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Scala, al via concorso internazionale per laboratori a Rubattino

MILANO (ITALPRESS) – Da un lato rigenerare l’area un tempo occupata dallo stabilimento Innocenti a partire dall’insediamento di una Grande Funzione Urbana, come previsto nel Piano di Governo del Territorio, dall’altro garantire una sede adeguata alle esigenze di una delle istituzioni culturali più importanti di Milano e dell’intero Paese: sono questi gli obiettivi del Concorso internazionale di Progettazione ‘Magnifica Fabbricà per la creazione dei nuovi laboratori e depositi del Teatro alla Scala e l’ampliamento del Parco della Lambretta.
“Si tratta del primo grande tassello di una riqualificazione ancora più estesa – ha spiegato il sindaco di Milano Giuseppe Sala – che prevede altre funzioni di interesse pubblico e funzioni urbane connesse, in un disegno complessivo unitario e sostenibile che vuole dare una nuova centralità ai quartieri-snodo tra il centro storico e la città metropolitana. In particolare, il trasferimento in zona Rubattino dei laboratori e dei depositi del Teatro alla Scala creerà un centro culturale e creativo sempre attivo, legato a doppio filo all’attività del Teatro. La sostenibilità del progetto riguarderà non solo la scelta di soluzioni innovative a tutela dell’ambiente, ma anche l’ampliamento del Parco della Lambretta, polmone verde del quartiere”.
Per il sovrintendente del teatro, Dominique Meyer, “Il progetto sull’area Rubattino si inserisce in due prospettive strategiche per la Scala. La prima è il completamento di un riassetto complessivo degli immobili iniziato con la ristrutturazione del Teatro dal 2001 e che prosegue con la costruzione del nuovo edificio progettato dall’architetto Botta che riunirà gli uffici e ospiterà la nuova sala prove per l’orchestra. La ‘Magnifica fabbricà porterà grandi vantaggi organizzativi che saranno anche vantaggi ecologici, che sono e saranno sempre più importanti. La seconda prospettiva è l’interazione con la città. La Scala non è solo un simbolo di Milano ma anche un’istituzione che vive del contatto con i cittadini. Lo abbiamo visto con l’entusiasmo del pubblico in queste prime serate a piena capienza, lo dimostrano il successo di iniziative come La Scala in Città e la Prima Diffusa, che giunge alla decima edizione. Uscire dalle mura, dialogare con i quartieri, animare nuovi spazi sono sfide cruciali per la Scala dei prossimi anni”. Obiettivo del Comune di Milano, d’intesa con la Fondazione Teatro alla Scala, è creare un nuovo polo culturale, artistico e produttivo attivo 24 ore al giorno, sette giorni su sette. La nuova sede, che raggrupperà quelle oggi dislocate in diverse parti della città, dovrà comprendere sia spazi parzialmente aperti al pubblico dedicati allo svolgimento di attività di carattere creativo e culturale (sale prove, eventi e laboratori) sia aree destinate al deposito dei materiali scenici. La progettazione dovrà avere un approccio orientato alla sostenibilità ambientale, puntando su soluzioni innovative e resilienti rispetto ai cambiamenti climatici. Il nuovo complesso potrà essere articolato su più piani fuori terra; data la vicinanza all’aeroporto di Milano-Linate dovrà essere rispettato il limite sulle altezze degli edifici.
Si è detto “molto orgoglioso” il neo assessore alla cultura Tommaso Sacchi di “presentarmi alla stampa con una delibera che parla di una grande infrastruttura: questo annuncio fa intravedere il primo grande bando che guarda a un polo di cultura dopo la pandemia”. Il concorso guarda “non solo al tema culturale, ma anche alla rigenerazione urbana. Un investimento culturale che credo sia un segnale inequivocabile per la direzione che vogliamo prendere” ha spiegato.
“Continuiamo a promuovere concorso perchè mettono a disposizione dell’amministrazione opportunità importanti” ha detto l’assessore all’Urbanistica Giancarlo Tancredi. “Ci sono anche temi molto importanti di rigenerazione urbana – ha aggiunto- sei aree dove amministrazione conta di realizzare progetti strategici di rilevanza metropolitana. Mancava portare in queste aree della città una nuova centralità: questo si candida ad essere uno dei nuovi centri di milano”.
Parallelamente dovrà essere presentato un piano per l’ampliamento del Parco della Lambretta, che raddoppierà così la sua estensione, prevedendo la valorizzazione del fiume Lambro, la tutela e l’incremento della biodiversità, il rafforzamento delle connessioni ecologiche. La progettazione del parco dovrà inoltre prevedere il recupero, anche parziale, del ‘Palazzo di Cristallò, le cui due testate sono state dichiarate di interesse culturale, quale testimonianza di archeologia industriale; l’edificio dovrà essere completamente integrato con la parte vegetazionale del nuovo parco, contenendo le superfici pavimentate esclusivamente per eventuali percorsi e aree attrezzate.
Il nuovo polmone verde del Rubattino dovrà diventare un punto di riferimento per il quartiere e potrà ospitare eventi di varia natura aperti alla città, in sinergia con i laboratori della Scala, come spettacoli e concerti. Il Concorso ‘Magnifica Fabbricà richiede lo sviluppo di due possibili scenari: nel primo si dovrà prevedere il mantenimento dell’attuale tracciato di via Marcinelle, mentre la seconda opzione dovrà contemplare un unico ambito non interrotto dalla strada. La progettazione dovrà naturalmente tenere conto anche dei costi economici previsti per l’intervento, stimati in 120 milioni di euro (di cui 98 per la parte relativa ai Laboratori e Depositi della Scala e 22 per l’ampliamento del parco della Lambretta) dettagliati nel bando.
La procedura di concorso, in due gradi in forma anonima, è avviata con la piattaforma telematica Concorrimi.it, sviluppata dall’Ordine degli Architetti, Pianificatori, Paesaggisti e Conservatori della Provincia di Milano insieme al Comune di Milano e all’Ordine degli Ingegneri della Provincia di Milano.
Il vincitore del Concorso riceverà un premio, di 270mila euro, che corrisponde alla elaborazione del progetto di fattibilità tecnico economica (PFTE), mentre a ciascuno dei successivi?sei concorrenti selezionati nella prima fase verrà corrisposto, a titolo di riconoscimento di partecipazione, un contributo di 12.500 euro. Si prevede di concludere la prima fase entro gennaio 2022 e l’aggiudicazione finale entro maggio 2022.
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Gruppo Cap, sul sito analisi acqua a domicilio con carta di credito

MILANO (ITALPRESS) – Acqua sempre più digitale e trasparente. Succede su gruppocap.it, il sito del gestore del servizio idrico integrato della Città metropolitana di Milano che mette a disposizione dei cittadini un servizio tanto utile quanto prezioso: le analisi dell’acqua a domicilio, per sapere tutto sull’acqua di casa. Oggi è infatti ancora più semplice richiederlo: grazie al pagamento online con carta di credito, bastano pochi e semplici passaggi per avere a casa un team di esperti per analisi dell’acqua mirate.
“La digitalizzazione dei servizi e delle informazioni è un passaggio obbligato per avere sistemi idrici sempre più efficienti. Le dotazioni virtuali come l’etichetta dell’acqua a portata di smartphone o i servizi di lettura a distanza del proprio contatore rafforzano il legame di fiducia della comunità nei confronti del gestore e del bene fornito” commenta Alessandro Russo, presidente e amministratore delegato di Gruppo CAP. “In questo senso, abbiamo voluto semplificare e rendere più agevole per tutti richiedere l’analisi idrica a domicilio, perchè prendersi cura dell’acqua di casa è un gesto di sostenibilità ambientale e di risparmio consapevole”.
L’acqua che CAP distribuisce ogni giorno nelle case di oltre 2,5 milioni di cittadini è garantita da una severa normativa e un’avanzata metodologia di analisi secondo ben 40 parametri. A questi si aggiungono i controlli effettuati su pozzi e reti: oltre 29.000 prelievi all’anno e quasi 800.000 determinazioni analitiche portate a termine annualmente su diversi parametri chimici e microbiologici.
Tuttavia, è opportuno considerare che Gruppo CAP garantisce l’ottima qualità dell’acqua fino al contatore, ma le tubazioni delle abitazioni o dei condomini, e le loro manutenzioni, sono gestite dai proprietari degli immobili o dagli amministratori. Può capitare dunque che l’acqua di casa abbia caratteristiche diverse rispetto a quelle dell’acqua distribuita dall’acquedotto, per queste ragioni nei condomini gli amministratori sono tenuti a controllare periodicamente la qualità dell’acqua della rete interna agli immobili da loro gestiti.
Per questo Gruppo CAP mette a disposizione tre pacchetti di analisi dell’acqua a domicilio: “controllo base”, “controllo completo” oppure “controllo avanzato”, tramite i quali è possibile monitorare fino a 40 parametri differenti, e analizzare durezza, odore, colore, cloro residuo, residuo secco a 180°, ph e conducibilità. Il tutto nel giro di pochi giorni, attivando il servizio tramite il sito gruppocap.it, che da oggi offre anche la possibilità di pagare con carta di credito.
Sul sito dell’azienda pubblica sono tante le dotazioni virtuali a portata di click. Bolletta, contratti e volture sono disponibili in formato digitale, basta farne richiesta compilando il form nell’apposita area personale. Si può ottenere la domiciliazione bancaria o la rateizzazione della bolletta, facendone sempre richiesta dall’area personale, da cui 2 volte l’anno è possibile comunicare l’autolettura del contatore evitando i controlli di tecnici in casa. L’app gratuita My CAP, l’interfaccia smartphone di gruppocap.it, scaricabile dalle piattaforme iOS e Android consente inoltre tramite geolocalizzazione di leggere l’etichetta dell’acqua di casa o di qualsiasi altro indirizzo all’interno dell’area gestita.
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Disabilità senza barriere, al via progetto “La casa di Ale”

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MILANO (ITALPRESS) – “La Casa di Ale”: cuore e tecnologia per sostenere la disabilità senza barriere, autonoma a livello energetico, piena di luce, e con spazi verdi per il fondamentale contatto con la natura. Una casa tecnologicamente avanzata e con una palestra, per separare la vita quotidiana dalla riabilitazione.
“La Casa di Ale”, che sarà realizzata a Villa Guardia in provincia di Como, è un progetto ideato dal padre di un bambino disabile, per raccontare un percorso sociale e mostrare soluzioni e tecnologie che possano diventare un riferimento per tutti.
“Crediamo che questo progetto debba essere il più possibile condiviso e conosciuto, perché deve diventare un progetto pilota su scala nazionale, un esempio per dimostrare che la vita dei disabili può e deve migliorare e che possiamo costruire insieme un futuro di speranza – ha sottolineato il Presidente del Consiglio regionale Alessandro Fermi -. Nelle prossime settimane presenterò come primo firmatario una proposta di legge regionale che, prendendo spunto proprio da questo progetto, guarda al tema dell’inclusione e dell’autonomia di chi oggi ha problemi di autosufficienza, prevedendo anche sostegni economici concreti per iniziative che in tale direzione vedono lavorare e collaborare insieme un network di soggetti pubblici e privati qualificati”.
In occasione della posa della prima pietra, a Palazzo Pirelli si è tenuta oggi la presentazione del progetto, alla quale è intervenuto anche Marco Meroni, ideatore del progetto e papà di Alessandro che nel 2016 (a soli 4 anni), primo caso ufficiale in Italia, è stato colpito da una malattia che in gergo tecnico si definisce come AFM (mielite acuta flaccida).
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Mobilità transfrontaliera, intesa Lombardia-Canton Ticino fino al 2025

MILANO (ITALPRESS) – L’intesa sulla mobilità transfrontaliera siglata da Regione Lombardia e Canton Ticino avrà validità fino al 2025. E’ quanto è previsto nella legge approvata oggi all’unanimità dal Consiglio regionale e che approfondisce i numerosi aspetti economici e strategici di una collaborazione tra istituzioni che ha già portato a un grande sviluppo delle infrastrutture e delle reti del trasporto pubblico su rotaia e su gomma. L’accordo, che interessa tutta la regione dell’Insubria con progetti a breve, medio e lungo termine, si basa sul principio di territorialità, con Regione e Cantone che pagano la parte di servizio che si svolge sul proprio territorio. E’ tuttavia stabilito che fa eccezione la tratta da Varese a Malpensa in ragione dell’interesse della Svizzera al collegamento con l’aeroporto (con frequenza recentemente portata a un treno ogni ora).
Anzichè essere pagato integralmente dalla Lombardia questo servizio è infatti cofinanziato al 50 % da parte del Cantone, che versa perciò ogni anno 3,4 milioni di euro a Regione.
“Con questa ratifica – ha detto la vicepresidente Francesca Brianza (Lega), relatrice del provvedimento, – la collaborazione tra Canton Ticino e Lombardia si rafforza ulteriormente proseguendo un percorso che ha portato negli ultimi anni a migliorare notevolmente la dotazione infrastrutturale e i collegamenti. Si tratta ora di rilanciare progettualità e realizzazioni, solo in piccola parte frenate dal periodo pandemico. In particolare obiettivo dei prossimi anni sarà quello di incrementare l’intermodalità tra le reti e coordinare i servizi tra loro. Sottolineo inoltre che l’intesa prevede l’entrata in servizio di otto nuovi treni nel 2021 in aggiunta a quello già entrato in servizio alla fine del 2020”.
La nuova ferrovia Mendrisio-Varese, il collegamento con Malpensa, lo sviluppo del valico di Chiasso e l’attivazione della galleria di base del Monte Ceneri sono i più recenti risultati di una politica di intese iniziata diversi anni fa e che viene seguita da un apposito Tavolo di Coordinamento. L’intesa 2021-2025, che riguarda anche i valichi stradali, i parcheggi di interscambio e i pontili di navigazione, gli investimenti per la valorizzazione del patrimonio ferroviario storico e per il turismo, è già stata firmata dal Presidente di Regione Lombardia e dal Cancelliere del Consiglio di Stato del Canton Ticino.
Nel dibattito sono intervenuti Raffaele Erba (M5S) e Angelo Orsenigo (PD) che hanno sottolineato come questo accordo vada nella direzione della promozione della sostenibilità ambientale.
In particolare Orsenigo ha presentato un ordine del giorno, anch’esso approvato dall’Assemblea lombarda, che invita la Giunta a riconoscere “la validità di specifici titoli di viaggio lombardi come ‘Io Viaggiò per effettuare attraverso il territorio svizzero gli spostamenti ferroviari Como-Varese” e a realizzare “titoli di trasporto validi sia su ferrovia che sulla rete TPL del bacino Varese-Como-Lecco, anche prevedendo, compatibilmente alle risorse in bilancio, un contributo finanziario regionale a tale scopo”. L’assessore alle Infrastrutture trasporti e mobilità sostenibile Claudia Terzi (Lega) ha ringraziato per il lavoro fatto per arrivare a questa ratifica sottolineando l’importanza di continuare su questa strada di collaborazione tra le due Istituzioni. “Auspico che ci sia sempre maggiore attenzione sul tema della mobilità transfrontaliera”, ha affermato Fabio Pizzul (PD). Elogi all’intesa è arrivato anche dal consigliere della Lega Roberto Mura.
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Partnership tra Sea e Skyports per sviluppo vertiporti in Italia

MILANO (ITALPRESS) – SEA Milan Airports e Skyports, leader mondiale nella progettazione e gestione di vertiporti, hanno firmato un accordo di partnership per valutare l’opportunità di sviluppare e gestire un network di vertiporti in Italia a partire da Milano.
La partnership tra SEA e Skyports propone lo sviluppo di vertiporti adatti ai diversi modelli di eVTOL (veicoli elettrici a decollo verticale). Le nuove infrastrutture permetteranno collegamenti point to point 100% carbon free, intra-city e inter-city, decongestionando il traffico automobilistico urbano.
Il primo step del progetto dovrebbe prevedere la realizzazione di vertiporti all’interno del sedime aeroportuale per sviluppare un collegamento intermodale veloce con navette taxi fra l’aeroporto e le diverse aree strategiche della città, la cui collocazione al momento è in fase di studio. A tal fine SEA ha stretto accordi con primari operatori italiani di infrastrutture per la mobilità.
La cosiddetta Mobilità Aerea Avanzata (AAM), fortemente voluta da ENAC, potrebbe avviare le operazioni commerciali in tempo utile per offrire un servizio stabile durante le Olimpiadi Invernali di Milano Cortina del 2026.
Lo sviluppo della AAM, oltre a migliorare la connessione del territorio grazie all’utilizzo delle più avanzate tecnologie del settore, offre a SEA la possibilità di contribuire in maniera significativa alla decarbonizzazione del settore.
“Sono molto contento di questa partnership. Milano è un punto fondamentale del business per il nord Italia che ne fa un mercato attrattivo per le applicazioni di mobilità aerea. La nostra previsione è di realizzare diversi vertiporti in Italia nei prossimi anni, in tempo per le Olimpiadi Invernali del 2026. SEA è il partner ideale per lo sviluppo della nostra strategia in Italia” dichiara Duncan Walker, CEO e Fondatore di Skyports.
“La collaborazione con Skyports, il primo e l’unico player globale ad oggi specializzato nella costruzione e gestione di vertiporti, accelererà la capacità di SEA di sviluppare un network di vertiporti, a cominciare dalla “grande Milano”, sostenendone quindi la fase di start up e sviluppando questa tipologia promettente e sostenibile di mobilità aerea nel rispetto delle linee guida definite dal Piano Strategico Nazionale di ENAC per la Mobilità Aerea Avanzata (AAM)” aggiunge
Armando Brunini CEO di SEA Milan Airports.
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Principe William premia progetto di Milano contro lo spreco alimentare

MILANO (ITALPRESS) – Il Principe William, nella notte di domenica, ha annunciato che la Città di Milano, con il progetto della Food policy degli Hub di quartiere contro lo spreco alimentare, è vincitrice della prima edizione del prestigioso premio internazionale Earthshot Prize sulle migliori soluzioni per proteggere l’ambiente.
Un mese fa, si legge in una nota del Comune di Milano, era arrivato l’annuncio di essere tra i 15 finalisti nella sezione “un mondo senza sprechi” e ieri in collegamento su BBC e Discovery Channel il Principe William ha svelato i vincitori, dopo la valutazione di un comitato di esperti internazionale che ha scelto Milano tra 750 iniziative candidate da tutto il mondo.
Insieme a Milano nelle altre quattro categorie del premio sono risultati vincitori: dalla Repubblica della Costa Rica per la protezione delle foreste, dall’India per la riduzione delle emissioni dei fumi in aria, da Berlino per lo sviluppo di tecnologie ad idrogeno per la produzione energetica e dalle Bahamas per la difesa delle barriere coralline.
A Milano la BBC ha preparato un collegamento con Londra da una terrazza con vista Duomo, al quale ha preso parte la Vicesindaco Anna Scavuzzo, con rappresentanti di tutti i partner che rendono vivo questo progetto. Per celebrare i vincitori della prima edizione del premio Londra si è tinta di verde per tutta la settimana illuminando con il colore rappresentativo dell’ambiente Buckingham Palace, il London Eye e Piccadilly Circus mentre l’annuncio è arrivato per la voce di Emma Thompson.
Il premio di un milione di sterline verrà utilizzato per potenziare sempre più questi Hub, aprirne di nuovi, garantendone la sostenibilità sul lungo periodo e replicare questa virtuosa buona pratica nella rete delle città che lavorano con Milano sulle food policy, partendo dalla rete delle città di C40 e del Milan Urban Food Policy Pact.
Vincere l’Earthshot prize è il riconoscimento di un grande lavoro di squadra che ha coinvolto l’intera città: grazie al Comune e a tante realtà del Terzo settore, delle università, della Grande Distribuzione e della filantropia operative sul territorio, oggi Milano ha 3 Hub di quartiere a Isola (2019), Lambrate (2020) e al Gallaratese (2021).
Il progetto è nato da un’alleanza, nel 2017, tra Comune di Milano, Politecnico di Milano, Assolombarda, Fondazione Cariplo e il Programma QuBì. La realizzazione del primo Hub ha poi coinvolto Banco alimentare della Lombardia e ha permesso di salvare oltre 10 tonnellate di cibo al mese, assicurando in un anno un flusso di 260.000 pasti equivalenti, che hanno raggiunto 3.800 persone, grazie al contributo di 20 supermercati, 4 mense aziendali e 24 enti del Terzo settore.
A seguire, è stato avviato l’Hub di Lambrate, subito dopo il primo lockdown nella primavera 2020, gestito sempre da Banco alimentare della Lombardia in uno spazio messo a disposizione da AVIS Milano e con il contributo di BCC Milano. Il terzo Hub, al Gallaratese, è gestito da Terre des hommes con il contributo di Fondazione Milan.
Il prossimo, in fase di progettazione, sarà l’Hub di quartiere contro lo spreco alimentare del Corvetto, con la gestione del Banco Alimentare della Lombardia e il contributo della Fondazione SNAM; mentre per aprirne un quinto il Comune di Milano ha recentemente avviato il tavolo di coprogettazione per l’Hub del Centro con l’Associazione IBVA e con il contributo di BCC Milano.
Il progetto coinvolge importanti insegne della grande distribuzione tra cui Lidl Italia, Esselunga, Carrefour, NaturaSi, Erbert, Coop Lombardia, Il Gigante, Bennet, Penny Market con il supporto di Number1 Logistics Group che ha fornito i furgoni per gli Hub di Isola e Lambrate. Con Fondazione Cariplo e SogeMi il Comune di Milano ha inoltre lanciato l’iniziativa Foody zero sprechi per replicare il modello degli hub anche all’Ortomercato e recuperare il cibo fresco insieme a Banco alimentare della Lombardia, Recup, Croce rossa sud milanese, Università degli studi di Milano e molti altri partner in supporto.
(ITALPRESS).

Corteo No Green Pass a Milano, traffico e mezzi pubblici in tilt. Un arresto

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Circa ottomila persone hanno attraversato il centro di Milano al grido di libertà libertà. È stato un sabato di passione per molti automobilisti del capoluogo lombardo, bloccati dalla manifestazione dei No Green Pass.

Il corteo non autorizzato si è mosso nel pomeriggio da piazza Fontana per dirigersi verso piazza Duomo. Un corteo rumoroso e variegato. Quasi tutti i partecipanti privi di mascherina. Gli unici momenti di tensione, per fortuna mai degenerati, all’inizio del corteo, proprio in piazza Fontana.

Il flusso dei manifestanti dopo le 18 ha raggiunto piazza Oberdan. La testa del corteo
si è incamminata lungo i Bastioni di Porta Venezia e, raggiunta piazza della Repubblica, si è mossa verso Porta Nuova.

Una cinquantina di anarchici ha cercato di muoversi verso la sede della Regione Lombardia ma è stata bloccata dai contingenti di polizia e ricompattata verso il flusso principale del corteo. La parte centrale si è concentrata di fronte ai dazi di Porta Venezia dove uno schieramento del Reparto Mobile della Questura ha impedito l’accesso a corso Buenos Aires.

Mentre il corteo si stava confusamente dirigendo verso l’Arco della Pace, più o meno all’altezza del Parco Sempione, verso le 19.30 il flusso dei manifestanti si è frammentato in più spezzoni.

Notevoli i disagi alla circolazione in centro città. Bloccati anche i mezzi di trasporto pubblico.

In serata i manifestanti hanno cercato il contatto con Carabinieri e Polizia, alcuni sono stati identificati e denunciati. Una persona è stata arrestata per resistenza a pubblico ufficiale.

Green Pass, protesta di 500 No Vax all’Arco della Pace a Milano

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MILANO (ITALPRESS) – Circa 500 i manifestanti ‘No green pass’ radunati all’Arco della Pace a Milano, nel giorno in cui scatta l’obbligo del certificato vaccinale anti Covid in tutti i luoghi di lavoro. Al grido di ‘Libertà! Libertà!” su un improvvisato palco, sopra ad alcuni scalini, si alternano rappresentanti ‘No Vax’ che incitano a resistere all’obbligo imposto dal governo. Presenti anche alcuni lavoratori, studenti e lavoratori. Oltre ad alcune bandiere italiane, chi protesta mostra cartelli recanti scritte come “Educare al No Green Pass”, “Libertà”, “Operai sociali contro discriminazione, esclusione e controllo sociale” e “No Draghi, No green pass” Dopo un’annunciata decisione di dirigersi alla sede della Rai, i manifestanti contrari al certificato vaccinale anti Covid hanno desistito dall’ intento e si sono dispersi.
(ITALPRESS).