Home Lombardia Pagina 264

Lombardia

MM Spa presenta “L’Acqua del Sindaco” in cartone riciclabile

MILANO (ITALPRESS) – Nella Giornata Mondiale dell’Acqua è’ stata presentata oggi presso la Centrale Baggio dell’Acquedotto l’iniziativa di MM “L’Acqua del Sindaco” con il relativo impianto di riempimento di acqua potabile in confezioni di cartone poliaccoppiato (brick), completamente riciclabile e prodotto in modo ecosostenibile, è un’iniziativa che nasce dalla volontà della Società di sensibilizzare operatori, turisti e privati cittadini di Milano al consumo dell’acqua potabile del rubinetto, invitandoli a una scelta consapevole verso una risorsa di qualità, costantemente controllata, ma anche ecocompatibile.
Erano presenti l’assessora all’Ambiente e Verde Elena Grandi che ha così commentato: “Un’iniziativa – che nasce dall’intento comune dell’Amministrazione e di MM di sensibilizzare operatori, turisti e privati cittadini al consumo dell’acqua potabile del rubinetto. Un invito a una scelta consapevole verso una risorsa di qualità, costantemente controllata, ecocompatibile”. Utilizzare acqua nei brick di cartone al posto che nelle bottigliette di plastica – conclude Grandi – è un gesto importante e oggi più che mai necessario: si utilizza l’acqua dell’acquedotto, e perciò a km0, e al contempo si riduce il consumo di plastica monouso e quindi la produzione di rifiuti plastici legati agli imballaggi e della Co2 prodotta dal trasporto”.
“Con questo progetto facciamo un altro piccolo passo, nell’ambito del nostro impegno per la città, per la transizione ambientale” ha dichiarato il Presidente di MM Simone Dragone”.” E’ l’acqua del Sindaco, quella che esce dal rubinetto di casa, che esce dalle 650 fontanelle, che sgorga dalle 53 casette dell’acqua e che, da oggi, viene anche inscatolata per poter essere distribuita a tutti attraverso molteplici canali. Garantire un’ottima acqua è un impegno costante ma rappresenta per noi di MM anche un privilegio, avendo come obiettivi principali la valorizzazione dl’acqua di rete incoraggiando l’uso dell’acqua potabile e pertanto la riduzione dell’inquinamento. A Milano siamo fortunati, e forse anche bravi, abbiamo perdite inferiori al 15% contro una media nazionale pari a circa il 45%, distribuiamo e depuriamo oltre 200mln di m3, e ne restituiamo in ambiente per uso agricolo oltre 50 milioni. Ma siamo consapevoli che dobbiamo e possiamo fare sempre meglio, per noi e soprattutto per le generazioni futuri. E lo dico anche a nome delle donne e degli uomini che ogni giorno garantiscono a Milano un’acqua super controllata, buona, a chilometro zero, una delle migliori d’Europa e, probabilmente, la meno costosa”.
Ha proseguito poi la consigliera di Amat Gloria Zavatta: “Lo studio realizzato è stato realizzato da Amat nel 2021 – Agenzia Mobilità Ambiente Territorio srl – ha avuto l’obiettivo di valutare l’impatto ambientale, in termini di carbon footprint lungo il suo ciclo di vita, del prodotto acqua potabile, trattata, confezionata e distribuita da MM S.p.A. In particolare, l’analisi è stata finalizzata al calcolo dei carichi ambientali in termini di Global Warming Potential (GWP), come le emissioni di CO2eq, ma anche alla valorizzazione di una riduzione degli stessi legata alla scelta di un innovativo packaging primario sostenibile e a modalità di filiera corta per la distribuzione. Rif metodologico GHG Protocol Product Life Cycle Accounting and Reporting Standard e delle norme ISO serie 14040 (14040-14044 del 2006) (ISO 2006a; 2006b).
Per quanto riguarda il confronto ipotizzato con imbottigliamento e distribuzione afferibile alla grande distribuzione, i risultati hanno evidenziato come l’utilizzo di packaging sostenibile porti significativi miglioramenti in termini di emissioni di CO2eq generate, dell’ordine del 40% di emissioni evitate. Lo studio è in linea con l’obiettivo 12 dell’Agenda 2030 sul consumo e produzione responsabile e, nello specifico, con le politiche nazionali per la promozione dell’ecodesign e la diffusione ed utilizzo dell’LCA per un uso efficiente delle risorse nell’ottica della promozione dell’economia circolare”.
(ITALPRESS).

Sistema Trapianti Lombardia, definita la nuova organizzazione

MILANO (ITALPRESS) – Rimodulazione del modello organizzativo del Sistema Regionale Trapianti e conferma della Fondazione IRCCS Cà Granda Ospedale Maggiore Policlinico di Milano quale sede del ‘Centro interregionale per i trapiantì ‘Nord Italian Transplant program’ (NITp). Lo prevede la delibera approvata dalla Giunta regionale, su proposta dalla vicepresidente e assessore al Welfare, Letizia Moratti. Per le attività del 2022 Regione Lombardia ha stanziato 2.850.000 euro.
La rimodulazione del sistema lombardo dei trapianti, prevede che il ‘Centro regionale per i trapiantì sia costituito dal ‘Coordinamento Regionale Trapiantì e dall’UOC Trapianti Lombardia-NITp.
Il ‘Coordinamentò serve da raccordo tecnico tra tutte le componenti del Sistema Regionale Trapianti e tra gli indirizzi di programmazione regionale e la gestione clinico-operativa del processo donazione-trapianto. E’ collocato presso la Direzione Generale Welfare di Regione Lombardia ed è inserito operativamente nell’Unità Organizzativa Polo Ospedaliero.
IL NITp – IL NITp svolge funzioni clinico-operative relativamente al processo donazione-trapianto, si occupa della tenuta del Registro Regionale dei donatori di cellule staminali emopoietiche e del funzionamento della Commissione sanitaria per la valutazione di parte terza per l’attività di trapianto di organi da donatore vivente. E’ sede del ‘Centro interregionale per i trapiantì ed è collocato e opera presso la Fondazione IRCCS Cà Granda Ospedale Maggiore Policlinico di Milano.
La Direzione Generale Welfare di Regione Lombardia dovrà successivamente nominare il Coordinatore del ‘Centro regionale per i trapiantì (durata cinque anni), e il ‘Comitato regionale Trapiantì che coadiuva il Coordinatore Regionale Trapianti.
“Rimoduliamo, potenziandolo, il nostro sistema trapianti” ha sottolineato la vicepresidente e assessore al Welfare, Letizia Moratti. “Confermiamo la Fondazione Ospedale Maggiore quale sede del Centro interregionale poichè dotata di esperienza tecnica e capacità professionale per garantire la qualità e l’appropriatezza delle attività correlate al trapianto di organi e tessuti”.
“Previste – ha aggiunto Letizia Moratti – numerose attività. Tra queste la predisposizione del Programma Regionale di Donazione Organi e tessuti; i Programmi regionali di trapianto relativi ai seguenti organi solidi: cuore, polmone, rene e fegato, in raccordo con i Centri trapianti regionali competenti; le verifiche in merito all’applicazione dei criteri di conduzione dei programmi di trapianto di organi. Infine, la predisposizione di un documento tecnico per la disciplina dell’attività di donazione e di prelievo di organi e di tessuti”.
(ITALPRESS).

In Lombardia 2.544 nuovi casi di Covid e 15 decessi

MILANO (ITALPRESS) – Sono 2.544 i nuovi casi di Coronavirus registrati oggi in Lombardia, a fronte di 22.751 tamponi effettuati, di cui è risultato positivo il 11,1%. Continuano a diminuire i ricoverati in terapia intensiva per Covid nella Regione, dove calano di 5 per un totale di 52 posti occupati a livello regionale. Crescono invece di 30 i ricoverati in area medica, dove i posti occupati sono 904. Nelle ultime 24 ore i decessi sono 15 (ieri 17) per un totale complessivo di 39.075 da inizio pandemia. E’ quanto emerge dai dati contenuti nel quotidiano bollettino sulla situazione epidemiologica regionale diffuso da Protezione Civile e Ministero della Salute. Ieri i contagiati lombardi erano 8.052 (su 50.269 tamponi).
A livello provinciale l’incidenza maggiore si registra in provincia di Milano, dove i casi sono 977, di cui 556 a Milano città. Nelle altre province lombarde i casi sono a Bergamo: 124; Brescia: 337; Como: 156; Cremona: 62; Lecco: 65; Lodi: 20; Mantova: 68; Monza e Brianza: 235; Pavia: 141; Sondrio: 25; Varese: 198.
(ITALPRESS).

Mafie, Sala “Milano non arretrerà mai nel suo impegno”

MILANO (ITALPRESS) – “Milano combatte le mafie, con tutta la sua forza di città moderna, libera e democratica; il nostro Paese, la nostra Europa questo deve rappresentare, i valori della democrazia”. Così il sindaco Beppe Sala in piazza Prealpi all’iniziativa organizzata da Avviso Pubblico e Libera, insieme al Comune di Milano, con il Patrocinio di Rai e sotto l’Alto Patronato del Presidente della Repubblica, in occasione della Giornata della memoria e dell’impegno in ricordo delle vittime innocenti delle mafie.
“Oggi rinnoviamo la promessa a tenere alta la guardia: il Comune di Milano non arretrerà mai in questo impegno alla lotta alla mafia. E se tutto quello che già facciamo non bastasse, faremo di più” ha aggiunto Sala, continuando: “Tra Pnrr e Olimpiadi abbiamo un grande flusso di denaro, quindi bisogna stare attenti. Stiamo verificando se tutte le misure che abbiamo messo in campo sono sufficienti o meno: dobbiamo lavorare con le aziende sane, lavorare e valorizzare quelle sane ed isolare quelle che non lo sono. La città è pronta a raccogliere la sfida, la mafia può essere sconfitta” ha concluso il sindaco.
(ITALPRESS).

Generale Graziano ad Aseri: “Difesa comune può mettere in sicurezza Ue”

MILANO (ITALPRESS) – «Nella mia lunga esperienza di vita militare non ho mai visto la guerra così vicina e così dentro l’Europa. Il 24 febbraio 2022 le lancette della storia sono state portate indietro di settant’anni». Il generale Claudio Graziano non nasconde le sue preoccupazioni di fronte a un conflitto che ha colto tutti di sorpresa. Dal 2018 presidente del Comitato Militare Europeo e una lunga carriera alle spalle che lo ha portato in Afghanistan (2008), nelle vesti di Comandante della Brigata Alpina Taurinense dispiegata, e successivamente in Libano in qualità di Force Commander e Head of Mission della missione UNIFIL (2007-2010), è stato ospite dell’Alta Scuola di Economia e Relazioni Internazionali (Aseri) dell’Università Cattolica per fare il punto sull’attuale quadro internazionale e sulle future prospettive di una difesa comune europea.
«Guerra e nemico: due parole, che pensavo dimenticate, sono entrate nuovamente nel nostro vocabolario», ha continuato il generale Graziano, parlando agli studenti dopo i saluti del rettore dell’Università Cattolica Franco Anelli. «Ci troviamo in un momento in cui c’è davvero una possibilità ma direi un dovere, un’esigenza di creare una difesa comune europea» e «dobbiamo essere pronti all'”alta intensità” anche se non per usarla, perchè l’Unione europea vuol risolvere le problematiche in modo integrato con il potere economico, politico, informativo e con il supporto di quello militare».
D’altronde, ha detto il direttore Aseri Vittorio Emanuele Parsi il vertice di Versailles dell’11 e 12 marzo ha rappresentato una «svolta» nella presa di consapevolezza da parte dell’Unione europea che, se è una potenza, non può essere alla mercè di una visione politica cui non vuole più tornare. Nello stesso tempo ha spazzato via la cultura secondo cui la minaccia agli Stati membri fosse interna e provenisse da Bruxelles.
Dopo i rischi e le minacce, c’è la guerra. E l’Europa si è trovata a doverla affrontare in casa propria. Secondo il generale Graziano, infatti, «non era mai successo negli ultimi settant’anni che forze convenzionali, carri armati, aeroplani attaccassero un paese indipendente e democratico». Eppure, ha aggiunto, qualcosa nei piani di Putin non sta funzionando. Da una parte, «c’è la volontà di resistenza del popolo ucraino e la forza delle armate che non si sono sciolte come la neve al sole» ma «combattono con decisione perchè hanno la speranza di vincere». Dall’altra, «i russi stanno impegnando quasi tutte le forze disponibili» e «sono in quella che in gergo si chiama pausa operativa, cioè devono fare rifornimento, confrontarsi con le perdite subite, organizzarsi per riprendere i combattimenti».
Come se non bastasse le forze armate russe, oltre a non avere un livello tecnologico paragonabile a quello occidentale, «non sono adeguate per consistenza, equipaggiamento e anche per morale». In tutto questo la componente tempo sta giocando la sua parte, non certamente a favore del Presidente russo che voleva «una guerra rapida, veloce e poco sanguinosa». E’ diventata, invece, «una guerra d’attrito». Il rischio implicito? «Che Putin non potendo perdere la faccia passi ai bombardamenti indiscriminati delle città e all’impiego di mercenari».
Di qui la necessità di fermare la guerra. Per evitarla dobbiamo avere la «forza per farlo», per questo «mi auguro che i negoziati possano avere uno spazio e uno sviluppo». Una politica di difesa comune europea è, dunque, indispensabile. E, per quanto il suo percorso sia stato lungo, ha osservato il generale Graziano, «l’emergenza che stiamo vivendo ha dato un’accelerazione», come testimonia la Dichiarazione di Versailles. «Bisogna creare una difesa comune affinchè l’Europa possa diventare davvero un giocatore globale di sicurezza sui teatri di crisi, collaborare sia per evitare che situazioni come quella in Ucraina si diffondano sia per proteggere i cittadini, i valori dell’Europa e paesi che possono essere in difficoltà, come Moldavia e Georgia». La bozza strategica che sta per essere approvata si muove in questa direzione, quella cioè di puntare a «un’autonomia strategica e alla possibilità di agire da soli quando è necessario». Insomma, «il mondo non sarà più come prima e noi europei dobbiamo avere la consapevolezza che per la nostra sicurezza dobbiamo essere pronti a difenderci».
I timori per una guerra restano alti. «Sono preoccupato», ha ribadito il generale Graziano. «Parlare di minaccia nucleare e di armi chimiche mette timore perchè queste esistono e sono già state utilizzate dalla Russia in Siria e in altre guerre limitrofe». Evidentemente la guerra cibernetica è un fatto, non è il futuro: le armi intelligenti, le Disruptive Technologies, il controllo satellitare di precisione sono la vera minaccia e possono essere portate in tutti i settori: aereo, navale, terrestre, spaziale, cibernetico». Ecco perchè «bisogna essere preparati per combattere in questo ambito» e «l’Unione europea per attrezzarsi deve realizzare l’integrazione, avere a disposizione fondi sufficienti e volontà politica. Non abbiamo molto tempo: la sovranità tecnologica è parte dell’autonomia strategica e può mettere in sicurezza l’Europa».
(ITALPRESS).

In Lombardia 8.555 nuovi casi di Covid e 26 decessi

MILANO (ITALPRESS) – I tamponi effettuati in Lombardia sono stati 68.151, su un totale complessivo di 34.096.788. E’ quanto emerge dai dati contenuti nel quotidiano bollettino sulla situazione epidemiologica regionale diffuso da Protezione Civile e Ministero della Salute. I nuovi casi positivi sono 8.555; in terapia intensiva si trovano 58 pazienti dato analogo al giorno precedente, i ricoverati non in terapia intensiva sono 858 (+14), mentre i decessi sono 26 per un totale complessivo di 39.026.I nuovi casi per provincia: Milano: 2.893 di cui 1.415 in città;
Bergamo: 553; Brescia: 918; Como: 519; Cremona: 261; Lecco: 325; Lodi: 143; Mantova: 344; Monza e Brianza: 767; Pavia: 454; Sondrio: 123; Varese: 853.
(ITALPRESS).

In un libro del Gruppo Cap come Milano guida la transizione energetica

MILANO (ITALPRESS) – Trasformare i rifiuti in energia. Recuperare preziose materie prime e minerali da tutto quello che fino a ieri veniva buttato in discarica e che oggi deve essere valorizzato. Investire in tecnologia e innovazione per contenere e magari eliminare le emissioni in atmosfera. Lavorare oggi per costruire il mondo di domani su basi più sostenibili ed ecocompatibili.
Sono i temi del libro “Pensare e Fare Economia Circolare”, edito da Guerini e Associati e curato da Alessandro Russo, presidente e amministratore delegato di Gruppo CAP, gestore del servizio idrico integrato della Città metropolitana di Milano, azienda pubblica recentemente premiata con il riconoscimento Top Utility Ten Years, come migliore utility degli ultimi 10 anni, da sempre impegnata su questo fronte attraverso investimenti in iniziative, attività di ricerca e sviluppo e progetti fortemente innovativi non soltanto nel settore dell’idrico o dei rifiuti, ma in quello industriale in generale.
“Le utility pubbliche possono essere protagoniste della transizione ecologica ed energetica, in quanto player strategici in grado di abilitare filiere e distretti tradizionali nella trasformazione circolare, spiega nella sua introduzione Alessandro Russo. Il nostro impegno deve andare verso la realizzazione di infrastrutture resilienti e verso un’industrializzazione equa, fatta di nuovi impianti, ma anche e soprattutto di un ripensamento radicale di quelli esistenti”.
Dal recupero di risorse al recupero di energia, dalle bioraffinerie all’end of waste fino all’idrico, i vantaggi dell’approccio circolare non sono solo ambientali: secondo studi recenti, tra il 2012 e il 2018 il numero di posti di lavoro collegati all’economia circolare nell’UE è cresciuto del 5% (oltre 4 milioni di nuovi occupati), con la possibilità il 2030 di incrementare il PIL di un ulteriore 0,5% e creando oltre 700.000 nuovi posti di lavoro. Sempre entro il 2030, l’insieme dei processi di rigenerazione nell’UE potrà raggiungere un valore compreso tra circa 70 e 100 miliardi di euro, cui è associata un’occupazione compresa tra circa 450.000 e quasi 600.000 unità.
Insomma, oggi più che mai è necessario superare il concetto di “rifiuto” trasformandolo in “risorsa”, ovvero materia prima secondaria che offre grandi opportunità di sviluppo sostenibile. Basti pensare alle bioraffinerie, un sistema in grado di utilizzare diversi tipi di biomasse per produrre combustibili e sostanze chimiche. Le bioraffinerie di seconda generazione gestiscono una gran quantità di rifiuti producendo e recuperando biometano, fosforo, biopolimeri o cellulosa.
Quel che emerge dal volume “Pensare e Fare Economia Circolare” è come l’Italia sia tra i Paesi dell’UE che hanno registrato in questo ambito i migliori risultati: è al primo posto nella circolarità della produzione rispetto alle prime cinque economie europee e sulla produttività delle risorse (nel 2017), prima per percentuale di riciclo di tutti i rifiuti, pari al 67%, nettamente superiore alla media europea (55%), nel mercato delle materie prime seconde l’Italia è al terzo posto, e sul fronte degli investimenti e occupazione, è al secondo posto, dopo la Germania. Il libro illustra anche alcuni esempi concreti di cosa significhi fare economia circolare in modo efficace e produttivo. Il progetto Food Policy del Comune di Milano si pone l’obiettivo di dimezzare entro il 2030 lo spreco alimentare pro capite e ridurre le perdite di cibo durante le catene di produzione e fornitura, comprese le perdite del post-raccolto. Già nel 2019 sono state raccolte 154 mila tonnellate di rifiuto umido dal quale sono state ricavate 22 mila tonnellate di compost agricolo e 8 milioni di metri cubi di biometano, e sono state distribuite a realtà bisognose circa 1.700 tonnellate di cibo, con un risparmio di 900 tonnellate di CO2 equivalente.
Altro esempio di innovazione è la BioPiattaforma di Gruppo CAP, il primo polo di simbiosi industriale a emissioni zero realizzato in Italia, capace di integrare termovalorizzatore e depuratore per recuperare materie prime e produrre bioenergia. Un progetto fortemente radicato nel presente ma che guarda al futuro del Paese, tanto da essere stato il primo impianto del genere a essere avviato in decenni.
Il libro è diviso in due sezioni distinte: una più teorica, che offre al lettore anche meno esperto del tema, tutte le informazioni su cosa significa economia circolare, dall’inquadramento istituzionale agli ambiti in cui si può declinare il concetto dal punto di vista pratico, industriale e delle risorse, e una seconda costituita da una serie di esempi virtuosi, totalmente nati e sviluppati in Italia, e realizzati da alcuni attori, sia pubblici, sia privati, sia istituzionali, che con i loro progetti meglio rappresentano le opportunità che l’approccio oggi offre sia dal punto di vista ecologico, sia ambientale e sociale. Oltre al progetto Milano Food Policy, e alla Biopiattaforma di Gruppo CAP, vengono illustrati anche un progetto di reimpiego delle plastiche nell’ambito del design a opera di Rossana Orlandi, le best practice di Carlsberg in ambito food e distribuzione, la strategia di Assolombarda e le strategie per trasformare i rifiuti in biogas.
“Pensare e Fare Economia Circolare” è stato presentato ieri a Milano presso la Libreria della Natura da Alessandro Russo, dalla vicesindaca di Milano Anna Scavuzzo, Francesco Fatone, docente di ingegneria chimica all’Università Politecnica delle Marche, e Riccardo Bellato, Coordinatore gruppo tecnico ambientale di Assolombarda.
(ITALPRESS).

Fontana “Fine stato emergenza Covid, Lombardia verso la normalità”

MILANO (ITALPRESS) – “La fine dello stato di emergenza che oggi il Governo ha ufficializzato, insieme con l’allentamento delle restrizioni, scrive finalmente una pagina positiva della storia della pandemia Covid 19, che da due anni ha messo sotto scacco la nostra regione e il mondo intero. La Lombardia ne era stata investita per prima e per prima ha dovuto combattere e reagire”.
Lo comunica il presidente della Regione Lombardia, Attilio Fontana. “Abbiamo sofferto, ma grazie all’impegno straordinario delle donne e degli uomini delle nostre strutture sanitarie, alla sinergia con gli amministratori locali, al Terzo settore e soprattutto al grande senso di responsabilità dei Lombardi – prosegue Fontana – siamo riusciti non solo a rialzarci, ma anche a mettere a disposizione le nostre ‘best practicè al resto d’Italia e a tutto il mondo”. “Ora andiamo verso un ritorno alla normalità – conclude Fontana – e sono certo che i nostri cittadini riusciranno a far tesoro dell’esperienza avuta e a mantenere comportamenti virtuosi. Colgo l’occasione per ringraziare, ancora una volta, tutti e mi auguro che presto possa concludersi anche la pagina oscura della guerra in Ucraina, per riacquistare quella serenità che tutti meritiamo”.
(ITALPRESS).