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FerrovieNord e Alstom firmano contratto per 20 treni a media capacità

MILANO (ITALPRESS) – FerrovieNord e Alstom hanno sottoscritto, nell’ambito di un Accordo Quadro stipulato a novembre 2019, il secondo contratto applicativo per la fornitura di ulteriori 20 treni “Donizetti” a media capacità per il servizio ferroviario regionale, per un importo di 125 milioni di euro. Questi convogli si aggiungono ai 31 già previsti dal primo contratto applicativo, firmato contestualmente all’Accordo Quadro.
La firma di questo secondo contratto applicativo fa seguito a quanto stabilito da Regione Lombardia che, con una delibera del 17 marzo 2021, ha ampliato il proprio programma di acquisto di nuovi treni, aggiungendo 46 convogli – 26 “Caravaggio” ad alta capacità e 20 “Donizetti” a media capacità – ai 176 già previsti e portando quindi a 222 il totale, per uno stanziamento complessivo di 1,958 miliardi (1,607 miliardi del programma approvato nel 2017 e aggiornato nel 2019, più 351 milioni aggiunti con la delibera del 17 marzo 2021).
La consegna dei primi treni acquistati con questo secondo contratto applicativo è prevista da giugno 2023. I convogli sono destinati alla direttrice Milano – Sondrio – Tirano.
“I finanziamenti di Regione Lombardia – commenta il presidente della Regione Lombardia, Attilio Fontana – stanno consentendo il progressivo rinnovamento del materiale rotabile: treni nuovi e all’avanguardia sono già in circolazione su diverse linee lombarde e da qui ai prossimi anni il piano di investimenti dispiegherà appieno i propri effetti”.
“La delibera regionale di poche settimane fa – aggiunge l’assessore regionale a Infrastrutture, Trasporti e Mobilità sostenibile Claudia Maria Terzi – ha integrato il già corposo programma di acquisti in atto, sempre con l’obiettivo di efficientare il trasporto ferroviario. Treni nuovi e confortevoli significa migliorare l’esperienza di viaggio degli utenti e diminuire i disagi legati alla vetustà del parco mezzi”.
“Il radicale rinnovamento della flotta di Trenord che stiamo realizzando in questi anni grazie ai finanziamenti e alle indicazioni di Regione Lombardia – spiega il presidente di FNM Andrea Gibelli – sta portando e porterà sempre più benefici in termini di qualità del servizio e comfort, ma anche dal punto di vista della sostenibilità, grazie alla riduzione dei consumi che i nuovi treni garantiscono e all’utilizzo di materiali riciclabili”.
“Siamo felici – sottolinea il presidente di FerrovieNord Paolo Nozza – di poter dare il nostro contributo a questa grande operazione promossa dalla Regione per garantire alla Lombardia un servizio ferroviario sempre più efficiente e di qualità”.
“Siamo molto lieti di sostenere FNM e FerrovieNord nel fornire un trasporto locale moderno e sostenibile. Negli ultimi 10 anni, Alstom ha consegnato 54 treni regionali in Lombardia. La nuova generazione di Coradia Stream rappresenta l’ultima versione elettrica progettata e prodotta da Alstom per il trasporto regionale”, dichiara Michele Viale, Amministratore Delegato di Alstom Italia e Presidente e Amministratore Delegato Alstom Ferroviaria.
I “Donizetti”, si legge in una nota, sono convogli mono piano, bidirezionali, a composizione bloccata, a trazione elettrica 3 kV. Sono lunghi 84,2 metri, hanno 518 posti, di cui 263 a sedere. La velocità massima è di 160 km/h. Rispetto alla flotta attuale, sottolinea la nota, è stata stimata una riduzione del 30% dei consumi di energia. Molto elevato inoltre il ricorso a materiali riciclabili (indice di riutilizzo pari al 96%). Da sottolineare, evidenzia la nota, anche la riduzione di rumori e vibrazioni, il potenziamento del sistema di climatizzazione e l’ampiezza delle aree di seduta e dei corridoi, adatti alle persone a mobilità ridotta.
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Vaccino Astrazeneca, Moratti “Nessun allarme rinunce”

MILANO (ITALPRESS) – “Le rinunce a vaccinarsi con AstraZeneca in Lombardia sono irrisorie, piuttosto sono in aumento considerevole le domande di approfondimento e di spiegazione sul vaccino”.
La vicepresidente ed assessore al Welfare, Letizia Moratti, chiarisce come nei centri vaccinali lombardi non siano in crescita i rifiuti di farsi somministrare AstraZeneca, quanto piuttosto preoccupazioni ed esigenze di avere maggiori informazioni.
“Nel corso delle anamnesi – spiega Moratti – i nostri medici stanno ricevendo una crescente domanda di approfondimenti su AstraZeneca da parte dei cittadini che però, grazie soprattutto alla competenza, alla chiarezza e alle rassicurazioni del personale medico, accettano nella pressoché totalità di farsi vaccinare”.
“Nessun ‘allarme-rinunce’ in Lombardia dunque per AstraZeneca – conclude Moratti – perchè ad oggi è meno del 5% dei cittadini che sarebbero vaccinati con questo vaccino a rifiutare effettivamente la somministrazione. Una conferma della fiducia risposta nella scienza e nei medici da parte dei nostri concittadini che stanno aderendo in modo esemplare alla fase vaccinale volta a combattere e vincere la pandemia”.A

In commissione sanità di Palazzo Pirelli il direttore generale dell’assessorato al Welfare della Lombardia Giovanni Pavesi aveva riferito che “il tema del rifiuto del vaccino AstraZeneca sta diventando importante, già ho avuto segnalazioni da hub importanti di cittadini che lo rifiutano”. Sulla modalità di gestione di coloro che rifiutano il vaccino anglo-svedese, dopo alcuni casi di trombosi, Pavesi ha spiegtoa che “se in sede di anamnesi ci sono motivazioni cliniche particolari, abbiamo la possibilità di somministrare il vaccino Pfizer, altrimenti li rimettiamo in coda”. “Fino a ieri abbiamo rilevato un 15% di popolazione che aveva prenotato il vaccino AstraZeneca , e lo ha rifiutato- aggiunge il DG Welfare – ma abbiamo la sensazione che sia una percentuale in crescita. Già oggi abbiamo situazioni che ce lo fanno pensare”.
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Un volume ricorda Maria Paola Colombo Svevo

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MILANO (ITALPRESS) – Il 19 aprile 2010 moriva Maria Paola Colombo Svevo. Era nata a Rho (Milano) il 21 gennaio 1942. Oggi un libro edito da Laterza e curato da Maria Chiara Mattesini la ricorda: Maria Paola Colombo Svevo. Una cattolica democratica libera e forte. Tra le numerose attività, è stata membro della Commissione Centrale di Beneficenza di Fondazione Cariplo, portando un fondamentale contributo per le attività legate ai temi sociali e culturali. E in suo nome a Monza è stata costruita una casa per l’accoglienza di donne in difficoltà.
Lo stabile, che ha sede a Monza, ospita donne, lavoratrici e studentesse; alcuni posti sono riservati a studentesse europee e lavoratrici dell’Est Europa a condizioni accessibili. Una palazzina è adibita alla comunità alloggio “Alba Chiara” per accogliere 8 minori e una residenza per favorire l’autonomia di ragazze neomaggiorenni. Nella struttura, infine, c’è spazio per una biblioteca dove sono raccolti gli studi dei Maria Paola. Il progetto è stato promosso da una rete di soggetti guidati dalla Caritas di Monza e gestito dalla Cooperativa Novo Millennio. L’ordine religioso femminile “Opera Maria Assunta” ha messo a disposizione lo stabile per ospitare la casa-alloggio. Un modo concreto per non perdere la memoria di chi ha messo la propria vita in diversi contesti al servizio degli altri.
Anche il libro è un’occasione per ripercorrere il suo pensiero e le sue opere.
Il volume si struttura in due parti: nella prima si ripercorre la formazione culturale e politica di Maria Paola; nella seconda si passa ad esaminare, in concreto, la sua azione, svolta nelle varie sedi istituzionali, nazionali ed europee. Il libro è il frutto della consultazione di libri e archivi, certamente, ma è il frutto, soprattutto, dei racconti delle tante persone che hanno conosciuto Maria Paola e che hanno voluto contribuire ad arricchire questa narrazione, nell’intento di far emergere una storia “corale” e al plurale, fatta da tanti uomini e donne che, assieme a Maria Paola, hanno lavorato per una diversa democrazia.
Difficile ricordare in breve le tante iniziative promosse da Maria Paola Colombo Svevo. Certamente non si può dimenticare la sua attività in d’Europa: dal 1994 al 1999 è al Parlamento Europeo.
Anche in questa sede, l’attenzione ha continuato a rivolgere agli ultimi, agli invisibili, con un sguardo sempre femminile sulle cose. Nel 1995 è nominata relatrice del progetto sulla “Parità di retribuzione per lavoro di pari valore” e sulla “Tratta di esseri umani”. Come relatrice di quest’ultimo progetto, Nel 1996, al termine di una lunga attività di sensibilizzazione sull’argomento, è riuscita a ottenere l’approvazione delle linee guida nella lotta al traffico di donne e minori a scopo di sfruttamento sessuale. che rappresenta il primo intervento delle istituzioni europee per la repressione di tale reato e per l’adozione di servizi di tutela e integrazione sociale delle vittime. Nel 1998 è designata quale relatrice del progetto “Ruolo delle cooperative nella crescita dell’occupazione femminile”.
Un altro capolavoro politico: si tratta del piano regionale dei servizi socio-assistenziali, il primo piano specificatamente assistenziale elaborato in Italia, legge regionale 35 e 39 del 1980. Maria Paola Colombo Svevo ha attuato una nuova organizzazione dei servizi socio-assistenziali in una fase di recessione economica e in un clima culturale segnato da diffidenze e ostilità nei confronti del progressivo ampliamento dell’intervento statale. È un altro capolavoro, in qualità di assessore regionale ai Servizi sociali.
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Moratti al Pio Albergo Trivulzio “Qui zero contagi Covid”

MILANO (ITALPRESS) – Continuano i sopralluoghi della vicepresidente e assessore al Welfare della Regione Lombardia, Letizia Moratti, nei centri vaccinali. Dopo la ‘Fabbrica del Vaporè di Milano, visitata nei giorni scorso, Moratti si è recata oggi al Pio Albergo Trivulzio (Pat).
“E’ una visita – ha detto Letizia Moratti – che, oltre a fare il punto sull’andamento della campagna vaccinale, ha un significato simbolico, visto che proprio due settimane fa il Pio Albergo Trivulzio, così tragicamente toccato dalla pandemia, ha raggiunto il traguardo di zero contagi”.
Un risultato ottenuto con la vaccinazione degli ospiti e del personale sanitario delle tre sedi (Pat, Principessa Jolanda e Frisia) che hanno aderito alla campagna. “Tutti sono stati coperti con la prima dose – ha aggiunto Letizia Moratti – e ormai quasi tutti anche con la seconda. Siamo la prima Regione italiana a raggiungere questo duplice obiettivo mettendo al sicuro le residenze per anziani”. Al Pat sono attivi due ambulatori vaccinali con 60 postazioni ciascuno e uno di supporto con 25 postazioni in caso di grande afflusso. Dal 27 dicembre 2020 l’hub ha eseguito circa 35.000 vaccinazioni. Gli ambulatori sono aperti 7 giorni su 7, dalle 8.30 alle 17. La farmacia dispone di congelatore (a -80°) per la gestione del vaccino Pfizer e frigorifero (a 2-8°) per la gestione dei vaccini Moderna e AstraZeneca.
Lo staff di ogni ambulatorio è composto da 1 medico, 2 infermieri, 4 amministrativi e 3 oss con funzione di accoglienza e triage. A supporto dell’attività vaccinale c’è anche un pool di medici di medicina generale che, volontariamente, prestano servizio di supporto.
Dai primi giorni di febbraio l’hub ha iniziato anche a vaccinare il personale sanitario della Maugeri, della San Camillo e sanitari con segnalazione proveniente dagli ordini professionali in libera professione (fase 1 bis).
“Ho voluto essere sul campo – ha spiegato la vicepresidente e assessore al Welfare – non solo per seguire da vicino quello che sta succedendo, ma anche per portare il mio vivo apprezzamento e quello di Regione Lombardia a tutti gli operatori che sono impegnati in questa faticosa, ma entusiasmante, attività”.
Dal 18 febbraio il Pat ha iniziato la campagna over 80 che sta proseguendo con la somministrazione delle seconde dosi. Con una capacità di 624 dosi giornaliere, durante la settimana, e 240 nel weekend. Dal 31 marzo è partita anche la campagna della ‘zona 8’ di Milano a supporto dell’Asst Fatebenefratelli-Sacco, con circa 300 somministrazioni in 10 giorni. Dal 7 aprile con la campagna vaccinale rivolta alla popolazione fragile, disabili e caregiver, come indicato dalla Circolare ministeriale e da Regione.
Letizia Moratti ha poi aggiornato i numeri globali delle vaccinazioni in Lombardia. “Se nella nostra regione – ha detto la vicepresidente – abbiamo raggiunto il primo milione di vaccinati in 75 giorni, il secondo milione lo abbiamo raggiunto in 28 giorni. Come è noto inoltre abbiamo presentato al generale Figliuolo un piano che prevede 144.000 somministrazioni al giorno, se arriveranno dosi sufficienti. Domenica scorsa abbiamo terminato di vaccinare 625.000 over 80, ora manca solo una parte degli ultraottantenni domiciliari”.
“Per quanto riguarda i settantenni (70-79 anni) – ha aggiunto Letizia Moratti – sul totale di 995.000 cittadini, al momento hanno prenotato la vaccinazione in 704.267, pari al 71% del totale. Da lunedì 12 aprile, in soli due giorni, ne abbiamo vaccinati più di 60.000”.
L’assessore al Welfare ha confermato che la fascia dei sessantenni potrà inizierà a prenotarsi dal 22 aprile, se verranno assicurati gli arrivi dei vaccini.
Letizia Moratti ha concluso parlando degli insegnanti, dei caregiver dei disabili minori e dei disabili adulti.
“Per quanto riguarda il personale scolastico – ha spiegato – confermo in toto quanto spiegato ieri, in linea con le disposizioni del Commissario straordinario. Le prenotazioni degli under 60 sono sospese, mentre continuano le vaccinazioni, ad esaurimento, di coloro che avevano già un appuntamento fissato. I caregiver dei circa 27.000 minori disabili che sono stati caricati sul portale delle Poste possono aderire alla vaccinazione semplicemente indicando il codice fiscale del minore. Il numero comprende i nuclei familiari interi e tutti coloro che materialmente prestano loro assistenza”.
“Infine, le 284.000 persone disabili adulte – ha concluso l’assessore al Welfare – sulla base dei dati forniti dall’Inps dal 2010 a oggi, possono già prenotare la vaccinazione attraverso i quattro canali messi a disposizione da Poste italiane: portale, postamat, postini e numero verde. Da questo elenco, come ho già avuto modo di spiegare, mancano coloro che sono stati registrati come disabili prima del 2010. Per questa ragione ho chiesto ai medici di medicina generale di segnalare alle Ats i nominativi dei disabili che hanno in carico e dei loro caregiver, tramite i certificati di riconoscimento delle patologie e codici di esenzione, in modo da essere inseriti sul portale di Poste e potersi prenotare”.
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Terzi “Prime prove per nuovo treno diesel-elettrico”

SAN DONATO (ITALPRESS) – L’assessore regionale alle Infrastrutture, Trasporti e Mobilità sostenibile, Claudia Maria Terzi, ha effettuato oggi, presso il circuito di prova di Rete Ferroviaria Italiana (Gruppo FS) di San Donato (Bo), una ‘visita tecnicà al nuovo treno diesel-elettrico ‘Colleonì per il servizio ferroviario regionale. Insieme all’assessore Terzi hanno partecipato alla visita, tra gli altri, il presidente di FNM Andrea Gibelli, il presidente di Ferrovienord Paolo Nozza e l’amministratore delegato di Trenord e direttore generale di FNM Marco Piuri.
Il treno che sta effettuando le prove in questi giorni è uno dei 30 nuovi convogli destinati alle linee non elettrificate che fanno parte del programma di rinnovamento della flotta approvato e finanziato da Regione Lombardia con 1,958 miliardi. Il programma prevede complessivamente l’acquisto di 222 nuovi treni: 131 ‘Caravaggiò ad alta capacità, 61 ‘Donizettì monopiano a media capacità e appunto 30 ‘Colleonì con motori diesel-elettrici. Per la fornitura dei ‘Colleonì FNM e FERROVIENORD hanno firmato con l’azienda produttrice Stadler rispettivamente un accordo quadro e un contratto applicativo. L’inizio delle consegne è previsto dai primi mesi del 2022.
“Quella odierna – commenta l’assessore Terzi – è stata una giornata significativa dal punto di vista simbolico: abbiamo visto in azione il primo dei nuovi treni ibridi diesel-elettrici che percorreranno le linee non elettrificate. Si tratta di mezzi molto moderni, confortevoli, curati nei dettagli e con un’attenzione per le persone a mobilità ridotta e per la sostenibilità ambientale. I ‘Colleonì si affiancheranno ai ‘Caravaggiò e ai ‘Donizettì che hanno iniziato a circolare sulle linee lombarde. Progressivamente si va a definire il quadro degli investimenti di Regione Lombardia: si tratta di quasi 2 miliardi di euro per ammodernare il materiale rotabile e migliorare l’esperienza di viaggio degli utenti”.
“Prosegue senza sosta – aggiungono il presidente di FNM Andrea Gibelli e il presidente di FERROVIENORD Paolo Nozza – l’azione di rinnovamento della flotta dei treni affidati a Trenord. Grazie ai finanziamenti e alle indicazioni di Regione Lombardia, continua l’impegno a garantire un servizio sempre migliore. Le caratteristiche innovative di questi convogli diesel-elettrici assicureranno standard qualitativi e performance tra i migliori in Europa”.
I treni a tre carrozze sono lunghi 66,8 metri e hanno 168 posti a sedere. La velocità massima è pari a 140 chilometri all’ora. Oltre a toilette, illuminazione a LED e Wi-Fi, i veicoli sono dotati di prese da 220 volt, porte USB e sistema di informazioni per i passeggeri. Un sistema di spie luminose segnala ai passeggeri l’apertura e la chiusura delle porte. L’accessibilità per le persone a mobilità ridotta è facilitata da gradini scorrevoli che compensano la distanza tra le porte e la piattaforma. I treni sono inoltre dotati di aree per il deposito di biciclette e bagagli.
I nuovi treni sono stati sviluppati con particolare attenzione alla sostenibilità ambientale. Il treno è alimentato da un PowerPack nel quale sono alloggiati due motori diesel a basse emissioni di ultima generazione (livello V con catalizzatore SCR) e quattro batterie. Grazie alle batterie e alla trazione diesel-elettrica, il nuovo treno può entrare nelle stazioni delle aree suburbane con emissioni ridotte. In questo modo, oltre alle emissioni, nelle stazioni può essere ridotto anche il rumore. Rispetto alla flotta attuale, il consumo di carburante si riduce del 30%, il che corrisponde a un risparmio stimato di 3 milioni di euro all’anno. Anche le emissioni di CO2 diminuiranno di 12.400 tonnellate all’anno, pari alle emissioni di 8.600 automobili. Inoltre, la posizione dei motori al centro del treno garantisce un elevato comfort per i passeggeri, in quanto il rumore e le vibrazioni non vengono trasmessi alle carrozze.
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Unicatt inaugura nuovo anno accademico e festeggia 100 anni

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MILANO (ITALPRESS) – Inaugurato l’anno accademico 2020/2021 dell’Università Cattolica del Sacro Cuore, nell’aula magna deserta dell’ateneo di Milano. In collegamento dal Palazzo del Quirinale ha partecipato il presidente della Repubblica Sergio Mattarella. La cerimonia inaugurale, che apre ufficialmente le celebrazioni del centesimo anno accademico dalla fondazione dell’Ateneo, è stata preceduta dalla celebrazione eucaristica presieduta dall’Arcivescovo di Milano, monsignor Mario Delpini, nella Basilica di Sant’Ambrogio. In collegamento, le sedi di Roma, di Piacenza e di Brescia.
“Abbiamo perduto maestri, colleghi, amici, e tutti li ricordo commosso; ma proprio la capacità di pensarci comunque, pur nell’emergenza, come comunità ci ha sostenuto nel resistere e reagire. Le università, esistono per dare un futuro ai giovani attraverso la conoscenza e così assicurare la continuità di una civiltà. E sono nate dalle crisi, per questo non dobbiamo temere della loro capacità di superarle” ha detto Franco Anelli, Magnifico Rettore dell’Università Cattolica del Sacro Cuore, nel corso del suo discorso.
Il rettore ha rivolto un “pensiero a quanti si sono prodigati per assicurare la continuità dei percorsi di studio dei nostri ragazzi, dispiegando strumenti nuovi, le tecnologie di insegnamento a distanza, e virtù antiche: il sacrificio, l’intraprendenza, la capacità di adattamento”. Questo primo secolo, ha continuato Anelli, “non è storia passata: è una ‘fabbrica’ perennemente operosa, come un’antica cattedrale, che consegniamo a tutti coloro che scriveranno le prossime pagine della vita dell’Ateneo. Se le università sono scuole di cittadinanza – ha osservato – in quanto scuole di cultura, occorre anche dire che quella cittadinanza non è esclusivamente nazionale, ma europea. Ma l’identità europea non ha a che fare con i trattati, con la diplomazia o con decisioni maggioritarie di istituzioni politiche: è invece un dato, una realtà intellettuale e morale che, semplicemente, non si può negare, soltanto riconoscere. Ogni nazione europea è intrinsecamente europea perché lo è culturalmente”.
“Gli studenti, che non appena è loro consentito tornano a popolare i chiostri, ci assegnano tacitamente ma chiaramente un compito: fare in modo che l’università, pur impadronitasi delle tecnologie, rimanga anche in futuro un luogo, nel quale le persone si incontrano e crescono insieme. A loro, e ai ragazzi che oggi stanno vivendo la scuola tra le pareti domestiche e che presto varcheranno le porte delle università, dobbiamo risposte” ha concluso Anelli.
Importante, secondo il Monsignor Mario Enrico Delpini, Arcivescovo di Milano e presidente dell’Istituto Giuseppe Toniolo di studi superiori, è che l’Università Cattolica “sia gradita”, come ha osservato nel corso del suo discorso in occasione dell’inaugurazione dell’anno accademico 2020-2021. “Deve offrire la qualità desiderabile – ha continuato – di produzione scientifica e di abilitazione di competenze per favorire la collocazione occupazionale dei suoi laureati”; deve “coltivare quegli ambiti di ricerca che possono trovare finanziamenti e che possa corrispondere alle attese del momento”; e “offrire le condizioni logistiche e burocratiche che favoriscano la vita, la studio, le relazioni degli studenti”.
Importante è anche, ha aggiunto Monsignor Delpini, che l’Università Cattolica “sia inquieta. L’inquietudine significa che gli ambiti di ricerca non possono essere solo quelli che ‘soddisfano i clienti’, ma devono essere quelli che aprono orizzonti, che inquietano gli studenti e i docenti, che spingono la ricerca verso la comprensione di un umanesimo cristiano e la sua praticabilità nei diversi ambiti del vivere”.
Elogio all’inquietudine arriva anche dal presidente della Repubblica Sergio Mattarella, che ha detto: “Che la formazione possa ispirarsi all’inquietudine: questa inquietudine di sentirsi cittadini del mondo ma al contempo pellegrini al suo interno credo sia comune a tutti, qualunque sia la convinzione professata, e riflette il senso di incompiutezza dell’uomo che induce a pensare oltre, a cercare nuove esperienze e conoscenze. Questo deve essere alla base di ogni ambito di ricerca, è ciò che rende attrattivi gli atenei e preziosa la loro azione nel nostro Paese, fondamentale per il suo presente e per il suo futuro. Per essere educatori occorre dare credito ai giovani quei giovani che nel succedersi delle generazioni mantengono sempre giovane l’ateneo”.
Il Capo dello Stato ha reso merito all’ateneo: “Il contributo che continua a esprimersi con i suoi specifici caratteri e valori dell’università Cattolica del Sacro Cuore alla vita della nostra comunità nazionale, ha manifestato che si avverte questo senso di comunità che il paese ha visto ribadito nella sua fondamentale importanza con forza in questo momento di pandemia e che ci ha ricordato come ciascuno di noi dipende fortemente da tutti gli altri”. Anche da Mattarella il ricordo delle vittime nell’ambito universitario del Covid-19: “Vorrei associarmi al ricordo di coloro che nell’ambito dell’università Cattolica, maestri, colleghi del corpo docente e amici dell’università, sono rimasti vittime del Covid e manifestare l’apprezzamento per l’università per aver mantenuto la sua funzionalità attutendo così le restrizioni che gli studenti hanno subito durante questa lunga emergenza”. La ricorrenza dei cento anni, ha concluso il presidente della Repubblica, è di “grande importanza, non per il lungo tempo trascorso ma per gli eccellenti risultati conseguiti durante questo tempo. Celebriamo questa ricorrenza con un’edizione particolare che condiziona fortemente lo svolgimento degli incontri ma che consente di mantenere inalterato il significato di tutto il lavoro”.
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Vaccino, Fontana “Lombardia rispetta indicazioni su fasce età”

MILANO (ITALPRESS) – “Rispettiamo sempre le indicazioni che ci vengono date, non abbiamo mai sgarrato. Credo che seguire l’età sia importante e che nel momento in cui ci fosse una quantità notevole di vaccini si possa fare anche qualche altro discorso”. Lo ha detto Attilio Fontana, presidente della Regione Lombardia, oggi in visita all’hub vaccinale della ‘Fabbrica del Vaporè di Milano, in riferimento all’intenzione manifestata da Vincenzo De Luca, presidente della regione Campania, di non procedere con la vaccinazione secondo il criterio delle fasce d’età.
Per quanto riguarda i disabili gravi “abbiamo avuto purtroppo solo da poco gli elenchi e abbiamo raggiunto un accordo con i medici di base per cui anche attraverso di loro verranno iscritti, presi in carico, per la vaccinazione”
“Oggi è stato dato il via libera per la fascia tra 70-79 anni. Prevediamo di completare la campagna nelle prossime due settimane. Per quanto riguarda la fascia tra 60-69 anni apriremo le iscrizioni quando avremo coscienza delle prossime forniture, quando sapremo con precisione la quantità di vaccini che ci verrà consegnata. Per quanto riguarda gli insegnanti, dopo il provvedimento del commissario Figliuolo abbiamo sospeso la somministrazione salvo per coloro che si erano già iscritti e avevano già ottenuto un appuntamento per i quali completeremo l’operazione di somministrazione”.
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Vaccino, Fontana “Nessun gap tra Lombardia e altre regioni”

ROMA (ITALPRESS) – “Il gap con le altre Regioni? Lo dite voi giornalisti, non c’è alcun tipo di gap nei confronti di altre regioni. Noi abbiamo utilizzato i vaccini che ci sono stati dati. Mercoledì prima che arrivasse l’ultima quantità di vaccini Pfizer, avevamo in magazzino 1.5000 vaccini residui, anche se avessimo voluto non avremmo potuto vaccinare quelli che mancavano tra gli over 80enni anche perchè fino a quel momento per vaccinare gli ultra 65enni si doveva vaccinare con Pfizer. Stiamo seguendo un programma che è rispettoso delle quantità di vaccini che riceviamo e degli impegni che il governo ci ha dato di alcune categorie particolari. Adesso abbiamo aperto alla categoria tra 75 e 79, poi 70-75 e l’operazione prosegue in maniera assolutamente perfetta. Quando ci arriveranno i vaccini lo faremo nel rispetto dei tempi”. Lo ha dichiarato il presidente della Regione Attilio Fontana dal centro vaccinale dell’ospedale Niguarda di Milano.
“Abbiamo sempre fatto quello che i vaccini ci consentivano di fare. Per ora i numeri sono limitati. Si sapeva, non voglio fare una contestazione o una polemica, si sapeva che i numeri sarebbero stati quelli. Quello che ci era stato promesso è arrivato e noi la campagna l’abbiamo impostata su quello che ci è arrivato. Speriamo che arrivino più dosi in modo da ampliare il numero dei cittadini vaccinati” ha continuato.
“Entro domani sera tutti gli over 80 anni saranno vaccinati in Lombardia. Le cose stanno andando in modo ottimale. Oltre questo centro vaccinale sono stato a visitare quello di Monza e tutto funziona in maniera assolutamente perfetta, soprattutto i cittadini sono molto contenti perchè sono assistiti molto bene e l’operazione si svolge in pochi minuti. Stanno facendo numeri importanti. Domani tutti gli 80enni della Lombardia avranno ricevuto la prima dose di vaccino” conclude.
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