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Gaetano Frulli nominato presidente della Nuova Fiera del Levante

BARI (ITALPRESS) – Gaetano Frulli è il nuovo presidente della Nuova Fiera del Levante. Succede ad Alessandro Ambrosi, scomparso un mese fa a causa di una lunga malattia.
Frulli, barese, 46 anni, amministratore unico del Gruppo Frulli srl, è stato nominato dalla Camera di Commercio di Bari quale presidente e consigliere della Nuova Fiera del Levante della quale il 13 luglio sarà convocato il primo Consiglio di Amministrazione.
Presidente FNAARC, Federazione Nazionale Associazione Agenti e Rappresentanti di Commercio di Bari, vice presidente vicario della Confcommercio di Bari, consigliere della Camera di Commercio di Bari, presidente regionale IEF (Italian Export Forum), è CEO dell’Agenzia di rappresentanza Frulli che opera nella grande distribuzione.
Il neo presidente raccoglie un’eredità importante e si dice consapevole della responsabilità e del compito affidatogli.
“Proseguirò l’operato del mio amico Sandro con cui ho condiviso dodici anni di esperienza lavorativa – spiega -. E’ stato per me come un fratello maggiore e per questo con impegno, forza e dedizione, continuerò il percorso da lui già tracciato affinchè si possano creare condizioni di lavoro stimolanti all’insegna della dignità e del rispetto di tutti e tutte. Sono fiducioso perchè in tutti questi anni in cui gli sono stato accanto mi ha insegnato e preparato a lavorare in squadra di cui Sandro era un vero maestro. In tutti questi anni insieme in Camera di Commercio e Confcommercio, è stato per me un padre putativo che ha ispirato il mio percorso professionale. Ho imparato molto da lui condividendo tutti i suoi sogni che purtroppo un destino prematuro non gli ha consentito di realizzare. Tra questi naturalmente c’era anche la Fiera del Levante che per lui era l’obiettivo primario. Oggi io ho la responsabilità di portare a temine il suo progetto. Quello di fare della Fiera un punto di riferimento importante per il Mediterraneo, un biglietto da visita per Bari. Come la Camera di Commercio per lui era la casa delle imprese così la Fiera deve rappresentare il punto di incontro delle aziende e delle culture del bacino del Mediterraneo”.

– foto ufficio stampa Gaetano Frulli –

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Gli industriali pugliesi al ministro Fitto “Il Sud vuole competere ad armi pari”

BARI (ITALPRESS) – Pnrr, Mezzogiorno e salari sono stati i temi al centro dell’assemblea generale pubblica di Confindustria Bari e Bat, andata in scena questa mattina al teatro Petruzzelli di Bari. Dopo la relazione del Presidente Sergio Fontana dell’Associazione, sono intervenuti il Ministro per gli Affari Europei, Raffaele Fitto, e il Presidente di Confindustria, Carlo Bonomi. In rappresentanza del territorio, il sindaco di Bari, Antonio Decaro, e il Presidente della Regione, Michele Emiliano.
“Il Governo – ha affermato il ministro per gli Affari europei, le Politiche di coesione e il Pnrr Raffaele Fitto – sta lavorando per ridurre le procedure burocratiche per quanto riguarda la rimodulazione del Pnrr, ma anche per l’utilizzo delle risorse del Fondo di Sviluppo e Coesione e della Coesione. Abbiamo un confronto aperto con la commissione europea per poter utilizzare al meglio queste risorse e per avere una visione che possa essere strategica per il Mezzogiorno”.
“Per quanto riguarda le modifiche al Piano”, ha aggiunto, “la nostra idea è precisa e sarà la stessa per i prossimi semestri. Non guarderemo alla scadenza immediata, come si è fatto precedentemente. Guarderemo alla scadenza finale del programma”.
Dagli industriali al ministro è arrivata la richiesta di anticipare alla Puglia il 20% dei 4,6 miliardi previsti del Fondo di Coesione e Sviluppo. “Mi ha fatto molto piacere”, ha affermato il presidente della Regione Puglia Michele Emiliano. “Dalla relazione del presidente Fontana emerge chiaro il desiderio di non interrompere questi risultati straordinari che l’economia pugliese ha avuto in questi anni e quindi non posso che ringraziare questo sistema Puglia, questo blocco sociale che, indipendentemente dal posizionamento politico, determina un’identità culturale e d’impresa pugliese capace di risultati tra i migliori d’Italia. Oggi a Fitto non chiedo niente, l’ho già fatto in passato”.
Un ruolo fondamentale nel processo di avanzamento del Pnrr lo hanno i Comuni. “La settimana scorsa – ha affermato in proposito il sindaco di Bari e presidente nazionale Anci Antonio Decaro – abbiamo invitato dieci ministri a un’assemblea dell’Anci che prende il nome di ‘Missione Italià, in cui facciamo una valutazione rispetto allo stato di avanzamento delle attività sul Pnrr. La facemmo l’anno scorso chiedendo di aiutarci a semplificare le procedure affinchè i Comuni potessero presentare i progetti. Oggi possiamo dare dati importanti. Nonostante tutto, i Comuni rappresentano il 25% della spesa di risorse per opere pubbliche del nostro Paese, sono l’investitore più affidabile da sempre e continueranno a fare la propria parte”.
Dal palco del Petruzzelli, il presidente nazionale di Confindustria Carlo Bonomi ha voluto escludere gli industriali dai ‘colpevolì del calo dei salari del 7,5% a fine 2022 evidenziato dai dati Ocse: “Nessuno – ha dichiarato – racconta perchè in Italia ci sono i salari bassi. Non ci sto a sentirmi dire che le imprese pagano poco. Se il riferimento è a 9 euro lordi all’ora di salario minimo, tutti i contratti di Confindustria sono superiori. Il contratto nazionale dei metalmeccanici, per esempio, è di quasi 11 euro lordi. E’ evidente che c’è qualcuno che paga molto meno. Sappiamo dove accade? Sì: commercio, servizi, cooperative, finte cooperative. Non sono le imprese, che pagano sui salari tra le più alte tasse dell’Ocse. Da noi si pagano più tasse sul lavoro che sulle rendite finanziarie”.
Sono state diverse le richieste formulate alle istituzioni da parte del presidente di Confindustria Bari e Bat Sergio Fontana. “Lasciateci lavorare – ha per esempio affermato – con meno burocrazia e con regole certe, e genereremo nuove occasioni di lavoro. Per questo dico ai nostri giovani che non devono emigrare. Oggi in Puglia le opportunità per loro ci sono e ce ne saranno. Qui a Bari abbiamo ad esempio un tessuto di piccole, medie e grandi aziende dell’Information Technology che cercano centinaia e centinaia di addetti con competenze digitali, ma spesso non li trovano. Mancano anche ingegneri, farmacisti, infermieri, medici, tecnici specializzati. Ma molti dei nostri ragazzi spesso non hanno queste competenze, non sono stati formati per svolgere queste attività. E allora formiamoli e diamo una grande occasione per crescere a loro”.
“Il ministro Fitto – ha aggiunto – è l’uomo che ha voluto e ottenuto la proroga della decontribuzione sul lavoro per il nostro Sud. Grazie, Ministro, a nome di tutte le imprese che sono in questo teatro. E grazie anche al nostro presidente nazionale Carlo Bonomi, che ha sostenuto il tema della decontribuzione, non come una misura del Sud per il Sud, ma del Sud per l’Italia”.
E’ proprio il Paese, secondo Fontana, ad avere bisogno di una politica industriale: “Le nostre aziende”, ha affermato, “orfane di una politica industriale degna di questo nome, in balia della volubilità dell’Europa hanno fatto quasi sempre da sole. E, nonostante ciò, hanno dimostrato di avere una forza straordinaria. Siamo stati capaci di un nuovo miracolo economico. Abbiamo reagito alla pandemia con una crescita impetuosa nel 2021 e 2022. E quest’anno cresciamo ancora, mentre altri giganti rallentano. Infatti nei primi tre mesi di quest’anno, contro ogni previsione, il PIL dell’Italia è cresciuto ancora dello 0,3%: più di Germania, Francia e Regno Unito”.
“Mettete le nostre imprese – ha concluso – nelle condizioni di lavorare e di fare investimenti. Mettete la Puglia e il Sud nelle condizioni di competere ad armi pari e faremo crescere tutto il Paese. Abbiamo una straordinaria capacità di risolvere le situazioni difficili. Noi siamo la Puglia che non si arrende mai. Siamo gli uomini che creano il futuro”.
foto xa2 Italpress
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Fondi Ue in Campania, “Marchiello “La volontà è di non restituire neanche un euro”

NAPOLI (ITALPRESS) – “La volontà del Presidente e della Giunta è non restituire un euro, anzi mantenere al massimo la copertura che abbiamo già programmato”. Così Antonio Marchiello, assessore al Lavoro e alle Attività produttive della Regione Campania, conversando con i giornalisti a margine del Question Time in Consiglio regionale dove il consigliere Alfonso Piscitelli di Fratelli d’Italia, ha presentato un’interrogazione dal titolo: “I Fondi europei annualità 2014-2020, criticità ed utilizzo”.
“Noi – sottolinea Marchiello – abbiamo certificato il 3 e 4 luglio alla Commissione il 71% dei fondi. Ora dobbiamo completare con spese in corso, non ancora chiuse e quindi non certificabili, e con spese che possono subentrare laddove gli interventi non venissero completati per problemi di varia natura. Questi ultimi verranno spostati sulle annualità 2021-2027 e quelli che abbiamo in overbooking copriranno, invece, la spesa. A settembre avremo i numeri precisi, scriveremo il testo definitivo alla commissione come concordato, avremo l’ok e si chiuderà la questione”, garantisce Marchiello.
foto xc9 Italpress
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Napoli, la “Venere degli stracci” di Pistoletto distrutta da un incendio. Fermato un 32enne

NAPOLI (ITALPRESS) – Risveglio traumatico per la città di Napoli: la mattina del 12 luglio, intorno alle 5.30, un incendio ha distrutto la “Venere degli stracci” in piazza Municipio. L’opera di Michelangelo Pistoletto era stata installata lo scorso 28 giugno nell’ambito della programmazione di mostre e installazioni voluta dal sindaco Gaetano Manfredi e curata dal consigliere per l’arte contemporanea e l’attività museale, Vincenzo Trione. Ancora da chiarire le cause del rogo, sul posto sono intervenuti i Vigili del fuoco, che hanno spento le fiamme, e la Polizia municipale. La Venere degli stracci aveva trovato spazio nella nuova Piazza Municipio a metà strada tra la Stazione Marittima e Palazzo San Giacomo, tra il Maschio Angioino e la Fontana del Tritone.
Pistoletto, uno dei massimi esponenti italiani dell’arte contemporanea a livello internazionale, aveva dato forma a una versione originale, in scala monumentale, della storica Venere progettata ad hoc per Napoli. Considerata una tra le opere più iconiche del Novecento e tra le più emblematiche dell’artista, l’installazione metteva in scena il contrasto tra la bellezza immobile della tradizione classica e la transitorietà del contemporaneo.

“Noi rifaremo questa installazione, stamattina ho sentito Michelangelo Pistoletto, la Venere degli stracci è un grande simbolo di rigenerazione che rappresenta la ripartenza della società, non può essere fermata nè dal vandalismo nè dalla violenza, questa rigenerazione deve essere portata avanti e noi adesso lanceremo anche una raccolta di fondi per fare in modo che questa ricostruzione avvenga tramite una partecipazione popolare”, ha detto il sindaco di Napoli, Gaetano Manfredi, parlando con i giornalisti a piazza Municipio, davanti a quello
che resta della Venere degli stracci di Michelangelo Pistoletto. “La questura è al lavoro, siamo fiduciosi che si possa individuare il responsabile. Mi hanno detto dalla Fondazione Pistoletto che c’era una specie di gara sui social di gente che invitava a bruciare la statua: purtroppo viviamo in una società in cui questi atti di violenza gratuita sono all’ordine del giorno. Adesso lasciamo alle forze dell’ordine fare il loro lavoro, ho sentito il questore e loro sono pienamente impegnati”, ha aggiunto il sindaco.

Gli agenti della Polizia di Stato, al termine di accurate indagini, hanno fermato un uomo di 32 anni, sospettato di essere l’autore del rogo che ha mandato in cenere la Venere degli stracci di Pistoletto, a Napoli. L’indagato, senza fissa dimora, deve rispondere di incendio e distruzione di beni culturali. L’uomo, rintracciato in una mensa in via Marina, ha negato ogni addebito. Ma ad incastrarlo sarebbero le telecamere.

– foto xh6/Italpress –

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Festa con bambini Saharawi a Napoli, Manfredi “Messaggio di pace”

NAPOLI (ITALPRESS) – Il Sindaco di Napoli, Gaetano Manfredi, e la presidente del Consiglio Enza Amato, insieme al Sindaco di Quarto, Antonio Sabino, hanno incontrato oggi nella Sala Giunta di Palazzo San Giacomo, una delegazione del popolo Saharawi guidata da Fatima Mahfud, rappresentante in Italia di Wilaya di Boujdour, e i rappresentanti di Tiris e Bambini Senza Confini, associazioni da anni impegnate a supporto della causa del popolo Saharawi. L’iniziativa è stata l’occasione per incontrare i bambini saharawi ospitati nel territorio campano, ai quali il Sindaco Manfredi ha consegnato delle medaglie, simbolo della vicinanza e dell’affetto che legano Napoli al popolo Saharawi.
“Ringrazio le associazioni per il lavoro che portano avanti da anni, un lavoro che rende onore alla nostra città e alla nostra area metropolitana. In un mondo sempre più dilaniato dai conflitti, il messaggio di pace portato dalle giovani generazioni ha un valore straordinario. Napoli – ha sottolineato il Sindaco Gaetano Manfredi – è storicamente una città che accoglie, un luogo di condivisione, di libertà e di rispetto dei valori della democrazia”.
“Abbiamo voluto manifestare anche quest’anno – ha affermato la presidente Enza Amato – la vicinanza del Comune di Napoli al popolo Saharawi con una giornata di festa per questi bambini che stano trascorrendo nella nostra terra un periodo di vacanza e che sono dei piccoli ambasciatori di pace”.
foto ufficio stampa Comune di Napoli
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In Campania arriva lo psicologo di base, in campo 146 professionisti

NAPOLI (ITALPRESS) – Lo psicologo di base è finalmente realtà per la Campania che diventa la prima tra le regioni d’Italia a dotarsi di tale figura professionale. Saranno 146 gli specialisti (due per ogni distretto sanitario) che scenderanno in campo in questa fase iniziale in cui già sarà garantito un primo livello di assistenza psicologica gratuita per tutti i cittadini. Nel corso di un incontro nell’Auditorium della Regione, al Centro direzionale di Napoli, sono state illustrate dalla consigliera dell’Ordine, Antonietta Grandinetti, tutte le caratteristiche del servizio. Ripercorse anche le tappe del tortuoso iter legislativo e amministrativo iniziato dopo l’approvazione della legge regionale 35 del 3 agosto 2020: a rallentare le operazioni anche un ricorso proposto dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri, ma ritenuto non fondato, e quindi rigettato, dalla Corte costituzionale con sentenza del dicembre 2021. Dopo la pronuncia della Consulta c’è stata l’approvazione del regolamento attuativo e si è insediato l’Osservatorio regionale che, tra le altre cose, ha lavorato sull’attivazione dei corsi abilitanti. Infine sono stati pubblicati gli avvisi pubblici e le manifestazioni di interesse da parte delle Asl della Campania, atti propedeutici alla definizione della graduatoria dei professionisti idonei. Grande soddisfazione viene espressa dal Presidente dell’Ordine degli Psicologi della Campania, Armando Cozzuto, e dal Presidente della Regione, Vincenzo De Luca.
“Vedere l’accesso di 146 psicologi, ma soprattutto l’attivazione di un servizio che non ha eguali in Italia e che consentirà a migliaia di cittadini di avere garantita l’assistenza psicologica, è per noi motivo di grande orgoglio: speriamo che questo possa essere d’esempio anche per altre regioni, ma soprattutto per il Governo nazionale” sottolinea Cozzuto che spiega poi il meccanismo dello psicologo di base, “leggermente differente” rispetto a quello tradizionale del medico di base. “L’invio e il filtro potrà essere fatto sia dai medici di medicina generale che dai pediatri di libera scelta, ma garantiremo anche l’accesso diretto attraverso i distretti sanitari di base. Ovviamente ciò andrà ad impattare notevolmente sulla sostenibilità del sistema sanitario regionale: pensiamo ai ricoveri impropri, alle prescrizioni di psicofarmaci, a tutti gli accessi al Pronto soccorso per patologie che sono sintomi di disturbi d’ansia e dell’umore. Sicuramente ci sarà un notevole risparmio” sostiene il numero uno dell’Oprc.
“Siamo orgogliosi” rimarca il Presidente De Luca che poi aggiunge. “Abbiamo un tempo molto delicato, fenomeni che toccano il mondo giovanile che a volte sono sconcertanti. Abbiamo i genitori che non sanno come parlare con i figli, come orientarli. Questo è un servizio di grandissimo valore che onora la Regione, gli psicologi, la nostra sanità. Essere i primi in Italia a far decollare questo servizio ci dà una grande soddisfazione” afferma il governatore prima di invocare cambiamenti a livello nazionale seguendo l’esempio della Campania. “Il problema è che non c’è ancora un contratto nazionale con l’ordine degli Psicologi, cioè il servizio degli psicologi di base non viene ancora inserito a pieno titolo, strutturalmente, nel servizio sanitario del Paese. Si dovrebbe avere con gli psicologi lo stesso rapporto che c’è con i medici di famiglia e con i pediatri di libera scelta, avere contratti nazionali che consentano di fare convenzioni per il pieno impiego. Noi intanto in Campania partiamo con il servizio, se non dovesse esserci una legge nazionale consentiremo ai nostri direttori generali di assumere in pianta stabile una quota di psicologi nell’ambito delle forze che possono essere assunte nelle nostre Asl. Mi pare – chiosa De Luca – un servizio di grande civiltà di cui essere orgogliosi”.
foto xc9 Italpress
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Emiliano “Il Governo ci ascolti e sblocchi i fondi per lo sviluppo”

BARI (ITALPRESS) – Quali sono “Le politiche vincenti per l’attrattività della Puglia”? A questo interrogativo ha provato a rispondere il gruppo di consulenza The European House – Ambrosetti, protagonista oggi nella sede del consiglio regionale pugliese di Bari di una tavola rotonda plenaria voluta proprio dalla Regione Puglia.
L’incontro odierno è stato una manifestazione di un supporto strutturato alla regione da parte del gruppo, tesa a un’azione di posizionamento quale territorio attrattivo e competitivo per l’insediamento di imprese, persone e capitali.
Alla presenza, tra gli altri, del presidente Michele Emiliano e dell’assessore regionale allo Sviluppo Economico Alessandro Delli Noci, il ceo & managing partner di The European House – Ambrosetti Valerio De Molli ha presentato un set di indicatori per l’attrattività regionale sintetizzati in un cruscotto di monitoraggio strategico ispirato alla metodologia del Global Attractiveness Index del gruppo, spiegando tra le altre cose che la regione potrebbe per esempio “dare ai dirigenti delle aziende presenti sul territorio il compito di farsi ambasciatori della Puglia del mondo. Un Ceo di una multinazionale che non è presente – ha affermato – è molto più convinto a investire e a venire a trovare opportunità se un altro ad gli parla bene dei risultati che sta avendo, della qualità delle persone che trova, dell’ecosistema di riferimento rispetto a quanto lo sarebbe vedendo la brochure perfetta, che rischia di essere autoreferenziale”.
“La Regione Puglia – ha dichiarato Emiliano – ha chiesto ad Ambrosetti di fare una fotografia indipendente e oggettiva dello Stato dell’economia pugliese. La fotografia è molto incoraggiante per moltissimi settori, ovviamente conferma la necessità delle politiche di coesione, quindi gli investimenti che vengono effettuati con i fondi europei e con i fondi di sviluppo e coesione, che hanno dato grandissimi risultati negli ultimi vent’anni al punto che la Puglia è la prima regione italiana e una delle prime in Europa in questo tipo di investimenti che hanno portato la crescita del nostro Pil a essere una delle più alte d’Italia non in valore assoluto, ma in trend di crescita”.
“E’ evidente – ha proseguito – che il blocco da parte del Governo del fondo di sviluppo e coesione sta determinando il fermo di queste politiche che oggi sono state individuate dal forum Ambrosetti come quelle vincenti che hanno consentito alla Puglia questi meravigliosi ultimi 15/20 anni. Speriamo che il Governo ci ascolti e ci consenta di continuare questo cammino entusiasmante e di portarlo a ulteriori conseguenze. Noi vogliamo essere utili a noi stessi, ma anche all’Italia”.
foto xa2 Italpress
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McDonald’s e Comune di Bari insieme contro la violenza sulle donne

BARI (ITALPRESS) – Non sei sola, lasciati aiutare. Arriva nella Città metropolitana di Bari l’iniziativa lanciata da McDonald’s, in rete con l’Assessorato al Welfare del Comune di Bari, per sensibilizzare sul tema della violenza contro le donne e far conoscere il più possibile gli strumenti a supporto delle vittime, come il 1522 – il numero nazionale antiviolenza e stalking promosso dal Dipartimento per le Pari Opportunità’ presso la Presidenza del Consiglio dei Ministri e gestito dall’Associazione Differenza Donna.
Presenti oggi alla conferenza stampa, per testimoniare l’impegno concreto di McDonald’s nel contrastare la violenza sulle donne: Francesca Bottalico, Assessora al Welfare Comune di Bari, Elisa Ercoli, Presidente dell’Associazione Differenza Donna, Delia Ciccarelli, Corporate Relations Director McDonald’s Italia e Luigi Fabii, Licenziatario McDonald’s Italia. Da oggi nei bagni di tutti i ristoranti McDonald’s della Città metropolitana di Bari, saranno affissi degli adesivi che ricordano alle donne che dovessero trovarsi in contesti di violenza l’esistenza del numero nazionale 1522 che – tutti i giorni, 24 ore su 24 – accoglie con operatrici specializzate le richieste di aiuto e sostegno delle vittime di violenza e stalking. Un modo per favorire la conoscenza dell’iniziativa mettendo a disposizione 11 ristoranti, che ogni giorno accolgono oltre 11.400 cittadini e che possono svolgere un’importante funzione di volano di comunicazione per un messaggio che deve poter raggiungere quante più persone possibili.
“Siamo felici di questa nuova collaborazione che permetterà di ampliare sul territorio le campagne di comunicazioni e sensibilizzazioni che realizziamo in maniera stabile sul territorio, nelle scuole quanto nelle piazze, nei luoghi di aggregazione, nelle attività commerciali affinchè le bambine, le adolescenti, le donne in situazione di vulnerabilità o pericolo possano non sentirsi mai sole e avere nell’immediato un punto di riferimento – ha commentato Francesca Bottalico, Assessora al Welfare Comune di Bari -. Sono oltre 1047 in meno di 4 anni le donne che si sono rivolte al centro antiviolenza dell’assessorato al welfare delle quali 100 in emergenza, la maggior parte accolte in strutture di emergenza e messa in protezione. La città di Bari sceglie quotidianamente di investire fondi e professionalità nell’ambito dei propri centri antiviolenza, due per Bari per noi fondamentali, che ad oggi sulla città hanno più di 10 sportelli di ascolto oltre che svolgere importanti azioni di sostegno sociale, psicologico, lavorativo e abitativo in un’ottica di autodeterminazione affinchè la paura e le violenze economiche, sempre più frequenti, non demotivino e scoraggino le donne a darsi l’opportunità di costruirsi una nuova vita anche con i propri figli lontano dal partners violento. In questa direzione abbiamo bisogno di lavorare ancora molto sulla cultura e l’educazione è sul contrasto agli stereotipi”.
Elisa Ercoli, Presidente dell’Associazione Differenza Donna, ha dichiarato che “non possiamo che essere grate a McDonald’s che con questa iniziativa offre un importante supporto alla diffusione del numero 1522. Un numero nazionale che, oggi più che mai, è strumento prezioso per le donne che vogliono uscire dalle tante, terribili, forme di violenza. La comunicazione e l’informazione – ha aggiunto – giocano un ruolo fondamentale nella partita del contrasto e della prevenzione alla violenza maschile contro le donne e noi questo la sappiamo benissimo. I continui femminicidi, i dati ancora altissimi della violenza domestica, la triste consapevolezza che l’età di chi agisce violenza di genere sia sempre più bassa, non possono farci perdere occasioni importanti come quella offerta da McDonald’s. Poter far sapere ad un numero così importante di persone dell’esistenza del 1522 e quindi di un servizio di operatrici esperte instancabili, in grado aiutare concretamente, è una strada che può davvero aiutarci a salvare la vita delle donne ostaggio della violenza”.
McDonald’s è un sistema che ha fatto dell’inclusività la propria caratteristica distintiva: l’azienda conta oggi circa 32.000 dipendenti, di cui il 62% è donna, come anche il 50% dei Direttori dei Ristoranti e il 50% del Team di Dirigenza di McDonald’s Italia, numeri che restituiscono lo spaccato di una realtà che parla sempre più al femminile. Questo impegno si traduce in progetto concreti come “Non sei sola, lasciati aiutare” e “Women in franchising”, nuovo programma di networking – lanciato lo scorso giugno – per incrementare l’inserimento di nuove imprenditrici all’interno della rete di franchising McDonald’s.
“Siamo qui a Bari per ribadire il nostro impegno a contrasto della violenza sulle donne, partito da Roma lo scorso novembre, esteso a Milano e provincia e giunto oggi nella Città metropolitana di Bari. Con la nostra presenza su Bari e provincia – dove contiamo 11 ristoranti – e la collaborazione con l’Assessorato al Welfare del Comune di Bari, possiamo contribuire concretamente nella diffusione di un servizio fondamentale come quello del Numero Nazionale 1522 – ha commentato Delia Ciccarelli, Corporate Relations Director di McDonald’s Italia -. Anche un gesto semplice come quello di affiggere un adesivo nei nostri ristoranti, può avere un grande impatto sulla comunità locale. Come azienda presente su tutto il territorio italiano e con oltre 1 milione di clienti ogni giorno abbiamo, infatti, la responsabilità e il dovere di supportare attività di questo tipo e svolgere il ruolo di ‘medià per comunicare temi così urgenti”.

– foto ufficio stampa Omnicom PR Group –
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