MILANO (ITALPRESS) – Sofia Manvati è la vincitrice della prima edizione per la sezione archi del premio “Lombardia è Musica”, istituito dal Consiglio regionale per scoprire e valorizzare i giovani talenti sul territorio e rivolto agli studenti degli otto Conservatori e Istituti di studi musicali parificati della Lombardia. Le esibizioni dei giovani musicisti, davanti alla giuria composta dai direttori degli istituti musicali, sono iniziate oggi a Palazzo Pirelli con la sezione dedicata agli archi. Domani, sempre sul palco dell’Auditorium Gaber, è prevista la selezione della sezione pianoforti.
“Ho ascoltato con grande interesse i finalisti della prima edizione del premio Lombardia è Musica -ha detto il Vice Presidente Carlo Borghetti durante le audizioni. Mi ha scaldato il cuore vedere questi giovani musicisti di talento esibirsi con passione sul palco del nostro Auditorium Gaber, dopo il periodo difficile dovuto alla pandemia. In questo momento di crisi è una grande soddisfazione per noi poter dare anche un riconoscimento economico. Stiamo già pensando alla seconda edizione e spero si sia intrapreso un percorso virtuoso che condurrà questi ragazzi a farsi notare sul territorio lombardo per le loro doti musicali e per la tenacia dimostrata nello studio dello strumento e ad esibirsi anche in eventi del Consiglio regionale della Lombardia”.Selezionata tra gli studenti dell’Istituto Monteverdi di Cremona, Sofia Manvati si è esibita con il violino aggiudicandosi il primo premio di cinque mila euro. Tiziano Giudice (Conservatorio di Milano) e Maria Grokhotova (Conservatorio Verdi di Como), che hanno conquistato il secondo e terzo posto, riceveranno rispettivamente tre mila e due mila euro. Agli altri finalisti verrà assegnato un riconoscimento di 800 euro per essersi classificati tra i migliori giovani musicisti lombardi.
Le audizioni proseguiranno anche domani, giovedì 22 aprile, a partire dalle 9.30.
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“Lombardia è Musica”, il pirellone premia i giovani talenti
Vaccino, Fontana “In Lombardia entro luglio conclusione prime dosi”
MILANO (ITALPRESS) – “Nel mese di luglio si deve arrivare alla conclusione della prima dose di vaccinazione. In Lombardia potremmo fare di più ma dipende dalla quantità di dosi che avremo a disposizione”. Lo ha Detto il presidente di regione Lombardia Attilio Fontana intervenuto a Sky Tg 24.
“Da ieri abbiamo iniziato ad aumentare il numero delle vaccinazioni, perchè ci sono stati garantiti, e in parte sono arrivati, un maggior numero di vaccini. Ieri siamo arrivati intorno ai 58 mila, abbiamo intenzione questa settimana di salire ulteriormente, intorno ai 65-70 mila, per aumentare ulteriormente la prossima settimana. Sono convinto che, nel momento in cui dovessimo avere la garanzia dell’arrivo di un numero di dosi sufficienti, potremmo riuscire ad arrivare a completare la vaccinazione di tutti i cittadini, almeno per quanto riguarda la prima dose, entro la fine di giugno, i primi 15 giorni di luglio. Nel mese di luglio si deve arrivare alla conclusione. Potremmo arrivare anche prima, abbiamo una possibilità di vaccinazione molto più alta, ma temo che dovremo ridurla perchè il numero di vaccini non è compatibile con questa possibilità”.
Rispondendo poi a una domanda se sia possibile pensare alla somministrazione di vaccini senza prenotazione, Fontana ha spiegato che “è un pò complesso, soprattutto dovendo inoculare due dosi e avendo vaccini che devono essere mantenuti a una certa temperatura, che comporta delle attività per predisporre il vaccino. Forse quando avremo fatto la gran parte dei cittadini si potrà pensare di farlo”.
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Bilancio, Giunta Lombardia approva Rendiconto Generale 2020
MILANO (ITALPRESS) – La Giunta regionale della Lombardia ha approvato oggi il ‘rendiconto generale di gestione 2020’, vale a dire il documento che sintetizza le spese e le entrate effettivamente sostenute per la gestione dell’Ente.
“Dal rendiconto – spiega l’assessore al Bilancio e Finanze, Davide Caparini – si evince che, anche in un anno difficile come quello appena trascorso, la Lombardia ha saputo confermarsi eccellenza nell’utilizzo delle risorse pubbliche”.
“In particolare, la gestione oculata del bilancio regionale ha permesso di raggiungere due traguardi significativi anche alla luce della straordinarietà del momento che stiamo vivendo: il primo – prosegue Caparini – è di aver mantenuto inalterata la pressione fiscale, quindi senza aumento di tasse per imprese e famiglie; il secondo è di aver messo in campo dei consistenti piani di investimento per soddisfare le esigenze dei territori. La fotografia del bilancio a consuntivo di quest’anno è quindi chiara: la Lombardia sta già attuando un piano di ripresa regionale, contando sulla propria buona amministrazione e quindi senza fare debito”.
L’avanzo della gestione 2020, pari a 338 milioni, è in parte ‘indottò a seguito degli accordi Stato-Regioni in base ai quali la Lombardia si è impegnata a garantire, anche per il 2020, il pareggio di bilancio costituzionale con 192 milioni; la restante quota di avanzo è imputabile, principalmente, a risparmi di spesa corrente e all’avanzo – cumulato – della gestione 2019.
Al termine della gestione risultano finanziati complessivamente 2,1 miliardi di investimenti (finanziati con risorse regionali e con risorse vincolate – Stato e UE).
Gli investimenti finanziati con entrate regionali nel 2020 ammontano – invece – a complessivi 1,04 miliardi.
Tutti gli investimenti sono stati autofinanziati senza ricorrere a forme di indebitamento.
“Con questi numeri – conclude l’assessore Davide Caparini – Regione Lombardia ha ottemperato agli accordi istituzionali relativi al miglioramento dei saldi di finanza nazionale senza rinunciare alla realizzazione di uno stock consistente di investimenti (principalmente finanziati da risorse proprie) a vantaggio dell’economia, nel rispetto del rigore contabile e dei principi tecnico/contabili che regolano il sistema delle autonomie territoriali”.
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Lombardia, Baffi lascia Italia Viva e aderisce a Fdi
MILANO (ITALPRESS) – “Chi dovrebbe piangere di più oggi è Matteo Renzi, non avrei mai fatto quella tessera, ma fu Matteo Renzi a convincermi con la sua politica del fare e non ideologica. Io sono sempre stata questa, il Pd lo sapeva”.
Lo dice la consigliera lombarda Patrizia Baffi rendendo pubblica la sua decisione di aderire a Fratelli d’Italia, lasciando Italia Viva, partito fondato da Matteo Renzi, che perde così ogni rappresentanza politica in Lombardia.
Parlando questa mattina in conferenza stampa dalla sede milanese di Fratelli d’Italia, l’ex vice capogruppo del Partito democratico lombardo e poi consigliere regionale dei Italia Viva, Baffi dichiara: “Nel Pd abbiamo sempre fatto reciprocamente fatica, mi hanno attaccata duramente quando ho seguito in maniera del tutto naturale Matteo Renzi, ma io credo nella politica del fare. Poi- spiega Baffi- ci siamo allontanati con Italia Viva su mozioni di sfiducia (alla Giunta di centrodestra, ndr) e sulla questione della commissione d’inchiesta Covid. Il mio obiettivo è sempre stato quello di far rialzare la Lombardia mentre l’obiettivo per il centrosinistra era conquistare la Regione”.
“E’ un momento importante per me – dice ancora la neo consigliera di Fdi, seduta accanto a dirigenti nazionali e locali-. In queste settimane e mesi di confronto ho potuto toccare con mano che lealtà, correttezza e rispetto sono valori fondanti in questa comunità politica. L’obiettivo comune è quello di far rialzare la Lombardia. Se cresce Fdi in Lombardia, cresce la Lombardia. Entro in punta di piedi mettendo a disposizione la mia storia e il mio lavoro”.
Definendo Giorgia Meloni, leader di Fdi, “una grande donna, che con grande coraggio e capacità ha creato un nuovo Fratelli d’Italia che oggi può essere il baricentro di un nuovo centrodestra”, Baffi evidenzia che “anche lei come me è stata molto attaccata: sono stata oggetto di una misoginia da parte del centrosinistra”.
Parlando dei valori che l’hanno portata a aderire a Fratelli d’Italia Baffi afferma: “Io credo in una comunità che si basa sulla famiglia e sull’impresa, e metterei la natalità tra i punti al centro dell’agenda politica”.
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Coronavirus, in Lombardia 1782 nuovi casi e 64 decessi in 24 ore
ROMA (ITALPRESS) – Sono 1.782 i nuovi positivi al Coronavirus in Lombardia, nelle ultime 24 ore, a fronte di 34.199 tamponi effettuati, su un totale di 8.957.094 da inizio emergenza. E’ quanto si legge nel bollettino di oggi del Ministero della Salute e della Protezione Civile. Nelle ultime 24 ore ci sono stati 64 decessi (ieri 74) in regione, che portano il numero delle vittime complessive a 32.284. Le persone ricoverate con sintomi, in Lombardia, sono 4.716 di cui 722 in Terapia intensiva, mentre in isolamento domiciliare ci sono 60.939 soggetti. I guariti/dimessi dall’inizio dell’emergenza sono 682.858 (+ 3.142). Gli attualmente positivi in totale sono 66.377 (-1.424).
Questi i nuovi casi suddivisi per provincia: Milano 599, Brescia 287, Varese55, Monza e Brianza 179, Como 102, Bergamo 135, Pavia 72, Mantova 119, Cremona 66, Lecco 66, Lodi 25, Sondrio 40.
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Lombardia, 2.546 nuovi casi e 74 decessi per Covid
MILANO (ITALPRESS) – Sono 2.546 i nuovi positivi al Coronavirus in Lombardia, nelle ultime 24 ore, a fronte di 50.170 tamponi effettuati, su un totale di 8.922.895 da inizio emergenza. E’ quanto si legge nel bollettino di oggi del Ministero della Salute e della Protezione Civile. Nelle ultime 24 ore sono stati registrati 74 decessi, che portano il numero delle vittime a 32.220. Le persone ricoverate con sintomi, in Lombardia, sono 4.901 di cui 723 in terapia intensiva, mentre in isolamento domiciliare ci sono 62.177 soggetti. I guariti/dimessi dall’inizio dell’emergenza sono 679.716 (+2.066). Gli attualmente positivi in totale sono 67.801 (+406). Questi i nuovi casi suddivisi per provincia: Milano 696, Bergamo 182, Brescia 282, Como 233, Cremona 63, Lecco 69, Lodi 44, Mantova 147, Monza e Brianza 222, Pavia 99, Sondrio 29, Varese 410.
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M5 Milano, relazione annuale 2020 chiude con utile di 2 milioni
MILANO (ITALPRESS) – L’Assemblea di Metro 5 S.p.A. (Alstom Ferroviaria S.p.A., Astaldi S.p.A., ATM S.p.A., Ferrovie dello Stato Italiane S.p.A., Hitachi Rail S.p.A. e Hitachi Rail STS S.p.A.) ha approvato la Relazione finanziaria annuale della Società relativa all’esercizio 2020 che chiude con un utile di 2 milioni circa a fronte di ricavi per Euro 82 milioni e costi operativi per Euro 53 milioni.
“I ricavi ed i costi operativi dell’anno, così come gli indicatori patrimoniali e finanziari – si legge nella nota – sono in linea con quanto previsto nel Piano Economico Finanziario a base del project finance mentre nell’esercizio in esame ha avuto piena manifestazione la riduzione degli oneri finanziari a seguito del repricing del debito finanziario avvenuto nel 2019 i cui benefici sono stati ripartiti con il Comune di Milano attraverso una riduzione del Canone di Disponibilità. L’iniziativa di Metro 5 attraverso il partenariato pubblico privato in finanza di progetto pertanto dimostra ancor di più la capacità di creare valore, rappresentando un valido modello per la realizzazione di infrastrutture di trasporto sostenibili nelle realtà metropolitane”.
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Covid, Fontana “Dati lombardi migliorano, presto aperture graduali”
MILANO (ITALPRESS) – “E’ arrivato il momento di programmare in tempi brevi un piano per le riaperture, seguendo il criterio della progressività e del buonsenso. Queste le proposte che come Regioni abbiamo avanzato al Cts nazionale e al Governo”. Così il presidente di Regione Lombardia Attilio Fontana commenta le proposte fatte al Cts e al Governo sul tema delle riaperture.
“Personalmente – spiega – sono dell’opinione che gradualmente, già dalla prossima settimana, si possano stabilire procedure per riaperture, dando a tutti la possibilità di riacquistare un pò di libertà e soprattutto alle attività commerciale di programmare la ripresa del lavoro”.
“Penso ad esempio – aggiunge il presidente – ai bar e ai ristoranti che con il bel tempo in arrivo potrebbero riaprire il servizio all’esterno. Già questo sarebbe un piccolo, ma importante allentamento. O ai cinema, teatri, piscine e palestre, che da mesi ormai aspettano di poter riaprire in sicurezza seguendo i protocolli necessari”.
“Fondamentale – evidenzia – è che tutti noi proseguiamo a comportarci con grande senso di responsabilità affinchè ogni allentamento non sia vissuto come un ‘liberi tuttì, ma come una grande opportunità da non sprecare”.
“I dati oggi in Lombardia – conclude il governatore – parlano di un significativo miglioramento della situazione epidemiologica, con un Rt pari allo 0,78 e un’incidenza di 162 su 100.000 abitanti. Dati che evidenziano un trend positivo e che ci portano a guardare a un ritorno graduale alla libertà di cui tutti abbiamo bisogno”.
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