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Sanità, dal 5 luglio si può scegliere medico base in farmacia

MILANO (ITALPRESS) – Sarà possibile scegliere (o revocare) il medico di famiglia e il pediatra anche nelle farmacie lombarde. Lo prevede una delibera approvata dalla Giunta regionale su proposta della vicepresidente e assessore al Welfare Letizia Moratti. Fa seguito alla convenzione sottoscritta da Regione Lombardia, Federfarma Lombardia e Assofarm Confservizi Lombardia. Il servizio sarà attivo a partire da martedì 5 luglio. Dal 2014 questa possibilità è già offerta gratuitamente ai cittadini di 86 farmacie ubicate sul territorio dell’ATS Brianza e la sperimentazione ha dato esiti molto positivi in particolare sulla riduzione dei tempi di attesa. “Questo servizio consentirà ai cittadini – ha detto la vicepresidente e assessore al Welfare Letizia Moratti – di scegliere nelle farmacie lombarde il medico di medicina generale e il pediatra di libera scelta. Sarà un’importante alternativa alla scelta che oggi si effettua nei vari uffici delle ASST. Attraverso le farmacie, che ringrazio per l’adesione, verrà facilitata la vita dei cittadini che avranno un servizio più vicino a casa e capillare sul territorio. Una decisione convinta di Regione Lombardia che darà notevoli vantaggi e semplificazione delle modalità di accesso dei cittadini ai servizi sanitari e socio sanitari”.
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Maxi rissa tra le case popolari a Milano, Regione “Valutiamo Esercito”

MILANO (ITALPRESS) – Maxi rissa tra una sessantina di persone ieri intorno alle 21,30 in via Bolla nel quartiere Ticinese. A scontrarsi, armati di bastoni, un gruppo di inquilini degli alloggi popolari dell’Aler. Sul posto una decina di volanti della Polizia che verso le 23,30 sono riusciti a riportare la calma. Diverse persone sono rimaste ferite. “Il recentissimo episodio della maxirissa di via Bolla, ma anche i disordini di Peschiera riportati con ampio risalto sui media nazionali, impongono una urgente e pragmatica riflessione sui provvedimenti da adottare per evitare il ripetersi di situazioni che generano preoccupazione e disagio tra i cittadini – ha dichiarato Alessandro Mattinzoli, assessore regionale alla Casa e Housing sociale – Il rispetto della legalità è infatti la condizione indispensabile per assicurare la civile convivenza e sono convinto che, a fronte a situazioni d’emergenza, sia necessario programmare anche risposte eccezionali. “A questo punto, nel dare il massimo sostegno alle forze dell’ordine, peraltro oberate da infinite attività e richieste di intervento, valutiamo pure la possibilità, nei casi più estremi, di ricorrere all’ausilio dei militari dell’Esercito, come avvenuto in passato, per contribuire presidiare i punti e i luoghi a maggior rischio”.
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Libri, Gruppo Cap sostiene gli scrittori emergenti con “The Source”

Un’Europa desertificata dal surriscaldamento in cui moltitudini di persone si trasformano in migranti climatici in rotta verso nord. La città di Brescia interamente sommersa dalle acque che diventa teatro di bande di criminali. Un anziano sopravvissuto all’Armageddon climatico che si avventura con la sua barca in cerca di cibo e trova la compagnia di una cagnolina che condividerà il suo destino. Un futuro apocalittico in cui l’umanità è costretta a vivere dentro altissime torri e in cui ciascuno non deve mai oltrepassare il piano cui è stato destinato. Sono solo alcuni degli scenari ritratti nei dodici racconti che compongono la raccolta “The Source – Scrivere sull’Acqua”, l’antologia curata da De Agostini Libri che si avvale della prefazione di Paolo Zardi e che è il frutto dell’iniziativa promossa da Gruppo Cap, gestore del servizio idrico della Città metropolitana di Milano, che ha lanciato la sfida agli scrittori emergenti di misurarsi con il macro-genere della climate fiction. La presentazione del volume si è tenuta presso il Mondadori Megastore di piazza Duomo a Milano con la partecipazione di Alessandro Russo, presidente e amministratore delegato di Gruppo Cap, e la climatologa Serena Giacomin, insieme ad alcuni degli autori. “A metà marzo 2022 – sottolinea l’ad Russo – si contavano cento giorni senza pioggia nell’area settentrionale del Paese. In Lombardia mancavano all’appello tre miliardi di metri cubi d’acqua rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente. Quella del clima non è solo un’emergenza ambientale, ma anche economica, sociale e culturale. Ed è proprio per divulgare quanto più possibile questo messaggio che Gruppo Cap ha deciso di investire nell’ideazione, realizzazione e diffusione di nuovi format creativi, per avvicinare il pubblico al mondo dell’acqua”. Il concorso letterario, partito a settembre 2021, ha visto la partecipazione di 134 racconti appartenenti a quel filone della fantascienza che affronta il grande tema del cambiamento climatico attraverso la narrazione di un mondo futuro che fa drammaticamente i conti con i danni prodotti dall’uomo sull’ambiente. Un filone che ha ispirato, tra gli altri, autori come James G. Ballard, Ian McEwan, Margaret Atwood e Cormac McCarthy. “I racconti di questa antologia – scrive Zardi nella prefazione – compiono quella piccola magia che è appannaggio solo della narrativa, spostare avanti di qualche anno la lancetta degli orologi e poi guardare cosa è successo al mondo, come è cambiato, cosa è diventato. E’ un modo per prendere le distanze dalla quotidianità e dalla sua stretta contingenza, liberarsi dalle pastoie del presente, con il suo rumore di fondo e l’inestricabile groviglio di voci e interpretazioni, e concentrarsi sugli aspetti essenziali: è quello che la letteratura prova a fare da più di un secolo, da Wells e Verne in poi.” Tra i racconti prescelti spicca la presenza di Dea, scritto da un quasi-esordiente, Mario Izzi, romano ma residente a Collecchio, che ha appena compiuto 78 anni. The Source è un progetto che ha preso spunto dal podcast omonimo, sempre prodotto da Cap, che racconta proprio gli effetti e le conseguenze dei cambiamenti climatici in un’Italia che ha a lungo ignorato gli allarmi degli scienziati, ritrovandosi all’improvviso vittima della prima crisi idrica della storia. (ITALPRESS).

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Lombardia, 15 treni nuovi e green entro fine anno, da Regione 2 mld

Debutteranno domenica 12 giugno sui binari lombardi i nuovi “Donizetti”, treni monopiano con 263 posti a sedere: i primi due convogli circoleranno sulla linea che collega Bergamo e Brescia, Capitali della Cultura 2023, e sulla Brescia-Cremona. Gli ulteriori 13 convogli in arrivo nel 2022 saranno destinati anche alle linee Cremona-Treviglio e Treviglio-Bergamo. Si tratta dei primi convogli della commessa relativa all’Accordo Quadro e al contratto applicativo firmati da Fnm, Ferrovienord e Alstom a fine novembre 2019, in seguito alla gara bandita grazie ai finanziamenti di Regione Lombardia. Oltre alle dotazioni tecnologiche, rispetto alla flotta attuale, si stima che i nuovi treni consumino il 30% meno di energia. Molto elevato inoltre il ricorso a materiali riciclabili (indice di riutilizzo pari al 96%). Da sottolineare anche la riduzione di rumori e vibrazioni, il potenziamento del sistema di climatizzazione e l’ampiezza delle aree di seduta e dei corridoi, adatti alle persone a mobilità ridotta. Il programma di rinnovo della flotta dei treni di Regione Lombardia prevede l’immissione in servizio di 222 nuovi convogli per il servizio ferroviario lombardo, grazie a uno stanziamento complessivo di 1,958 miliardi. “L’investimento di Regione Lombardia per rinnovare la flotta dei treni è ingente – commenta il presidente di Regione Lombardia, Attilio Fontana nel corso della presentazione del nuovo Donizetti questa mattina al deposito ferroviario di Fiorenza – e non ha paragoni con altre realtà nel Paese. Siamo la Regione che stanzia più risorse non solo per l’acquisto di nuovi convogli, ma in generale a favore del sistema di trasporto pubblico locale. I treni nuovi che stanno entrando in servizio garantiscono una migliore esperienza di viaggio agli utenti. Più comfort, più efficienza, ma anche una riduzione sensibile dei consumi nell’ottica di una maggiore sostenibilità ambientale”. Fontana sottolinea gli “sforzi considerevoli” messi in campo dalla Lombardia, “compresi gli interventi infrastrutturali sulla rete di Ferrovienord”. Tuttavia, ricorda il governatore, “la gran parte della rete ferroviaria in Lombardia è, come noto, di competenza statale: occorre che ognuno faccia la propria parte, perchè per assicurare un servizio soddisfacente sono necessari treni di ultima generazione ma anche binari efficienti”. I nuovi convogli sono mono piano di quattro casse, bidirezionali, a composizione bloccata, a trazione elettrica 3 kV, e sono lunghi 84,2 metri, hanno 518 posti, di cui 263 a sedere. La velocità massima è di 160 km/h. I Donizetti presentati oggi si affiancheranno ad altri 10 convogli monopiano già in circolazione, prodotti da Alstom appartenenti alla famiglia “Coradia Stream” modello Pop, acquistati tramite una cessione di contratto da parte di Trenitalia, e a 45 treni Caravaggio doppio piano ad alta capacità, di cui 5 modello “Rock”. Dal 12 giugno, i nuovi treni Caravaggio inizieranno a circolare anche sulla linea Milano-Treviglio-Brescia. Complessivamente saranno 57 i nuovi treni in servizio. “Prosegue l’impegno di Regione Lombardia nel portare a termine il programma di acquisto treni – dichiara l’assessore regionale ai Trasporti, Claudia Maria Terzi – e al completamento delle consegne, nel 2025, tutte le linee del servizio lombardo disporranno di treni nuovi o di ultima generazione. Complessivamente si tratta di 222 convogli suddivisi in tre modelli: quelli a due piani “Caravaggio” per le linee suburbane ad alta frequentazione e per gli aeroporti, i treni a un piano “Donizetti” per le linee regionali, e quelli a trazione diesel elettrici “Colleoni” destinati alle linee regionali non elettrificate. Tutti i treni utilizzano la nuova livrea progettata da Giugiaro per Regione Lombardia, caratterizzata dal simbolo della “doppia freccia” verde, ormai il marchio di fabbrica del trasporto pubblico locale lombardo”. Sul fronte tecnologie e sicurezza dei nuovi treni, da segnalare, tra le altre dotazioni, la presenza di: illuminazione Led, Wi-Fi, prese 220V e USB, sistema informazione a passeggeri, telecamere interne, laterali e frontali, misuratore energia, conta-persone, telediagnostica da remoto. Nel suo intervento il presidente di Fnm, Andrea Gibelli, sottolinea come “con l’arrivo e la messa in servizio dei nuovi Donizetti si segna un’ulteriore tappa nel percorso di rinnovamento della flotta, reso possibile grazie ai finanziamenti e alle indicazioni di Regione Lombardia. Oltre a migliorare il servizio e ad offrire un’esperienza di viaggio più confortevole, i nuovi treni garantiscono una significativa riduzione dei consumi e sono quasi interamente realizzati con materiali riciclabili”. Soddisfatto anche Marco Piuri, amministratore delegato di Trenord e direttore generale di Fnm, secondo il quale “l’entrata in servizio dei nuovi treni Donizetti costituisce un altro decisivo passo avanti della mobilità lombarda”. Il treno, osserva Piuri, “è perno di un sistema che deve reggere le sfide dell’innovazione e dell’ecologia” e “i nuovi treni, confortevoli e veloci, rappresentano oggi uno dei simboli delle grandi transizioni che stiamo affrontando”. Parole di orgoglio vengono dal costruttore dei convogli, per voce di Michele Viale, amministratore delegato di Alstom Italia e presidente e amministratore delegato Alstom Ferroviaria. “Come Alstom siamo orgogliosi di poter contribuire a un modello di trasporto regionale sostenibile, in linea con gli obiettivi nazionali in materia di transizione ecologica. Siamo molto fieri di essere stati scelti da Fnm e Ferrovienord per migliorare la capacità di trasporto, rendendola moderna e innovativa, della Regione Lombardia”. Ai 222 nuovi convogli si aggiungeranno 14 treni a idrogeno nell’ambito del progetto H2iseO per un investimento di oltre 160 milioni di euro (6 già acquistati) e 9 convogli destinati al servizio transfrontaliero Ticino-Lombardia Tilo, che porteranno in totale 245 nuovi mezzi sui binari lombardi. (ITALPRESS).

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Roofingreen partner Livinwow per nuovo progetto Milano Contract District

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MILANO (ITALPRESS) – Dai fondatori di Milano Contract District nasce un inedito progetto che soddisfa una nuova domanda abitativa, intercettando gusti ed esigenze delle future generazioni di abitanti attraverso esclusivi servizi e prodotti del Design System. La “design platform Livinwow” risponde alla crescente offerta residenziale di nuovi concept in affitto e in vendita che, grazie all’integrazione nell’offerta abitativa di un pacchetto di servizi e prodotti di interior design, “restituisce all’immobile un immediato e maggiore appeal per chi è alla ricerca di una nuova abitazione per un breve periodo o come investimento per la vita – si legge in una nota -. Caratterizzato da un forte grado di innovazione dell’abitare contemporaneo, dunque, il nuovo progetto sposa perfettamente i valori di Roofingreen, come sostenibilità, innovazione e design made in Italy”.

Modularità, design, facilità di posa, risparmio energetico e innovazione sono le caratteristiche distintive dei prodotti Roofingreen, nati per soddisfare le esigenze di progettisti, architetti, designer e operatori di settore, fino ad arrivare al cliente finale. I sistemi modulari in erba sintetica Roofingreen sono facili da posare, grazie alla loro struttura di incastro “a puzzle”, e non richiedono manutenzione, rendendoli una soluzione funzionale e contemporanea per terrazze, rooftop e qualsiasi area si desideri ricoprire con un manto verde. Due i sistemi modulari presenti presso gli spazi di Via Archimede. “Il primo, su appoggio diretto, è pensato per essere posizionato sia su superfici piane impermeabilizzate, vecchie pavimentazioni o battuti cementizi, sia in piena terra – prosegue la nota -. L’altro, basato su supporti regolabili, è ideale per creare pavimenti sopraelevati e per livellare pavimentazioni o coperture piane. Gli strati che compongono i sistemi modulari Roofingreen sono tecnologicamente all’avanguardia: il filato è soffice e mantiene a lungo le sue caratteristiche, mentre la versatilità del sistema modulare lascia libero spazio alla creatività del progettista. Il calpestio è confortevole, per un’esperienza estetica e tattile senza precedenti”.

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A Milano la “Bellezza che cura le distopie urbane”, manifesto Unicatt-Triennale

MILANO (ITALPRESS) – La ‘Bellezza che cura le distopie urbane’ rigenerando i luoghi, ‘la capacità di pensare con le mani’ per creare nuovi spazi e aree ‘dedicate alle culture globali’ per rafforzare inclusione e senso civico. Sono alcune delle 18 “Tesi” per progettare un futuro bello, sostenibile, inclusivo per Milano: un vero e proprio ‘manifesto’ per la città presentato oggi da Università Cattolica e Triennale Milano insieme ai #MilanoNEBPartners–Politecnico di Milano, MEET, Fondazione Italia Sociale, Scuola Superiore d’Arte Applicata del Castello Sforzesco–durante l’evento ‘Le Tesi di Milano’. Performance di musica, luce e parole, in occasione del festival New European Bauhaus e durante la Milano Design Week, all’obiettivo ambizioso di ripensare e rendere più vivibili gli spazi urbani grazie alle proposte di esperti, scienziati, artisti, architetti e cittadini.
L’iniziativa, che si è tenuta in Triennale, è uno dei side event del festival New European Bauhaus promosso dal 9 al 12 giugno 2022 dalla Commissione Europea a Bruxelles e in tutta Europa. Un suggestivo incontro arricchito dall’esibizione con un’Arpa di luce dell’artista Pietro Pirelli e dalla declamazione in versi delle Tesi di Milano da parte dell’attrice Maria Villani. Innovazione, salvaguardia ambientale, nuove generazioni: è il fil rouge che unisce le Tesi di Milano ideate dai sei partner milanesi che hanno accettato la sfida lanciata nel 2020 dalla presidente Ursula von der Leyen per immaginare e costruire nuovi modi di vivere nel post-pandemia fondati sui tre principi di riferimento: estetica, inclusività, sostenibilità.
La ‘Bellezza che cura le distopie urbane’ è una delle ‘tesi’ dell’Università Cattolica del Sacro Cuore, che tra i ‘concept’ ha puntato sulla ‘bellezza di saltare fuori dalla propria ombra’ e sull’idea di ‘sostenibilità che dà vita’, così come ‘l’identità plurale include e la bellezza unisce’ in chiave rigenerativa per la collettività. Tra le proposte della Triennale di Milano ‘un’idea aperta di cittadinanza con il design dei servizi’ e piani per ‘progettare per le nuove comunità urbane, luoghi dedicati alle culture globali e meticce, nonché all’inclusione sociale e di genere’. Dal Politecnico di Milano lo sguardo puntato su concretezza e senso civico: ‘Architettura e Città sono beni comuni, risorse fondamentali per un futuro sostenibile’ così come ‘progetto e ricerca di frontiera sono terreno fertile per uno sviluppo responsabile’. Sulla stessa linea la Fondazione Italia Sociale che ha enfatizzato come ‘il bello di un luogo è anche il suo valore civico, come spazio di comunità, espressione del noi’ perché ‘il bisogno di Luoghi Civici, ‘Civic Places’, luoghi di comunità, ci tocca, nel profondo’.
Per il MEET | Digital Culture Center l’accento è stato posto su ‘l’Arte Digitale come driver per il futuro per condividere idee e prospettive di cambiamento e promuovere il benessere della società, aprendosi a orizzonti internazionali”. Infine la ‘tesi’ della Scuola superiore d’Arti Applicate del Castello Sforzesco: l’importanza del saper fare. Il sapere, sempre collegato all’attività pratica, la capacità di pensare con le mani e saper fare a regola d’arte”.

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Salone Mobile, Ripartenza nel segno della speranza e del coraggio

Il Salone della ripartenza e della speranza nel futuro, affermazione di coraggio e tenacia che abbraccia la città di Milano e la riapre al mondo e ai buyer internazionali dopo la pandemia. Al via a Rho Fiera, fino al 12 giugno, la sessantesima edizione del Salone del Mobile. Oggi il taglio del nastro, alla presenza delle autorità: il sindaco di Milano Giuseppe Sala, il presidente di Regione Lombardia Attilio Fontana, i ministri Giancarlo Giorgetti e Elena Bonetti, la presidente del Salone Maria Porro e i vertici di FieraMilano Enrico Pazzali e Luca Palermo. Di “appuntamento di punta per il Made in Italy” che restituisce speranza al Paese dopo le restrizioni della pandemia, ha parlato il presidente della Repubblica Sergio Mattarella nel messaggio inviato agli organizzatori. Torna quindi in presenza la fiera del design e dell’arredo, in un collegamento ideale con l’edizione speciale del Supersalone dello scorso settembre. Salone internazionale, biennale Bagno, biennale EuroCucina, SaloneSatellite e Fuorisalone: le manifestazioni del 2022 radunano, complessivamente, 2.175 espositori di cui 600 giovani designer under 35. Con il “27% dei nostri espositori” che è “straniero” e l’attesa di “visitatori da Europa, Stati Uniti e Canada, ma anche da Arabia Saudita, India, Sud Est Asiatico e Estremo Oriente, – ha rivendicato Porro, ricordando la possibilità di seguire a distanza grazie a una nuova piattaforma online – crediamo in un Salone che abbatte i confini, si fa ponte culturale e acceleratore di processi virtuosi”. Il Salone del 2022, per Porro, “ci sfida e ci spinge a reiventarci”, fronte su cui “un intero settore sta già lavorando”, all’interno di uno scenario che, nonostante le incertezze del passato e del presente, “nel 2021 ha segnato per la filiera legno-arredo – esulta Claudio Feltrin, presidente di FederlegnoArredo – un anno al di sopra delle aspettative, con un fatturato alla produzione di oltre 49 miliardi di euro e un +14% sul 2019, un +7,3% di export e un +18,4% del mercato italiano”. E a proposito di crescita e quindi business, un’elevata attenzione al tema della sostenibilità è stata richiamata sia da Porro che Feltrin, il quale in particolare ha annunciato l’adesione del Salone all’Un Global Compact – la più importante iniziativa a livello mondiale per la sostenibilità aziendale che raccoglie oltre 15.000 aziende provenienti da più di 160 paesi del mondo – e la presentazione di un piano di azione il prossimo 27 giugno. Di “emblema di Milano nel mondo” che “come la nostra città, sa trovare vie inesplorate per raccontare se stessa e le novità di un settore strategico per il nostro territorio e il nostro Paese” ha parlato il sindaco Sala, soddisfatto dei risultati del turismo a Milano anche nel mese di maggio. Per Fontana, invece il Salone 2022 è segno di un ritorno alla “normalità”, come anche “catalizzatore unico di eccellenze del territorio, un veicolo straordinario cui converge tutto il saper fare lombardo, in cui si valorizza il sistema delle imprese e delle loro associazioni” e per questo “emblema di ingegno e tradizione, dai più piccoli artigiani della Brianza, agli atenei di fama mondiale”. “Qui – così Giorgetti ha salutato il Salone – c’è la parte migliore del paese che produce sviluppo economico. Qui c’è tutta la capacità, il saper fare, il gusto che si impone nel mondo e che è frutto del lavoro di tanti che ci credono. Qui – ha incalzato, incoraggiando le imprese a investire e lo Stato a sostenerle – si mette in vetrina tutto ciò che c’è di meglio dal punto di vista economico e industriale del paese”. Sulla stessa lunghezza d’onda l’amministratore delegato di Fiera Milano, che ospita il Salone, Luca Palermo, il quale ha parlato di “evento inimitabile e non delocalizzabile” che da Milano, città che l’ha generato, “scrive la storia del settore dell’arredo”. “Anche il Fuorisalone – ha aggiunto il presidente della Fondazione Fiera, Pazzali – con i suoi 800 e più eventi, saprà dare a Milano quella spinta necessaria per un definitivo ritorno alla normalità” pure “a fronte di una situazione geopolitica mondiale che sicuramente preoccupa tutti noi”. Milano, ne è convinto, “città dell’inclusione e dell’economia della conoscenza, da sempre ha avuto nel proprio Dna la capacità di accogliere, di includere e di valorizzare” e quindi “saprà cogliere la sfida di questi anni”. (ITALPRESS).

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Ambiente, Sala “A Milano in 10 anni i risultati delle nostre politiche”

MILANO (ITALPRESS) – “Ridurre il traffico e la dipendenza dall’auto”, “fare metropolitane” come quelle che “vanno verso Baggio o Monza” – anche se “è la più grande fatica perchè sono costose e ci vuole molto tempo” -, poi “diffondere lo sharing” e cambiare “gli autobus mettendoli tutti elettrici entro il 2030. Ci vorrà una decina d’anni per vedere tangibili i risultati” delle azioni messe in campo ma “tutte le nostre politiche vanno in quella direzione”. Lo ha detto il sindaco di Milano Giuseppe Sala intervenendo al Festival Green&Blue in corso al Teatro Parenti di Milano. La cosa positiva, peraltro, secondo Sala, è che “in questo momento storico io vedo la politica del mondo occidentale allineata” nell’affermare che “la bandiera da issare è quella della transizione ambientale e digitale. Milano e la sua gente vogliono fare la loro parte”.
Inoltre, “è tecnicamente provato che – ha aggiunto a margine – gli allevamenti intensivi nella Bassa Padana sono una fonte di inquinamento importante. Io ovviamente capisco le ragioni dell’economia e quelle delle aziende che hanno una tradizione familiare. Però questo è un tema e i temi vanno affrontati. Non ho una soluzione – ha proseguito – ma bisogna lavorarci perchè gli studi parlano di questo”. Del resto “la trasformazione ambientale la si fa se si interviene su tutto, non ci si può limitare a dire meno macchine”. Servono anche “impianti di riscaldamento diversi, un’alimentazione diversa, meno sprechi. Se facciamo tutto questo – ha concluso – possiamo raggiungere il risultato”.

– foto: agenziafotogramma.it

(ITALPRESS).