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Roma e Lazio in campo con l’Ucraina nel “Derby per la pace”

ROMA (ITALPRESS) – Lo sport può essere portatore di pace, come dimostravano le Olimpiadi anche se la tregua olimpica, a Pechino, è stata violata. Roma vuole fare la sua parte per l’Ucraina e ha scelto il calcio, in particolare il derby di domenica, per raccontarlo al mondo: le squadre di Mourinho e Sarri scenderanno in campo con una frase iconica scritta sulle maglie da riscaldamento: “Together for peace”, “insieme per la pace”. L’iniziativa è stata presentata questa mattina in Campidoglio, alla presenza delle delegazioni di Roma e Lazio. I giallorossi hanno partecipato con il centrocampista Sergio Oliveira – era previsto il capitano Pellegrini, ma è febbricitante – e l’amministratore delegato del club, Pietro Berardi, mentre per la Lazio erano presenti il presidente Lotito e il bomber e capitano Ciro Immobile. “E’ un derby che sta appassionando la città – le parole del sindaco Roberto Gualtieri, accompagnato dall’assessore allo sport, Onorato – l’Olimpico sarà tutto esaurito, per un grande momento di sport”. Gli spalti saranno pieni al 75%, con 15 mila tifosi biancocelesti e oltre 35 mila sostenitori giallorossi, che formalmente giocano in casa.
“Ringrazio le società – ha aggiunto il primo cittadino entrando nel merito dell’iniziativa – perchè in un momento così difficile, con una guerra che sconvolge l’Europa, con l’Ucraina aggredita militarmente, con morti, bombardamenti e rifugiati che stiamo ospitando anche qui a Roma, stanno dando un grande segnale di pace e fratellanza”. Oltre al messaggio per promuovere la pace in Ucraina, sui maxischermi dello stadio verrà proiettato il logo della candidatura di Roma per Expo 2030.
Oliveira ha parlato della “grande responsabilità sociale dei calciatori”. “Tutto quello che si può fare per dire stop alla guerra – ha aggiunto – va fatto con convinzione”. Tornando poi a parlare degli obiettivi della Roma, il portoghese ha ricordato “la grande qualificazione ai quarti di Conference League di ieri sera, dove ho tifato per la mia squadra dalla tribuna (era squalificato). Oggi tornerò a Trigoria per prepararmi a un derby che vogliamo vincere”. Immobile, forse con maggiore scaramanzia, non si è sbilanciato sulla stracittadina augurandosi solamente “che sia un bello spettacolo”.
Sulla pace invece c’è molto da dire e il centravanti della Nazionale non si tira certo indietro: “Ha ragione Sergio, abbiamo una grande responsabilità nel parlare della pace e veicolare i suoi valori. Lo dimostreremo in una partita che verrà vista in tutto il mondo. Porteremo questa maglia nel riscaldamento con tanto orgoglio”. Prima della presentazione dell’iniziativa, le delegazioni di Lazio e Roma hanno avuto un colloquio privato con Gualtieri per circa 20 minuti: poco tempo per parlare concretamente dei progetti legati agli stadi dei due club, ma dall’amministrazione capitolina è emersa la disponibilità di continuare a parlarne in modo più approfondito.
(ITALPRESS).

Intermodalità sostenibile, accordo tra Ferrovie dello Stato e Aeroporti Roma

FIUMICINO (ROMA) (ITALPRESS) – Ferrovie dello Stato Italiane, con l’amministratore delegato Luigi Ferraris e Aeroporti di Roma, con l’amministratore delegato Marco Troncone, hanno sottoscritto un accordo per sviluppare l’intermodalità sostenibile e l’integrazione tra treno e aereo. Alla presentazione dell’intesa, all’aeroporto Leonardo da Vinci di Fiumicino, sono intervenuti il Sindaco di Fiumicino Esterino Montino, il Sindaco di Roma Roberto Gualtieri, il Presidente dell’Enac Pierluigi Di Palma e il Presidente della Regione Lazio Nicola Zingaretti.
L’intesa, con lo scopo di favorire la transizione a smart hub degli aeroporti gestiti da ADR, punta al potenziamento dei servizi di connessione diretta di Alta Velocità tra lo scalo di Fiumicino e il Sud Italia e l’accelerazione degli attuali servizi con il Nord del Paese (Firenze/Bologna/Pisa).
In particolare, è stato sottolineato, c’è la volontà di sviluppare prodotti integrati treno+aereo, mediante l’implementazione di accordi commerciali con vettori aerei su Fiumicino per integrare i reciproci sistemi di vendita e distribuzione con la possibilità di effettuare le operazioni di check-in passeggeri e bagagli direttamente nelle principali stazioni ferroviarie collegate con il Leonardo da Vinci. In altre parole, si potrà salire sul treno in stazioni come quelle di Firenze, Bologna o Napoli e scendere direttamente nella destinazione di arrivo, anche oltre oceano, in maniera semplice, sicura, veloce, confortevole. Tra gli obiettivi posti non ultimo il miglioramento e sviluppo delle informazioni ai passeggeri sui voli e sulla circolazione dei treni, all’interno dei convogli, nelle stazioni e nei Terminal aeroportuali. La stazione diventa così un vero e proprio prolungamento del terminal aeroportuale.
In questa ottica, oltre all’ampliamento dei collegamenti e al potenziamento del flusso informativo, il progetto comprende lo sviluppo infrastrutturale della stazione Fiumicino Aeroporto, dove si prospetta di passare dagli attuali tre binari ad un totale di cinque. Previsto anche uno sviluppo del trasporto su gomma con investimenti e progetti per la viabilità. Ulteriori miglioramenti e sviluppi della linea previsti riguardano la realizzazione dei collegamenti FL1 e FL5 per i collegamenti via San Pietro e con Civitavecchia, oltre ad un quadruplicamento della tratta Ponte Galeria-Fiumicino Aeroporto. Per la connessione diretta dell’Alta Velocità il progetto prevede la chiusura dell’anello ferroviario di Roma e bypass infrastrutturali per l’inserimento di treni diretti a Fiumicino senza stop a Roma Termini.
L’accordo comprende inoltre, nell’ambito dell’Urban Air Mobility, la progettazione e realizzazione di un vertiporto sulla piastra parcheggi della Stazione Termini di Roma, prevedendo anche di individuare ulteriori spazi idonei per il futuro ampliamento di questo network. ADR, infatti, sta lavorando attivamente in questo campo per lanciare le prime operazioni commerciali tra l’aeroporto di Fiumicino e la città metropolitana di Roma nel 2024.
‘Quello con FS Italiane è un accordo strategico – ha dichiarato Marco Troncone, Amministratore Delegato di Aeroporti di Roma – non solo per AdR, ma per il settore della mobilità integrata del Paese, pienamente in linea con le policies indicate dal nostro Governo. Attraverso l’avvio di una vera offerta intermodale treno-aereo, che valorizza il ruolo di smart hub di Fiumicino, traccia e anticipa una nuova mobilità, nel nome della sostenibilità e della moltiplicazione delle opportunità di connettività per i viaggiatori. Ed attraverso il potenziamento dell’accessibilità allo scalo, rende Fiumicino più pronto per la ripresa del turismo e più in generale per un futuro di crescita, sin dai prossimi appuntamenti fino al Giubileo 2025’.
‘Il trasporto ferroviario e quello aereo – ha sottolineato Luigi Ferraris, Amministratore Delegato Gruppo FS Italiane – devono cooperare in un contesto di mobilità integrata e sostenibile, tramite collaborazioni strategiche volte a creare una convergenza di obiettivi, generando benefici per entrambi i settori e per il sistema della mobilità in generale. L’accordo con Aeroporti di Roma va in questa direzione, e testimonia l’impegno del Gruppo FS Italiane per facilitare le connessioni fra quelle che sono le principali porte di accesso del Paese come stazioni, aeroporti e porti. Stiamo lavorando per realizzare nuove infrastrutture ferroviarie, potenziare le esistenti e con esse anche i servizi offerti. E’ necessario agire con rapidità per rendere l’intero Paese più competitivo e attrattivo poichè dotato di un sistema di trasporto sostenibile, multimodale, efficiente e interconnesso, sia per le persone che per le mercì.
Il Presidente dell’Enac, Pierluigi Di Palma, ha evidenziato: ‘Intermodalità strategica e sostenibile: questo è l’obiettivo che il Paese deve traguardare per essere competitivo a livello internazionale, a partire dalla porta di accesso italiana più importante, l’aeroporto di Roma Fiumicino. Per farlo il settore deve ripartire al più presto, senza esitazioni. Per venire incontro alle esigenze di uno dei comparti più colpiti dalla crisi, l’ENAC ha superato gli ostacoli burocratici e ha già anticipato alle società di gestione aeroportuale una prima tranche di 300 milioni di euro, pari al 50% delle richieste di ristoro avanzate per i danni causati dall’emergenza sanitaria da Covid-19. Di questi circa 110 milioni sono stati destinati ad Aeroporti di Roma per favorire la ripartenza. L’accordo ADR – FS è indispensabile per potenziare l’integrazione tra treno e aereo, ma l’intermodalità sostenibile è altrettanto determinante per favorire la mobilità aerea avanzata, che permetterà, tra l’altro, a partire dal 2024, i voli di air taxi tra l’aeroporto di Fiumicino e il centro città. L’ENAC, insieme a tutto il tessuto sociale e industriale del nostro Paese, è pronto per la nuova mobilità integrata: il futuro è arrivatò.
‘Quello che presentiamo oggi è un progetto ambizioso – ha commentato il Sindaco di Roma Roberto Gualtieri – che si colloca nel più ampio processo di sviluppo di una mobilità sempre più moderna e sostenibile a Roma. Ringrazio quindi Ferrovie dello Stato e Aeroporti di Roma per questo protocollo che consentirà di consolidare settori e competenze trasversali – dalla mobilità all’offerta turistica, ai servizi ai cittadini – nel solco di due grandi assi strategici: intermodalità e accessibilità. L’Aeroporto di Fiumicino, scalo di fondamentale importanza per tutto il Paese, potrà beneficiare di nuove infrastrutture, più servizi di connessione diretta e una maggiore integrazione tra treno e aereo. E’ una scelta strategica lungimirante, che ci offre una chiara visione del volto che assumeranno la logistica e i trasporti nei prossimi anni. Come Amministrazione Capitolina siamo impegnati nella promozione dell’interconnessione e della mobilità sostenibile in tutte le sue forme, sfruttando il grande potenziale che arriva dal Pnrr, nel segno dell’innovazione e del digitale. L’accordo di oggi ci consente di agire in sinergia, per cogliere al meglio opportunità di straordinaria rilevanza come il Giubileo 2025 e la sfida di Expo 2030′.
‘Con l’accordo firmato oggi – commenta il Presidente della Regione Lazio, Nicola Zingaretti – facciamo un ulteriore salto in avanti nel potenziamento delle connessioni su ferro e nella valorizzazione dell’aeroporto di Fiumicino, la più importante porta dell’Italia verso il mondo. Sono ormai 9 anni che lavoriamo con grande armonia con Ferrovie dello Stato e Aeroporti di Roma a questi obiettivi. Il progetto che lanciamo oggi rappresenta una nuova importantissima sfida, cruciale in una fase come quella che stiamo vivendo. Connettere meglio il Paese è oggi fondamentale per creare nuovo sviluppo e nuovo lavoro e per aumentare il benessere delle persone. Il Pnrr darà una grande spinta a questi obiettivi, e la Regione Lazio continuerà, come ha fatto in questi anni, a investire su questa missione prioritaria. Fiumicino è uno scalo centrale per tutto il Paese e lo sarà ancora di più nei prossimi anni, con i grandi appuntamenti internazionali che vedranno protagonisti Roma e il Lazio, a partire dal Giubileo del 2025. Con Fs e Adr mettiamo nero su bianco una progettazione strategica per farci trovare pronti alle grandi sfide dei prossimi annì.
(ITALPRESS).

Beni confiscati, forum in Campidoglio: “Vince Roma e perdono le mafie”

ROMA (ITALPRESS) – “Oggi vince Roma e perdono le mafie”. E’ una dichiarazione di Giuseppe De Marzo, responsabile nazionale di Libera per le politiche sociali e coordinatore nazionale della Rete dei numeri Pari, a riassumere perfettamente la prima riunione in Campidoglio del Forum cittadino dei beni confiscati alla criminalità organizzata. Della stessa opinione il sindaco della Capitale, Roberto Gualtieri. “Oggi vinciamo tutti, Roma e i suoi cittadini, le sue associazioni che da anni si battono per il contrasto sui territori alla criminalità organizzata. Il riuso sociale dei beni crea benefici alla comunità”, ha dichiarato Gualtieri ricordando che a Roma ci sono 88 immobili confiscati, 76 assegnati ai Municipi e utilizzati e 12 ancora non utilizzati. Una lista che a dicembre si è allungata con l’assegnazione da parte della conferenza dei servizi promossa dall’Agenzia nazionale al Lazio di ulteriori 139 nuovi immobili, 36 dei quali nel territorio della città di Roma.
“Quasi tutti – ha aggiunto Gualtieri – sono stati oggetto di manifestazione di interesse dei Municipi che vorrebbero utilizzarli per progetti sociali, dal ‘Dopo di noì a rifugi per donne vittime di violenza, centri per l’Alzheimer fino a soluzioni abitative temporanee”. Tutti i beni, una volta acquisiti dal patrimonio capitolino, saranno pubblicati on line e georeferenziati sul sito del Campidoglio e sulla pagina del Forum per rendere processi più trasparenti e partecipati ha assicurato il sindaco che reputa “importante rilanciare un’azione comune contro le mafie, che crescono nei momenti di fragilità. Nei prossimi anni è previsto un grande flusso di finanziamenti tra PNRR e Giubileo e le mafie non staranno alla finestra. Non abbassiamo la guardia sugli affari dei clan, sui soldi sporchi, sul riciclaggio. Nel primo semestre del 2021 è stata monitorata un’esplosione delle operazioni finanziarie sospette”. Un rischio, quello delle infiltrazione delle mafie a causa delle ripercussioni economiche determinate dalla guerra in Ucraina, ricordato anche dal presidente della Regione Lazio, Nicola Zingaretti.
“Quanto sta avvenendo – ha ribadito – con l’invasione dell’Ucraina da parte della Russia, la tragedia che quel Paese sta vivendo, avrà una ripercussione anche economica nel nostro tessuto produttivo e, purtroppo, avremo davanti mesi durante i quali all’economia reale tenterà di sostituirsi l’economia illegale, in un momento di bassa crescita e in un tessuto economico e produttivo come quello che caratterizza la Capitale. Quindi, sarà ancora più forte il tentativo e il rischio di infiltrazione e di utilizzo di capitali illeciti per rendere più forte l’economia illegale”.
Il forum, primo in Italia, è stato istituito con la deliberazione dell’Assemblea Capitolina numero 113 del 16 dicembre 2021 ed è finalizzato alla consultazione periodica degli appartenenti alla comunità cittadina per l’elaborazione di indirizzi generali e per il monitoraggio dell’efficacia delle azioni attuate da Roma Capitale.
Coinvolte diverse associazioni che, come ricordato dall’assessore al Patrimonio e alle Politiche Abitative e Presidente del Forum, Tobia Zevi, “solo un anno fa protestavano contro il governo della città. Non è un caso che questa amministrazione abbia voluto inserire tra i primi atti della sua gestione l’istituzione del Forum sui beni confiscati alle mafie. Roberto Gualtieri aveva preso pubblicamente questo impegno l’estate scorsa proprio in occasione della commemorazione della morte di Paolo Borsellino. Sono felice di potere certificare che l’impegno è stato mantenuto e di aver avuto il privilegio di contribuire a questo risultato”.
Con una delibera di Giunta, su proposta dell’Assessore Zevi, negli ultimi giorni Roma Capitale ha manifestato interesse per ulteriori due beni confiscati, in via degli Equi, da destinare al II Municipio per un utilizzo pubblico con servizi alla cittadinanza con la realizzazione di un emporio solidale e di uno spazio per i giovani. Massima attenzione, infatti, sarà rivolta ai giovani, per far fronte anche alla dilagante disoccupazione, ai più fragili e anche all’accoglienza dei profughi in fuga dalla guerra in Ucraina, come richiesto nel suo appello dalla ministra Luciana Lamorgese.
“Da una verifica sui beni che potevano essere destinati all’accoglienza dei cittadini ucraini tra beni già assegnati e ancora non utilizzati possiamo immaginare una possibile copertura di 100 posti letti per le persone che scappano dalla guerra in Ucraina. Molto si può fare ancora perchè ci sono molti beni nella diretta disponibilità dell’Agenzia”, ha assicurato il prefetto di Roma, Matteo Piantedosi.
In aula Giulio Cesare presente anche Franco La Torre, figlio di Pio La Torre, ideatore della legge che istituisce il reato di associazione mafiosa e la confisca dei patrimoni di provenienza illecita. “L’approvazione della legge La Torre – ha ricordato – ha cambiato le cose. L’Italia che da sempre era percepita come il paese delle mafie è diventata il paese dell’antimafia e questo ce lo riconoscono tutti. L’utilizzo dei beni confiscati è uno strumento fondamentale da questo punto di vista. Dalla relazione della Commissione Parlamentare antimafia emerge che più della metà dei comuni che hanno nei loro territori beni confiscati non accede alla banca dati dell’agenzia, per far fronte a questo bisogna promuovere in sede ANCI azioni virtuosi nei confronti dei comuni che hanno difficoltà, anche attraverso gemellaggi tra comuni grandi e comuni piccoli”.
La Torre ha suggerito di valutare la vendita dei beni confiscati quando non si riesce ad assegnarli, “meglio che lasciarli deperire e lasciare inutilizzato un patrimonio di questo valore. Ho fiducia nello Stato che è in grado di vigilare e tornare a confiscarli eventualmente tornino in mano di nuovo alla criminalità”.
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Nel Lazio 8.756 nuovi casi di Covid e 11 decessi

ROMA (ITALPRESS) – Oggi nel Lazio su 11.508 tamponi molecolari e 45.672 tamponi antigenici per un totale di 57.180 tamponi, si registrano 8.756 nuovi casi positivi (-1.806), sono 11 i decessi (-3), 1.030 i ricoverati (-24), 69 le terapie intensive (-5) e +8.523 i guariti. Il rapporto tra positivi e tamponi è al 15,3%. Lo rende noto l’assessore alla Sanità della Regione Lazio, Alessio D’Amato, sottolineando che i casi a Roma città sono a quota 4.344.
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Campagna Astral contro l’abbandono dei rifiuti nel Lazio

ROMA (ITALPRESS) – “Tu fai la differenza”. E’ questo il nome della campagna di sensibilizzazione contro l’abbandono dei rifiuti sulle strade presentata oggi da Astral spa, in collaborazione con la Regione Lazio, alla presenza dell’Assessore alla Politiche Abitative, Urbanistica, Ciclo dei Rifiuti della Regione Lazio, Massimiliano Valeriani,dell’Assessore ai Lavori Pubblici, Tutela del Territorio e Mobilità della Regione Lazio, Mauro Alessandri, e dell’Amministratore Unico di Astral spa,Antonio Mallamo. “Si tratta di una campagna fondamentale perchè purtroppo abbiamo visto che qualsiasi tipo di misura adottiamo l’inciviltà dei cittadini sulle strade supera ogni limite dell’immaginazione. E’ fondamentale quindi trasmettere continuamente campagne educative agli utenti richiamandoli ai loro doveri, perchè ci si ricorda soltanto dei diritti ma ci si dimentica spesso dei doveri”. Ha detto Antonio Mallamo, Amministratore Unico di Astral spa. “La campagna sarà pubblicizzata su tutti i canali radio e televisioni che già Astral Infomobilità utilizza, in più – ha aggiunto – verrà dato ampio risalto su tutto il territorio nazionale. Sarà una campagna a costo zero perchè totalmente autoprodotta”.
L’iniziativa di comunicazione ed educazione ambientale è stata realizzata da Astral Infomobilità e nasce dalla volontà di sensibilizzare gli utenti sulla sicurezza stradale e sul rispetto del patrimonio naturale. L’obiettivo è quello di responsabilizzare gli utenti per contrastare il reiterato abbandono di rifiuti sulle strade: un comportamento illecito che impone l’impiego di ingenti risorse economiche pubbliche per la raccolta, la pulizia e lo smaltimento dei rifiuti abbandonati lungo le arterie viarie regionali. Con questa campagna si punta a far crescere la sensibilizzazione civica per dissuadere condotte negative che vanificano il lavoro fatto sulla pulizia stradale, rischiando in breve tempo di ricondurre lo stato dei luoghi ai livelli di pre-bonifica. Le 5 card, che compongono la campagna, mettono a confronto immagini di comportamenti scorretti con quelle che promuovono pratiche di vita positive, per far constatare visibilmente quanto l’azione del singolo possa davvero fare la differenza.
“Tu fai la differenza” sarà diffusa sia sui canali social di Astral Infomobilità (che raggiungono oltre 500 mila interazioni con utenti ogni mese) sia sui canali social e istituzionali della Regione Lazio. Sarà messa a disposizione anche delle 62 emittenti radiofoniche e delle 28 emittenti televisive, che quotidianamente diffondono i notiziari e il Tg di Astral Infomobilità. Sarà inoltre inserita in tutti i palinsesti e contenuti multimediali prodotti da Astral Infomobilità, 7 giorni su 7, 365 giorni l’anno. “Si tratta di una iniziativa molto importante perchè va nella direzione di sensibilizzare e di spiegare alle persone quanto può essere nefasto un comportamento incivile. L’abbandono di rifiuti e di mezzi ingombranti ai lati delle strade ha due effetti particolari: il primo è l’inquinamento con la creazione in tempi rapidissimi di microdiscariche ai lati delle strade, la seconda è un tema anche di sicurezza stradale perchè molto spesso registriamo gravissimi incidenti a causa di questi abbandoni. La campagna voluta da Astral è importante perchè rafforza una sensibilità della Regione Lazio che in questi anni ha investito molto su campagne di sensibilizzazione. La cosa straordinaria è che sarà una campagna a costo zero utilizzando i canali social e i canali di comunicazione di Astral come l’infomobilità, puntiamo a raggiungere centinaia di migliaia di persone nei prossimi mesi”. Ha sottolineato Massimiliano Valeriani, Assessore alle Politiche Abitative, Urbanistica e Ciclo dei Rifiuti della Regione Lazio.
Mauro Alessandri, Assessore ai Lavori Pubblici, Tutela del Territorio e Mobilità della Regione ha ringraziato Mallamo “per l’efficacia e l’efficienza con cui sta guidando questa realtà così importante per la nostra Regione. Io dico solo questo: i canali social di Astral Spa raggiungono più 500mila interazioni di utenti ogni mese, questo dà la misura dell’utilità del servizio che noi mettiamo in campo attraverso Astral”.
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Giornata Disturbi alimentari, il Colosseo illuminato di lilla da Acea

ROMA (ITALPRESS) – Il Colosseo illuminato di lilla da Acea per la Giornata Nazionale per la Lotta ai Disturbi Alimentari, promossa dall’associazione Never Give Up. Un segnale concreto di sensibilizzazione riguardo delle patologie molto diffuse tra i giovani e spesso sottovalutate.
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Al Gemelli un laboratorio di Genomica tra i più avanzati in Europa

ROMA (ITALPRESS) – A caccia dei geni delle malattie, grazie a un laboratorio di genomica con apparecchiature di ultima generazione; servirà per curare i pazienti di oggi, gettando le basi per le terapie di domani. A disposizione dei pazienti anche l’analisi genomica al momento tra le più complete (Profilazione Genomica Oncologica FPG500), che si effettua su un pannello di oltre 500 geni. Al taglio del nastro erano presenti il Sottosegretario alla Salute Pierpaolo Sileri, il Presidente della Regione Lazio Nicola Zingaretti, il Direttore Generale della Fondazione Policlinico Universitario Agostino Gemelli IRCCS, professor Marco Elefanti e il Preside della Facoltà di Medicina e Chirurgia dell’Università Cattolica, professor Rocco Bellantone. Gli ambienti della facility hanno ricevuto la benedizione di S.E. Monsignor Claudio Giuliodori, Assistente Ecclesiastico Generale dell’Università Cattolica del Sacro Cuore.
Inaugurato oggi presso la Fondazione Policlinico Universitario Agostino Gemelli IRCCS un laboratorio di genomica di ultima generazione dotato delle attrezzature più all’avanguardia per scrutare nelle pieghe del DNA e individuare i geni responsabili di tanti tumori e di alcune malattie rare.
“I grandi centri universitari e ospedalieri si stanno dotando tutti di laboratori di genomica- afferma il professor Giovanni Scambia, Direttore Scientifico della Fondazione Policlinico Universitario Agostino Gemelli IRCCS – ma al momento questa del Gemelli è in assoluto la prima facility in Italia ad avere una valenza ‘ibridà sia clinica, che di ricerca. Una caratteristica questa che consentirà di curare i pazienti di oggi con i farmaci al momento disponibili, guardando già ai pazienti che saranno presi in carico tra 5-10 anni e per i quali la ricerca getta oggi solide basi per le conoscenze del futuro. Il pool dei dati raccolti ci aiuterà infatti a curare meglio i pazienti di domani; abbiamo una serie di progetti ‘lungimirantì. Tutto questo è stato possibile grazie al generoso contributo dell’Associazione Oppo e le sue stanze Onlus, che da anni ci sostiene in tanti progetti d’eccellenza”.
Diagnostica clinica e ricerca vanno di pari passo in questo laboratorio. Anche le aziende dedicate al sequenziamento genomico vedono in questa facility il potenziale per essere un polo di riferimento in Europa per la ricerca, grazie anche ai grandi ‘numerì offerti dal Policlinico Universitario A. Gemelli IRCCS, che assiste ogni anno circa 50.000 pazienti oncologici.
“Una caratteristica unica di questo nuovo laboratorio – sottolinea il professor Giampaolo Tortora direttore del Comprehensive Cancer Center e responsabile del Molecular Tumor Board della Fondazione Policlinico Universitario Agostino Gemelli IRCCS – consiste nella possibilità di analizzare gli acidi nucleici (DNA e RNA) dei pazienti con, al momento, 8 tipi di tumore (ovaio, colon retto, polmone, mammella, prostata, pancreas, tiroide, GIST), attraverso l’analisi genomica al momento più completa, la ‘Profilazione Genomica Oncologica FPG500’, che si effettua su un pannello di oltre 500 geni, su tessuto tumorale. Gli specialisti oncologi potranno inviare qui i loro pazienti richiedendo questo esame ‘di frontierà senza costi aggiuntivi a carico del paziente. La risposta arriverà nell’arco di 10-15 giorni lavorativi e verrà sottoposta all’esame del Molecular Tumor Board (MTB) che ne interpreterà i risultati e definirà in un’ottica di medicina di precisione, il miglior iter terapeutico per quel determinato paziente”.
Un laboratorio al lavoro. La facility è dotata di una serie di apparecchiature di ultima generazione che lavorano in sequenza. Un macchinario effettua l’estrazione degli acidi nucleici del paziente (DNA e RNA), un altro macchinario li amplifica. Il successivo apparecchio, il Microlab Star della Hamilton, ‘colorà le 4 basi del DNA (in gergo, ‘prepara la librerià per il sequenziamento). La colorazione viene effettuata da un robot, preciso e velocissimo che consente di abbattere i tempi (al momento impiega due giorni a preparare la libreria, cioè a mettere il campione in condizioni di essere ‘lettò) e rende più riproducibile questo passaggio perchè annulla il quid di errore umano). Si accede quindi ad un’altra sala, tenuta a bassa temperatura e tutta circondata da vetrate perchè essendo le macchine completamente automatizzate è necessario poterle controllare dall’esterno in qualsiasi momento. E’ il cuore della facility, la stanza dei bottoni, che ospita i macchinari più preziosi e all’avanguardia, come il NOVASeq 6000 e il NEXTSeq 550 Dx di Illumina® che completano l’analisi del DNA del paziente, evidenziando o meno la presenza dei geni del tumore e di altre malattie. NOVASeq 6000 è il gioiello del laboratorio, il top di gamma al momento, in grado di leggere un genoma intero in appena 48 ore (è la strumentazione che si utilizza per l’analisi del pannello a 500 geni) e costa 1 milione di euro.
Un ulteriore fiore all’occhiello della facility è il sistema informatizzato SLIMS della Agilent che traccia il campione in tutti i suoi passaggi di lavorazione. Questo garantisce la massima sicurezza e qualità: evita infatti ogni tipo di errore umano legato al data entry manuale e riduce i tempi di lavorazione. L’ultimo ambiente del laboratorio è dedicato interamente alla ricerca; qui si analizzano i campioni di ‘biopsia liquidà e si effettuano le analisi su singola cellula.
Le previsioni dei volumi di lavorazione sono per il momento di 2.500-3.000 campioni di DNA/RNA l’anno.
(ITALPRESS).

Tim attraverso Fibercop porta la fibra ottica ultraveloce a Rieti

RIETI (ITALPRESS) – TIM, attraverso FiberCop, la società infrastrutturale del Gruppo, realizzerà a Rieti un innovativo piano di cablaggio che, con un investimento stimato di circa 8,3 milioni di euro e in sinergia con l’Amministrazione comunale, porterà la fibra ottica fino alle abitazioni per rendere disponibili collegamenti ultraveloci fino a 1 Gigabit/s. La città laziale, infatti, è stata inserita nel programma nazionale di copertura di FiberCop, che ha l’obiettivo di realizzare la rete di accesso secondaria in fibra ottica nelle aree nere e grigie del Paese per sviluppare soluzioni FTTH (Fiber To The Home) secondo il modello del co-investimento ‘apertò previsto dal nuovo Codice Europeo delle Comunicazioni Elettroniche.
Gli interventi per la realizzazione della nuova rete, che sono coordinati da TIM, sono già iniziati in molte zone della città, in modo da rendere i servizi progressivamente disponibili, con l’obiettivo di collegare oltre 17.300 unità immobiliari alla conclusione del piano.
Per la posa della fibra ottica saranno utilizzate, laddove possibile, le infrastrutture già esistenti. Nel caso sia necessario effettuare scavi, questi saranno realizzati adottando tecniche innovative a basso impatto ambientale, con interventi sulla sede stradale di circa 10-15 centimetri. TIM opererà in partnership con l’Amministrazione comunale per limitare il disagio ai Cittadini e procedere speditamente con la realizzazione della nuova rete.
Grazie a questo piano, Rieti sarà dotata di una rete in fibra ottica ancora più performante di quella che già oggi è a disposizione di cittadini e imprese grazie alla tecnologia FTTCab, che rende disponibili collegamenti fino a 200 megabit per 20.200 unità immobiliari.
La nuova rete super-veloce consentirà di accelerare i processi di digitalizzazione sul territorio, a beneficio di cittadini, imprese e pubblica amministrazione, e di assecondare al meglio le esigenze professionali anche legate allo smart working e alla didattica a distanza.
“Nell’epoca che viviamo è indispensabile per famiglie e imprese poter contare su infrastrutture tecnologiche all’altezza delle sfide e delle necessità – dichiara l’assessore all’Innovazione Tecnologica del Comune di Rieti, Emiliana Guadagnoli -. Diverse aree del territorio comunale ancora non sono servite da questo tipo di servizi e quindi abbiamo fortemente voluto colmare questo gap e sono certa che, attraverso la collaborazione con FiberCop, riusciremo a garantire a tutta la Città, a partire dalle zone più svantaggiate, la connessione in fibra”.
“Grazie agli ingenti investimenti fatti da TIM, Rieti rientra in un ambizioso progetto che si propone di realizzare su tutto il territorio nazionale una rete interamente in fibra – dichiara Massimiliano Caputi, Responsabile Field Operations Line Lazio di TIM -. Si tratta di un’infrastruttura in grado di erogare volumi di traffico sempre maggiori e con una qualità elevatissima che consentirà a Rieti di fare un passo importante sulla strada dell’innovazione. A beneficiarne saranno le imprese locali che avranno accesso a tutti i servizi digitali necessari allo sviluppo del proprio business e i cittadini per i quali disporre di collegamenti ultraveloci è un aspetto fondamentale per migliorare la qualità della vita”.
(ITALPRESS).