MILANO (ITALPRESS) – “Ci siamo ritrovati, dopo il lockdown, con un calo del 19 per cento dei ricoveri e del 30 per cento delle prestazioni ambulatoriali. Questo vuol dire che, in Lombardia, per la pandemia erano state messe in stand-by milioni di prestazioni. A questo punto, io rivendico la scelta di aver dato ai direttori degli ospedali, come obiettivo, il recupero di quelle prestazioni”. Così Giulio Gallera, assessore lombardo al Welfare, in un’intervista a la Repubblica, dopo che il quotidiano ha raccontato come in Lombardia siano stati dati bonus ai manager che hanno riconvertito i letti dei reparti Covid per recuperare le prestazioni arretrate durante la prima ondata. “Non abbiamo smantellato nulla – dice -, quei posti in poche ore possono tornare da ‘non Covid’ a ‘Covid’. Cosa avrei dovuto dire agli ospedali, non riaprite le sale operatorie?”.
La situazione nella regione, sottolinea Gallera, “è meno critica che in altre regioni. I numeri assoluti qui sono più alti perchè la Lombardia ha più abitanti. Ma a domenica scorsa qui avevamo un ricoverato ogni 9.389 abitanti. In Campania erano uno ogni 6.800, in Lazio uno ogni 5.345, in Liguria uno ogni 3.858, in Piemonte uno ogni 5.884. Ci sono almeno dieci regioni in una situazione peggiore rispetto a noi, stiamo gestendo l’emergenza. Che vuol dire controllare il contagio ed evitare che gli ospedali debbano bloccare l’ordinario”. “Si stanno riconvertendo alcune attività ordinarie, ma non siamo al blocco totale come la scorsa primavera. Quando, in un mese, siamo passati da poco più di 700 letti di intensiva a 1.800, da mille a 12 mila posti di Pneumologia – spiega -. Siamo in grado di far fronte all’emergenza. Questa settimana riapriremo anche i reparti della Fiera di Milano e di Bergamo, dove ci sono altri 300 posti”.
Alla domanda su perchè allora non è stato fatto il raddoppio delle Terapie intensive, risponde: “A giugno abbiamo approvato un piano per raddoppiarle in modo strutturale ed evitare di trasformare i letti ‘non Covid’ in ‘Covid’ bloccando l’ordinario. Lo abbiamo stilato come chiesto dal governo, che ha stanziato per la nostra regione 250 milioni per arrivare a oltre 1.400 posti. Lo abbiamo mandato al ministero che ha dato l’ok a fine luglio: da allora, però, siamo in attesa del commissario Arcuri, che solo venerdì scorso ha nominato le aziende che faranno da enti attuatori. I ritardi non sono nostri”.
“Non ci sono problemi – aggiunge Gallera -, il sistema in Lombardia funziona: delle migliaia di casi che stiamo trovando, il 90 per cento sono asintomatici, segno che le diagnosi avvengono grazie al contact tracing. La situazione di Milano è difficile, ma ci sono più di mille contagi al giorno nell’area metropolitana. Se consideriamo che ognuno ha almeno una decina di contatti stretti, l’Ats ogni giorno dovrebbe fare dalle 7 alle 10 mila chiamate di tracciamento. Il personale è stato potenziato, si è passati da 40 a quasi 200 operatori, ma i numeri sono enormi. E non è vero che i vaccini non basteranno: abbiamo comprato 2.9 milioni di dosi, copriremo il 75 per cento delle fasce “target” indicate dal ministero”.
“Assumere medici e infermieri in questo momento è difficile – dichiara -. E non solo qua, in tutta Italia: non ci sono abbastanza persone formate. Questo vale per gli ospedali così come per le Usca, le unità territoriali: le Ats hanno fatto i bandi, ma ancora non si trovano i medici che possano coprire i posti”.
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Coronavirus, Gallera “il sistema in Lombardia funziona”
Coronavirus, in Lombardia 2023 nuovi casi e 19 decessi
MILANO (ITALPRESS) – Sono 2.023 i nuovi positivi al Covid oggi in Lombardia a fronte di 21.726 tamponi effettuati, mentre i decessi sono 19 nelle ultime 24 ore (totale 17.103 dall’inizio della pandemia). Aumentano di 10 i ricoverati in terapia intensiva (totale 123) e quelli negli altri reparti, 132 in più rispetto a ieri (totale 1.268). Questo è il quadro delineato dal quotidiano bollettino sui dati epidemiologici regionali diffuso da Palazzo Lombardia, dove si precisa che la percentuale tra tamponi processati e nuovi contagiati è oggi pari al 9,3%, in diminuzione rispetto all’11,5% di ieri. I guariti/dimessi sono oggi 334, (totale 87.072 dall’inizio della pandemia).
La provincia più colpita resta la Provincia di Milano, dove i contagiati sono oggi 1.054, di cui 515 nel capoluogo lombardo. Seguono le province di Varese con 245 casi odierni e quella di Monza e Brianza con 123. La provincia di di Brescia segna una crescita con 101 casi odierni (ieri erano 39). Per quanto riguarda le altre province lombarde i casi sono a Mantova 88, Como 79, Lecco 57, Pavia 54, Bergamo 45, Lodi 44, Sondrio 33 e Cremona 17.
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Milano, al Gruppo Cap il Premio Innovazione Smau 2020
MILANO (ITALPRESS) – Il Gruppo Cap, gestore del servizio idrico integrato della Città metropolitana di Milano ha ricevuto il Premio Innovazione Smau 2020. Il riconoscimento grazie ai “detective elettronici”, innovativi sistemi di monitoraggio che
servono per individuare in tempo reale sostanze inquinanti negli impianti di depurazione e per risalire agli scarichi illeciti, ridurre i cattivi odori e l’impatto ambientale.
“Questo premio riconosce il nostro impegno per far crescere il territorio secondo logiche di sostenibilità e attenzione all’ambiente – ha commentato Andrea Lanuzza, direttore generale gestione di Gruppo CAP – Il nostro obiettivo è quello di integrare i più avanzati standard tecnologici e digitali in tutti i nostri settori e processi produttivi. L’obiettivo di allineare i sistemi di depurazione ai più innovativi standard internazionali ci ha portato ad adottare questi speciali sensori, che ci permettono di individuare chi inquina con sversamenti illeciti nelle reti fognarie, preservando il nostro prezioso patrimonio idrico e al tempo stesso il benessere di ogni comunità”.
Il “detective elettronico” si basa sull’innovativa tecnologia sviluppata da Kando, dove un approccio di tipo “Early Warning” consente di rilevare in anticipo la presenza di sostanze inquinanti nelle acque reflue.
“Abbiamo introdotto la depurazione 4.0, che ci permette di monitorare in continuo la qualità delle acque depurate. Inoltre, abbiamo dato vita a sinergie con Istituti accademici e aziende private per la ricerca di nuovi modelli di produzione in ottica di economia circolare. Con Novamont ad esempio, stiamo sperimentando nuove soluzioni per la produzione di bioplastiche, studiando proprio le acque trattate, conclude Lanuzza.
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Covid, Gallera “In Lombardia situazione difficile, ma altri peggio”
MILANO (ITALPRESS) – “La situazione della Lombardia è una situazione difficile, analoga o leggermente migliore di quella di tante regioni”. Lo ha affermato l’assessore al Welfare di Regione Lombardia, Giulio Gallera, questa intervenendo questa mattina a 24Mattino, su Radio24. “Oggi – ha specificato Gallera – Campania, Lazio, Liguria sono messe molto peggio della Lombardia. Qui stiamo lavorando in via preventiva, nel senso che adottare misure restrittive oggi può aiutarci a evitare di fare misure ancora più restrittive domani”.
“La situazione della città di Milano adesso è l’unica situazione un pò difficile, ma stiamo lavorando anche su questa e il numero dei tamponi fatto, paragonato al numero di asintomatici, dimostra che il tracciamento in Lombardia è importante, solido e sta dando dei risltati significativi” continua Gallera. L’allarme sulle difficoltà nel tracciamento era stato sollevato nei giorni scorsi dal direttore sanitario dell’Ats di Milano, Vittorio Demicheli. “C’è una situazione di criticità nella città di Milano e nell’Ats di Milano – ha sottolineato Gallera – che negli ultimi giorni ha avuto quotidianamente tra i 1.300 e i 1.400 nuovi positivi. Dovendo fare un’intervista a una persona che ha avuto in questo periodo dai 30 alle 50 contatti nei giorni precedenti, questo significa fare ogni giorno 10mila telefonate. Per cui abbiamo potenziato il contact tracing di Milano da 40 unità a 200 unità. Oggi abbiamo 200 persone che fanno questo lavoro. Ma se continuiamo ad avere 1.300-1.500 casi nella città Milano, questo mette in sofferenza il servizio”.
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Coronavirus, Regione Lombardia e sindaci “Coprifuoco dalle 23 alle 5”
MILANO (ITALPRESS) – Stop di tutte le attività e degli spostamenti, ad esclusione dei casi ‘eccezionalì (motivi di salute, lavoro e comprovata necessità), nell’intera Lombardia dalle ore 23 alle 5 del mattino a partire da giovedì 22 ottobre. E’ la proposta che, all’unanimità, i sindaci di tutti i Comuni capoluogo della Lombardia, il presidente dell’Anci, Mauro Guerra, i capigruppo di maggioranza e di opposizione e il governatore Attilio Fontana, preso atto di quanto rappresentato dal Comitato Tecnico Scientifico lombardo, chiederanno di condividere al Governo, nella persona del ministro della Salute, Roberto Speranza, per fronteggiare la diffusione del virus. Una proposta che nasce dalla rapida evoluzione della curva epidemiologica e dalla previsione della ‘commissione indicatorì istituita dalla Direttore generale del Welfare, secondo cui, al 31 ottobre, potrebbero esserci circa 600 ricoverati in terapia intensiva e fino a 4.000 in terapia non intensiva.
Inoltre, nella riunione tenutasi oggi, tutte le parti intervenute hanno condiviso l’opportunità della chiusura, nelle giornate di sabato e domenica, della media e grande distribuzione commerciale, tranne che per gli esercizi di generi alimentari e di prima necessità.
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Coronavirus, in Lombardia 1687 nuovi casi e 6 decessi
MILANO (ITALPRESS) – Su 14.577 tamponi eseguiti sono 1.687 i nuovi positivi al coronavirus in Lombardia, dove crescono di 3 i ricoverati nelle terapie intensive (totale 173) e si registrano 6 morti (totale 17.084 dall’inizio della pandemia). Questo è il quadro delineato oggi dal quotidiano bollettino sui dati epidemiologici regionali diffuso da Palazzo Lombardia, dove si precisa che la percentuale tra tamponi processati e nuovi contagiati sale all’11,5%. Dall’analisi emergono 341 guariti/dimessi in più rispetto a ieri (totale complessivo: 86.738) mentre i ricoverati nei reparti non di terapia intensiva aumentano di 71 (totale 1.136).
La provincia più colpita dal contagio resta quella di Milano, con 814 casi in 24 ore, di cui 436 nel capoluogo lombardo. Seguono quella di Monza Brianza con 265 casi e quella di Varese 206. Per quanto riguarda le altre province lombarde i numeri sono i seguenti: Pavia +70 casi, Cremona +50, Lodi +48, Brescia +39, Lecco +36, Como +31, Bergamo +23, Mantova +13, Sondrio +17.
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Laghi Lombardi, Terzi “7,1 milioni per 33 interventi”
Milano (ITALPRESS) – “Regione Lombardia stanzia 7.133.705 euro per cofinanziare 33 interventi dal valore complessivo di 12.132.910 euro per il completamento, l’ammodernamento e l’incremento delle opere collegate al demanio della navigazione interna turistica e di linea”.
Lo spiega l’assessore alle Infrastrutture, Trasporti e Mobilità sostenibile della Regione Lombardia, Claudia Maria Terzi, illustrando la delibera approvata, su sua proposta, dalla Giunta regionale.
“Prosegue il nostro impegno – prosegue Terzi – a favore della navigazione turistica e di linea sulle acque dei nostri laghi. Attuare interventi infrastrutturali significa accrescerne le potenzialità: si va dal consolidamento delle sponde alla realizzazione o riqualificazione di porti, pontili e spiagge; dalla valorizzazione di passeggiate all’ammodernamento di strutture per la navigazione di linea e da diporto. Questi interventi si aggiungono a quelli già in fase di esecuzione anch’essi beneficiari di un contributo regionale. In seguito, ci saranno ulteriori azioni migliorative sempre con il sostegno della Lombardia. In questo modo miglioriamo i servizi offerti a cittadini e turisti, rafforzando l’attrattività delle zone interessate e supportando quindi l’economia locale provata dalla crisi Covid”.
“Regione Lombardia – conclude l’assessore Terzi – è sempre stata presente, interviene ora e continuerà a farlo per essere al fianco dei territori e delle loro progettualità”.
A beneficiare dei fondi regionali per interventi sulle annualità 2020/2022 sono le Autorità di bacino lacuale dei Laghi Maggiore, Comabbio, Monate e Varese; dei Laghi di Iseo, Endine e Moro; dei Laghi di Garda e Idro; del Lario e dei Laghi minori e Ceresio, Piano e Ghirla.
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Coronavirus, Sindaco di Milano sospende i mercatini di viale Puglie
MILANO (ITALPRESS) – “Troppa illegalità, troppo abusivismo e troppi assembramenti senza rispetto delle norme anti-Covid19. Per questi motivi, ho firmato due ordinanze contingibili e urgenti che chiedono ai proprietari delle aree di sospendere l’attività dei due mercatini che si svolgono di domenica nella zona di viale Puglie”. Lo annuncia, con un post su Facebook, il sindaco di MIlano, Giuseppe Sala. “Ogni domenica – prosegue il primo cittadino – pattuglie della Polizia Locale hanno presidiato il luogo e ogni volta sono stati allontanati abusivi e sequestrata merce rubata. Nonostante gli sforzi per far rispettare la legge e le norme di sicurezza, le cose non sono cambiate e per cui sono intervenuto con più decisione. A Milano non possono esserci luoghi franchi dove non si rispetta la legalità”.
Contrastare l’illegalità, l’abusivismo e gli assembramenti che rendono impossibile un afflusso ordinato e il distanziamento necessario per rispettare le norme anti Covid: questo l’obiettivo delle ordinanze contingibili e urgenti firmate dal sindaco Giuseppe Sala che sospendono i due mercatini che ogni domenica affollano l’area tra viale Puglie, via Tertulliano e piazzale Cuoco. Le due ordinanze sono state notificate oggi ai due proprietari dei terreni e impongono, per un mese, la sospensione dei due mercati hobbistici.
Nei documenti si ripercorre l’attività di contrasto all’illegalità svolto dalla Polizia Locale in accordo con le altre Forze dell’ordine e si dà conto dei numerosi venditori abusivi che espongono la merce al suolo senza rispetto delle norme igienico-sanitarie in via Tertulliano e di espositori che esercitano attività commerciale di vendita professionale, non consentita in mercatini di tipo hobbistico. Oltre al pericolo, nel momento dell’intervento delle forze dell’ordine, per l’incolumità pubblica visto che centinaia di persone si danno alla fuga in modo disordinato, a volte scavalcando la recinzione della massicciata ferroviaria.
A questo si aggiungono gli assembramenti che costituiscono un concreto e attuale pericolo e rischio di contagio da Covid-19 e altri comportamenti che violano diverse norme del regolamento comunale di Polizia Urbana e del regolamento di Igiene.
“Da anni la Polizia Locale interviene – spiega la vicesindaco Anna Scavuzzo – in coordinamento con le altre Forze dell’Ordine, per contrastare l’illegalità in questi mercatini. Diverse decine di agenti impiegati ogni settimana per riportare l’ordine in uno spazio affollato in cui proliferano abusivismo e comportamenti che non rispettano le norme anti Covid. Con grandi ripercussioni anche sulla viabilità pubblica. Queste ordinanze hanno lo scopo di riportale la legalità in tutta quell’area e un ambiente sicuro per i cittadini che abitano nelle vie limitrofe”.
(ITALPRESS).









