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Lavoro, Cresce il gap di competenze. Una guida da Assolombarda-Adapt

MILANO (ITALPRESS) – La difficoltà di reperimento di figure professionali idonee da parte delle imprese riguarda il 43,3% delle assunzioni programmate, in aumento di sette punti percentuali rispetto allo scorso anno. Un fenomeno che va di pari passo con quello dei ‘Neet’, giovani che non lavorano nè studiano, e che in Italia rappresentano il 20%, mentre in Lombardia sono 165mila. Da qui una guida realizzata con l’obiettivo di contribuire alla riduzione del ‘mismatch’ tra domanda e offerta di lavoro che Assolombarda, in collaborazione con Adapt, ha illustrato, oggi nella sede milanese dell’associazione degli industriali. Si chiama “Mestieri e Competenze”, lo studio che intende far fronte alle difficoltà da parte delle aziende di individuare e selezionare figure professionali dotate di competenze adeguate alla propria attività. Una criticità che, di fatto, limita la produttività delle imprese ma non solo: rende, infatti, inefficaci le transizioni scuola-lavoro e, di conseguenza, aumenta il rischio di disoccupazione e inattività giovanili, incrementando anche il fenomeno dei ‘Neet’. “Oggi tutte le attenzioni sono concentrate sul tema dell’energia che è fondamentale per l’esistenza delle nostre aziende ma il tema che viene subito dopo, se non alla pari, è quello delle competenze – ha dichiarato il presidente di Assolombarda, Alessandro Spada, intervenendo alla conferenza stampa di presentazione della guida -. Il ‘mismatch’ che oggi abbiamo tra domanda e offerta di lavoro è molto alto. Le aziende, mi riferiscono sempre più spesso che non trovano profili adeguati e mancano le competenze adeguate”. Questo, ha sottolineato Spada, “è un tema che per Assolombarda è assolutamente cruciale”. Il primo intervento proposto dall’associazione degli imprenditori di Milano, Monza, Brianza e Lodi “riguarda sicuramente il tema dei salari, che va affrontato tenendo in considerazione anche che nel nostro Paese il costo del lavoro è tra i più elevati. Nel 2021- osserva Spada- il nostro cuneo fiscale è stato pari al 46,5% contro una media Ocse stabile al 34,6%, cuneo che in Italia per alcuni livelli di reddito raggiunge anche il 58%”. A lanciare l’allarme è anche la vicepresidente di Assolombarda con delega a Università, Ricerca e Capitale Umano, Monica Poggio: “Il periodo storico che stiamo vivendo è profondamente caratterizzato da una vera e propria emergenza competenze. Si tratta di un fenomeno preoccupante che impatta negativamente sulle prospettive di crescita delle aziende e, in particolare, sulla propria capacità di innovare”. Da parte sua, Assolombarda, “consapevole della centralità del capitale umano – ha detto ancora Poggio- intende migliorare i processi di inserimento lavorativo dei giovani in azienda. Un obiettivo che può diventare realtà anche attraverso un dialogo costante tra imprese, scuole, Its e università, per favorire lo sviluppo di competenze coerenti con quelle richieste dal mercato del lavoro”. Secondo la ricerca, c’è molto da fare: le imprese, infatti, segnalano la debolezza di competenze trasversali da parte dei candidati: adattabilità, pensiero critico, capacità di lavorare in gruppo e comunicazione interpersonale sono gli aspetti che i recruiter fanno fatica a trovare nei giovani in uscita dai percorsi scolastici e universitari. Un fenomeno che prende sempre più forma, da un lato, a causa della rapidità con cui le trasformazioni in atto mutano i contenuti professionali richiesti per svolgere determinati mestieri e, dall’altro, in ragione delle rigidità normative che limitano le istituzioni formative nell’aggiornare la propria offerta didattica. In base al documento targato Assolombarda-Adapt, un fattore che alimenta tale difficoltà è la poca conoscenza dei percorsi della filiera professionalizzante: percorsi di istruzione e formazione professionale regionali, Ifts, Its Academy. L’assenza di orientamento e la scarsa attenzione all’esperienza lavorativa come possibilità di apprendimento, oltre che i pregiudizi che ancora perdurano sulla formazione “pratica”, hanno dunque un impatto negativo sul reperimento di figure specializzate da parte delle imprese. A ciò si aggiunge anche la perdita di attrattività di molti mestieri, ritenuti troppo faticosi, poco soddisfacenti e scarsamente retribuiti. Il rapporto chiama, infine, in causa le istituzioni, tracciando la strada dei prossimi interventi utili per adattare il mondo della formazione ai bisogni delle imprese. In particolare, secondo lo studio, occorre completare la riforma degli Istituti Tecnologici Superiori (Its Academy) attraverso la stesura dei decreti attuativi, aumentando anche gli investimenti previsti dal Pnrr per l’incremento dell’offerta formativa. La guida, inoltre, indica l’importanza del processo di restyling delle classi di laurea, per sviluppare competenze idonee ad affrontare la complessità. Infine, segnala la necessità di semplificare i meccanismi organizzativi e gestionali dei dottorati di ricerca industriali, al fine di incentivare l’adesione delle aziende.(ITALPRESS).

Photo credits: Ufficio stampa Assolombarda

Milano, Sindaco Sala premia 35 botteghe storiche

MILANO (ITALPRESS) – Premiate questa mattina in Sala Alessi a Palazzo Marino, sede del Comune di Milano, 35 botteghe storiche, attività che da almeno cinquant’anni danno vita ai quartieri e contribuiscono allo sviluppo economico della città. “E’ motivo di particolare orgoglio – esordisce il sindaco di Milano Giuseppe Sala dando il via alla cerimonia – Siamo proiettati al futuro ma abbiamo bisogno di restare ancorati al passato e le botteghe storiche sono parte di questo percorso”. Il sindaco le ringrazia, quindi, “per i sacrifici che avete fatto e continuerete a fare”, specie in un momento difficile come questo, con il caro energia che preme sugli incassi. Perciò “cercheremo di fare il possibile”, promette Sala, per aiutare queste attività, poste anche a garanzia dell’attrattività della città. “Nei miei mandati, per quanto possibile, abbiamo difeso il vostro modello”, un modello che i turisti cercano, e ne è testimonianza il fatto che “la Grande distribuzione organizzata a Milano non si è evoluta in maniera esagerata”. E a proposito di turismo, aggiunge, “stiamo facendo numeri che hanno dell’incredibile”, prosegue ricordando i dati del trimestre luglio- agosto-settembre che superano il “record del 2019”, quando “pensavamo di essere arrivati a massimo con l’onda di Expo” e “le vostre botteghe portano sicuramente beneficio”. Bottega storica, conclude, è identità, è famiglia, è spirito della città: “Il piacere che provi quando entri in una bottega non lo troverai mai altrove”. “Essere bottegai oggi – interviene Alfredo Zini presidente Botteghe storiche di Confcommercio Milano Lodi Monza Brianza – è sentirsi parte integrante dell’attività. Siete un punto di eccellenza e attrattività per la città di Milano. Dobbiamo ampliare e fare rete perchè così otterremo risultati importanti”. “Le botteghe storiche – dichiara Marco Accornero, segretario generale di Unione Artigiani – sono un simbolo delle resilienza milanese. Hanno resistito alle crisi economiche e sociali dagli anni ’70 e ad almeno tre passaggi generazionali nel corso dei quali è cambiato il mondo. Sono rimasti spesso piccoli ma hanno dimostrato che la tradizione a Milano può essere forte come l’innovazione se riesci a trasmettere per mezzo secolo competenze, passione e il saper fare artigiano, con un’adeguata formazione e con il coinvolgimento dei giovani. Il tutto mantenendo una forte identità milanese che significa essere concretamente presidio e punto di riferimento del territorio”. Alla cerimonia ha partecipato anche l’assessora alle attività produttive Alessia Cappello. (ITALPRESS).

Photo credits: xa1

Sbarca a Milano il progetto Fitri “Triamiamoci”

MILANO (ITALPRESS) – TRIAmiamoci, il progetto della Federazione Italiana Triathlon, nato lo scorso anno per promuovere il settore paralimpico del mondo Triathlon, il 22 e 23 ottobre sbarcherà a Milano. Grazie alla fattiva e preziosa collaborazione del Cus Pro Patria Milano Triathlon e con il sostegno del Comitato FITri Lombardia, andranno in scena due giornate di incontri formativi e di lavoro “sul campo”, giornate aperte a tutti gli atleti con disabilità che vorranno cimentarsi nelle discipline che compongono la base di questo meraviglioso sport. La presenza di tecnici federali e il diretto confronto con alcuni atleti che già vantano esperienze nel Paratriathlon a tutti i livelli, servirà ai partecipanti per vedere soddisfatte tutte le loro curiosità grazie ad un continuo interscambio di informazioni. Inoltre, il prezioso supporto di alcune aziende del settore darà la possibilità di provare degli ausili utili allo svolgimento dell’attività agonistica di base. Le prove saranno completamente gratuite.
– Foto Ufficio Stampa Fitri –
(ITALPRESS).

Area B, Presidio sindacati Polizia davanti a Palazzo Marino

MILANO (ITALPRESS) – Sindacati di polizia proclamano lo stato di agitazione permanente per protestare contro Area B e Area C, “restrizioni insopportabili”. In presidio di fronte a Palazzo Marino, sede del Comune di Milano, ne chiedono la deroga e un incontro con il sindaco Giuseppe Sala. L’iniziativa congiunta è delle sigle sindacali Les e Usip-Uil. “Riteniamo la misura assurda, classista e non risolve alcun problema. Così si mette a rischio la sicurezza di Milano” attacca il segretario nazionale di polizia Usip che promette “una escalation” di iniziative. Secondo stime di Les, spiegano i sindacalisti a Italpress, le deroghe interesserebbero circa 400 operatori della sicurezza che entrano in Area B o C e provengono dalla prima cintura della città metropolitana. Quello che chiedono è una deroga di almeno un anno e l’apertura di un tavolo di confronto tra il sindaco Sala e le parti sociali. Per il segretario generale di Les Giovanni Iacoi “l’apparato di sicurezza a Milano è messo in discussione” da queste misure “perchè diminuiscono le persone in servizio in orario serale”. Ad essere colpite sono anche le condizioni economiche e di vita degli agenti stessi. “E’ stata data la deroga agli agenti di commercio che utilizzano la vettura per stare all’interno di Area C, noi la utilizziamo solamente per entrarci” incalza Fabio Lo Verde, segretario generale di Milano e città metropolitana. Nessun sistema di incentivo o accorgimento tecnico proposto dall’amministrazione incontra le loro richieste, concludono. Presente al presidio la consigliera comunale ed europarlamentare della Lega Silvia Sardone. Intanto salgono a 2600 le firme alla petizione per la sospensione del provvedimento di Area B raccolte dal comitato “Stop Area B”.(ITALPRESS).

Photo Credits: xa1

Il Sindaco di Milano apre gli Stati Generali, così la città crescerà e aiuterà da oggi al 2027

MILANO (ITALPRESS) – Una città policentrica, pronta a gestire il cambiamento, 3 milioni di persone compresa l’area metropolitana. E la Giunta milanese, con la voglia di rendere conto ai cittadini, si riunisce al Teatro Lirico per raccontare questa città, le sue sfide, le promesse e i traguardi già raggiunti. “Dobbiamo essere pronti a gestire il cambiamento ma non dobbiamo rischiare di improvvisare – dice il sindaco Giuseppe Sala, circondato dai suoi 12 assessori – vogliamo cercare di avere le nostre scrivanie piene di progetti solidi, concreti, fattibili che poi adattiamo, ma l’improvvisazione non può fare per noi”.
L’evento “Milano cresce Milano aiuta” giunge a un anno dalla rielezione, il 4 ottobre 2021, ed è stato organizzato con l’obiettivo di presentare la visione dell’amministrazione da qui a giugno 2027, data di termine del mandato. Il tutto costruito intorno all’idea della città a 15 minuti.
“Chi è stato eletto non ha un assegno in bianco da parte della città e prima di tutto deve rendere conto. Questo è il motivo per cui siamo qui”, aggiunge Sala indicando la sua “squadra”: scelti uno per uno, legati dalla fiducia.
“Una città, 20 centri – inizia a raccontare l’assessore alla Rigenerazione urbana Giancarlo Tancredi – La città policentrica è il futuro di Milano. Abbiamo il record di progetti presentati alla città, al momento i progetti all’esame degli uffici sono 150” per un totale di 13 miliardi di investimenti. “La città non ne ha mai avuti tanti – dice citando un altro record che riguarda – gli oneri di urbanizzazione che arriveranno a fine anno a 200 milioni”. Per quanto riguarda l’ambiente, è tutto un passaggio di palla tra l’assessora al Verde Elena Grandi e l’omologa alla Mobilità Arianna Censi, due piani di intervento strettamente intrecciati. Parte Grandi che indica l’obiettivo di 20 nuovi parchi, per 3 milioni di metri quadri in più di aree verdi oltre ai 25 esistenti, nel Piano di governo del territorio del 2030. E poi cita il Piano Aria Clima già approvato dal Comune, così come ridurre del 45% le emissioni di CO2 entro il 2030, contenere l’aumento della temperatura entro i 2 gradi, portare la percentuale di raccolta differenziata dal 63 al 75 entro il 2030: obiettivo città carbon neutral entro il 2050.
“Una delle grandi scommesse delle grandi città è la sostenibilità”, interviene Censi che elenca: 350 nuovi bus elettrici per 249 milioni di investimento, 70 chilometri nuovi di piste ciclabili da realizzare nei prossimi due anni, 25 nuovi itinerari e un potenziamento generale del trasporto pubblico. Una battuta su Area B, misura su cui non Palazzo Marino non torna indietro: “Una scelta coraggiosa che riguarda meno del 12 %di auto che entrano in città. E’ dimostrato che le auto procurano quasi il 20% di inquinamento complessivo. Credo che si debba partire con il rigore e la determinazione di una cosa difficile”. Dopodichè, sicuramente, “dobbiamo migliorare la comunicazione, le connessioni con la città metropolitana devono essere più forti e dobbiamo fare un investimento gigantesco, come stiamo facendo, sia infrastrutturale che di servizio sul trasporto pubblico locale, sapendo che non può essere solo a carico del Comune”. Parlando di risorse, spiega l’assessore al Bilancio Emmanuel Conte, al Comune di Milano sono destinati 1.089,77 milioni di fondi del Next Generation Eu. Per quanto riguarda la mappatura dei beni comunali, “abbiamo fatto mappature e analisi di 200 beni di proprietà comunali, 11 aggiudicazioni nel 2022, 63 beni da assegnare entro il 2025. Sono 1000 gli spazi di proprietà del Comune ai piani bassi dei quartieri di edilizia popolare, 600 sono già occupati con regolare contratto da attività commerciali e sociali, più 50 spazi che saranno assegnati entro il 2024. Obiettivo entro il 2023 la pubblicazione di altri tre bandi, per assegnare altri 32 spazi”.
Un passaggio, infine, sulla reddittività della galleria Vittorio Emanuele: “60 milioni di euro incassati nel 2022 grazie agli affitti” che raggiungevano la cifra di “8 milioni nel 2007”. E a proposito di affitti, l’assessore alla Casa Pierfrancesco Maran ha dato i suoi numeri: “L’11% dei milanesi abita in case popolari, noi ne gestiamo circa 28mila, oltre 20 milioni sono investiti per far quadrare i conti, negli ultimi 5 anni abbiamo investito 105 milioni per riattare appartamenti gestiti da Aler. E’ una questione che stiamo affrontando con il massimo impegno”. Inoltre, in tema di housing sociale, “stiamo realizzando 8000 nuovi alloggi in 5 anni, da 2000-3000 euro al metro quadro, che aiuteranno le giovani coppie”.
Alla vicesindaca Anna Scavuzzo il compito di fare un quadro della situazione sul fronte delle scuole e dell’educazione, sue deleghe: “Sono 45mila i bambini nel sistema 0-6, a Milano c’è un forte sistema integrato pubblico-privato, 28mila sono nei servizi diretti del Comune” con “3200 educatori ed educatrici. Dobbiamo raccontare di più e meglio la Milano educativa perchè ha una tradizione educativa ed una eredità importante”.
Inoltre, “stiamo lavorando tanto sull’edilizia scolastica dal punto di vista del Pnrr sia della manutenzione: sono oltre 570 gli edifici in carico all’area tecnica, per rinnovo scuole e costruzione di scuole nuove”, un totale di “24 cantieri per nuove scuole pari a 280 milioni di investimento”. Ventinove invece sono i milioni che serviranno per il raddoppio del Museo del ‘900, un’operazione che arriverà a compimento nel 2026, spiega l’assessore alla Cultura Tommaso Sacchi, e che trasformerà il ‘900 nel “più grande museo del futurismo al mondo” grazie alle donazioni di “due grandi collezioniste milanesi”. Grazie a fondi privati, Pnrr e fondi speciali del Mic, il ministero della Cultura, l’investimento di Milano in cultura è grande: una pianificazione massiccia, mai così massiccia sinora, rivendica infine. Il rapporto col privato è centrale anche per l’assessorato a Sport, Turismo e Giovani, guidato da Martina Riva: 79 i milioni di investimento per riqualificare il Lido, il centro sportivo Scarioni e il centro sportivo Saini. Riva poi ribadisce i grandi numeri del turismo milanese, che migliora addirittura le performance pre-Covid con il +11% dello scorso agosto. Turismo chiama sviluppo economico, con l’assessora Alessia Cappello che ammonisce: “Milano resta la capitale economica d’Italia, una città che sa correre, ma non possiamo permetterci di avere una parte che arranca, ecco perchè stiamo cercando di lavorare su uno sviluppo che sia giusto e inclusivo”.
Milano, allora, sia, è la visione dell’assessore a Welfare e Salute Lamberto Bertolè, città dei diritti com’è nella sua vocazione: “Milano è la città con la più grande comunità Lgbt, entro fine mandato realizzeremo un rainbow center”. Ma non solo: “Stiamo lavorando su 200 nuovi appartamenti per persone senza tetto che in sostituzione dei grandi centri”. Le conclusioni al primo cittadino: “I tempi non sono facili ma questa città ha la capacità per uscirne bene e meglio e confermarsi la grande città internazionale qual è”.
foto xa1 Italpress
(ITALPRESS).

Fontana in provincia di Lecco “Fare sistema con enti locali”

LECCO (ITALPRESS) – Il governatore lombardo, Attilio Fontana, insieme all’assessore regionale agli Enti locali, Montagna e Piccoli Comuni, Massimo Sertori, e al sottosegretario regionale con delega a Sport, Olimpiadi 2026 e Grandi Eventi, Antonio Rossi, è in visita oggi nei territori lecchesi ricompresi nella nuova Area Interna.
“L’Area Interna è uno strumento che serve a potenziare e ottimizzare gli investimenti, facendo sistema con gli enti locali. La precedente programmazione – ha evidenziato il presidente Fontana – prevedeva 4 ‘Aree internè in Lombardia. Noi ne abbiamo aggiunte altre 10, per un totale di 14, in modo da mettere a disposizione ulteriori risorse e progettualità su territori che necessitano di essere valorizzati. La parte lecchese di questa Area Interna ha caratteristiche differenti: Alta Brianza, Valle San Martino e Comuni che si affacciano sul Lario, ognuna con le sue specificità ed esigenze che Regione è pronta ad accogliere. I fondi per le Aree Interne si sommeranno a quelli già stanziati: col Piano Lombardia abbiamo finanziato infrastrutture strategiche, così come sono significativi i fondi messi in campo per la difesa del suolo. La giornata di ascolto è utile per costruire insieme un percorso concreto e condiviso”.
Sono 22 i Comuni della Provincia di Lecco inseriti dalla Regione Lombardia nella nuova Area Interna ‘Lario Orientale, Valle San Martino e Valle Imagnà, con l’obiettivo di mettere in campo nuove risorse e attivare una strategia di rilancio territoriale di concerto con gli enti locali.
La prima parte del tour istituzionale si svolge in provincia di Lecco, la seconda in provincia di Bergamo.
L’Area Interna ‘Lario Orientale, Valle San Martino e Valle Imagnà comprende i seguenti Comuni della Provincia di Lecco, per un totale di oltre 91mila abitanti: Abbadia Lariana, Ballabio, Calolziocorte, Carenno, Cesana Brianza, Civate, Colle Brianza, Ello, Erve, Galbiate, Garlate, Lierna, Malgrate, Mandello del Lario, Monte Marenzo, Olginate, Oliveto Lario, Pescate, Suello, Valgreghentino, Valmadrera, Vercurago.
Il presidente di Regione e gli esponenti della Giunta regionale nel corso della mattinata hanno incontrato a Calolziocorte (LC), in località Lavello, sindaci e stakeholder del territorio per presentare la nuova ‘Agenda del Controesodo e la Strategia delle Aree Internè, un piano di investimenti da definire con gli enti locali che beneficia di 196 milioni di euro di risorse europee e regionali (circa 14 milioni per ciascuna delle 14 Aree Interne).
Il tour istituzionale è iniziato a Civate (Lecco), in Alta Brianza, dove Regione Lombardia nei giorni scorsi ha stanziato 900.000 per riqualificare l’area ‘Ex Mexicò in località Isella, sulla sponda del Lago di Annone. Un’opera da 1,1 milioni di euro che vede la compartecipazione con 200.000 del Comune di Civate. In particolare, si prevede la ricostruzione di un edificio di due piani fuori terra da destinare in parte a sede di associazioni locali e in parte a bar/caffetteria e la riqualificazione dell’area esterna che comprende zona gioco per bimbi e percorso benessere/fitness.
“L’intervento nella zona del lungolago – ha sottolineato il presidente Fontana – è un esempio dell’impegno di Regione: supportiamo gli enti locali e recuperiamo le risorse necessarie per migliorare il territorio, così da renderlo più vivibile a beneficio di residenti e turisti”. La visita del presidente e degli esponenti della Giunta regionale è proseguita a Colle Brianza, in particolare nella località di Campsirago, dove Regione Lombardia ha stanziato 144.748 euro per il restauro di Palazzo Gambassi, come primo passo per la rigenerazione culturale, sociale e urbana del borgo brianzolo.
“Il Monte di Brianza è un territorio di notevole bellezza – ha chiosato il governatore – e interventi come quello di Campsirago possono rappresentare l’inizio di un’inversione di tendenza, contribuendo ad arginare lo spopolamento e attirando nuovi abitanti. La Brianza sa offrire anche angoli incantevoli come questo, luoghi da riscoprire e soprattutto rivitalizzare”.
L’incontro con i rappresentanti del territorio si è tenuto nei pressi del Santuario di Santa Maria del Lavello, riaperto al pubblico grazie all’operato della Fondazione monastero di Santa Maria del Lavello, partecipata anche da Regione Lombardia. La Fondazione ha recentemente effettuato un lavoro di restauro dei locali e degli affreschi della chiesa.
“Prosegue l’impegno di Regione Lombardia per tutti i territori lombardi – ha commentato l’assessore e Enti locali, Montagna e Piccoli Comuni, Massimo Sertori – in particolare per quelli che presentano maggiori condizioni di fragilità. Il tour costituisce il punto di avvio del percorso che porterà Regione e questa area interna a definire servizi migliori e più efficienti”.
“L’inclusione di 22 Comuni lecchesi in questa Area Interna – ha dichiarato il sottosegretario regionale con delega a Sport e Grandi Eventi, nonchè coordinatore del tavolo territoriale di Lecco, Antonio Rossi – è un nuovo segnale di attenzione al nostro territorio, che da qui ai prossimi anni sarà interessato anche dagli investimenti legati alle Olimpiadi 2026. Occorre fare squadra e mettere in atto ogni azione utile per concretizzare queste opportunità”.

– foto: ufficio stampa Regione Lombardia
(ITALPRESS).

Finti matrimoni per ottenere permessi di soggiorno, 18 indagati

CASERTA (ITALPRESS) – Organizzavano finti matrimoni per favorire l’ingresso in Italia di stranieri clandestini e irregolari. E’ quanto hanno scoperto i carabinieri della Compagnia di Caserta che hanno eseguito 18 misure cautelari nelle province di Napoli, Caserta, Bergamo e Milano. L’indagine è stata coordinata dalla Direzione Distrettuale Antimafia della Procura di Napoli.
Gli indagati devono rispondere di associazione a delinquere finalizzata a favorire l’illecito ingresso e l’indebita permanenza nel territorio italiano di stranieri clandestini e irregolari. I provvedimenti sono stati emessi dal gip del Tribunale partenopeo, su richiesta della locale Procura.
L’attività investigativa, avviata nel luglio 2019, ha consentito agli investigatori di individuare una consolidata consorteria che aveva come finalità principale il favoreggiamento dell’immigrazione clandestina sul territorio italiano attraverso lo schema del cosiddetto “matrimonio di comodo” tra cittadini italiani compiacenti, che percepivano in cambio della loro disponibilità un corrispettivo in denaro, e cittadini extracomunitari, ai quali venivano richiesti fra 5.000 e 6.500 euro in contanti, che potevano poi così richiedere il rilascio del permesso di soggiorno.
Gli investigatori hanno ricostruito le ramificazioni dell’organizzazione localizzandone i componenti nei comuni di Napoli, Castel Volturno, Mondragone, San Cipriano d’Aversa e Avezzano.
Nel corso dell’attività d’indagine, inoltre, sono stati riscontrati più di quaranta matrimoni fittizi ed è stato accertato un volume di affari di quasi 200mila euro quale provento dell’attività delittuosa.
foto ufficio stampa Carabinieri
(ITALPRESS).

Terzo Proton Center d’Italia allo Ieo di Milano

MILANO (ITALPRESS) – Lo Ieo Proton Center aprirà le porte ai pazienti nel settembre 2023. E’ questa la notizia annunciata oggi dall’Amministratore Delegato Mauro Melis e dal Direttore Scientifico Roberto Orecchia nell’ambito di un convegno internazionale che ha visto la partecipazione da remoto della direttrice del Cern Fabiola Gianotti. In rappresentanza delle istituzioni ha presenziato l’assessore al Welfare di Regione Lombardia Letizia Moratti. L’Istituto Oncologico Europeo di Milano sarà quindi il terzo centro in Italia dopo Pavia e Trento ad essere dotato di strumenti per la cura a protoni dei tumori. Attualmente in Italia si stima che i malati candidabili a protonterapia siano circa 7.000, una domanda che i soli 3 centri italiani, con una capacità di trattamento stimata di 1.000 pazienti all’anno, già oggi non possono soddisfare. “Il Proton Center è uno dei maggiori investimenti nella storia dello Ieo – dichiara Melis – Ci abbiamo creduto già sei anni fa e oggi possiamo confermare con soddisfazione che lo porteremo a termine nei tempi previsti all’inizio dei lavori, malgrado l’epidemia Covid-19, la crisi energetica e la situazione economica generale”. “Saremo il primo Irccs a dotarsi di un proprio centro protoni, che sarà all’avanguardia tecnologica e con un alto profilo di sostenibilità. Disponiamo del sistema di protonterapia più avanzato a livello internazionale, installato per la prima volta in Italia e collocato all’interno di un edificio su misura e con tecnologie costruttive tipiche delle infrastrutture ma applicate all’edilizia sanitaria”, ha aggiunto l’amministratrice delegato. Per il direttore scientifico Orecchia, “i risultati ottenuti su oltre 200.000 pazienti trattati con protoni nel mondo dimostrano ampiamente il valore terapeutico della protonterapia. La protonterapia è infatti in continua evoluzione, anche in combinazione con altre discipline, come chirurgia, chemioterapia, farmaci molecolari, immunoterapia o altre metodiche radioterapiche”. “L’Italia, insieme alla Francia, è oggi il paese europeo con il più basso rapporto sale di trattamento/numero di abitanti”, ha aggiunto. “I vantaggi per il paziente della cura con protoni sono numerosi: primo fra tutti la riduzione del rischio di tumori secondari indotti dai raggi. E poi il basso rischio di effetti collaterali durante e dopo il trattamento, che si traduce in una più rapida ripresa psicofisica. Va aggiunto infine un vantaggio per la società oggi non più trascurabile: la sostenibilità economica, garantita dall’ottimo rapporto costo/efficacia” conclude Orecchia. Per l’assessore Moratti, lo Ieo Proton Center è “un modello molto innovativo destinato soprattutto ai tumori radioresistenti situati vicino a organi critici che evita sovradosaggi ed è alle frontiere dell’innovazione”.(ITALPRESS).

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