MILANO (ITALPRESS) – Su 29.048 tamponi effettuati sono oggi 1.844 i nuovi positivi al coronavirus in Lombardia, dove i decessi delle ultime 24 ore sono 17 (totale 17.011 dall’inizio della pandemia). Aumentano di 2 i ricoverati in terapia intensiva (totale regionale 64) e di 99 quelli ricoverati negli altri reparti (totale 645). Questo è il quadro delineato dal quotidiano bollettino sui dati epidemiologici regionali diffuso da Palazzo Lombardia, dove si precisa che la percentuale tra tamponi processati e nuovi contagiati è oggi pari al 6,3%. Dai numeri emerge una curva epidemica in netta salita, tuttavia continua il trend positivo dei guariti/dimessi, che oggi sono 865 in più rispetto a ieri (totale complessivo dell’inizio della pandemia sono 84.415).
Oltre metà dei contagiati regionali odierni si registrano nella Provincia di Milano, precisamente 1.032, di cui 504 nel capoluogo lombardo. Seguono le province di Monza e Brianza +150 casi, Varese +110, Pavia +101, Brescia +81, Como +67, Bergamo +46, Mantova + 42, Cremona +30, Lecco +29, Lodi +23 e Sondrio +14. (ITALPRESS).
In Lombardia 1.844 nuovi casi Covid e 17 morti
Rizzi “Consolidare gli scambi tra Lombardia e Polonia”
MILANO (ITALPRESS) – Proseguono i webinar organizzati dal sottosegretario alla Presidenza di Regione Lombardia con delega alle Delegazioni internazionali, Alan Rizzi, con le rappresentanze europee. Dopo la Comunidad de Madrid, Alan Rizzi ha incontrato la delegazione della Polonia.
Nel corso dell’appuntamento sono intervenuti l’ambasciatore d’Italia a Varsavia, Aldo Amati, e il Console Generale della Repubblica di Polonia a Milano, Adrianna Siennicka.
Numerosi gli stakeholder presenti, tra i questi Angelo Vallerani, presidente del Cluster aerospaziale lombardo.
“Una riunione importante – ha spiegato Alan Rizzi – alla luce della proficua collaborazione tra la Lombardia e la Polonia nei i settori dell’aerospazio e dell’automotive, un ricco confronto sui dossier economici e sul turismo – ha aggiunto Rizzi – oltre a uno scambio di informazioni sulla situazione sanitaria del momento”.
“L’obiettivo – ha concluso il sottosegretario – è stimolare un rapporto costante e virtuoso per accelerare la ripresa e il consolidamento degli interscambi già operativi tra le nostre economie. Nella speranza che questo sforzo sia sostenuto dal ritorno alla circolazione delle persone”.
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Consiglio regionale lombardo devolve avanzo 2019 a Protezione Civile
Milano (ITALPRESS) – L’avanzo di amministrazione del Consiglio regionale della Lombardia relativo all’anno 2019, pari a 180mila euro, sarà devoluto alle sedi provinciali lombarde della Protezione Civile: lo ha stabilito all’unanimità l’Ufficio di Presidenza composto dal Presidente Alessandro Fermi (Forza Italia), dai Vice Presidenti Francesca Brianza (Lega) e Carlo Borghetti (PD) e dai Consiglieri Segretari Giovanni Malanchini (Lega) e Dario Violi (M5Stelle).
La destinazione dell’avanzo di amministrazione era stata indicata e suggerita anche da un ordine del giorno presentato dal capogruppo del Partito Democratico Fabio Pizzul e approvato all’unanimità dal Consiglio regionale lo scorso 16 giugno: nel documento si chiedeva “di indirizzare la somma per iniziative di solidarietà in favore delle popolazioni dei territori lombardi più colpiti dalla pandemia causata dal Covid-19”.
“Questa decisione è un piccolo ma significativo gesto di attenzione e di ringraziamento che il Consiglio regionale vuole tributare ai tanti volontari lombardi della Protezione civile che in questi mesi e in particolare durante il lockdown si sono adoperati con generosità e altruismo al servizio della nostra popolazione e delle fasce di cittadini più fragili e in difficoltà -sottolinea il Presidente Alessandro Fermi-. L’impegno e il servizio che questi volontari prestano quotidianamente è di esempio e conforto per le nostre comunità e l’istituzione regionale intende così darne giusto riconoscimento e merito”.
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Fontana “Semplificazione e risorse per le imprese”
MILAN (ITALPRESS) – “Semplificazione e sostegno economico al mondo produttivo”. Sono questi gli strumenti che oggi, nell’ambito della presentazione della ‘Relazione annuale di Confartigianato Lombardià, il presidente della Regione, Attilio Fontana, ha indicato come “le parole d’ordine della Regione Lombardia per reagire agli ingenti e imprevedibili danni causati dal coronavirus”. “La nuova legge regionale introduce semplificazioni a favore delle imprese – ha spiegato – per accelerare processi e decisioni su investimenti e opere infrastrutturali, semplificando le procedure amministrative e riducendo le tempistiche”.
Una legge, quella approvata di recente dal Consiglio regionale che prevede, fra l’altro, la semplificazione dei procedimenti amministrativi di competenza regionale mediante il ricorso alla conferenza di servizi decisoria, semplificata e asincrona; la semplificazione della conferenza di servizi per progetti infrastrutturali e per opere e interventi soggetti a VIA non statale; un unico procedimento autorizzatorio regionale (il PAUR) che ricomprende tutti i procedimenti in capo a Regione, evitando duplicazioni nella gestione delle richieste e, ancora, una condivisione dei dati tramite l’accesso telematico e senza oneri al registro delle imprese. Allargando il proprio ragionamento alle azioni di carattere economico-finanziario il governatore Fontana, che aveva al suo fianco l’assessore allo Sviluppo economico, Alessandro Mattinzoli, nel sottolineare il grande impegno messo in campo delle imprese artigiane, che stanno dimostrando forza e coraggio nell’attuale difficile situazione, ha ricordato che “il sostegno alle imprese, per garantire liquidità e accesso al credito, è sempre al centro dell’azione regionale con diverse misure concordate e apprezzate dai nostri stakeholders”.
A tal proposito l’assessore Alessandro Mattinzoli, ha evidenziato “l’importanza delle misure ‘AL VIA’ con agevolazioni per la valorizzazione degli investimenti aziendali, ‘Credito Adessò che ha generato investimenti per oltre 7 milioni di euro, ‘Credito Adesso Evolution’ attivata in piena emergenza sanitaria, ha generato investimenti per oltre 1 milione di euro e il ‘Fondo per il sostegno a credito per le imprese cooperativè, contributi che hanno generato investimenti per circa 2 milioni di euro”.
Mattinzoli ha quindi evidenziato come: “l’impegno della Regione sia mirato anche a incrementare il potenziamento della digitalizzazione nel mondo artigiano e la valorizzazione delle opportunità della new economy, due elementi fondamentali per valorizzare ulteriormente le attività di questo comparto”.
Il tutto senza dimenticare il ‘Piano Lombardià, “che – hanno ricordato Fontana e Mattinzoli – prevede un investimento senza precedenti in opere pubbliche, finalizzate a guidare l’avvio della ricostruzione economica e sociale con un Piano straordinario per rimettere in moto il circolo virtuoso del lavoro e dell’impresa”.
Con questo Piano, infatti, sono stati messi a disposizione investimenti per 3,5 miliardi di euro nel triennio 2020-2022, con azioni programmate per un valore complessivo di 5,5 miliardi di euro. Di queste ingenti risorse, 400 milioni sono stati subito messi a disposizione per interventi urgenti e rapidamente cantierabili.
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Assolombarda, crisi senza precedenti e Mes grande occasione
MILANO (ITALPRESS) – Da uno degli Hangar dell’aeroporto di Linate, Assolombarda reitera il suo grido: sì al Mes. “Quando come imprese – sottolinea il presidente Alessandro Spada – ci troviamo di fronte a un prestito a condizioni migliori di quelle del mercato, non perdiamo tempo: presentiamo un piano di investimento e prendiamo quel prestito. Questo è quello che occorre fare con il Mes, vista l’urgenza che abbiamo nel nostro Paese di costruire la sanità del futuro. Siamo davanti a una crisi senza precedenti per l’Italia – ha aggiunto – e affrontiamo una recessione di portata storica per la Lombardia. Riscontriamo però che da maggio ad oggi la contrazione delle diverse variabili economiche si è progressivamente ridotta. Il meccanismo di stabilità europeo è uno dei fili conduttori dell’assemblea, che anche il sindaco di Milano, Giuseppe Sala, ha voluto sottolineare nei suoi saluti istituzionali: “L’Europa ci supporta – ha detto – per cui prendiamo questi soldi del Mes perchè la questione sanitaria non finisce domani mattina”. La pandemia e le risposte da opporgli sono infatti il grande tema da affrontare: “Ci saremmo aspettati investimenti pubblici prima del Recovery Fund, perchè quelli sono investimenti aggiuntivi – ha detto il presidente di Confindustria, Carlo Bonomi, nel corso del suo intervento.
“E’ il momento di fare le riforme per arrivare ad essere un Paese normale e che funzioni, senza bisogno di commissari” ha aggiunto, prospettando un quadro a tinte fosche anche per il quarto trimestre: “il clima di incertezza legato alla recrudescenza del virus non ci fa ben sperare e vedrà un calo degli ordinativi. Non sarà un trimestre positivo e stimiamo una perdita del 10% del Pil”. Bonomi ha comunque lasciato in piedi qualche elemento di ottimismo: è vero che “siamo tornati al Pil procapite di 26 anni fa e sono numeri da guerra. Tuttavia c’è un rimbalzo, quello dell’industria manifatturiera. Siamo una locomotiva che non va fermata. Non fermiamola perchè potrà dare slancio anche ai settori in difficoltà”. La preoccupazione per l’immediato futuro è presente anche nelle parole del commissario europeo all’Economia, Paolo Gentiloni, intervenuto in videoconference. “La ripresa è in corso, ma nelle ultime settimane sta rallentando. Nell’ultimo periodo lo sprint della ripresa è rallentato e la situazione resta incerta. Servono misure proporzionate di contenimento e coordinate meglio a livello europeo, ma in fondo questa sfida tra fiducia e incertezza siamo nelle condizioni di vincerla” ha spiegato l’ex premier.
Ad ascoltare la gli interventi di Spada, Bonomi e Gentiloni, oltre a circa 800 imprenditori e associati, erano presenti anche il leader della Lega, Matteo Salvini, accompagnato dal commissario cittadino di Milano del Carroccio, Stefano Bolognini, il governatore lombardo, Attilio Fontana, il sindaco di Milano, Giuseppe Sala, il prefetto di Milano, Renato Saccone. Sempre tra le prime file di posti, Emma Marcegaglia, Marco Tronchetti Provera, l’ex presidente di Confindustria, Vincenzo Boccia, il presidente di Confcommercio, Carlo Sangalli, e il presidente di Confindustria Lombardia, Marco Bonometti.
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Foibe, inaugurato a Milano il monumento della memoria
MILANO (ITALPRESS) – “Da oggi questa piccola porzione di terra di Milano, di territorio cittadino, diventerà la nostra terra. Diventerà l’Istria, diventerà Fiume, diventerà la Dalmazia. Grazie Milano, viva l’Italia”. Traspare tanta commozione nella voce di Piero Tarticchio, mentre ringrazia le persone riunitesi a celebrare il nuovo monumento in ricordo dei martiri delle Foibe e degli esuli istriani, fiumani e dalmati, da lui disegnato e scoperto questa mattina in piazza della Repubblica, fino al 1946 piazzale Fiume. Uno striscione, srotolato ai piedi della stele di granito recita “dopo 74 anni Fiume torna in questa piazza”. Numerosissime le rappresentanze delle associazioni civili e militari di ricordo delle migliaia di vittime e delle centinaia di migliaia di esuli dei territori istriani e dalmati. Tra le autorità presenti, i sindaci di Milano, Trieste e Gorizia, Giuseppe Sala, Roberto Dipiazza e Rodolfo Ziberna, il prefetto di Milano, Renato Saccone, l’assessore comunale all’Urbanistica, Pierfrancesco Maran, quello regionale alla Sicurezza, Riccardo De Corato, ex sindaci di Milano, Gabriele Albertini e Carlo Tognoli, numerosi consiglieri comunali e regionali, il segretario generale del Movimento Nazionale Istria Fiume Dalmazia, Romano Cramer, e Diana Bracco, presidente dell’omonima Fondazione, che ha finanziato e donato il monumento alla città.
“Quello che vedete alle mie spalle – ha detto il sindaco Sala – è l’omaggio che la città finalmente rende alle vittime di quelle violenze. Per realizzare questo monumento c’è voluto tanto, forse troppo, tempo. Sono dunque orgoglioso che sia la mia Giunta a compiere questo importante passo. Come ho ripetuto in tante occasioni sin dall’inizio del mandato, la memoria è per me e per noi un valore assoluto. Una memoria che finalmente deve unire e non più dividere. Una memoria fatta di verità e di giustizia, su cui è possibile costruire un’Italia, un’Europa e un Mondo di popoli liberi e in pace”. “L’offesa più grande nei confronti dei 350mila esuli – ha sottolineato invece Dipiazza – è stato l’oblio. Vogliamo ricordarle perchè non parlare di quanto accaduto dopo la fine della seconda guerra mondiale è stata l’offesa più grande. Oggi piano piano ci stiamo riuscendo. Dopo 50 anni di oblio assoluto, finalmente ne parliamo perchè non succeda più, ma anche per rispetto a quello che è stato fatto ai 350mila esuli”. Sulla stele, la scritta ‘a perenne memoria dei martiri delle Foibe, degli scomparsi senza ritorno e dei 350mila esuli dalla Venezia Giulia, dall’Istria, da Fiume e dalla Dalmazia 1943-1945’.
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Case popolari Aler, in Lombardia recuperati 4.191 alloggi
MILANO (ITALPRESS) – Proseguono i lavori di riqualificazione degli alloggi di edilizia pubblica gestiti da Aler. “I dati del mese di settembre – spiega Stefano Bolognini, assessore regionale alle Politiche sociali, abitative e Disabilità – indicano una riqualificazione media del 92% su tutta la Regione. Si tratta di numeri importanti che mostrano la costanza con cui si prosegue nel recupero degli alloggi sfitti di proprietà delle Aler. Al 30 settembre sono stati recuperati 4.191 alloggi dall’inizio dei lavori finanziati, un intervento concreto che mostra il totale impegno e della volontà del Presidente e della Giunta regionale nel rendere fruibile il patrimonio dell’Edilizia residenziale pubblica”.
Nel Contatore aggiornato sul portale di Regione Lombardia si dà informazione, ogni mese, del numero degli alloggi sfitti di proprietà delle Aler che vengono ristrutturati e rimessi a disposizione per l’assegnazione. L’assessore sottolinea che “nel mese di settembre sono stati ristrutturati altri 40 appartamenti. Il totale degli alloggi recuperati dopo la fine dell’emergenza, quindi da maggio in avanti, quando è stato dato il via libera ai cantieri, ammonta ora a 204. Un numero certamente positivo, che ci mostra come la strada sia quella giusta, ma, allo stesso tempo, ci sprona a voler fare sempre meglio. Si tratta infatti di alloggi precedentemente sfitti che vengono recuperati e resi disponibili per le assegnazioni alle famiglie aventi diritto, dando così una risposta importante al bisogno di casa della nostra regione”.
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Coronavirus, in Lombardia 983 nuovi casi
MILANO (ITALPRESS) – Sfiorano i mille i nuovi positivi al coronavirus oggi in Lombardia, precisamente sono 983 su 25.623 tamponi effettuati. Lo riferisce il quotidiano bollettino sui dati epidemiologici diffuso da Palazzo Lombardia, precisando che sui 983 nuovi contagiati, 77 sono ‘debolmente positivì e 11 emersi a seguito di test sierologico. Il rapporto tra il numero di tamponi processati e i casi di Covid evidenziati è oggi pari al 3,8%. Dall’analisi emerge un solo decesso (totale 16.980 dall’inizio della pandemia) e si registrano tre persone in più rispetto a ieri ricoverate nei reparti di terapia intensiva (totale 44), mentre negli altri reparti la crescita è di 10, per un numero complessivo di 371. Nelle ultime 24 ore i guariti/dimessi sono 260, per un totale complessivo di 82.744 dall’inizio della crisi sanitaria, di cui 1.442 dimessi e 81.302 guariti. Sui 983 nuovi casi regionali oltre la metà si registrano nella Provincia di Milano, di cui 258 a Milano città. Seguono le province di Monza e Brianza con 108 casi e Varese con 107. Numeri più bassi, ma in crescita, in Provincia di Bergamo (+49), Brescia (+45), Como (+ 34), Pavia (+32), Mantova (+23), Lecco (+10), Lodi (+8), Cremona (+ 7), Sondrio (+6).
(ITALPRESS).









