Home Lombardia Pagina 247

Lombardia

In Lombardia 17 mila quarte dosi di vaccino, 80 mila prenotate in 24 ore

MILANO (ITALPRESS) – Sono oltre 17.000 le ‘quarte dosì di vaccino anti Covid-19 somministrate dal 12 luglio a oggi in Lombardia – come da disposizioni ministeriali – alle persone di età pari o maggiore di 60 anni e ai cittadini fragili dai 12 anni in su. In poco più di 24 ore, per il mese di luglio, sono stati fissati quasi 80.000 appuntamenti. Sono state inoltre aumentate le linee vaccinali e si è provveduto ad estendere gli orari di apertura dei centri attivi. “La campagna vaccinale anti Covid-19 in Lombardia non si è mai fermata – dichiara la vicepresidente e assessore al Welfare, Letizia Moratti – ma ora la priorità è quella di fronteggiare questa fiammata di contagi determinata dalla variante Omicron mettendo in sicurezza anziani e fragili. Sulla base delle indicazioni nazionali e previo confronto con il Coordinamento vaccinazioni anti-Covid 19 della Direzione Generale Welfare di Regione Lombardia, abbiamo verificato l’allineamento alle linee di indirizzo organizzative dell’Unità per il completamento della campagna vaccinale al fine di garantire la più ampia offerta per le nuove categorie di popolazione target”.
In Lombardia è attivo un modello misto di somministrazioni, che attualmente conta 35 centri vaccinali distribuiti in base alle caratteristiche orografiche, demografiche e di viabilità dei singoli territori, tra cui 8 punti di erogazione gestiti da cooperative di Medici di Medicina Generale, e 531 farmacie. Il piano operativo predisposto sarà progressivamente aggiornato e potenziato in base alla domanda da parte della popolazione, che viene costantemente monitorata per garantire la seconda dose booster a tutti coloro che la richiedessero. Per una migliore gestione dei flussi di persone e per evitare disagi ai cittadini che hanno preso regolare appuntamento è indispensabile prenotarsi attraverso i corretti canali di prenotazione. Le agende vengono continuamente rimodulate sulla base dei fabbisogni dei singoli territori ed è ancora possibile trovare posti liberi per la prossima settimana prenotando un appuntamento attraverso la piattaforma regionale prenotazionevaccinicovid.regione.lombardia.it. E’ anche possibile prenotarsi presso una delle Farmacie aderenti reperibili sui rispettivi siti delle Ats o attraverso il numero verde 800.894545.
(ITALPRESS).

– foto Ufficio Stampa Regione Lombardia –

Fondazione Cariplo, 30 anni, 35mila progetti e 3,5 mld di euro

MILANO (ITALPRESS) – “Tutte le persone e i soggetti che si sono coinvolti in questo percorso hanno dato prova di grande vitalità. Ne è emersa una rete incredibilmente creativa e innovativa che costituisce un asset fondamentale per la tenuta e la crescita dei territori e di tutto il Paese. Davanti a sfide sempre più complesse, è indispensabile investire su questa infrastruttura sociale, fatta di competenze, di energie e di legami, che rende la comunità capace di collaborare con le istituzioni e con le imprese per la costruzione di un futuro a cui tutti possano prendere parte”. Sono parole di Giovanni Fosti, presidente Fondazione Cariplo. Con la quinta tappa presso il Teatro Strehler di Milano si è chiuso oggi il percorso di Fondazione Cariplo per i suoi trent’anni. I saluti istituzionali del sindaco di Milano Giuseppe Sala e del presidente di Regione Lombardia Attilio Fontana hanno dato il via ai lavori. La mattinata è stata anche l’occasione per riflettere sul ruolo delle fondazioni di origini bancaria oggi e in prospettiva, guardando al futuro. Sono state ripercorse le tappe più significative di questi 30 anni con gli interventi di chi ha guidato la fondazione in qualità di presidente: Roberto Mazzotta, dal dicembre 1991 al febbraio 1996; Giuseppe Guzzetti, dal 5 febbraio 1997 al 28 maggio 2019, con la breve gestione – tra i due – di Ottorino Beltrami (scomparso nel 2013), dal marzo 1996 al febbraio 1997. Particolarmente significativo l’intervento del sottosegretario di Stato Roberto Garofoli, che in questi anni ha coordinato la relazione fra gli enti. “Nei prossimi trent’anni – ha aggiunto Fosti – bisognerà favorire un altro tipo di movimento, il movimento dell’andare fuori, del collaborare, del connettere e del mettere insieme i pezzi”. Ragiona Fosti, sottolineando i bisogni più impellenti del Paese: “Abbiamo quasi 6 milioni di persone in condizioni di povertà, 3,8 milioni di anziani in condizioni di non autosufficienza, un tasso di natalità a 399.000 bambini nati nell’ultimo anno, uno dei punti più bassi di sempre. Tutti questi dati insieme dicono che dobbiamo riaprire uno sguardo verso il futuro. Il dato sulla natalità è quello di un paese che ha paura di guardare al futuro”. Dando invece qualche numero. Dal 1991 a oggi, la Fondazione ha sostenuto 35.600 progetti con contributi per un totale di 3.65 miliardi di euro, in quattro storici settori di intervento: ambiente, arte e cultura, ricerca scientifica e servizi alla persona. Sul fronte dell’ambiente, con 2.298 progetti sostenuti negli ultimi 30 anni, pari a 214.1 milioni di euro erogati, Fondazione Cariplo intende promuovere stili di vita e comportamenti rispettosi, favorire l’innovazione culturale per contribuire alla diffusione di un nuovo approccio sostenibile, mettere in moto un circolo nel quale ricerca, formazione, sensibilizzazione ed azione si rafforzino a vicenda. In tema di arte e cultura Fondazione Cariplo da sempre orienta le sue attività verso interventi di valorizzazione sia del patrimonio sia della produzione culturale, non solo da un punto di vista artistico, ma anche di fruizione e incentivazione alla partecipazione, con particolare attenzione alle fasce sociali più sfavorite. Sono 13.786 mila i progetti sostenuti, per un totale di 1.161,2 milioni di euro erogati. Numerose sono state le attività educative con i giovani nelle scuole. Quanto alla ricerca scientifica Cariplo conta 2.338 progetti, pari a 538,1 milioni di euro erogati, negli ambiti della ricerca biomedica, delle nuove tecnologie, dell’agrifood e dell’economia circolare. E ancora nella ricerca sociale, l’istruzione tecnica e la valorizzazione dei talenti. Solo nell’ambito della ricerca scientifica, Fondazione ha contribuito all’affermazione di 6.200 nuovi ricercatori, 4.225 pubblicazioni sulle più autorevoli riviste scientifiche e 68 brevetti depositati. Analogamente, ha lavorato per consentire ai giovani di formarsi in modo adeguato, soprattutto in nuove professioni digitali, e attraverso la promozione di un’istruzione di qualità. Sui servizi alla persona, infine, e gli interventi a difesa di chi è a rischio di marginalità e fragilità, dal 1991 ad oggi Carpilo ha sostenuto 17.178 mila progetti, pari a 1.735,2 milioni di euro di contributi erogati. Al contempo, Fondazione Cariplo ha attivato azioni per migliorare e sostenere gli anziani, le persone con disabilità e le famiglie che se ne prendono cura, favorendo la permanenza protetta nel proprio contesto di vita e pertanto anche iniziative come l’housing sociale. Un grande impegno è stato profuso anche nei confronti dei giovani cosiddetti Neet. Accanto alla Fondazione, nel 1998 sono nate le Fondazioni di Comunità per promuovere la filantropia, la cultura del dono e la crescita della società civile nei capoluoghi di provincia della Lombardia e nel Verbano- Cusio-Ossola. I contributi alle Fondazione di Comunità dal 1998 a oggi sono stati pari a 995 progetti sostenuti con 472,4 milioni di euro.(ITALPRESS).

Photo credits: ufficio stampa Fondazione Cariplo

Lombardia, centinaia di trattori a Milano e a Brescia contro crisi

MILANO (ITALPRESS) – “A fronte del perdurante stato di sofferenza della zootecnia lombarda, che al pari di quella nazionale è da tempo stretta nella morsa tra gli aumenti record dei costi di produzione e dell’energia e gli effetti della siccità, che sono andati ad aggiungersi all’annosa questione delle quote latte, alle problematiche ataviche del comparto e alle ripercussioni dell’ondata pandemica e del conflitto russo-ucraino, riteniamo prioritario un intervento immediato del governo che possa dare ossigeno ai tantissimi allevatori sull’orlo del baratro”. E’ l’appello lanciato dal presidente della Copagri Lombardia e dell’Apl Pianura Padana Roberto Cavaliere al termine di una giornata di proteste nella quale centinaia di trattori partiti da tutte le province si sono radunati a Milano e Brescia. “Bisogna sostenere concretamente la zootecnia, con interventi che restituiscano liquidità agli allevatori, quali ad esempio l’annullamento dei contributi previdenziali, per un anno, e il blocco del pagamento delle spese dei Consorzi di Bonifica, con un conseguente indennizzo da parte pubblica agli enti suddetti; sempre sul versante finanziario, bisogna intervenire per la ristrutturazione economico-finanziaria dell’indebitamento pregresso per le aziende zootecniche, attraverso mutui trentennali a tasso fisso dell’1% con garanzie Ismea, e lavorare per il contestuale anticipo al 31 luglio 2022 della Pac”, spiega Cavaliere, che insieme a una nutrita delegazione di allevatori è stato ricevuto dall’assessore regionale all’agricoltura Fabio Rolfi, dal Prefetto di Milano Renato Saccone e dal Prefetto di Brescia Maria Rosaria Laganà. “Con specifico riferimento all’annosa questione delle quote latte – prosegue il presidente – non è più rinviabile la convocazione di un tavolo di crisi a Palazzo Chigi per definire e concordare delle proposte che tengano conto dei recenti pronunciamenti della Corte di Giustizia UE e della acclarata ed evidente crisi in atto, così come il blocco immediato di tutte le riscossioni in atto operate da Agea e dall’Agenzia delle Entrate, con il conseguente annullamento di tutti gli atti notificati da settembre 2021 ad oggi”. “Senza questi interventi si rischia di condannare il comparto a un vero e proprio default”, rimarca Cavaliere, ricordando che “la situazione di crisi rischia di far letteralmente scomparire almeno un terzo degli allevamenti della Regione Lombardia, da cui dipende circa la metà della produzione lattiero-casearia nazionale, con la concreta eventualità di perdere 12-15 milioni di quintali di latte, pari al 10% circa della produzione nazionale, e di arrecare gravissimi e irreparabili danni al tessuto produttivo del Paese”.(ITALPRESS).

Photo credits: ufficio stampa Copagri Lombardia

Milano, al via la 23esima esposizione di Triennale “Unknown Unknowns”

MILANO (ITALPRESS) – Una esposizione all”insegna dell’ignoto, del mistero, della scoperta, che coniuga l’arte e la scienza, il design e la ricerca. Al centro sempre Milano, che la ospita da 99 anni, anche se quest’anno i riflettori sono puntati sul padiglione dell’Ucraina e sull’Africa, presente in viale Alemagna con ben 6 padiglioni nazionali. E per dare qualche altro numero, si contano 400 tra artisti, designer e architetti, provenienti da più di 40 paesi del mondo, mentre 23 sono le partecipazioni internazionali. E’ stata inaugurata ufficialmente oggi la 23esima Esposizione Internazionale della Triennale di Milano ‘Unknown Unknowns. An Introduction to Mysteries’. La manifestazione, che si staglia nel panorama mondiale come una delle più rappresentative nel settore del design e dell’architettura, sarà visitabile fino all’11 dicembre ed è promossa da Triennale Milano con il Bureau International des Expositions (Bie) e il ministero degli Esteri. Alla presenza delle personalità del mondo istituzionale, culturale e accademico internazionale e di altri rilevanti interlocutori del settore privato, la cerimonia è stata aperta dai videomessaggi di saluti del ministro della Cultura Dario Franceschini, del presidente lombardo Attilio Fontana e del sindaco di Milano Giuseppe Sala (gli ultimi due assenti perchè impegnati a Roma in un vertice sulle Olimpiadi 2026 con il Presidente del Consiglio Mario Draghi). A farne le veci nel teatro della Triennale è intervenuta Elena Bonetti, ministra per le Pari Opportunità e la famiglia, la quale, sottolineando l’importanza dell’arte nel processo di ripartenza, specie in un omento di difficoltà come quello attuale, ha parlato di “un’esposizione particolarmente incisiva, che riapre lo sguardo alla bellezza e alla fiducia per costruire una visione di umanità profonda”. In videocollegamento Luigi Di Maio, ministro degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale, secondo il quale “l’edizione 2022 conferma la vocazione internazionale di Triennale” e “ne fa un partner di assoluto rilievo per la Farnesina, come per il Bie che la annovera fra le pochissime manifestazioni riconosciute. Una vocazione – ha proseguito – tutta proiettata quest’anno verso l’Africa e le grandi sfide globali del clima e dell’ambiente, della transizione energetica ed ecologica, dell’inclusione di donne e giovani nei processi di sviluppo sostenibile.” Proprio attorno a queste tematiche, ha aggiunto, “prioritarie nella nostra agenda internazionale, si articola anche il progetto con il quale Roma si è candidata a ospitare l’Esposizione universale nel 2030. Roma Expo 2030 vuole essere un laboratorio di idee e progetti, ai quali tutti i membri della comunità internazionale sono chiamati a partecipare in modo attivo e creativo. Vogliamo promuovere un dialogo fra mondi diversi che, confrontandosi, possano individuare formule vincenti, soluzioni condivise, con lo stesso spirito di inclusività e apertura che è da sempre anche la cifra di Triennale”. Sono seguiti gli interventi di Stefano Boeri, presidente di Triennale Milano, Carla Morogallo, direttrice generale di Triennale Milano, Dimitri Kerkentzes, Segretario generale del Bureau International des Exposition (Bie), Ersilia Vaudo e Francis Kerè, curatori della 23ª Esposizione Internazionale.(ITALPRESS).

Photo credits: xa1

Milano, avvocato 49enne si suicida buttandosi dal settimo piano del Tribunale

MILANO (ITALPRESS) – Si chiamava Massimiliano Alessandro Pozzi, nato a Milano nel 1973, ed era un avvocato civilista del foro di Milano, l’uomo che si è lanciato questa mattina da una finestra del bagno del Tribunale di Milano al sesto piano. Sul posto è intervenuto personale sanitario del 118 e il medico legale che ne hanno constatato il decesso. Dall’esito dei preliminari accertamenti, i Carabinieri del Comando Provinciale di Milano hanno appurato che l’uomo era affetto da patologie psichiche e lo scorso 27 giugno aveva già manifestato intenti suicidari.
All’interno del suo portafogli era presente un foglio manoscritto nel quale lo stesso, nel palesare una condizione di sofferenza connessa alla separazione dalla moglie ed anche a problemi di ludopatia, ha esplicitato la volontà di togliersi la vita. Inoltre, dal 2014 era sospeso dall’ordine degli avvocati in quanto non aveva più ottemperato al pagamento della quota associativa annuale, motivo per il quale nel mese di settembre 2017 era stato condannato dal Tribunale di Vercelli per esercizio abusivo della professione, in ragione della quale era tuttora sospeso
dall’ordine degli avvocati. Le immagini degli impianti di videosorveglianza, acquisite sul posto, hanno confermato la dinamica dell’evento. La salma, in attesa dell’esame autoptico, è stata messa a disposizione dell’Autorità Giudiziaria.

(ITALPRESS).

Photo credits: ufficio stampa Carabinieri

Lombardia, il Polo cambia nome e non esclude appoggio a Moratti

MILANO (ITALPRESS) – Il Polo di Lombardia cambia nome e, in vista delle elezioni regionali del 2023, annuncia la sua “corsa”, ma non si sbilancia nè sull’appoggio all’attuale governatore lombardo Attilio Fontana, nè su quello della vicepresidente e assessore al Welfare della Regione Letizia Moratti. E’ quanto emerso dalla conferenza stampa convocata oggi a Palazzo Pirelli da Manfredi Palmeri, capogruppo di Polo di Lombardia, gruppo nato nel 2017 da Energie per l’Italia di Stefano Parisi ed eletto alle regionali lombarde del 2018, per cambiare nome in Polo di Lombardia. “Ho scritto oggi al presidente del Consiglio regionale per chiedere che Polo di Lombardia diventi Polo Civico DI Lombardia migliore”, ha spiegato Palmeri, capogruppo e unico membro del gruppo consiliare regionale. “Il nuovo nome mantiene una continuità con il precedente, Polo di Lombardia, di cui rimane il termine Polo, ma si aggiungono l’espressione ‘Lombardia migliorè e la parola ‘civicò, considerata l’importanza emersa dalle liste civiche alle ultime elezioni amministrative. Da oggi pomeriggio inizia così il mio lavoro politico in questo nuovo contesto”. Lo sguardo di Palmeri è già rivolto al futuro: “Noi siamo i primi a guardare dichiaratamente al voto del 2023”. Da qui le domande dei cronisti presenti in sala, in primis, se la sua scelta sarà quella di appoggiare la ricandidatura dell’attuale presidente Fontana alla guida della Lombardia o di appoggiare Letizia Moratti. “Ho visto positivamente la disponibilità di Moratti”, ha risposto Palmeri, che, incalzato dalla stampa se abbia già parlato con la vicepresidente, ha replicato: “Non c’è stato un dialogo, ma nessuna preclusione affinchè questo dialogo ci sia”. Sempre in riferimento alla vicepresidente lombarda, Palmeri ha osservato: “Nel caso di Moratti non è chiaro se si tratta di un’autocandidatura, ha interagito con diversi soggetti”. E ancora: “Noi non saremo spettatori ma attori, per le scelte che saranno fatte per il futuro della Lombardia. Il mio gruppo è in maggioranza con Fontana, anche se non in Giunta, e rispetto alla volontà di costituire una lista si vuole assolutamente essere presenti, alle prossime elezioni regionali noi saremo della partita, il Polo di Lombardia Migliore vuole giocare nel centrodestra”. Alla domanda se è aperto a un dialogo con il leader di Azione Carlo Calenda, che si era detto pronto ad appoggiare Moratti alla guida della Regione, Palmeri ha inoltre dichiarato: “C’è un mondo liberale che non ha trovato nel centrodestra uno spazio” e con questo il mondo più progressista della galassia di sinistra “se ci sono punti di contatto, siamo aperti al confronto”. In riferimento a Calenda, il capogruppo di Polo Civico di Lombardia migliore ha quindi concluso: “Un’alleanza dove non ci sia il M5s” si potrà considerare, “in uno schema diverso” e “se lo steccato tra centrodestra e centrosinistra, si abbasserà, si potrà dialogare”.

Photo credits: xb5
(ITALPRESS).

Mobilità, Da Comune Milano 5mln incentivi per cambio auto inquinanti

MILANO (ITALPRESS) – Contributi pari a cinque milioni di euro destinati a sostenere l’acquisto di un veicolo a basso impatto ambientale a fronte della rottamazione di un mezzo inquinante. Due milioni riservati alle imprese e tre milioni per cittadine e cittadini residenti a Milano, con contributi maggiorati per i redditi con Isee fino a 20mila euro. Queste in sintesi le linee di indirizzo approvate dalla giunta di Palazzo Marino lo scorso venerdì. I bandi saranno on line per settembre. Lo ha annunciato l’assessore alla Mobilità Arianna Censi durante l’evento “Mobilità e disegno della città” che si sta svolgendo in Sala Alessi a Palazzo Marino, sede del Comune di Milano. “Non abdichiamo alle nostre scelte in materia di tutela ambientale – ha spiegato l’assessore Censi – ma non possiamo non tenere conto di una situazione emergenziale le cui conseguenze ricadono su cittadini e cittadine. Per questo abbiamo scelto di tutelare chi ha già avviato, o lo farà a breve, la pratica di acquisto di un veicolo. Coloro che stanno facendo scelte ecocompatibili non devono pagare per ritardi non imputabili alla loro volontà”. “I cittadini vogliono la trasformazione ambientale – ha dichiarato il sindaco di Milano Giuseppe Sala parlando coi cronisti – Il buonsenso ci fa dire che dobbiamo essere attenti al fatto che la trasformazione ambientale è anche equità sociale, per questo mettiamo degli incentivi. Proviamo questa via – aggiunge, parlando del criterio Isee – perchè siamo consapevoli che in questo momento le disparità sociali stanno aumentando”. E a questo proposito, ha aggiunto Censi, “abbiamo scelto di differenziare il contributo in base all’Isee, perchè volevamo facilitare l’acquisto di auto a basso impatto ambientale soprattutto per coloro che hanno meno possibilità economiche, ampliando quindi la platea dei beneficiari”. Per i residenti che intendono poter accedere al bando, il veicolo acquistato deve essere ad alimentazione elettrica, ibrida o a benzina e il prezzo non deve superare i 45mila euro. Sono ammesse al contributo le domande per un acquisto sostenuto tra il 1° gennaio 2022 e il 31 dicembre 2022 e fino ad esaurimento dei fondi. Rispetto al bando del 2021, le linee guida per i residenti sono state modificate con l’obiettivo di aumentare la platea dei beneficiari, con particolare attenzione ai nuclei meno abbienti. L’importo del contributo infatti sarà maggiorato del 30% per coloro che hanno un reddito fino a 12mila euro di Isee, del 25% per reddito Isee tra i 12 e i 15mila euro, del 20% per la fascia tra i 15 e i 20mila euro di Isee. Un esempio: per l’acquisto di un autoveicolo di categoria M1 nuovo, con emissioni di C02 da zero a 20 g/Km, il Comune mette a disposizione un contributo a fondo perduto fino a 9mila euro per i redditi superiori a 20mila euro di Isee, che arriva fino a 12.480 euro per coloro che hanno un reddito Isee sotto i 12mila euro. Per l’acquisto di un motoveicolo o ciclomotore nuovo ad alimentazione elettrica, contributi a fondo perduto pari al 60% del costo totale, fino a un massimo di 3mila euro. Due milioni di euro, sempre per la sostituzione dei mezzi inquinanti, sono invece riservati alle micro, piccole e medie imprese, alle imprese artigiane, ai lavoratori autonomi titolari di partita Iva e agli enti del Terzo settore. Ciascuno di essi può presentare una domanda valida fino a cinque veicoli. Anche per loro è previsto un contributo per le moto o i ciclomotori. Alle linee guida (tutti i dettagli saranno resi noti alla pubblicazione dei bandi) è stata inserita anche una ulteriore modifica, in considerazione del particolare momento in cui, per la mancanza di materie prime, si allungano i tempi di consegna dei veicoli: la domanda di contributo potrà avvenire o in un’unica fase o in due anche attraverso la presentazione della fattura dell’anticipo emessa dal venditore. Sempre con riferimento alle difficoltà oggettive di entrare in possesso di una nuova autovettura in breve tempo, è stata approvata una delibera che modifica le regole per l’ingresso in Area B e in Area C, prevedendo una posticipazione del divieto di accesso per i proprietari di Euro 5 diesel che hanno già provveduto (o provvederanno entro il prossimo 15 settembre) ad acquistare un veicolo non inquinante. La proroga è valida fino alla consegna del nuovo veicolo e comunque non oltre il 30 settembre 2023 e si applica anche ai tassisti e Ncc titolari di licenza d’esercizio. La stessa delibera approva in via definitiva le deroghe – previste finora in via sperimentale – al divieto di accesso in Area C dalle ore 8 alle ore 10 dal lunedì al venerdì per i veicoli destinati al trasporto cose.(ITALPRESS).

Photo credits: xa1

Clima, Sala fa il bis in C40 “Vicepresidente per un altro mandato”

MILANO (ITALPRESS) – “Le politiche milanesi” sulla mobilità “dipendono dall’osservazione di quello che succede nelle grandi città internazionali. Per questo, per un altro mandato, ho accettato di essere vicepresidente di C40. Voglio essere lì affianco ad altri sindaci, a rubare qualche buona idea, osservare tendenze, costruire politiche comuni”. Lo ha annunciato il sindaco di Milano Giuseppe Sala intervenendo al Forum sulla mobilità che si sta svolgendo in Sala Alessi a Palazzo Marino, sede del Comune di Milano. Il C40 ‘Cities Climate Leadership Group’ è un gruppo di 97 città in tutto il mondo attivo sui temi della lotta al cambiamento climatico.
foto agenziafotogramma.it
(ITALPRESS).