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Puglia, Emiliano incontra il ministro dell’agricoltura in Giordania

BARI (ITALPRESS) – Il presidente della Regione Puglia Michele Emiliano ha ricevuto il ministro dell’Agricoltura del Regno di Giordania, Khaled Hnaifat, il quale ha voluto portare il suo attestato di stima e di interesse verso un territorio che in alcuni settori della produzione zootecnica ha già avviato progetti e collaborazioni con il Regno di Giordania. Presenti all’incontro anche il rappresentante del Regno di Giordania presso l’agenzia di Roma dell’ONU, Khaled Abu Hammour, rappresentanti dello IAM (Istituto Agronomico Mediterraneo), i presidenti e il direttore generale della Siciliani spa, azienda pugliese leader nel settore delle carni che ha progetti in corso nella filiera zootecnica nel paese medio orientale. In particolare la Siciliani ha aderito a un progetto umanitario promosso dal Regno di Giordania che sostiene oltre 10 associazioni caritatevoli attraverso la fornitura di carne ovina destinata alle mense dei poveri.
“E’ stato un onore accogliere il ministro Khaled Hnaifat – ha dichiarato il presidente Michele Emiliano – e lo abbiamo fatto con grande orgoglio perchè la delegazione del Regno di Giordania ha scelto di visitare la Puglia in quanto regione con la quale poter stringere accordi di collaborazione commerciale e nell’ambito delle produzioni agricole e della zootecnia. La Giordania è un paese governato in maniera saggia ed equilibrata a cui la Puglia può guardare con interesse. E soprattutto è un paese del Mediterraneo come il nostro”.
“In Puglia abbiamo trovato una calorosa accoglienza, gente socievole e un clima molto simile al nostro – ha detto il ministro Khaled Hnaifat -. La Giordania è un paese sicuro, con una stabilità economica e sociale, aperto agli investimenti stranieri che possono portare lavoro e colmare dei gap produttivi. Auspichiamo che la collaborazione con realtà produttive pugliesi continui e che si possa aprire un proficuo dialogo con la vostra regione”.
L’incontro è stata per i due territori l’occasione per conoscersi e avviare un primo importante confronto sugli ambiti in cui poter instaurare collaborazioni e pensare ad accordi. Un primo passo potrebbe essere la visita in Giordania di una delegazione pugliese guidata dal presidente Emiliano, che coinvolga anche le organizzazioni degli agricoltori, il management dell’Aqp nonchè l’azienda Siciliani per aprire scenari su opportunità di investimento, scambio di know how e nuove relazioni import/export di prodotti agricoli e zootecnici.

– foto: ufficio stampa Regione Puglia –

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In Campania Conai premia Napoli, Salerno e Reggia di Caserta

ROMA (ITALPRESS) – Tre premi a tre realtà della Regione Campania arrivano da Conai per l’impegno nella tutela ambientale e nella corretta gestione dei rifiuti. In occasione della trentesima edizione di Comuni Ricicloni, ideata da Legambiente, il Comune di Salerno vince il premio Best Practice per i risultati di differenziata ottenuti nel 2022 e nei primi sei mesi del 2023; la Reggia di Caserta ottiene il premio Start up beni UNESCO per aver riorganizzato la raccolta differenziata nei giardini e negli uffici seguendo le Linee Guida del Conai per la gestione dei rifiuti di imballaggio nei siti Unesco; il Comune di Napoli e Asia Napoli ricevono la menzione speciale Teniamoli d’occhio per le attività finalizzate al miglioramento della raccolta nella VI Municipalità del capoluogo.
‘Conai supporta da sempre le realtà territoriali, mettendo a disposizione competenze e risorse economiche per sviluppare nuovi piani di raccolta differenziata – commenta il direttore generale di Conai Valter Facciotto -. In particolare nelle aree del Mezzogiorno, che ancora soffrono di una carenza di impianti per i rifiuti, il Consorzio si è sempre impegnato per aiutare le pubbliche amministrazioni nel migliorare i risultati di raccolta e intercettazione dei rifiuti, finalizzate al riciclo. La Campania è una delle Regioni in cui più abbiamo lavorato negli anni: siamo molto felici di premiare oggi tre enti regionali per il loro impegno a tutela dell’ambiente e delle sue risorse. Il Comune di Salerno, la Reggia di Caserta e il Comune di Napoli insieme ad ASIA Napoli sono tre esempi di come impegno e serietà portino sempre grandi risultati. E il nostro Paese, soprattutto di fronte ai nuovi obiettivi europei di intercettazione e riciclo degli imballaggi, ha sempre più bisogno di un impegno condiviso: tutti dobbiamo fare la nostra partè.
Dopo aver ricevuto dal Consorzio il premio Start up nel 2022, oggi la città di Salerno sale nuovamente sul podio dei Comuni Ricicloni per i risultati presentati negli ultimi diciotto mesi, vincendo il premio Best Practice. Tra il 2020 e il 2021, il Comune aveva visto scendere il tasso di raccolta differenziata dal 60% al 59%, al di sotto dell’obiettivo minimo stabilito dalla legge. Per questo, su richiesta del Comune, nel 2021 CONAI ha avviato una collaborazione con il gestore dei servizi Salerno Pulita per migliorare quantità e qualità della raccolta differenziata degli imballaggi, introducendo correttivi ai servizi (come la raccolta porta a porta degli imballaggi in vetro) e attività di comunicazione sensibilizzazione. Supportate dai Consorzi di filiera del sistema CONAI, in particolare Coreve e Comieco, le attività sono iniziate a maggio 2022.
Salerno ha chiuso l’anno con il 65% di raccolta. Nei primi sei mesi del 2023 la percentuale è salita al 74%.
‘Siamo orgogliosi che la città di Salerno sia stata inserita nell’elenco dei Comuni Ricicloni: è il risultato del lavoro coordinato di Comune di Salerno e Salerno Pulita, con il supporto di Conai e l’impegno dei nostri concittadini che ringraziamo – afferma il sindaco di Salerno Vincenzo Napoli -. Dopo una fase di leggera flessione nelle percentuali di raccolta differenziata, siamo riusciti ad invertire la tendenza: lo abbiamo fatto introducendo alcune importanti novità (la raccolta porta a porta del vetro e dei tessili, alcune modifiche nei giorni di conferimento, l’introduzione delle isole ecologiche mobili) e grazie ad una efficace e capillare campagna di sensibilizzazione. Continueremo su questa strada e, con l’aiuto dei salernitani, saremo sempre più un modello di gestione virtuosa del ciclo dei rifiutì.
Nel dicembre 2022 è partito il progetto per dare alla Reggia di Caserta un nuovo sistema di raccolta differenziata. Il piano, realizzato nell’Istituto del Ministero della Cultura, co-creato e sostenuto da CONAI con il patrocinio del Comune di Caserta, ha reso la Reggia il primo bene architettonico che è anche patrimonio UNESCO a dotarsi di un sistema ideato dal Consorzio Nazionale Imballaggi per la raccolta differenziata puntuale dei materiali di imballaggio. Un programma che si prepara a diventare progetto pilota delle nuove Linee guida sviluppate da CONAI per la tutela dei luoghi di interesse storico, archeologico e architettonico. Un progetto che oggi vale alla Reggia il premio Start up beni Unesco: 161 contenitori per i rifiuti sono stati ideati su misura in base a un design coerente con l’impatto visivo della Reggia di Caserta. Cinque tipologie di raccolta previste: plastica e metalli; carta, cartone e cartoncino; organico e bioplastiche compostabili; vetro; non differenziabile, per tutto ciò che non è imballaggio o che non può essere avviato a recupero. I contenitori sono stati installati in tutte le aree della Reggia di Caserta: nella zona del Parco Reale e del Giardino Inglese, nella zona Palazzo aperta ai visitatori e agli uffici.
Il piano di differenziata è stato promosso tramite la campagna Un patrimonio nelle tue mani, declinata in italiano e in inglese: un nuovo progetto di comunicazione che ha unito i valori CONAI e i valori UNESCO per ricordare come il nostro comportamento possa “fare la differenza”, anche nella gestione dei rifiuti. ‘La Reggia di Caserta ha accolto con entusiasmo il progetto Un patrimonio nelle tue mani promosso dal CONAI, come ulteriore sfida alla costruzione di una responsabile consapevolezza sul tema dei rifiuti, della gestione corretta degli stessi e delle opportunità del riciclo – dichiarano dalla Reggia -. In qualità di soggetto referente del sito Unesco, la Reggia di Caserta è in linea con gli indirizzi Unesco sull’Educazione allo Sviluppo sostenibile, incentrati sulla forza trasformativa dell’educazione e della conoscenza e sull’importanza del pensiero creativo per affrontare le sfide globali della sostenibilità.
Ricevere il premio Start up beni UNESCO è un’ulteriore conferma dell’impegno che la Reggia di Caserta sta portando avanti negli ultimi anni con grande convinzione, strutturando un nuovo modello di gestione sperimentale plasmato sugli obiettivi di sostenibilità ONU dell’Agenda 2030 – in particolare, sull’obiettivo 12 “Garantire modelli sostenibili di produzione e di consumo”. In un contesto territoriale complesso, Un patrimonio nelle tue mani si inserisce con grande impatto nell’attività di sensibilizzazione del Museo verso la comunità di riferimento, se si considerano gli oltre 6000 abbonati per un’utenza di circa 100.000 visite all’anno. Il progetto CONAI, pertanto, è stato un ulteriore passo nel processo di sperimentazione, mirato a far si che ciò che viene considerato semplicemente rifiuto possa essere un’opportunità per la realizzazione di nuovi prodotti tramite la sperimentazione di forme tecnologiche per una nuova gestione della materia. Questo premio, dunque, oltre a rappresentare un riconoscimento per quanto fatto, è soprattutto uno stimolo per il Museo e per il Sito Unesco a ricercare nuove strategie di sperimentazione, diffusione e condivisione per la sostenibilità’.
La collaborazione tra CONAI, il per la VI Municipalità (Barra, San Giovanni a Teduccio e Ponticelli, che conta 117.231 abitanti), è stata avviata grazie alla stipula di un protocollo sottoscritto nel luglio 2022.
Le attività di supporto alla VI Municipalità, una delle due previste nell’accordo, sono partite nel mese di novembre del 2022, con l’organizzazione di tavoli tecnici e di comunicazione.
Obiettivo: condividere un nuovo sistema di raccolta differenziata nel VI municipio, suddiviso in tre modelli di conferimento: porta a porta, isole condominiali, e isole mobili, calibrati in base alle caratteristiche del territorio. Il progetto ha incluso ovviamente attività di start-up e di comunicazione, che hanno visto coinvolti anche i Consorzi di filiera, in particolare di Comieco e Coreve. Il primo passo è stato fatto il 12 giugno del 2023, con il via di una campagna di informazione rivolta a 29.000 abitanti e alle utenze non domestiche della VI Municipalità. La seconda fase partirà a luglio con il coinvolgimento di 15.000 abitanti. Per questo impegno arriva oggi da Conai la menzione speciale Teniamoli d’occhio.
‘Essere qui oggi testimonia che Napoli viene ‘tenuta d’occhiò non più come un ‘sorvegliato specialè di cui osservare costantemente i movimenti per prevenirne i danni, ma come un esempio da seguire, anche nel settore dell’igiene urbana e, in particolare, della raccolta differenziata – spiega l’amministratore unico di Asia Napoli Domenico Ruggiero -. Il fatto che questo riconoscimento arrivi dal CONAI e da Legambiente è, poi, garanzia di un giudizio critico ed imparziale, che premia i passi avanti che, giorno dopo giorno, stiamo compiendo nel nostro lavoro per Napoli e, in particolare, per i quartieri di San Giovanni a Teduccio, Ponticelli e Barra della VI Municipalità in questo periodo interessati da un importante e complesso progetto di attivazione di un servizio integrale di raccolta differenziata, con declinazioni che tengono conto delle peculiarità di ogni settore del territorio. Il progetto, sotto l’occhio attento del Comune di Napoli, è stato sviluppato con la collaborazione di CONAI, e mira a restituire decoro e dignità anche a quei settori più periferici, che troppe volte restano dimenticati nelle grandi città’.
‘I primi risultati e le prime reazioni – prosegue Ruggiero – hanno confermato che il desiderio di partecipare alla cura del territorio ed alla tutela dell’ambiente accomunano tutti i cittadini partenopei; oggi, ciascun Napoletano ha maturato la capacità di proiettarsi al futuro guardando al passato della nostra grande capitale, in una rielaborazione e valorizzazione dinamica delle nostre tradizioni culturali. In questo contesto si colloca l’operato di ASIA, che non può restare ferma e non raccogliere questa entusiasmante sfida; questa consapevolezza anima le nostre scelte per il futuro dell’azienda, che fonda sulle nuove leve e sullo sviluppo industriale e sulla digitalizzazione. Ma soprattutto, per dare una risposta adeguata ai nostri cittadini, dobbiamo alimentare la fiducia che loro ripongono in noi, perchè senza di loro e della loro piena collaborazione nessuno nostro sforzo può avere successo. Per questo motivo, mi dichiaro onorato di ritirare questo prestigioso premio a nome di tutti i Napoletani, conscio che questo non è un punto di arrivo, ma uno stimolo per continuare con l’impegno di sempre e nuove energie sulla strada che porta ad entrare di diritto tra i comuni più virtuosi nell’esecuzione della raccolta differenziatà.

– foto ufficio stampa Conai –
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Basilicata, Bardi “Buone notizie da Tavares per Melfi”

POTENZA (ITALPRESS) – “L’annuncio dell’ad Tavares del lancio della nuova piattaforma STLA Medium, la prima architettura di Stellantis sviluppata per auto elettriche e non derivata da architetture concepite per vetture termiche, che sarà impiegata anche a Melfi nella produzione di vetture di dimensioni medio grandi, che rappresentano il cuore del mercato mondiale dell’auto, è una buona notizia per lo stabilimento lucano, che riafferma così il proprio ruolo nell’ambito nazionale ed europeo del settore automotive e potrà dare un contributo importante verso l’aumento e la diversificazione della produzione di automobili elettriche”. Così in una nota il presidente della Regione Basilicata Vito Bardi, in merito al lancio della nuova piattaforma per la produzione di auto elettriche.
“Come Regione Basilicata siamo da tempo
impegnati a sostenere tutte le iniziative volte al sostegno e al
rilancio dell’impianto di San Nicola di Melfi e alla tutela
dell’occupazione, una strategia che in stretto raccordo con il
Governo nazionale e le altre Regioni, perfino in Europa, riguarda
in ogni caso anche la tenuta dell’indotto. Voglio sottolineare
l’impegno del ministro Adolfo Urso, che segue con la massima
attenzione la vicenda automotive, perchè alle rassicuranti
dichiarazioni di Tavares seguano le altre scelte che tutti ci
attendiamo, per rafforzare il polo industriale di Melfi a cui è
legato il futuro dell’economia della Basilicata e dell’Italia”.

– foto angeziaFotogramma.it –
(ITALPRESS).

In Puglia per il terzo anno il mare più pulito d’Italia

BARI (ITALPRESS) – La Puglia si conferma prima in Italia, per il terzo anno consecutivo, per qualità delle acque di balneazione (eccellenti per il 99,8%), seguita da Sardegna (99,3%), Toscana (98,6%), Molise (98,5%) (https://www.snpambiente.it/2023/07/05/mare-in-qualita-eccellente-il-955-del-litorale-italiano/; Infografica: https://infogram.com/copy-balneazione_snpa_2023-1ho16voevzx384n?live).
E’ il risultato delle analisi microbiologiche condotte nel corso di quattro anni (2019-2022) dal Sistema nazionale per la protezione dell’ambiente (la rete che coordina le varie Agenzie regionali per l’ambiente presenti sul territorio nazionale, tra cui l’Arpa Puglia. Sono più di 30mila i campionamenti effettuati nel 2022 nell’intero Paese – in gran parte dalle Agenzie ambientali – per valutare la qualità delle acque di balneazione dal punto di vista sanitario. Una attività disciplinata dalla direttiva comunitaria 2006/7/CE, che stabilisce le regole della classificazione in tutta la Comunità Europea delle acque di balneazione nelle quattro classi di qualità: eccellente, buona, sufficiente e scarsa. I parametri microbiologici su cui si basa il monitoraggio sono le concentrazioni di Escherichia coli ed enterococchi intestinali, batteri ritenuti appunto indicatori di contaminazione fecale. Le percentuali riportate sono riferite al totale delle acque monitorate, escludendo dunque quelle non sottoposte al monitoraggio, ad esempio i tratti di mare che ospitano porti, servitù militari, aree protette. Per Lombardia e Sicilia i dati disponibili sono espressi solo in termini di numero di acque di balneazione e non di chilometri di costa, come per le altre.
Alla conferenza stampa di presentazione dei monitoraggi realizzati da Snpa, che si è svolta il 5 luglio alle 16.00 presso la sede della Direzione Generale di Arpa Puglia (secondo piano) sono intervenuti il presidente della Regione Puglia, Michele Emiliano, l’assessore regionale all’Ambiente, Anna Grazia Maraschio, il direttore generale di Arpa Puglia, Vito Bruno, il direttore scientifico di Arpa Puglia, Vincenzo Campanaro e il direttore del Centro Regionale Mare di Arpa Puglia, Nicola Ungaro.
“Ringrazio ARPA Puglia per la puntualità con la quale ha condotto l’indagine – ha dichiarato in videoconferenza il presidente della Regione Puglia, Michele Emiliano – che viene presentata oggi.
E’ una indagine che si ripete con rigore da molti anni e grazie ai loro dati oggi la Puglia può affermare per il terzo anno consecutivo di avere la qualità delle acque marine migliore in Italia, nonostante quest’anno l’Adriatico abbia subito l’alluvione dell’Emilia e soprattutto nonostante la pressione turistica che in Puglia aumenta. Questo è dovuto soprattutto al rispetto dei pugliesi che hanno per il loro mare ma anche al fatto che i puntuali controlli che ARPA realizza rendono assai pericolosa per chiunque l’attività di sversamento in mare di sostanze inquinantì.
‘E devo anche dire che dobbiamo ringraziare Acquedotto Pugliese, che gestendo direttamente in house tutti i nostri depuratori evidentemente li fa funzionare in modo tale che – nonostante gli inevitabili interventi in emergenza che pure sono sempre dietro l’angolo e sono sempre in agguato – riesce a depurare le acque in modo tale da non creare nessun livello fenomeni di inquinamento. E’ chiaro che persistono in alcune aree difficoltà, perchè evidentemente l’attività di sorveglianza è tenuta sempre altissima. Ribadisco la mia gratitudine a Vito Bruno, a tutto il suo staff, al direttore scientifico, al direttore amministrativo, ai dipendenti e in particolare alla Sezione Mare che assomiglia sempre di più ad una vera e propria agenzia del mare come avevamo immaginato. E credo che questo lavoro sul mare da parte dei nostri tecnici stia dando risultati estremamente importanti” ha concluso. “Siamo orgogliosi di questo risultato. Non è un caso se per il terzo anno consecutivo la nostra regione può vantare il mare più pulito d’Italia. Anzi, è bene ricordare che non è sempre stato così, la Puglia era spesso fanalino di coda. Poco alla volta, grazie ad anni di programmazione, grazie a tutti gli enti coinvolti, al grande lavoro di Arpa, grazie allo sforzo corale di tutti, è arrivato questo trionfo dell’intera comunità – ha dichiarato l’assessore all’Ambiente della Regione Puglia, Anna Grazia Maraschio -, come assessorato all’ambiente continueremo a investire sulla tutela e sulla valorizzazione del mare pugliese, il cui stato di salute è fondamentale per la salvaguardia della salute stessa dei cittadini, è cruciale per la protezione dell’ambiente naturale e per l’economia legata al turismo”.
“Per garantire la salute dei bagnanti ogni anno le acque di balneazione vengono sottoposte a periodici controlli – ha detto Vito Bruno, direttore generale di Arpa Puglia -. Siamo lieti di constatare che per il terzo anno consecutivo la Puglia è prima in Italia per la qualità delle acque balneabili. Cinque anni fa abbiamo fortemente voluto realizzare il Centro Regionale Mare perchè il mare fosse al centro delle strategie ambientali dell’Arpa Puglia. Abbiamo un gruppo di operatori specializzati che si occupano di mare 365 giorni l’anno con i quali maggiormente voglio condividere la gioia per i risultati ottenuti in questo triennio. Questo risultato è frutto di un approccio molto rigoroso di Arpa, non solo nei monitoraggi e nei controlli in campo, ma anche nell’esprimere pareri e formulare prescrizioni nelle procedure autorizzative, così da “spingere” imprese ed operatori a fare sempre meglio, a presentare progetti e realizzare impianti che siano realmente sostenibili per il nostro ambiente”.
Buone notizie anche se si considera l’intero litorale italiano monitorato dal Sistema nazionale per la protezione dell’ambiente, classificato in qualità eccellente per il 95,5 pari a circa 5000 dei 5300 km di aree marine destinate alla balneazione. Il restante 2,7% è di qualità buona (144 km), mentre la stessa percentuale pari allo 0,8% (43 km) è rispettivamente in classe sufficiente e scarsa.
I controlli sulle acque di balneazione riguardano anche laghi e (in pochi casi) fiumi, dove alcune regioni raggiungono il 100% di acque eccellenti. A livello europeo le acque italiane risultano migliori della media dei paesi UE, sulla base dei dati elaborati dall’Agenzia europea dell’ambiente.
Sono iniziati già da diverse settimane i campionamenti 2023 e proseguiranno per tutta la stagione estiva. Gli esiti delle analisi vengono pubblicati sui siti delle singole Arpa e sul portale “Acque” del ministero della Salute. Secondo le procedure previste dalla normativa, i risultati vengono trasmessi alle autorità locali per l’emanazione di eventuali misure, anche temporanee, utili a prevenire rischi per la salute, compresi i divieti temporanei di balneazione.
A tutela della salute dei bagnanti, la norma prevede anche un monitoraggio di sorveglianza per specie algali potenzialmente tossiche. In particolare, nelle acque marino costiere, le Arpa effettuano un monitoraggio della microalga bentonica potenzialmente tossica Ostreopsis cf. ovata (sul sito di Arpa Puglia https://www.arpa.puglia.it/pagina2891_alga-tossica-ostreopsis-ovata.html). Per quanto riguarda la sorveglianza algale nelle acque di balneazione lacustri, “sorvegliati speciali” sono i cianobatteri: batteri fotosintetici, produttori di ossigeno, chiamati anche alghe azzurre o blu-verdi, in quanto il loro colore varia dall’azzurro, al rosso al porpora. I risultati sulla presenza delle varie specie sono consultabili sui siti delle Agenzie regionali nelle sezioni dedicate alle acque di balneazione.
Lungo i 1000 km circa di costa pugliese la Regione Puglia ha individuato, ai sensi dell’attuale normativa di riferimento, ben 676 “acque” (tratti) destinate alla balneazione, che corrispondono ad un totale lineare pari a circa 800 km: in particolare sono state individuate 254 acque di balneazione in provincia di Foggia, 46 in provincia di Bat, 78 in provincia di Bari, 88 in provincia di Brindisi, 139 in provincia di Lecce e 71 in provincia di Taranto (gli elenchi di tali acque, distinti per provincia, sono riportati nelle delibere di Giunta regionale dal n. 2465 al n. 2470 del 16 Novembre 2010 e s.m.i.). Arpa Puglia effettua il monitoraggio delle acque di balneazione regionali controllandone la qualità. Durante il periodo stagionale di monitoraggio in ogni “punto stazione” sono misurati in campo diversi parametri meteo-marini, mentre in laboratorio sono analizzati i campioni per la determinazione della carica batterica, calcolata, come dalle altre Agenzie italiane, rispetto a valori soglia di due parametri microbiologici: “Enterococchi intestinali” ed “Escherichia coli”; in relazione ai campioni raccolti, si stima che ogni anno l’Agenzia regionale per la prevenzione e la protezione dell’ambiente effettui circa 8.500 determinazioni analitiche di laboratorio.
Per quanto riguarda la Puglia, lo 0,2% di acque di balneazione in classe di qualità “non eccellente” riguarda i seguenti siti: “Foce De Pilla (30 m a destra)” nella laguna di Lesina e “Fogna Cit.na Molfetta (500 m a sud)” lungo il litorale dell’omonima cittadina, entrambi classificati in qualità “buona”, mentre due siti alla foce del Fiume Lauro (30 m a sinistra e 30 m a destra), sempre nella laguna di Lesina, sono classificati in qualità “sufficiente”. Si fa comunque notare che dei quattro siti sopra descritti solo uno riguarda le acque marino-costiere (lungo il litorale di Molfetta), gli altri tre fanno invece riferimento ad acque di transizione (nella fattispecie la laguna di Lesina).
Tutti i dati sono sempre disponibili sul sito istituzionale di Arpa Puglia, all’indirizzo web https://www.arpa.puglia.it/pagina2885_balneazione.html, dove è possibile, utilizzando una mappa interattiva, visualizzare la localizzazione geografica delle acque di balneazione nonchè dei singoli punti di monitoraggio, a cui sono associati i risultati analitici più aggiornati; alla stessa pagina web sono inoltre riportati i dati, in forma tabellare e sotto forma di bollettino mensile, anche per i periodi precedenti a quello visualizzato. Proprio in virtù del monitoraggio effettuato, Arpa Puglia ha in disponibilità e elabora una notevole mole di dati, che consente di fornire un quadro sulla situazione annuale e sulla serie storica a proposito dello stato di qualità delle acque di balneazione pugliesi.

– foto: ufficio stampa Regione Puglia

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Vino, alle aziende lucane sostegni per strutture e macchinari

POTENZA (ITALPRESS) – Approvate le disposizioni attuative della misura Investimenti prevista nell’ambito del Piano Nazionale di Sostegno per il settore vitivinicolo a partire dalla campagna 2023-24. La misura concede un sostegno per investimenti materiali e/o immateriali in impianti enologici di trattamento, in infrastrutture vinicole e in strutture e strumenti di commercializzazione del vino.
“Metteremo a disposizione delle aziende – dichiara l’assessore Galella – circa 400.000 euro; tale valore potrà essere incrementato a seguito di rimodulazione tra le diverse misure del PNS Vino al fine di garantire il pieno utilizzo delle risorse comunitarie. Con questi fondi le nostre cantine potranno investire in numerosi interventi per migliorare la propria competitività”.
“La misura è rivolta alle imprese che operano sul territorio della Regione Basilicata, singole o associate, che svolgono almeno una delle seguenti fasi di attività sul vino e/o prodotti a monte del vino di provenienza regionale:
a) la produzione di mosto di uve, ottenuto dalla trasformazione di uve fresche da essi stessi ottenute, acquistate o conferite dai soci, anche ai fini della sua commercializzazione;
b) la produzione di vino ottenuto dalla trasformazione di uve fresche o da mosto di uve da essi stessi ottenuti, acquistati o conferiti dai soci anche ai fini della sua commercializzazione;
c) l’elaborazione, l’affinamento e/o il confezionamento del vino, conferito dai soci e/o acquistato, anche ai fini della sua commercializzazione.
d) la produzione di vino attraverso la lavorazione delle proprie uve da parte di terzi vinificatori, qualora la domanda sia volta a realizzare ex novo un impianto di trattamento o una infrastruttura vinicola, anche ai fini della commercializzazione” ha spiegato l’assessore.
“Le aziende – prosegue Galella – potranno puntare a investimenti per il miglioramento della fase di promozione e commercializzazione delle loro produzioni di qualità attraverso progetti per l’allestimento di sale di degustazione e aree di ricezione degli enoturisti, nonchè per la realizzazione di punti vendita aziendali al dettaglio. Tali interventi potranno consentire alle aziende di adeguarsi agli standard previsti dalla normativa per l’iscrizione nell’Elenco regionale degli operatori enoturistici. Con queste linee guida e i relativi finanziamenti la nostra regione è sempre più attenta al fiore all’occhiello della nostra produzione, che è proprio il comparto vitivinicolo. Intendiamo aumentare la competitività migliorando il rendimento globale dell’impresa (compresa l’efficienza energetica e i trattamenti sostenibili) e finanziare, quindi, progetti di adeguamento alle richieste di mercato, per rendere sempre più competitivo il vino lucano nel mercato nazionale e internazionale”.

– foto: ufficio stampa Regione Basilicata

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Nasce “Puglia Digital House” promosso da Regione e Citynews

BARI (ITALPRESS) – Diffondere il brand “Smart Puglia” e tutte le iniziative di supporto e rafforzamento che la Regione Puglia ha messo in campo per favorire lo sviluppo innovativo delle Pmi e delle pubbliche amministrazioni locali. E’ questo l’obiettivo della neonata collaborazione tra l’amministrazione regionale pugliese e il gruppo editoriale Citynews, che si traduce anche nel progetto “Puglia Digital House”, un canale online su Today.it dallo scorso 23 giugno, che sarà presentato il prossimo 12 luglio nella sala Fedora del teatro Umberto Giordano di Foggia.
“Parlare di digitale e farlo a Foggia – ha spiegato questa mattina a Bari l’assessore regionale allo Sviluppo economico Alessandro Delli Noci nel corso della conferenza stampa di presentazione del progetto – significa creare le condizioni perchè il digitale riesca a permeare in tutto il tessuto del nostro territorio; far sì che si investa sulle competenze in ogni luogo, perchè l’innovazione e la tecnologia consentono di poter realizzare un’idea innovativa in qualsiasi punto della regione.
Quest’area, in questo momento, anche grazie alla presenza dell’Its e dell’Università di Foggia sta crescendo moltissimo. Vogliamo provare a confrontarci anche sulle sfide del futuro, come quelle dell’intelligenza artificiale, con big player internazionali per capire anche quale traiettoria prendere e come coinvolgere le pmi del nostro territorio”, ha concluso.

– foto xa2/Italpress –
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Puglia, Emiliano “Turismo si annuncia tra i più importanti ultimi anni”

ROMA (ITALPRESS) – La Puglia un brand di successo tra turismo, economia, benessere, sostenibilità: il tema al centro della terza edizione del workshop “Puglia, a way of life”, ospitato nella sede della stampa estera.
“E’ in programma un evento che attirerà l’interesse dell’Italia e del mondo su Mesagne, città importante e simbolo della Puglia che ha saputo rimettersi in piedi, rispettare se stessa e tutti quelli che sono venuti e continuano a venirci a trovare”, le parole del presidente della Regione Puglia, Michele Emiliano. “Noi siamo felici che qualcuno venga da noi a trascorrere le vacanze, ma questa terra è capace di accogliere anche chi non può permettersi di pagare e magari viene da noi per dare alla sua vita un senso diverso, per cercare riscatto o proteggere i propri figli. Siamo pronti ad accogliere il turismo, che si annuncia tra i più importanti degli ultimi anni, con una mostra di Caravaggio in una città a me carissima come Mesagne. Si tratta di un’occasione per tirarsi su il morale in tempi così difficili”.
Nel corso del workshop è stata presentata la mostra “Caravaggio e il suo tempo – Tra naturalismo e classicismo” in programma nel Castello di Mesagne dal 16 luglio all’8 dicembre.
“Un evento che favorisce la promozione della Regione Puglia che negli ultimi anni ha dimostrato quanto la sinergia tra soggetti pubblici e privati può produrre risultati straordinari così come sta avvenendo a Mesagne con la mostra dedicata a Caravaggio, una mostra straordinaria ” ha detto Antonio Mattarelli sindaco di Mesagne.
La Puglia punta su un modello di sviluppo che vede al centro la qualità della vita, un modello virtuoso in grado di attrarre investimenti e turisti.
Uno sviluppo sostenibile al servizio del progresso sociale e economico, fra identità, stile di vita e innovazione: valori che si sono consolidati anche grazie a una programmazione tra le più virtuose delle risorse comunitarie.
“La nuova strategia aggiornata dopo la pandemia ci racconta una Puglia che oltre all’offerta balneare sta spaziando, sta moltiplicando la sua offerta sui prodotti legati alla sostenibilità, gran parte della nostra strategia è rivolta al prodotto cammini, al cicloturismo, la Puglia esploderà sul turismo in bicicletta ” ha spiegato Gianfranco Lopane, assessore al Turismo della Regione Puglia” si conferma poi la nostra attenzione all’enogastronomia, verso l’arte, la storia, la tradizione.
La Puglia è destinazione sempre più internazionale”.
Alessandro Delli Noci, assessore allo Sviluppo Economico della Regione Puglia ha ricordato che “stiamo costruendo un’opportunità di valorizzazione del nostro sistema economico, in questi anni siamo stati bravissimi sulla valorizzazione turistica, sulla valorizzazione del patrimonio culturale e poi lanceremo il tema del mare a sinistra: abbiamo visto sempre tantissimo ragazzi che andavano via guardando il mare a destra, il mare Adriatico, vogliamo costruire le condizioni per un ritorno nel nostro mare”. Un evento che vuole rappresentare gli asset ed i punti di forza del sistema Puglia, sia rispetto alle dinamiche nazionali, che nella nuova centralità del Mediterraneo, dove le politiche di cooperazione e di integrazione saranno importanti per l’Europa. Una regione sempre più all’attenzione nazionale e internazionale, anche in vista del G7 che si svolgerà l’anno prossimo proprio in Puglia.
-foto agenziafotogramma.it-
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Riparte in Puglia misura per la fornitura dei libri di testo 2023/2024″

BARI (ITALPRESS) – Al via l’avviso regionale per la fornitura gratuita o semigratuita dei libri di testo dedicata agli studenti a basso reddito delle istituzioni secondarie di 1° e 2° grado statali e paritarie presenti sul territorio regionale per l’a.s. 2023/2024.
Sarà possibile presentare istanza fino alle ore 12:00 del 29 luglio 2023 per tutti gli studenti/esse delle scuole medie e superiori della Puglia il cui nucleo familiare presenta un ISEE inferiore o pari a 10.632,94 euro, elevando tale soglia ISEE a 14.000,00 euro nel caso di famiglie numerose con 3 o più figli.
L’istanza dovrà essere presentata da uno dei genitori, da chi rappresenta il minore o dallo studente, se maggiorenne, unicamente per via telematica attraverso la piattaforma www.studioinpuglia.regione.puglia.it , alla sezione Libri di testo a.s. 2023/2024.
La piattaforma acquisirà i dati sull’ISEE direttamente dalla Banca dati dell’INPS, pertanto al momento della presentazione dell’istanza è necessario che per il nucleo familiare sia già disponibile, nel sistema INPS, una attestazione ISEE valida. Il riconoscimento del beneficio, assegnato tramite i Comuni, sarà preceduto dalla verifica della residenza dello studente o della studentessa, della frequenza scolastica, dell’effettiva spesa sostenuta nel caso di erogazione di rimborso delle spese.
Ulteriore novità in programma da quest’anno è la previsione di una seconda finestra temporale dell’Avviso , che sarà attiva dalle ore 12:00 del 4 settembre 2023 fino alle ore 12:00 del 24 settembre 2023, per consentire alle famiglie che non riusciranno a presentare domanda nella prima finestra, di potersi comunque candidare per ricevere il contributo regionale.
“Questa misura è ormai un caposaldo della programmazione regionale del diritto allo studio per gli studenti delle scuole di Puglia ” ha dichiarato l’assessore regionale all’Istruzione, Sebastiano Leo, che aggiunge: “Un intervento attesissimo che solo per l’a.s. 2022/2023 ha avuto come numero di beneficiari 76.324 studenti per uno stanziamento complessivo di risorse, da parte dell’amministrazione regionale, che ha superato i 14 milioni di euro. Infatti, proprio per il numero elevatissimo di istanze che riceviamo ogni anno, abbiamo già previsto per l’a.s. 2023/2024 l’apertura di una seconda finestra per settembre così da consentire a tutti i ragazzi a basso reddito di ricevere il contributo per la frequenza delle attività scolastiche. Inoltre sottolineo che, come per la misura sulle borse di studio, anche per questo avviso abbiamo scelto di innalzare la soglie ISEE per le famiglie numerose con tre o più figli per garantire loro il supporto necessario per cominciare al meglio il nuovo anno. La lotta alla dispersione e all’abbandono scolastico parte da qui, dal garantire a tutti gli studenti le stesse opportunità, a prescindere dal contesto da cui si proviene. Un ragazzo che lascia la scuola è una sconfitta per tutti, è nostro compito fare tutto il possibile per impedirlo” ha concluso l’assessore.

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(ITALPRESS).