poche settimane se vogliamo dare un quadro di regole per i bilanci dei nostri Paesi che garantisca in un momento molto difficile stabilità, investimenti e crescita sostenibile”. Lo dice il commissario europeo agli Affari Economici, Paolo Gentiloni, in merito alla riforma del Patto di Stabilità.

– Foto: Agenzia Fotogramma –

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Tim, via libera del Governo alla cessione della rete a Kkr

ROMA (ITALPRESS) – TIM, nell’ambito delle attività volte al closing dell’operazione di cessione di NetCo e in seguito alla firma del transaction agreement con Optics BidCo (società controllata da Kohlberg Kravis Roberts, KKR), rende noto di aver ricevuto l’assenso all’esecuzione dell’operazione medesima ai fini della normativa Golden Power.
“Il provvedimento autorizzativo, con il quale il Consiglio dei Ministri ha esercitato i poteri speciali nella sola forma delle prescrizioni, ha fatto propri gli impegni presentati nel corso del procedimento – spiega TIM -. Si tratta di impegni ritenuti dal Governo pienamente idonei a garantire la tutela degli interessi strategici connessi agli asset oggetto dell’operazione”.
Il via libera con prescrizioni da parte del Governo italiano alla vendita della rete TIM al fondo infrastrutturale statunitense KKR “rappresenta un ulteriore e fondamentale step nell’operazione di acquisizione di NetCo (società che detiene sostanzialmente tutte le infrastrutture di rete fissa di TIM), a tutela dell’interesse nazionale e a garanzia del controllo statale sugli asset strategici della rete primaria di telecomunicazione”, si legge in una nota di Palazzo Chigi.
“Si prevede un ruolo del Governo nella definizione delle scelte strategiche, vengono assicurati tutti i presidi essenziali e garantita la supervisione allo Stato di tutti gli aspetti inerenti la sicurezza, la difesa e la strategicità della rete e dei relativi asset – prosegue la Presidenza del Consiglio -. La delibera del Consiglio dei ministri recepisce nelle prescrizioni gli impegni che le parti hanno assunto a cominciare dalla creazione dell’organizzazione di sicurezza, dalla nomina del preposto di cittadinanza italiana, dalla competenza esclusiva su tutte le questioni incidenti sugli asset strategici, dal mantenimento in Italia delle attività di ricerca e manutenzione, e dal monitoraggio. Si delinea quindi un quadro certo di supervisione strategica affidata allo Stato. Un passo avanti importante nella definizione complessiva dell’operazione, che procede secondo le tempistiche annunciate”.

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