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Battelli spazzini, firmato accordo Regione-Provincia di Como

COMO (ITALPRESS) – “Abbiamo stanziato 250.000 euro per il rinnovo della flotta dei battelli spazzini e con la firma di questo accordo sarà possibile procedere all’integrazione della flotta dei battelli con 3 imbarcazioni di dimensioni più ridotte che potranno muoversi più facilmente in porti, baie e zone più difficili da raggiungere”. Lo ha annunciato l’assessore all’Ambiente e clima Raffaele Cattaneo in occasione della firma del protocollo di collaborazione tra Regione Lombardia e Provincia di Como per l’efficientamento della flotta di battelli spazzini. “Sulla base di questa esperienza, grazie alla legge 9/2020 (interventi per la ripresa economica) Regione Lombardia – ha detto l’assessore – ha deciso di potenziare gli investimenti per poter estendere la possibilità di finanziamento per l’acquisto di battelli spazzini anche ad altri territori. Si tratta di finanziamenti che ammontano complessamente a 20 milioni di euro, distribuiti sulle annualità 2021-2022-2023, che possono essere destinati esclusivamente a spese di investimento non solo per battelli spazzini, ma anche per interventi sui laghi per la biodiversità e per il recupero sponde lacuali e interventi di disinquinamento delle acque”.
“Si tratta di un intervento – ha sottolineato – che va nella direzione di migliorare e risanare le acque del Lago di Como, grazie anche alla collaborazione della Provincia, del Comune di Como e dell’Autorità di bacino lacuale”. “L’obiettivo di Regione Lombardia – ha proseguito Cattaneo – è il risanamento delle acque dei laghi e la salvaguardia dell’ambiente lacustre. Le nostre acque interne rappresentano un ecosistema prezioso, ricchissimo di biodiversità, che in alcune situazioni rischia di sparire velocemente. Questo investimento va nella direzione anche della tutela di questa biodiversità, contro il diffondersi di specie invasive”.
“Inoltre, vogliamo rendere più fruibili le aree di interesse pubblico – ha spiegato l’assessore – come i porti, gli approdi, le darsene, dove la navigazione più essere ostacolata dalla presenza di alghe o di tronchi. Una situazione particolarmente critica in questi giorni, a valle degli interventi meteorologici a cui abbiamo assistito. La firma di questo accordo e questo finanziamento rappresenta un altro tassello dell’impegno di Regione Lombardia e, in particolare, dell’assessorato all’Ambiente – ha concluso Cattaneo – per migliorare la qualità delle acque dei nostri laghi e per contrastare tutte le forme di inquinamento”.
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Eccidio via Schievano a Milano, una targa in memoria delle vittime

MILANO (ITALPRESS) – L’assessore regionale alla Sicurezza, Immigrazione e Polizia locale, Riccardo De Corato, ha scoperto la targa che Regione Lombardia ha dedicato alle vittime dell’eccidio di via Schievano avvenuto a Milano l’8 gennaio 1980. La targa è posizionata all’interno di Polis Lombardia. Alla cerimonia commemorativa hanno preso parte i familiari dei tre poliziotti assassinati dalla Brigate Rosse, il viceprefetto di Milano Natalino Manno, il vicario del Questore di Milano Cristiano Tatarelli, per il Comune di Milano, il consigliere Rosario Pantaleo e rappresentanti dell’Arma dei Carabinieri e della Guardia di Finanza.
“Avevamo preso l’impegno con i familiari delle vittime e lo abbiamo mantenuto – ha detto l’assessore De Corato -. Il ricordo degli agenti di Polizia, il vicebrigadiere Rocco Santoro, l’appuntato Antonio Cestari e la guardia Michele Tatulli, in servizio presso il commissariato di Porta Ticinese della Questura di Milano, rimasti uccisi nell’attentato dalle Brigate Rosse di via Schievano l’8 gennaio 1980, sarà sempre nitido. Quella odierna è stata un’occasione per ribadire alle famiglie delle vittime la nostra concreta vicinanza”.
“L’8 gennaio scorso avevo assicurato ai familiari degli agenti, che lamentavano l’oblio per tutti quegli uomini caduti durante il terrorismo e la ribalta dei loro carnefici, che non ci saremmo dimenticati dei loro cari. Il luogo che abbiamo scelto per posizionare la targa è importante: all’interno di Polis Lombardia, infatti – continua De Corato – passeranno tutti gli agenti di Polizia locale che frequenteranno corsi di formazione. Potranno così leggere i nomi di chi quarant’anni fa fu barbaramente trucidato perchè rappresentava lo Stato”.
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Milano. Complesso via Tolstoj, incontro Comune-Reale Group

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A seguito degli accordi presi tra il Comune di Milano e i vertici di Reale Group, si è tenuto il primo tavolo tecnico. Presenti all’incontro, rappresentanti di Reale Immobili, dell’Amministrazione Comunale e il Presidente del Municipio 6. Condivise sia le istanze raccolte direttamente da Reale Immobili attraverso la linea diretta appositamente creata per i propri inquilini, sia quelle raccolte dal Comune dai sindacati SiCeT e SUNIA.

“Reale Immobili ha preso atto delle considerazioni espresse e si riserva di fare valutazioni più approfondite per poi condividere a breve, con il Comune, le proprie conclusioni”, si legge in una nota.

Milano, inaugurato nuovo hub di quartiere contro spreco alimentare

MILANO (ITALPRESS) – Un nuovo hub di quartiere a Milano per promuovere il dono del cibo e ridurre lo spreco alimentare. Dopo via Borsieri, che in un anno ha permesso di recuperare 77 tonnellate di cibo (154.000 pasti equivalenti), è stato inaugurato il secondo centro per la raccolta di cibo all’interno della sede dell’Avis, in via Bassini, quartiere Lambrate. Cinque le insegne della grande distribuzione che hanno già confermato la partecipazione all’iniziativa: Lidl, Il Gigante, Penny Market, Aldi, Conad.
Seguendo il modello di via Borsieri, anche in questo nuovo hub di quartiere saranno coinvolte le onlus del territorio per arrivare a raccogliere e donare circa 60 tonnellate di cibo all’anno. A presenziare, la vicesindaco di Milano, Anna Scavuzzo, il direttore del Banco Alimentare Lombardia, Marco Magnelli, la presidente del Municipio 3, Caterina Antola, il presidente di Banco Credito Cooprlerativo Milano, Giuseppe Maino, il direttore di Avis Milano, Sergio Casartelli, il direttore dell’Osservatorio Food Sustainability del Politecnico di Milano, Giulia Bartezzaghi, il direttore dell’Area Ricerca di Fondazione Cariplo, Carlo Mango e la presidente del gruppo alimentazione di Assolombarda, Laura Ferrari.
“Oggi manteniamo un impegno preso che è nato da un interesse reciproco di metterci a servizio di una comunità che investe su se stessa mettendo a sistema le sue esperienze migliori – ha sottolineato Scavuzzo – il Covid ha rallentato, ma ci ha anche fortificato. Grazie alla collaborazione di tutti abbiamo fatto sì che questo modello di hun, nel preiodo di emergenza Covid, ci ha permesso di coinvolgere molte realtà attive sul territorio e di continuare a garantire cibo a numero crescente di famiglie”. Il presidente Maino ha invece sottolineato che “una società deve provvedere ai bisogno dei cittadini più deboli e Milano sta facendo la propria parte. Cosa qui fa una banca? Questo è un dovere sociale parallelo alla nostra missione bancaria e lo dice il nostro statuto. Non potevamo non farlo con il Comune e abbiamo preso al volo la proposta della vicesindaco. Oggi diamo il via alla parte operativa di questo progetto. I fondi sono arrivati da una rinuncia a un dono da parte dei nostri soci e abbiamo raddoppiato i fondi che erano necessari. Quindi facciamo in fretta un altro Hub Alimentare”.
Il direttore di Avis Milano Casartelli ha invece rilevato come questo progetto “non sia diverso da quello che chiediamo abitualmente ai cittadini, ossia a chi è sano di donare del sangue per salvare la vita a una persona che solo con quella donazione può migliorare la propria condizione”. “Si tratta di un’iniziativa importante – ha invece sottolineato Magnelli – perchè si aiutano persone in difficoltà, ma non tutti i prodotti alimentari erano recuperabili attraverso la nostra attività normale. Con questa iniziativa si possono invece recuperare prodotti preziosissimi per una sana e corretta alimentazione nei centri della grande distribuzione, come fresco, formaggi e carne. E poi è importante attivare le reti associative dei territori, perchè è il territorio a conoscere i bisogni della propria popolazione”.
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Raffineria di droga a Milano, arrestati 2 trafficanti con 8 kg eroina

MILANO (ITALPRESS) – Una raffineria di droga è stata scoperta a Milano dalla polizia di Stato, che ha arrestato due cittadini marocchini, K.D. di 30 anni e M.A. di 51 anni, regolari sul territorio nazionale. Entrambi dovranno rispondere di detenzione e spaccio di sostanze stupefacenti.
Gli agenti della Squadra Mobile hanno individuato a Quarto Oggiaro un box dove due persone lavoravano l’eroina. Le indagini dei poliziotti si sono concentrate su un’auto che rilasciava un odore riconducibile a sostanze chimiche, tipicamente utilizzate per il taglio di sostanze stupefacenti. Il sospetto che la vettura, una Ford Fusion, potesse essere utilizzata per il trasporto di droga, ha indotto gli investigatori ad avviare un’attività di monitoraggio per individuarne chi la conducesse. Ripetuti appostamenti e pedinamenti hanno consentito di
incentrare l’attenzione su due persone, di origini nordafricane, che alternativamente utilizzavano l’auto e la parcheggiavano sempre nella stessa area, lontano dalla loro dimora.
Durante un servizio di osservazione, in via Cellini a Segrate, dove era parcheggiata la Ford Fusion, gli agenti della Squadra Mobile hanno notato l’arrivo di un’autovettura, una Bmw di colore nero, con le due persone già viste nei giorni precedenti, che si è fermata accanto alla Ford. Con un’azione rapida, dalla Bmw è sceso il passeggero, si è diretto verso il bagagliaio della Ford ed ha prelevato dal suo interno un borsone. I poliziotti, convinti che al suo interno vi potesse essere droga, sono intervenuti immediatamente riuscendo a bloccare l’uomo che aveva prelevato il borsone. In quel frangente il conducente della Bmw, resosi conto dell’intervento dei poliziotti, è partito a gran velocità tentando di far perdere le proprie tracce. Ne è nato un inseguimento rocambolesco prima a bordo delle auto e poi a piedi, che si è concluso dopo che la Bmw ha arrestato la marcia contro una transenna. Il conducente in fuga è stato raggiunto dagli agenti e bloccato.
All’interno del borsone i poliziotti hanno rinvenuto 16 confezioni contenenti 8 chili di eroina. Inoltre, in un vano nascosto sotto il sedile del passeggero, sono stati rinvenuti 1.150 euro in contanti, una bustina in cellophane con alcuni grammi di sostanza da taglio e una pistola al peperoncino per autodifesa. A bordo della Bmw, inoltre, sono stati rinvenuti un piccone, alcune confezioni di sacchetti gelo per freezer e diverso materiale da confezionamento.
La presenza di oggetti tipici per il confezionamento di stupefacenti e di odore di sostanza chimica ha fatto sorgere il sospetto agli agenti che i due non fossero semplici “corrieri” della droga ma trafficanti impegnati nel taglio e nello “spaccio di piazza”. L’intuizione si è rivelata giusta perchè i poliziotti nell’abitazione, nella cantina e nel box di uno dei due marocchini hanno scoperto una vera e propria “raffineria” di eroina. In particolare, gli agenti della Squadra Mobile hanno
trovato materiale per la lavorazione ed il taglio dell’eroina come 6 frullatori, 1 bilancia, materiale da confezionamento, ma soprattutto 11 fusti in metallo contenenti ciascuno 25 chili circa di paracetamolo e caffeina per un totale di 240 chili lordi circa, altri 14 chili di sostanza da taglio non ben identificata e 7 scatole contenenti ciascuna 6 bottiglie di solventi chimici.
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Coronavirus, in Lombardia 350 nuovi casi e nessun decesso

MILANO (ITALPRESS) – In Lombardia sono oggi 350 i nuovi casi di coronavirus, a fronte di 16.020 tamponi effettuati, per una percentuale pari al 2,1%. Lo riferisce il quotidiano bollettino sui dati epidemiologici diffuso da Palazzo Lombardia, dove si precisa che non ci sono stati decessi nelle ultime 24 ore, con un bilancio delle vittime che resta fermo a 16.97. I guariti/dimessi salgono invece di 373 (per un totale di 82.184 dall’inizio della crisi sanitaria, di cui 1.355 dimessi e 80.829 guariti). I ricoverati in terapia intensiva scendono di uno, per un totale regionale di 40, mentre aumentano di 15 i ricoverati in altri reparti (totale 320).
Sono oggi 153 i nuovi positivi in più rispetto a ieri in provincia di Milano, di cui 81 nel capoluogo lombardo. Le altre province più colpite risultano Varese con 35 nuovi casi, e Monza-Brianza con 34. Seguono Bergamo 23 casi, Brescia 19, Como 17, Mantova 15, Pavia 12, Lecco 9, Sondrio 8 e Cremona 4.
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Milano, a Palazzo Pirelli il nuovo Baby Pit Stop Unicef

MILANO (ITALPRESS) – In occasione della Settimana Mondiale dell’Allattamento al Seno Materno è stato inaugurato a Palazzo Pirelli il Baby Pit Stop, un nuovo e confortevole spazio riservato alle mamme che vogliono allattare il proprio bambino e provvedere al cambio di pannolino quando si trovano fuori casa. Il progetto nasce in collaborazione con Unicef e dà voce a tutte quelle realtà, dalle famiglie alle associazioni, che si sono rivolte al Consiglio per le Pari Opportunità (CPO) per avere sempre più luoghi family frendly nelle città.
“Con il Baby Pit Stop vogliamo dare un piccolo segnale di grande attenzione alle famiglie lombarde – ha detto il presidente del Consiglio regionale, Alessandro Fermi, durante l’inaugurazione -. In un Paese sempre più vecchio che ha bisogno di stimolare la natalità e la convivenza tra lavoro e famiglia, tutelando soprattutto le donne, il Consiglio regionale ha voluto creare a Palazzo Pirelli, luogo simbolo della Lombardia che richiama moltissimi cittadini per le visite aperte o le diverse iniziative, un punto di accoglienza confortevole e gratuito e aperto a tutte le mamme”.
“Sono molto soddisfatta come mamma e come presidente del Consiglio per le Pari Opportunità di Regione Lombardia, per la realizzazione del Baby Pit Stop in collaborazione con UNICEF a Palazzo Pirelli – ha affermato la presidente del CPO, Letizia Caccavale -. Questo luogo oltre ad offrire la possibilità ai genitori di un punto per l’allattamento e il cambio dei lattanti vuole essere un esempio concreto di attenzione alle famiglie e di accoglienza alla vita. Mancava uno spazio d’appoggio come questo all’interno di un luogo simbolo della nostra regione, siamo felici di poter dire che oggi, grazie al nostro impegno, le mamme possono usufruire di un nuovo servizio. Accolgo l’invito di UNICEF rivolto al CPO per attivare altri Baby Pit Stop in Lombardia”.
“Il Baby Pit Stop di UNICEF è libero da brand commerciali che promuovono latte artificiale, tettarelle, biberon e quello di cui hanno bisogno i neonati, è un luogo sicuro al caldo con tutti i confort ma, protetto da ingerenze commerciali e pubblicitarie – ha aggiunto la presidente UNICEF Lombardia, Manuela Bovolenta -. In Lombardia sono due gli ospedali riconosciuti da Unicef Italia “amici dei bambini”, l’Ospedale Sacra Famiglia Fatebenefratelli di Erba (Co) e il San Raffaele di Milano e ci stiamo operando per ampliare i posti Pit Stop UNICEF”.
All’inaugurazione erano presenti il vicepresidente del Consiglio Carlo Borghetti, i rappresentanti dell’Ufficio di Presidenza Francesca Brianza e Dario Violi e le componenti del Cpo Annamaria Passaggio e Donata Bertazzi. Hanno partecipato anche il presidente di Regione Lombardia Attilio Fontana e l’assessore regionale alle Politiche per la famiglia, Silvia Piani.
Il nuovo Baby Pit Stop UNICEF si trova al piano terra di Palazzo Pirelli, in una sala con una comoda sedia e un fasciatoio per il cambio pannolino adiacente ai sevizi. L’accesso è gratuito e disponibile per tutte le mamme.
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In Lombardia 251 casi di coronavirus e 2 decessi

MILANO (ITALPRESS) – A fronte di 8.075 tamponi effettuati sono oggi 251 i nuovi positivi al coronavirus in Lombardia, dove si registrano 2 decessi (totale 16.973 dall’inizio della pandemia). Lo riferisce il quotidiano bollettino sui dati epidemiologici diffuso da Palazzo Lombardia, dove si precisa che oggi la percentuale tamponi/positivi è pari al 3,1. Ieri i tamponi erano stati 14.795, i nuovi contagiati 314 e la percentuale era pari al 2,1%, un punto percentuale in più.
Aumentano seppur solo di 2 i ricoverati in terapia intensiva (totali 41), e di 9 quelli negli altri reparti (totali 305). Ammontano a 78 i guariti/dimessi , il cui totale complessivo è di 81.811 dall’inizio della crisi sanitaria.
La provincia lombarda più colpita oggi risulta essere Monza Brianza, con 96 casi, che supera quella di Milano, che ne registra con 87, di cui 51 nel capoluogo lombardo. Solo 3 casi si registrano nella Provincia di Brescia, che fino a ieri presentava numeri a due cifre, precisamente 28. Sale invece quella di Lecco, con 11 casi rispetto ai 4 di ieri.
Nella provincia di Varese i casi sono 16, a Pavia 6, a Bergamo 9, a Mantova 3, a Sondrio 3; Un solo caso per ciascuna delle Province di Como e Cremona, mentre a Lodi non si registra alcun nuovo contagiato al Covid-19.
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