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In Lombardia 8532 nuovi casi di Covid e 17 decessi

MILANO (ITALPRESS) – Sono 8.532 i nuovi casi di Covid in Lombardia (ieri 8677), a fronte di 68.574 tamponi effettuati, su un totale di 34.624.533 da inizio emergenza. E’ quanto si legge nel bollettino di oggi del Ministero della Salute e della Protezione Civile. Nelle ultime 24 ore ci sono stati 13 decessi (ieri 21), che portano il numero delle vittime complessive, nella regione, a 39.175. Le persone ricoverate con sintomi, in Lombardia, sono 915 di cui 45 in Terapia intensiva, mentre in isolamento domiciliare ci sono 152.260 soggetti. I guariti/dimessi dall’inizio dell’emergenza sono 2.304.233 (+8.686). Gli attualmente positivi in totale sono 153.220 (-167). Questi i nuovi casi suddivisi per provincia: Milano 2790, Brescia 1042, Varese 924, Monza e Brianza 764, Bergamo 549, Como 406, Pavia 469, Mantova 430, Cremona 288, Lecco 346, Lodi 88, Sondrio 125.
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Sanità, incontro fra gli Ordini TSRM e PSTRP della Lombardia e il Welfare

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MILANO (ITALPRESS) – Incontro presso la sede di Regione Lombardia fra i presidenti degli Ordini TSRM e PSTRP, il presidente della III Commissione Sanità e Politiche sociali Emanuele Monti e il direttore generale Welfare Giovanni Pavesi. In rappresentanza di oltre 42.000 professionisti sanitari, il Coordinatore degli Ordini TSRM e PSTRP della Lombardia, presidente Luigi Peroni, e il vicepresidente della Federazione Nazionale degli Ordini TSRM e PSTRP, Diego Catania, hanno richiesto un maggiore coinvolgimento delle Professioni nelle politiche sanitarie regionali.
Al centro dell’intervento dei presidenti, la richiesta di integrare nei tavoli tecnici di indirizzo sanitario e sociosanitario le Professioni afferenti agli Ordini. Sarebbe una risposta importante, in termini di riconoscimento, al contributo prestato da esse durante la pandemia, nonché all’impegno dimostrato in collaborazione con le ATS e ASST per aver garantito la continuità assistenziale sul territorio in momenti critici.
Riguardo al Piano regionale della Prevenzione e le linee di indirizzo sull’attività fisica approvate dalla Conferenza Stato-Regioni, è stato posto in risalto il ruolo di professionisti come dietisti, educatori professionali e fisioterapisti.
In merito alle linee guida dei POAS, recentemente approvate con DGR n. XI / 6026, i presidenti hanno evidenziato la necessità di valorizzare le Professioni Sanitarie istituendo una Dirigenza per ciascuna delle aree disciplinari riconosciute dalla Legge 251/2000. Importante anche mantenere la figura del direttore delle attività didattiche professionali a capo del Coordinamento dei Corsi Laurea delle Professioni Sanitarie, per garantire la fluidità dei rapporti con le Università. Per i professionisti sanitari dell’area della prevenzione si richiede, invece, l’assegnazione di ruoli apicali nelle strutture legate al Dipartimento di Salute e Prevenzione.
È stata avviata un’analisi anche sul coinvolgimento, nelle équipe delle Case di Comunità e degli Ospedali di Comunità, delle professioni sanitarie di area sanitaria tecnica e della riabilitazione, come i Tecnici Sanitari di Radiologia Medica, i Tecnici Sanitari di Laboratorio Biomedico e i Fisioterapisti.
“Non bisogna sottovalutare le Professioni Sanitarie degli Ordini TSRM e PSTRP, che offrono un ampio ventaglio di prestazioni alla cittadinanza”, ha osservato Peroni. Il vicepresidente Catania ha invece ribadito l’importanza di creare una dirigenza di area, rappresentativa delle specificità di tutte le professioni, perché ognuno vi si possa riconoscere.
Regione Lombardia si è dichiarata disponibile a includere rappresentanti dell’area sanitaria tecnica, della riabilitazione e della prevenzione nei tavoli di lavoro e a intraprendere nuove iniziative avvalendosi dell’apporto multidisciplinare degli Ordini. L’apertura al confronto dimostrata dalle istituzioni regionali è frutto di un percorso consolidato nel tempo, come sottolineato da Emanuele Monti: “In questi anni abbiamo lavorato fianco a fianco con gli Ordini per la valorizzazione delle Professioni Sanitarie, dando vita a un approccio collaborativo che si concretizza nella nuova legislazione regionale. Credo fermamente – ha aggiunto – che questa sia la via maestra per realizzare progettualità condivise a vantaggio di tutti i cittadini lombardi”.
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Milano, studenti in piazza per il clima e contro la guerra

MILANO (ITALPRESS) – A Milano diverse centinaia di studenti sono scesi oggi in piazza a partire da Largo Cairoli per lo sciopero a sostegno della giustizia climatica e contro la guerra. Indetta dai Fridays For Future Milano, la manifestazione chiede la fine del conflitto in Ucraina che, oltre a portare morte e distruzione, compromette l’impegno globale contro i cambiamenti climatici, anch’essi una minaccia per il pianeta.
Alla testa del corteo, che in questi minuti sta raggiungendo il centro della città, campeggia un enorme striscione con la scritta “People not Profit”, a rimarcare la richiesta di logiche non improntate al profitto ma al bene della gente e della collettività.
Dopo le giornate dell’ottobre 2021 il Movimento dei Fridays For Future Milano, lanciato dalla giovane attivista svedese Greta Thunberg, torna oggi nuovamente a mobilitarsi.
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Politecnico Milano, accordo 17 partner su tecnologie quantistiche per lo spazio

MILANO (ITALPRESS) – Diversi partner tra imprese, università, fondazioni ed enti di ricerca hanno siglato un Protocollo d’intesa per promuovere attività di ricerca e sviluppo nell’ambito delle “Quantum Technologies” per lo Spazio.
Visto il rapido evolversi delle tecnologie quantistiche, obiettivo di questa iniziativa, si legge in una nota, è individuare le eccellenze italiane su questo tipo di tecnologie e metterle in rete perchè possano lavorare insieme su uno dei fronti più all’avanguardia dell’innovazione attraverso collaborazioni, partnership in progetti di ricerca, sviluppo e innovazione in settori quali la crittografia quantistica, la comunicazione quantistica, i computer quantistici, i sensori quantistici e la metrologia quantistica.
Le attività congiunte di ricerca, sviluppo e innovazione saranno orientate alle applicazioni delle tecnologie quantistiche nel settore spaziale, con un focus specifico sull’integrazione di queste tecnologie in nuove costellazioni di satelliti integrati con i sistemi e le infrastrutture terrestri come, ad esempio, per la comunicazione e la metrologia.
Gli aderenti al protocollo intendono collaborare, inoltre, in attività didattiche e di formazione dedicate alle tecnologie quantistiche per lo spazio, attraverso, per esempio, lo sviluppo coordinato di programmi di dottorato a indirizzo industriale.
Ad oggi è 17 il numero dei partner: Centro di Competenza cybersecurity Cyber 4.0; Consortium GARR; Fondazione Bruno Kessler; Gran Sasso Science Institute; Istituto di Fotonica e Nanotecnologie del CNR; Istituto Nazionale di Fisica Nucleare; Istituto Nazionale di Ottica del CNR; Istituto Nazionale di Ricerca Metrologica; Leonardo; Politecnico di Milano; “Sapienza Università di Roma”; Telespazio (JV tra Leonardo 67% e Thales 33%); Thales Alenia Space Italia (JV tra Thales 67% e Leonardo 33%); ThinkQuantum (spin-off di UniPD e acquisito da Officina Stellare); Università degli Studi di Padova; Università degli studi di Trento; Università degli studi di Trieste.
“I partner – sottolinea la nota – auspicano un ampliamento di questa collaborazione, estendendo la partecipazione anche ad altre realtà che operano nel campo dell’innovazione, mettendo al centro dell’iniziativa la capacità delle eccellenze italiane, creando una filiera che va dalla ricerca di base alla produzione industriale di soluzioni quantistiche per lo Spazio. La proprietà intellettuale generata dai progetti di ‘Quantum Initiativè, sarà, inoltre, messa a disposizione della partnership, in un’ottica di co-sviluppo e miglioramento continuo”.
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Tragedia nel Varesotto, padre uccide figli di 7 e 13 anni e si suicida

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VARESE (ITALPRESS) – Un uomo di 44 anni ha ucciso i suoi due figli, di 13 e 7 anni, nella sua abitazione di Mesenzana, in provincia di Varese, per poi suicidarsi. Il 44enne, secondo quanto confermato dai carabinieri di Varese, si stava separando dalla moglie. Sarebbe stata proprio lei questa mattina a trovarsi di fronte alla tragedia, avvenuta nella casa del marito, dove i due figli avevano trascorso la notte. Stando alle prime ricostruzioni l’arma dei delitti sarebbe un oggetto affilato o un coltello. Dietro alla follia omicida si ipotizza la separazione della coppia, avviata da 15 giorni.
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In Lombardia la giornata contro le mafie e in ricordo vittime

MILANO (ITALPRESS) – “La mafia non riguarda solo i magistrati o le donne e gli uomini delle forze dell’ordine, ma coinvolge tutti. Questa è l’eredità più importante che ci hanno lasciato Francesco Fortugno, Raffaele Delcogliano, Angelo Vassallo, Laura Prati e tutte le persone che si sono opposte alla violenza e alla sopraffazione della criminalità organizzata. La lotta alla mafia è, prima di tutto, affermazione e sviluppo della cultura della legalità, cioè la consapevolezza di essere nel giusto. E’ questo il messaggio che dobbiamo trasmettere ai giovani perchè possano raccogliere il testimone di tutte le vittime della mafia. Perchè, come diceva Giovanni Falcone, gli uomini passano, le idee restano e continueranno a camminare sulle gambe di altri uomini”. Lo ha dichiarato il Presidente del Consiglio Regionale Alessandro Fermi nel corso del convegno promosso in Auditorium Gaber a Palazzo Pirelli in occasione della “Giornata regionale dell’impegno contro le mafie e in ricordo delle vittime”.
L’evento è stato dedicato agli amministratori pubblici che sono stati uccisi dalla criminalità organizzata. Protagonisti sono stati gli studenti di quattro istituti lombardi che hanno raccontato con immagini e parole le storie di altrettanti amministratori locali, uccisi per il loro impegno per la legalità. Gli studenti dell’ITSOS “A. Steiner” di Milano hanno ricordato la figura di Francesco Fortugno, Vice Presidente del Consiglio regionale della Calabria, ucciso il 16 ottobre 2005 a Locri; ai ragazzi del Liceo “Galileo Galilei” di Voghera è stato affidato il ricordo di Raffaele Delcogliano, Assessore al lavoro della Regione Campania, assassinato a Napoli il 27 aprile 1982; Angelo Vassallo, il “Sindaco pescatore” del Comune di Pollica ucciso il 5 settembre 2010 ad Acciaroli, è stato al centro del racconto degli studenti dell’IIS “Ripamonti” di Como; i ragazzi dell’IIS “Crespi” di Busto Arsizio hanno ripercorso la storia umana e politica di Laura Prati, Sindaco di Cardano al Campo, uccisa il 2 luglio 2013 nel suo ufficio dall’ex vicecomandante della Polizia Locale che aveva rimosso dal suo incarico per una condanna per peculato.
“La legalità – ha dichiarato il Presidente della Commissione speciale Antimafia Monica Forte – è una condizione di libertà, una certezza di diritti, la tutela delle generazioni future. Il ricordo è impegno. Pretendiamo da noi stessi e dagli altri di più. Quando come amministratori o dipendenti pubblici, financo cittadini semplici, ci limitiamo a svolgere le nostre funzioni senza mai fare un passo in più, quando come persone ci voltiamo dall’altra parte, allora non stiamo rendendo giustizia alla memoria di chi ha fatto più del loro dovere, diventando non solo eroi, ma esempi da seguire”.
Dopo l’intervento introduttivo in collegamento da remoto di Augusta Celada, Direttrice dell’Ufficio Scolastico Regionale per la Lombardia, Nando dalla Chiesa ha intervistato il Presidente di Anci Lombardia Mauro Guerra e il Coordinatore Nazionale di “Avviso Pubblico” Pier Paolo Romani. La mattinata si è chiusa con una performance musicale del gruppo “DescargaLab”.
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Fondazione Feltrinelli e Gruppo Cap promuovono progetto Milano Unplugged

MILANO (ITALPRESS) – Fondazione Feltrinelli e Gruppo CAP promuovono il progetto Milano Unplugged. Inchiesta di una generazione. Si rivolge alle ragazze e ai ragazzi, tra i 18 e i 25 anni, che abitano tra i quartieri Barona, Abbiategrasso, Stadera, Chiesa Rossa e San Cristoforo della città di Milano. In questa zona della città, e precisamente in via Rimini 38, è infatti nato il nuovo headquarters di Gruppo CAP, il gestore del Servizio Idrico Integrato nell’area della Città Metropolitana di Milano. Il progetto prevede una prima fase di laboratori guidati da professionisti che accompagnano con percorsi di formazione i giovani che, successivamente, lavoreranno alla realizzazione di un racconto audiovisivo che dà voce alle idee, ai pensieri e alle emozioni di chi vive questi quartieri ogni giorno.
Il progetto – proposto gratuitamente a 15/20 partecipanti – prevede un periodo laboratoriale di formazione e una successiva esperienza sul campo, attraverso la quale i ragazzi realizzano concretamente un’inchiesta audiovisiva. Durante tutte le fasi del progetto, i partecipanti sono affiancati da ricercatori sociali, professionisti nella realizzazione di inchieste ed esperti dell’audiovisivo, acquisendo in questo modo competenze di ricerca sociale e videomaking ed espandendo il loro network di conoscenze, attraverso il confronto, il dibattito e lo scambio di idee. In particolare, parteciperanno al progetto Ester Castano, giornalista professionista; Jacopo Lareno Faccini, urbanista progettista, consulente e ricercatore nel campo delle politiche territoriali; Marco Rip, audio documentarista e sound designer, che ha curato podcast per Rai Radio 3 e LifeGate Radio; Filippo Romano, fotografo e documentarista di architettura. Durante il mese di maggio i ragazzi possono svolgere le loro inchieste raccogliendo le voci del loro quartiere e tra i mesi di luglio e ottobre presentano i loro lavori all’interno del festival estivo di Fondazione Feltrinelli Welcome to Socotra e in occasione dell’inaugurazione della nuova sede del Gruppo CAP di Via Rimini.
Milano Unplugged fa parte di La fragilità e orgoglio, un progetto di Fondazione Feltrinelli che promuove percorsi di intervento locale attraverso attività di ricerca e di approfondimento scientifico e culturale, sperimentando una strategia di risposta alle fragilità territoriali. Milano Unplugged si inserisce inoltre nelle attività di partecipazione e coinvolgimento dei quartieri che Gruppo CAP ha avviato per accompagnare la realizzazione del nuovo headquarters.
E’ possibile candidarsi entro il 31 marzo.
Per info e candidature: https://fondazionefeltrinelli.it/callmilanounplugged/
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Assolombarda “Conflitto in Ucraina allontana recupero Pil lombardo”

MILANO (ITALPRESS) – Il conflitto Russia-Ucraina sta compromettendo duramente il quadro di recupero della Lombardia, considerato che a fine 2021 il PIL era ancora sotto del -2,9% rispetto al 2019, e si inserisce dopo un 2021 di forte rimbalzo (+6,6%). Le conseguenze del conflitto stanno influendo pesantemente sugli scambi commerciali con i Paesi interessati, determinando un nuovo shock sui prezzi delle materie prime energetiche e non, alimentano l’incertezza per imprese e famiglie, nonchè resta aperto il contagio finanziario.
Prima dell’inizio della guerra, le stime per il 2022 delineavano un tasso di crescita del PIL lombardo del +4%. Il perdurare della situazione attuale potrebbe far tagliare la stima, rallentando l’entità e i tempi della ripresa post pandemica che avrebbe potuto permettere una risalita pienamente sopra i livelli 2019 e colmare il divario del -2,9% rispetto al pre Covid ancora aperto a fine 2021. Nel Booklet economia a cura del Centro Studi di Assolombarda e pubblicato su Genio & Impresa, il web magazine dell’Associazione vengono analizzati gli impatti economici del conflitto Russia-Ucraina che a livello locale sta mettendo in crisi la competitività dimostrata dalle imprese, in particolare quelle industriali, che nell’anno da poco concluso, nonostante la pandemia, avevano messo a segno un nuovo record di export, con 136 miliardi di vendite sui mercati internazionali.
Nell’export totale annuo della Lombardia, la Russia vale l’1,6% e l’Ucraina lo 0,4%. Ma se si guardano in particolare i singoli settori, le maggiori esposizioni sono nella meccanica (2,7% l’incidenza del mercato russo sul totale vendite settoriali regionali), nella moda (2,4%) e nella chimica (2,1%). Un impatto che si differenzia sui vari territori, in funzione delle specializzazioni locali: ai due estremi in Lombardia si posizionano Milano (2,1% l’export verso la Russia sul totale provinciale) e Lodi (0,4%). In questo quadro l’impatto è particolarmente significativo sulle forniture, sia in termini di disponibilità (rallentano i tempi degli approvvigionamenti) sia per il nuovo shock impresso ai prezzi medi delle materie prime, già fortemente sollecitati dai rincari nel corso della ripresa post pandemia. Inoltre, ancora da valutare quali saranno le conseguenze sul sistema internazionale determinate dal crollo del rublo e dalla crisi delle banche russe.
Lo scenario attuale si inserisce su una situazione ancora deficitaria. Nel 2021 è cresciuto il numero degli occupati in Lombardia (+17mila unità rispetto al 2020, con un contributo positivo della sola componente femminile) e si è ridotto quello degli inattivi (-65 mila unità), ma rispetto a prima della pandemia, il quadro rimane negativo con 119mila occupati in meno a fine scorso anno rispetto al 2019, 6 mila disoccupati aggiuntivi, 105 mila inattivi in più.
Se si analizzano i macrosettori, gli occupati tornano sopra ai livelli pre Covid per il settore delle costruzioni (+25 mila occupati) e quello dell’agricoltura (+11mila), mentre rimangono sotto i livelli 2019 i servizi a -84 mila, l’industria a -42 mila e il commercio, alberghi e ristorazione a -30 mila.
Per quanto riguarda il gap occupazionale 2021 sul 2019 La Lombardia con -2,7% ha recuperato meno in termini percentuali rispetto a Emilia-Romagna (-2,3%) e Piemonte (-2,5%), ma meglio del Veneto (-3,4%).
Milano. Il conflitto si sta ripercuotendo sulle imprese soprattutto per quanto riguarda il caro energia e il costo delle materie prime. Dopo un 2021 in cui le imprese del milanese avevano registrato un’ottima performance sulle esportazioni, ben 46 miliardi di fatturato estero, in questo quadro di crisi, l’export verso la Russia è contenuto a livello aggregato, ma la vulnerabilità del territorio è la maggiore tra le province lombarde (il 2,1% nel 2021, ossia 971 milioni di euro, contro l’1,6% della Lombardia) per l’elevata esposizione dei settori di punta della provincia: moda (3,1% l’incidenza della Russia sul totale vendite settoriali provinciali), meccanica (3,0%) e chimica (2,8%).
Per quanto riguarda le importazioni Mosca incide solo per l’1% delle forniture estere milanesi, ma spiccano per dipendenza diretta i metalli (7%). Sul fronte del mercato del lavoro, a fine 2021 gli occupati erano ancora 42mila in meno rispetto al 2019 (-2,8%), nonostante l’inversione rispetto al 2020 (+7mila, sintesi di +10mila indipendenti e -3mila dipendenti).
Monza Brianza. A incidere sulle imprese brianzole il nuovo shock dovuto al conflitto sui prezzi dell’energia e delle materie prime. Sul fronte export verso la Russia, la vulnerabilità del tessuto monzese è nel complesso limitata considerato che sono destinate a quel mercato l’1,7% del totale esportazioni per un valore annuo di 176 milioni di euro. Ma alcuni settori risultano maggiormente esposti, in particolare il legno e l’arredo (3,4% dell’export settoriale è verso la Russia), la meccanica (2,4%) e la chimica (2,3%). Per le importazioni la dipendenza diretta è contenuta allo 0,6% del totale provinciale, ma è rilevante soprattutto per le forniture dall’estero di legno (il 9% del quale proviene dalla Russia). Questo il quadro attuale, dopo un 2021 di performance eccezionale di Monza e della Brianza sui mercati esteri, anno in cui le imprese hanno segnato un nuovo record di export: 10,6 miliardi di euro nell’anno, in crescita del +17,3% rispetto al 2020 e soprattutto del +9,6% rispetto al 2019 (+6,6% a livello lombardo). Sul fonte del mercato del lavoro nel 2021 è ancora critico: nonostante l’occupazione provinciale sia cresciuta di 1.800 unità, ci sono oltre 4mila occupati in meno rispetto al 2019 e il tasso di disoccupazione è salito di quasi 1,5 punti percentuali, al 6,6% (Lombardia al 5,9%).
Lodi. Il conflitto armato tra Russia e Ucraina imprime nuove tensioni sui prezzi di energia e di materie prime e trasmette incertezza al quadro economico attuale. A livello lombardo sul fronte export verso la Russia, la vulnerabilità del tessuto lodigiano è la più ridotta con uno 0,4% del totale vendite estere, ossia 16 milioni di euro, con un 2021 in cui sono stati recuperati i livelli pre Covid: 3,9 miliardi (+7,2% rispetto al 2019), a dimostrazione della avviata spinta internazionale in corso. Ma il conflitto sta avendo conseguenze sulle esposizioni settoriali maggiori rispetto alla media aggregata per meccanica (1,1%) e chimica (0,7%) settore, quest’ultimo che anche per l’import ha una forte dipendenza dalla Russia: il 3,2% l’incidenza sul totale, circa tre volte la media regionale e a confronto con una percentuale dello 0,3% del totale economia.
Sul fronte occupazionale, dopo la crescita marginale registrata anche nel 2020 nel pieno della pandemia, nel 2021 c’è stato un ulteriore aumento di quasi 4mila occupati, +4,1% sopra ai livelli pre Covid. Il tasso di occupazione ha così raggiunto quota 68%, il livello più alto tra tutte le provincie lombarde, e, in parallelo, il tasso di disoccupazione è diminuito al 5,3% (sotto la media lombarda al 5,9%).
Pavia. Le imprese del pavese, dopo il rimbalzo dell’export registrato nel 2021 (+8,5% su base annua, ma -8,4% il gap rispetto al pre Covid), risultano nel complesso meno esposti alla crisi del mercato russo rispetto alla Lombardia (1,1% l’export provinciale verso Mosca, ossia 40 milioni di euro, vs 1,6%), ma con una vulnerabilità maggiore della media per moda e calzaturiero (2,2% l’incidenza della Russia sulle esportazioni provinciali del settore), chimica (1,9%) e meccanica (1,6%). Sul fronte delle importazioni, invece, il territorio pavese risulta maggiormente colpito con il 4,3% delle forniture estere provenienti da Mosca, quasi totalmente legate al settore energetico del territorio. L’occupazione, nel 2021, è rimasta sostanzialmente ferma, evidenziando ancora un gap di quasi 11mila unità rispetto al 2019 (-4,5%), ed è cresciuta sensibilmente la disoccupazione al 7,0% (dal 5,6% del 2020).
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