MILANO (ITALPRESS) – “Stiamo lavorando in coordinamento con la Prefettura e con gli enti che accoglieranno” i profughi ucraini, “perchè da quello che ci risulta in primis arriveranno fragili e bambini, e bisogna capire in che condizione arriveranno”. Lo ha detto il sindaco di Milano, Giuseppe Sala, a margine dell’inaugurazione dell’anno accademico dell’università Iulm. Il sindaco ha rivolto un appello: “In questo momento più che vestiti servono fondi da indirizzare a quegli enti che sono certificati, che hanno una storia e che conoscono la realtà ucraina. Il Comune indicherà quelli che ci sembrano più adatti a ricevere fondi. Se arrivano bambini che hanno problemi oncologici, vengono indirizzati in alcune strutture – ha spiegato- se sono bambini che hanno altri tipi di disabilità vengono indirizzati in altre strutture. Quindi nell’immediato saranno soprattutto bambini, ci aspettiamo che già tra oggi e domani arrivino i primi e poi ci sarà il tema dei ricongiungimenti, perchè ci risultano tante madri e nonne che sono già partite andando verso i confini con la Romania per prendere i bambini”. Il punto, ha continuato Sala, “è da un lato di natura legale, su come si strutturano i ricongiungimenti, dall’altro il problema è che questi bambini, quando arrivano, non è che vanno semplicemente accolti, ma vanno inseriti in percorsi formativi, noi faremo tutto quello che c’è da fare, in coordinamento con la prefettura. Mettiamoci nella condizione di ricevere casi difficili ma che umanamente sono i più delicati” ha ribadito.
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Ucraina, Sala “In arrivo a Milano bambini e fragili, servono fondi”
Rettore Unisr eletto membro del Consiglio Superiore di Sanità
MILANO (ITALPRESS) – Il professor Enrico Gherlone, Rettore dell’Università Vita-Salute San Raffaele e direttore del dipartimento di Odontoiatria presso l’IRCCS Ospedale San Raffaele di Milano, è stato nominato Membro Effettivo del Consiglio Superiore di Sanità dal Ministro della Salute Roberto Speranza.
La sua nomina giunge dopo l’impegno dimostrato nel corso della pandemia, come coordinatore del Gruppo Tecnico sull’Odontoiatria – GTO e il suo importante contributo alla formulazione delle linee guida anti Covid per svolgere la professione di odontoiatra nella massima sicurezza.
“Sono contento – ha affermato Gherlone – di essere per la seconda volta Membro Effettivo del Consiglio Superiore di Sanità e spero di poter fornire un contributo positivo sia per la nostra categoria sia per la tutela della salute dei nostri cittadini”.
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Covid, Carano “Assago sempre attenta alle esigenze dei cittadini”
ASSAGO (ITALPRESS) – Due anni fa fu scoperto a Codogno, nel lodigiano, il paziente “uno” ammalato di Covid-19.
Per l’Italia e l’Europa iniziò un’esperienza pandemica disastrosa, dovuta al coronavirus, che si diffuse rapidamente nel mondo intero, senza risparmiare alcun territorio. “Da quel giorno, la nostra Amministrazione Comunale, scossa dall’evento senza dimensioni, si è posta accanto ai propri cittadini, non solo dispiegando tutte le proprie energie interiori, ma anche tutte le proprie risorse di carattere materiale, nonchè sanitarie, per alleviarne la sofferenza” ha dichiarato il Sindaco di Assago Lara Carano, la quale ha, inoltre, affermato: “Innumerevoli sono stati gli iinterventi ed i servizi posti in essere, che vorrei ricordare, proprio in quanto siamo stati il primo Comune italiano, che non ha badato a spese, buttando il cuore oltre l’ostacolo, per metterli, con sollecitudine, in campo.
Si è, difatti, provveduto alla sanificazione di tutti gli edifici comunali, delle caserme, della Chiesa, delle scuole e delle strade. Si è, altresì, offerto un supporto telefonico diretto, affinchè potessi manifestare la mia vicinanza, in veste di Sindaco di Assago, soprattutto durante il primo lockdown, che è stato il periodo più preoccupante per i cittadini.
Per tale motivo, era mia cura chiamare personalmente tutti coloro che erano a casa ammalati ed isolati da tutto. Non meno importante è stato per noi prenderci cura dei cittadini isolati e senza chi potesse aiutarli, istituendo il COC, ossia il Centro Operativo Comunale, perchè ad essi fossero consegnati farmaci, spesa e altri generi di prima necessità. Altrettanto rilevante è stata per noi la necessità di provvedere all’erogazione di buoni spesa e della spesa solidale per i cittadini meno abbienti, grazie alla collaborazione di alcuni commercianti locali, nonchè la distribuzione di mascherine in omaggio a tutte le famiglie. Così pure abbiamo ritenuto doveroso istituire un prezzo calmierato per effettuare i test sierologici e i tamponi rapidi e molecolari. Per rendere sicuro l’ingresso nelle scuole abbiamo proceduto al posizionamento in esse di termoscanner. Ed, inoltre, sempre a favore dei giovani e dei bambini, abbiamo proceduto all’acquisto di libri scolastici per due anni consecutivi,
nonchè all’azzeramento delle rette degli asili e del pre e post scuola” aggiunge la prima cittadina.
“Siamo, inoltre, stati solidali nei confronti delle famiglie, delle aziende e delle associazioni sportive economicamente danneggiate dalla pandemia, investendo oltre un milione di euro a loro favore. Mi è gradita, infine, l’occasione per ringraziare, ancora una volta, tutte le forze dell’ordine ed i volontari che hanno supportato il nostro impegno nel corso di questo periodo molto difficile e straordinariamente impegnativo, che, con speranza e dedizione assoluta, ci ha visti assidui e costantemente in opera per offrire tutto quanto fosse possibile ai nostri cittadini” conclude la prima cittadina di Assago.
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Ucraina, Coldiretti “Export cibo lombardo per 100 milioni a rischio”
MILANO (ITALPRESS) – La guerra mette a rischio anche le esportazioni agroalimentari lombarde in Russia e Ucraina per un valore complessivo di circa 100 milioni di euro in un anno. E’ quanto stima la Coldiretti Lombardia in base a una proiezione su dati Istat riferiti al 2021, con le vendite che in Russia valgono oltre 77 milioni di euro e in Ucraina circa 36 milioni di euro.
Gli effetti del conflitto ucraino – denuncia la Coldiretti – rischiano di cancellare tutto il Made in Italy a tavola dai mercati di Mosca e Kiev con le esportazioni agroalimentari italiane che nel 2021 hanno complessivamente superato il miliardo di euro, aggravando ulteriormente gli effetti dell’embargo deciso da Putin con il decreto n. 778 del 7 agosto 2014, e da allora sempre prorogato, come risposta alla sanzioni decise dall’Unione Europea, dagli Usa ed altri Paesi per l’annessione della Crimea. Un blocco che è già costato alle esportazioni agroalimentari tricolori 1,5 miliardi negli ultimi 7 anni e mezzo.
Il Decreto di embargo tuttora in vigore colpisce – sottolinea la Coldiretti – un’importante lista di prodotti agroalimentari con il divieto all’ingresso di frutta e verdura, formaggi, carne e salumi, ma anche pesce, provenienti da Ue, Usa, Canada, Norvegia ed Australia. L’agroalimentare – spiega la Coldiretti – è, fino ad ora, l’unico settore colpito direttamente dall’embargo che ha portato al completo azzeramento delle esportazioni in Russia dei prodotti Made in Italy presenti nella lista nera, dal Parmigiano Reggiano al Grana Padano, dal prosciutto di Parma a quello San Daniele, ma anche frutta e verdura.
Al danno diretto delle mancate esportazioni in Russia si aggiunge – continua la Coldiretti – la beffa della diffusione sul mercato russo di prodotti di imitazione che non hanno nulla a che fare con il Made in Italy, realizzati in Russia come parmesan, mozzarella, robiola, o nei Paesi non colpiti dall’embargo come scamorza, mozzarella, provoletta, mascarpone e ricotta Made in Bielorussia, ma anche salame Milano e gorgonzola di produzione Svizzera e reggianito di origine brasiliana o argentina.
Nei supermercati russi si possono trovare fantasiosi surrogati locali che hanno preso il posto dei cibi italiani originali, dalla mozzarella “Casa Italia” all’insalata “Buona Italia”, dalla robiola Unagrande alla mortadella Milano. Il danno – conclude la Coldiretti – riguarda anche la ristorazione italiana in Russia che, dopo una rapida esplosione, ha dovuto rinunciare ai prodotti alimentari Made in Italy originali.
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Covid, Fontana “Da lunedì la Lombardia in zona bianca”
MILANO (ITALPRESS) -“Da lunedì saremo in zona bianca”. Lo comunica il presidente della Regione Lombardia, Attilio Fontana, commentando i dati analizzati dalla Cabina di Regia di Iss e Ministero della Salute, nel consueto monitoraggio settimanale.
Il governatore ha evidenziato come “da due settimane i parametri di riferimento della Lombardia siano in costante miglioramento. Il tasso di occupazione dei ricoveri in terapia intensiva, ad esempio, è sceso a 6,1% e quello dei ricoveri in area medica all’11,4%. Soprattutto la percentuale di positività sui 100.000 abitanti si attesta al 7,5%, sotto la media nazionale che è del 10,3%”. “Il ritorno in zona bianca – conclude Fontana – che, di per sè, non andrà a incidere in maniera determinate sulla quotidianità dei cittadini, conferma però come il senso di responsabilità dei lombardi per quanto riguarda vaccinazioni, applicazione di comportamenti virtuosi e rispetto delle regole sia forte e concreto. A loro, ancora una volta, va il mio ringraziamento”.
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Corepla, nelle scuole il progetto “E’ una questione di plastica”
MILANO (ITALPRESS) – Siamo certi di saper riconoscere le fake news? Distinguere una notizia falsa da una vera non è sempre facile, soprattutto se il tema riguarda un argomento così vasto e complesso come la plastica.
E’ per questo che Corepla, il Consorzio Nazionale per la raccolta, il riciclo e il recupero degli imballaggi in plastica, e Civicamente hanno scelto di occuparsi della divulgazione di falsi miti, notizie parziali e bufale per lanciare il progetto “E’ una questione di plastica”, che coinvolge docenti e studenti delle scuole secondarie di II grado di tutta Italia.
Il primo dei tre eventi live interattivi, in cui attraverso dibattiti e quiz si affrontano i dubbi e i temi legati alla plastica, si è tenuto ieri nell’ambito della prima edizione dell’SDGs Festival, evento didattico e digitale su educazione e sostenibilità, promosso da Civicamente e ispirato agli obiettivi dell’Agenda 2030.
“E’ fondamentale – sottolinea Giorgio Quagliuolo, Presidente di Corepla – costruire un ponte con le nuove generazioni, imparando a dialogare con loro attraverso nuovi strumenti. Parlare agli studenti di argomenti complessi come l’attenzione al riciclo e la valorizzazione delle risorse è un’opportunità per comprendere l’importanza di adottare buone pratiche per conservare l’ambiente e il nostro Pianeta”.
Il progetto “E’ una questione di plastica”.
Attraverso l’iniziativa i ragazzi avranno la possibilità di scoprire le buone pratiche per diventare cittadini responsabili: indicazioni per fare una corretta raccolta differenziata, riconoscere il valore della plastica come nuova risorsa e scoprire come nascono e quanto possono essere dannose le fake news. Il progetto, inserito nel percorso di competenze trasversali e orientamento (PCTO), prevede quattro moduli di e-learning attraverso 8 videolezioni fruibili sia da casa che da scuola, al termine dei quali gli studenti saranno chiamati a ideare un progetto di comunicazione social impiegando le conoscenze acquisite. I migliori elaborati saranno premiati con una LIM per la scuola e alcuni saranno utilizzati da Corepla per la comunicazione istituzionale sui propri canali.
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Fontana “Dal Pnrr 50 milioni per la bonifica del territorio lombardo”
MILANO (ITALPRESS) – “Dal Pnrr (Piano nazionale di ripresa e resilienza) arriveranno alla Lombardia 50 milioni di euro per la bonifica del territorio”. Lo ha detto il presidente della Lombardia, Attilio Fontana, intervenendo questa mattina in video-collegamento al convegno in corso in Consiglio regionale, organizzato per fare il punto sul risanamento ambientale in regione. “Il tema delle bonifiche ambientali è di stretta attualità”, ha affermato Fontana, “la Lombardia sta facendo un grande lavoro di bonifica ambientale, con grandi somme messe a disposizione dalla Regione”, che “negli ultimi 20 anni ha investito più di 300 milioni”. Tra i risultati citati dal presidente lombardo figurano “il risanamento della Sisas di Rodano e della Fibronit di Broni”, mentre fra gli obiettivi che Palazzo Lombardia si accinge “ad affrontare”, Fontana ha menzionato le ex aree industriali della Caffaro di Brescia e Ticosa di Como.
Oltre alle numerose discariche abusive, spesso soggette a incendi con rilasci di diossine e altri elementi pericolosi, un altro problema particolarmente preoccupante è quello dello smaltimento dell’amianto. Come segnalato da Marco Degli Angeli, consigliere regionale M5S e presidente del Comitato Paritetico di controllo e valutazione in Regione Lombardia (CPCV), “facendo fede ai dati 2020, in Lombardia ci sono 213.483 siti con presenza di amianto segnalati da soggetti pubblici e privati alle diverse Ats. Un numero enorme, al netto delle bonifiche finora effettuate”.
A seguito della relazione presentata dal Comitato, “Norme per il risanamento dell’ambiente, bonifica e smaltimento dell’amianto”, Degli Angeli ha evidenziato che “leggendo la relazione, a preoccupare è l’alto numero di perone che ha contratto un tumore a seguito dell’esposizione di amianto. Il distretto di Cremona e Mantova, un’area già fortemente compromessa sotto il profilo ambientale e sanitario, registra il dato peggiore”.
A fronte di questi dati, conclude il consigliere pentastellato “è essenziale che Regione Lombardia si impegni a trasmettere report il più possibile aggiornati e si attivi a promuovere campagne di prevenzione. Ancor più fondamentale è che Regione introduca tutte le risorse utili e necessarie affinchè i processi di bonifica e smaltimento dell’amianto si velocizzino”.
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Ismea sostiene le imprese agricole lombarde
MILANO (ITALPRESS) – Transizione ecologica e digitale sono processi cruciali anche per il futuro del settore agricolo. Il modello d’avanguardia per le imprese è quello dell’ ‘Agricoltura smart’ mentre gli strumenti sono offerti anche da Ismea. Se ne è parlato oggi pomeriggio a Palazzo Lombardia, dove i vertici dell’Istituto di Servizi per il Mercato Agricolo Alimentare (Ismea), che ha sede a Roma ma opera in tutto il territorio nazionale, si sono confrontati con una platea di imprenditori lombardi, in parte in presenza, in parte video-collegamento, per un totale di un centinaio di operatori del comparto. Presente all’auditorium Testori anche l’assessore all’Agricoltura della Regione Lombardia, Alimentazione e Sistemi verdi, Fabio Rolfi.
“La transizione ecologica e digitale è quello che ci proietterà nel futuro- ha spiegato il presidente di Ismea, Angelo Frascarelli-. Lo dice il piano europeo del ‘Green Deal’, secondo il quale tra 30 anni, entro il 2050, in Europa dobbiamo raggiungere la neutralità climatica”. Per fare questo, continua Frascarelli, “ci sono diverse politiche che stanno crescendo sul fronte operativo”, che in agricoltura si possono riassumere nel modello dell’ “Agricoltura smart”, capace di coniugare sostenibilità, attenzione all’alimentazione, innovazione e resilienza”. Si tratta, ha continuato il presidente di Ismea, di un modello agricolo più sostenibile e che garantisce una qualità dell’alimentazione, tema per il quale i cittadini amano l’agricoltura, da cui vogliono innanzitutto prodotti sicuri e diversificati”. Frascarelli ha quindi sottolineato che “non si tratta certamente di tornare all’ ‘agricoltura del nonnò, ma, al contrario, usare strumenti tecnologici, come digitale, robotica e ‘blockchain'”.
L’agricoltura “deve anche imparare a resistere agli shock del clima e del mercato, temi attuali più che mai”, ha aggiunto Frascarelli, concludendo che “tutto questo richiede alle nostre imprese progetti di sviluppo e strumenti”. Come quindi arrivarci? Sul fronte del credito “oltre a finanziamenti pubblici e bancari, risorse del Pnrr (Piano nazionale di ripresa e resilienza) e della Pac (Politica agricola comune), ci sono gli strumenti offerti da Ismea”.
Nel concreto si tratta di servizi informativi sull’andamento dei mercati agricoli e agroalimentari, utili a imprese e decisori politici (monitoraggio prezzi dall’origine alla filiera fino all’imballaggio), ma anche strumenti di accesso al credito, finanza strutturata, gestione del rischio, sostegno alle start up e piani di ampliamento di impresa.
“Ismea offre tante opportunità al comparto agroalimentare lombardo”, ha commentato Rolfi, secondo il quale il supporto dell’Istituto “può rappresentare un player interessante per piani aziendali e credito, fondamentali per lo sviluppo delle imprese”. L’auspicio, ha chiuso l’assessore regionale, “è che questo primo incontro instauri proficue collaborazioni tra le nostre aziende e Ismea”.
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