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A Milano proteste anti Covid, scontri in piazza

MILANO (ITALPRESS) – Sono due al momento i fermi effettuati dalla Polizia dopo gli scontri con i circa 300 manifestanti che hanno protestato, anche con petardi e bombe molotov, questa sera a Milano. Il corteo è partito da Corso Buenos Aires alle 20.30 e ha raggiunto Palazzo Lombardia, sede della Regione Lombardia, dove i manifestanti hanno cercato di raggiungere i piedi del grattacielo. La polizia, schierata in tenuta antisommossa, ha respinto l’avanzata con il lancio di lacrimogeni. Gli agenti hanno quindi cominciato a avanzare, inducendo i manifestanti, un gruppo molto eterogeneo, a ritirarsi verso stazione Centrale e poi fino a via Benedetto Marcello, dove sono avvenuti i due fermi. Lungo il percorso, sia verso Palazzo Lombardia che durante la ‘ritiratà, i manifestanti hanno lasciato dietro di loro numerosi danni a tram, motorini, biciclette, arredo urbano.
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Commissione inchiesta Covid, condivise 5 macroaree di approfondimento

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Nella riunione di questo pomeriggio la“Commissione di inchiesta sull’emergenza Covid-19”, presieduta da Gian Antonio Girelli (Pd) e tenutasi in Aula consiliare, ha condiviso il programma di lavoro in termini contenutistici e metodologici, individuando alcune macroaree tematiche e concordando le modalità operative per lo svolgimento dei lavori.
“La Commissione – sottolinea Girelli – come da oggetto specifico della sua attività, è chiamata ad analizzare sulla base di presupposti oggettivi la funzionalità e l’organizzazione della gestione socio-sanitaria della cosiddetta Emergenza Covid-19 per tutto quanto attiene Regione Lombardia e il suo intero sistema sanitario e sociosanitario, con l’obiettivo di verificare se durante i mesi di diffusione della pandemia siano state compiute scelte di carattere amministrativo e gestionale che possano aver inciso negativamente nel fronteggiare un evento non prevedibile e riservandosi quindi la proposta di eventuali correttivi e modifiche alla legislazione regionale vigente”.
Nello specifico l’attività della Commissione si concentrerà nell’ordine sulle seguenti aree di interesse.
Riparto di competenze ed indagini epidemiologiche
Analisi epidemiologica comparata riferita al triennio 2018-2019-2020, articolata su scala provinciale e, con riferimento alle sole aree maggiormente colpite, anche comunale; confronto con analisi epidemiologica e protocolli di intervento di altre regioni duramente colpite, nello specifico Veneto e Emilia; impatto sul sistema sanitario regionale; azioni intraprese e coerenza con il piano pandemico influenzale; analisi SWOT (forze, debolezze, opportunità e minacce) del Piano pandemico nazionale e regionale, anche in riferimento a eventuali criticità nella tempestiva trasmissione delle informazioni di sorveglianza epidemiologica, per giungere a linee guida per una sua formulazione alla luce di quanto accaduto; analisi delle competenze istituzionali in materia di profilassi internazionale e pandemica e approfondimento relativo alle scelte di Regione Lombardia rispetto alle politiche di contenimento dei contagi da parte di cittadini provenienti da Paesi a rischio.
Verifica e analisi della correttezza dei rapporti tra i diversi livelli istituzionali e delle relazioni con i livelli di coordinamento nazionali e di altre realtà regionali, e con gli enti locali lombardi (per tramite delle ATS o di Regione stessa), ai fini di individuare le migliori dinamiche in un’ottica di risoluzione per il futuro.
Decisioni operative adottate in Regione Lombardia
Analisi delle decisioni (genesi, efficienza ed efficacia) prese dalla Cabina di Regia regionale e del ruolo degli esperti scientifici nel dare supporto a queste decisioni e conseguente comparazione fra i protocolli regionali, i protocolli ministeriali e le indicazioni del Consiglio superiore della sanità per la gestione ospedaliera. Verifica per singola ATS delle modalità di attuazione delle disposizioni ricevute e confronto tra i relativi risultati ottenuti, analisi delle difficoltà applicative e delle criticità emerse.
Approfondimento su eventuali problematiche incorse nella definizione delle cosiddette “zone rosse” intese come misure limitative alla libertà di movimento delle persone.
Verifiche in merito agli approvvigionamenti
Verifica approvvigionamento, gestione e costi dei dispositivi di protezione individuale; verifica dell’applicazione delle norme sulla sicurezza dei lavoratori e della correlata formazione sull’utilizzo dei DPI nonché delle conseguenze epidemiologiche e del relativo trattamento assicurativo, in particolare per il personale sanitario; analisi delle scelte di Regione Lombardia su tamponi, attività di testing e screening con focus su costi e approvvigionamenti, anche in relazione al fabbisogno terapeutico di ossigeno.
Gestione della pandemia nelle strutture e sul territorio
Analisi del contributo dato dalle strutture private accreditate alla gestione della pandemia nonché della complessiva spesa sanitaria connessa al Covid, ivi compresa la rendicontazione delle donazioni, anche mediante l’acquisizione di dati e informazioni raccolte attraverso l’indagine conoscitiva che si svolgerà in seno alla Commissione consiliare “Programmazione e Bilancio”.
Gestione della pandemia nelle strutture sanitarie con particolare riferimento a: pianificazione e organizzazione logistica, anche in relazione alla predisposizione o meno di percorsi specifici per malati Covid-19; analisi dei protocolli emessi da Regione Lombardia e applicazione degli stessi nelle varie strutture ospedaliere nonché dei livelli di contagio/mortalità tra le stesse; analisi delle risorse umane impiegate, in particolare personale sanitario, coinvolte in termini di numerosità e specialità, col fine di individuare le risorse aggiuntive utilizzate, le criticità ed eventuali potenziamenti; analisi delle strutture sanitarie adibite all’assistenza in termini di distribuzione territoriale, caratteristiche strutturali, posti letto e adeguamenti dei percorsi di accesso; gestione della pandemia nelle RSA, strutture sociosanitari e socioassistenziali con focus su eventuale diverso approccio in base alla natura giuridica degli enti gestori; strutture ospedaliere temporanee per la gestione Covid-19: costi, benefici e impatto sulla crisi in termini di efficacia ed efficienza dei modelli; analisi delle attività svolte dalle forze militari e dal terzo settore.
Aspetti comunicativi e informativi
Analisi della completezza e tempestività delle informazioni ricevute da Organismi nazionali e sovranazionali (Ministero, CTS, Protezione civile, OMS…), anche in riferimento ai dati forniti e alla trasparenza della loro comunicazione alla comunità scientifica; monitoraggio degli atti ispettivi presentati sui temi sopracitati e delle relative risposte, a tutela delle prerogative dei Consiglieri regionali,.evidenziando eventuali criticità evidenziatesi nel momento di crisi; analisi del modello e della efficacia della comunicazione alla popolazione lombarda da parte della Regione Lombardia.
Le aree di interesse prima specificate saranno oggetto di analisi e approfondimento attraverso le seguenti modalità: attività di studio e approfondimento giuridico, tecnico e scientifico tramite ricognizione del quadro normativo nazionale e regionale, mediante la raccolta e sistematizzazione dei provvedimenti legislativi ed amministrativi adottati nel corso dell’emergenza sanitaria; tramite raccolta di documenti e studi di carattere tecnico, scientifico e statistico in ordine a indagini epidemiologiche, cliniche, farmacologiche, virologiche e di ricerca supportati da dati statistici e di contesto territoriale, sia in ambito nazionale, che regionale e provinciale.
Supporto di consulenza specialistica finalizzata ad attività di analisi e valutazione sia sotto il profilo giuridico, che statistico ed economico-finanziario (in particolare nella lettura di dati clinici, epidemiologici e sanitari); audizioni dei soggetti d’interesse (individuati di volta in volta in base all’argomento/materia da esaminare) e confronti con soggetti istituzionali dell’amministrazione statale o di altre regioni; eventuali sopralluoghi conoscitivi su territori (enti locali e strutture sanitarie e sociosanitarie).
“Nella seduta di oggi – conclude Girelli – abbiamo cominciato a prendere in esame le leggi e le norme di riferimento sia in ambito nazionale che regionale, riservandoci di entrare concretamente nel merito già in occasione della prossima seduta prevista lunedì 2 novembre”.
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Polizia Locale, 343 mila euro ai comuni lombardi per la sicurezza

MILANO (ITALPRESS) – La Giunta regionale della Lombardia ha stanziato 343 mila euro da destinare al lavoro straordinario degli operatori di Polizia locale per interventi di sicurezza urbana da eseguire dal 13 novembre al 15 dicembre 2020.
La delibera, proposta dell’assessore alla Sicurezza, Immigrazione e Polizia locale, Riccardo De Corato, contiene l’accordo di collaborazione con i Comuni capoluogo di provincia ed Enti locali dotati di corpi di Polizia locale con un organico non inferiore a 18 operatori, per la pianificazione di operazioni sicurezza sui territori.
I Comuni aderenti potranno coinvolgere sulla base di intese operative i Comuni meno ‘strutturatì e potranno operare anche fuori dai confini territoriali.
“Ancora una volta – ha sottolineato l’assessore De Corato – Regione Lombardia si è fatta carico delle spese per il lavoro straordinario degli agenti di Polizia locale. Si tratta di interventi, in questa fase storica più che mai necessari, per il controllo del territorio, nostro obiettivo prioritario”.
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Fontana “5 mila positivi in Lombardia, sì a didattica a distanza”

MILANO (ITALPRESS) – “I dati di oggi purtroppo dicono che la linea epidemiologica sta salendo: Oggi sono 5.000 i positivi e 350 i ricoveri tra terapia intensiva e non”. Lo dichiara il presidente della Regione Lombardia Attilio Fontana, oggi pomeriggio nel corso di un punto stampa. Il governatore precisa che oggi i ricoverati nelle terapie intensive lombarde sono “complessivamente 170. A Milano città si registrano attorno a mille contagiati. Il virus ha ripreso a circolare in maniera violenta”, aggiunge Fontana
Il presidente della Lombardia Attilio Fontana conferma la sua scelta di imporre la didattica online nelle scuole superiori lombarde a partire da lunedì. “Mi assumo interamente la responsabilità di questa decisione”, dichiara Fontana oggi pomeriggio ai cronisti convocati a Palazzo Lombardia. In riferimento ai sindaci lombardi che hanno contestato la misura sulla Dad, contenuta nell’ordinanza regionale emanata due giorni fa, il governatore aggiunge: “Faremo in modo che la mia ordinanza sia applicata”.
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Da Fondazione Cariplo 1.5 mln per la lettura, giovani in testa

MILANO (ITALPRESS) – Un bando da 1,5 milioni di euro per promuovere la lettura fra tutte le fasce della popolazione, in particolare tra i giovani, che oggi leggono sempre meno. L’iniziativa è di Fondazione Cariplo che questa mattina ha presentato a Milano il bando “Per il libro e la lettura”. L’obiettivo è duplice: facilitare l’accesso alla cultura e, al contempo, supportare chi opera in ambito culturale, settore di cui l’emergenza pandemica ha aggravato la crisi.
“Lavorare sulla lettura e sulla cultura, significa investire nelle persone, che equivale a investire nella crescita del Paese”, esordisce Giovanni Fosti, presidente di Fondazione Cariplo, oggi nel corso della conferenza stampa di lancio dell’iniziativa. Spiegando come è nato il progetto, Fosti racconta che Fondazione Cariplo si è chiesta “se in questo momento di difficoltà sanitaria e economica avesse senso investire in cultura”.
La risposta è stata: “‘Sì’, ha senso, particolarmente in questo momento in cui dobbiamo cercare i dare un significato a quello che sta succedendo e la cultura è un mezzo per farlo”. L’emergenza Covid-19 ha esasperato i preesistenti divari sociali e culturali (il 31% della popolazione italiana che non usa la rete è rimasto completamente escluso dai circuiti culturali), quindi oggi è ancora più necessario un incremento di attività culturali, puntando su mezzi moderni ma anche sul territorio. Destinatari del bando sono Comuni, sistemi bibliotecari, organizzazioni no profit private e associazioni che si occupano di cultura. L’intento è creare una rete sul territorio capace promuovere la lettura, con particolare attenzione alle aree fragili del territorio, come le periferie dei grandi centri urbani.
“Lavorare sull’accesso alla cultura, significa lavorare sull’uguaglianza e sulla cittadinanza”, aggiunge Fosti auspicando, fra l’altro, un maggiore ruolo delle istituzioni “a partire dall’ investimento sulla scuola”.
Oggi in Italia sono sempre meno coloro che leggono: stando all’ultimo rapporto annuale Istat nell’ultimo decennio la quota di lettori è drammaticamente scesa da 45,2% al 38,4% della popolazione, un calo che riguarda in particolare bambini, adolescenti e la fascia di età tra i 35 e i 64 anni.
“L’Italia è uno dei Paesi in cui si legge di meno in Europa”, osserva Andrea Mascetti, coordinatore della commissione Arte e Cultura di Fondazione Cariplo, un segnale che “il Paese si sta disgregando da un punto di vista culturale”. “Le nuove tecnologie hanno alterato il rapporto con la lettura e con i libri”, come testimonia anche “la scomparsa delle librerie nelle nostre case, un danno enorme”. Con la conseguenza che “le nuove generazioni hanno perso un approccio di interesse verso quel grande mondo della cultura che c’è stato nelle università, ma anche nel mondo della politica”. Con questo bando, conclude Mascetti, “abbiamo voluto alzare una bandiera, ma speriamo che nascano molte altre iniziative analoghe”.
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Coronavirus, dipendenti Gruppo Cap adottano l’app Immuni

MILANO (ITALPRESS) – Con l’aumento dei contagi al quale stiamo assistendo, servono misure adeguate anche nel mondo imprenditoriale del settore pubblico e privato per contrastare la seconda ondata del virus. Per tutelare la salute delle sue persone, Gruppo CAP, gestore del servizio idrico integrato della Città metropolitana di Milano, è tra le prime aziende in Italia ad avviare un percorso condiviso con le RSU che ha portato le sue quasi 900 persone a scaricare sul proprio cellulare l’app Immuni, sviluppata per il Ministero della Salute per contrastare la diffusione della pandemia. Si tratta della app di contact tracing, sicura dal punto di vista della privacy e dell’anonimato degli utenti, che avverte gli utenti nel caso fossero venuti a contatto con un soggetto positivo al Sars-CoV-2.
“In un momento come quello che stiamo vivendo, riteniamo essenziale adottare tutte le misure a disposizione delle aziende per tutelare la salute delle nostre persone – commenta Alessandro Russo, presidente e amministratore delegato di Gruppo CAP -. Immuni rientra tra gli strumenti che le aziende hanno a disposizione per il contrasto al Covid e per tutelare la sicurezza dei lavoratori. Aggiungo che, come azienda che offre un servizio pubblico essenziale ai cittadini, proteggendo la sicurezza di chi lavora con noi, proteggiamo anche tutti gli utenti con cui veniamo in contatto. Oltre all’estensione del lavoro agile, alle misure di protezione individuale e alla costante sanificazione degli ambienti e dei mezzi di trasporto, abbiamo condiviso con coloro che lavorano in CAP l’importanza di scaricare e attivare Immuni, come gesto di responsabilità da parte di coloro che garantiscono un servizio così essenziale quale la gestione dell’acqua pubblica”.
L’iniziativa presa dalla water utility lombarda nasce infatti per tutelare la salute del suo capitale umano e per continuare a garantire in tutta sicurezza il servizio di erogazione e gestione dell’acqua nelle case di 2 milioni di cittadini.
Quella dell’app Immuni è l’ultima delle iniziative prese per contrastare il virus SARS-COv-2. In fase di lockdown l’azienda, seguendo le linee guida “Sensibili, Resilienti e Innovatori” identificate dal suo Piano di Sostenibilità, ha affrontato l’emergenza sviluppando soluzioni efficaci in tempi brevissimi, riuscendo a convertire il 92% dell’attività in smart working.
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Atto vandalico contro la sede dell’Ugl a Milano

MILANO (ITALPRESS) – Nuovo atto vandalico contro una sede dell’UGL, questa volta a Milano, in via Enrico Annibale Butti, dove nella notte sono state imbrattate le mura del sindacato con scritte offensive riguardo il CCNL Rider.
“E’ il terzo attacco che il nostro sindacato riceve in poco più di un mese da quando è stato sottoscritto il CCNL Rider per garantire diritti e tutele ai lavoratori del settore. Purtroppo, l’attuale clima ostile è il frutto dei messaggi negativi, come quello di stamane ad Agorà da parte di Debora Serracchiani, che hanno creato solo tensioni fomentando questo genere di reazioni pericolose e violente” hanno commentato Paolo Capone, Segretario Generale dell’UGL e Riccardo Uberti, Segretario UGL di Milano.
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Coprifuoco dalle 23 alle 5 in Lombardia, firmata ordinanza anti-Covid

MILANO (ITALPRESS) – ‘Coprifuocò in Lombardia dalle 23 alle 5 che prevede spostamenti soltanto per “comprovate esigenze lavorative” o “motivi di salute”, a partire da domani 22 ottobre. Lo prevede l’ordinanza firmata oggi dal presidente della Regione Lombardia Attilio Fontana e dal ministro della Salute Roberto Speranza, valida fino al 13 novembre 2020, per arginare la seconda ondata pandemica da Covid-19. E’ in ogni caso consentito il rientro al proprio domicilio, dimora o residenza ma sarà necessaria una autocertificazione, altrimenti si incorrerà in sanzioni, che sono analoghe a quelle previste dal decreto dello scorso 25 marzo sull’emergenza coronavirus.
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