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Vaccino. “Metropolisana”, campagna sensibilizzazone di Metro 5 e MKTG

MILANO (ITALPRESS) – Nasce da un’idea di Metro 5 Spa e MKTG, agenzia di lifestyle marketing di dentsu italia, l’apertura all’interno della metropolitana di Milano di “punti salute” gestiti in collaborazione con i principali poliambulatori specialistici del nostro territorio: Fondazione Buzzi (presso la fermata Gerusalemme), Santagostino (fermata Bicocca, Portello e Monumentale) e Gruppo San Donato (Zara e Garibaldi). I poliambulatori costituiscono un supporto alla sanità pubblica lombarda e un’opportunità in più per i cittadini milanesi che desiderano accedere a prezzi calmierati ai servizi di prevenzione anti Covid-19 come i tamponi, in una fase in cui è assolutamente necessario tutelarsi in vista degli spostamenti e dei vari momenti di interazione sociale. Le aperture di spazi di servizi sanitari al pubblico proseguono accompagnate da una campagna di comunicazione e di sensibilizzazione per i cittadini milanesi ideata e realizzata da Metro 5 e MKTG.
“Metropolisana, prossima fermata: la tua salute” il naming della campagna che è visibile nelle maggiori aree di passaggio della Metropolitana 5. La campagna di comunicazione è stata realizzata grazie al contributo di due aziende partner come Cattolica Assicurazioni e ACE (Fater), e in collaborazione con Santagostino, Fondazione Buzzi e Gruppo San Donato che hanno fermamente creduto nel progetto. La campagna è un vero e proprio progetto di Corporate Social Responsibilty che supporta gli ambulatori ed i cittadini in un momento molto delicato della vita di noi tutti, per vincere insieme la sfida contro il Covid-19 e per supportare in maniera concreta il Sistema Sanitario Nazionale avvicinando la Sanità ai cittadini in modo diffuso sul territorio. E, con il beneplacito del Comune di Milano e dell’Azienda Regionale Emergenza Urgenza (AREU) di Regione Lombardia, la campagna “Metropolisana” prevede anche messaggi di sensibilizzazione sul tema della vaccinazione, con l’obiettivo di promuoverne un’adesione volontaria e consapevole per uscire dall’emergenza pandemica.

“In questo periodo di emergenza legato alla pandemia di COVID 19 continua l’impegno di Metro5 ad essere vicino alla città di Milano e a supportare iniziative come il “progetto Metropolisana” – ha dichiarato Serafino Lo Piano, Amministratore Delegato di Metro 5 “Occorre mettere in campo, tra i vari partner, iniziative semplici che fanno sistema”. “Sono felice di poter annunciare la realizzazione di questo progetto così importante per la città di Milano nella fase più delicata e importante di questo ultimo anno di pandemia: l’attesa somministrazione dei vaccini anti Covid 19. – dichiara Silvia Rossi, Managing Director di MKTG Italia – Ringrazio M5 per averci voluti al loro fianco e per aver accolto e partecipato con entusiasmo al nostro progetto di comunicazione. E un grazie particolare anche ai preziosi partner che hanno voluto esserci portando il loro personale e concreto contributo”.
“In un momento così delicato, la vaccinazione è un atto di responsabilità, un gesto di protezione per mettere in sicurezza se stessi e gli altri. Cattolica, fondata 125 anni fa con l’obiettivo di tutelare persone e imprese, crede in questo progetto che sposa la sua mission originaria – commenta Riccardo Acquaviva, Direttore Comunicazione di Cattolica Assicurazioni. – Poter sostenere il Sistema Sanitario Nazionale con la rete di poliambulatori è un esempio di quella collaborazione proficua tra pubblico e privato in cui noi crediamo da sempre”.

“Vogliamo essere di supporto alle persone per contribuire a sconfiggere la pandemia – dichiara Diego Oliviero, Direttore Marketing Fabric &Home Care di Fater – Ace supporta il progetto “Metropolisana” per sensibilizzare la cittadinanza e in più, nei punti salute, offre la distribuzione gratuita di salviettine igienizzanti. È un gesto di vicinanza che si inserisce nella strategia più ampia di sostegno alle strutture sanitarie che ha visto Ace donare agli ospedali nell’ultimo anno circa 600.000 litri di candeggina utile per igienizzare gli ambienti”.
“Abbiamo aderito con grande convinzione al progetto Metropolisana. – spiega Andrea Porcu, direttore generale del Santagostino – Un progetto che unisce soggetti pubblici e privati con l’obiettivo di andare incontro alle esigenze dei cittadini. Un’idea che calza perfettamente con la nostra mission: ascoltare, capire e prendere in carico i bisogni di salute di tutti. Ed è per questo che dopo la fase di partenza con i tamponi rapidi, estenderemo i servizi erogati all’interno di M5 ai prelievi: la nostra sanità accessibile, a costi contenuti, fortemente digitalizzata, può dare un contributo a tenere in salute l’intera comunità e con questo progetto crediamo di poter fare un ulteriore passo in questa direzione”.

“Aderire al progetto Metropolisana equivale ad essere sempre più vicini alle persone, supportandole e sostenendole quotidianamente nelle loro scelte di salute. – dichiara Alberto Nughedu, amministratore delegato dei punti Raf dell’IRCCS Ospedale San Raffaele – Dimostrare la nostra vicinanza ai cittadini significa anche essere più presenti sul territorio. Ogni giorno nelle stazioni della metropolitana c’è una grande affluenza di persone e il posizionamento dei poliambulatori all’interno delle fermate dà la possibilità a ciascun cittadino di poter accedere con maggior facilità e immediatezza a servizi sanitari estremamente utili quali tamponi antigienici e rapidi per riscontrare la presenza del virus e prelievi ematici.”
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In Lombardia un bando per sostenere nuclei con figli minori

MILANO (ITALPRESS) – A partire dal 12 aprile apre il bando regionale ‘Protezione Famiglià, destinato a supportare le famiglie con figli minori, che risponde ai bisogni di natura socio-economica legati al perdurare della situazione emergenziale.
“Con questo bando – spiega Alessandra Locatelli, assessore alla Famiglia, Solidarietà sociale, Disabilità e Pari opportunità di Regione Lombardia – intendiamo offrire un sostegno economico che in un momento di grave difficoltà, quale è quello attuale, può soddisfare alcuni dei bisogni più urgenti ed essenziali delle famiglie lombarde. La misura viene applicata utilizzando l’algoritmo del ‘Fattore Famiglià, in modo che nel riparto del contributo si possa tener conto del numero dei figli. A livello regionale abbiamo stanziato complessivamente 32,4 milioni di euro, che mettiamo a disposizione dei nuclei familiari che maggiormente hanno subito le conseguenze della crisi pandemica e la compressione del reddito, erogando un contributo a fondo perduto di 500 euro”. “Nello specifico – aggiunge l’assessore – le risorse sono destinate a nuclei familiari con un Isee minore o uguale a 30.000 euro, che hanno registrato una riduzione dell’attività lavorativa, includendo anche i titolari di Partita Iva. Si tratta di un grande impegno economico che conferma la volontà della Giunta di mettere al centro delle proprie politiche di sostegno le famiglie lombarde, con aiuti concreti e immediati”.
La domanda di contributo potrà essere presentata esclusivamente online attraverso il sistema informativo Bandi On Line raggiungibile all’indirizzo www.bandi.regione.lombardia.it digitando protezione famiglia.
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Catcalling, Aldrovandi “Dare maggiore attenzione ai casi più seri”

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MILANO (ITALPRESS) – “Il catcalling, ossia le molestie verbali rivolte alle donne lungo la strada o in luoghi pubblici, è un fenomeno sicuramente tanto dilagante quanto fastidioso per chi lo subisce. Ma alcune distinzioni sono d’obbligo: innanzitutto, è necessario distinguere se si parla di una ragazza minorenne o molto giovane o di una donna adulta, perché ovviamente l’elemento anagrafico può incidere sulla percezione delle parole rivolte. E inoltre, va compreso se le molestie consistono in un episodio sporadico, come può essere un fischio o un apprezzamento estemporaneo, o in una serie di condotte ripetute in sequenza ravvicinata che portano la donna a sentirsi in pericolo”. Lo dice in una nota la Garante per la tutela delle vittime di reato di Regione Lombardia Elisabetta Aldrovandi.
“Così come fa molta differenza – aggiunge – se il catcalling consiste in un complimento, seppure non richiesto, piuttosto che in una frase a sfondo sessuale o sessista volgare e offensiva. Queste distinzioni sono fondamentali, per evitare di dare eccessiva importanza a condotte sporadiche e di lievissimo disvalore giuridico, e conferire invece il giusto peso a situazioni più gravi, che inducono la destinataria di queste molestie a sentirsi vittima di un reato. In ogni caso, che l’autore di catcalling si comporti in modo maleducato è certamente un dato di fatto inconfutabile. E in questo caso, l’educazione che i genitori devono impartire ai propri figli maschi, fin da bambini, è fondamentale”.
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Fontana “La Lombardia verso la zona arancione da lunedì”

MILANO (ITALPRESS) – “I numeri che stiamo valutando ed elaborando da mandare alla cabina di regia a Roma vanno in questa direzione”. Così, alla domanda se la Lombardia potrebbe passare in zona arancione a partire dalla prossima settimana, Attilio Fontana, presidente della Regione, intervenendo questa mattina a radio Rtl 102.5. Fontana spiega che “l’indice di incidenza, l’Rt e la pressione sugli ospedali sono in lento ma graduale miglioramento, quindi da venerdì potremmo essere inseriti nella zona arancione”.
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Crisi del terziario in Lombardia, alloggio e ristorazione -36,2%

MILANO (ITALPRESS) – Il peggioramento della situazione sanitaria nel quarto trimestre ha colpito con particolare intensità le attività economiche del terziario lombardo, che si sono ulteriormente allontanate dai livelli di fatturato dell’anno precedente. Per il commercio al dettaglio la variazione tendenziale risulta pari al -4,2% (dopo il -0,7% del terzo trimestre), mentre per i servizi la perdita raggiunge il -8,7% (vs -7,3%). Dopo la ripresa evidenziata nei mesi estivi grazie alle riaperture, le misure restrittive adottate da ottobre hanno nuovamente penalizzato i settori, già colpiti duramente dal primo lockdown (alloggio e ristorazione, commercio non alimentare, servizi alla persona). E’ quanto evidenzia il report su Servizi e Commercio al dettaglio in Lombardia nel IV trimestre 2020 di Unioncamere Lombardia.
Nei servizi la caduta del fatturato nel quarto trimestre non è estesa a tutti i comparti: commercio all’ingrosso e servizi alle imprese proseguono il recupero dei livelli di attività, con una variazione rispetto allo stesso periodo del 2019 che si attesta al -0,4% per il primo e al -2,8% per i secondi.
Gli effetti delle misure anti-Covid colpiscono invece, ancora una volta, i servizi alla persona (-27,2% la variazione tendenziale) e le attività di alloggio e ristorazione (-36,2%).
Anche nel commercio al dettaglio gli effetti delle misure anti-Covid sono estremamente differenziati a seconda della tipologia merceologica: le conseguenze più negative riguardano ancora una volta i negozi non alimentari (-10,8% la variazione rispetto al quarto trimestre 2019), mentre per i negozi specializzati alimentari, tipicamente di piccole dimensioni (fruttivendoli, macellerie, pescherie, ecc.), la perdita risulta limitata (-1,4%). Prosegue invece la tendenza positiva dei negozi non specializzati, che comprendono minimarket, supermercati e ipermercati, dove l’incremento di fatturato si consolida ulteriormente (+3,6%).
Il consuntivo del 2020 si chiude così in profondo rosso sia per il commercio al dettaglio (-6,5% la media annua) sia, ancor più negativamente, per i servizi (-12,3%): si tratta in entrambi i casi della flessione più marcata dell’intera serie storica.
“Con le nuove ondate della pandemia molte attività del terziario hanno ricevuto un nuovo e durissimo colpo – commenta Gian Domenico Auricchio, presidente di Unioncamere Lombardia. Turismo e ristorazione, servizi alla persona e commercio non alimentare si trovano in una situazione senza precedenti con rischi immediati e concreti per la stessa sopravvivenza delle imprese”.
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Contrasto alla dispersione scolastica, nuova misura in Lombardia

MILANO (ITALPRESS) – Regione Lombardia ha approvato un nuovo Avviso nell’ambito dell’implementazione del Piano di attuazione del Programma Garanzia Giovani, rivolto ai giovani NEET (Not engaged in Education, Employment or Training) di età compresa fra i 15 e i 18 anni, disoccupati e privi di un titolo di secondo ciclo per interventi formativi di recupero della dispersione scolastica e formativa con uno stanziamento di 13,25 milioni di euro.
“La pandemia e le conseguenti misure di contenimento della diffusione del virus – ha dichiarato l’assessore alla Formazione e Lavoro di Regione Lombardia Melania Rizzoli – hanno avuto degli effetti molto negativi nei confronti dei giovani. Pur mantenendosi di molto inferiore alla media nazionale (19% nel 2020), infatti, il tasso di NEET dai 15 ai 24 anni su base regionale è passato nell’ultimo anno dal 12,6% al 15,7%. Inoltre, si stima che un ragazzo su quattro dai 14 ai 18 anni abbandonerà gli studi come effetto dell’isolamento dovuto alla pandemia”.
“Si tratta – prosegue Rizzoli – di un’emergenza che Regione Lombardia desidera affrontare con il massimo impegno e con l’obiettivo di riportare i NEET all’interno di percorsi formativi che consentano loro di ottenere un titolo di studio immediatamente spendibile nel mercato del lavoro sviluppando competenze utili e ricercate nel territorio regionale e nazionale”.
L’impianto operativo dell’iniziativa prevede come primo step l’adesione del giovane al Programma Garanzia Giovani tramite il portale nazionale (link: http://www.garanziagiovani.gov.it). Dopo aver aderito, il giovane ha 60 giorni di tempo per recarsi da un operatore dei servizi al lavoro per effettuare la presa in carico, mediante l’attivazione di una dote.
La presa in carico dei NEET da parte degli operatori ai servizi al lavoro sarà operativa sul portale Bandi Online a partire dal prossimo 22 aprile e proseguirà fino al 15 dicembre 2022. A decorrere dalla stessa data le Istituzioni Formative e gli Istituti Professionali, abilitati ad erogare percorsi di IeFP, potranno presentare le proposte progettuali per l’attivazione dei percorsi formativi in favore di questo target, a valere sull’avviso in oggetto.
Dopo un primo colloquio di orientamento, il giovane è indirizzato ad un’Istituzione Formativa o ad un Istituto Professionale di Stato, tra quelli presenti nell’offerta formativa approvata da Regione Lombardia per il sistema di Istruzione e formazione professionale, per la fruizione di servizi specialistici di bilancio delle competenze e di orientamento alla scelta del percorso formativo, finalizzati a definire un percorso formativo personalizzato, sulla base delle competenze effettivamente possedute dal ragazzo, maturate oltre che in precedenti percorsi di studio, anche in attività di tirocinio o in brevi esperienze di lavoro.
Sulla base del percorso concordato con l’Istituzione educativa, il giovane è inserito in un percorso formativo della durata massima di 1.000 ore, articolato in moduli formativi, strutturati per competenze codificate nel Repertorio regionale delle figure di Istruzione e formazione professionale.
A conclusione del percorso il giovane può essere indirizzato ad un percorso del sistema ordinario, per completare la formazione fino alla Qualifica professionale, oppure se ha maturato le competenze del profilo di riferimento e ha raggiunto il diciottesimo anno di età, può sostenere direttamente l’esame per conseguire il titolo di Qualifica professionale.
“La misura consente ai giovani che hanno abbandonato prematuramente il percorso di studi – conclude la titolare della Formazione in Giunta regionale – di usufruire di un pacchetto di ore, finalizzate all’allineamento delle competenze per il successivo inserimento in una classe ordinaria, o per i ragazzi più grandi e adeguatamente preparati, con un background, scolastico e/o lavorativo, più lungo, di conseguire un titolo di studio. L’obiettivo prioritario è accompagnare giovani inattivi fino ai 18 anni, per acquisire una qualificazione professionale, portandoli fuori dalla condizione di NEET, prevenendo possibili fattori che possono condurre in età adulta alla marginalizzazione dalla società e all’esclusione dal mercato del lavoro”.
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Inaugurato centro vaccinale a Varese intitolato a Zamberletti

VARESE (ITALPRESS) – “Sono figlio di questa terra e conosco le sofferenze delle nostre comunità a causa della pandemia. Se oggi sono qui, è anche per testimoniare la mia personale vicinanza e quella della Difesa a tutti coloro che hanno perso i loro cari, alle persone che hanno sofferto e ai medici e ai sanitari che lottano in prima linea contro il virus da più di un anno”. Così il Ministro della Difesa Lorenzo Guerini nel suo intervento in occasione dell’inaugurazione del Centro vaccinale di Varese allestito in pochissimo tempo dal personale della Difesa.
Ad inaugurare il nuovo centro di Varese, intitolato all’onorevole Giuseppe Zamberletti, fondatore della Protezione civile, oltre al Ministro Guerini, anche il Presidente di Regione Lombardia Attilio Fontana e il Sindaco di Varese Davide Galimberti. Presenti anche il coordinatore del piano vaccini anticovid della Regione Lombardia Guido Bertolaso, il Presidente della Provincia Emanuele Antonelli, il direttore generale di ASST Settelaghi Bonelli e le autorità militari, politiche e civili.
E sulla scelta di intitolare questo centro in memoria dell’Onorevole Zamberletti, il Ministro Guerini ha affermato “figura politica di spessore che ebbe l’intuizione della nascita della Protezione Civile, determinante nel Paese per le tante sfide vinte in questi anni e ora, insieme e con il contributo di tutti, pubblico, privato, Croce Rossa e mondo del volontariato, dobbiamo vincere questa battaglia e la Difesa farà la sua parte, come fatto fin dall’inizio dell’emergenza”.
E ha poi affermato “in questo ultimo anno abbiamo combattuto una dura battaglia e andando con la mente a febbraio dello scorso, ricorderò sempre il silenzio e il suono delle ambulanze. La Difesa ha messo in campo personale sanitario e andando in supporto agli ospedali civili. Un impegno ampio, dalla costruzione di ospedali da campo, trasporto di materiali, Drive Through per lo screening e ora per le vaccinazioni, grazie agli uomini e alle donne delle Forze Armate che giurando alla Bandiera hanno voluto dedicare la propria vita al Paese e ai cittadini, sono loro gli esempi positivi”.
La struttura, posta sulle rive del lago di Varese, è stata allestita in 38 ore lavorative dal Reggimento Tattico Logistico della Brigata di supporto al NATO Rapid Deployable Corps di stanza a Solbiate Olona e consta di due tensostrutture di oltre 50 metri e larghe 12, per un totale di 1224 metri quadri.
Grazie alla collaborazione della Protezione Civile, di Ats Insubria, dell’ASST Settelaghi e del Comune di Varese, a pieno regime ospiterà oltre 2500 persone al giorno e sarà il punto di riferimento per le vaccinazioni del capoluogo varesino e dei comuni vicini. Da oggi, saranno vaccinate le persone over80, per poi passare, a partire dal 12 aprile, alla campagna che coinvolgerà gradualmente tutta la popolazione del territorio, fino a 300 mila cittadini.
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Tv e radio locali, da Regione Lombardia contributo di 500.000 euro

MILANO (ITALPRESS) – Via libera da Regione Lombardia a un contributo di 500.000 euro per le emittenti radiotelevisive locali che operano in Lombardia. Ne danno notizia l’assessore regionale alla Comunicazione, Sviluppo città metropolitana e Giovani, Stefano Bolognini, e il presidente del Consiglio regionale, Alessandro Fermi. Sarà possibile effettuare le domande on line dal 27 aprile.
Un provvedimento analogo sarà successivamente disponibile anche per i ‘sitì di informazione locale online.
“Proponiamo un contributo per radio e tv locali – dice Stefano Bolognini – che rientra nell’ambito del ‘Fondo regionale per il pluralismo e l’innovazione dell’informazionè. Con questi 500.000 euro Regione Lombardia riconosce anche il grande impegno delle emittenti radio-televisive locali nell’informare in maniera puntuale e capillare i cittadini durante il periodo pandemico”.
“Questa importante azione di sostegno alle televisioni e alle radio è stata fortemente voluta dal Consiglio regionale per valorizzare ulteriormente la funzione sociale e l’insostituibile servizio che l’informazione locale compie, ogni giorno, nei confronti delle rispettive comunità” aggiunge il presidente del Consiglio regionale della Lombardia, Alessandro Fermi.
I fondi disponibili verranno ripartiti tra quattro tipologie di emittenti: televisive commerciali, televisive comunitarie; radiofoniche commerciali e radiofoniche comunitarie.
La presentazione delle domande potrà essere effettuata, a partire dalle ore 10 del 27 aprile, sulla piattaforma ‘Bandi Onlinè (www.bandi.regione.lombardia.it).
Le emittenti interessate potranno trovare, dalla prossima settimana e al medesimo indirizzo, tutta la documentazione necessaria per partecipare al bando e inoltrare la domanda di contributo.
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