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Next Energy 5, al via la ricerca di giovani e imprese innovative

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MILANO (ITALPRESS) – Prende il via oggi con il lancio in live streaming su https://nextenergy.cariplofactory.it e in diretta sui canali Facebook (https://www.facebook.com/nextenergyprogram/) e Linkedin (https://www.linkedin.com/company/terna/mycompany/) la quinta edizione di Next Energy, l’iniziativa promossa da Terna, Fondazione Cariplo e Cariplo Factory per valorizzare giovani talenti e le proposte delle realtà imprenditoriali più innovativObiettivo di questa edizione è di incrementare ulteriormente la cultura dell’innovazione come fattore abilitante al cambiamento e consolidare il “New normal”, individuando e sviluppando nuove soluzioni in grado di capitalizzare l’accelerazione della digitalizzazione delle attività lavorative valorizzando le singole persone.
Next Energy 5 si articola in due distinte call: la “Call for Talents”, rivolta a giovani neolaureati e neolaureate in Ingegneria, Statistica ed Economia, da inserire in stage presso strutture e/o gruppi di lavoro di Terna, impegnati nella gestione di progetti a carattere innovativo; la “Call for Solutions”, riservata a startup, PMI e aziende innovative in grado di proporre soluzioni che ottimizzino le nuove modalità di lavoro d’ufficio, in spazi sia fisici che virtuali, adeguatamente equipaggiati con tecnologie evolute che abilitino la collaborazione anche a favore dei lavoratori con fragilità.
Per le realtà selezionate, l’offerta della “Call for Solutions” prevede la possibilità di realizzare un Proof of Concept della durata di circa 12 settimane, con il supporto gestionale da parte di Cariplo Factory, volto a dimostrare la validità e fattibilità delle rispettive proposte.
Nelle prime quattro edizioni, il programma Next Energy ha raccolto risultati record, collocandosi come iniziativa di riferimento nell’ecosistema dell’innovazione italiano.
Le prime quattro “Call for Talents” hanno raccolto oltre 500 curricula, selezionato 45 stagisti, di cui 34 assunti a tempo indeterminato, a cui vanno aggiunte 23 ulteriori assunzioni riconducibili al database di CV generato nel tempo da Next Energy.
L’assunzione di oltre 55 nuovi talenti under 30 ha un significato cruciale in termini di competenze e ricambio generazionale per Terna, la Società che gestisce la rete elettrica nazionale che, nel Piano Industriale 2021-2025 ‘Driving Energy’, ha previsto di investire in digitalizzazione e innovazione circa 900 milioni di euro degli 8,9 miliardi complessivi, per contribuire concretamente alla transizione energetica del Paese verso un sistema sempre più sostenibile e decarbonizzato.
Grazie al contributo di Cariplo Factory, l’hub di innovazione creato da Fondazione Cariplo nel 2016, Terna ha potuto avviare e consolidare nel tempo un percorso di Open Innovation: sul fronte delle call riservate alle startup (“Call for Ideas” e “Call for Growth”), nel corso delle prime quattro edizioni di Next Energy è stato possibile visionare oltre 150 progetti di giovani startup e, con il supporto dell’ecosistema di incubatori di Cariplo Factory, realizzare 40 percorsi di incubazione che hanno generato altrettante interazioni con Terna. Infine, la “Call for Growth”, introdotta a partire dalla seconda edizione di Next Energy e riservata alle realtà più mature, ha consentito di esaminare oltre 200 realtà innovative già presenti sul mercato da cui sono derivate 21 interazioni con Terna. Dalle call sono sorte diverse collaborazioni con Terna.
Le candidature alle Call di Next Energy 5 potranno essere presentate attraverso il sito ufficiale https://nextenergy.cariplofactory.it, entro il 25 novembre 2021 per la “Call for Talents”, ed entro il 13 dicembre 2021 per la “Call for Solutions”.
Per scoprire ulteriori dettagli consultare il bando disponibile su https://nextenergy.cariplofactory.it
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Malpensa, mostra Afni celebra la natura per Youth4climate

MILANO (ITALPRESS) – In occasione del summit Youth4Climate in corso a Milano fino al 30 settembre, l’aeroporto di Malpensa celebra lo spettacolo straordinario della natura raccontato dai vincitori di Asferico, il concorso organizzato fotografia naturalistica da Afni.
Le 30 foto sono firmate da Melania Sinibaldi, Marco Polonioli, Cristina Ferri, Franco Fratini e Guido Camera.
La mostra è a PhotoSquare e rimarrà allestita fino al 4 ottobre.
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Bergamo e Brescia Capitali cultura 2023, intesa su programma interventi

MILANO (ITALPRESS) – Siglato a Palazzo Lombardia il Protocollo d’intesa tra Regione, Comune di Bergamo e Comune di Brescia per il coordinamento, il potenziamento e la realizzazione del programma degli interventi previsti per Bergamo e Brescia insignite del titolo ‘Capitale italiana della culturà 2023.
Hanno sottoscritto il documento il presidente della Regione Lombardia, l’assessore regionale all’Autonomia e Cultura, i sindaci delle due città. Presenti anche gli assessori e i consiglieri regionali del territorio.
L’intesa stabilisce che siano istituiti tavoli tematici settoriali dedicati alla cultura, all’agricoltura, al turismo, allo sport.
Il Protocollo prevede inoltre che Regione Lombardia si impegni a considerare gli interventi riconducibili al riconoscimento di Capitale Italiana della Cultura 2023, anche in deroga alla programmazione triennale e annuale di settore e in riferimento alla realizzazione dei progetti individuati dal Consiglio regionale nella seduta del 27 luglio 2021.
I Comuni di Bergamo e di Brescia si impegnano ad attivarsi, per quanto di loro competenza, per reperire le fonti di finanziamento utili alla realizzazione degli obiettivi progettuali indicati nel Dossier che verrà sottoposto al Ministero dei Beni Artistici e Culturali entro il gennaio 2022, oltre a dare concreta attuazione agli accordi di collaborazione sottoscritti con le rispettive Province.
“Regione Lombardia – ha commentato il governatore Attilio Fontana – ha voluto fortemente questo protocollo per dimostrare quanto sia interessata a collaborare con queste due città. Il rilancio dei territori sarà certamente utile per il rilancio dell’intera regione”.
“Il prestigioso riconoscimento di ‘Capitale della Cultura 2023’- ha proseguito il presidente della Regione – ci offre la straordinaria occasione di evidenziare le specificità dei nostri territori. La Lombardia vanta un patrimonio artistico, culturale, paesaggistico e enogastronomico eccezionale che ne fanno una mèta turistica di tutto rilievo anche se non tutti la percepiscono così”.
“Un importante riconoscimento che si configura e si deve trasformare – ha sottolineato l’assessore alla Cultura Stefano Bruno Galli – in una grande opportunità per valorizzare l’immenso patrimonio culturale della nostra Regione. Anche per spiegare che la Lombardia è un insieme di territori e ciascuno contribuisce a rendere grande la nostra regione”.
“Bergamo e Brescia capitali della cultura nel 2023 – afferma l’assessore regionale al Turismo, Marketing territoriale e Moda Lara Magoni – insieme alle Olimpiadi di Milano-Cortina 2026, rappresentano occasioni imperdibili di rilancio: per sfruttarle al meglio occorrerà coinvolgere tutto il ‘sistema-regionè. Per questo motivo, abbiamo approvato una delibera di Giunta che assegna risorse pari a 2.305.000 di euro per la promozione turistica dei territori”.
“Unità istituzionale, territoriale, politica per un obiettivo di altissimo livello. Sarà l’occasione – ha evidenziato l’assessore regionale all’Agricoltura, Alimentazione e sistemi verdi Fabio Rolfi – per fare conoscere a livello nazionale e al mondo due dei territori più importanti d’Italia in termini di offerta agroalimentare. Per questo lavoreremo affinchè anche la cultura dell’alimentazione e il cibo prodotto in queste due province siano al centro di iniziative e manifestazioni”.
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Pecoraro Scanio “Governo usi anche Pnrr per turismo e Made in Italy”

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MILANO (ITALPRESS) – “Il Rapporto rivela che per il 96% degli italiani il cibo rappresenta una forte spinta a esplorare e degustare le specialità enogastronomiche dei territori. Una vera e propria ricerca di sapori e tradizioni autentiche, unendo al piacere di visitare i luoghi quello della scoperta dei prodotti e dei piatti tradizionali locali. Tuttavia, solo per il 54% degli intervistati il food e gli itinerari tematici sono adeguatamente promossi dalle istituzioni come richiamo turistico. Il Governo usi anche il Pnrr per investire sul rilancio del turismo ma anche sulla certificazione del made in Italy per garantire i nostri produttori di qualità e contrastare l’agropirateria”.
Lo ha dichiarato Alfonso Pecoraro Scanio, Presidente della Fondazione UniVerde, in occasione della presentazione dell’11° Rapporto “Gli italiani, il turismo sostenibile e l’ecoturismo”, con focus su “Food tourism e tutela dell’Italian taste”, realizzato dalla Fondazione UniVerde in collaborazione con Noto Sondaggi e con la main partership di Cobat, i cui dati sono stati divulgati ieri al convegno “Turismo e Made in Italy: ‘ricette’ per la ripartenza”.
L’evento, promosso per celebrare la 42° Giornata Mondiale del Turismo, è stato ospitato a Milano presso la Residenza Vignale e organizzato dalla stessa Fondazione, insieme a ITA0039 – 100% Italian Taste Certification by Asacert, in collaborazione con Coldiretti, Campagna Amica e Rotary Club Passport Innovation. Media partners: Euro-Toques Europa, TeleAmbiente, Askanews, Italpress, Opera2030, SOS Terra Onlus.
“Un’occasione importante per confrontarsi con le nuove tendenze di un mondo dove si incontrano due realtà fondanti l’economia italiana: i genuini prodotti agroalimentari nostrani e il turismo” ha deto Fabrizio Capaccioli, Ad Asacert e ideatore del Protocollo ITA0039.
“Il settore cresce come l’interesse dei turisti – i cosiddetti foodies – sempre più attenti e sensibili alla qualità dei luoghi e del cibo. È da subito necessario fissare, con tutti gli attori istituzionali e del comparto, regole più accurate e certificate, leggibili da tutti, per la difesa del Made in Italy, per continuare ad assicurarne salubrità, innovazione e, naturalmente, per accelerare sul turismo sostenibile. Dobbiamo batterci perché il concetto di Made in Italy arrivi univoco, almeno fuori dal nostro Paese, superando i campanilismi, per non perdere di efficacia. Auspico una sempre maggiore presa di coscienza da parte di enti ed istituzioni come Camere di Commercio all’estero ed enti di accreditamento. Un lavoro coordinato e convinto in favore di una italianità per guadagnare maggiore efficacia di azione. Noi di ITA0039, ci siamo da un pezzo” ha concluso.
Per Ettore Prandini, Presidente Coldiretti: “Il rapporto fra gli italiani e il cibo rappresenta un asse fondamentale del nostro turismo nazionale. La ricerca dei prodotti tipici è diventato un ingrediente irrinunciabile delle vacanze in un Paese come l’Italia che è leader mondiale del turismo enogastronomico con 316 specialità ad indicazione geografica riconosciute a livello comunitario e 415 vini Doc/Docg, 5266 prodotti tradizionali regionali censiti lungo la Penisola, la leadership nel biologico con oltre 80mila operatori biologici e la più grande rete mondiale di mercati di agricoltori e fattorie con Campagna Amica. Dovremmo ragionare di piattaforme logistiche, nel nostro Paese, ma anche in quei Paesi in cui vorremmo aumentare la capacità di esportazione, per arrivare ad avere il prodotto italiano disponibile nelle catene distributive e nella ristorazione. A questo proposito, con Asacert stiamo facendo un lavoro importante per puntare alla certificazione di quei ristoranti che utilizzano i veri prodotti agroalimentari italiani. Parliamo di digitalizzazione del settore anche grazie all’app creata da Asacert, per fare in modo che i cittadini italiani che vanno nel mondo possano avere una semplice app che gli dice quali sono i ristoranti che utilizzano veri prodotti agroalimentari italiani. Questo diventa il primo veicolo di comunicazione e promozione della vera italianità”.
“E se al posto di un turismo frenetico, che si muove su una linea retta fatta di tappe mordi e fuggi, scegliessimo un turismo più dolce, che segue sinuose linee curve, talvolta anche girando in tondo? Una perdita di tempo? No, un nuovo modo di godersi il panorama e l’ambiente che ci circonda. Lo stesso vale per l’economia: a chi giova, ormai, il frenetico mondo produttivo che si muove in linea retta? Meglio un’economia circolare, che ci permette di creare al contempo valore economico, sociale e ambientale. La circular economy, di cui Cobat è protagonista da oltre 30 anni, permette di preservare l’ecosistema, trasformando i rifiuti in nuove materie prime e rendendo dunque più attrattivo il nostro territorio” aggiunge Giancarlo Morandi, Presidente di Cobat.
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Nascondeva 60 chili di droga in un box, 57enne arrestato nel Milanese

MILANO (ITALPRESS) – A Cesano Boscone, nel Milanese, gli agenti della polizia di Stato hanno arrestato un 57enne italiano, incensurato, trovato in possesso di 4 mila euro in contanti e 60 chili tra hashish e marijuana. L’uomo dovrà rispondere di detenzione e spaccio di droga.
I poliziotti hanno individuato l’uomo nella zona di Lambrate e, dopo una serie di pedinamenti, lo hanno bloccato nel comune di San Donato Milanese sottoponendolo a un controllo. Il 57enne portava con sè la somma di 4 mila euro contanti, un mazzo di chiavi con un telecomando per l’apertura di cancelli e due telefoni cellulari. Gli accertamenti degli agenti su uno dei due dispositivi ha permesso di fare emergere che l’uomo si fosse diretto più volte verso uno specifico indirizzo nel comune di Cesano Boscone.
I poliziotti si sono, quindi, recati in quel luogo e, grazie al telecomando sono entrati in uno stabile con diversi box. In quello di pertinenza dell’uomo hanno rinvenuto 42 buste sottovuoto di marijuana del peso complessivo di 37 chili circa, e diversi panetti di hashish per un totale di 23 chili.
Così il 57enne è stato arrestato. Il gip ha convalidato il suo arresto e mantenuto la misura cautelare.
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Sala “Carla Fracci delicata milanese come tutti vorremmo essere”

MILANO (ITALPRESS) – “Non ho mai visto così tanto affetto come quello verso Carla Fracci, che è stata una persona che più milanese di come era lei non si può, come vorremmo essere tutti noi. La ricorderemo per tanto tempo, vorrei dire per sempre”. Così il sindaco di Milano Giuseppe Sala ha ricordato questa mattina Carla Fracci, stella della danza classica italiana scomparsa a 80 anni lo scorso 27 maggio, alla quale questa mattina è stata dedicata una targa commemorativa in via Tommei 2, dove la Fracci ha vissuto in gioventù, dal 1945 al 1959.
“Carla era delicata, attenta e gentile, un modo di essere molto milanese”, ha aggiunto Sala annunciando che la Fracci sarà ricordata “a breve anche al Famedio”. Nella palazzina popolare di via Tommei 2, nel sudest cittadino, l”ètoilè della danza visse dall’età di nove anni ai 23, con il papà tranviere Luigi, la madre Santina e la sorella Marisa. Intanto si affermava al Teatro alla Scala come ballerina di talento, che, anni dopo, avrebbe raggiunto i palcoscenici del mondo.
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Univa, Fontana “Da imprenditoria lombarda risultati eccellenti”

MILANO (ITALPRESS) – “In questo momento la nostra imprenditoria sta dando dei risultati eccellenti, dobbiamo sostenerla e fare in modo che questi numeri si consolidino. Sono il segno della grande volontà dei nostri imprenditori, lavoratori e tutte le forze produttive, che hanno saputo confermare, anche in questi tempi difficili, alla Lombardia il ruolo di locomotiva del Paese che ha sempre ricoperto”.
Lo ha detto il presidente di Regione Lombardia Attilio Fontana a margine dell’Assemblea Univa (Unione degli Industriali della provincia di Varese), questa mattina, all’hangar Sea Prime di Malpensa.
“Anche il luogo scelto per l’Assemblea di oggi – ha rimarcato il Governatore – è strategico per la ripartenza della nostra regione. Malpensa è da anni un punto di riferimento che deve essere lasciato libero di progredire perchè prima della pandemia la crescita era esponenziale, anno dopo anno. E’ l’aeroporto più importante del territorio più produttivo del nostro Paese, dobbiamo fare in modo che possa riprendere a volare alto”.
A proposito della mancanza di lavoratori specializzati il presidente ha affermato che “deriva da due fenomeni: il primo riguarda sicuramente il reddito di cittadinanza che è un metodo che impedisce di offrire stimoli ai giovani, anzi li si abitua a non migliorare; il secondo deriva da una politica nazionale carente sul fronte della formazione professionale”.
“La Lombardia – ha concluso – è la regione che invece investe tantissimo in questo settore strategico e ancora di più lo faremo nei prossimi anni, attraverso le risorse aggiuntive che riceveremo dall’Europa”.
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Milano, “festa” in piazza con Snam per la comunità Scalo Romana

MILANO (ITALPRESS) – Snam e Fondazione Snam, in collaborazione con la onlus milanese La Strada, hanno organizzato l’evento “Vediamoci in piazza”, rivolto alle persone Snam e alle comunità dei quartieri a sud di Porta Romana, a Milano. L’appuntamento si è tenuto oggi a Milano in Piazza Olivetti. L’evento rientra tra le iniziative di avvicinamento e riqualificazione che Snam e Fondazione Snam stanno portando avanti nei quartieri a sud di Milano, dove a partire dal 2024 sorgerà la nuova sede Snam che affiancherà lo storico presidio di San Donato Milanese. Tante le attività svolte nella giornata, grazie anche alla collaborazione con associazioni e realtà di quartiere: laboratori creativi per bambini e ragazzi, musica dal vivo e un tour in bici per esplorare la zona, fino a Chiaravalle. L’appuntamento si è concluso con un aperitivo organizzato da “Made in Corvetto”, il primo Punto di comunità del programma di rigenerazione urbana e sviluppo culturale “La città intorno”, nato lo scorso anno dalla collaborazione tra Fondazione Snam, Fondazione Cariplo e Comune di Milano.
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