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Milano, dalla Regione 33 mln per riqualificazione case Aler via Bolla

MILANO (ITALPRESS) – Al via la riqualificazione delle case Aler di via Bolla 26/42 a Milano. La Giunta della Regione Lombardia ha infatti approvato le ‘Linee di intervento per la rigenerazione urbanà di questi edifici. La delibera è stata proposta dall’assessore regionale alla Casa e Housing sociale Alessandro Mattinzoli. Le linee di intervento, già condivise in Prefettura con Comune di Milano e Aler negli incontri istituzionali del 19 gennaio, 30 marzo e 13 giugno scorsi, prevedono, tra l’altro, la riqualificazione integrale dell’edificio A (civici 38-40-42), per una spesa di euro 22.016.790 euro (risorse regionali) e la riqualificazione energetica dell’edificio B (civici 26-28-30-32-34-36), per una spesa di euro 10.465.764 euro (risorse recuperabili attraverso il Superbonus ma comunque garantiti da stanziamenti regionali). Infine, 800 mila euro per le spese di trasferimento degli inquilini regolari in altri alloggi. “Un provvedimento – spiega il presidente Attilio Fontana – che definisce le linee di intervento per la riqualificazione e che rientra nell’ambito della rigenerazione urbana. Questo atto vuole essere un segnale forte e chiaro per riuscire a invertire definitivamente la rotta in una zona di Milano che per troppo tempo ha penalizzato la quotidianità delle persone perbene evidenziando differenze sociali inaccettabili”. Il provvedimento riepiloga le attività in capo ad Aler Milano, propedeutiche agli interventi di riqualificazione alcune già completate. Tra queste da segnalare il censimento già effettuato degli assegnatari regolari e degli occupanti abusivi degli edifici A e B; il trasferimento, già effettuato, inquilini regolari nell’edificio A tranne che per due famiglie, cosa su cui Regione sollecita Aler a risolvere con immediatezza. Ulteriori attività sono: l’affidamento già effettuato dei lavori di efficientamento energetico dell’edificio B (i lavori saranno avviati in ottobre 2022), l’affidamento della progettazione dell’intervento di riqualificazione integrale dell’edificio A entro giugno 2022, infine i lavori per i certificati di prevenzione incendi entro agosto 2022. “Durante il percorso di condivisione delle linee di intervento in Prefettura – dichiara l’assessore Mattinzoli – Aler Milano ha già effettuato buona parte delle attività propedeutiche alla riqualificazione. La delibera di oggi specifica le modalità d’azione e le risorse necessarie, delinea gli adempimenti necessari per la riqualificazione che coinvolgeranno tutti i soggetti istituzionali che hanno competenza in materia di ordine pubblico, sicurezza e politiche sociali”. La riqualificazione integrale dell’edificio A prevede, tra l’altro, il rifacimento delle facciate, la sostituzione dei serramenti, un nuovo impianto elettrico e l’installazione di un impianto fotovoltaico. Gli alloggi situati ai piani bassi saranno, inoltre, destinati agli anziani ed ai disabili motori. La riqualificazione energetica dell’edifico B ha invece l’obiettivo di risanare l’edificio attraverso l’efficientamento energetico. Tra i lavori previsti c’è l’adeguamento dell’altezza dei parapetti e nuovi impianti di ventilazione meccanica controllata nelle singole abitazioni. Previsto inoltre l’utilizzo di fonti rinnovabili per un uso razionale dell’energia grazie anche alla posa di un impianto fotovoltaico. “Noi – spiega Mattinzoli – abbiamo fatto tutto il nostro lavoro con la progettazione, il finanziamento e la mobilità a nostre spese dei regolari. Adesso spetta al Tavolo coordinato dalla Prefettura procedere agli sgomberi per permettere di effettuare i lavori. Con tutto il rispetto per le fragilità, queste non possono essere usate come scusa per allungare i tempi della messa in sicurezza del quartiere. Non sento nessuno invocare il tema delle fragilità appunto per le 24 mila famiglie in lista d’attesa da molti anni, sebbene anche molte di queste abbiano problemi simili. Inoltre il punto più rilevante, in questo momento – prosegue – è combattere l’illegalità tutelando i cittadini perbene che non possono vivere la vita serena che meritano. E comunque – precisa – se anche tutto dovesse procedere in tempi rapidi dobbiamo considerare questo un primo passo per riportare tutte le altre zone alla normalità”. “Ancora una volta, dunque – concludono Fontana e Mattinzoli – Regione Lombardia conferma il proprio impegno per migliorare le condizioni del proprio patrimonio abitativo. Il caso specifico di via Bolla riveste un significato particolare per le criticità riguardanti il contesto sociale e della sicurezza che riguardano questi edifici. Noi stiamo facendo la nostra parte, è necessario che si agisca in maniera forte e rigorosa, su ogni fronte, per garantire l’impegno di tutti. Soprattutto per quanto riguarda il rispetto delle regole”.
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– foto agenziafotogramma.it –

Siccità, Sala “Usiamo l’acqua del Naviglio in Darsena per i campi milanesi”

MILANO (ITALPRESS) – “Intorno a Milano si sviluppa un grande sistema agricolo e la siccità lo sta mettendo a dura prova. Gli effetti dei cambiamenti climatici non li vediamo più solo nei documentari, sono nella nostra vita. E c’è ancora chi pensa che possiamo prendercela comoda! Intanto siamo costretti a intervenire per dare acqua ai nostri campi, se vogliamo salvare i raccolti. Ho dato disposizione di valutare la riduzione del livello dell’acqua del Naviglio nella Darsena per fornirla ai nostri agricoltori”. Lo annuncia su facebook il sindaco di MIlano Giuseppe Sala.

– foto: agenziafotogramma.it

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Milano, nuovi servizi nei quartieri popolari

MILANO (ITALPRESS) – Servizi sanitari a San Cristoforo, start up di giovani in via San Paolino, negozi di vicinato a Quarto Oggiaro. Sono le attività che il Comune punta a inserire nei quartieri popolari di Milano mettendo a bando venti spazi ai piani terra di edifici ERP.
Due gli avvisi pubblici aperti dal Comune, riguardanti complessivamente venti locali fra i 25 e i 120 metri quadri, fra piani interrati, a livello strada e rialzati, oggi non utilizzati. Si tratta di nove negozi, tre depositi, cinque uffici e tre laboratori.
L’Amministrazione li offre in uso per dodici anni (in locazione per 6 anni rinnovabili o in concessione per 12), a piccole e medie imprese, cooperative e lavoratori autonomi con partita Iva, a canone di mercato abbattuto del 10%.
Si trovano in via degli Assereto (Isola), via Martinelli, via San Paolino, viale Faenza, via Capuana, via Gazzoletti, via Satta, via Vittani, via del Tamigi, via Padre Luigi Monti, via Senigallia, via Bengasi, via Cabella, via Jacopino da Tradate e via Hermada.
L’obiettivo dell’Amministrazione, si legge in una nota, è valorizzare gli spazi di sua proprietà, anche quelli in contesti difficili, e rispondere ad alcuni bisogni espressi dagli abitanti quartieri. I Municipi 2, 6, 7, 8 e 9 hanno infatti chiesto che per via degli Assereto, via Martinelli, viale Faenza e via Cabella abbiano la priorità servizi sanitari e di cura alla persona, chiesti dai cittadini; per via San Paolino, via Gazzoletti, via Jacopino da Tradate e via Bengasi saranno premiati progetti di start up gestite da under 30; per via Capuana, via Satta e via Vittani negozi di vicinato o servizi di prossimità.
I due bandi sono aperti fino al 22 luglio. Sono oltre mille gli spazi di proprietà del Comune ai piani bassi nei quartieri di edilizia popolare. Di questi, circa 600 sono già occupati con regolare contratto, in gran parte da attività commerciali. Con i bandi di questo tipo pubblicati negli ultimi anni il Demanio ha assegnato circa 70 spazi a micro e piccole imprese, cooperative e lavoratori.
foto agenziafotogramma.it
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Nel 2021 cresce l’economia lombarda, nel 2022 fatturato imprese al -1,4%

MILANO (ITALPRESS) – Nel 2021 l’economia lombarda ha registrato una forte ripresa, favorita dal progressivo venir meno delle restrizioni alle attività economiche. Il prodotto è cresciuto del 6,8%, tornando nel quarto trimestre dell’anno sui livelli di fine 2019. Questo è quanto emerge dal rapporto di Banca d’Italia “L’economia della Lombardia”, presentato questa mattina a Milano. Nell’industria, la produzione è cresciuta in misura marcata rispetto al 2020 (+15,6 per cento) e ha recuperato sul 2019 (superando del 4,3 per cento il livello pre-pandemico). Le esportazioni della regione hanno dato un contributo significativo, con una crescita a prezzi costanti stimata al 12,8%. Inoltre, l’inflazione è progressivamente aumentata, sospinta dalle componenti legate all’abitazione e ai trasporti, su cui ha inciso il rialzo dei prezzi dei beni energetici. Nella parte finale dell’anno, con l’intensificarsi delle difficoltà di approvvigionamento, le componenti di fondo dell’economia si sono indebolite. “Il 2021 è stato un anno di fortissima ripresa a livello nazionale e in Lombardia”, dove la regione è stata “soprattutto trainata dal settore delle costruzioni ma anche da numerosi settori dei servizi. Verso la fine dell’anno abbiamo superato i livelli di attività precedenti la crisi pandemica” ha commentato il direttore della sede di Milano di Banca d’Italia Giorgio Gobbi a margine della presentazione del rapporto sull’economia lombarda del 2022.
Secondo la Banca d’Italia, per il 2022 le aziende dell’industria si attendono una diminuzione dell’1.4% del fatturato (depurato dagli effetti dell’inflazione) e il perdurare delle difficoltà di approvvigionamento. Oltre i due terzi delle imprese si attendono riduzioni dell’attività a causa del conflitto in Ucraina, principalmente attraverso un ulteriore aumento dei prezzi energetici e una diminuzione della domanda di beni, per via diretta o indiretta. “Nel 2022 – ha commentato il direttore della sede di Milano di Banca d’Italia Giorgio Gobbi a margine della presentazione del rapporto sull’economia lombarda del 2021 – abbiamo avuto questa tragedia della guerra in Ucraina che ha inasprito da un lato i problemi del costo dell’energia e l’aumento dei prezzi del gas e dall’altro ha minato le aspettative delle famiglie sulla crescita. Le nostre indagini sulle imprese ci dicono che dopo la forte crescita del fatturato dell’anno scorso” la crescita “rimarrebbe più o meno stazionaria con qualche punto in più o in meno”.
Quindi “dovremmo avere un forte rallentamento”, tenendo presente che “la Lombardia ha una quota di mercato del 26% delle esportazioni italiane e una quota del valore aggiunto del 22%” il che riflette “una vocazione all’esportazione più ampia di altre regioni”. Nonostante questi dati negativi, “i primi due trimestri del 2022 sono stati positivi. Ancora l’industria è molto positiva, le esportazioni sono andate molto forti nel primo trimestre, quindi questa inerzia ce la trascineremo ancora un pò nella seconda parte dell’anno, con le incognite dovute al peggioramento delle situazioni di approvvigionamento, soprattutto il costo del gas” e “con tutte le incertezze che ci sono a livello internazionale”. Insomma l’ombra che si è allungata sulla prima parte dell’anno in corso “ha frenato quello che era uno slancio che poteva essere ancora maggiore”.

– foto Xa1

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Un’arca per Milano, Gruppo CAP vara la sua nuova sede a emissioni zero

MILANO (ITALPRESS) – Una grande arca ispirata a Mondrian prende il varo a Milano. Si tratta dell’edificio a emissioni zero realizzato per diventare la nuova sede di Gruppo CAP, l’azienda pubblica che gestisce il servizio idrico integrato della Città metropolitana di Milano. Una struttura concepita integralmente secondo i criteri dell’architettura sostenibile e la cui forma, fortemente identitaria, si sposa alla perfezione con le più avanzate soluzioni green. Ma anche uno spazio polifunzionale privo di barriere architettoniche, pensato per accogliere i cittadini dell’intero quartiere nel quale sorge. L’Headquarters di Gruppo CAP è stato inaugurato oggi alla presenza di Attilio Fontana, Presidente della Regione Lombardia e di Giancarlo Tancredi, Assessore a Rigenerazione urbana del Comune di Milano.
“La nostra nuova sede vuole essere un punto di riferimento per tutto il quartiere che ci ospita – commenta Alessandro Russo, presidente e amministratore delegato di Gruppo CAP -. Oltre a simboleggiare l’identità dell’azienda, vuole anche essere un esempio del nostro impegno quotidiano nel costruire ogni giorno il mondo di domani secondo i principi di innovazione, di resilienza e di sensibilità per le esigenze dei cittadini che guidano la nostra attività. Ecco perchè abbiamo voluto un edificio privo di barriere fisiche e visuali, che dialoga costantemente con la città i suoi abitanti. Oggi è solo il primo di una serie di appuntamenti e iniziative che saranno ospitati negli spazi dell’arca e nella piazza che presto sorgerà’.
‘La nuova sede di Cap è un eccellente esempio di edificio green, nato da un progetto di rigenerazione urbana, basato sui principi di sostenibilità energetica, ambientale ed economica – commenta Fontana – Un progetto che rientra negli obiettivi che Regione Lombardia intendeva raggiungere con la legge regionale sulla Rigenerazione Urbana, approvata nel 2019. Come Regione, infatti, abbiamo sostenuto numerosi interventi in quest’ambito e anche grazie ai fondi del “Piano Lombardia” abbiamo espletato due bandi, rivolti ai Comuni Lombardi, finalizzati alla realizzazione di interventi di riqualificazione urbana, per il valore complessivo di 268 milioni di euro. Questa nuova sede, quindi, è motivo di orgoglio della società, ma anche del territorio.
Soprattutto perchè dimostra che in Lombardia ci sono aziende pubbliche capaci di coniugare efficienza, qualità e sostenibilità. Quindi un patrimonio per tutti noì.
‘Oggi non viene inaugurato solo un edificio di grande valore ambientale ed estetico grazie alla nuova sede di Gruppo CAP è l’intera area tra la stazione di Romolo e cascina Moncucco a risultare riqualificata – commenta il sindaco di Milano Giuseppe Sala -. La sede di Gruppo CAP si apre alla cittadinanza e al quartiere, mostrandosi aperta a livello architettonico, perchè priva di barriere, e a livello sociale, per i servizi che ospita al suo interno e che mette a disposizione della comunità, dalla biblioteca all’asilo nido non a uso esclusivo dell’azienda. Con l’arca di CAP prosegue l’opera di valorizzazione dei quartieri di Milano che sosteniamo con determinazionè.
Ubicata in via Rimini, a pochi passi dalla fermata metropolitana Romolo, l’Arca di Gruppo CAP è un ambizioso progetto architettonico progettato da Claudio Lucchin e Architetti Associati che vuole dare un importante contributo alla riqualificazione di un’area periferica della città prevalentemente residenziale ma già punteggiata dalla presenza di spazi significativi come l’Università IULM, NABA e Superstudio Maxi, e importanti aziende come Italgas, NTT, AON.
‘Non è solo un edificio architettonicamente interessante, ma un palazzo che parla della condizione umana – spiega Claudio Lucchin -. Parla dell’acqua, che ci permette la vita, del fuoco, che allude alla nostra capacità tecnica, e della nostra grande flessibilità cognitiva, che ci ha permesso di superare le grandi sfide che l’ambiente ha posto all’uomo nel suo lungo percorso di vita sulla terrà.
Con i suoi 30 metri di altezza e i suoi 11.250 m2 di superficie distribuiti su sei piani e uno interrato, l’edificio si sviluppa orizzontalmente assumendo realmente la forma di una nave la cui prua appuntita e sollevata da terra dà l’illusione di poter solcare le onde consentendo, al tempo stesso, come nella più tradizionale iconografia biblica, l’accesso diretto al suo interno senza barriere e muri di separazione.
Ogni aspetto (energetico, ambientale ed economico) della più avanzata architettura sostenibile è stato qui interpretato in maniera rigorosa: dalla scelta dei materiali per l’involucro esterno, realizzato in pietra lavica da una colata del 1600, al ricorso a 422 pannelli solari in gradi di garantire quasi il 70% dell’autonomia energetica. Per il sistema di riscaldamento e raffreddamento è stato escogitato un ingegnoso impianto che utilizza l’acqua di prima falda o le acque meteoriche opportunamente filtrate (al fine di evitare l’impiego della preziosa acqua potabile), con una termoregolazione ad aria controllata che consente un’ottimale gestione delle temperature.
Abbandonate le grandi vetrate, inefficienti dal punto di vista energetico, il palazzo presenta 430 finestre a nastro a motivo ortogonale, una diversa dall’altra, distribuite in modo irregolare, che richiamano da un lato la conformazione dei canali e delle reti idriche che caratterizzano il territorio metropolitano e dall’altro le suggestioni di una delle opere più iconiche di Piet Mondrian: Compositie in Lijn. In questo modo la luce naturale si diffonde attraverso un’attenta calibratura delle forature di facciata, mentre una serie di pozzi di luce di ampie dimensioni permette la connessione visiva tra i piani e la penetrazione della luce nell’area centrale dell’edificio.
Grazie a queste e ad altre scelte architettoniche e ingegneristiche la nuova sede di Gruppo CAP ha già ottenuto la certificazione “Net zero Energy Buildings” collocandosi, inoltre, in classe Gold della certificazione LEED, garantendo i requisiti di ognuna delle 6 macrocategorie previste e una quantità sufficiente di punti tra sostenibilità del sito, gestione efficiente delle acque, energia e ambiente, materiali e risorse riciclabili e riciclati, controllo della qualità dell’aria negli ambienti costruiti, elevati livelli di progettazione e innovazione.
La nuova sede ospita circa 500 persone e oltre a open space e uffici, comprende un bar caffetteria, un auditorium con una capienza di 200 persone, uno spazio espositivo che ospiteranno iniziative e momenti rivolti anche ai cittadini, un asilo nido non esclusivamente aziendale, una biblioteca e una grande piazza aperta alla cittadinanza.
L’asilo nido, che aprirà a settembre, sarà gestito da Pulcini & Co., la divisione infanzia del gruppo Elior Ristorazione SpA dedicata ai servizi per l’infanzia. L’azienda è specializzata nell’offrire soluzioni specifiche per aziende ed enti pubblici per la gestione pedagogica e alimentare di asili nido, nell’ottica di migliorare l’equilibrio tra vita professionale e familiare. Sempre a settembre sarà operativo anche il bar caffetteria Arca, aperto al pubblico dalla prima colazione fino a notte fonda, e gestito da Arca Milano. Sarà un vero e proprio Cocktail Bar & Bistrot, completo di giardino, che offrirà la possibilità di mangiare a qualsiasi ora del giorno, e alla sera di consumare drink mentre si ascolta un deejay set o musica dal vivo o ancora mentre si assiste a uno spettacolo.
Avviati nell’ottobre 2018, i lavori sono stati accompagnati da una serie di iniziative informative per il quartiere e da un programma di riqualificazione urbana della zona che circonda via Rimini. Nel segno della condivisione e dell’inclusione, è stato avviato un progetto, guidato da Super, il festival delle periferie e in collaborazione con NoiCoop, (Consorzio Cooperative Lavoratori), di partecipazione degli abitanti del quartiere, che mira a coinvolgere gruppi informali, reti, singoli individui attivi e associazioni per ricostruire insieme tutti gli spazi intorno alla nuova sede. Gruppo CAP sta infatti lavorando insieme ad artisti, architetti, paesaggisti e urbanisti per realizzare alcuni interventi sugli spazi circostanti.
In particolare, dopo un confronto con le diverse realtà del territorio per verificare esigenze e aspirazioni, Gruppo CAP e Super hanno dato vita presso il parco La Spezia a una serie di iniziative e workshop rivolte a famiglie e bambini del quartiere per parlare di ambiente e dare un nuovo volto al parco: installazioni artistiche, laboratorio teatrale e di orticultura per adolescenti, attività per bambini e anche passeggiate alla scoperta del quartiere. Gruppo CAP ha inoltre promosso con Fondazione Feltrinelli il progetto Milano Unplugged, che offre un programma di formazione per aspiranti video giornalisti, tra i 18 e i 25 anni, che saranno chiamati a raccontare i quartieri in cui vivono, quelli di Barona, Abbiategrasso, Stadera, Chiesa Rossa e San Cristoforo della città di Milano.

– foto ufficio stampa Gruppo CAP –
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Assolombarda “Introdurre con urgenza il tetto al prezzo del gas”

MILANO (ITALPRESS) – I prezzi delle materie prime restano elevati, sebbene inferiori ai picchi innescati dalla guerra. Cresce, inoltre, la volatilità e con essa la complessità di gestione per le imprese. E’ quanto emerge dall’ultima analisi del Centro Studi di Assolombarda. “La corsa delle quotazioni delle materie prime è entrata in una nuova fase – dichiara Alessandro Spada, presidente di Assolombarda -. I prezzi sono diminuiti rispetto al picco determinato dallo scoppio del conflitto tra Russia e Ucraina ma rimangono, comunque, su livelli molto elevati rispetto al pre-Covid. Permangono, del resto, forti pressioni sui margini delle imprese, soprattutto a causa degli aumenti di gas naturale (+647%) e petrolio Brent (+104%). A questo si aggiunge una consistente e diffusa volatilità sui mercati delle commodity, una circostanza che rappresenta un elemento di complessità nella gestione degli approvvigionamenti e del magazzino. Si tratta di un ulteriore elemento di preoccupazione per le imprese che ormai da mesi si trovano a lavorare in condizioni di difficoltà. Per questo, occorre agire subito attivando la misura più urgente: l’introduzione del tetto al prezzo del gas. E’ la soluzione che può impedire a molte imprese di ridurre la produzione o, nel peggiore dei casi, di fermarla del tutto”.
Anche l’apprezzamento del dollaro nei confronti dell’euro impatta sui costi di approvvigionamento delle imprese italiane ed europee, considerato che la maggior parte delle commodities è contrattata in valuta statunitense e che il tasso di cambio ora a 1,04 euro/dollaro era 1,21 euro/dollaro a gennaio 2021.
In particolare, lo studio certifica che i prodotti energetici sono tra le materie prime che hanno registrato i maggiori rialzi nel recente passato. Il prezzo del gas naturale europeo, dopo il picco di inizio marzo intorno a 220 euro/MWh, ha leggermente ritracciato attestandosi il 13 giugno a 83,4 euro/MWh, oltre sette volte i livelli pre-Covid e vicino ai valori registrati prima dello scoppio della guerra. Negli ultimi giorni, tuttavia, le frizioni sul lato dell’offerta stanno determinando una notevole volatilità, con il prezzo del TTF che ha nuovamente raggiunto i 100 euro/MWh il 15 giugno.
Un andamento simile ha caratterizzato l’energia elettrica, con il Prezzo Unico Nazionale (PUN) che, pur avendo assorbito i picchi estremi osservati nei mesi scorsi, oscilla ora intorno a livelli quasi cinque volte quelli del pre pandemia (210,1 euro/MWh il 13 giugno). Tra gli energetici, infine, si distingue il petrolio Brent, il cui prezzo si caratterizza per una crescita continua e in accelerazione: il barile ha superato nei giorni scorsi quota 120$, portandosi su livelli doppi rispetto a gennaio 2020, e l’apprezzamento del dollaro nei confronti dell’euro ha contribuito all’aumento delle quotazioni nella nostra moneta.
I prezzi delle materie prime della filiera agroalimentare, fortemente impattati dalla guerra in Ucraina, sembrano essersi stabilizzati. Rispetto al picco dallo scoppio del conflitto, il prezzo del frumento è calato del -22%, assestandosi intorno a quota 10,2 euro/bushel. In modo simile, il prezzo del mais è calato del -6% dal picco, portandosi su un livello di 7,4 euro/bushel al 13 giugno. In entrambi i casi, nonostante il parziale ritracciamento, si tratta comunque di livelli di prezzo doppi rispetto a quelli del pre-Covid.
Tra i metalli ferrosi, l’acciaio registra nelle ultime settimane un calo marcato, pari al -34% rispetto al picco. Un dato che lo riporta ai livelli di inizio febbraio, comunque quasi doppi rispetto a gennaio 2020. Il prezzo della risorsa oscilla intorno ai 130 euro/Ton, pari a circa una volta e mezza il livello precedente la pandemia. Sul fronte dei metalli non ferrosi, il nichel ha parzialmente riassorbito lo shock che aveva determinato la sospensione delle contrattazioni sul London Metal Exchange (-36% dal picco), con un prezzo che si attesta ora intorno ai 25mila euro per tonnellata, pari a +106,8% rispetto a gennaio 2020. Il prezzo dell’alluminio, cresciuto in modo costante fino a inizio marzo 2022, è ora in una fase di riduzione, sotto i livelli di inizio febbraio (2476,6 euro/Ton il 13 giugno, +55,2% rispetto al pre-Covid). Il prezzo del rame, inoltre, si è stabilizzato intorno al +60% rispetto al pre-Covid, interrompendo così la lenta crescita che ha caratterizzato gli ultimi mesi (8885,2 €/Ton il 13 giugno).
Infine, il prezzo del legno è sceso in modo marcato negli ultimi mesi, registrando un -62,2% rispetto al picco da inizio conflitto. Tuttavia, le quotazioni restano di oltre un terzo superiori ai livelli di inizio 2020.

– foto ufficio stampa Assolombarda –
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21enne ucciso nel Milanese in rissa tra bande, 21 giovanissimi in manette

MILANO (ITALPRESS) – Arresti e perquisizioni in Lombardia con 24 giovanissimi in manette per l’omicidio avvenuto a settembre dello scorso anno durante una violenta rissa due bande, provenienti rispettivamente da Vimercate in provincia di Monza e Pessano con Bornago nel Milanese. I due gruppi si erano date appuntamento in quest’ultimo comune per un regolamento di conti scaturito da una controversia per la cessione di una partita di sostanza stupefacente. I carabinieri del Comando Provinciale di Milano stanno eseguendo due distinte ordinanze di custodia cautelare, emesse rispettivamente dai Gip del Tribunale per i Minorenni e quello Ordinario del capoluogo, nei confronti di cinque minori (di cui 2 destinatari di custodia in carcere, 2 di collocamento in comunità e 1 dell’obbligo di permanenza in casa) e 19 maggiorenni (di cui 7 destinatari di custodia in carcere e 12 agli arresti domiciliari), responsabili, a vario titolo, di concorso in omicidio, rissa aggravata, lesioni personali, detenzione illecita di sostanza stupefacente, tentata estorsione in concorso e porto di armi od oggetti atti ad offendere. I provvedimenti scaturiscono dagli esiti delle indagini avviate dalla Compagnia Carabinieri di Pioltello a seguito dell’uccisione di un 21enne, accoltellato mortalmente.
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– foto Ufficio Stampa carabinieri Milano –

Lombardia, dalla Regione 8 mln per riqualificare le case popolari

MILANO (ITALPRESS) – La Giunta della Regione Lombardia ha approvato la ricognizione degli interventi di riqualificazione e di efficientamento energetico e un contributo di 8 milioni di euro per le Aler per sostenere i costi relativi a spese non detraibili con l’agevolazione Superbonus 110%. La copertura finanziaria è di 7.938.509 euro di cui 4.713.303 nel 2022 e 3.225.479 euro nel 2023. Sono 26.214 alloggi che, grazie a questo investimento, potranno essere migliorati. Le Aler coinvolte sono 4, vale a dire quella di Milano; quella di Brescia, Cremona, Mantova; quella di Pavia e Lodi e quella di Varese, Como, Monza Brianza e Busto Arsizio. “Questa misura rientra a pieno titolo – ha spiegato l’assessore regionale alla Casa, Alessandro Mattinzoli – nell’impegno assunto per la riqualificazione di alloggi. L’obiettivo è migliorare le condizioni delle case di edilizia residenziale pubblica anche nel totale rispetto dell’ambiente. Non devono esserci quartieri di ‘serie A’ e di ‘serie B’: i cittadini e le famiglie vanno sostenute, soprattutto in periodi di grande difficoltà come questo. Il nostro impegno è volto ad accompagnare le Aler in questo percorso cogliendo queste importanti opportunità”. La Regione Lombardia vuole così sostenere la realizzazione di interventi di efficientamento energetico sul patrimonio delle Aler, con un proprio contributo che copre i costi non ammissibili dell’agevolazione fiscale del 110%. Di norma, infatti, sono esclusi dal beneficio tutti gli interventi sui locali non riscaldati (balconi su vani scala, cantine, cornicioni) indispensabili per realizzare il progetto.
– Foto Agenziafotogramma.it –
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