Home Lazio Pagina 78

Lazio

Roma, sventata rapina all’ufficio postale. Tre arresti

ROMA (ITALPRESS) – Dopo avere rafforzato i servizi in seguito alla rapina avvenuta qualche giorno fa, presso l’Ufficio Postale di via Grottarossa, la polizia ha sventato un’altra rapina in un Ufficio Postale di via Calpurnio Pisone, zona Don Bosco. Gli agenti hanno notato 3 persone che, con fare sospetto, si aggiravano nei pressi dell’Ufficio. A quel punto li hanno bloccati e hanno trovato in una sacca che avevano al seguito caschi, guanti e un taglierino. Durante i sopralluoghi è stato trovato un buco in un magazzino attiguo alle poste, presumibilmente realizzato da loro nei giorni precedenti e pronto per essere utilizzato per l’accesso. I 3 italiani, sono stati
arrestati e durante le perquisizioni domiciliari sono stati rinvenuti oltre 15.000 euro in contanti e una pistola scacciacani: i provvedimenti sono ora al vaglio dell’Autorità Giudiziaria.
(ITALPRESS).

Foto: ufficio stampa Polizia di Stato

‘Ndrangheta, sequestrato patrimonio al boss di Anzio e Nettuno

ROMA (ITALPRESS) – I carabinieri, nei comuni di Anzio, Nettuno, hanno eseguito un decreto emesso dalla III Sezione “Misure di Prevenzione” del Tribunale Penale e Civile di Roma su richiesta della Procura della Repubblica – Direzione Distrettuale Antimafia, che dispone il sequestro anticipato di beni, finalizzato alla confisca nei confronti G.M. Le indagini hanno condotto al sequestro di un ingente patrimonio, costituito da 10 immobili di cui 6 di categoria A/7 (ville e immobili di pregio), 6 terreni, 2 autovetture, conti correnti e una società di rivendita autoveicoli, frutto del reimpiego di denaro ritenuto provento delle attività illecite. I beni sequestrati sono stimati in oltre tre milioni di euro. L’uomo è oggi ritenuto al vertice della locale di ‘ndrangheta Madaffari-Perronace-Gallace insediata nei comuni di Anzio e Nettuno e territori limitrofi del litorale laziale a sud della Capitale. Attraverso i dati fattuali emergenti dai procedimenti penali e dalle relazioni in ambito criminale, a partire dalla metà degli anni ’70 e fino ad oggi, è stato delineato il quadro degli illeciti realizzati nel corso del tempo dall’uomo e la sua caratura criminale, L’appartenenza alla ‘ndrangheta ne connota la pericolosità qualificata a cominciare dagli anni 80/90, epoca del trasferimento nell’area sud di Roma e delle immediate relazioni con le già stabili famiglie ‘ndranghetiste dei Gallace, dei Perronace e dei Tedesco. Il patrimonio accumulato da lui e dai suoi famigliari, riconducibile alle attività illecite poste in essere, è stimato in oltre 3 milioni di euro. In particolare, il sequestro ha interessato: 10 immobili, di cui 6 di categoria A/7 (ville e immobili di pregio), situati nei comuni di Anzio e Nettuno (RM); 6 terreni, alcuni dei quali con potenzialità edificatoria, situati nei comuni di Anzio (RM), Nettuno (RM) ed Aprilia (LT); 2 autoveicoli di grossa cilindrata; una società di rivendita di autoveicoli; rapporti finanziari, effetti cambiari, monili, beni mobili di valore, in corso di inventario e quantificazione.(ITALPRESS).

Foto: Carabinieri Roma

Nuove attrezzature al Sant’Andrea grazie ai fondi del Pnrr

ROMA (ITALPRESS) – Il presidente della Regione Lazio, Francesco Rocca, e la rettrice di Sapienza Università di Roma, Antonella Polimeni, hanno inaugurato le ultime attrezzature acquisite dall’Azienda ospedaliero-universitaria Sant’Andrea grazie ai fondi Piano nazionale di ripresa e resilienza (Pnrr). Ad accoglierli il direttore generale, Daniela Donetti, e il preside della facoltà di Medicina e Psicologia della “Sapienza”, Erino Angelo Rendina.
I nuovi macchinari dell’ospedale capitolino arricchiscono un parco tecnologico già avanzato, rappresentando il più recente acquisto del vasto investimento in attrezzature, finanziato con i fondi del Pnrr: tac, angiografi, telecomandato digitale e gamma camera si aggiungono alle altre 13 attrezzature già acquisite. Un investimento di oltre 5 milioni di euro in macchinari, che si somma ai 2,5 milioni per la digitalizzazione e ai 300mila euro per la realizzazione della Cot aziendale, la struttura di collegamento ospedale-territorio fondamentale per l’implementazione del nuovo modello di assistenza disegnato con il decreto ministeriale 77/2022.
La tac a 128 strati di ultima generazione è una macchina estremamente veloce e accurata, utilizzata per il centraggio del bersaglio in ambito oncologico, ma anche per trattamenti innovativi come le procedure di radioablazioni per eradicare le aritmie ventricolari.
La gamma camera ibrida della Medicina nucleare consente di acquisire contestualmente immagini scintigrafiche e radiologiche con una migliore risoluzione anatomo-funzionale rispetto ai modelli tradizionali, rafforzando la leadership del Sant’Andrea nella diagnostica delle infezioni occulte e nella diagnosi e cura dei tumori tiroidei, neuroendocrini e prostatici.
Il telecomandato digitale effettua esami radiografici contrastografici degli apparati gastro-intestinale e uro-genitale, indispensabili nella gestione post-operatoria dei pazienti, oltrechè negli studi dinamici della deglutizione, prestazione diagnostica realizzata in poche altre strutture oltre al Sant’Andrea. I due angiografi vascolari di ultima generazione, infine, rispondono in modo moderno, sicuro ed efficiente alle esigenze di radiologia interventistica clinica e operativa di una popolazione di pazienti, in continua crescita, affetti da tumori, ischemia dell’arto, stroke, emorragie e traumi.
“Vedere realizzati questi lavori di ammodernamento è una grande soddisfazione, il compimento di un grande percorso partito dai primi anni 2000. Tecnologia, umanità e integrazione con l’Accademia: una grande vittoria per il Sant’Andrea. Come Presidente della Regione Lazio continuerò a investire in questa, come in altre strutture, e anche nel rapporto con l’Università. Dobbiamo superare i 28 miliardi di debito che rischiano di limitare la crescita sanitaria della nostra regione. Servono attenzione, programmazione e, soprattutto, ascolto”, ha affermato Francesco Rocca, presidente della Regione Lazio.
“Per il Sistema sanitario regionale e per il Sant’Andrea – ha proseguito il presidente Rocca – è decisivo continuare a investire in tecnologia e in alta diagnostica di precisione. Il Piano nazionale di ripresa e resilienza è un’occasione decisiva per la competitività della sanità laziale e per il suo legame indissolubile con il mondo universitario e scientifico. Ringrazio la rettrice di Sapienza Università di Roma, Antonella Polimeni, il preside della Facoltà di Medicina, Angelo Rendina, e il direttore generale del Sant’Andrea, Daniela Donetti, per il lavoro di squadra che ci vedrà centrare tutti gli obiettivi della Missione 6 Salute previsti dal Pnrr”.
“Il senso di questa sfida complessa ma entusiasmante alla guida della Regione Lazio – ha aggiunto il presidente Rocca – sta nel restituire dignità e orgoglio agli operatori sanitari, agli studenti che nelle nostre strutture pubbliche si preparano a gestire la sanità del domani e ai pazienti che hanno diritto a cure e a prestazioni sempre più rapide ed efficaci”.
“Le opportunità offerte dalla health-tech sono cruciali per la formazione di competenze specifiche, ma rappresentano anche uno strumento didattico eccezionale per plasmare le menti dei nostri giovani medici affinchè siano sempre rivolti verso il futuro, verso la ricerca di quello che ancora non si conosce e va esplorato. E’ questo il tratto distintivo di un Policlinico Universitario: fare il meglio, fare un passo nella direzione del progresso ed insegnare come procedere su questo cammino», ha sottolineato la rettrice Polimeni.
“Abbiamo già speso il 95 per cento dei fondi stanziati per il rinnovo del parco tecnologico. Abbiamo corso, perchè potenziare la diagnostica di precisione significa garantire prestazioni assistenziali innovative e personalizzate», ha commentato il direttore generale Daniela Donetti. “Investimenti in tecnologie così avanzate – ha dichiarato il preside Erino Angelo Rendina – accompagnano quotidianamente la ricerca scientifica e aprono le porte a procedure cliniche e operatorie innovative”.

– foto: ufficio stampa Regione Lazio –

(ITALPRESS).

Gualtieri “Il Piano Sociale è una risorsa preziosissima per Roma”

Roma (ITALPRESS) – In Campidoglio nella sala della Protomoteca, il Sindaco di Roma Roberto Gualtieri e l’Assessora alle Politiche Sociali e alla Salute Barbara Funari hanno annunciato le caratteristiche del “Piano Sociale cittadino di Roma Capitale, una sfida comune”. All’evento hanno partecipato anche l’Assessore della Regione Lazio ai Servizi sociali, Disabilità, Terzo settore, Servizi alla persona Massimiliano Maselli e dalla Presidente Commissione V ‘Politiche sociali e Salutè di Roma Capitale Nella Converti.
“L’obiettivo principale – ha detto Funari – è migliorare la vita a Roma e soprattutto di chi è più fragile. E’ nelle città che le diseguaglianze si manifestano e si possano contrastare con azioni locali, che vorremmo fare co-progettate. L’ambizione di un Piano è di incidere nella vita quotidiana delle persone, disinnescare le micce dell’odio e promuovere forme di convivenza”.
“Questo Piano Sociale lo vogliamo fare con il Terzo settore, un pilastro essenziale del Welfare della città e che ha preso parte ad esperienze di coprogrammazione e coprogettazione da cui è già scaturito il nuovo regolamento per l’amministrazione condivisa, che a breve arriverà in Aula. Ecco perchè questo Piano non può che essere scritto con il Terzo Settore, superando una volta per tutte un periodo in cui è stato travolto da Mafia Capitale che ha coinvolto tante organizzazioni, estranee ai comportamenti criminali”. I nove punti del Piano prevedono di: potenziare le azioni di sistema e la rete dei servizi, garantire i livelli essenziali delle prestazioni, curare a domicilio, contrastare marginalità sociale, povertà estrema e nuove povertà, contrastare l’isolamento e la solitudine, rimettere al centro le nuove generazioni con servizi per minori, famiglie e neomaggiorenni, rafforzare il sistema di accoglienza e facilitare l’accesso ai servizi e partecipazione dei migranti, pensare la città con e per i disabili, nuove politiche interassessorili.
“Il Piano Sociale costituisce una risorsa preziosissima per la nostra città. E’ una sfida ambiziosa. Non partiamo da zero ma dal lavoro che abbiamo cercato di portare avanti dal primo giorno” ha spiegato Gualtieri mettendo in luce la consapevolezza che da un lato. “Nelle politiche sociali vediamo un livello di fratture, di disuguaglianze e marginalizzazione della nostra città che spesso molti tendono a non voler vedere e che non possono non costituire una priorità per chi vuole amministrare Roma e la vuole migliorare” mentre “dall’altro in questo ambito si dispiegano alcune delle bellezze più grandi della nostra città, che costituiscono una risorsa per renderla capace di essere bella e inclusiva. Vediamo potenzialità e tantissimo lavoro in una città che soffre di contraddizioni e di un livello di disagio molto alto. Questo piano lo vogliamo realizzare non come un atto burocratico e scollegato dalla realtà ma come un processo partecipato che metta a sistema l’impostazione che abbiamo cercato di adottare dall’inizio”.
“Partecipazione, programmazione e prossimità” queste le tre parole chiave enunciate dal Sindaco “per evitare il rischio di politiche che siano riparatorie, che arrivino sempre tardi e che siamo basate sul concetto di residualità. Tutti i cittadini di Roma hanno gli stessi diritti e devono essere considerati persone che non sono mai un problema ma sempre una risorsa. Integrare il fragile aiuta l’intera città a stare meglio ed essere più solidale. Per farlo vogliamo lavorare sulla partecipazione e sull’ascolto del Piano ma anche nello spirito con il Terzo settore”. Il Sindaco ha chiarito che per fare questo è necessario “Migliorare la qualità delle politiche. Non possiamo limitarci a fare un pò di più e meglio le stesse cose”.
“Sin dall’inizio la giunta Rocca, anche se di colore diverso – afferma Maselli – ha iniziato un rapporto di collaborazione istituzionale con Roma Capitale nell’interesse del Piano sociale e dei nostri cittadini. Anche la Regione è impegnata nella redazione del nuovo Piano sociale di programmazione 2024/2026 che sarà approvato a breve e si integrerà pienamente con quello di Roma Capitale. La grande scommessa che giocano la Regione e Roma, e tutte le amministrazioni, è di arrivare all’integrazione socio sanitaria. Abbiamo un sistema sanitario e ospedaliero che, aldilà delle difficoltà, è invidiato in tutto il mondo. Il tallone di Achille è il territorio che dobbiamo rafforzare e i protagonisti sono gli amministratori delle politiche sociali. Ho approvato pochi giorni fa il piano regionale della non autosufficienza con un aumento delle risorse, da 75 milioni dal 2022 a 78 milioni nel 2023”.

– foto: xl5/Italpress –

(ITALPRESS).

A Roma terminati lavori su prime strade giubilari, Gualtieri “300 km riqualificati”

ROMA (ITALPRESS) – Completata la prima tranche di lavori sulle strade giubilari iniziata la scorsa estate. Dopo i lavori conclusi a via di Portonaccio, sono stati portati a termine anche i cantieri su Tangenziale est (dalla Galleria Nuova Circonvallazione Interna a Largo Pindemonte), via Trionfale, via Trionfale Nuova, via delle Capannelle, via di Grotta Perfetta e via di Vigna Murata. Lo rende noto il Comune di Roma, sottolineando in una nota che si tratta di 6 grandi arterie per un totale di oltre 25 chilometri che rientrano nella convenzione tra Roma Capitale e Anas (società del Polo Infrastrutture del Gruppo FS Italiane) per la riqualificazione profonda delle strade della grande viabilità finanziate con 200 milioni di euro del Giubileo. Le lavorazioni sono state eseguite di notte, dalle 21 alle 6 del giorno successivo, e hanno riguardato il rifacimento del piano viabile, la pulizia delle caditoie, il ripristino della segnaletica e dove necessario lo sfalcio del verde infestante e la sistemazione di cigli e marciapiedi.
“Dopo anni di incuria – ha dichiarato il Sindaco Roberto Gualtieri – per la prima volta è stato messo in atto un grande piano di riqualificazione delle strade. Le vie di Roma non avevano mai avuto una manutenzione così profonda e capillare, soprattutto attraverso una puntuale programmazione dei lavori. Grazie a un imponente investimento pubblico e con l’occasione del Giubileo stiamo rinnovando tutta la viabilità principale del territorio comunale. Ad oggi sono quasi 300 i chilometri di grandi arterie completamente rinnovate, con lavori eseguiti per la maggior parte di notte, per non incidere sul traffico. In soli due anni – ha proseguito Gualtieri – abbiamo invertito la rotta e riattivato un programma di manutenzione della città. Ringrazio l’assessore Segnalini per il grande impegno, il Dipartimento Csimu e Anas che ci affianca nei lavori sulle grandi arterie cittadine”.
“Il Piano dell’amministrazione prosegue – commenta l’assessore ai lavori pubblici Ornella Segnalini -. A partire dalla scorsa estate e in tempi rapidissimi, dopo l’approvazione del Dpcm Giubileo a giugno, abbiamo dato avvio alle opere di manutenzione straordinaria delle strade e ad oggi abbiamo concluso quasi 25 chilometri di viabilità principale che si sommano ai circa 260 già eseguiti. Siamo vicini alla soglia dei 300 chilometri complessivi già riqualificati – sottolinea l’assessore -. Un traguardo importante che raggiungeremo a breve. Infatti, Anas sta terminando le ultime lavorazioni in via della Camilluccia e di prossimo avvio ci saranno via Prenestina e via della Cecchignola. Contestualmente, ha dato avvio ai lavori il Dipartimento Csimu che sta riqualificando Lungotevere Testaccio (oltre 1 chilometro), per poi proseguire sui Lungotevere Thaon de Ravel e D’Acquisto e viale Trastevere. Portiamo avanti lavori di qualità eseguiti in orario notturno, per lasciare le strade sempre transitabili nelle ore di maggiore traffico. L’obiettivo è risanare tutte le strade ammalorate della grande viabilità entro la fine del mandato”.
– Foto Agenzia Fotogramma –
(ITALPRESS).

Controlli dei Carabinieri nel quartiere Esquilino a Roma, 2 arresti

ROMA (ITALPRESS) – I Carabinieri della Compagnia di Roma Piazza Dante hanno effettuato un servizio straordinario di controllo del territorio, nel quartiere Esquilino, tra piazza Vittorio Emanuele II e zone limitrofe, finalizzato al contrasto di ogni forma di illegalità e degrado. Il bilancio dell’attività è di due persone arrestate e 2 denunciate.
In manette sono finiti due cittadini egiziani entrambi 22enni e con precedenti, sorpresi dai Carabinieri in piazza Vittorio Emanuele II, mentre cedevano una dose di sostanza stupefacente, dietro corrispettivo di 10 euro ad un acquirente. A seguito di un controllo più approfondito, i due giovani sono stati trovati in possesso di 17 grammi di hashish e circa 30 euro, risultato provento della pregressa attività illecita. Uno di loro, al fine di sottrarsi all’arresto ha opposto resistenza ai Carabinieri e per questo motivo è stato denunciato anche per resistenza a pubblico ufficiale.
Nelle ore serali, i Carabinieri hanno eseguito numerosi posti di controllo alla circolazione stradale lungo le vie principali, denunciando a piede libero 2 cittadini stranieri; un 43enne originario dell’Uganda, sorpreso alla guida di un ciclomotore con patente straniera falsa e un 27enne marocchino, che durante il controllo si è rifiutato di fornire le proprie generalità.
In totale, i Carabinieri hanno identificato 79 persone ed eseguito verifiche su 23 veicoli.
– foto ufficio stampa Carabinieri –
(ITALPRESS).

Roma, concerto in ricordo delle vittime della strage di Nassiriya

ROMA (ITALPRESS) – Un concerto nel cuore di Roma, nella Basilica dei Santi Ambrogio e Carlo al Corso, alla presenza delle più alte cariche dello Stato a venti anni dalla strage di Nassiriya in Iraq in cui persero la vita 19 militari italiani. Un evento speciale, che si svolgerà domenica 12 novembre alle ore 21. Nella suggestiva cornice della chiesa di Via del Corso, ad interpretare l’Eroica di Ludwig van Beethoven ci sarà la Young Musicians European Orchestra, diretta dal Maestro Paolo Olmi, che nel 2004 partecipò al primo concerto per ricordare le vittime di Nassiriya. Il concerto terminerà con l’esecuzione del Canto degli Italiani di Mameli eseguito dall’orchestra cui si aggiungeranno la banda dell’Arma dei Carabinieri e la Banda dell’Esercito rispettivamente dirette dai maestri Massimo Martinelli e Filippo Cangiamila. “Per me dirigere questo concerto è un grandissimo onore – spiega il Maestro Paolo Olmi – quella di Nassiriya è una ferita per tutti noi ancora aperta e sono orgoglioso, con la mia giovane orchestra, di poter contribuire affinchè nessuno dimentichi la terribile tragedia avvenuta nel 2003 in Iraq, e il dolore, il senso di vuoto e smarrimento delle tante famiglie coinvolte in un evento drammatico e crudele che ha spezzato all’improvviso la vita di tante persone. La nostra orchestra, composta non solo da italiani ma anche da giovanissimi professionisti di altri paesi europei, vuole rendere onore coralmente a tutte queste persone e lo farà con lo strumento che conosciamo meglio: la musica, con tutte le emozioni che essa è in grado di suscitare. Nella nostra orchestra suonano musicisti di nazionalità diversa, tra questi palestinesi, polacchi, israeliani, ucraini, spagnoli, tedeschi, albanesi. E tutti insieme vogliamo lanciare un messaggio di pace in un mondo devastato da drammatici conflitti”. La Young Musicians European Orchestra è una start-up con sede a Ravenna, composta esclusivamente da musicisti, provenienti da tutta Europa, con un’età media di 23 anni. Diretta dal Maestro Paolo Olmi, collabora, sotto la direzione artistica di Ignacio A’balos, con le principali istituzioni musicali londinesi, ovvero la Young Musicians Symphony Orchestra e la Guildhall School of Music and Drama. In collaborazione con il Maeci e la Cooperativa Emilia-Romagna Concerti, l’Orchestra Europea dei Giovani Musicisti ha saputo distinguersi in questi anni per l’altissima qualità delle sue produzioni e coproduzioni, per la promozione di grandi eventi sia in Italia che all’estero. Da Betlemme a Gerusalemme, è stata in Cina, Corea del Nord, in Vietnam, Libano, Congo, Germania e in tanti altri paesi, con l’impegno costante di lanciare nuovi talenti e offrire loro la possibilità di studiare, migliorarsi ed esibirsi in Italia e nel resto del mondo. (ITALPRESS).

Foto: ufficio stampa Cidim

Lazio, conclusa missione in Etiopia del presidente Rocca

ROMA (ITALPRESS) – Si è conclusa con successo la prima missione internazionale del presidente della Regione Lazio, Francesco Rocca, in Etiopia. La delegazione da lui guidata, rientrata a Roma, ha siglato una serie di accordi significativi nell’ambito dello sviluppo economico. Rocca, insieme all’Università “La Sapienza”, con la collaborazione dello staff dell’ambasciata italiana guidato dall’Ambasciatore Agostino Palese, ha firmato un memorandum d’intesa con il presidente della regione del Tigrai, Getachew Reda, che pone le basi (con il sostegno dell’Agenzia Italiana per la cooperazione allo Sviluppo) per una collaborazione tra l’Ateneo capitolino e l’Università di Mekelle, nei settori agricolo, farmaceutico e sanitario. Nonchè per un supporto alla ricostruzione del Tigrai. Rocca, nel corso della missione, ha anche incontrato i vertici dell’Università di Mekelle e ha visitato due ospedali che saranno sede delle attività universitarie. L’iniziativa testimonia l’impegno del Lazio nell’affermare il proprio ruolo in ambito internazionale e nel contribuire al progresso e alla ricostruzione di regioni colpite da conflitti. La collaborazione con il Tigrai rappresenta, dunque, un passo importante nell’ambito di politiche di cooperazione internazionale, solidarietà e sviluppo condiviso.
“Abbiamo firmato un accordo importante con il Governo del Tigrai, che vede la Regione Lazio, insieme all’Università di Roma “La Sapienza” e all’Agenzia italiana per la cooperazione allo sviluppo, impegnate per il rilancio di questo territorio. Un impegno sia sotto il profilo dell’educazione sanitaria, attraverso la collaborazione con le due facoltà di medicina, sia nel settore agroalimentare. Inoltre, abbiamo anche esplorato la possibilità di un’intesa nel campo farmaceutico. Il Lazio, quindi, diventa un partner prezioso di una regione importante che fa parte di un Paese prioritario per l’Italia”, ha affermato il presidente Francesco Rocca. Il presidente della Regione Lazio, nel corso della missione, ha anche espresso gratitudine al presidente della regione del Tigrai, Getachew Reda, e all’Ambasciatore Agostino Palese per la calorosa accoglienza e la fruttuosa collaborazione. “E’ la mia prima missione internazionale e ne sono estremamente orgoglioso e soddisfatto, perchè stiamo dando una mano a un Paese che ha tanto sofferto ed ha bisogno di ripartire. La popolazione del Tigrai è resiliente e desidera ardentemente un riscatto. Siamo determinati a contribuire a questo processo di rinascita e a rafforzare i legami di solidarietà tra le nostre comunità”, ha concluso Rocca.(ITALPRESS).

Foto: Ufficio Stampa Regione Lazio