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Musicista ritrova preziosa chitarra che gli era stata rubata

NAPOLI (ITALPRESS) – Una storia che inizia nel 2013 quando un musicista 49enne si ritrovò a dover dire addio ad una preziosa chitarra Antonio Marin Montero, rubata insieme a molti altri strumenti musicali nel suo appartamento di Quarto, in provincia di Napoli. Una sei corde di abete e palissandro per intenditori, dal valore cospicuo. Certamente non un pezzo da rivendere al mercato delle pulci. La vittima ci aveva messo una pietra sopra ma la volontà di pizzicare ancora una volta quelle corde è stata più forte.
Per anni, il musicista ha scavato nel web, cercando tra i siti specializzati una traccia di quella meraviglia prodotta e battezzata nel 1994. La svolta oggi, “scrollando” le pagine di un sito di aste, una chitarra familiare è apparsa nelle foto di un’inserzionista. La vittima ha immediatamente composto il 112 e avvisato i carabinieri. I militari della Tenenza di Quarto hanno monitorato il sito, individuato il luogo di vendita e raggiunto l’inserzionista. Anche quest’ultimo è rimasto sorpreso: probabilmente una delle inconsapevoli mani nelle quali la Montero era finita in dieci anni. Attraverso un’attenta verifica e un confronto accurato dei numeri di serie denunciati è arrivata la conferma ufficiale. La chitarra è tornata a casa e sarà a breve tra le braccia del suo primo padre, pronto a riprendere le melodie che temeva perdute per sempre. Continuano le indagini per comprendere il lungo cammino fatto dallo strumento negli ultimi 120 mesi. Intanto per l’inserzionista è scattata una denuncia per ricettazione.
foto ufficio stampa Carabinieri
(ITALPRESS).

Lotta agli incendi in Basilicata, Bardi “Più tutela per ambiente e cittadini”

POTENZA (ITALPRESS) – Dal 15 luglio a fine agosto un elicottero della Protezione civile regionale interverrà entro mezz’ora dalla segnalazione per spegnere gli incendi boschivi. Ogni giorno, alle 18, la Sala operativa regionale della Protezione civile emanerà un Bollettino che permetterà ai Comuni di seguire l’evoluzione di eventuali focolai scoppiati sul proprio territorio. Sono queste le principali novità messe in campo dalla Regione Basilicata nel programma annuale antincendio che prevede un investimento complessivo di 2.119.000 euro. Questa mattina, inoltre, il presidente della Regione, Vito Bardi, il prefetto di Potenza, Michele Campanaro, in rappresentanza del ministero dell’Interno e il direttore regionale dei Vigili del Fuoco, Vincenzo Ciani, hanno firmato una convenzione per rafforzare e coordinare gli interventi di contrasto agli incendi con le squadre dei volontari e delle guardie forestali.
La convenzione impegna il Corpo dei vigili del fuoco a mettere a disposizione sei squadre, composte da cinque unità. Sono, inoltre, individuate sei aree omogenee “in relazione a parametri geografici, climatici e vegetazionali”: Vulture-Melfese, area capoluogo di regione, Val d’Agri e Costa Tirrenica, Pollino e Matera Sud (Sinnica), area Nord della provincia di Matera, area centrale della provincia di Matera e Costa Jonica. All’interno di queste aree così perimetrate le squadre dei vigili del fuoco si muoveranno sia per vigilare sul territorio sia in base alla pericolosità segnalata dal Bollettino quotidiano.
“Anche quest’anno abbiamo sottoscritto una convenzione con la Regione Basilicata per definire il concorso del Corpo nazionale dei vigili del fuoco – ha evidenziato Ciani – nella lotta attiva al fenomeno degli incendi boschivi, che in questa stagione affligge le nostre zone e in generale le regioni meridionali. Le sei squadre aggiuntive di concerto con i direttori operazioni di spegnimento (dos) ci consentiranno di potenziare adeguatamente gli interventi ordinari per contrastare gli incendi, che già iniziano a verificarsi in alcune zone”.
Per il prefetto Campanaro “la convenzione è un risultato importante per il potenziamento del sistema antincendi boschivi che ci permetterà di affrontare in maniera più serena la stagione estiva nelle aree più vulnerabili del nostro territorio. Ringrazio in particolare il presidente Bardi per l’attenzione e la sensibilità dimostrata. Riusciamo così ad integrare un sistema strutturato da tempo che qualifica il lavoro della sala operativa della Regione con la presenza dei vigili del fuoco che hanno una competenza specifica”.
“Gli incendi boschivi – ha commentato il presidente Bardi – sono un pericolo per l’ambiente ma anche per l’incolumità dei cittadini. Questa convenzione è un atto importante non solo per la tutela del patrimonio boschivo, che occupa gran parte del territorio regionale, ma per la sicurezza stessa delle persone. Abbiamo potenziato il personale e la flotta antincendio, gli interventi saranno coordinati e tempestivi, grazie anche alla novità del Bollettino. L’impegno finanziario della Regione in questo settore è considerevole e ritengo che siano soldi ben spesi per migliorare di anno in anno quello che è un servizio essenziale per la difesa del territorio lucano”.
foto ufficio stampa Regione Basilicata
(ITALPRESS).

Oliviero “La Campania fa scuola per legge di civiltà”

NAPOLI (ITALPRESS) – “La proposta di legge alle Camere ‘Modifiche al Codice penale, al Codice di procedura penale e alla legge 21 aprile 2011, numero 62 in materia di tutela del rapporto tra detenute madri e figli minorì, approvata all’unanimità dal Consiglio regionale della Campania, può ‘fare scuolà in Italia affinchè non ci siano mai più bambini in carcere”. E’ quanto ha affermato, nella sala “Caduti di Nassiriya” della sede del Consiglio Regionale della Campania, il Presidente Gennaro Oliviero, nella conferenza stampa tenuta insieme con il Garante regionale delle persone sottoposte a detenzione, Samuele Ciambriello.
“Ringrazio tutte le forze politiche per aver approvato con voto unanime una legge di grande civiltà che mi appresto a trasmettere ai Presidenti dei Consigli delle altre Regioni italiane – ha detto Oliviero – perchè essa sancisce un principio fondamentale ovvero che i bambini non devono varcare la soglia del carcere e vanno protetti dall’esperienza detentiva che, per loro, è estremamente dannosa. La nostra proposta di legge – ha continuato Oliviero-, che prende spunto dalla proposta di legge Siani, approvata nella precedente Legislatura alla Camera con un’ampia maggioranza ma non al Senato, stabilisce il ricorso alle case-famiglia quando la detenzione riguardi donne con prole non superiore a sei anni”.
“In Italia, attualmente, ci sono 21 detenute madri con 23 figli al seguito, nelle Icam di Milano, Torino, Venezia e Lauro, in quest’ultimo ce ne sono dieci, ma le Icam sono strutture detentive e somigliano alle carceri e, quindi, non sono la soluzione adatta per i bambini”, ha detto Ciambriello, che ha aggiunto: “sarebbe incostituzionale sostenere che una madre che delinque ha, per legge, un’impunità precostituita, ma occorre trovare alternative al carcere per le detenute madri per evitare che i loro bambini debbano vivere questa traumatica esperienza e – ha proseguito – questa proposta di legge alle Camere va in questa direzione perchè esclude totalmente la custodia cautelare in carcere per le mamme con figli fino a sei anni e prevede il ricorso all’Icam solo nel caso sussistano esigenze cautelari di eccezionale rilevanza, per il resto la scelta preferenziale è quella delle case-famiglia”.
credit photo agenziafotogramma.it
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Emergenza sicurezza negli ospedali campani, Marchiello “Sensibilizzato il Ministro”

NAPOLI (ITALPRESS) – L’emergenza sicurezza negli ospedali campani al centro di un’interrogazione portata in Consiglio regionale dal capogruppo di Psi-Campania Libera, Giovanni Porcelli, che questa mattina ha richiesto alla Giunta, in generale di mobilitarsi per ottenere un tavolo monotematico in Prefettura sull’argomento, e nello specifico di attivarsi per ottenere un drappello di polizia che presidi 24 ore su 24 l’ospedale San Giuliano di Giugliano, interessato recentemente da preoccupanti vicende di aggressione al personale sanitario. “Una richiesta condivisibile perchè purtroppo i nostri concittadini non vivono bene le realtà degli ospedali e diventano aggressivi, diventano vandali, quando succede qualcosa ad un loro parente: il presidio va messo”, commenta l’assessore al Lavoro e alle Attività produttive, Antonio Marchiello che risponde all’interrogazione e sul tema sicurezza negli ospedali annuncia “che il Presidente De Luca ha fatto specifica richiesta al Ministro dell’Interno e ne ha parlato direttamente con il Presidente della Repubblica perchè è un fatto di notevole gravità che va seguito con attenzione”. Per quanto riguarda la fattibilità dell’istituzione di tavolo monotematico in Prefettura, Marchiello è possibilista: “Penso che si farà, ma sarà portato avanti dal Ministro visto che lo abbiamo sensibilizzato e poi il prefetto, che è una persona molto sensibile ai problemi della nostra realtà campana, sicuramente farà la sua parte”.
Soddisfatto della risposta il consigliere Porcelli: “Era un’interrogazione doverosa che dovevamo ai nostri operatori sanitari, pazienti, assistiti perchè è assolutamente necessario tenere alta l’attenzione davanti a un fenomeno dilagante rispetto al quale non possiamo più girarci dall’altra parte: mi fa piacere apprendere stamattina che è stato investito addirittura il Presidente della Repubblica italiana, Sergio Mattarella, per quanto mi riguarda ho chiesto e ribadirò la necessità di un tavolo monotematico da farsi in Prefettura rispetto a quello che è il tema della sicurezza dei nostri nosocomi. Ove mai non ci dovesse essere questa possibilità, non escludo, in accordo con altri colleghi consiglieri, di chiedere un’audizione in Consiglio regionale dove convochiamo e cerchiamo di far partecipare il prefetto Palomba. Dobbiamo fare – conclude Porcelli – tutto ciò che è necessario e possibile per tenere alta l’attenzione: chi sta dall’altra parte della barricata a curare i nostri concittadini deve avere la percezione che le istituzioni a tutti i livelli sono vicine a loro e non li abbandoneranno”.
foto xc9 Italpress
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Acquedotto Pugliese ottiene la certificazione per la parità di genere

BARI (ITALPRESS) – Importante riconoscimento aziendale per Acquedotto Pugliese. Al termine di una accurata istruttoria la Bureau Veritas Italia, ente leader nel campo delle ispezioni, delle verifiche di conformità e delle certificazioni, ha consegnato ad AQP la “certificazione sulla parità di genere”.
La certificazione per la parità di genere viene riconosciuta alle aziende che si impegnano per raggiungere equità delle retribuzioni, parità nei processi di selezione e organizzazione del personale, pari possibilità di crescita di carriera, prevenzione di ogni forma di abuso fisico, verbale e digitale sul luogo di lavoro, conciliazione dei tempi vita lavoro, tutela della genitorialità e del lavoro di cura.
Elementi contenuti nella Policy di AQP adottata di recente proprio a garanzia della parità di genere. “Personalmente – ha detto il presidente di AQP Domenico Laforgia – tengo molto a questo riconoscimento che testimonia una volta di più una vocazione alla parità che è ben salda nel nostro DNA. Per una azienda pubblica come la nostra, che ha l’ambizione di rappresentare nel modo più fedele l’indole profonda e la cultura stessa della nostra regione, impegnarsi quotidianamente per rimuovere tutti gli ostacoli (e non mi riferisco solo alle barriere di genere) che possono impedire la realizzazione personale delle nostre lavoratrici e loro partecipazione al progresso e allo sviluppo dell’azienda è un dovere primario.
La valorizzazione di tutte le intelligenze, di tutte le competenze e di tutte le abilità a disposizione di AQP è condizione essenziale per fornire al nostro territorio un servizio sempre migliore e un impegno preciso che abbiamo nei confronti di tutti i nostri utenti”.
“L’approccio ‘politically correct’ – ha detto la direttrice generale Francesca Portincasa – è sempre stato una caratteristica ben visibile della nostra politica aziendale. Abbiamo una lunga tradizione di attenzione verso il benessere delle nostre lavoratrici e dei nostri lavoratori e siamo costantemente impegnati a tenere conto delle specificità e dei bisogni di ognuno. Questa nuova, importante certificazione arriva dunque a consolidare un metodo di cui siamo convinti e che consideriamo essenziale per il buon funzionamento di una utility ricca e complessa come la nostra”. “Sono diverse le azioni concrete di inclusione lavorativa che abbiamo messo in campo in questi anni volte a valorizzare la diversità nel senso più ampio del termine, con un occhio non solo al genere, ma anche a cultura, età, religione e provenienza geografica – ha aggiunto -. Penso, solo a titolo di esempio, alla valorizzazione del congedo parentale destinato a tutti i genitori a prescindere dal genere. Un modo di essere che abbiamo sposato in tempi non sospetti e che riteniamo naturale per un’azienda come la nostra che considera le risorse umane che la compongono come il proprio vero patrimonio insostituibile”.
“La certificazione che riceviamo oggi – ha detto la consigliera di amministrazione Rossella Falcone – è motivo di grande orgoglio per tutte e tutti noi. L’azienda si assume così formalmente l’impegno a promuovere una politica di gestione che pone attenzione all’uguaglianza tra donne e uomini. E quindi questo riconoscimento rappresenta il punto di arrivo naturale di un percorso iniziato molti anni fa e che consideriamo non solo doveroso, ma anche particolarmente importante per garantire un servizio sempre migliore ai cittadini. Sappiamo di avere un compito essenziale per il progresso della nostra regione e per il benessere dei pugliesi, per questo è fondamentale per noi che tutte le lavoratrici e tutti i lavoratori di AQP abbiano la possibilità di contribuire al perseguimento della nostra mission e siano sempre nelle condizioni di esprimere al meglio il proprio talento. La certificazione rappresenta dunque per noi un incoraggiamento e un’indicazione chiara di rotta per il futuro”.
“Siamo onorati – ha commentato il Sales Manager della Divisione Industry & Facilities di Bureau Veritas Italia Paolo Tondi – di essere partner storico dell’Acquedotto Pugliese che si conferma da sempre molto attento a tutti gli aspetti governabili tramite un sistema di gestione. L’impegno, negli anni certificato, è esteso alla qualità del servizio, agli aspetti ambientali, alla salute e sicurezza e alla sostenibilità a tutto tondo. Acquedotto Pugliese, tra le prime utility del Sud d’Italia a raggiungere il traguardo della certificazione UNI/PdR 125:2022, ha ottenuto un punteggio molto elevato, a testimonianza della esistenza di politiche e comportamenti già in precedenza in linea con le tematiche legate alla Parità di Genere”.

– foto ufficio stampa Acquedotto Pugliese –
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Cantieri parlanti, inaugurato nuovo Infopoint alla stazione AV di Napoli Afragola

NAPOLI (ITALPRESS) – Inaugurato alla stazione AV di Napoli Afragola il primo Infopoint di Cantieri Parlanti in Campania, uno spazio aperto al pubblico con pannelli informativi e video interattivi sui principali investimenti del Gruppo FS in Campania. Alla cerimonia di questa mattina presenti la Commissaria europea per i Trasporti Adina Ioana Valean e il Vice Direttore Generale di Rete Ferroviaria Italiana Vincenzo Macello, che ha illustrato i principali progetti in corso d’opera per ammodernare e potenziare infrastrutture e tecnologie delle linee ferroviarie in Campania, con un focus sulla nuova Linea Alta Velocità/Alta Capacità Napoli – Bari.
L’iniziativa fa parte del progetto “Cantieri parlanti”, ideato e realizzato dal Gruppo FS con le società del Polo Infrastrutture, Rete Ferroviaria Italiana e Italferr, insieme alle imprese coinvolte nei lavori, il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti e il Commissario Straordinario di Governo. Cantieri Parlanti “dà voce” a oltre 30 Opere Strategiche in tutta Italia, che vedono impegnate ogni giorno migliaia di persone.
In Campania sono in corso interventi per un investimento complessivo di 21,7 miliardi di euro, in parte finanziati con fondi PNRR. Tra questi: l’Itinerario Napoli – Bari, la linea AV/AC Salerno – Reggio Calabria (tratta Battipaglia – Romagnano), il completamento della metropolitana di Salerno, l’elettrificazione della linea Salerno – Avellino – Benevento e la velocizzazione della linea Battipaglia – Potenza.
Proprio la nuova linea AV/AC Napoli – Bari rappresenta la prima e più avanzata opera che il Polo Infrastrutture del Gruppo FS sta realizzando per il potenziamento della rete ferroviaria nel Sud Italia. Un investimento complessivo di 5,8 miliardi di euro, finanziati anche con i fondi del PNRR. Il suo completamento, entro il 2027, velocizzerà il collegamento diretto tra Napoli e Bari in 2 ore, migliorando le connessioni della Puglia e delle province campane più interne con la linea AV/AC Milano – Roma – Napoli. Prima di questa data sono comunque previste progressive riduzioni dei tempi di viaggio, grazie all’apertura per fasi dei nuovi tratti di linea, a partire dal nuovo collegamento diretto del 2024 che consentirà anche di incrementare progressivamente il traffico delle merci su ferro.
L’Infopoint di Napoli Afragola si aggiunge a quelli già inaugurati a Palazzo Ducale a Genova, a Palazzo Zanca a Messina e nella stazione di Palermo Centrale, e verrà replicato in altri scali ferroviari, cantieri e sedi istituzionali.
foto ufficio stampa Ferrovie dello Stato Italiane, Visita Commissaria trasporti UE Valean con Vice Direttore Generale RFI Macello
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Trapianto di reni per bimba di 12 anni al Policlinico di Bari

BARI (ITALPRESS) – Al Policlinico di Bari è stato eseguito con successo un trapianto di rene su una bambina di 12 anni. Il delicato intervento è stato condotto dall’equipe del professore Pasquale Ditonno, direttore dell’unità operativa di Urologia.
La paziente, nata con reni policistici, era seguita da Mario Giordano, direttore dall’unità operativa di nefrologia pediatrica del Giovanni XXIII di Bari. Inserita nel programma trapianti regionale è riuscita a eseguire un trapianto pre-emptive, ovvero prima di iniziare la dialisi per supplire all’insufficienza renale.
“Questa condizione è importante per poter garantire alla paziente una migliore qualità di vita. L’intervento è andato bene, l’organo impiantato ha avuto subito una buona ripresa funzionale. La piccola è stata dimessa nella giornata di ieri con una funzione renale normale e tornerà solo per regolari controlli”, spiega Pasquale Ditonno.
La lista di attesa per i riceventi pediatrici è gestita a livello nazionale e le donazioni sono molto rare.
“Voglio ringraziare il professore Giuseppe Lucarelli, gli urologi Michele Tedeschi e Matteo Matera, gli anestesisti Anna Riefolo e Marina Lorusso e tutta l’equipe del personale infermieristico e di sala che ha contribuito e naturalmente il Centro regionale trapianti diretto dal professore Loreto Gesualdo che ha coordinato il corretto svolgimento del caso”, aggiunge.
Foto ufficio stampa Policlinico Bari
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Emiliano inaugura mostra su Taranto al Parlamento Europeo

BRUXELLES (BELGIO) (ITALPRESS) – “Stasera inauguriamo una interessantissima mostra sui prossimi Giochi del Mediterraneo che presenta la città e tutta l’area dove i giochi si svolgeranno. Grazie al gruppo dei Verdi europei e a Rosa D’Amato, abbiamo avuto questa possibilità di presentare una delle sfide più importanti per la Taranto del futuro, che ovviamente non è e non sarà solo un evento sportivo”. Lo ha affermato il presidente della Regione Puglia Michele Emiliano aprendo a Bruxelles la tre giorni Taranto Euro-Med Resilient City: a new vision for the Mediterranean, dal 27 al 29 giugno 2023, organizzata dal Comitato Organizzatore Taranto 2026 con la Regione Puglia e il Comune di Taranto, su invito e in collaborazione con l’europarlamentare tarantina Rosa D’Amato del gruppo Greens-Efa.
“Noi vogliamo occupare il tempo che ci porterà ai giochi – ha proseguito Emiliano – per costruire con tutti i popoli del Mediterraneo una idea comune di pace, di economia, di formazione dei giovani e anche di sostenibilità ambientale. Perchè Taranto sarà anche la sfida più importante d’Europa per la decarbonizzazione degli impianti ad alta densità di emissioni e soprattutto a forte capacità di emissione di CO2. Tutti questi passaggi vengono rappresentati dalla presenza di una città e di un’intera regione che, assieme all’Italia, vuole in questo modo far onore non solo alla tradizione dei Giochi nel Mediterraneo, ma anche all’idea che Taranto ha di se stessa nel futuro”.
L’evento inaugurale si è tenuto questo pomeriggio al Parlamento Europeo, dove sulla Balconata Spinelli, si è aperta la mostra “L’eredità di tremila anni di storia” che, tra passato presente e futuro, racconta, con video e visori multimediali, l’imponente patrimonio archeologico del museo MarTa con la Soprintendenza nazionale per il Patrimonio subacqueo di Taranto, fino ad approdare ai Giochi Taranto 2026. Su venticinque pannelli sono esposti i progetti più significativi legati all’attuazione del Piano Strategico Taranto Futuro Prossimo – coordinato dall’agenzia regionale Asset – legati alle infrastrutture di mobilità, agli interventi di rigenerazione urbana, ai progetti per la transizione ecologica e ambientale e agli interventi previsti per i XX Giochi del Mediterraneo in programma nel 2026 a Taranto.
“Per me è un onore, oltre che un dovere, – ha detto l’europarlamentare Rosa D’Amato – aver organizzato questo ed altri appuntamenti – con il Comitato Taranto2026 – che per tre giorni vedranno la mia città e la Puglia al centro di una serie di dibattiti ed eventi dedicati alla nostra cultura, alle tradizioni, alle attività produttive e tutto quanto possa concretamente significare la svolta per cui io da sempre mi batto per dare forza e contenuto ad un NO che non verrà mai meno: il NO a chi inquina e avvelena la nostra terra”.
Per il sindaco del capoluogo jonico Rinaldo Melucci “Taranto è in questo momento un laboratorio di buone pratiche per quella che in Europa viene definita la transizione giusta. L’Europa sta guardando con grande interesse le trasformazioni di questa comunità che ovviamente vuole diversificare il proprio modello produttivo. Vuole renderlo sostenibile e lo vuole fare con le leve europee. All’interno di questo meccanismo c’è un processo che deve essere quello della decarbonizzazione, che parte chiaramente dalle ingiurie che tutti gli errori del capitalismo italiano hanno arrecato al territorio nel corso del novecento. Credo che Taranto, prima e meglio di altri territori, abbia intrapreso questa strada”.
“Taranto – ha aggiunto il direttore di Asset e di Ta2026 Elio Sannicandro – ha un’identità importantissima, di migliaia di anni, che stiamo riscoprendo e da valorizzare. Da storia, cultura e mare deve rinascere la sua essenza identitaria, e i Giochi del Mediterraneo sono l’esito di un progetto molto più ampio, che è il Piano strategico per la valorizzazione della città, per la transizione energetica, ambientale, socio-economica. Insomma qui, insieme, stiamo facendo riscoprire una città meravigliosa all’Italia e all’Europa”.
All’evento, presentato dalla conduttrice Rai Metis Di Meo, hanno partecipato anche rappresentanti di istituzioni europee e italiane, tra cui, il copresidente del Gruppo Verdi-Ale Philippe Lamberts.
Il programma prosegue domani con un doppio appuntamento. Alle 10, in una sala dedicata del Parlamento Europeo, è in programma l’incontro “Taranto, una città nel cuore del Mediterraneo”, che affronterà i temi della cooperazione transnazionale su ambiente e blue economy, dello sport come strumento di integrazione nel Mediterraneo e del prossimo Mediterranean Water Forum.
Alle 19, nell’Istituto Italiano di Cultura a Bruxelles, “Taranto attraverso i secoli: da capitale della Magna Grecia ai Giochi del Mediterraneo 2026” porrà invece il focus sui principali attrattori culturali del territorio ionico, sul progetto di ricostruzione di un’imbarcazione storica del periodo greco e sull’antica identità mediterranea di Taranto collegata ai Giochi del 2026.
Durante la tre giorni, la sede di rappresentanza della Regione Puglia ospita incontri di promozione culturale del territorio con istituzioni, autorità e stakeholder.
(ITALPRESS).