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Fondazione Centesimus Annus e Sacru in udienza da Papa Francesco

ROMA (ITALPRESS) – Papa Francesco, nel Palazzo Apostolico Vaticano, ha ricevuto in udienza i membri della Fondazione Centesimus Annus Pro Pontifice e della Strategic Alliance of Catholic Research Universities (SACRU), di cui è capofila l’Università Cattolica, in occasione della presentazione del volume: ‘More Women’s Leadership for a Better World. Care as a Driver for our Common Homè.
‘Con emozione porgiamo alla sua attenzione l’attività della Strategic Alliance of Catholic Research Universities. Nata nel 2020 – ha sottolineato il rettore dell’Università Cattolica, Franco Anelli, nel suo saluto al Santo Padre -, è una rete di otto atenei in diversi continenti, dall’Europa al Sud e Nord America, al Giappone, all’Australia, che si propone di rafforzare la collaborazione tra le università cattoliche nell’adempimento della loro missione di ricerca costante della verità e della sapienza, e di pubblica testimonianza dei valori cristiani.
Le università rispondono alla chiamata della società: in questo senso si orienta la scelta, assunta congiuntamente con la Fondazione Centesimus Annus, di riflettere sul tema del ruolo femminile nella società mettendo al centro dell’indagine la speciale sensibilità delle donne per la ‘curà del prossimo e della comunità, la loro attitudine a ‘prendersi a cuore le cosè, che si traduce in un esercizio dei ruoli e funzioni sociali ispirato dal senso di responsabilità più che dall’ambizione all’affermazione personale. Invochiamo, Padre Santo, il suo benevolo sguardo sul nostro lavorò.
La Presidente della Fondazione Centesimus Annus, Anna Maria Tarantola, ha aggiunto: ‘Ieri abbiamo presentato a un’ampia, qualificata e attenta platea il volume ‘Più leadership femminile per un mondo migliorè, che si apre con la Sua preziosa prefazione. Anche di questo le rivolgiamo il nostro sincero e affettuoso grazie. Il volume contiene i risultati di una ricerca comune svolta da 15 accademici e accademiche di diverse discipline di 10 università cattoliche di 8 paesi del mondo. Si tratta quindi di una ricerca multiculturale e multidisciplinare che affronta la disuguaglianza tra uomini e donne nell’ambito del tema più generale della lotta alle disuguaglianze che sappiamo le sta molto a cuore. Le disuguaglianze rappresentano uno dei maggiori ostacoli allo sviluppo integralmente sostenibile e alla lotta alla povertà da Lei auspicati, Santità, perchè le disuguaglianze compromettono il progresso economico che a sua volta acuisce le disparità sociali create dalle disuguaglianze. In particolare le persistenti disparità di opportunità e di situazione tra uomini e donne sono la causa e l’effetto delle disuguaglianze economiche. Le dieci persone più ricche del mondo – tutti uomini – posseggono quanto il 25% delle persone più povere, prevalentemente donne. In molte occasioni, sin dall’inizio del Suo operato, Santo Padre, Lei ha ricordato il bisogno di assicurare più giustizia e uguaglianza tra uomini e donne e di combattere l’esecrabile fenomeno della violenza sulle donne che ne è conseguenza. La nostra ricerca è l’inizio di un percorso stimolato dal Suo Magistero. Sono qui presenti alcune delle autrici e degli autori della ricerca che provengono da paesi lontani non solo fisicamente ma per cultura e abitudini. Eppure tutti insieme abbiamo lavorato in armonia per dare risalto all’obiettivo di perseguire una piena parità di opportunità e di situazione di uomini e donne rimarcando come solo insieme, con spirito di fratellanza e di amicizia sociale, si possa costruire un nuovo mondo equo, inclusivo e integralmente sostenibile.
Rinnovando i nostri ringraziamenti siamo tutti ansiosi di ascoltare le sue parole, Santo Padre, che ci saranno di guida per future ricerchè.
Papa Francesco, rivolgendosi ai membri della Fondazione Centesimus Annus Pro Pontifice e della Strategic Alliance of Catholic Research Universities (SACRU), ha ringraziato i presenti. ‘Ci incontriamo in occasione della presentazione del volume Più leadership femminile per un mondo migliore – ha sottolineato il Pontefice -. Il prendersi cura come motore per la nostra casa comune. Esso tratta di un tema a me molto caro: l’importanza del prendersi cura. E’ stato uno dei primi messaggi che ho voluto dare alla Chiesa fin dall’inizio del Pontificato, ricordando il modello di San Giuseppe, tenero custode del Salvatore. Tenero custode che si prende cura. Prima di soffermarmi brevemente su alcuni aspetti particolari dell’opera, vorrei sottolinearne uno più generale. Come è stato ricordato, infatti, essa è frutto di una notevole varietà di contributi, raccolti ed elaborati attraverso la collaborazione, finora inedita, tra alcune Università cattoliche sparse nel mondo e una Fondazione vaticana interamente laicale. Si tratta di una modalità nuova e significativa, in cui la ricchezza dei contenuti deriva dall’apporto di esperienze, competenze, modi di sentire e approcci diversi e complementari. E’ un esempio di multidisciplinarità, multiculturalità e condivisione di sensibilità diverse: valori importanti non solo per un libro, ma anche per un mondo migliorè.
‘In questa luce – ha aggiunto -, vorrei sottolineare tre aspetti del prendersi cura quale apporto delle donne per una maggiore inclusività, per un maggior rispetto dell’altro e per affrontare in modo nuovo sfide nuove. In primo luogo per una maggiore inclusività. Nel volume si parla del problema delle discriminazioni che spesso colpiscono le donne, come altre categorie deboli della società. Tante volte ho ricordato con forza che la diversità non deve mai sfociare nella disuguaglianza, ma piuttosto in una grata e reciproca accoglienza. La vera sapienza, con le sue mille sfaccettature, si impara e si vive camminando insieme, e solo così diventa generatrice di pace. Questa vostra ricerca è dunque un invito, grazie alle donne e in favore delle donne, a non discriminare ma a integrare tutti, specialmente i più fragili a livello economico, culturale, razziale, e di genere. Nessuno deve essere escluso: questo è un principio sacro. Infatti, il progetto di Dio Creatore è un progetto ‘essenzialmente inclusivò – sempre -, che mette al centro proprio ‘gli abitanti delle periferie esistenzialì; è un progetto che, come fa una madre, guarda ai figli come alle dita diverse della sua mano: inclusiva, sempre.
Secondo apporto: per un maggiore rispetto dell’altro. Ogni persona va rispettata nella sua dignità e nei suoi diritti fondamentali: istruzione, lavoro, libertà di espressione, e così via. Questo vale in modo particolare per le donne, più facilmente soggette a violenze e soprusi. Una volta ho sentito un esperto in storia che diceva come sono nati i gioielli che portano le donne – alle donne piace portare i gioielli, ma adesso anche agli uomini -. C’era una civiltà dove c’era l’abitudine che il marito, quando arrivava a casa, avendo tante mogli, se una non le piaceva le diceva: ‘Vattene, fuori!’; e quella doveva andarsene con ciò che aveva addosso, non poteva entrare a prendere le sue cose, no, ‘te ne vai adessò. E’ per questo – secondo quella storia – che le donne hanno incominciato ad avere oro addosso, e lì sarebbe l’inizio dei gioielli. E’ una leggenda, forse, ma interessante. Da tanto tempo la donna è il primo materiale di scarto. E’ terribile questo. Ogni persona va rispettata nei suoi diritti. Non possiamo tacere di fronte a questa piaga del nostro tempo. La donna è usata. Sì, qui, in una città! Ti pagano di meno: beh, sei donna. Poi, guai ad andare con la pancia, perchè se ti vedono incinta non ti danno il lavoro; anzi, se al lavoro ti vedono che incomincia, ti mandano a casa. E’ una della modalità che, oggi, nelle grandi città si usa: scartare le donne, per esempio con la maternità. E’ importante vedere questa realtà, è una piaga. Non lasciamo senza voce le donne vittime di abuso, sfruttamento, emarginazione e pressioni indebite, come queste che ho detto con il lavoro. Facciamoci voce del loro dolore e denunciamo con forza le ingiustizie a cui sono soggette, spesso in contesti che le privano di ogni possibilità di difesa e di riscatto. Ma diamo anche spazio alle loro azioni, naturalmente e potentemente sensibile e orientata alla tutela della vita in ogni stato, in ogni età e in ogni condizionè.
‘E veniamo all’ultimo punto: affrontare in modo nuovo sfide nuove – ha proseguito Papa Francesco -. La creatività. La specificità insostituibile del contributo femminile al bene comune è innegabile. Lo vediamo già nella Sacra Scrittura, dove spesso sono le donne a determinare svolte importanti in momenti decisivi della storia della salvezza. Pensiamo a Sara, a Rebecca, a Giuditta, a Susanna, a Rut, per culminare con Maria e le donne che hanno seguito Gesù fin sotto la croce, dove – notiamo – degli uomini era rimasto solo Giovanni, gli altri sono andati via tutti. Le coraggiose erano lì: le donne. Nella storia della Chiesa, poi, pensiamo a figure come Caterina da Siena, Giuseppina Bakhita, Edith Stein, Teresa di Calcutta e anche le donne ‘della porta accantò, che sappiamo con tanta eroicità portare avanti matrimoni difficili, figli con problemi… L’eroicità delle donne. Al di là degli stereotipi di un certo stile agiografico, sono persone impressionanti per determinazione, coraggio, fedeltà, capacità di soffrire e di trasmettere gioia, onestà, umiltà, tenacià.
‘Quando a Buenos Aires io prendevo il bus che andava a un settore nord-ovest, dove c’erano molte parrocchie – ha ricordato il Santo Padre -, quel bus passava sempre vicino al carcere e c’era la coda delle persone che quel giorno andavano a visitare i carcerati: il 90% erano donne, le mamme, le mamme che mai abbandonano il figlio! Le mamme. E questa è la forza di una donna: forza silenziosa, ma di tutti i giorni. La nostra storia è letteralmente costellata di donne così, sia di quelle famose, sia di quelle ignote – ma non a Dio! – che mandano avanti il cammino delle famiglie, delle società e della Chiesa; a volte con mariti problematici, viziosi… i figli vanno avanti… Ce ne accorgiamo anche qui, in Vaticano, dove le donne che ‘lavorano sodò, pure in ruoli di grande responsabilità, sono ormai molte, grazie a Dio. Per esempio dal momento che la vice-governatrice è una donna, le cose funzionano meglio, qui, molto meglio. E altri posti, dove sono donne, segretarie, il Consiglio dell’Economia, per esempio, sono sei cardinali e sei laici, tutti uomini. Adesso è stato rinnovato, due anni fa, e dei laici uno è uomo e cinque donne, e ha incominciato a funzionare, perchè hanno una capacità diversa: di possibilità di agire e anche di pazienza. Raccontava una volta un dirigente del mondo lavorativo, un operaio che era arrivato a capo del sindacato, in quel momento, con molta autorità – non aveva il papà, soltanto la mamma, poverissimi, lei faceva lavoro domestico, abitavano in una casa piccolina: il dormitorio della mamma, e poi una piccola sala per mangiare e lui dormiva in quella sala, spesso si ubriacava di notte, aveva 22-23 anni – raccontava che quando la mamma usciva il mattino a lavorare, a fare le pulizie nelle case, si fermava, lo guardava: lui era sveglio ma faceva finta di non vedere, di essere addormentato, lo guardava e se ne andava. ‘E quella costanza di mia mamma, di guardarmi senza rimproverarmi e tollerarmi, un giorno mi ha cambiato il cuore, e così sono arrivato dove sono arrivatò. Soltanto una donna sa fare questo; il papà lo avrebbe cacciato via. Dobbiamo vedere bene il modo di agire delle donne: è una cosa grandiosà.
‘Siamo in un tempo di cambiamenti epocali, che richiedono risposte adeguate e convincenti. Nel contesto dell’apporto della donna in questi processi, vorrei accennare a uno di essi: il progressivo sviluppo e utilizzo delle intelligenze artificiali e il delicato problema, ad esso collegato, del nascere di nuove e imprevedibili dinamiche di potere. E’ uno scenario a noi in gran parte ancora sconosciuto, in cui i pronostici non possono che essere congetturali e approssimativi. Ebbene, le donne in questo campo hanno tanto da dire. Esse, infatti, sanno sintetizzare in modo unico, nel loro modo di agire, tre linguaggi: quello della mente, quello del cuore e quello delle mani. Ma sinfonicamente. Come scrivevano i Padri del Concilio Vaticano II, possiamo dire che ‘in un momento in cui l’umanità conosce una … profonda trasformazione, le donne … possono tanto operare per aiutarla a non decaderè. Con questa convinzione, vorrei allora concludere il nostro incontro facendo mie le parole di San Giovanni Paolo II nella Mulieris dignitatem: ‘La Chiesa rende grazie per tutte le donne e per ciascuna: per le madri, le sorelle, le spose; per le donne consacrate, per le donne che lavorano professionalmente, per tutte: in tutta la bellezza e ricchezza della loro femminilità’, ha concluso Papa Francesco.
foto ufficio stampa Università Cattolica
(ITALPRESS).

Roma, maxi contenitore di design Ama per la raccolta differenziata

ROMA (ITALPRESS) – Raccoglie fino a 13 tipologie di materiali differenziati conferiti tramite scompartimenti speciali di facile accesso anche per persone diversamente abili; è ignifugo, ultraresistente, di grande capacità volumetrica e sostenibile al 100%. Sarà sperimentato per la prima volta, a Roma, il contenitore di design per la raccolta differenziata, che è lungo circa 4 metri ed ha una capacità complessiva di oltre 750 litri, si armonizza con l’arredo urbano e si chiama il Plp, Punto LimPio, (in Spagna, dove il contenitore è nato, “limpio” significa “pulito” è ed utilizzato in circa 400 esemplari a Madrid, Barcellona, Valencia e Malaga, oltre che in Portogallo, Dubai e Slovenia). A presentare il prototipo per i rifiuti differenziati, disponibile h24 sette giorni su sette e posizionato in piazza Fabrizio De Andrè, nel Municipio XI, il sindaco di Roma, Roberto Gualtieri, l’assessore all’Agricoltura, Ambiente e Ciclo dei Rifiuti, Sabrina Alfonsi, il presidente del Municipio XI, Gianluca Lanzi, e il Vice Direttore Generale di Ama S.p.A., Emiliano Limiti. Per la prima volta, sarà possibile conferire in appositi scomparti di varia capienza (da 7 a 120 litri) di un unico contenitore stradale materiali riciclabili particolari e Raee: dai piccoli elettrodomestici, alle varie tipologie di lampade (neon e a basso consumo), dalle cartucce da toner a cd e videocassette, da libri e riviste in cattivo stato alle capsule del caffè, fino all’olio domestico (solo in contenitori chiusi), ai tappi di bottiglia, alle pile esauste, alle bombolette spray e alle radiografie. Ogni sportello di raccolta indicherà il tipo di prodotto accettato, utilizzando 2 linguaggi simultanei: alfabetico, simbolico attraverso icone. I materiali raccolti saranno destinati alle rispettive filiere di recupero/riciclo. Tra le altre caratteristiche del Plp: l’accesso adattato a persone diversamente abili e a mobilità ridotta; il telaio in acciaio inossidabile a tenuta stagna; le aree a vista con microstruttura antiaderente che ostacola l’applicazione di adesivi e/o manifesti abusivi. Il prototipo presentato oggi, acquisito da Ama in comodato d’uso gratuito, sarà in sperimentazione fino all’estate in modo da valutarne il rapporto costi e benefici. (ITALPRESS).

Al San Camillo di Roma incontro sulle fragilità e assistenza disabili

ROMA (ITALPRESS) – E’ partito oggi al San Camillo il ciclo di incontri dedicato alla riflessione e al dialogo riguardo i temi della sanità, intorno alla questione delle fragilità, insieme a personalità di spicco contemporanee, intitolato “Conversazioni 2023”. Oggi durante il primo degli incontri rivolto alle fragilità riferite all’assistenza dei soggetti più fragili e con disabilità sono intervenuti: la Ministra per le Disabilità Alessandra Locatelli e il Cardinale Matteo Maria Zuppi, Presidente della Conferenza Episcopale Italiana (Cei).
In occasione della conferenza sono stati presentati gli sviluppi del Servizio Tobia, nato alla fine del 2019 al San Camillo, sulla scia del progetto DAMA (Disabled Advanced Medical Assistance) rappresentato oggi dal dottor Ghelma. L’iniziativa Tobia ha permesso la presa in carico di oltre 700 persone con grave disabilità, spesso non collaboranti, attraverso percorsi diagnostici e clinico-assistenziali dedicati. Un modello che abbatte le barriere di accesso alla salute, e che potrebbe diventare realtà in 15 strutture sanitarie della Regione. Tobia (Team Operativo per i Bisogni Individuali Assistenziali) è una strategia di eccellenza con professionisti che assistono soggetti in difficoltà e più fragili, creando una relazione.
Questa mattina durante l’incontro hanno reso testimonianza alcune delle famiglie che hanno avuto sostegno dal Progetto Tobia. Raccontando esperienze di assistenza e di cura per i loro figli, tramite un nuovo modello di personalizzato e umanizzato.
“Dobbiamo raggiungere tutte le strutture, tutti i pronto soccorsi, tutti gli ospedali. Si può fare – afferma Locatelli – Non dobbiamo costruire padiglioni nuovi e investire milioni di euro. Dobbiamo riorganizzare il servizio. Per gestire la crisi c’è bisogno di tanta organizzazione. C’è bisogno per far diventare l’accoglienza e la cura avanzata delle persone con gravissima disabilità intellettiva o disturbo relazionare un percorso di investimento per tutti, per gli altri pazienti, per l’ospedale stesso, per migliorare l’approccio della cura e della presa in carico sia per le persone con disabilità e per le loro famiglie, creando la fiducia che sta alla base di ogni cosa, ma anche garantendo alle persone che affluiscono agli ambulatori e hanno bisogno di controlli di avere un percorso dettato da tempi congrui”.
“Queste belle cose sono protocolli che possiamo utilizzare per tutti perchè siano più efficaci le cure e gli interventi, per ottimizzare e investire anche dal punto di vista economico per l’ospedale e per la struttura sanitaria in modo efficiente. Garantendo a tutti una qualità degli interventi e delle visite e garantendo anche dei tempi congrui e mettendo a disposizione del personale, che non solo mette il buon cuore, ma che con la giusta formazione riesce a seguire un protocollo di intervento” continua Locatelli. “Credo che la formazione sia alla base del futuro, se vogliamo rendere questo modello disponibile in tutte le aziende ospedaliere. Per questo ci stiamo attrezzando. Stiamo lavorando già da quando sono arrivata, perchè questo tema mi sta a cuore, non è secondario”.
“Credo che l’intelligenza di Dama e Tobia sia quella di creare un sistema, di mettere assieme i diversi pezzi. C’è il gastroenterologo, l’endocrinologo, l’odontoiatra e si crea un sistema che permette a tutti di tirare fuori il meglio di se” ha aggiunto il Cardinale Zuppi.

– foto: xl5/Italpress

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Acea e Susan Komen Italia insieme per la prevenzione delle donne

ROMA (ITALPRESS) – Continua la collaborazione con l’organizzazione Susan G. Komen Italia, oggi in occasione della Giornata Internazionale della Donna, il Gruppo Acea, da sempre attento al benessere delle proprie persone e all’importanza della prevenzione e dei corretti stili di vita, lancia la campagna “Previeni con ACEA” che prevede screening gratuiti dedicati alle donne dell’azienda che potranno usufruire di visite senologiche e ginecologiche. Nella giornata odierna le persone di ACEA potranno anche partecipare ad un’iniziativa solidale organizzata presso la sede centrale di Piazzale Ostiense dai volontari dell’associazione, che illustreranno progetti e attività dedicate alla prevenzione. Con tali iniziative, realizzate in collaborazione con l’associazione Susan G. Komen, che opera da oltre 20 anni in Italia per rendere il tumore del seno una malattia sempre più curabile, il Gruppo Acea conferma il percorso intrapreso a favore della salute delle proprie persone, promuovendo con sempre maggiore impegno il valore della Prevenzione.

– foto: ufficio stasmpa Acea

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Scontro in volo tra due ultraleggeri dell’Aeronautica Militare, 2 morti

ROMA (ITALPRESS) – Drammatico incidente aereo nei cieli di Guidonia, nel Lazio, dove due ultraleggeri dell’Aeronautica Militare si sono scontrati e sono precipitati. I due piloti sono entrambi morti. Sul posto sono intervenuti i Vigili del fuoco, i soccorritori del 118, la Polizia e i Carabinieri.
I due aerei U-208 appartenevano al 60mo Stormo ed erano in volo nell’ambito di una missione di addestramento.
“La notizia della morte dei due piloti dell’Aeronautica militare nell’incidente aereo avvenuto a Guidonia, nei pressi di Roma, ci riempie di tristezza. A nome del Governo esprimo le mie più profonde condoglianze e la mia vicinanza alle famiglie, ai colleghi del 60esimo Stormo e all’intero corpo dell’Aeronautica militare. A loro vanno le nostre preghiere”, afferma in una nota il presidente del Consiglio Giorgia Meloni.

– foto Vigili del Fuoco –

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Aeroporti di Roma, Troncone “Pronti ad andare oltre le 5 stelle Skytrax. Investiamo nel futuro”

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ROMA (ITALPRESS) – L’aeroporto “Leonardo da Vinci” di Fiumicino ha ottenuto le 5 stelle Skytrax. Il riconoscimento assegnato dall’organizzazione di rating del trasporto aereo è il coronamento di un percorso ambizioso intrapreso negli ultimi dieci anni. Dopo essere stato valutato miglior aeroporto europeo per la qualità negli ultimi cinque anni, Fiumicino entra in una ristretta élite globale che comprende diciannove aeroporti nel mondo, tra i quali compaiono anche Tokyo Haneda, Singapore e Monaco di Baviera. Marco Troncone, Amministratore Delegato di Aeroporti di Roma, ha parlato con orgoglio di ciò che ha permesso a Fiumicino di raggiungere il prestigioso traguardo: “Con le cinque stelle Skytrax entriamo nell’élite globale e per noi è un risultato notevole. I pilastri su cui si basa questo successo sono due. Il primo sono gli investimenti, perché abbiamo investito quasi due miliardi e mezzo di euro negli ultimi dieci anni per ammodernare l’infrastruttura. L’altro pilastro sono le persone. Queste sono decisive nei dettagli che permettono ad un aeroporto di ottenere le cinque stelle Skytrax. Negli ultimi dieci anni abbiamo creato 1500 posti di lavoro ed il nostro organico italiano ha aggiunto quel piccolo tocco che ha fatto la differenza”.
Le cinque stelle Skytrax riconoscono gli elevati standard delle strutture e dei servizi aeroportuali di Fiumicino, insieme allo standard di eccellenza del suo personale. Per arrivare a questo verdetto l’azienda ha passato in esame oltre 800 aeree di prodotti e servizi aeroportuali rivolti ai passeggeri su oltre 30 ambiti. Questo però non è un punto d’arrivo, ma solo uno stimolo a fare meglio, come ha sottolineato Troncone in occasione del lancio della nuova campagna “Il viaggio continua oltre le stelle”: “Questo slogan – dice l’ad di Adr – simboleggia la volontà di andare oltre le 5 stelle Skytrax. Vogliamo andare avanti disegnando l’aeroporto del futuro, investendo molto nell’innovazione. Le strutture del futuro saranno più smart, più sicure, più belle e più green. Questa è la strada che vogliamo intraprendere”.
– foto Spf-
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Lazio, Rocca “Comporrò la giunta tra giovedì e venerdì”

ROMA (ITALPRESS) – In settimana comporrò la giunta, verrà presentata tra giovedì e venerdì. E’ ora di cominciare a lavorare, la campagna elettorale è finita”. Lo ha annunciato il Presidente della Regione Lazio, Francesco Rocca, incontrando i dipendenti regionali dopo la Santa Messa celebrata da Monsignor Fisichella.
“E’ impressionante la mole di responsabilità che mi aspetta e che tra poco condividerò con gli assessori per trovare risposte adeguate in tempi rapidi per i cittadini”, ha aggiunto Rocca. Il Presidente ha annunciato che “non ci saranno epurazioni, ma terrò alta l’asticella su integrità, responsabilità e dignità nel posto di lavoro. Nessuno di noi è perfetto, miglioreremo insieme, ma non tollererò rallentamenti per motivi ideologici. A noi il compito dell’attività di indirizzo, ai dipendenti quello di applicarlo in un clima sereno e costruttivo. I primi atti saranno sui sistemi anti-corruzione e sulla trasparenza”. “La Regione sta diventando sempre più povera. Dobbiamo intervenire subito”, ha concluso il Presidente Rocca.

Foto: ufficio stampa Regione Lazio

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Roma, Onorato “Maratona Runrome raddoppierà il numero degli iscritti”

ROMA (ITALPRESS) – “C’è un fortissimo ritorno dei grandi eventi artistici, culturali sportivi ma anche della moda nella Capitale. Senza voler fare i primi della classe è il dna della nostra città, sono leve sulle quali noi e il sindaco stiamo spingendo in maniera molto forte, queste occasioni generano una identità di città, economia, posti di lavoro ma anche accoglienza e turismo. Non è un caso se soltanto due città in Europa hanno un segno positivo sul numero dei turisti e sul fatturato medio delle presenze negli alberghi che sono Parigi e dopo Roma, tutte le altre città hanno un segno negativo. Stiamo lavorando affinchè a Roma non ci si venga solo una volta ma più volte come è sempre accaduto a Londra, a Parigi e come purtroppo non è accaduto in passato, la maratona è un grande evento sportivo che spinge tanti cittadini di tutte le parti del mondo a venire nella Capitale, non è un caso se il 50% degli iscritti vengono da tutto il mondo”. Lo ha detto l’assessore allo sport e ai grandi eventi del Comune di Roma, Alessandro Onorato a margine di ‘RunRomè. “Ogni grande evento deve avere una grande ricaduta sulla città altrimenti questa rappresenta solo una cornice, noi non ci accontentiamo vogliamo comunicare Roma in una chiave moderna. Per farlo dobbiamo continuare a investire e fare in modo che questi eventi non siano percepiti come un fastidio, non sarà facile organizzare questa maratona durante il derby Roma – Lazio ma questa è la nostra sfida: dimostrare di essere capaci di unire più eventi nello stesso giorno e nella stessa città come accade in tutte le altre città del mondo – continua Onorato – questòanno la maratona chiuderà con il doppio degli iscritti dello scorso anno, abbiamo raggiunto il 70% degli incrementi nel 2022 abbiamo una crescita sostanziale anche nella raccolta fondi da parte di tante Chiarity che vendono i pettorali nelle aziende, questi fondi verranno reinvestiti sul sociale” ha aggiunto.(ITALPRESS).

Photo Credits: xl3