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Pnrr, De Luca “In Campania i lavori vanno avanti”

NAPOLI (ITALPRESS) – “In Campania, anche per quanto riguarda il Pnrr, i lavori vanno avanti. Chiedo scusa, ma la Campania rimane un esempio di efficienza amministrativa straordinario. E anche per quanto riguarda le case di comunità, la Campania è perfettamente a norma rispetto alle scadenze del Pnrr. Quindi nessuno pensi di togliere risorse inventandosi alibi inesistenti”. Lo dice il Presidente della Campania, Vincenzo De Luca, nel corso del suo consueto appuntamento con la diretta Facebook del venerdì pomeriggio. “E’ sempre una soddisfazione – prosegue ancora il governatore – dover proporre la Campania come un modello di efficienza, anche perchè non capita quasi mai di trovare queste notizie sulle reti televisive pubbliche e private o sui grandi organi d’informazione. La Campania fa notizia solo per le stupidaggini. Non c’è problema – conclude il governatore con un sorriso -: l’importante è andare avanti nella consapevolezza dei nostri concittadini, poi tutto il resto è aria fritta”.

– foto: agenziafotogramma.it

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Valeria Sforzini premiata da Terna per la “comunicazione Sostenibile”

ISCHIA (NAPOLI) (ITALPRESS) – Valeria Sforzini, giornalista esperta di ecosostenibilità, editorialista della rubrica Pianeta 2030 del Corriere della Sera, ha ricevuto il riconoscimento per la “Comunicazione Sostenibile”, assegnato da Terna, il gestore della rete elettrica nazionale, nell’ambito del Premio Ischia Internazionale di giornalismo. Valeria Sforzini dedica grande attenzione, con approfondimenti e analisi su Pianeta 2030 del Corriere della Sera, ai temi dell’ambiente, della sostenibilità e dei cambiamenti climatici, raccontati con chiarezza e dando voce a esperti del settore. Classe 1993, è laureata in letteratura italiana all’Università degli Studi di Pavia. Ha poi conseguito la laurea magistrale in Relazioni Internazionali all’Università Cà Foscari di Venezia e un master presso la scuola di giornalismo Walter Tobagi. Prima di approdare al Corriere della Sera, ha collaborato con il gruppo Condè Nast Italia, Il Foglio, Prima Comunicazione, Lampoon Magazine, La Provincia Pavese e La Nuova Venezia.
Il Premio Ischia e, in particolare, il riconoscimento dedicato alla “Comunicazione Sostenibile”, giunto quest’anno alla sesta edizione, riveste una particolare importanza per il gestore della rete elettrica nazionale: l’attenzione alla sostenibilità è, infatti, uno dei pilastri su cui si basa l’attività del gruppo guidato da Giuseppina Di Foggia. Terna è regista e abilitatore della transizione ecologica per realizzare un nuovo modello di sviluppo basato sulle fonti rinnovabili e rispettoso dell’ambiente: sostenibilità, innovazione e competenze distintive per garantire alle prossime generazioni un futuro alimentato da energia pulita, accessibile e senza emissioni inquinanti. Il riconoscimento di Terna per la “Comunicazione Sostenibile” sarà consegnato, nell’ambito della 44° edizione del Premio Ischia di giornalismo che si svolgerà il 23 e 24 giugno. ll Premio Ischia è sostenuto dalla Regione Campania, con il Patrocinio della Presidenza del Consiglio. Patrocinio morale del Comune di Lacco Ameno, della SIAE, Data Stampa, iCorporate, Club Amici del Toscano.

foto: ufficio stampa Premio Ischia
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Oliviero “Potenziare la rete degli organi di Garanzia delle Regioni”

ROMA (ITALPRESS) – “Gli Organi di Garanzia delle Regioni rivestono un ruolo preminente a livello sociale, trattandosi di figure con funzioni tutorie di categorie di interessi ‘sensibilì ovvero riconducibili a soggetti ‘debolì, come disabili, minori, anziani, detenuti. Per questo occorre rafforzare e sostenere il loro ruolo creando e potenziando la rete dei Difensori Civici e degli Organi di Garanzia”.
E’ quanto ha affermato Il Presidente del Consiglio Regionale della Campania e delegato al Coordinamento per la Difesa Civica e gli Organi di Garanzia dalla Conferenza dei Presidenti delle Assemblee Legislative delle Regioni e delle Province Autonome, Gennaro Oliviero, intervenendo ai lavori del Coordinamento Nazionale dei Difensori Civici delle Regioni e delle Province Autonome, oggi a Roma.
“Dal momento della assunzione della delega al Coordinamento, ho inteso, innanzitutto, ricostruire una rete di contatti con le varie figure di garanzia presenti nei vari Consigli regionali, tenuto conto dei molti cambiamenti intervenuti nel corso degli anni – ha detto Oliviero – e ciò ha condotto ad una serie di incontro con alcune delegazioni dei Garanti e dei Difensori Civici tenuti nell’ottobre e nel dicembre 2022 e a Napoli, a Palazzo Salerno, nel dicembre scorso. Tali incontri hanno consentito di creare un iniziale momento di confronto, utile ad individuare una serie di necessità degli Organi di garanzia e per programmare di conseguenza le attività del Coordinamento”.
“In questa ottica – ha proseguito Oliviero – l’incontro di oggi rappresenta un’ulteriore opportunità virtuosa e proficua per fare rete e per condividere le migliori pratiche esistenti nel sistema della difesa civica. In tale senso – ha sottolineato – la Conferenza manifesta sempre massima disponibilità a fungere da sede istituzionale di raccordo e coordinamento delle varie istanze emergenti al fine di rafforzare il ruolo dei Difensori Civici e di tutti gli Organi di garanzia nell’interesse dei cittadini”.
Il vertice dell’Assemblea legislativa campana ha, inoltre, annunciato che a settembre prossimo si terrà la Conferenza Internazionale dei Difensori Civici, organizzata congiuntamente alla Conferenza, “nell’ambito della quale – ha sottolineato Oliviero – l’Italia ricoprirà un ruolo da protagonista”.

– foto: Ufficio stampa Consiglio Regionale Campania
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Basilicata, in 10 anni la popolazione scolastica si ridurrà del 20%

POTENZA (ITALPRESS) – Nel giro di circa dieci anni la popolazione scolastica in Basilicata si ridurrà del 20%: occorre pertanto ripensare il sistema scolastico con una nuova logica di programmazione. A sostenerlo sono la segretaria confederale della Cisl Basilicata Luana Franchini e la segretaria generale della Cisl Scuola Basilicata Loredana Fabrizio. I dati prima di tutto: la Cisl riprende uno studio del ministero dell’Istruzione che prevede nei prossimi dieci anni una progressiva riduzione della popolazione scolastica, quella nella fascia di età 3-18 anni. In base a questo studio, in Basilicata, la popolazione scolastica passerà dagli attuali 69.998 studenti a 55.570 nel 2034: una riduzione del 20%, ovvero un allievo su cinque. Il fenomeno, precisa la Cisl, “riguarda tutte le regioni, ma in maniera più accentuata il meridione, dove negli ultimi dieci anni si è concentrato il 70 per cento delle chiusure di scuole, ossia 1.700 su 2.600. E nei prossimi cinque anni – denuncia la Cisl – si prevede di chiuderne altre 1.200: anche in questo caso la maggior parte delle chiusure riguarderà il Sud”. Sulla riduzione della popolazione scolastica pesa, evidentemente, il calo demografico: “Tra il 2014 e il 2022 la Basilicata ha visto ridurre la sua popolazione del 6 per cento, il valore più alto nella tendenza rispetto alle altre regioni e secondo solo al Molise che ha perso il 7% dei suoi abitanti”, fa notare la Cisl.
“La riduzione della popolazione residente e il suo progressivo invecchiamento – osservano Franchini e Fabrizio – ha ricadute ovviamente anche sul sistema scolastico per via della riduzione delle classi e quindi dei docenti e del personale addetto; questo implica la necessità di affrontare il tema del dimensionamento scolastico non più in termini di riduzione di classi e di chiusura di scuole, perchè questo determina un degrado della qualità della vita per gli studenti, per le famiglie e per il personale scolastico, ma attraverso una nuova logica programmatoria che elabori nuovi criteri di formazione delle classi rivedendo i parametri minimi e massimi fissati quindici anni fa e attraverso una revisione dei criteri di formazione degli organici in direzione di una riorganizzazione della rete scolastica, delle metodologie didattiche e del sistema dei trasporti”. “Proponiamo di fare della programmazione scolastica il fulcro di un’ampia e integrata politica programmatoria che guarda al sistema di servizi di conciliazione vita-lavoro, al sistema dei trasporti, all’uso delle nuove tecnologie, al tema della comunità educante, all’integrazione della formazione per l’occupazione nel sistema impresa, e questo già a partire dai prossimi giorni, senza aspettare il “caldo” mese di settembre per assistere inermi alle situazioni di caos, ai disagi e alle emergenze che sempre si accompagnano ad ogni inizio di anno scolastico”, concludono le due sindacaliste della Cisl.

– foto: ufficio stampa Cisl Basilicata

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Diritto allo studio universitario, la programmazione 2023-2025 in Puglia

BARI (ITALPRESS) – E’ andata in scena questa mattina a Bari, presso la residenza universitaria “A. Fraccacreta”, la conferenza regionale di programmazione sul diritto allo studio universitario 2023/2025, finalizzata alla costruzione partecipata del prossimo programma triennale, in condivisione con tutti gli stakeholders riguardo a obiettivi, strategie, strumenti, interventi per garantire il diritto allo studio per gli studenti del sistema dell’istruzione terziaria della Puglia.
L’iniziativa, prevista dalla Legge regionale n.18 del 2007, è stata indetta dall’assessorato regionale all’Istruzione e organizzata in sinergia con Adisu Puglia. Si è partiti dall’analisi dei dati della programmazione regionale per il diritto allo studio nel precedente triennio, anche a confronto con lo scenario nazionale, presenti in tre sessioni tematiche, introdotti dalla dirigente della Sezione regionale all’Istruzione e Università e direttrice facente funzione Adisu Maria Raffaella Lamacchia.
“Oggi – ha affermato l’assessore all’Istruzione della Regione Puglia Sebastiano Leo – cogliamo l’occasione di programmare il futuro, partendo dal racconto di quello che si è fatto in Puglia negli ultimi anni nell’ambito del diritto allo studio, un percorso straordinario con risultati importanti. In questo senso, il primo merito è proprio quello di aver messo al centro della politica regionale gli studenti e le studentesse pugliesi. L’istruzione e la formazione sono per noi un asset fondante della nostra regione, la Puglia non è solo turismo ma è anche un’offerta formativa di qualità, un sistema di formazione di eccellenza e un welfare studentesco tra i più avanzati in Italia”.
“Siamo diventati – ha aggiunto Leo – un modello a cui guardare. Penso al risultato della copertura del 100% delle borse di studio per tutti gli aventi diritto o gli interventi in materia di housing studentesco che ha portato e porterà a un incremento notevole dei posti alloggi per gli studenti. Ma siamo pronti a fare ancora di più, sfruttando al massimo anche le opportunità messe a disposizione dal Pnrr per migliorare le condizioni di vita e di studio dei ragazzi che scelgono di formarsi nelle nostre città e nei nostri atenei. Lo faremo di concerto con la comunità studentesca, le università, i comuni, gli ITS, le AFAM e tutti i soggetti coinvolti per una programmazione condivisa e partecipata, come nella conferenza di oggi”.
“La giornata di oggi – ha dichiarato il presidente Adisu Alessandro Cataldo – ci mette nelle condizioni di programmare il futuro prossimo del diritto allo studio della Puglia in contraddittorio, consentitemi il termine, con gli studenti, gli atenei, gli enti locali, con tutti gli stakeholders che partecipano al diritto allo studio inteso come sistema unico. In questo senso, la Regione Puglia si è portata avanti con il lavoro, promuovendo dal 2019 il progetto Puglia Regione Universitaria che, costruendo una connessione tra sistemi urbani e sistemi universitari, rappresenta la genesi di questo percorso virtuoso di collaborazione tra tutti gli enti che partecipano alla programmazione e alla realizzazione del diritto allo studio in Puglia”.
“Noi studenti – ha aggiunto la consigliera d’amministrazione Adisu Margherita Coccioli – abbiamo premuto molto sulla nostra presenza a eventi di programmazione sulla stesura del nuovo bando “Benefici e servizi” perchè crediamo che la nostra voce sia quella più importante in questo processo decisionale, che grava proprio sulla nostra pelle. Con Link Bari, Link Lecce e Link Foggia abbiamo presentato tutte le proposte sia in termini di bando, affinchè ci sia la copertura totale delle borse di studio, sia in termini di servizi, ovvero di mense e di alloggi. Purtroppo, oltre a esserci problemi strutturali delle varie residenze universitarie, nelle nostre città continua a esistere la figura dell’idoneo non beneficiario di posto alloggio e questo è un problema, così come lo sono la qualità e la varietà dei pasti delle mense”

– foto: xa2/Italpress

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Incontri Fitto-Governatori, Emiliano “La Puglia ha le carte a posto”

BARI (ITALPRESS) – Si è tenuto l’incontro tra il presidente della Regione Puglia Michele Emiliano e il ministro agli Affari europei, le politiche di coesione, il Sud e il Pnrr Raffaele Fitto, a Roma nella sede ministeriale di Largo Chigi, nell’ambito dei tavoli che il Ministro ha voluto effettuare con tutte le regioni per avviare una ricognizione sull’impiego dei fondi nazionali ed europei.
Con il presidente Emiliano c’erano anche il capo di Gabinetto Giuseppe Catalano e il responsabile della Struttura speciale regionale Autorità di gestione Por Pasquale Orlando.
“La Puglia ha le carte a posto – dichiara il presidente Emiliano al termine dell’incontro – siamo i primi in Italia per la spesa dei fondi europei e siamo tra i primi per la spesa del Fondo di sviluppo e coesione (FSC). L’FSC riveste un ruolo determinante nelle strategie regionali. Abbiamo chiarito che la Puglia è tra le migliori regioni italiane in assoluto rispetto ai problemi che Fitto sta ponendo. Il mio consiglio al Ministro Fitto era quello di sbloccare il Fondo di sviluppo e coesione perchè si possa immediatamente partire con le oltre 4700 imprese che aspettano le risorse per cominciare a investire in Puglia. Speriamo di riuscire a convincerlo e che questo lavoro di chiarimento di tutti i passaggi sia così rapido da poter cominciare a lavorare. Perchè adesso è tutto fermo: il Fondo di sviluppo e coesione e quindi i fondi europei”.
“Il ministro Fitto – ha aggiunto Emiliano – ha teoricamente ragione nel tentare di fare chiarezza sui risultati degli anni passati. Oggi si è parlato anche di cose relative al 2007-2013. Il mio timore è, e lo dico per esperienza, che se esageri nel mettere a posto casa poi alla fine rischi che arrivino gli ospiti e tu stai ancora con i mobili in mezzo. Quindi c’è il rischio grave che questo tentativo di gestire in maniera più corretta tutti i passaggi faccia perdere del tempo sui programmi di spesa futuri. La soluzione giusta secondo me era quella di mettere a posto, ma contemporaneamente far partire il riparto del FSC. E su questo punto, invece, non c’è stato verso. Fitto dice che per far partire i nuovi piani bisogna, invece, spiegare nel dettaglio tutto quello che è successo negli anni passati”.
“Anche in passato – ha concluso Emiliano – abbiamo fatto questo lavoro con Renzi, abbiamo a lungo battagliato perchè il governo non sbloccava i fondi: quando però poi i fondi sono stati assegnati, nel giro di pochissimo i tecnici della regione e i tecnici dei ministeri hanno sistemato tutto e abbiamo avuto risultati molto buoni”.
La Regione Puglia nel corso dell’incontro ha consegnato al Ministero la documentazione che descrive il lavoro svolto sul FSC 2014-2020. In sintesi, la Regione Puglia ha mantenuto negli anni una capacità di spesa che la contraddistingue in positivo rispetto agli altri territori meridionali e nazionali, come testimoniato dai dati ufficiali.
Sui fondi strutturali FESR e FSE ad oggi il livello di spesa già certificata è pari al 90% e i target saranno completati entro l’ultima scadenza della certificazione prevista a luglio 2024.
Sul Fondo di Sviluppo e Coesione Fsc, è stato raggiunto dalla Regione Puglia un livello di spesa oggi pari a 972.892.307,16 euro, circa il 50% della dotazione complessiva, nonchè sono state conseguite le OGV (obbligazioni giuridicamente vincolanti).
In questi giorni verranno completate le operazioni di aggiornamento dei dati (che sono stati anticipati oggi in via cartacea) nel sistema di monitoraggio e che consentiranno al ministero di verificare i livelli di spesa.
La programmazione del nuovo POR 2021/27 è avvenuta nel rispetto delle priorità e delle regole definite dalla Commissione e dai Regolamenti Europei. La dotazione finanziaria è pari a 5.557.271.656 euro di cui 1.150.542.919 euro riservati al FSE. A questa si aggiunge la dotazione del POC pari a circa 2 miliardi di euro. I macro ambiti di intervento sono costituiti da: Aiuti alle imprese, transizione ecologica, Trasporti, sviluppo del territorio, welfare, istruzione-formazione-lavoro.
Per raggiungere questi obiettivi e per consentire il pieno conseguimento dei target sia finanziari che di risultato, risulta indispensabile poter disporre delle risorse finanziarie del FSC e del POC.
Le priorità in termini di maggiori emergenze della nuova programmazione 2021/27 derivano dalle esigenze più sentite ed urgenti dei territori, così come rappresentate anche dall’ampio partenariato istituzionale, economico e sociale: aumentare la base produttiva ed imprenditoriale con ricadute dirette sull’incremento dei posti stabili di lavoro, nonchè implementare gli interventi sul welfare e la formazione per il rafforzamento delle competenze.
Oggi ci sono 4.700 progetti di investimento di imprese già presentati ed istruiti che non si possono finanziarie e attivare per indisponibilità di risorse, per un ammontare complessivo di investimenti di circa 3 miliardi di euro ed un contributo pubblico richiesto pari a 1 miliardo di euro.

– foto: ufficio stampa Regione Puglia

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Operazione anti camorra, 19 arresti e sequestro di beni nel napoletano

NAPOLI (ITALPRESS) – I Carabinieri del Nucleo Investigativo di Napoli e di Castello di Cisterna ed i Finanzieri del Gruppo di Giugliano in Campania hanno eseguito – con il contributo delle rispettive componenti aeree – un’ordinanza di custodia cautelare, emessa dal G.I.P. del Tribunale di Napoli su richiesta dei Magistrati della locale Direzione Distrettuale Antimafia, nei confronti di 19 persone (di cui 3 già detenute), gravemente indiziate, a vario titolo, dei reati di associazione di tipo mafioso, estorsione, violazioni alla normativa sulle armi e sugli stupefacenti e tentato omicidio (tutti aggravati dalle finalità di agevolazione del clan). Le indagini hanno consentito di: documentare, in Villaricca (NA), la perdurante operatività del clan Ferrara – Cacciapuoti, storicamente rientrante (con quello Nuvoletta di Marano di Napoli e dei Casalesi) nel cartello camorristico denominato Nuova famiglia, collegato all’ala corleonese dell’associazione di tipo mafiosa denominata Cosa Nostra e militarmente contrapposto a quello denominato Nuova Camorra Organizzata (capeggiata dal defunto Raffaele Cutolo, ndr); ricostruire la struttura del clan, stabilmente articolato in due distinti gruppi, l’uno facente capo alla famiglia Ferrara e l’altro a quella Cacciapuoti, identificandone vertici – tutti raggiunti dal provvedimento restrittivo – e parte degli affiliati (l’organico del clan, per come è emerso delle indagini, si attesta su 50 unità, alle quali in caso di detenzione spetterebbe “stipendio” e copertura delle spese legali).
Individuare in quella dei Ferrara la frangia a vocazione spiccatamente imprenditoriale (in particolare, nel settore dell’edilizia, della ristorazione, degli idrocarburi e della commercializzazione di generi alimentari); confermare lo stabile interesse della criminalità organizzata verso il settore degli idorcarburi; accertare che il clan – che comunque trae parte delle proprie risorse dal traffico di stupefacenti – ha inteso preservare il territorio da attività ed attenzioni delle FF.PP. attraverso l’imposizione di un divieto di spaccio a Villaricca;
– acclarare 9 ipotesi estorsive, in prevalenza a danno di imprenditori operanti nel settore dell’edilizia, di titolari di palestre e di sale giochi (in quest’ultimo caso, il titolare era tenuto a corrispondere € 70 per ciascun apparato presente in sala), tenuti a versare somme per importi variabili (all’incirca da 1.500 a 5.000 euro al mese) e destinate ad alimentare la cassa comune; riscontrare il coinvolgimento dei vertici del clan nella latitanza del noto Eduardo Contini, capo dell’omonimo clan che, unitamente a quelli denominati Licciardi e Mallardo, rientra nel cartello camorristico denominato Alleanza di Secondigliano e si contrappone a quello dei Mazzarella.
Acquisire elementi in ordine al tentato omicidio commesso da esponente del gruppo Mauriello, articolazione legata ai Ferrara, in danno di esponente dei Cacciapuoti. Contestualmente sarà data esecuzione a un decreto di sequestro preventivo emesso in via d’urgenza, avente ad oggetto società operanti nel settore immobiliare, edile, degli idrocarburi, della caffetteria e della ristorazione nonchè della vendita di generi alimentari, emesso nei confronti degli esponenti di vertice della frangia Ferrara, perchè costituite reimpiegando gli ingenti proventi delle attività del sodalizio mafioso.

foto: ufficio stampa Guardia di Finanza

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Pullman si ribalta sulla A16, un morto e 14 feriti

AVELLINO (ITALPRESS) – Incidente mortale sull’autostrada A16 Napoli-Canosa, nel tratto compreso tra Candela e Grottaminarda in direzione Napoli, che ha visto coinvolte cinque autovetture e un pullman al km 100,5. Dalle prime ricostruzioni sembrerebbe che, a causa di un incidente che ha visto coinvolte tre autovetture, nel quale un automobilista sbalzato fuori dal veicolo è deceduto, un pullman che viaggiava da Lecce a Roma, con a bordo 2 autisti e 38 passeggeri abbia tamponato uno dei veicoli incolonnati per poi finire per ribaltarsi all’altezza della scarpata. Sono 14 i feriti, di cui alcuni gravi. Sul luogo stanno operando i Vigili del Fuoco, la Polizia Stradale ed il personale della Direzione di Tronco di Cassino di Autostrade per l’Italia.

Foto: ufficio stampa Vigili del fuoco

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