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Norse Atlantic Airways celebra volo inaugurale tra Roma e New York

ROMA (ITALPRESS) – Roma si aggiunge alla rete di Norse Atlantic Airways come quinto gateway europeo per New York JFK insieme a Oslo, Londra, Parigi e Berlino. I voli per New York sono giornalieri con tariffe a partire da 265 euro a tratta, tasse e spese incluse. Si è svolto all’aeroporto di Roma Fiumicino l’evento per celebrare il volo inaugurale di Norse Atlantic Airways, la pionieristica compagnia aerea low-cost a lungo raggio, che, a partire da oggi, opererà un volo giornaliero da Roma e New York JFK.
I passeggeri in cerca di un viaggio indimenticabile tra queste destinazioni iconiche hanno quindi adesso l’opportunità di sperimentare il servizio eccezionale, le cabine confortevoli e il valore unico di Norse Atlantic Airways: con i voli giornalieri, potranno inoltre godere di una maggiore flessibilità e convenienza nella pianificazione dei loro viaggi transatlantici.
“Siamo entusiasti di inaugurare il nostro servizio tra Roma e New York JFK, collegando due città vibranti con profondi legami storici e culturali. Il nostro impegno a offrire esperienze di viaggio a lungo raggio a prezzi accessibili senza compromettere la qualità è al centro della visione di Norse Atlantic Airways. Non vediamo l’ora di accogliere i passeggeri a bordo e di offrire loro un servizio e un valore eccezionali su questa nuova ed entusiasmante rotta”, ha dichiarato Bjorn Tore Larsen, CEO di Norse Atlantic Airways.
“Diamo un caloroso benvenuto a Norse Atlantic Airways ed un sentito ringraziamento per aver aggiunto Roma nella propria rete di voli transatlantici – ha dichiarato Ivan Bassato, Chief Aviation Officer di Aeroporti di Roma -. L’inserimento di questo volo per New York JFK contribuisce a rafforzare l’offerta aerea diretta verso gli Stati Uniti che vedrà dei livelli record nel corso della stagione estiva del 2023. Confidiamo che il nuovo modello di offerta del vettore, unitamente all’orario serale che consente di sfruttare una piena giornata a Roma prima della partenza, arricchisca il mercato con ulteriori soluzioni in grado di intercettare nuove fasce di mercato e stimolare domanda addizionale sui collegamenti diretti tra Roma e la Grande Mela”.
Il volo dall’aeroporto di Roma Fiumicino parte tutti i giorni alle 18.55 e atterra a New York JFK alle 22.30. I voli da New York a Roma partono alle 00.30 e atterrano alle 15.15 dello stesso giorno.
Norse Atlantic, è stato sottolineato, opera esclusivamente con aeromobili Boeing 787 Dreamliner. La cabina offre ai passeggeri un’esperienza di viaggio rilassata e confortevole, con ogni posto a sedere dotato di un sistema di intrattenimento personale all’avanguardia. La cabina Premium offre un sedile più ampio e una distanza tra le file di 109 centimetri, con molto spazio e una reclinazione abbondante che consentono ai passeggeri di arrivare a destinazione riposati e pronti a esplorare la loro destinazione.
Norse Atlantic offre due cabine, Economy e Premium. I passeggeri possono scegliere tra una semplice gamma di tariffe, Light, Classic e Flextra, che riflettono il modo in cui desiderano viaggiare e quali opzioni sono importanti per loro. Le tariffe Light rappresentano l’opzione economica di Norse, mentre le tariffe Flextra includono la franchigia massima per il bagaglio, due servizi di ristorazione, una migliore esperienza in aeroporto e a bordo e una maggiore flessibilità dei biglietti.
foto xl3 Italpress
(ITALPRESS).

Allarme Uil Scuola “Oltre 6 mila cattedre vacanti a Roma e 15 mila nel Lazio”

ROMA (ITALPRESS) – “Il prossimo anno scolastico si aprirà come quello che si è da poco concluso. Soltanto a Roma e provincia sono infatti 6206, tra posti comuni e di sostegno, le cattedre libere che aspettano una nomina. Il trend quindi si consolida: per molti docenti la stabilizzazione resta un miraggio”. Lo dice Saverio Pantuso, segretario della Uil Scuola Rua del Lazio.
“Ma se per i docenti l’immissione in ruolo resta un sogno nel cassetto – aggiunge il sindacalista della Uil – per molti studenti e studentesse la continuità didattica, presupposto per garantire il diritto allo studio di alunne e alunni, rischia degli stop ingiustificati”.
“Analizzando nello specifico i numeri delle cattedre vacanti – aggiunge Pantuso – notiamo che nella Capitale sono 285 quelle scoperte nella scuola dell’infanzia, 1152 in quella primaria, 1468 nella scuola media di primo grado e 1592 nella scuola secondaria. Un panorama desolante, completato dai numeri dei posti vacanti degli insegnanti di sostegno: 194 per l’infanzia, 749 per la primaria, 445 per la scula di primo grado e 384 per quella di secondo grado”.
Da anni la Uil Scuola Lazio, si legge in una nota, “segnala la necessità che le operazioni di conferimento delle supplenze seguano un iter diverso, a partire dalla verifica preliminare da parte degli Uffici scolastici di titoli e punteggi dei candidati interessati prima di rendere definitivi gli incarichi”. “Ma da tempo segnaliamo con forza – aggiunge Pantuso – che la stabilizzazione dei precari non è impossibile. Un nostro recente studio ha stimato che ogni precario della scuola italiana potrebbe essere stabilizzato con una somma irrisoria: per ognuno di loro la spesa dello Stato sarebbe infatti di 715 euro”.
“Si preferisce invece – conclude il Segretario della Uil scuola Rua – proseguire a far vivere i docenti nel precariato, calpestando diritti e negando un futuro a migliaia di persone. Adesso partirà l’ennesima lotteria dell’algoritmo, che già negli anni passati ha dispensato ingiustizie con assegnazioni e revoche, nomine e stralci: e così a Roma, così come nelle altre province del Lazio, in totale 15 mila posti vacanti saranno assegnati nei prossimi mesi”.
foto ufficio stampa Uil Scuola Rua del Lazio
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Nasce Team di comunità nel quartiere Flaminio a Roma, “La salute a casa”

ROMA (ITALPRESS) – E’ stato presentato il nuovo progetto messo a punto dalla ASL Roma 1 insieme al II Municipio “La salute a casa” un network costruito con le associazioni di volontariato e i servizi di zona. Al villaggio Olimpico 20 stand di servizi al cittadino, tra cui gli appuntamenti di screening oncologici e le informazioni antitruffa a cura della Polizia di Stato. Oltre a questo dimostrazioni sportive, fanfara dei Carabinieri e tanta attività di informazione, lo scopo contrastare la solitudine che colpisce tante persone, soprattutto anziane e facilitare l’accesso ai servizi socio sanitari. Il Team di Comunità, presentato ufficialmente, avrà sede nel presidio di via degli Olimpionici 17 e offrirà aiuto e sostegno ai cittadini che abitano nel quartiere Flaminio, garantendo la presa in carico dei pazienti attraverso tutti gli specialisti della ASL insieme all Comunità di Sant’Egidio, alla Caritas e al II Municipio.
“Dobbiamo creare dei percorsi di cura per tutte le persone fragili – ha sottolineato il Commissario Straordinario della ASL Roma 1, Giuseppe Quintavalle – che in maniera continuativa devono avere innanzitutto uno sportello di orientamento quando ne hanno bisogno, e poi deve essere assicurata loro la presa in carico integrata. Gli ultimi studi che abbiamo realizzato hanno fatto emergere che una delle gravi malattie della società contemporanea è la solitudine. E proprio su questo aspetto dobbiamo intervenire con delle figure speciali. Non solo con questa iniziativa ma con sperimentazione più ampia. La ASL Roma 1 è già all’opera per essere soggetto attivo, anche in considerazione dell’importanza strategica dei territori”.
“Dopo lungo tempo – ha detto la Presidente del Municipio Francesca De Bello – riusciamo finalmente ad aprire questo presidio sanitario, necessario qui all’indomani della chiusura delle strutture ASL al quartiere Flaminio. E’ una iniziativa di grandissima importanza per dotare il territorio di un presidio e far sì che gli operatori possano essere fisicamente vicini ai cittadini, laddove il principio della domiciliarità dei servizi diventa di vitale importanza. Il progetto si conclude formalmente il 31 dicembre, ma lo porteremo avanti calandolo ancora di più sulle esigenze del territorio”.
Il Questore di Roma Carmine Belfiore ha ribadito il coinvolgimento della Polizia di Stato all’iniziativa “Stiamo facendo una campagna a tappeto anche attraverso studi medici e parrocchie perchè è un messaggio che dobbiamo far arrivare velocemente. Tante persone anziane sono completamente sole e deboli e i criminali che vanno porta a porta a truffarli incidono proprio sul loro essere vulnerabili. Noi ci siamo sempre – ha concluso rivolgendosi ai partner del progetto – voi potete aiutarci ad arrivare a loro”.
Tra gli interventi anche quello dell’avvocato Laila Perciballi, recentemente nominata Garante dei diritti delle persone anziane di Roma “Occorre l’impegno di tutti per non lasciare sole le persone anziane: creiamo relazioni fra le generazioni, portiamo a casa i nostri nonni e permettiamogli di vivere dove hanno sempre vissuto. Ai tempi della pandemia ho ‘adottatò una mia vicina di casa anziana e sarebbe bello se questo modello si diffondesse ancor di più, per far sentire meno soli gli anziani, non farli cadere nelle truffe e farli sentire parte del nostro tessuto sociale”.
A chiudere la presentazione monsignor Vincenzo Paglia, impegnato con la Legge delega 33 sulla Riforma dell’assistenza agli anziani. “Lavoro perchè la vecchiaia sia un tempo non di scarto, ma di vita, come tutte le età – ha spiegato -. Ho 78 anni e non ho desiderio di tornare indietro, perchè le età vanno vissute in tutta la loro ricchezza e fragilità. La solitudine è il frutto dell’individualismo che è più terribile del Covid. Gli anziani hanno il diritto di abitare nelle loro case e la società ha il dovere di prendersi cura di loro, di noi. Quando ho presentato il Disegno di legge ho incontrato il ministro Giorgetti e gli ho spiegato che il punto non sono i soldi, ma la visione per cui gli anziani non vengano abbandonati. E poi se si attua l’assistenza domiciliare si risparmiano miliardi. E’ anche per questo che iniziative come ‘La salute a casà sono importantissime”.
foto ufficio stampa ASL Roma 1
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Papa Francesco dimesso dal Policlinico Gemelli

ROMA (ITALPRESS) – Papa Francesco è stato dimesso dal Policlinico Gemelli. Il Pontefice è stato salutato da una folla di persone, che insieme a stampa e fotografi si sono sistemati davanti l’uscita del nosocomio. Il Papa, sorridente, ha salutato i medici prima di salire in auto alzandosi in piedi. E’ rimasto in ospedale per 10 giorni in seguito all’operazione di laparotomia e plastica della parete addominale con protesi. Il “decorso clinico è proseguito regolarmente e fino all’ultimo bollettino “gli esami ematochimici sono risultati nella norma”.
“Sarà un papa piu forte” ha detto Sergio Alfieri, il chirurgo che ha operato il Pontefice al Policlinico Gemelli. “Quanto durerà la convalescenza? Lui ha già cominciato a lavorare, lo attendono impegni importanti che osserverà. Il Santo padre ha voluto ringraziare tutto il personale, gli operatori sanitari, la direzione, ha avuto un colloquio personale con un collega che non sta bene, ha voluto osservare anche il ministero sacerdotale. Cosa ci ha detto? Grazie, pregare per me. Il papa sta meglio di prima”.

– foto: agenzia fotogramma

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Arrivano a Roma 118 nuovi bus ibridi di Atac

ROMA (ITALPRESS) – Ai Fori Imperiali, a Roma, sono stati presentati i nuovi autobus Mild Hybrid che entrano in servizio e appartengono al processo di trasformazione della flotta del trasporto. Entro luglio verranno interamente consegnati i mezzi della nuova fornitura, che si attesta sui 118 mezzi. Si tratterà di mille nuovi mezzi in arrivo entro il 2026, oltre 400 elettrici. I nuovi autobus sono stati presentati dal sindaco Roberto Gualtieri, dall’Assessore alla Mobilità Eugenio Patanè, dal Direttore Generale di Atac Alberto Zorzan e dal Presidente Atac, Giovanni Mottura.
L’acquisto dei nuovi mezzi è stato perfezionato da Atac tramite piattaforma Consip grazie a finanziamenti pubblici provenienti da Roma Capitale e in parte stanziati dalla Regione Lazio, in applicazione a un decreto del MIMS.
A dare spiegazioni di quanto fatto dal Comune di Roma Capitale è stato dapprima l’assessore Patanè: “E’ un momento importante per la mobilità della città. Oggi presentiamo un altro passo importante nel rinnovo della flotta di Atac. E’ uno dei pezzi fondamentali del puzzle che stiamo tentando di costruire su uno degli asset e cioè dell’aumento della quantità e della qualità del trasporto pubblico in città. Il programma complessivo prende 1056 autobus nuovi sul totale della flotta da qui al 2026. Abbiamo per tempo emanato tutti gli ordini già del 2023 e del 2024. Questa mattina abbiamo approvato una delibera che riguarda questi autobus perchè la Commissione ha dato il parere positivo all’usufrutto con il quale Atac li gestirà, rimanendo di proprietà del Comune di Roma. La scorsa settimana nell’ottica di questo rinnovo abbiamo approvato una delibera in Giunta per dare mandato ad Atac di bandire la gara per i 411 autobus elettrici che fanno parte del finanziamento PNRR, da un lato acquista autobus ma dall’altro ha l’importantissima funzione di finanziare l’elettrificazione dei depositi che li ospiteranno. Sono 5: Tuscolana, Portonaccio, Trastevere, Grottarossa e Tor Sapienza. I primi 75 dovranno arrivare per il 2024 e poi avremo gli altri come obiettivo del PNRR del 2026. Stiamo lavorando sull’accessibilità e il miglioramento della qualità del trasporto pubblico”.
Patanè ha parlato poi del Tap&Go: “Sta avendo dei risultati straordinari l’81% delle transazioni in più fatte è con il Tap&Go. E’ utilizzato nella maggior parte dai cittadini romani ed è un grande successo per la nostra squadra dei trasporti, della mobilità che ha obiettivi ambiziosi e che nell’arco di 3/4 anni riconsegnerà un settore, che è stato troppo vituperato in passato, alla città in maniera efficiente e innovativa e che sarà al servizio non più delle aziende ma dei cittadini e degli utenti”.
Tutti i nuovi bus verranno dislocati nella rimessa di Portonaccio, che serve sia le linee centrali che quelle periferiche, e andranno a sostituire vecchi mezzi euro 3.
Zorzan ha portato poi il punto di vista di Atac, riguardo al lavoro fatto e alle prospettive: “Stiamo lavorando sul progetto di rinnovo della flotta autobus da oltre un anno. I numeri che sono da enfatizzare testimoniano un lavoro enorme portato avanti da ATAC in collaborazione con l’Amministrazione in modo indefesso da 15 mesi. In aggiunta a questi 118 autobus che stiamo presentando oggi, tra due ore (ora del discorso 11.48, ndr) abbiamo in scadenza un’altra offerta per altri 110 veicoli. Tra 12 giorni abbiamo in scadenza un’offerta per altri 322 autobus a metano e contiamo nel giro di pochi giorni di appaltare e mettere la gara dei 411 bus elettrici di cui ha parlato prima l’Assessore per i quali noi già stiamo procedendo alla progettazione delle infrastrutture elettriche. Non sono in molti ad avere questi numeri. Abbiamo tra qualche mese 850 autobus nuovi contrattualizzati. La maggior parte di questi entreranno nel 2024. Ne avremo poi una coda fino al 2026, che sono i termini previsti dal PNRR. E’ un lavoro enorme che cambierà la faccia del trasporto pubblico di superficie e che si accompagna a un lavoro di pari valore che abbiamo fatto per la parte dei tram. Abbiamo appena chiuso una gara alla quale hanno partecipato le più grosse aziende che è in corso di valutazione. La partecipazione dei players internazionali di livello qualitativamente importanti ci riempie di soddisfazione. Vuol dire che il lavoro che stiamo facendo va nella giusta direzione. Questi 118 mezzi ci consentono di tenere pari l’età media della flotta ma abbiamo un fiume che sta arrivando e questa è la prima goccia”.
Gualtieri ha infine concluso il giro di interventi: “Questo è un tassello delle politiche della mobilità fondamentale. Questo nuovo lotto di autobus ibridi confortevoli ci consente non solo di reggere l’invecchiamento strutturale della flotta ma di concorrere all’obiettivo di abbassarlo significativamente. Adesso siamo a 7 anni, rispetto agli 8,2 dell’anno scorso. Alla fine di questo piano saremo a 5 anni di età media della flotta. Quindi il ciclo di vita degli autobus si stabilizzerà a 10 anni, mentre adesso siamo tra i 18 e i 20 perchè si fanno fare 900 mila chilometri agli autobus e quindi sono vecchi. Con questo piano gli autobus saranno regolarmente a regime con un ciclo sostenibile adeguato a una grande capitale europea. L’ibrido con il metano e l’elettrico abbasseranno in un quadro netto il livello di emissioni. Sarà un rinnovo assolutamente profondo e radicale della flotta che ci consente di aumentare i chilometri, le percorrenze e quindi l’offerta di servizio pubblico e di rendere più credibile e sostenibile questa strategia di spostamento sul servizio pubblico di un pezzo importante della mobilità”.
Il Sindaco Gualtieri ha fatto un breve inciso sul PNRR: “Si leggono statistiche fatte probabilmente da chi non conosce come funzionano le procedure di gara e di aggiudicamento. Siamo on track anche sulla componente PNRR. Sui 400 bus elettrici rispetto alle procedure e ai tempi del PNRR così come in generale su tutto il piano flotta, sia sui tram che sulle metropolitane ci sono forniture molto complesse per quanto riguarda tempi e procedure di gara. E’ un lavoro ciclopico ma consente anche in modo tangibile che sia percepibile man mano l’avvicinamento al Giubileo e poi al 2026, che cambierà il volto della nostra flotta e quindi del nostro trasporto pubblico”.
I nuovi bus sono Mercedes, modello Citaro. Si tratta di mezzi Mild Hybrid che consentono un risparmio nei consumi fino a circa l’8% rispetto a un bus tradizionale. Garantiscono un comfort superiore per i passeggeri, grazie anche alle tre porte, e maggiore sicurezza per l’autista, disponendo di una cabina guida separata. Ospitano 24 passeggeri seduti e 79 in piedi e hanno un posto per portatori di disabilità motoria. Tutti sono dotati dei nuovi validatori Tap&Go, per l’acquisto immediato del titolo di viaggio con carta di pagamento, presenti a bordo di tutta la flotta Atac.
La flotta Atac più “giovane” e più green, è stato sottolineato. L’acquisto dei 118 nuovi mezzi Mild Hybrid, come è stato spiegato, è solo il primo passo di un percorso più ampio che, attraverso un piano acquisti di oltre 1.000 bus nei prossimi quattro anni, consentirà di offrire agli utenti una flotta sempre più “giovane” sempre più green. L’età media del parco bus sarà infatti di 5 anni già alla fine del 2024, a fronte dei 10 anni del valore medio nell’Ue. Parte integrante del rinnovo del parco mezzi è costituito dall’acquisto, con 292 milioni di fondi Prr, anche di 411 bus elettrici di cui 109 arriveranno entro la fine del 2024, che grazie all’azzeramento delle emissioni ed alla riconversione di 5 depositi nel centro città (Portonaccio, Tor Sapienza Trastevere e Grottarossa e Tuscolana, come ha ricordato Patanè, ndr), contribuirà a rendere il trasporto pubblico della Capitale sempre più sostenibile.
foto xl5 Italpress
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Radio Roma compie 48 anni e guarda al futuro

ROMA (ITALPRESS) – Radio Roma spegne 48 candeline e in vista del primo mezzo secolo di vita anticipa le prossime novità che completeranno il processo di evoluzione della storica emittente della Capitale nel primo brand multimediale del Lazio: oltre alla radio in Fm, nata il 16 giugno 1975 e protagonista da marzo 2021 di una “nuova ripartenza”, negli ultimi mesi sono stati lanciati tre nuovi canali televisivi e il sito di informazione www.radioroma.it, che funge da vetrina editoriale del gruppo, oltre ad essere un vero e proprio quotidiano online sempre aggiornato con l’attualità regionale e nazionale. Un processo di rilancio editoriale, si legge in una nota, che è passato attraverso uno sviluppo digital del network e dei contenuti con ingenti investimenti per l’ottimizzazione delle frequenze su scala regionale, il restyling degli studi e del centro di produzione radiotelevisivo, un importante potenziamento degli organici in ambito tecnico e redazionale che oggi conta 50 dipendenti e ulteriori collaboratori, ed una serie di sinergie con partner di assoluto rilievo.
Intrattenimento e informazione, sottolinea la nota, sono le colonne fondanti dell’offerta editoriale del network che, attraverso la logica della piattaforma cross-mediale, consente di raggiungere una quota di pubblico cospicua, ma già profilata per target e piattaforme differenziati: quasi 200 mila ascoltatori giornalieri tra i molteplici canali e piattaforme, un polo multimediale fruibile ovunque, grazie ad un network di siti web che supera i 5 milioni di utenti unici con oltre 100 notizie di attualità prodotte ogni giorno dalla redazione sul sito radioroma.it e indicizzate su Roma e il Lazio. Circa 700mila i “followers” tra i vari profili e pagine social, app e tecnologia HBBTV che diffondono tutti i canali, le repliche dei programmi e i diversi contenuti su tutte le principali piattaforme di streaming e podcast.
Nello specifico il network è oggi così composto: Radio Roma, emittente di infotainment in onda su FM e DAB in tutto il Lazio, che trasmette i grandi successi del presente e del passato; Radio Roma Television, al canale 14 nella Regione Lazio, una “all news” di programmi televisivi tematici e talk show di approfondimento giornalistico dedicati all’informazione quotidiana locale su tutta l’area metropolitana di Roma e della Regione Lazio; Radio Roma Tv, in onda sull’Lcn 15 del digitale terrestre in tutto il territorio regionale dedicato agli amanti dell’intrattenimento e dell’infotainment, in cui si mixano videoclip musicali, interventi legati al racconto dell’attualità del territorio, e interviste ai personaggi del mondo dello spettacolo più amati dal grande pubblico. Una forma di intrattenimento che, unita alla trasmissione delle classiche news con notiziari nazionali e locali, garantisce allo spettatore la giusta compagnia dove spettacolo e informazione scandiscono l’intera giornata attraverso palinsesti e contenuti totalmente autoprodotti. Novità di giugno 2023 è la nascita di Radio Roma Network, emittente nazionale in onda con tecnologia BBTV (jump) al canale 222 del digitale terrestre, che racchiude il meglio di tutti i contenuti che il network produce.
La squadra di conduttori e giornalisti assicura una produzione in onda h24, 7 giorni su 7. Nel team Claudio Micalizio (Extra), Elisa Mariani (Non Solo Roma), Andrea Bozzi (Roma di Sera), Matteo Demicheli (A Viso Scoperto), Max Tamanti (Disco Volante), Alessandra Paparelli (Roma Magazine), Matteo Acitelli ed Esmeralda Moretti (Social Trend), Maurizio Martinelli (A Casa di Amici), Ovidio Martucci (Obiettivo Sport), Rush (Breaking Bad), Danilo Brugia e Paciullo (Show Time), Eleonora Pezzella (Kiss & Go), Francesco Foderà (Connection), Lele Sarallo e Lory (Drive Time), Marco Rollo e Andrea Candelaresi (Cattivissimo), iVanale (Genio e Più Genio), Henry Pass (Roma Party), Lucas Dj, Tony Cortese (Radio Roma By Night), Gabriele Silvestri, Daniele Silvestri, Giacomo Chiuchiolo, Silvia Corsi, Elena Gianturco, e tanti altri.
‘Quando nel 2020 abbiamo deciso di rilanciare il brand più antico della capitale e dell’intera regione, sapevamo che sarebbe stata un’impresa non semplice – sottolinea l’editore Andrea Amici -. La vera sfida per una realtà locale che si trova ad operare in un periodo storico di grande cambiamento per il settore dell’editoria è quella di rispondere a diversi comportamenti, esigenze e modalità di fruizione dei prodotti editoriali da parte degli utenti ottimizzando le risorse economiche per la realizzazione dei contenuti. Con la crisi, inoltre, le aziende non dispongono più di grandi budget da investire in tanti singoli servizi, realtà o piattaforme, perciò si trovano davanti all’imbarazzo di scegliere quale sia il mezzo o il partner giusto per fare comunicazione, tra mezzi classici e digitali. ‘Fare comunicazionè è una cosa seria e gli imprenditori sanno bene che è importante investire su più di un mezzo per ottenere un risultato soddisfacente dalla propria campagna. Non disponendo però di ingenti risorse da investire in diversi servizi e/o realtà editoriali che si fa? Abbiamo sviluppato il rilancio del brand Radio Roma partendo proprio da questa esigenza, cercando quindi di creare un’offerta multi-servizi che racchiudesse i punti di forza dei vari mezzi di comunicazione sotto un unico marchio ed organizzazione a costi quanto più contenuti. Personalmente credo molto sia nella tv lineare, sia nell’intrattenimento radiofonico, sia nel ‘digital’ essendo io cresciuto in piena rivoluzione digitale, e il corretto mix di questi servizi gestiti da un unico partner editoriale è sicuramente un modo per permettere alle aziende di fare comunicazione a budget non eccessivi. Tutto questo per noi ha un costo sicuramente più elevato e presenta delle difficoltà editoriali oggettive maggiori rispetto ad un competitor che opera esclusivamente in un singolo settore dell’editoria, ma sviluppata la corretta progettualità e trovate la giuste strategie, devo dire che nonostante la crisi stiamo crescendo e lavorando per garantire al pubblico la migliore qualità d’intrattenimento, così come agli inserzionisti la certezza di investire su contenuti sempre più seguiti ed appetibili commercialmentè.
‘La sfida nel futuro – aggiunge Claudio Micalizio, responsabile editoriale – è potenziare ulteriormente l’offerta di informazione e contenuti di infotainment, partendo dal territorio ma allargando gli orizzonti. Incarniamo e reinterpretiamo il senso dell’espressione latina ‘Roma Caput Mundì. Siamo una realtà locale che racconta e approfondisce quanto accade sul territorio con un occhio di riguardo alle notizie di servizio, ma siamo anche consapevoli che la capitale d’Italia abbia un respiro internazionale e, dunque, informiamo su quanto succede nel mondo o, per esempio, diamo voce alle comunità straniere che vivono qui. Abbiamo la fortuna di poter sfruttare tutte le potenzialità della multimedialità diversificando, grazie al lavoro dei conduttori e della redazione, i nostri contenuti: la radio, i tre canali televisivi, i profili social e il portale si rivolgono a target eterogenei e parlano linguaggi differenti ma la versatilità tecnologica e organizzativa ci permettere in caso di necessità di andare in simulcast in qualunque momento. Abbiamo anche potenziato l’offerta on demand con podcast e repliche, e dal prossimo autunno lanceremo nuovi contenuti originali per il web. Insomma: siamo la prima radio-televisione di Roma, ora puntiamo ad essere il primo gruppo multipiattaforma del Laziò.
‘Radio Roma – prosegue Francesco Foderà, responsabile artistico – esprime la sua unicità schierando nelle 24 ore di produzione giornaliera sulle sue reti conduttori e giornalisti che abbiamo scelto in virtù delle loro esperienze di comunicazione crossmediale, tra televisione, teatro, animazione on stage e produzione di contenuti web di successo. Tutti i professionisti al microfono esprimono sul network Radio Roma la loro personalità, stessa personalità che abbiamo voluto dare alla scelta musicale, che spazia dalle ultime novità alle hit degli anni ’70, periodo in cui la radio ha cominciato a trasmettere. Il brand Radio Roma, rinnovato anche nella sua chiave grafica, ha l’autorevolezza per diffondere in radio, in tv e sul web, le hit musicali che hanno fatto la sua storia e la storia dei suoi ascoltatori come le storie di ieri e di oggi dei protagonisti dell’area che serviamo con i nostri segnali. Inoltre, una città a vocazione internazionale come l’Urbe merita un’emittente di respiro glocal, capace cioè di concentrarsi sui temi prettamente locali ma anche libera di aprirsi al mondo per proporne le nuove sonorità e le mode del momento. ‘Primi da semprè non è soltanto uno slogan ma l’essenza di Radio Romà.
‘Ho accolto con grande entusiasmo e senso di responsabilità la sfida che l’editore Andrea Amici ha deciso di propormi – spiega
Matteo Acitelli, responsabile web social -. L’obiettivo di trasformare Radio Roma nel primo brand multimediale del Lazio è molto ambizioso, così come lo è tutta la squadra che ruota attorno al progetto, dagli speaker ai conduttori passando per i giornalisti e i tecnici. Grazie agli ottimi contenuti multimediali prodotti tra radio e tv e al grande lavoro della redazione nella produzione di notizie, inchieste e interviste, crediamo di poter offrire anche online, tra sito web e social media, un’ottima presenza del marchio Radio Roma. Il restyling grafico di RadioRoma.it e le prossime novità in fase di rilascio sul fronte tecnico consentiranno alla testata online di imporsi nel panorama dell’informazione locale, permetteranno così al brand di consolidare la sua presenza in Retè.
foto ufficio stampa Radio Roma
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Accordo Intesa Sanpaolo e Confapi Lazio per sostenere le imprese

ROMA (ITALPRESS) – Accordo di collaborazione tra Intesa Sanpaolo e Confapi Lazio finalizzato a valorizzare il potenziale delle imprese associate e supportarle ad affrontare l’attuale contesto economico.
L’accordo individua nuovi strumenti non solo finanziari con l’obiettivo di favorire la crescita del sistema imprenditoriale laziale, attraverso un percorso che agevoli i processi di innovazione, di sostenibilità e di valorizzazione del capitale umano. Questo protocollo si inserisce nella più ampia collaborazione avviata ormai da diversi anni a livello nazionale.
L’accordo è stato presentato nei giorni scorsi nel corso di un evento svoltosi a Roma presso l’azienda Smi Technologies and Consulting Srl in cui sono intervenuti: Roberto Gabrielli, Direttore Regionale Lazio e Abruzzo Intesa Sanpaolo, Massimo Tabacchiera, Presidente di Confapi Lazio, Giampaolo Olivetti Presidente d’IMPRESA e per Intesa Sanpaolo Rosa Maria Vitulano, economista e Paolo Musso, direttore commerciale imprese per la direzione regionale Lazio e Abruzzo. Moderatore dell’incontro Saverio Motolese Direttore Generale d’IMPRESA.
Punti centrali dell’accordo sono l’accelerazione della transizione sostenibile, attraverso linee di finanziamento a medio-lungo termine che prevedono un innovativo meccanismo di premialità sui tassi in base al raggiungimento di obiettivi in ambito ESG; il sostegno lungo tutto il percorso della digitalizzazione, grazie a finanziamenti ad hoc e a una rete di partner specializzati che facilitano l’evoluzione delle relazioni e i processi aziendali; nuove iniziative per favorire l’utilizzo dei fondi del PNRR, tra cui Incent Now – la piattaforma web frutto della collaborazione con Deloitte che Intesa Sanpaolo mette gratuitamente a disposizione delle aziende clienti per ottenere le informazioni relative alle misure e ai bandi resi pubblici da enti istituzionali nazionali ed europei nell’ambito della pianificazione del PNRR – e un’ampia gamma di soluzioni di finanziamento che integrano le agevolazioni pubbliche.
Particolare attenzione è poi dedicata alle imprese che affrontano il rincaro dei costi delle materie prime e dell’energia e gli investimenti volti a ridurre la dipendenza energetica. Intesa Sanpaolo, la banca guidata da Carlo Messina, ha infatti lanciato recentemente il programma “Motore Italia Transizione Energetica” che prevede una serie di iniziative per incentivare gli investimenti in energia da fonti rinnovabili, lanciando anche una specifica progettualità legata alle Comunità Energetiche Rinnovabili (CER). Altri strumenti distintivi riguardano poi il sostegno alla nuova imprenditoria e all’imprenditoria femminile;
soluzioni di tutela e protezione da un’ampia gamma di rischi sia di impresa che rivolta alle persone; valorizzazione del capitale umano attraverso formazione e strumenti di welfare aziendale; noleggio di un’ampia possibilità di beni strumentali di Intesa Sanpaolo Rent Foryou, per le aziende che intendono effettuare investimenti senza impegnare capitale, sostenendo esclusivamente il costo del canone.
Massimo Tabacchiera Presidente di Confapi Lazio: “Riteniamo importante e strategico il protocollo sottoscritto con Intesa Sanpaolo. Il fabbisogno di finanza delle imprese, oggi concentrate sul consolidamento e lo sviluppo della produzione dopo anni difficili, ha la necessità di essere ulteriormente implementata per favorire gli investimenti relativi alle attività di efficientamento energetico.Un mix funzionale di interventi pubblici (APEA, Comunità energetiche, PNRR) unito ad una parte di intervento privato e quindi finanziato dal sistema bancario, è l’unico modo, a mio avviso per poter avere la certezza dello sviluppo di un piano effettivamente realizzabile”.
“Questo accordo rientra nel più ampio piano che la Banca dedica allo sviluppo dei territori in cui opera – ha spiegato Roberto Gabrielli, direttore regionale Lazio e Abruzzo Intesa Sanpaolo -. Stiamo sostenendo concretamente l’economia laziale, accompagnando le imprese nei loro percorsi di crescita e di sviluppo sostenibile. A Roma è attivo il Laboratorio ESG, punto d’incontro fisico e virtuale con cui vogliamo stimolare la consapevolezza delle aziende sulla transizione ambientale, sociale, digitale e di governance.
In questi ultimi anni abbiamo erogato nel Lazio 130 milioni di euro in favore di imprese che sempre più si orientano verso obiettivi ESG e, grazie alla piattaforma Incent Now, stiamo accompagnando le imprese laziali ad aggiudicarsi i bandi del PNRR. Non ultima, l’attenzione marcata alla tenuta delle filiere, cruciali per preservare la catena del valore e facilitare l’accesso al credito anche delle realtà minori: con il programma Sviluppo Filiere acceleriamo la crescita dei sistemi produttivi locali, ad oggi nel Lazio abbiamo siglato 18 contratti di filiera, che coinvolgono 400 fornitori per un giro d’affari di oltre 2 miliardi di euro”.

– foto: agenziafotogrammma.it

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Bankitalia, nel 2022 l’economia del Lazio è cresciuta del 3,7%

ROMA (ITALPRESS) – Il direttore della Sede di Roma della Banca d’Italia Antonio Cinque ha presentato questa mattina insieme a Massimiliano Bolis ed Elena Romito, responsabili della Divisione Analisi e ricerca economica territoriale, il Rapporto annuale sull’economia della Regione Lazio.
“Lo scorso anno – ha spiegato Cinque – l’attività della Regione è stata abbastanza effervescente, ha continuato a crescere, sebbene in misura inferiore rispetto al precedente anno. Abbiamo rilevato il 3,7%, nel 2021 eravamo oltre il 6%. Abbiamo, però, ripreso i livelli prepandemici. Questo è un aspetto positivo. Dobbiamo inquadrare l’andamento della Regione in un contesto più ampio, in una situazione nazionale e internazionale condizionata da una serie di incertezze geopolitiche, come la guerra in Ucraina e altri eventi, e l’andamento dell’inflazione che sta interessando tutte le principali economie”, ha spiegato all’inizio del proprio discorso introduttivo.
Ciò che è emerso dalla ricerca riguardo al quadro macroeconomico è che nel 2022, sulla base dell’indicatore trimestrale dell’economia regionale (ITER) della Banca d’Italia, l’attività economica del Lazio è cresciuta del 3,7%, in linea con la media italiana. Dopo l’aumento sostenuto registrato nel primo semestre dell’anno, l’espansione dell’attività è proseguita a ritmi più contenuti. I livelli di attività hanno superato di un punto percentuale quelli precedenti la pandemia. Le prospettive economiche per l’anno in corso risentono ancora del forte aumento dei prezzi determinato dal rincaro delle materie prime e degli effetti prospettici sulla domanda aggregata del ciclo restrittivo della politica monetaria. Nel 2022, riguardo ai settori e alle imprese, l’attività economica ha continuato ad espandersi, soprattutto nei comparti delle costruzioni, sostenute dagli incentivi fiscali per la riqualificazione energetica degli edifici, e dei servizi, sospinti dall’ulteriore incremento dei flussi di turisti, in particolare di visitatori stranieri.
L’espansione ha mostrato un lieve rallentamento nell’industria in senso stretto, vi ha inciso anche il rialzo dei prezzi e dei tassi di interesse. Sono aumentate le esportazioni, in particolare quelle dei servizi, ma meno che in Italia.
Cinque, entrando nel dettaglio, ha posto l’attenzione sull’economia italiana che “ha mostrato una notevole capacità di reazione. Le previsioni per il 2023 sono di un aumento del prodotto molto limitato. La Regione ha reagito bene alle difficoltà e i settori trainanti sono stati i settori delle costruzioni e dei servizi, il primo grazie agli incentivi fiscali dello scorso anno e il secondo grazie ai flussi turistici. I flussi turistici stanno andando molto bene e nel primo trimestre dell’anno hanno superato i dati del 2019. Per quanto riguarda le prospettive dell’anno in corso anche la nostra Regione risentirà dei problemi generali che stanno interessando tutte le economie”.
I risultati dell’indagine statistica della Banca d’Italia indicano un aumento degli investimenti nell’industria in senso stretto e un indebolimento della spesa per accumulazione nei servizi. Nel complesso la dinamica è stata lievemente peggiore della media del Paese. La crescita del 2022 si è riflessa positivamente sulla redditività delle imprese dei servizi; per le imprese della manifattura, i forti rincari delle materie prime e dei beni energetici sono stati in parte compensati dall’incremento dei prezzi di vendita, preservando la capacità di rimborso dei debiti. Dopo i primi mesi del 2022 i finanziamenti alle imprese hanno progressivamente rallentato la loro crescita, fino a ridursi alla fine dell’anno. La dinamica ha risentito dei rialzi dei tassi di interesse della BCE, del marcato calo della domanda di prestiti e di un lieve irrigidimento dei criteri di offerta delle banche.
L’occupazione in regione è cresciuta, in misura analoga alla media italiana, recuperando quasi completamente i livelli precedenti l’emergenza pandemica. Il tasso di occupazione è aumentato, quello femminile più di quello maschile; la crescita ha riguardato tutte le fasce di età, tranne quella più avanzata, e tutti i livelli d’istruzione. All’aumento occupazionale hanno contribuito i servizi e le costruzioni. Si stima che queste ultime negli anni a venire possano continuare a trarre sostegno dagli interventi del Piano nazionale di ripresa e resilienza (PNRR). L’occupazione dipendente, soprattutto quella a tempo indeterminato, si è ampliata, mentre quella autonoma si è ulteriormente ridotta. La Cassa integrazione è risultata in forte calo in tutti i settori. L’offerta di lavoro è rimasta stabile; il tasso di attività è leggermente aumentato per il calo della popolazione in età da lavoro. L’aumento occupazionale si è tradotto in una diminuzione del tasso di disoccupazione e sembrerebbe aver riguardato anche i disoccupati con minori probabilità di trovare un impiego.
Il miglioramento del mercato del lavoro si è riflesso positivamente sul reddito disponibile delle famiglie, ma il potere d’acquisto è stato eroso dal rialzo dei prezzi. I consumi sono cresciuti in termini reali, anche se non hanno ancora recuperato i livelli pre-pandemia. L’inflazione ha colpito di più le famiglie meno abbienti, in quanto sul loro paniere di spesa incidono maggiormente le voci essenziali (alimentari e utenze) che hanno subito i rincari più elevati. I finanziamenti alle famiglie hanno continuato a crescere, in misura inferiore rispetto all’anno precedente; vi ha contribuito l’indebolimento della dinamica dei mutui nella seconda parte dell’anno.
Guardando poi al mercato del credito nel complesso del 2022 i prestiti alla clientela regionale hanno rallentato, dopo il marcato aumento che aveva caratterizzato i primi mesi dell’anno, per effetto della riduzione dei prestiti alle imprese.
Il tasso di deterioramento del credito ha continuato a registrare valori contenuti nel confronto storico, diminuendo lievemente sia per le famiglie sia per le imprese; anche la quota di finanziamenti che dal momento dell’erogazione hanno mostrato un incremento del rischio di credito (sul totale dei prestiti in bonis) è diminuita. I depositi bancari di famiglie e imprese hanno rallentato, soprattutto per effetto della marcata riduzione delle consistenze nei conti correnti delle imprese. La spesa corrente degli enti territoriali del Lazio, nel 2022, è aumentata, in misura più contenuta rispetto alle altre Regioni a statuto ordinario (RSO); vi hanno influito le spese per l’acquisto di beni e servizi, in particolare quelle effettuate dalla Regione e dalle Aziende sanitarie. Gli investimenti fissi lordi sono sensibilmente diminuiti, per effetto della riduzione delle spese realizzate dai Comuni.
In chiave ottimistica Cinque ha concluso guardando al PNRR. “Anche la nostra Regione si avvantaggerà negli anni futuri di ingenti disponibilità di risorse che vengono sia dal PNRR sia dal Piano Nazionale per gli Investimenti. Parliamo di flussi nell’ordine dei 10 miliardi che interesseranno la nostra Regione. Un altro aspetto che fa ben sperare sono i grandi eventi che sono previsti nella Regione Lazio, nel 2025 il Giubileo e speriamo l’Expo 2030. Sono opportunità importanti. Speriamo di saperle utilizzare e sfruttare oppurtunamente”.
E proprio nell’ambito del PNRR e del Piano nazionale per gli investimenti complementari al PNRR (PNC), agli enti territoriali del Lazio, il Rapporto afferma che è stato finora assegnato il 9% delle risorse complessive nazionali. Nel periodo che va da gennaio 2021 a aprile 2023 le Amministrazioni locali hanno bandito gare o stipulato contratti relativi al PNRR per oltre un quarto degli importi complessivi che dovranno porre a gara.
Rispetto a quest’ultimo aspetto, da quanto è emerso durante la presentazione del Rapporto, i Comuni laziali sono al di sotto della media dei Comuni Italiani e questo pone l’accento sul ritardo nell’effettuazione delle gare, in particolare con uno sguardo a Roma Capitale. Bolis ha specificato che l’attività della città è rivolta “all’istruzione e alla Ricerca, perchè Roma ha tra i migliori centri di Ricerca italiani, e sulla transizione ecologica. C’è un progetto che è Roma Caput Mundi, previsto dal PNRR, di 500 milioni con degli stanziamenti per aumentare la ricezione culturale e turistica della Capitale da inserire in un programma nazionale per visitare luoghi meno conosciuti. E poi, come ha detto il direttore, c’è questa ulteriore accelerazione per il Giubileo e forse se Roma viene scelta per Expo 2030. Investimenti che dovranno essere effettuati. Comunque come effettuazione delle gare i comuni del Lazio sono in ritardo ma si parla di tempistiche non di risorse assegnate”.
Le entrate degli enti territoriali del Lazio sono nel complesso lievemente cresciute, ad eccezione di quelle della Regione.
Nel 2022 il debito delle Amministrazioni locali del Lazio è aumentato; in termini pro capite, il debito rimane significativamente superiore a quello medio nazionale.

– Foto xl5/Italpress –

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